[ 27 aprile 2019 ]
Questo blog si occupò di Armando Siri in tempi non sospetti (agosto 2017) con una critica di Mazzei alla proposta di Flat tax, vero e proprio marchio di fabbrica del faccendiere genovese che patteggiò la condanna per bancarotta fraudolenta.
Ora Siri è nei guai (e con lui la Lega di Salvini) a causa di un'intercettazione dalla quale si evince che avrebbe preso una mazzetta di 30mila euro, da un altro faccendiere, tale Paolo Arata, che a sua volta sarebbe in affari con un terzo faccendiere in odore di mafia, il pregiudicato Vito Nicastri. Vien fuori che il potente bocconiano Giorgetti ha assunto, presso il suo ufficio alla Vicepresidenza del consiglio, uno dei figli di Arata. Emerge infine che gli Arata avrebbero redatto il programma energetico della Lega.
I conti non tornano, o meglio, tornano eccome.
Sta di fatto che questa torbida vicenda sta facendo tremare il governo giallo-verde. Di Maio chiede le dimissioni del sottosegretario e solleva legittimamente la questione del conflitto d'interesse, Salvini e la Lega hanno blindato il faccendiere Siri.
Domanda: fatto salvo il principio che nessuno può essere considerato colpevole fino a sentenza passata in giudicato, è giusto che Siri resti al suo posto? Penso che no, penso che il nostro avrebbe dovuto, di sua sponte, rassegnare le proprie dimissioni.
Salvini non può non sapere che per i Cinque Stelle, tanto più in un momento di loro grande difficoltà, la questione della "onestà" è una specie di Linea del Piave. Si può discettare se ciò sia giusto e se abbia la sperata efficacia politica, ma così è. Salvini tirerà dritto fino a mettere a repentaglio la vita del governo?
Se fosse questo il caso è evidente che Salvini ha un suo preciso piano, che implica il voto anticipato. Le gole profonde dicono che il Quirinale le concederebbe, poiché preferirebbe, egli ed i poteri forti che rappresenta, un governo di centro-destra a guida Salvini a quello che considera l'attuale marasma. E le concederebbe in autunno, in tempo per fare una Legge di bilancio lacrime e sangue, così come ... "ce lo chiede l'Europa".
Se le cose stanno così le elezioni europee sono un decisivo banco di prova per affondare il governo giallo-verde e sondare la fattibilità della consegna di Palazzo Chigi al nuovo centro-destra con l'avallo di Mattarella.
Chi ha sale in zucca sa come deve votare il 26 maggio....
Questo blog si occupò di Armando Siri in tempi non sospetti (agosto 2017) con una critica di Mazzei alla proposta di Flat tax, vero e proprio marchio di fabbrica del faccendiere genovese che patteggiò la condanna per bancarotta fraudolenta.
Ora Siri è nei guai (e con lui la Lega di Salvini) a causa di un'intercettazione dalla quale si evince che avrebbe preso una mazzetta di 30mila euro, da un altro faccendiere, tale Paolo Arata, che a sua volta sarebbe in affari con un terzo faccendiere in odore di mafia, il pregiudicato Vito Nicastri. Vien fuori che il potente bocconiano Giorgetti ha assunto, presso il suo ufficio alla Vicepresidenza del consiglio, uno dei figli di Arata. Emerge infine che gli Arata avrebbero redatto il programma energetico della Lega.
I conti non tornano, o meglio, tornano eccome.
Sta di fatto che questa torbida vicenda sta facendo tremare il governo giallo-verde. Di Maio chiede le dimissioni del sottosegretario e solleva legittimamente la questione del conflitto d'interesse, Salvini e la Lega hanno blindato il faccendiere Siri.
Domanda: fatto salvo il principio che nessuno può essere considerato colpevole fino a sentenza passata in giudicato, è giusto che Siri resti al suo posto? Penso che no, penso che il nostro avrebbe dovuto, di sua sponte, rassegnare le proprie dimissioni.
Salvini non può non sapere che per i Cinque Stelle, tanto più in un momento di loro grande difficoltà, la questione della "onestà" è una specie di Linea del Piave. Si può discettare se ciò sia giusto e se abbia la sperata efficacia politica, ma così è. Salvini tirerà dritto fino a mettere a repentaglio la vita del governo?
Se fosse questo il caso è evidente che Salvini ha un suo preciso piano, che implica il voto anticipato. Le gole profonde dicono che il Quirinale le concederebbe, poiché preferirebbe, egli ed i poteri forti che rappresenta, un governo di centro-destra a guida Salvini a quello che considera l'attuale marasma. E le concederebbe in autunno, in tempo per fare una Legge di bilancio lacrime e sangue, così come ... "ce lo chiede l'Europa".
Se le cose stanno così le elezioni europee sono un decisivo banco di prova per affondare il governo giallo-verde e sondare la fattibilità della consegna di Palazzo Chigi al nuovo centro-destra con l'avallo di Mattarella.
Chi ha sale in zucca sa come deve votare il 26 maggio....
Sostieni SOLLEVAZIONE e Programma 101


