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| San Pietro Vernotico: contro l'eradicazione degli ulivi |
«Se qualcuno avrà sradicato o avrà abbattuto un olivo, sia di proprietà dello Stato sia di proprietà privata, sarà giudicato dal Tribunale, e se sarà riconosciuto colpevole verrà punito con la pena di morte»
Aristotele, Costituzione degli ateniesi.
Nel Salento lo stato estirpa gli ulivi (anche sani) e punisce chi li ripianta: è il piano Silletti, commissario alla xylella (il batterio killer degli ulivi) nominato dal governo italiano.
Se non fosse che non si hanno prove scentifiche certe che la causa del disseccamento degli ulivi nel Salento è proprio la Xylella, e che è "criminale" eradicare centinaia di alberi sani.
Scriveva Giuseppe Altieri, famoso agroecologo:
«Si continua a parlare di Xylella, quale causa dei disseccamenti degli ulivi, mentre i dati della Commissione Europea confermano che su 1757 campioni di rametti e foglie disseccate solo su 21 si è ritorvata la Xylella fastidiosa, segno che le cause dei disseccamenti sono ben altre e la presenza di Xylella è, semmai, solo una accidentale e secondaria conseguenza ubiquitaria, oltretutto non patologica».
La soluzione "criminale" trovata per curare centinaia di migliaia di piante di ulivi, è stata l'eradicazione, senza minimamente pensare che questa "cura" è molto più dannosa del batterio che si vuole eliminare.
E a difesa degli ulivi la popolazione del Salento già diverse volte è scesa in piazza, ed è tornata ancora una volta oggi, con una mobilitazione di tutto rispetto.
A Torchiarolo cittadini, attivisti e agricoltori, con i loro trattori, si sono ritrovati nella piazza centrale del piccolo comune, al confine tra le province di Brindisi e Lecce e in cui ci sono migliaia ulivi da abbattere e in parte già estirpati.
Molti studenti non sono andati a scuola per partecipare alla manifestazione, anche loro a difesa degli alberi di ulivo, contro il piano di eradicazione.
La manifestazione si è protratta tutta la mattinata, con momenti di tensione quando i manifestanti intorno alle 15:00 si sono portati sotto la stazione di San Pietro Vernotico, occupandone i binari e bloccando il passaggio di due treni.
* Fra i protagonisti della protesta, Sergio Starace, un compagno del MPL
