La violenza è il prodotto socio-culturale della dinamica storico-politica
di Massimo De Santi
Alcuni ci hanno chiesto di esprimere un giudizio politico sul recente attentato anarchico di Genova. Non abbiamo molto da aggiungere quello che a suo tempo diede Marx sui gesti degli anarchici del suo tempo:
«È evidente che questi cospiratori non si preoccupano di organizzare il proletariato rivoluzionario in generale. Il loro compito consiste esattamente nell’anticipare sul processo di sviluppo rivoluzionario, nel condurlo artificialmente fino alla crisi, nell’improvvisare una rivoluzione senza le condizioni per fare una rivoluzione. Per loro, la sola condizione per la rivoluzione è l’organizzazione sufficiente del loro complotto. Sono questi gli alchimisti della rivoluzione e condividono lo smarrimento mentale, la ristrettezza di idee e le fissazioni degli alchimisti di un tempo».
