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| Hyderabad, India, 3 maggio 2011 |
Il giubilo imperiale e la condanna a morte
ANSA 6 maggio 2011 ore 11,24: “Tel Aviv, 6 mag. Sull’esempio dell’uccisione di Osama Bin Laden, e confortato dalle reazioni favorevoli della comunità internazione, Israele potrebbe colpire il leader degli Hezbollah Hassan Nasrallah. Lo dice l’ex capo dell’intelligence militare Aharon Zeevi-Farkash. «Non siamo una superpotenza e non tutto quello che è lecito per gli USA viene consentito anche a noi – spiega -. Tuttavia c’è un cambiamento graduale nelle regole della guerra al terrorismo, e si è aperta più libertà di manovra»”.
Dunque, perfino Israele, che già si è sempre distinta nella pratica dell’uccisione di leaders palestinesi, nota che c’è un ulteriore “passo in avanti” nella lotta al terrorismo, che “si è aperta più libertà di manovra”.
Ed è vero, è terribilmente vero.


