[ sabato 6 luglio 2019 ]
Come abbiamo scritto la vicenda delle "nomine" ai vertici della Ue oltre ad essere una sconfitta per il governo giallo-verde, lo è per tutto il campo cosiddetto "sovranista" e la sua strategia di "cambiamento dall'interno". Infatti il blocco ordoliberista a guida franco-tedesca conserva saldamente in mano tutte le leve decisionali dell'Unione europea.
L'amico Bartolomei da invece un'altra e assertiva lettura: il governo giallo-verde ha abbandonato del progetto dei MiniBoT e, del resto, la vicenda delle "nomine" mostra che c'è stato un "accordo" tra europeisti e "sovranisti", "accordo" che a sua volta, deriva dalla pace siglata tra la Ue e la Casa Bianca trumpiana.
L' 'archiviazione della procedura di infrazione delle regole sul debito pubblico rappresenta la contropartita UE per l'abbandono del progetto dei Minibot da parte del governo italiano.
Sicuramente la nomina della Lagarde dal FMI alla BCE rappresenta un modo per rinsaldare i legami tra le due sponde dell'Oceano e, garantendo una continuità con Draghi nella gestione della BCE, conferma la valenza sistemica globale, e la essenzialità del sistema EURO per tutto il sistema bancario finanziario, commerciale e geopolitico dell'intero occidente capitalistico.
Esattamente quello che abbiamo descritto nelle nostre tesi congressuali [di Risorgimento Socialista, ndr].
La scelta della Lagarde sancisce, al di là delle chiacchiere della destra cosiddetta "sovranista", di cui la lega si sente il fulcro, il segno di un accordo strategico di fondo tra la destra ( Visegrad e Le Pen/Salvini ) , che ormai rappresenta gli interessi internazionali e le esigenze di riequilibrio commerciale poste da Trump, facendosene spalleggiare in funzione anti germanica, e i di due tradizionali schieramenti liberisti di sistema ( PSE e Liberal Popolari ), che egemonizzano, facendo finta di alternarsi al governo, i sistemi politici del resto dei paesi della UE .
É un accordo di fondo che segna la fine di ogni velleità anti Maastricht da parte della destra sovranista e, contemporaneamente, smonta l 'idea di un possibile attacco della amministrazione Trump al sistema monetario europeo.
Come abbiamo scritto la vicenda delle "nomine" ai vertici della Ue oltre ad essere una sconfitta per il governo giallo-verde, lo è per tutto il campo cosiddetto "sovranista" e la sua strategia di "cambiamento dall'interno". Infatti il blocco ordoliberista a guida franco-tedesca conserva saldamente in mano tutte le leve decisionali dell'Unione europea.
L'amico Bartolomei da invece un'altra e assertiva lettura: il governo giallo-verde ha abbandonato del progetto dei MiniBoT e, del resto, la vicenda delle "nomine" mostra che c'è stato un "accordo" tra europeisti e "sovranisti", "accordo" che a sua volta, deriva dalla pace siglata tra la Ue e la Casa Bianca trumpiana.
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NON C'È PIÙ LA DESTRA SOVRANISTA
di Franco Bartolomei
L' 'archiviazione della procedura di infrazione delle regole sul debito pubblico rappresenta la contropartita UE per l'abbandono del progetto dei Minibot da parte del governo italiano.
Sicuramente la nomina della Lagarde dal FMI alla BCE rappresenta un modo per rinsaldare i legami tra le due sponde dell'Oceano e, garantendo una continuità con Draghi nella gestione della BCE, conferma la valenza sistemica globale, e la essenzialità del sistema EURO per tutto il sistema bancario finanziario, commerciale e geopolitico dell'intero occidente capitalistico.
Esattamente quello che abbiamo descritto nelle nostre tesi congressuali [di Risorgimento Socialista, ndr].
La scelta della Lagarde sancisce, al di là delle chiacchiere della destra cosiddetta "sovranista", di cui la lega si sente il fulcro, il segno di un accordo strategico di fondo tra la destra ( Visegrad e Le Pen/Salvini ) , che ormai rappresenta gli interessi internazionali e le esigenze di riequilibrio commerciale poste da Trump, facendosene spalleggiare in funzione anti germanica, e i di due tradizionali schieramenti liberisti di sistema ( PSE e Liberal Popolari ), che egemonizzano, facendo finta di alternarsi al governo, i sistemi politici del resto dei paesi della UE .
É un accordo di fondo che segna la fine di ogni velleità anti Maastricht da parte della destra sovranista e, contemporaneamente, smonta l 'idea di un possibile attacco della amministrazione Trump al sistema monetario europeo.
Si tratta in ogni caso di un accordo fondato su una complessiva debolezza strutturale di un modello economico finanziario in crisi, incapace di garantire in prospettiva tasso di crescita adeguati a mantenere livelli di mobilità sociale e di garanzie di diritti tali da consentire una egemonia interna ed esterna al sistema.
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