giovedì 6 settembre 2018

PERCHÉ SALVINI NON È FASCISTA di Massimo Reale

[ 5 settembre 2018 ]

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo breve saggio che destituisce di ogni fondamento la leggenda del "fascio-leghismo". 
Nel farlo l'autore tratteggia quelli che sono stati i tratti distintivi genetici del fascismo mussoliniano e quanto poco essi abbiano a che fare con quelli della Lega, compresa quella del nuovo corso salviniano. 
Delle diverse interpretazione del fenomeno fascista, l'autore sposa sostanzialmente quella fornita dal de Felice — il fascismo come "figlio e continuatore di una certa linea risorgimentale della “sinistra” nazionalpopulista".
Ciò facendo egli dissente radicalmente da quanto scrisse mesi addietro Roberto Ferretti, su questo blog, per il quale la 
«... quintessenza del regime mussolinano fu reazionaria, anti-modernistica, anti-illuministica, neo-tradizionalista e per taluni versi decisamente contro-rivoluzionaria ... una assoluta anomalia, il regime fascista, rispetto alla tradizione risorgimentale e costituzionale italiana ed un regime reazionario di ispirazione pre-risorgimentale».
Ricordiamo al lettore che, come per ogni altro contributo esterno, non necessariamente ne condividiamo ogni aspetto.

*  *  *

Era da poco caduto il fascismo, quando il mondo intero, con i due blocchi vincitori (URSS e USA), pensava bene di denunciare la rinascita del movimento fascista italiano nella sua presunta metamorfosi: l’Argentina di Juan Domingo Peròn ed Evita. Britannici e francesi videro quindi, poco dopo, nel nasserismo egiziano una varietà di fascismo. La Russia sovietica etichettava di seguito il maoismo cinese come “nuovo fascismo”. Le sinistre mondiali denunciarono poi l’avvento del fascismo mediante l’Islam sciita rivoluzionario dell’imam Khomeini.

Come si può comprendere, il termine fascismo è divenuto un momento di pura propaganda politica, un passepartout privo di qualsiasi legame effettivo con la sostanza stessa di ciò che il Fascismo fu davvero. Proviamo quindi ad identificare che cosa esso fu effettivamente. 

Nel farlo, non possiamo che riferirci a De Felice e quegli storici che ne hanno continuato l’insegnamento. Se letto onestamente De Felice è assolutamente conciliabile con l’interpretazione più seria data dal movimento operaio del fenomeno fascista. 
De Felice sostiene anzitutto che il “fascismo storico“ è terminato nell’aprile ’45 e non è più replicabile in quella forma; chiunque sostiene il contrario, non conosce il fascismo o agita uno “spettro” per fini propagandistici. A differenza di come allora lo si interpretò, soprattutto dopo l’uscita dell’Intervista sul fascismo (1975) lo storico non nega affatto quello che le più scientifiche tra le analisi “comuniste” dell’epoca stigmatizzarono, ovvero che liquidare il fascismo come mera guardia armata del capitale non era sufficiente per comprendere il fenomeno. E d’altra parte una volta che si è compreso che Pinochet non è fascista, come non lo furono Franco e i colonnelli greci, non si è comunque compreso il fenomeno nella sua interezza. De Felice ci aiuta così a comprendere se e come è possibile una rinascita del fascismo in una altra forma.

Qualche giorno fa a Viterbo... 



... ve la spiegate solo come consenso xenofobo?



Partiamo dal presupposto storico che il grado di “socializzazione politica” nell’Italia fascista è difficilmente riscontrabile nelle altre realtà totalitarie, compresa la Germania nazionalsocialista, come scrive quello che è probabilmente il più dotato allievo di De Felice (G. Parlato 1997; Id. 2000). 
Il fascismo italiano rimanda di conseguenza, piaccia o dispiaccia, ad una tradizione nazionale democratica rivoluzionaria che va da Pisacane a Garibaldi passando per Mazzini. Su questa linea, De Felice puntualizzava che, in particolare, Mussolini con la sua tentata strategia di mobilitazione attiva delle masse, andava realizzandosi non solo come figlio e continuatore di una certa linea risorgimentale della “sinistra” nazionalpopulista, ma anche della tradizione politica rivoluzionaria francese, particolarmente di quella robespierrista. Studi recenti (L. Guerci 1996; M. Gervasoni 2015) hanno fatto ulteriore chiarezza in proposito, confermando in sostanza la visione dello storico del fascismo. Se in tal senso, il discorso delle radici del fascismo rende chiaro che una nuova forma di fascismo se mai si svilupperà, in quel preciso filone storico-politico dovrebbe comunque essere radicata, forse è meno chiaro per quale motivo Mussolini, deliberatamente, poco dopo il conflitto mondiale decise di fare la guerra al movimento proletario. 

Di certo la strategia antinazionale ed anti-italiana, più che internazionalista, imposta alla base dalla dirigenza socialista, fu in quel contesto una tragedia politica e un clamoroso autogoal, è del resto vero che Mussolini, forte del consenso della massa piccolo borghese e della piccola e media impresa, arrivava a presentarsi in più casi, ormai sfiduciato su più fronti Giolitti, alla stessa borghesia come il politico della “salvezza” dal disordine che i “rossi” avrebbe causato al mondo del lavoro. Secondo il giudizio dello storico (De Felice 1997, pp. 48-49) 
«Sono le piccole industrie, quelle che versano in maggiore difficoltà economiche…. che più guardano al fascismo. Molto meno la grande industria. Finanziamenti ve ne furono anche da questa parte; però non si trattò di grandi somme e hanno tutta l’aria di sovvenzioni date sporadicamente e per evitare difficoltà in fabbrica. Il piccolo industriale voleva essere appoggiato ed aiutato; il grande, sostanzialmente, voleva innanzi tutto che i fascisti non dessero luogo a disordini che aggravassero la situazione in fabbrica, e si cautelava soddisfacendo in qualche misura le loro richieste di aiuto economico. In ogni caso è da escludere che le grandi forze economiche abbiano teso a portare il fascismo al potere. Il fascismo era per loro una guardia bianca che però non doveva assumere il potere».
Come poi Mussolini abbia conquistato il potere è noto. L’uso politico della violenza, frutto del blanquismo teorico aggiornato alla luce di Sorel e Le Bon, avrebbe condotto ad una attitudine sperimentale che sfociò in una doppia strategia; piazza e Parlamento; Mussolini si poneva così come il difensore della “legalità”, della proprietà privata, della grande industria minacciata dagli scioperi, della tutela della piccola borghesia. Nonostante ciò, gli squadristi, solitamente alleati delle "forze dell'ordine" a causa di un reciproco nazionalismo bellicoso, non si fecero però scrupoli, in più casi, di spargere il sangue dei carabinieri o delle guardie regie (es. “Fatti di Sarzana” 12 luglio ‘21). 

Vedremo poi, nel corso delle riflessioni conclusive, per quale motivo la visione della sicurezza sociale di Matteo Salvini è di natura "proletaria" mentre quella mussoliniana fu tutta declinata in senso anti-proletario e piccolo-industrialista, elemento tipico anche questo del robespierrismo, come sottolinea De Felice.

Certamente il contesto di guerra civile, che Mussolini aveva se non addirittura predeterminato, comunque sapientemente contribuito a infiammare, differenzia in modo netto quelle vicende storiche dal contesto di più stretta attualità. Che poi, il movimento neo-giacobino si trasformi rapidamente (come già avvenne con Crispi, che vantava la medesima affinità originaria con il movimento democratico-sociale italiano) in Stato imperialista e Stato potenza con la strategia del primato italiano mondiale, è un discorso realistico che ci condurrebbe però ora in altri lidi, fuori dall’analisi concreta proposta. Possiamo perciò identificare, in termini di immediata attualità, taluni momenti di netta discontinuità con il quadro appena accennato. 

Anzitutto, Matteo Salvini non ci pare, in tutta sincerità, il sovversivo del contesto politico attuale, il blanquista di giorni nostri; il leader leghista incarna ideologicamente, invece, il frontismo nazional-conservatore e la sua proposta sociale assolutamente liberista sembra rimandare ben più ad una certa tradizione della destra occidentale (da Nixon a Trump) che a Mussolini artefice dello Stato etico gentiliano o dello Stato forte di A. Rocco (1875-1935).

Spesso si attribuisce, nelle analisi meno sconclusionate, a Salvini una rimembranza fascista a causa della sua strategia lepenista
Anche in tal caso, si deve fare chiarezza e usare con rigore la terminologia politica. Ebbene, il lepenismo originario è sostanzialmente un figliastro politico del conservatorismo cattolico liberista, non del fascismo defeliciano (Gervasoni 2017). La successiva linea “nazional-repubblicana” incarnata, nella dialettica frontista, da Marine Le Pen forgerà poi un “neo-gollismo sociale”, con sue interessanti caratteristiche. De Gaulle fu anche lui, in effetti, tacciato di essere un fascista ma né il blocco sociale gollista (che non fu primariamente la piccola e media industria, a differenza del fascismo, ma la casta dei boiardi di stato), né l’ideologia gollista (che fu una sorta di sovranismo democratico-presidenziale, nazionalista ma non un imperialismo assoluto fondato sullo Stato etico come quello fascista) possono a rigor di logica essere considerati fascisti. 

Negli scorsi mesi è emerso da vari organi di stampa che fu Lorenzo Fontana, attuale Ministro della famiglia, a promuovere anni fa in prima persona, sul modello lepenista, il nuovo corso nazionale della Lega; anche riguardo al caso di Lorenzo Fontana, però, nonostante i pietosi, mendaci editoriali dei vari quotidiani, più che al fascismo occorrerebbe riferirsi ideologicamente al cattolicesimo tradizionale, a quel cattolicesimo di “destra”, dunque, che ha sempre preso le distanze, in tutte le sue componenti, dal fascismo mussoliniano, proprio perché quest’ultimo sarebbe un legittimo figlio della tradizione sociale e politica nazionalista robespierrista e di quella risorgimentale, tradizione, invece, che un certo mondo cattolico considera come il fumo negli occhi. 

Arrivando alle riflessioni conclusive, ci dobbiamo chiedere facendo uno sforzo di fantasia politica, se oggi Mussolini, alla guida del suo Partito nazionalista, agirebbe come sta facendo Matteo Salvini. La domanda delle domande è: anche il leader fascista baserebbe la sua azione politica, nell'Italia del 2018, sulla primaria volontà di risolvere la potenziale catastrofe di civiltà rappresentata dalla Questione Migratoria? Questa domanda finisce per essere la sostanza politica di tutta la retorica e la disinformazione di questi anni. In primo luogo, possiamo dire con estrema sicurezza, senza possibilità di smentita, che Mussolini mai avrebbe detto nemmeno con finalità propagandistiche: "Popolo contro Elite" come ha fatto invece Matteo Salvini (22.05.18), indicando quest’ultimo, in questo proposito politico, la sua direttiva strategica dei tempi a venire. Il leader fascista, di contro, di formazione politico-culturale "elitista", blanquista e paretiana, direbbe oggi: "Élite e Popolo"; e poi "Élite contro Élite", nel senso di piegare le masse popolari al servizio di una Élite italianista e ultra-nazionalista in guerra tattica con le altre elite strategiche.

Veniamo così al discorso sulla finalità politica, che ci permette di identificare la rispettiva natura sociale. Il partito di Salvini è oggi l'ultima trincea di difesa del proletariato e del mondo del lavoro autoctono di fronte all' "invasione-sostituzione" che è forse anche una crociata religiosa (come sostengono con solide motivazioni vari ambienti cattolico-conservatori, assai vicini alla Lega o organici alla stessa) ma è sicuramente soprattutto un assalto sociale mondiale e mondialista al proletariato e al lavoratore autoctono. Credevamo che la natura sociale operaia del trumpismo avrebbe aperto gli occhi alla sinistra occidentale liberal e globalista, costringendola a modificare se non altro taluni orizzonti; nulla, invece, non è stato così. Purtroppo.

L'ipotetico Partito nazionale di Benito Mussolini sarebbe invece, a differenza di ciò che la Lega socialmente incarna, il partito della industria (di stato o oligopolistica), della piccola industria, sarebbe un partito elitista e machiavellico tutto finalizzato, ideologicamente, a rivendicare la necessità storica e geopolitica di un nuovo Imperialismo italianista, di "un nuovo ordine mediterraneo" (D. Rodogno 2003); un partito-principe che spenderebbe così tutte le risorse al fine della nuova Italia superpotenza globale e globalista in competizione tattica o addirittura strategica con il Club delle Superpotenze: Usa, Russia, Israele, Cina.

Il partito di Salvini si caratterizza invece per una ideologia "etnoliberista” nel quadro dell’appartenenza alla famiglia politica del conservatorismo cattolico occidentale. Ad una attenta osservazione la categoria stessa del populismo non riteniamo sia puntuale nel caso del leader leghista; dovrebbe essere applicata anche al nixonismo e al reaganismo, allora. Il trumpismo, senza dubbio sulla scia di Nixon e Reagan, ha però sue proprie caratteristiche a causa di un differente contesto sociale e internazionale che vede gli USA primariamente coinvolti. La manovra economica della “flat tax”, in un contesto geo- economico come quello odierno, rischia però nel nostro paese di essere più un incentivo alla “multinazionalizzazione” della Patria che al mondo del lavoro salariato. Niente a che vedere, dunque, con il corporativismo dello Stato etico patrimoniale e con la “democrazia totalitaria” mussoliniana, che, è vero, per molti teorici della Sinistra fascista dell’epoca, come per lo stesso Giovanni Gentile, fu gravata dai pesanti compromessi del regime ma che nondimeno ebbe modo di esprimersi nella sua originale declinazione storica.

Il patriottismo salviniano (non è per ora nemmeno corretto parlare di nazionalismo salviniano) si basa su una visione esclusivistica della comunità nazionale come comunità lavoristica, produttivistica. A tal fine, per conquistare coerenza pragmatica politica, Salvini dovrebbe aggiornare il suo liberismo in più spinto “liberismo sociale”, sul modello orbaniano. Non deve stupire che il voto proletario si associ oggi, in Occidente, a partiti o movimenti ideologicamente conservatori.

Non sfugga peraltro che il flusso di voto del mondo del lavoro salariato andava, nel corso della Prima Repubblica, in quota paritaria, a DC e PCI; fatto interessante però, nelle fasi elettorali più calde, finiva per rivelarsi elemento decisivo per il predominio politico della DC.

Il partito ipotetico di Mussolini sarebbe oggi, invece, il partito dell'austerità, del sacrificio, del “terrore” politico (non etnico o religioso o sociale) e della mobilitazione attiva su fondamento ideologico, del decisionismo della sovranità politica dell'élite (non del popolo...), dell’anti classismo “corporativo” aggiornato, modernizzato (non della “flat tax”) e dello stato di eccezione giustificato dal motivo ricorrente e ossessivo che una Nazione come quella italiana che non si proietta strategicamente alla pianificazione della conquista e della probabilità storica e geopolitica incentrata sulla supremazia planetaria è destinata a perire. La disillusione mussoliniana sul proletariato nasceva già nel 1911; Marx si sbagliava, il proletario era una classe conservatrice, non sovversiva, iniziava a riflettere il futuro leader fascista di fronte ai fallimenti insurrezionalisti di cui avrebbe fatto in quegli anni collezione; nel corso della Grande Guerra iniziava a maturare la visione del fronte dei combattenti e dei produttori, fonte sempre guidato da una “minoranza attiva”, da una autentica élite capace di saper fare grande politica sullo scenario globale. Non a caso quando fonda nel novembre del 1914 “Il popolo d’Italia”, compare a lato della testata la citazione di Auguste Blanqui (1805-1881): “Chi ha del ferro ha del pane”.

Solo con immenso sforzo di retorica e disinformazione, dunque, si può far passare un democratico-costituzionale ed un convinto liberista come Salvini per un nuovo imperialista “mistico” e “africanista”, smanioso di rigenerare la romanità fascista, lo Stato etico e un “nuovo ordine mediterraneo”, destabilizzando il quadro costituzionale e sovvertendo i rapporti di forza mondiali.






Bibliografia Citata

G. Parlato, Fascismo italiano, nazionalsocialismo e altri fascismi, in “Nuova storia contemporanea”, novembre dicembre 1997, Luni Editrice

Id., La sinistra fascista, Edizioni Il Mulino 2000

L. Guerci, Immagini di Robespierre nell’Italia del Novecento, Napoli Vivarium 1996

M. Gervasoni, Mussolini e i sindacalisti rivoluzionari, in AA VV “Mussolini socialista”, Edizioni Laterza 2015

R. De Felice, Intervista sul fascismo, Edizioni Laterza 1997

M. Gervasoni, La Francia in nero, Marsilio editori 2017

D. Rodono, Il nuovo ordine mediterraneo. Le politiche d’occupazione dell’Italia fascista in Europa 1940-1943, Bollati Boringhieri 2003


Print Friendly and PDF

21 commenti:

  • Anonimo scrive:
    6 settembre 2018 12:17

    "Matteo Salvini non ci pare, in tutta sincerità, il sovversivo del contesto politico attuale, il blanquista di giorni nostri; il leader leghista incarna ideologicamente, invece, il frontismo nazional-conservatore e la sua proposta sociale assolutamente liberista"

    Dunque che cosa è Matteo Salvini in realtà?

    Quando il vecchio centrismo incarnato nel compromesso del pentapartito è diventato inadatto e si è logorato un nuovo centrismo non meno insidioso lo sostituì, quello del bipolarismo centrodestra-centrosinistra. Nato in forma embrionale al suo interno e venendo alla luce, in un parto travagliato o meglio ancora come la larva di alien, quando le circostanze storiche hanno decretato che era arrivato il suo momento. Un cambiamento gattopardesco.

    Ora che la situazione mondiale è cambiata è quel centrismo ad essere logoro ed inadeguato ed altre forme, come la larva di alien, lo consumano al suo interno per rinascere a nuova vita in una mutata situazione storica.

    E' la continua ricerca della classe dirigente italiana (qualcuno la chiama GFeID, grande finanza ed industria decotta) di tirare a campare preparandosi alla svolta quando sarà necessario. E se "Pinochet non è fascista, come non lo furono Franco e i colonnelli greci" vuol dire che una eventuale svolta autoritaria potrebbe esserci, se la contingenza storica lo richiederà, pur senza essere fascisti.

    Si blandisce il diffuso malcontento ma alla fine si proporranno le solite politiche sociali improntate al più insipido minimalismo.

    I socialisti in tutto questo neppure si vedono, o peggio ancora seguono la solita linea dell'accodarsi, fra tatticismi e solite piccole battaglie sindacalesi. Finiscono trascinati mentre si fumano la solita proverbiale ultima sigaretta come Zeno Cosini.

    Dunque che cos'è Salvini? E' il solito centrismo che vuol rinascere dalle suo ceneri come l'araba fenice (o il più nostrano gattopardo).

    Cosa accadrà nell'immediato? Forse quello che scrivono i militant: il governo d'opposizione.

    "Viene generalmente sottovalutata, infatti, la capacità del populismo di restare all’opposizione anche quando sale al governo, addossando a questo o quel nemico “esterno al popolo” l’impossibilità di realizzare quanto aveva promesso, sia esso una multinazionale, un’agenzia di rating o qualche disperato su un barcone nel mediterraneo", ed all'unione europea aggiungerei io.

    Il resto ... lo si può sempre rinviare a poi nel tempi di mai.

    Giovanni

  • Anonimo scrive:
    6 settembre 2018 13:08

    E dimenticavo (il commento è venuto fuori lungo). Il corporativismo ha avuto molti aspetti negativi ma certamente non è il "male assoluto". La critica anche giusta al corporativismo nei suoi aspetti negativi, senza un concreto progetto socialista (per questo ho scritto che "I socialisti in tutto questo neppure si vedono") finirà dritta dritta fra le braccia del nuovo centrismo liberale nascente, dritta dritta nelle fauci di alien.

    Giovanni

  • Socialista nazionale scrive:
    6 settembre 2018 13:31

    Ottimo contributo con analisi difficilmente superabili grazie a Sollevazione. Vorrei ora una risposta all'articolo di estremisti di sinistra tipo Roberto Ferretti o altri che mettono oggi l'antifascismo avanti al resto.

  • Anonimo scrive:
    6 settembre 2018 14:09

    Compagni di militant: basta canne! fanno male!

  • Anonimo scrive:
    6 settembre 2018 18:35

    Io ho scritto tempo fa un commento su come la penso su fascisti e fascismo. Mi sovviene Carlo Levi che individuava giustamente l'eterno fascismo italiano nella piccola media borghesia, falsa e ipocrita e cattolica, mentre la grande borghesia è falsa ed ipocrita. E l'Italia è un paes di borghesia piccola emedia. Certo sarebbe "bello" che ci fosse ancora il saluto romano, il me ne frego, l'eia eia alalà,e tutto sarebbe più facile.
    Ma non basta che qui in Veneto gli imprenditori, la borghesia media e piccola, tutti evasori fiscali e disonesti coi dipendenti, è leghista?
    Manlio Padovan

  • amaryllide scrive:
    6 settembre 2018 21:47

    De Felice, nato trotzkista, che come tutti sanno sono gli anticomunisti più feoci, era un mediocre cattedratico di provincia, e anche lì raccomandato dal liberale e anticomunista di ferro Rosario Romeo, la cui reazionaria interpretazione del fascismo per 10 anni fu quasi ignorata, fino a quando fu sdoganata dalla psy-op dell'intervista sul fascismo rilasciata, non a caso, al nazista neocon Ledeen (se non sapete chi è, non parlate nè di fascismo, nè di Salvini, nè di nulla altro, per manifesto analfabetismo), per iniziae quell'opera di sdoganamento del fascismo che in meno di 20 anni avrebbe portato il MSI e la P2 al potere (non a caso, e coerentemente, De Felice era una presenza fissa sul Giornale berlusconiano). Grazie al c...o che sosteneva che il fascismo era morto nel '45, così qualsiasi partito o movimento consustanzialmente fascista poteva essere difeso a priori con lo pseudoargomento che non si era più nel '45. Del resto, uno "storico" che in 6000 pagine di biografia di Mussolini dedica UNA SOLA RIGA all'uso sistematico dei bombardamenti chimici in Libia ed Etiopia e che praticamente non usa fonti tedesche nel periodo dal '38 al '45 (e si capisce perchè, è dura rivalutare lo sciuscià di Hitler) si commenta da solo e così chi lo prende sul serio.

  • Anonimo scrive:
    7 settembre 2018 08:53

    De Felice non era trotzkista e i trotzkisti non sono gli anticomunisti più feroci, come gli stalinisti che han ucciso milioni di operai socialisti e comunisti....che dici?
    De Felice fu raccomandato dal marxista Cantimori (PCI) non da Romeo.
    Parla eccome dei bombardamenti chimici e critica moltissimo Mussolini nei suoi libri di guerra, ma considera che oggi c'è una storiografia militare come Pierluigi Romeo di Colloredo che dice che non è vero che furono usati gas chimici.

  • Anonimo scrive:
    7 settembre 2018 08:56

    Dimenticavo...

    De Felice era osteggiato dal MSI di vertice perchè portava troppo a "sinistra" Mussolini e non aveva alcun tipo di rapporto con i neofascisti, esistono scritti critici al riguardo da parte di neofascisti. Tutto noto. Furono Craxi, Minoli, Bocca ecc in realtà a sdoganare il Mussolini di sinistra "socialista" e il fascismo non i neofascisti.

  • Anonimo scrive:
    7 settembre 2018 11:57

    Non c’e Nessuna riabilitazione di Mussolini in De Felice, ma lo avete mai letto? Nessuna riabilitazione del fascismo tutt’altro,

  • Anonimo scrive:
    7 settembre 2018 11:57

    Non c’e Nessuna riabilitazione di Mussolini in De Felice, ma lo avete mai letto? Nessuna riabilitazione del fascismo tutt’altro,

  • Anonimo scrive:
    7 settembre 2018 16:24

    Chiedo alla Redazione, se è vero il contenuto qui esposto che sembra valido, perché Salvini spesso nei post o in interviste si atteggia a mussoliniano o filofascista?

  • Moreno Pasquinelli scrive:
    7 settembre 2018 16:28

    Vero è che certi intellettuali di sinistra, negli anni '70, condannarono il lavoro di De Felice, come indulgente se non assolutorio, del fascismo. Per capire un giudizio tanto severo occorre tener conto del clima di quegli anni e delle battaglie nelle piazze, con tanti do morti, che vedevano i fascisti schierati in servizio permanente effettivo nella crociata anticomunista.
    Detto questo a me pare che (flat tax e federalismo docet) proprio sui capisaldi identitari il salvinismo non sia equiparabile al fascismo, fenomeno statalistico e centralistico duro. D'altra parte come rispose Mussolini alla grande crisi del '29? rafforzando appunto le prerogative dello Stato in campo economico e finananziario.
    Salvini? Vedremo in futuro gli sviluppi del suo populismo, che sviluppi ne avrà.
    Per ora egli non rompe con la gabbia della concezione federalista-liberista che ha ereditato dalla Lega bossiana.

  • Anonimo scrive:
    7 settembre 2018 20:02

    Giusta osservazione di Pasquinelli, assolutamente,
    "la concezione federalista-liberista" è ancora la guardia alta della Lega contro lo statalismo romanocentrico...

  • Anonimo scrive:
    7 settembre 2018 23:52

    Il Duce era un socialista .

  • Anonimo scrive:
    8 settembre 2018 08:46

    L’articolo è assai interessante e meriterebbe ulteriori approfondimenti ma quello che considerate un liberismo federale di Salvini non mi convince, a mio modesto parere la sua svolta è stata sincera, parla ora di liberismo perché è oggi che nell’immediato potrebbe dare risultati, ma alla lunga egli punta a fare non una destra centrista conservatrice ma una nuova destra sociale tipo Msi. Non direi sia orban dipendente o trumpiano, l’Italia è un modello storico con caratteristiche diversificate e guardate poi le sue uscite e i suoi morti, riprende continuamente frasi di Mussolini e slogan classici dei neofascisti”da Prima gli italiani a tutti gli altri. Vi invito a riflettere su questo senza parlare delle connessioni tra la Lega e molti neofascisti

  • Redazione SollevAzione risponde:
    8 settembre 2018 12:20

    Il "DUCE" ERA SOCIALISTA?

    «Socialismo Nel senso storicamente più vasto, ogni dottrina, teoria o ideologia che postuli una riorganizzazione della società su basi collettivistiche e secondo principi di uguaglianza sostanziale, contrapponendosi alle concezioni individualistiche della vita umana.

    In senso più stretto, e in epoca moderna, sistema generalizzato di idee, valori e credenze, finalizzato a guidare i comportamenti collettivi – e i movimenti, i gruppi, i partiti che li organizzano – verso l’obiettivo di un nuovo ordine politico in grado di eliminare o almeno ridurre le disuguaglianze sociali attraverso una qualche forma di socializzazione dei mezzi di produzione e correttivi applicati al meccanismo di distribuzione delle risorse economiche».

    dalla Treccani


    Ora dimmi tu se Mussoloni ha mai anche solo tentato di socializzare i mezzi di produzione e di scambio (socialismo, appunto).

    Al contrario!
    Egli considerava che il capitalismo avrebbe avuto lunga vita, e che fosse giusto così. Propose al massimo il corporativismo, ovvero un capitalismo alla ennesima potenza, in cui gli operai venivano trasformati essi stessi in pseudo-capitalisti.

  • Anonimo scrive:
    8 settembre 2018 18:58

    Non direi fosse socialista ma si tratta di intendersi anche in tal caso sul significato politico dottrinario. Socialismo è la missione salvifica del proletariato; Mussolini non vi credeva già da quando fu guida degli "intransigenti" del Psi; si faceva chiamare il Marat dei ribelli o il Robespierre degli stessi non il Marx. Anche a Salò, il ricorso al socialismo è retorico e di tattica politica; il suo orizzonte rimane quello del colpo di forza elitista borghese o piccolo-borghese, tipico della rivoluzione francese o al massimo della Repubblica popolare giacobina italiana. Mi chiedo anche se il bolscevismo fu concretamente socialista in questa logica politica o non dicesse, anche qui oltre la retorica ufficiale, il vero Stalin quando confidò a Gilas che lenin non era socialista ma leninista....

  • Anonimo scrive:
    8 settembre 2018 19:01

    Tra l'altro se non ricordo male Stalin commentava così con Gilas proprioa quando stava formulano i Problemi economici del socialismo!

  • Anonimo scrive:
    9 settembre 2018 08:42

    Secondo me non era socialista nemmeno da guida intransigenti del Partito socialista che amava identificarsi in Marat o SaintJust, non in Marx o Engels; il socialismo è la missione salvifica mondiale del proletariato e Mussolini non vi ha mai creduto; il suo orizzonte è quello elitista politico della borghesia rivoluzionaria o della piccola borghesia in ascesa, quindi quello della repubblica popolare giacobina italiana, protosocialista non socialista

  • Aldo scrive:
    9 settembre 2018 10:49

    https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/index/08-09-2018/index.shtml?refresh_ce-cp

  • Anonimo scrive:
    11 settembre 2018 20:02

    Questo articolo molto serio e equilibrato, che non fa antifascismo dozzinale a la repubblica, andrebbe divulgato in più parti a sinistra, ma non toglie però che moltissimi fascisti di mia non diretta ma indiretta conoscenza hanno votato Salvini o sono militanti della Lega. Io parlo della Toscana ma il fenomeno è diffuso, soprattutto nel sud Italia da quel che possiamo sapere, l'esito quale sarà..?

LA PAGINA FACEBOOK DEL MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE - P101

LA PAGINA FACEBOOK DI SOLLEVAZIONE

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (854) euro (754) crisi (632) economia (591) sinistra (516) finanza (278) Movimento Popolare di Liberazione (243) M5S (242) teoria politica (242) grecia (241) sfascio politico (235) elezioni (227) resistenza (225) P101 (222) Leonardo Mazzei (218) banche (209) imperialismo (208) internazionale (202) sovranità nazionale (191) Moreno Pasquinelli (188) risveglio sociale (184) alternativa (168) seconda repubblica (167) Governo giallo-verde (155) Syriza (153) Tsipras (146) Matteo Renzi (128) debito pubblico (126) antimperialismo (117) spagna (109) marxismo (108) PD (107) sovranità monetaria (107) democrazia (105) destra (104) piemme (101) costituzione (100) sollevazione (100) immigrazione (99) Francia (96) neoliberismo (95) Grillo (94) elezioni 2018 (94) programma 101 (92) berlusconismo (91) filosofia (91) proletariato (91) Stefano Fassina (87) populismo (86) islam (85) Germania (84) Emiliano Brancaccio (80) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Alberto Bagnai (75) Stati Uniti D'America (75) bce (75) referendum costituzionale 2016 (74) sindacato (73) Mario Monti (71) sinistra anti-nazionale (71) Carlo Formenti (69) capitalismo (67) Podemos (66) guerra (66) Libia (63) Matteo Salvini (61) capitalismo casinò (61) Sergio Cesaratto (60) CLN (59) Medio oriente (59) Rivoluzione Democratica (59) globalizzazione (59) rifondazione (58) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) Sicilia (56) bancocrazia (56) Siria (55) geopolitica (55) immigrati (55) Alexis Tsipras (52) referendum (52) Lega Nord (51) Sandokan (51) cinque stelle (51) socialismo (51) Pablo Iglesias (50) sovranismo (50) Movimento dei forconi (49) fiat (49) sovranità popolare (49) Alitalia (48) legge elettorale (48) neofascismo (48) campo antimperialista (47) sinistra sovranista (47) Lega (46) Nichi Vendola (45) Russia (45) immigrazione sostenibile (45) renzismo (45) Beppe Grillo (44) Legge di Bilancio (44) Troika (44) Emmezeta (43) astensionismo (43) inchiesta (43) moneta (43) Yanis Varoufakis (42) solidarietà (42) brexit (41) Luciano Barra Caracciolo (40) Diego Fusaro (39) Fiorenzo Fraioli (38) Manolo Monereo (38) Mimmo Porcaro (38) liberismo (38) proteste operaie (38) Ugo Boghetta (37) italicum (37) sionismo (37) Mario Draghi (36) Giorgio Cremaschi (35) Marine Le Pen (35) fiscal compact (35) palestina (35) III. Forum internazionale no-euro (34) egitto (34) 9 dicembre (33) Israele (33) Ucraina (33) azione (33) patriottismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) ISIS (32) Luigi Di Maio (32) default (32) fiom (32) populismo di sinistra (32) Forum europeo 2016 (31) Merkel (31) Sel (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) nazione (30) uscita dall'euro (30) Def (29) Karl Marx (29) eurostop (28) napolitano (28) xenofobia (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) Nello de Bellis (26) catalogna (26) silvio berlusconi (26) Beppe De Santis (25) Donald Trump (25) Forum europeo (25) ecologia (25) elezioni siciliane 2017 (25) nazionalismi (25) nazionalizzazione (25) scienza (25) sinistra patriottica (25) Europa (24) Aldo Giannuli (23) Fabio Frati (23) Quantitative easing (23) Stato di diritto (23) USA (23) finanziarizzazione (23) ora-costituente (23) storia (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Lavoro (22) scuola (22) Chianciano Terme (21) Front National (21) Roma (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) emigrazione (21) etica (21) razzismo (21) religione (21) repressione (21) Laikí Enótita (20) Marcia della Dignità (20) Nato (20) antifascismo (20) keynes (20) melenchon (20) nazionalismo (20) Movimento 5 Stelle (19) Norberto Fragiacomo (19) Putin (19) Regno Unito (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) cina (19) fronte popolare (19) iraq (19) Izquierda Unida (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) Vladimiro Giacchè (18) pace (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Emmanuel Macron (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) Venezuela (17) coordinamento no-euro europeo (17) euro-germania (17) iran (17) Donbass (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Marco Mori (16) Perugia (16) Prc (16) Tonguessy (16) ballottaggi (16) tecnoscienza (16) vendola (16) Cremaschi (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Paolo Savona (15) Renzi (15) ambiente (15) casa pound (15) indipendenza (15) internazionalismo (15) internet (15) lotta di classe (15) piano B (15) piattaforma eurostop (15) umbria (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) appello (14) cosmopolitismo (14) obama (14) salerno (14) sciopero (14) Bersani (13) Chavez (13) Enrico Grazzini (13) Jobs act (13) Legge di stabilità (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) complottismo (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) media (13) Alfredo D'Attorre (12) Alitalia all'Italia (12) D'alema (12) Daniela Di Marco (12) Forum europeo 2015 (12) Negri (12) Panagiotis Lafazanis (12) Salvini (12) Sergio Mattarella (12) Turchia (12) chiesa (12) decreto salva-banche (12) keynesismo (12) privatizzazioni (12) senso comune (12) tasse (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) De Magistris (11) Domenico Moro (11) Esm (11) Foligno (11) Gennaro Zezza (11) Mauro Pasquinelli (11) Reddito di cittadinanza (11) Wilhelm Langthaler (11) comunismo (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) diritto (11) fascismo (11) iniziative (11) ordoliberismo (11) potere al popolo (11) salari (11) sindacalismo di base (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) vaccini (11) Art. 18 (10) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Dicotomia (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) France Insoumise (10) Hollande (10) Jean-Luc Mélenchon (10) Lista del Popolo (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Paolo Barnard (10) Quirinale (10) Risorgimento Socialista (10) Terni (10) analisi politica (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) diritti civili (10) europeismo (10) golpe (10) manifestazione (10) povertà (10) presidenzialismo (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Carl Schmitt (9) Costas Lapavitsas (9) Diritti Sociali (9) Fausto Bertinotti (9) Forconi (9) Giulietto Chiesa (9) Ilva (9) Paolo Ferrero (9) Papa Francesco (9) Portogallo (9) Stato nazione (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) bail-in (9) deficit (9) facebook (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Aldo Zanchetta (8) Alessandro Di Battista (8) Argentina (8) CGIL (8) Claudio Borghi (8) Comitato centrale P101 (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Draghi (8) Erdogan (8) Genova (8) George Soros (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Julio Anguita (8) Mirafiori (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) classi sociali (8) cosmo-internazionalismo (8) crisi di governo (8) debitocrazia (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) fisco (8) grexit (8) inflazione (8) liberalismo (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) necrologi (8) nuovo movimento politico (8) questione nazionale (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) sociologia (8) svalutazione (8) taranto (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) Alessandro Visalli (7) Alternative für Deutschland (7) Antonio Rinaldi (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Cub Trasporti (7) Franz Altomare (7) Giuseppe Angiuli (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Joseph Stiglitz (7) Landini (7) M. Micaela Bartolucci (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Oskar Lafontaine (7) Pardem (7) Pil italiano (7) Riccardo Achilli (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Stato (7) Ttip (7) agricoltura (7) anarchismo (7) confederazione (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) il pedante (7) incontri (7) medicina (7) nazismo (7) no tav (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) rossobrunismo (7) spread (7) tecnologie (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eos (6) Eugenio Scalfari (6) Flat tax (6) Fratelli d'Italia (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giancarlo D'Andrea (6) Gran Bretagna (6) Lenin (6) M.AR.S. (6) Maduro (6) Massimo Bontempelli (6) Mattarella (6) Militant-blog (6) Nino galloni (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sandro Arcais (6) Stato di Polizia (6) Target 2 (6) Teoria Monetaria Moderna (6) Titoli di stato (6) USB (6) Ungheria (6) Viktor Orban (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) autodeterminazione dei popoli (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) magistratura (6) migranti (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) populismo democratico (6) questione femminile (6) rivolta (6) suicidi (6) suicidi economici (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) Alessandro Chiavacci (5) Anguita (5) Antonio Ingroia (5) Assad (5) Dario Guarascio (5) Dimitris Mitropoulos (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Luca Massimo Climati (5) Luigi De Magistris (5) Marcello Teti (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Seconda Assemblea P101 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) brasile (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) femminismo (5) giovani (5) governo (5) ideologia (5) il manifesto (5) jihadismo (5) laicismo (5) massimo fini (5) mediterraneo (5) moneta fiscale (5) pensioni (5) pomigliano (5) proteste agricoltori (5) rifugiati politici (5) risorgimento (5) salvinismo (5) tremonti (5) 16 giugno Roma (4) ALBA (4) Africa (4) Alessia Vignali (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Angelo Panebianco (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Autostrade per l'Italia (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Carlo Galli (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Decreto Dignità (4) Decreto sicurezza (4) Die Linke (4) Diego Melegari (4) Francesco Giavazzi (4) Frente civico (4) GIAPPONE (4) Giorgetti (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Giuseppe Mazzini (4) Imu (4) JP Morgan (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lucca (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Macron (4) Marcello Minenna (4) Marchionne (4) Marx (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) NO TAP (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) ONU (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Papa Bergoglio (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Regioni autonome (4) Sefano Rodotà (4) Sergio Starace (4) Simone Pillon (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TAP (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) Yemen (4) agricoltura biologica (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bankitalia (4) bigenitorialità (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) confindustria (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) decreto vaccini (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) donne (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni europee 2019 (4) elezioni siciliane 2012 (4) famiglia (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) gilet gialli (4) giovanni Tria (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) risparmio (4) sanità (4) saviano (4) seminario (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) wikileaks (4) xylella (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alberto Alesina (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Antonio Amoroso (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bazaar (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) F.f (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Sorini (3) Federico Fubini (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Ilaria Bifarini (3) Incontro di Roma (3) Jens Weidmann (3) Joël Perichaud (3) Jugoslavia (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marcello Foa (3) Marco Mainardi (3) Mario Volpi (3) Martin Heidegger (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) Morya Longo (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Olanda (3) Palermo (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Paolo Becchi (3) Patrizia Badii (3) Pci (3) Pedro Montes (3) Pier Paolo Dal Monte (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Six Pack (3) Thomas Fazi (3) Toni negri (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Visco (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) austria (3) bollettino medico (3) crediti deteriorati (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) fabrizio Marchi (3) forza nuova (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge del valore (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) partito democratico (3) primarie (3) psicanalisi (3) rai (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) robotica (3) sanità. spending review (3) sardegna (3) seminario teorico (3) senato (3) sme (3) socialdemocrazia (3) sondaggi (3) sovranismi (3) sovranità (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) tv (3) università (3) violenza (3) web (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Ahmadinejad (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Amando Siri (2) Amazon (2) Andalusia (2) Angelo Salento (2) Antonella Stirati (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Gramsci (2) Arabia saudita (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Benetton (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Freccero (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Deutsche Bank (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Domenico Losurdo (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) Ernesto Laclau (2) Eros Cococcetta (2) Ettore Livini (2) Eurasia (2) F.List (2) Fabio Nobile (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Lamantia (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giacomo Bracci (2) Giacomo Russo Spena (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Gig Economy (2) Giorgio Gattei (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Google (2) Grottaminarda (2) Guido Grossi (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hezbollah (2) Hitler (2) Héctor Illueca (2) INPS (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Junker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marco Revelli (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Massimo cacciari (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Microsoft (2) Militant (2) Moscovici (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Roberto Ferretti (2) Rosanna Spadini (2) Rosarno (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Sahra Wagenknecht (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stefano Zecchinelli (2) Steve Bannon (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Telecom (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tito Boeri (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) agricoltori indignati (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) atac (2) banche venete (2) battaglia d'autunno (2) biotecnocrazia (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comuni (2) comunicazione (2) curdi (2) debito (2) debito privato (2) denaro (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) esercito (2) eugenetica (2) euroasiatismo (2) expo (2) export (2) fake news (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) frontiere (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) giornalismo (2) giustizia (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) inceneritori (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge (2) legge di stabilità 2018 (2) lgbt (2) libano (2) liberi e uguali (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) manifestazione 2 giugno 2018 (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) pareggio di bilancio (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) prescrizione (2) procedura d'infrazione (2) proporzionale (2) razionalismo (2) reddito di base (2) regionalismo (2) ricchezza (2) rifiuti (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) sciopero generale (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) silicon valley (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terza assemblea P101 (2) terzo polo (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) uscita da sinistra (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 100 giorni (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 4 novembre (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Aberto Bellini (1) Accellerazionismo (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albania (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alexander Zakharchenko (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Armando Mattioli (1) Armando Siri (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art 81 (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Assange (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Atlantia (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bazar (1) Bcc (1) Bekaert (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Blockchain (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bolsonaro (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo Clericetti (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Rovelli (1) Carmine Pinto (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Zeta (1) Claudio Maartini (1) Claudio Magris (1) Claus Offe (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Conte (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) DDL (1) Dagospia (1) Daisy Osauke (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Masi (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Elliott Gabriel (1) Emilia-Romagna (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Angelini Partigiano (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Eric Toussaint (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio De Masi (1) Fabio Dragoni (1) Fabio Mini (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lenzi (1) Francesco Magris (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Fred Kuwornu (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Bonali (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Illueca (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) Ivan Cavicchi (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) Joel Perichaud (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kelsen (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kirill Vasilev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Grassa (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Left (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Lorenzo Fontana (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) López Obrador (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Macedonia (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Veneziani (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Cattaneo (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Rizzo (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Marina Minicuci (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Matteo Pucciarelli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Messico (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mimmo Lucano (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito comunista (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul "Elliot" Singer (1) Paul De Grauwe (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RENAUD LAMBERT (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Radek (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Ramarrik de Milford (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rinascita (1) Rino Formica (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Massari (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rocco Casalino (1) Rohani (1) Roma 13 ottobre 2018 (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SYLVAIN LEDER (1) Sacko Soumayla (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schlageter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Tony Manigrasso (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unicredit (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) VOX (1) Vagelis Karmiros (1) Valerio Colombo (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Lops (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zagrebelsky (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) alta velocità (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) asia argento (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bufale (1) bullismo (1) calcio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) censura (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) comitato (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) curzio maltese (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) elezioni comunali 2018 (1) embraco (1) enav (1) enrico Corradini (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) fusione dei comuni (1) futuro collettivo (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) ivana fabris (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) leva obbligatoria (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) link tax (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) matteo bortolon (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) militarismo (1) minibot (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) modernità (1) molestie (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) non una di meno (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) oligarchia eurista (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito umanista (1) patria (1) pecchioli luigi (1) peronismo (1) personalismo (1) piaciometro (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) ponte Morandi (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) postumano (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) province (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) quota 100 (1) rappresentanza (1) recensioni (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) rosabrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sandro veronesi (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) sicurezza (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transfemminismo (1) transgender (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trasformismo (1) trasumanesimo (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)