[ martedì 24 settembre 2019 ] Crescono le adesioni alla manifestazione del 12 ottobre LIBERIAMO L'ITALIA. L'ultima in ordine di tempo è quella di Mohamed Konarè, portavoce del Movimento Panafricanista. Di seguito, nel conteso della sua critica al Ministro dell'agricoltura Bellanova, la video-dichiarazione con cui Konarè annuncia la sua partecipazione alla manifestazione del 12 ottobre.
Le testate di regime parlano di 200mila partecipanti alla manifestazione di Milano contro il razzismo. [vedi foto accanto] Come per ogni altra sfilata poi occorre dividere per tre se non per quattro, ma essi esultano.
Perché esultano? Forse perché c’è tanta brava gente contro il razzismo? Ovviamente no. Quello solo uno specchietto per le allodole. Gongolano perché l’abile regia è riuscita a portare in piazza ogni tipo di frattaglia contro il governo, quindi per ridare slancio al moribondo Pd.
Si capisce che noi non c’eravamo. Mai col Pd e tutto quanto esso rappresenta.
Noi oggi eravamo da un’altra parte, ad un’altra manifestazione, a quella di Roma indetta dalle comunità africane antimperialiste.
Una manifestazione molto più piccola ma enormemente più significante. Un migliaio di neri oggi ha protestato, non solo contro il Franco FCA, ma contro le politiche colonialiste di rapina dell’Occidente, che sono la causa principale dell’emigrazione crescente, emigrazione che i governi locali incoraggiano in quanto considerano una valvola di sfogo delle tensioni sociali che potrebbero seppellirli.
Una manifestazione di patriottismo africano e antimperialista. Una manifestazione unica nel suo genere, straordinaria, ciò non di meno silenziata dal circo mediatico e boicottata da tutte le diverse famiglie della ex-sinistra italiana, quella radicale inclusa.
La ragione è presto detta: occorreva tacere sul fatto che ci siano immigrati di colore che non chiedono il “diritto” ad emigrare bensì quello di restare nelle loro terre natie; che non inneggiano alla “società meticcia”, che non stanno davanti ai bianchi col cappello in mano chiedendo l’elemosina dell’accoglienza e considerano il cosmopolitismo liberale una trappola ideologica dell’imperialismo.
Ma un’altra assenza spiccava su tutte, quella dei Cinque Stelle.
Inutile nascondersi che le comunità africane in Italia hanno trovato il coraggio di autorganizzarsi anche grazie al sasso raccolto e lanciato da Di Battista e Di Maio contro il Franco FCA. In tanti gridavano "Viva Di Maio! Viva i Cinque stelle!".
Ma nessuno di essi si è fatto vedere. Hanno preferito girarsi da un’altra parte, lasciandoli soli.
[ 27 febbraio 2019 ] Contro il razzismo ma anche contro la trappola ideologica immigrazionista che vorrebbe far passare l'emigrare come un "diritto" mentre semmai lo è quello a restare nel proprio Paese. Per ribadire che l'emigrazione è la moderna tratta degli schiavi, funzionale sia al capitalismo occidentale a cui serve forza lavoro a basso costo, sia alle corrotte borghesie africane che incoraggiano l'esodo della gioventù per evitare le rivolte sociali.
Programma 101 aderisce alla manifestazione di sabato prossimo a Roma indetta da alcune comunità africane residenti in Italia e dal portavoce del Movimento panafricanista Mohamed Konaré. Aderiamo condividendo le quattro parole d’ordine della protesta:
1. L’abolizione del FCFA, Franco delle colonie d’Africa francofone 2. La fine dello sfruttamento e del saccheggio delle risorse naturali dell’Africa 3. L’abolizione degli accordi coloniali 4. La fine dei colpi di Stato e degli assassini di presidenti e dirigenti africani che vogliono la libertà e la democrazia nei loro paesi.
In questo messaggio Konaré spiega le ragioni della manifestazione