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mercoledì 14 dicembre 2016

UNA LETTERA DEI COMITATI DEL NO DEL TRENTINO

[ 14 dicembre ]

Dalla vittoria del No, più precisamente dalla costellazione dei comitati di base sorti in tante parti del Paese, contro ogni smobilitazione, sorge la spinta a dare vita ad un blocco o movimento politico che faccia della sovranità popolare la sua stella polare, e che segni una discontinuità profonda con tutti i pasticci compiuti nei decenni dalla cosiddetta "sinistra radicale". Riceviamo e volentieri pubblichiamo un importante documento prodotto da alcuni Comitati del Trentino. Importante questo documento in vista dell'assemblea nazionale del 
Coordinamento Democrazia Costituzionale nazionale (CDC) che si svolgerà a gennaio (terremo informati i nostri lettori).

«Care amiche e cari amici del direttivo del Coordinamento Democrazia Costituzionale nazionale (CDC),

a distanza di pochi giorni dal voto, emerge attorno a noi, sentita ed urgente, la necessità di fare sintesi politica di questa esperienza referendaria e di questo schiacchiante NO.

Il processo di aggregazione non riuscito, dopo il referendum sull'acqua, oggi non può e non deve attendere.

Il quadro politico è in rapida evoluzione, c'è chi afferma che è finita la seconda Repubblica, vedremo in questi giorni cosa succederà.

Sarebbe bello immaginare il voto in tarda primavera, ma poteri esterni premono per la stabilità e la prosecuzione con governi di scopo e un Parlamento ormai completamente delegittimato sia dal punto di vista giuridico che politico.

I nostri Comitati formatisi alla nascita del CDC a gennaio hanno lavorato intensamente organizzando eventi e coordinando sui territori tutta la campagna con uno sforzo che a volte è stato immenso. C'è stanchezza, ma abbiamo vinto questa sfida che però ora ci impegna a non smobilitare, a rimettersi al lavoro.

Per fare cosa? Per porre le basi di un progetto politico che definisca questo NO sui dettami della Carta Costituzionale e che ci possa vedere interpreti nei territori in vista delle prossime sempre più incerte fasi post referendarie. Abbiamo fatto campagna coinvolgendo e rimanendo in contatto con gli esponenti del M5S e siamo nella convinzione che questo sia un valore aggiunto che dobbiamo far crescere per immaginare, perché no, un fronte politico nuovo a difesa della Costituzione.

Diamo la sveglia ai Comitati, creiamo una rete, strutturiamoci coinvolgendo anche i soggetti già organizzati che hanno partecipato alla campagna, elaboriamo un progetto di Paese condiviso, ripartiamo dall'analisi del reale e intrecciamolo con i dettami costituzionali, diamoci gli strumenti di critica e culturali per riportare alla luce un discorso troppo presto accantonato dall'ascesa del neoliberismo e dell'ordoliberismo tedesco all'interno dell'UE.

Così si deve ripartire, da una Carta che può tornare a vivere facendoci ritornare comunità, facendo tornare il nostro Paese luogo di contrapposizioni ma anche di emancipazione.

L'affluenza così elevata al referendum ci impegna a dare risposte politiche che vadano al sodo delle questioni aprendo dibattiti di ampio respiro magari centrali ma oggi ideologicamente sopiti. Quell'81% di NO giovanili va coinvolto in tutto e per tutto, nelle piazze, nelle università, nelle associazioni. Tutte le energie che si sono sviluppate necessitano di una guida attenta, di una visione che tragga la sua forza dalle contraddizioni presenti nella società, di un progetto ben allineato e ancorato alla Carta Costituzionale.

Richiamiamo quindi tutti gli organi centrali del Comitato e del CDC a una presa di responsabilità e di impegno al fine di non gettare al vento un'occasione così

importante e per la maggior parte di noi tanto attesa.

Riprendiamo in mano i rapporti economici, la funzione sociale della proprietà privata, lo Statuto dei lavoratori supportandoli con un lavoro di ampia ricerca di alleanze "costituzionali" e un lavoro condiviso di sintesi programmatica.

Facciamolo guardandoci in faccia, con sguardo franco e con la nobile umiltà di chi accantona l'ego autoreferenziale, per riportare al collettivo ogni nostro gesto e sforzo. Rimettiamoci in gioco per il desiderio fisso e imperturbabile di un Paese diverso.

Non abbiamo bisogno di personalismi, abbiamo bisogno di competenze, di sobrietà, di onestà intellettuale e responsabilità. Come i primi Comitati del CLN ritorniamo a lavorare nei territori per arrivare a una nuova insurrezione democratica che reclami ciò che la nostra Carta Costituzionale prevede e che poteri esterni e interni al Paese ci continuano a negare con l'inganno e con l'aiuto dei mass media.

Vogliamo fare questo passo?

Noi crediamo che i tempi siano maturi per prendere saldamente in mano la nostra Costituzione che lo scorso 4 dicembre abbiamo difeso, per farne lo strumento democratico con cui opporci chi non ci permette di costruire il Paese che noi vogliamo e che i nostri Padri e le nostre Madri Costituenti pensarono per noi.

Realizziamo la nostra Carta, a partire dall’art.1 della Costituzione, secondo comma, con l’esercizio della sovranità popolare».


Firmatari

Lidia Menapace per il Comitato 2 giugno per la difesa della Costituzione BZ
Comitato per la Democrazia Costituzionale della Vallagarina
Comitato 2 giugno per la difesa della Costituzione Alto Garda e Ledro
Comitato 2 giugno - Trento
Percorsi Ricostituenti - Trento

sabato 12 dicembre 2015

NESSUN PASSO INDIETRO!

[ 12 dicembre ]

Questa mattina iniziano a Morlupo, nei pressi di Roma, i lavori del Seminario Programmatico promosso da Ora-Costituente e Coordinamento della sinistra contro l'euro.

Cinque gruppi di lavoro saranno chiamati a discutere ed approvare, nelle loro linee generali i cinque documenti di sintesi proposti dal Consiglio Nazionale:
(1) L'Italia che immaginiamo(2) Il programma del governo popolare d'emergenza(3) Come comunichiamo e parliamo alla nostra gente?(4) La struttura organizzativa- Statuto(5) Nove tesi sulla questione delle alleanze
Il Seminario, che dovrebbe concludersi con un Appello finale, aprirà la fase costituente della NUOVA FORMAZIONE POLITICA, il cui congresso costitutivo si terrà entro l'estate del prossimo anno.

La redazione di SOLLEVAZIONE rivolge a tutti i presenti un augurio di buon lavoro.

giovedì 10 dicembre 2015

NOVE TESI SULLA QUESTIONE DELLE ALLEANZE. Verso il seminario nazionale per un nuovo movimento politico di unità popolare (5)

[ 10 dicembre ]

Con queste NOVE TESI SULLE ALLEANZE il Consiglio nazionale di Ora-Costituente consegna al Seminario programmatico che si svolgerà sabato e domenica prossimi nei pressi di Roma il quinto dei documenti che costituiranno le linee guida del nuovo movimento politico che ci apprestiamo a fondare.



Gli altri quattro documenti proposti:

(1) L'Italia che immaginiamo
(2) Il programma del governo popolare d'emergenza
(3) Come comunichiamo e parliamo alla nostra gente?
(4) La struttura organizzativa- Statuto

* * * 


NOVE TESI SULLA QUESTIONE DELLE ALLEANZE


(A)  Si può trasformare la società e in diversi modi, due su tutti: quello autoritario e quello democratico. Noi vogliamo farlo alla seconda maniera, non solo con il consenso dei cittadini, ma con la loro partecipazione attiva al cambiamento, quantomeno della parte più informata, consapevole ed attiva di essi . E desideriamo farlo nell’interesse della grande maggioranza del popolo, ovvero dei cittadini che si guadagnano da vivere con il loro lavoro, salariati e non, e di quelli che, privati del diritto al lavoro sono costretti a vivere di espedienti o addirittura gettati nella povertà e nell’esclusione sociale.


(B)  Noi puntiamo quindi a rovesciare il regime neoliberista diventato dominante negli ultimi decenni e rimpiazzarlo con un sistema sociale alternativo fondato su tre pilastri: sovranità popolare, democrazia ed eguaglianza. Siamo fiduciosi della vittoria. La maggioranza dei cittadini ha già capito che il sistema neoliberista è ingiusto, non funziona, che con esso il nostro Paese non ha alcun futuro. Appoggiandosi a questa comprensione noi dobbiamo  convincere il popolo lavoratore a contare sulle sue immense ma inutilizzate forze ed a prendere coscienza che l’alternativa non solo è auspicabile ma è realistica.


(C)  Non vendiamo illusioni. La classe dominante, in particolare la nuova aristocrazia finanziaria che vive parassitariamente non solo sfruttando i lavoratori ma saccheggiando le ricorse pubbliche, opporrà una strenua resistenza al cambiamento. Le forze popolari tenteranno di cacciare questi parassiti dai loro troni rispettando le regole costituzionali, ove i dominanti non rispetteranno, come già accaduto, la volontà popolare, la sollevazione, una rivoluzione democratica saranno non solo legittime ma inevitabili.


(D)  Respingiamo ogni fuga in avanti, non ci appartiene il culto dell’azione esemplare di minoranze eroiche del “tutto o niente”, del “meglio pochi ma buoni”. La vittoria sarà possibile solo se la maggioranza del popolo, seguendo la sua prima linea, si mobiliterà e lotterà per affermare non solo questo o quel diritto, ma il dovere di governare il Paese. Per questo non è sufficiente la forza d’urto di una minoranza, men che meno di un singolo partito. In seno al popolo esistono le più diverse forze politiche, culturali, sociali, sindacali e religiose, ostili al neoliberismo. Oggi esse sono, per la gioia dei parassiti dominanti, profondamente divise. La loro unità non è solo auspicabile ma assolutamente necessaria. Noi consideriamo un nostro compito prioritario dare vita a questo FRONTE DI UNITÀ POPOLARE. Quale possa essere la piattaforma di questo fronte l’abbiamo indicato.

(E)  Di esso dovranno farne parte non solo i partiti politici, ma pure i diversi organismi sociali e sindacali, le diverse associazioni della società civile che già oggi vedono impegnati nel nostro Paese decine di migliaia di cittadini nella difesa dei diritti sociali, della democrazia come dell’ambiente. Unificare in un fronte di unità popolare il poliverso sociale e politico antiliberista non sarà tuttavia sufficiente per rovesciare il regime neoliberista. Per vincere e salvare il popolo ed il Paese che abita sarà necessario la più largo e inclusivo BLOCCO DEMOCRATICO E COSTITUZIONALE. Il fronte di unità popolare è la prima, necessaria tappa, per portare fuori il popolo dal letargo e preparare il terreno alla vittoria.


(F)  Chiamiamo democratico e costituzionale questo blocco  perché esso raggrupperà anche forze sociali e politiche che oggi sono nel mezzo o addirittura stanno nel campo avversario. La vittoria non ci sarà se le forze popolari non riusciranno ad aprire una breccia nel fronte avversario (di cui il Partito democratico è il principale braccio politico), se non sapranno dividere ciò che dall’altra parte oggi appare unito. La crisi inesorabile del sistema neoliberista libererà energie in ogni direzione. Nel blocco ci sarà posto anche per quelle frazioni della borghesia e della destra che, nel rispetto dello spirito e del dettato costituzionale, romperanno il loro attuale rapporto di sudditanza con l’aristocrazia finanziaria, che vorranno dare il loro contributo per consegnare al popolo la sua sovranità ed al Paese la salvezza.


(G)  Questo blocco, ottenuto il consenso della maggioranza dei cittadini, dovrà essere pronto a prendere nelle proprie mani il governo del Paese, per portarlo fuori dalla secche della globalizzazione e dalla gabbia dell’Unione europea, ovvero a costituire un GOVERNO POPOLARE D’EMERGENZA. Anche in questo caso abbiamo indicato quali siano i provvedimenti essenziali e più urgenti che questo governo d’emergenza dovrebbe adottare. Se, come è probabile, le cricche parassitarie oggi dominanti, spalleggiate degli attuali padroni del mondo, saboteranno il cambiamento democratico, questo blocco dovrà agire come un vero e proprio COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE. Nella lotta e nei fatti si deciderà quanto ampio potrà eventualmente essere questo CLN. Non ci leghiamo le mani


(H)  Tutto sarebbe più facile se nello scontro che si prepara, ci fossero solo due campi, divisi da una linea netta: quello sovranista democratico e quello globalista liberista. Non sarà così. Già oggi, annusato il pericolo, i dominanti, non si limitano a manipolare le coscienze, ma tentano di ingannare i cittadini immettendo nel campo politico dei fantocci travestiti da sovversivi. Questi fantocci sono anche molto diversi fra loro —da gruppuscoli nazional-fascisti ai leghisti-liberisti che non hanno abbandonato l’idea di smembrare l’Italia—, ma essi sono giocatori della medesima squadra, uniti dalla stessa idea di uno Stato di polizia, corporativo e xenofobo. Ci sono poi forze politiche nuove, portate alla ribalta dall’indignazione popolare, ad esempio M5S le quali, per loro natura sono instabili e contraddittorie e dal cui seno i dominanti potrebbero attingere le ultime risorse per la conservazione del sistema.


(I)   Certi che con l’approfondirsi della crisi sociale il popolo rialzerà la testa e che in una forma o nell’altra un FRONTE DI UNITÀ POPOLARE prenderà forma, noi ci poniamo l’obbiettivo di agire al suo interno come la sua ala radicale ed egualitaria, dando cioè voce e dignità politica alla moltitudine dei nuovi poveri, con lo sguardo rivolto alle giovani generazioni, che saranno la forza motrice del cambiamento che verrà. E lo faremo, con la necessaria sagacia e la dovuta determinazione.

mercoledì 18 novembre 2015

FACCIAMO SUL SERIO

[ 18 novembre ]


SENZA EURO(PA)
Sovranità, democrazia, eguaglianza

Seminario nazionale per un nuovo movimento di unità popolare

Sabato 12 e domenica 13 dicembre 2015 - Morlupo (Roma)
 

Un anno fa, le diverse realtà associative che componevano il Coordinamento della sinistra contro l’euro (popolare per la liberazione, umanista, keynesiana, meridionalista e comunista), decisero di comune accordo di tentare di dare vita ad un a  processo unitario per la creazione di un NUOVO MOVIMENTO POLITICO che esprimesse senza infingimenti la necessità di una lotta per la riconquista della sovranità democratica e popolare del nostro paese.

Iniziò quindi, tra di noi, una discussione serrata su contenuti e forme per verificare se, tutti assieme, si potesse davvero compiere questo passo e porre le base di più ampie adesioni.
Veniva contestualmente avviato un confronto con tutte le realtà che potevano riconoscersi negli obiettivi politici fondamentali contenuti nella nostra Carta costitutiva, sia quelle dell’area del cosiddetto “sovranismo” che della sinistra critica.

Il risultato fu deludente. Registrammo la prevalenza di due tendenze complementari: allo scoraggiamento ed al settarismo autoreferenziale.

Decisi ad andare avanti, nel maggio scorso, demmo vita ad Ora-costituente, come luogo di discussione e costruzione del nuovo movimento politico. 

Verificata l’esistenza di una base programmatica comune, teniamo fede a quell’impegno.
Ci siamo dati una scadenza: entro la primavera prossima daremo vita al NUOVO MOVIMENTO POLITICO di unità popolare.

Il Seminario del 12 e 13 dicembre è deputato ad avviare il vero e proprio processo costituente.
Saranno formati cinque gruppi di lavoro, ognuno tenuto a discutere i rispettivi documenti proposti dal Consiglio nazionale, destinati a loro volta ad essere sottoposti al Congresso costitutivo di primavera.

Sarà una densa riunione di lavoro articolata su cinque tavoli in cui si discuteranno ed emenderanno i documenti proposti dal Consiglio nazionale:
1. L'Italia futura che immaginiamo;2. Il programma di fase per mettere in sicurezza il nostro Paese;
3. Con quali forze allearsi per cambiare il Paese e riconsegnargli la sua sovranità;
4. La forma organizzativa che ci daremo;
5. I linguaggi e il tipo di comunicazione che dovremmo usare.
Tutti i documenti preparatori dei tavoli saranno resi noti entro il 25 novembre sui diversi nostri siti.
Il frutto del lavoro svolto è destinato a produrre un ulteriore confronto con tutte le realtà associative con cui abbiamo rapporti di collaborazione.

Chi condivida le nostre idee e voglia partecipare al Seminario deve contattare entro il 10 dicembre il Consiglio nazionale a questo indirizzo: <
ora@oracostituente.it>

Al Seminario si partecipa su invito del Consiglio nazionale oppure delle diverse associazioni che fanno parte di “Ora-Costituente”. 
Indicazioni precise su come giungere al luogo del Seminario  [Morplupo si trova poco a nord di Roma], sui costi del soggiorno, ecc., verranno fornite per tempo a tutti i partecipanti.

Ordine dei lavori del Seminario  
Sabato 12 dicembre

ore 10:00-12:00.  Riunione plenaria: perché un NUOVO MOVIMENTO;
Ore 12:00-13:00.  Composizione dei tavoli di lavoro;
Ore 13:00-14:30. Pranzo
Ore 14:45-19:00. Prima sessione dei tavoli di lavoro;
Ore 19:30. Cena
Ore 21:00-23:00. seconda sessione dei tavoli di lavoro;

Domenica 13 dicembre
Ore 9:00-11:00. Riunione plenaria: presentazione delle conclusioni dei tavoli di lavoro e approvazione;
Ore 11:00-13:00. Riunione plenaria: discussione sul nome del NUOVO MOVIMENTO
Ore 13:00-14:30. Pranzo
Ore 14:45- 16:30. Presentazione, discussione e approvazione dell’Appello conclusivo.

Il Consiglio nazionale di Ora-Costituente
17 novembre 2015

lunedì 9 novembre 2015

CHI SI FERMA È PERDUTO (O QUASI)

[ 9 novembre ]

Già dallo scorso anno si è aperta una discussione in seno al Coordinamento della Sinistra contro l’euro, sulla necessità di dar vita ad un nuovo movimento politico, giungendo da più parti l’esigenza di costruire una casa comune in Italia per tutti coloro che vedono come inconsistenti e del tutto inadeguati i soggetti politici esistenti, per combattere il sistema euroliberista, corresponsabile della catastrofe sociale che stiamo vivendo.
Un primo risultato di quella discussione produsse, nell’aprile del 2015, l'allargamento del Coordinamento a diversi altri amici con i quali si decise di dar vita ad "ORA-Costituente". E' stato grazie a questo passo in avanti che ieri a Bologna si è riunito il Consiglio Nazionale allargato di ORA, in vista del seminario del prossimo 12 e 13dicembre.
Il seminario è finalizzato a sfornare le linee programmatiche del Nuovo Movimento politico il cui congresso fondativo si svolgerà nella primavera del 2016.
 
Quattro i punti all’ordine del giorno snocciolati nell’intensa discussione di ieri.
In un clima di fraterno dialogo, infatti, i lavori si sono concentrati sull’analisi dei quattro documenti proposti dai compagni che li avevano redatti. Il primo sul Programma politico del movimento, il secondo sull'analisi della società attuale e delle alleanze per il cambiamento, il terzo sulla forma e la struttura che il movimento politico dovrà darsi e i suoi metodi comunicativi, infine il quarto sulla futura società socialista così come noi la immaginiamo (e le ragioni del fallimento dei socialismi reali).
Siamo partiti dal tema più controverso, quello della Forma organizzativa che il nuovo movimento dovrà darsi e sui metodi e strumenti comunicativi.
Su questo tema due infatti sono le visioni in campo. Allo scopo di trovare una sintesi prima del seminario del 12 e 13 dicembre, è stata formata una piccola commissione. 

Si è invece riscontrata una sostanziale unanimità su tutti gli altri punti in discussione, così che la riunione si è conclusa rispettando le migliori aspettative e con l'impegno di tutti affinchè il prossimo seminario programmatico vada a buon fine, ovvero licenzi i documenti che apriranno il processo costituente del nuovo movimento politico e approvi un appello conclusivo per l'adesione.

venerdì 30 ottobre 2015

È GIUNTO IL MOMENTO DI DARSI DA FARE di Simone Boemio

[ 30 ottobre ]

SENZA EURO(PA) 12/13 dicembre - Roma
Seminario nazionale per un nuovo movimento di unità popolare

E' GIUNTO IL MOMENTO DI DARSI DA FARE, NON E' MAI TROPPO TARDI

appello per chi crede nella capacità dei popoli di autodeterminarsi

Nonostante la forza per ora incontrastata delle oligarchie europee che detengono potere economico, legislativo ed esecutivo, che possono controllare o rendere inefficace quello giudiziario e che detengono quello dell'informazione, 

Nonostante gli egoismi personali di chi "ha ancora (ma non per molto) qualcosa da perdere" e per questo non vuol cambiare nulla ma sa solo protestare

Nonostante l'azione della politica impotente (nei migliori dei casi) o collusa con il sistema liberista che sta demolendo lo Stato italiano e con esso tutti i nostri diritti

Noi andiamo avanti!


Col processo costituente avviato nell'Aprile 2015dopo un'estate di incontri tra persone in grado di capire che la fine di ogni diritto e tutela è vicina in questa gabbia europea e che l'unica soluzione per il popolo italiano è tornare alla nostra Carta Costituzionale nella sua versione originale (va sempre ricordato il fatto inconfutabile che la Nostra Costituzione del '48 ci ha portato dalla drammatica situazione post-bellica fino alle vette dell'economia mondiale), si avvicina finalmente il momento del seminario che darà forma e contenuto al primo movimento per una reale sovranità popolare, per una democrazia compiuta e per l'uguaglianza e la giustizia diffuse.

- Nascerà partendo dal basso, senza guru e senza padri e padroni per iniziativa di chiunque (ANCHE TE) abbia a cuore il benessere delle generazioni attuali e future

- Avrà come faro la modernità dei principi contenuti nella Costituzione Repubblicana del '48 e, in funzione di questi, volgerà lo sguardo al futuro consapevole dei cambiamenti sociali e tecnologici, non ambirà quindi ad un "piccolo mondo antico", ma ad un'Italia moderna efficiente e giusta

- Farà del dialogo interno e verso altre realtà politiche affini uno dei caposaldi principali, mai si chiuderà in se stessa in maniera settaria concentrata solo in una azione di proselitismo come se si trattasse di marketing e mai ammiccherà verso organizzazioni segrete e non democratiche

- Scenderà in piazza tra la gente, smarcandosi dagli algoritmi truffaldini dei social (tuttalpiù sfruttandoli per quanto possibile a proprio vantaggio), per diffondere il messaggio di cui i nostri concittadini ora hanno più bisogno:

Se cercate, o quando cercherete, una casa politica in cui sentirvi a vostro agio, che sentirete vostra, ove vige un solo padrone "la democrazia", noi l'abbiamo edificata

Con questo spirito Vi invito a partecipare al Seminario

SENZA EURO(PA)

Sovranità, Democrazia, Uguaglianza
Seminario nazionale per un nuovo movimento di unità popolare

che si terrà a Roma il 12 e 13 dicembre 2015. Questo Seminario vuole essere un momento di elaborazione collettiva strutturata con tavoli di lavoro dedicati ai seguenti ambiti tematici individuati come fondamentali:

1. Finalità strategiche del movimento: l’Italia che immaginiamo

L’egemonia culturale neoliberista è l’incontrastata e dominante ideologia del nostro tempo. Mai come oggi si sente l’esigenza di elaborare un nuovo paradigma che faccia da faro per la transizione della nostra società dal disastro capitalista ad un modello alternativo. Si porranno le basi per descrivere una visione del mondo e della società a cui tendere nel futuro, indicando dunque quale sia l’alternativa che sola può dare respiro e senso alle battaglie contro le ingiustizie strutturali del mondo contemporaneo.

2. Programma di fase e alleanze possibili

Nel breve periodo sarà necessario stabilire quali priorità programmatiche perseguire per avviare la fuoriuscita dal sistema neoliberista quindi aprire una fase di transizione per attuare le indispensabili grandi trasformazioni di cui c’è bisogno — trasformazioni che implicano vincere la resistenza (che sarà durissima e riguarderà tutti gli ambiti della società) delle classi dominanti interne che godranno dell’apppoggio dell’eurocrazia eurista e delle oligarchie globali. Particolare attenzione sarà rivoltà all’individuazione di quelle forze politiche e sociali che convergendo su punti chiari del programma di fase sono oggettivamente potenziali alleati nella lotta politica che ci aspetta. Gli obiettivi di questo tavolo saranno la produzione di un documento programmatico e l’individuazione di una mappa di alleanze possibili, nonché delle auspicabili forme di questa alleanza.

3. Forma organizzativa

Lo studio della forma organizzativa del nuovo movimento sarà importante per permettere di trovare la modalità per garantire la massima democrazia interna affinché le decisioni siano condivise e partecipate, per assicurare che la convivenza interna di diverse sensibilità che non pregiudichi un’efficace azione esterna, infine per garantire l’autonomia dei livelli territoriali.
Gli obiettivi di questo tavolo di lavoro sarà quello di produrre le linee guida necessarie per poi procedere all’elaborazione di uno statuto.


4. Blocco sociale e comunicazione

Un movimento politico deve riuscire nel tempo a cementare un blocco sociale di riferimento che possa identificarsi col progetto politico e perciò ne condivida la necessità e i fini. I cambiamenti della società avvenuti negli ultimi decenni impongono riflessioni e considerazioni che sono indispensabili per comprendere chi sono i destinatari del nostro messaggio politico e quali potrebbero essere le forze motrici sociali della sollevazione popolare.
Una questione importante e conseguente all’analisi di fase ben fatta riguarda gli strumenti comunicativi da utilizzare oggi per riuscire ad avere la massima diffusione, quindi con quali linguaggi si può essere maggiormente efficaci nel sovrabbondante e saturo mondo della comunicazione dominante. Gli obiettivi di questo tavolo sono quindi la produzione di un’analisi della attuale composizione delle classi e l’individuazione di alcune principali linee guida su cui poi sviluppare una strategia di comunicazione efficace e vincente a partire da logo e nome.


 

Il seminario si concluderà con la pubblicazione dei documenti elaborati dai tavoli di lavoro e con la produzione di un appello all’adesione e alla partecipazione ai prossimi passi del processo costituente del nuovo soggetto politico da lanciare nei giorni seguenti al seminario.

A breve la pubblicazione on line del programma dettagliato del seminario.

Per informazioni e prenotazioni (da comunicare entro il 22.11.2015)

ora@oracostituente.it

N.B.: In fase di adesione, sarà necessario specificare la scelta del tavolo di lavoro desiderato.

giovedì 29 ottobre 2015

IL PROSSIMO TRATTO DI STRADA: VERSO IL NUOVO MOVIMENTO POLITICO di Segreteria nazionale di Mpl

[ 29 ottobre ]

SENZA EURO(PA)
Sovranità, democrazia, uguaglianza
Seminario nazionale per un nuovo movimento di unità popolare 

Il 12 e 13 dicembre 2015 si svolgerà a Roma un seminario programmatico finalizzato alla fondazione del nuovo movimento politico.  Più sotto la lettera di invito del Consiglio nazionale di Ora-Costituente che descrive finalità e modalità del Seminario.
Sarà un Seminario di intenso lavoro, dedicato a licenziare il documento per tesi del nuovo movimento. Un Seminario aperto a coloro, e solo a coloro che, d'accordo con le nostre finalità, siano disposti a rompere gli indugi e a rimboccarsi davvero le maniche.
Dopo si andrà dritti verso il congresso fondativo, che verrà celebrato nella primavera del 2016.
Vale la pena ricapitolare le tappe che ci hanno condotto sin qui.

Prima tappa. Marzo 2014, nasce il Coordinamento nazionale della sinistra contro l'euro, il cui documento fondativo resta una pietra miliare per chiarezza di contenuti.
Seconda tappa. Il Coordinamento sforna il VADEMECUM, in cui venne spiegato, per filo e per segno, perché e come il nostro Paese può e deve uscire dall'Unione e dall'euro, e dove si descrivono i primi passi dell'Italia nuovamente sovrana.
Terza tappa. Si svolge nell'agosto 2014, ad Assisi, il Forum internazionale in cui nasce il primo Coordinamento europeo delle sinistre no-euro.
Quarta tappa. In seno al Coordinamento si apre una discussione sulla necessità di dare vita ad un nuovo movimento politico. Dopo mesi di serrato confronto, si svolge l'11 e 12 aprile 2015 a Chianciano Terme l'assemblea che decide di avviare il processo costituente del nuovo movimento. [foto sopra] Viene approvato un ordine del giorno, e si adotta il nome provvisorio Ora-Costituente e aperto il sito web.
Quinta tappa. Si celebra ad Atene, a fine giugno 2015, il secondo Forum internazionale che registra il rafforzamento del Coordinamento europeo. 

Ora eccoci qui, ad imboccare l'ultimo pezzo di strada che ci separa dal congresso fondativo.
Se, come ci auguriamo, l'impresa andrà in porto, il Movimento Popolare di Liberazione, avrà svolto la funzione che si era proposto e confluirà nel nuovo movimento politico

la Segreteria nazionale di Mpl
28 ottobre 2015

* * *
SENZA EURO(PA)
Sovranità, democrazia, uguaglianza
Seminario nazionale per un nuovo movimento di unità popolare 

Cari amici e compagni,

grazie alla breccia aperta dal Coordinamento della sinistra contro l’euro, il percorso di ORA Costituente si è articolato fino ad oggi nel tessere rapporti tra le molte forze politiche, nazionali ed internazionali, che incominciano a convergere sulle posizioni contrarie al sistema euroliberista.
I fatti greci, che tutti abbiamo seguito con molta attenzione, hanno confermato come sia più che mai necessaria la nascita di un movimento politico che raccolga la spinta a scardinare l’impianto liberista, antidemocratico ed irriformabile dell’UE.
Dopo i forum internazionali di Assisi e di Atene che ci hanno visto tra i promotori del Coordinamento Europeo Contro l’Unione europea e l’Euro, dopo aver seguito da vicino la formazione di Unità Popolare in Grecia, rimane forte l’esigenza di costruire anche in Italia una casa per i cittadini i quali, siano essi spinti da ragioni ideali o materiali, desiderano iniziare a combattere senza ambiguità il nemico ormai dichiarato della nostra democrazia, della nostra Costituzione e del nostro popolo e che vedono ormai inadeguati la gran parte dei soggetti politici esistenti.
Dopo anni di confronti ed analisi economiche e politiche è giunto il momento di affrontare il nodo centrale della nascita di un nuovo movimento politico, sviluppando in modo approfondito tutti i fattori teorici e pratici indispensabili alla creazione di una nuova ed efficace forma di organizzazione politica.
Con questo spirito Vi invitiamo a partecipare al Seminario «SENZA EURO(PA) – Sovranità, democrazia, uguaglianza», che si terrà a Roma il 12 e 13 dicembre 2015. Questo Seminario vuole essere un momento di elaborazione collettiva strutturata con tavoli di lavoro dedicati ai seguenti ambiti tematici individuati come fondamentali:

1. Finalità strategiche del movimento: l’Italia che immaginiamo

L’egemonia culturale neoliberista è l’incontrastata e dominante ideologia del nostro tempo. Mai come oggi si sente l’esigenza di elaborare un nuovo paradigma che faccia da faro per la transizione della nostra società dal disastro capitalista ad un modello alternativo. Si porranno le basi per descrivere una visione del mondo e della società a cui tendere nel futuro, indicando dunque quale sia l’alternativa che sola può dare respiro e senso alle battaglie contro le ingiustizie strutturali del mondo contemporaneo.

2. Programma di fase e alleanze possibili

Nel breve periodo sarà necessario stabilire quali priorità programmatiche perseguire per avviare la fuoriuscita dal sistema neoliberista quindi aprire una fase di transizione per attuare le indispensabili grandi trasformazioni di cui c’è bisogno — trasformazioni che implicano vincere la resistenza (che sarà durissima e riguarderà tutti gli ambiti della società) delle classi dominanti interne che godranno dell’apppoggio dell’eurocrazia eurista e delle oligarchie globali. Particolare attenzione sarà rivoltà all’individuazione di quelle forze politiche e sociali che convergendo su punti chiari del programma di fase sono oggettivamente potenziali alleati nella lotta politica che ci aspetta. Gli obiettivi di questo tavolo saranno la produzione di undocumento programmatico e l’individuazione di una mappa di alleanze possibili, nonché delle auspicabili forme di questa alleanza.

3. Forma organizzativa

Lo studio della forma organizzativa del nuovo movimento sarà importante per permettere di trovare la modalità per garantire la massima democrazia interna affinché le decisioni siano condivise e partecipate, per assicurare che la convivenza interna di diverse sensibilità che non pregiudichi un’efficace azione esterna, infine per garantire l’autonomia dei livelli territoriali.
Gli obiettivi di questo tavolo di lavoro sarà quello di produrre le linee guida necessarie per poi procedere all’elaborazione di uno statuto.

4. Blocco sociale e comunicazione

Un movimento politico deve riuscire nel tempo a cementare un blocco sociale di riferimento che possa identificarsi col progetto politico e perciò ne condivida la necessità e i fini. I cambiamenti della società avvenuti negli ultimi decenni impongono riflessioni e considerazioni che sono indispensabili per comprendere chi sono i destinatari del nostro messaggio politico e quali potrebbero essere le forze motrici sociali della sollevazione popolare.
Una questione importante e conseguente all’analisi di fase ben fatta riguarda gli strumenti comunicativi da utilizzare oggi per riuscire ad avere la massima diffusione, quindi con quali linguaggi si può essere maggiormente efficaci nel sovrabbondante e saturo mondo della comunicazione dominante. Gli obiettivi di questo tavolo sono quindi la produzione di un’analisi della attuale composizione delle classi e l’individuazione di alcune principali linee guida su cui poi sviluppare una strategia di comunicazione efficace e vincente a partire da logo e nome.
Il seminario si concluderà con la pubblicazione dei documenti elaborati dai tavoli di lavoro e con la produzione di un appello all’adesione e alla partecipazione ai prossimi passi del processo costituente del nuovo soggetto politico da lanciare nei giorni seguenti al seminario.
A breve la pubblicazione on line del programma dettagliato del seminario.
Per informazioni e prenotazioni (da comunicare entro il 22.11.2015ora@oracostituente.it
In fase di adesione, sarà necessario specificare la scelta del tavolo di lavoro desiderato.

lunedì 8 settembre 2014

DOPO ASSISI: RIUNIONI REGIONALI DEL COORDINAMENTO DELLA SINISTRA CONTRO L'EURO

8 settembre. Il Coordinamento della sinistra contro l’euro svolgerà entro la fine di settembre, riunioni nelle singole regioni. Entro una settimana indicheremo date e luogo, nonché i nomi dei referenti che le organizzano.

Cittadini, amici e compagni,

Questa lettera circolare è inviata ai simpatizzanti e agli amici del Coordinamento della sinistra contro l’euro, ed a tutti coloro che seguono le nostre iniziative. A quelli che hanno partecipato al Forum europeo svoltosi ad Assisi, ed a quelli che non hanno potutto esserci.

Chi al Forum c’è stato sa che non esageriamo se diciamo che è stato un grande successo.
Ci eravamo posti un obbiettivo ambizioso, quello di dare una spinta all’unione delle sinistre anti-euro a scala europea. Ci siamo riusciti. Tutte e sette le delegazioni internazionali presenti, non hanno solo sottoscritto un documento comune, si sono riconvocate ad Atene per la fine di novembre.



Questo decisivo passo avanti non sarebbe stato possibile senza il grande sforzo politico e organizzativo del Coordinamento; senza gli eccellenti contributi dei relatori ai dibattiti, senza la partecipazione appassionata di tutti i presenti.

Il successo del Forum carica sulla spalle del Coordinamento nuove e più grandi responsabilità.


La crisi economica e sociale è destinata ad aggravarsi, fette sempre più larghe di cittadini, già maciullati dalla crisi, precipiteranno nell’esclusione sociale. I diversi governi, quello Renzi compreso, pur di salvare con l’euro il sistema bancocratico, persevereranno nelle loro politiche di macelleria sociale. Nuovi e più aspri conflitti sociali sono per questo inevitabili e le classi dominanti stano mettendo in atto le modifiche antidemocratiche del nostro ordinamento costituzionale per fronteggiarli.
Siamo di fronte ad una sempre più evidente svolta autoritaria, ad una emergenza democratica.

Sappiamo che affinché il Paese riconquisti piena sovranità occorre una vasta alleanza sociale e politica, che dobbiamo unirci ad altre forze per dare vita ad un governo di salvezza nazionale che contestualmente all’uscita dall’euro applichi misure drastiche per dare un lavoro a tutti, un salario e pensioni dignitosi, i diritti alla casa, all’istruzione e ad una sanità davvero universali. 

Andrà costituto un vero e proprio Comitato di liberazione nazionale aperto a tutte le forze costituzionali, antiliberiste e antifasciste. Proprio per questo è urgente dare vita ad una sinistra sovranista e internazionalista che abbia un seguito di massa, che sia un pilastro del futuro Cln.

Tutti i gruppi che hanno fanno parte del Coordinamento, raccogliendo la diffusa domanda che è emersa dal Forum, hanno deciso unanimemente di dare un segnale forte, che punti a risvegliare le coscienze democratiche e popolari, per dire che si qui fa sul serio e che si va avanti.

Vogliamo costituire un nuovo movimento politico, pluralista e combattivo, un polo che possa aggregare le migliaia di cittadini e di giovani che chiedono una svolta, non una svolta qualsivoglia, ma quella che abbiamo chiamato “uscita da sinistra dall’euro”.

Dall’euro si può infatti uscire anche a destra, con soluzioni reazionarie e autoritarie, che per di più non rompono davvero con le politiche liberiste che scaricano sul popolo lavoratore i costi della più grave crisi economica che il capitalismo abbia conosciuto.

C’è infatti una vasta area di cittadini che vuole mandare a casa i servi della grande finanza, i golpisti camuffati da liberali che hanno sospeso Costituzione e Stato di diritto; italiani che non vogliono separare la sovranità dalla giustizia sociale, giovani e lavoratori che non credono che il capitalismo e l'idolatria del denaro siano l’ultima parola della storia. Occorre dare a questi cittadini una speranza, una voce, in poche parole un’organizzazione di massa, realmente democratica nell'azione e nei modi.
Forum di Assisi, da destra: Andrea Ricci, Leonardo Mazzei, Alberto Montero


Avvieremo a ottobre un processo costituente per dare vita a questo movimento. Sarà un processo costituente aperto, inclusivo, con procedure democratiche trasparenti, dove ognuno sia davvero protagonista.

Nel frattempo vorremmo raggruppare tutti quelli che nelle varie zone del paese ci seguono e sentono la urgenza e la necessità di mobilitarsi.

Svolgeremo, entro la fine di settembre, riunioni regionali e/o metropolitane a cui sei caldamente invitata/o.
Per ogni regione abbiamo stabilito un referente che vi contatterà di persona, comunicandovi data e luogo di queste riunioni.

Mettiti in moto, la tua partecipazione è indispensabile!

Il Comitato operatito del Coordinamento della sinistra contro l’euro
5 settembre 2014

Per contatti e informazioni scrivi all’indirizzo centrale del Coordinamento: info@sinistracontroeuro.it

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