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| La fine di un mito fasullo |
di M. Mantellini*
Riceviamo e pubblichiamo
Il 25 febbraio, martedì, anche grazie all'uso di Internet, prese il via, con la «Giornata della rabbia», la rivolta popolare che scuote l'Egitto. Subito uno sciame di commentatori —si tratta di cultori sperticati della modernità e della tecnoscenza a cui non passa per la testa che né tecnica né scienza sono di per sé salvifiche o neutrali— ha tessuto le proprietà miracolose della Rete, spacciata come capace non solo di innescare la mobilitazione, ma addirittura di fare la rivoluzione. Il problema è che anche alcuni ambienti "antagonisti" sono da tempo in fissa con Internet, in special modo col Web 2.0,



