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sabato 8 novembre 2014

COSA CAMBIA CON PAPA FRANCESCO? di Don Giancarlo Formenton

8 novembre.
Che giudizio dare del messaggio di Gesù di Nazareth? Del ruolo della Chiesa odierna? Cosa cambia con Papa Francesco? A queste e ad altre domande ha risposto, con la semplicità e profondità che lo contraddistinguono, Don Gianfranco Formenton (nella foto) ad Assisi, nell'ambito del Forum europeo svoltosi dal 20 al 24 agosto scorsi.
Pubblichiamo la videoregistrazione dell'incontro dal titolo «LA CHIESA E "QUESTA ECONOMIA CHE UCCIDE"». Intenso anche il dibattito che è seguito alla prolusione di Gianfranco, pungente la sua replica.



lunedì 8 settembre 2014

DOPO ASSISI: RIUNIONI REGIONALI DEL COORDINAMENTO DELLA SINISTRA CONTRO L'EURO

8 settembre. Il Coordinamento della sinistra contro l’euro svolgerà entro la fine di settembre, riunioni nelle singole regioni. Entro una settimana indicheremo date e luogo, nonché i nomi dei referenti che le organizzano.

Cittadini, amici e compagni,

Questa lettera circolare è inviata ai simpatizzanti e agli amici del Coordinamento della sinistra contro l’euro, ed a tutti coloro che seguono le nostre iniziative. A quelli che hanno partecipato al Forum europeo svoltosi ad Assisi, ed a quelli che non hanno potutto esserci.

Chi al Forum c’è stato sa che non esageriamo se diciamo che è stato un grande successo.
Ci eravamo posti un obbiettivo ambizioso, quello di dare una spinta all’unione delle sinistre anti-euro a scala europea. Ci siamo riusciti. Tutte e sette le delegazioni internazionali presenti, non hanno solo sottoscritto un documento comune, si sono riconvocate ad Atene per la fine di novembre.



Questo decisivo passo avanti non sarebbe stato possibile senza il grande sforzo politico e organizzativo del Coordinamento; senza gli eccellenti contributi dei relatori ai dibattiti, senza la partecipazione appassionata di tutti i presenti.

Il successo del Forum carica sulla spalle del Coordinamento nuove e più grandi responsabilità.


La crisi economica e sociale è destinata ad aggravarsi, fette sempre più larghe di cittadini, già maciullati dalla crisi, precipiteranno nell’esclusione sociale. I diversi governi, quello Renzi compreso, pur di salvare con l’euro il sistema bancocratico, persevereranno nelle loro politiche di macelleria sociale. Nuovi e più aspri conflitti sociali sono per questo inevitabili e le classi dominanti stano mettendo in atto le modifiche antidemocratiche del nostro ordinamento costituzionale per fronteggiarli.
Siamo di fronte ad una sempre più evidente svolta autoritaria, ad una emergenza democratica.

Sappiamo che affinché il Paese riconquisti piena sovranità occorre una vasta alleanza sociale e politica, che dobbiamo unirci ad altre forze per dare vita ad un governo di salvezza nazionale che contestualmente all’uscita dall’euro applichi misure drastiche per dare un lavoro a tutti, un salario e pensioni dignitosi, i diritti alla casa, all’istruzione e ad una sanità davvero universali. 

Andrà costituto un vero e proprio Comitato di liberazione nazionale aperto a tutte le forze costituzionali, antiliberiste e antifasciste. Proprio per questo è urgente dare vita ad una sinistra sovranista e internazionalista che abbia un seguito di massa, che sia un pilastro del futuro Cln.

Tutti i gruppi che hanno fanno parte del Coordinamento, raccogliendo la diffusa domanda che è emersa dal Forum, hanno deciso unanimemente di dare un segnale forte, che punti a risvegliare le coscienze democratiche e popolari, per dire che si qui fa sul serio e che si va avanti.

Vogliamo costituire un nuovo movimento politico, pluralista e combattivo, un polo che possa aggregare le migliaia di cittadini e di giovani che chiedono una svolta, non una svolta qualsivoglia, ma quella che abbiamo chiamato “uscita da sinistra dall’euro”.

Dall’euro si può infatti uscire anche a destra, con soluzioni reazionarie e autoritarie, che per di più non rompono davvero con le politiche liberiste che scaricano sul popolo lavoratore i costi della più grave crisi economica che il capitalismo abbia conosciuto.

C’è infatti una vasta area di cittadini che vuole mandare a casa i servi della grande finanza, i golpisti camuffati da liberali che hanno sospeso Costituzione e Stato di diritto; italiani che non vogliono separare la sovranità dalla giustizia sociale, giovani e lavoratori che non credono che il capitalismo e l'idolatria del denaro siano l’ultima parola della storia. Occorre dare a questi cittadini una speranza, una voce, in poche parole un’organizzazione di massa, realmente democratica nell'azione e nei modi.
Forum di Assisi, da destra: Andrea Ricci, Leonardo Mazzei, Alberto Montero


Avvieremo a ottobre un processo costituente per dare vita a questo movimento. Sarà un processo costituente aperto, inclusivo, con procedure democratiche trasparenti, dove ognuno sia davvero protagonista.

Nel frattempo vorremmo raggruppare tutti quelli che nelle varie zone del paese ci seguono e sentono la urgenza e la necessità di mobilitarsi.

Svolgeremo, entro la fine di settembre, riunioni regionali e/o metropolitane a cui sei caldamente invitata/o.
Per ogni regione abbiamo stabilito un referente che vi contatterà di persona, comunicandovi data e luogo di queste riunioni.

Mettiti in moto, la tua partecipazione è indispensabile!

Il Comitato operatito del Coordinamento della sinistra contro l’euro
5 settembre 2014

Per contatti e informazioni scrivi all’indirizzo centrale del Coordinamento: info@sinistracontroeuro.it

giovedì 4 settembre 2014

FORUM EUROPEO DI ASSISI. UN'ESPERIENZA CONFORTANTE di Norberto Fragiacomo

4 settembre. Volentieri pubblichiamo questa riflessione di Norberto sul Forum europeo svoltosi ad Assisi dal 20 al 24 agosto. Forum di cui egli è stato uno dei protagonisti.

Nella foto: la presidenza della tavola rotonda del 23 agosto dal titolo "Quali alleanze per la liberazione?". Da destra: Norberto Fragiacomo, Fabio Frati, Luigi Nanni, Kosta Kostopoulos, Willi Langthaler, Franco Russo.

Alcuni compagni mi hanno comprensibilmente domandato un resoconto sul Forum Europeo di Assisi, cui ho partecipato, ma mi tocca deluderli: troppi i dibattiti per riassumerli tutti, troppe le idee espresse per cacciarle in un anonimo file word. A breve, per fortuna, saranno disponibili le registrazioni degli interventi (sul sito http://sollevazione.blogspot.it/, naturalmente); nell’attesa, mi limiterò a qualche osservazione improvvisata, mirante a rendere il sapore di un evento a suo modo unico, nel panorama abbastanza stagnante della sinistra c.d. “radicale”.

Raduno di “sovranisti”, anzitutto – cioè di chi ritiene che una ricostruzione in senso socialista e democratico della società non possa che partire dalla riappropriazione, da parte dei popoli oppressi, della sovranità nazionale, cancellata dalle dinamiche della globalizzazione – e raduno realmente europeo, che ha visto la partecipazione di relatori provenienti da ogni angolo del continente (Grecia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Ucraina, Russia e Ungheria… e spero di non aver dimenticato nessuno). Nomi prestigiosi, di attivisti e studiosi; qualche ospite atteso che alla fine ha marcato visita. Altri (Fusaro, Brancaccio…) hanno fatto sentire la loro voce da lontano, recando un prezioso contributo di analisi, ma involontariamente sottraendosi alle infuocate – ed assai stimolanti – discussioni finali. Prima annotazione: nelle due tende allestite nel camping il pubblico è a tratti folto, ma sempre vivace.

Dopo un lungo viaggio in auto da Trieste e qualche difficoltà a trovare sistemazione in albergo (l’organizzazione va un po’ in tilt sugli aspetti logistici, ma è fisiologico: sono pur sempre dei volontari, che in ogni caso fanno del loro meglio), scendo per una delle stradine dai nomi ispirati al Cantico e trovo Leonardo Mazzei, uno dei “padroni di casa”, a confronto con Giorgio Cremaschi nella Tenda A. Giorgio, strepitoso oratore e compagno alla mano, non è mai stato un sovranista, ma non è qui per polemizzare: i due relatori cercano un terreno comune, e su molte questioni lo trovano. Il tema è “La resistibile ascesa di Matteo Renzi”, ma inevitabilmente si deborda, parlando di Europa, di trattati e diktat. L’Unione Europea non è riformabile: su questo concordano tutti i presenti, e il concetto sarà ribadito, nella tavola rotonda serale, dallo stesso Cremaschi, da Beppe De Santis e da Santiago, un giovane e assai preparato compagno di Izquierda Unida, che l’indomani proporrà un’interessante analisi filosofica sulla dissoluzione del suo Paese. De Santis, in un intervento “barocco” (copyright spagnolo) ma estremamente efficace, ricorda il ruolo da “convitato di pietra” dell’URSS ai tavoli di trattativa degli anni ’60-’70: il welfare non è un regalo alle classi lavoratrici, bensì una concessione imposta all’elite da circostanze geopolitiche che, con la fine del secolo, mutano radicalmente.

Manca qualcuno? Sì, i due esponenti di Rifondazione Fantozzi e Ricci, che all’ultimo istante hanno dato forfait. Assenza giustificata, ci mancherebbe, ma spiacevole. Mi sforzo di seguire i ragionamenti con tutta l’attenzione concessami dai postumi della sfacchinata in auto, dall’ora (per me) tarda e dal Forum che ho condotto da poco prima delle sei all’ora di cena. I forum non si conducono, lo so: vi si prende parte, ma Giovanni Favia, “grillino” pentito, è rimasto a casa per un’indisposizione e allora spetta al sottoscritto relazionare su natura e prospettive del M5S. Ci provo: un intervento che taluni giudicano interminabile (la stringatezza non è il mio forte!) e persino apologetico, ma che suscita estrema curiosità – desumibile dalla quantità di domande e precisazioni provenienti dal pubblico – e critiche costruttive. 

Già nel 2013 il MPL di Pasquinelli ha dato indicazione di votare Grillo, ma resto sorpreso dal gran numero di pentastellati doc intervenuti. Alcuni espongono con pacatezza e buon senso le loro ragioni; con altri – due giovani consiglieri comunali di Osimo – discorrerò la sera seguente, accanto ai tavolini del bar. Tralasciamo le etichette e guardiamo al contenuto: sono compagni, che destano in chi scrive un’eccellente impressione – è anche vero, però, che ad essere attratti da simili convegni sono i 5 Stelle che maggiormente ci somigliano. E’ possibile una collaborazione futura? A mio parere sì, in ogni caso tentar non nuoce. Il già citato De Santis – esperto di economia con lunga esperienza sindacale ed esponente dei Meridionalisti Italiani – si rivela uno interlocutore affascinante, ma più in generale si coglie, nell’aria, una volontà di collaborare e superare antiche ruggini che induce ad un moderato ottimismo.

Sabato sera, alla tavola rotonda “Quali alleanze per la liberazione?”, suscita qualche polemica l’intervento di Franco Russo (Ross@ c’è, ad onta delle difficoltà, e il dato mi sembra di per sé rilevante) che, però, al pari degli altri oratori, vede nelle istituzioni europee un nemico: forse è solo questione di intendersi, ricordando – e ricordandoci – che avversare la UE implica, come logica conseguenza, il ripudio dell’euro. Il vero discrimine è rappresentato, a mio avviso, proprio dall’atteggiamento nei confronti dell’Unione: c’è chi la ritiene riformabile “dall’interno” (illusione contraddetta dai fatti, esito elettorale compreso) e chi, al contrario, vede in essa uno strumento delle lobby economiche, un costume da carnevale della NATO - attualmente impegnata in un braccio di ferro con la Russia che l’alleanza a guida americana ha voluto e sta pericolosamente alimentando, supportata da una disgustosa propaganda mediatica. La mia posizione è ben nota al lettore: pur non essendo ossessionato dall’euro (secondo me soltanto un’arma affidata al sicario dal suo mandante), mi ascrivo senza perplessità alla categoria degli euroscettici. Dissi una volta che un bordello (la UE) non può essere riadattato a basilica (un’Europa democratica e socialista), e ribadisco in questa sede l’opinione già espressa.

Che altro aggiungere? Che l’aver portato ad Assisi esponenti di partiti importanti come Izquierda Unida e Podemos testimonia la serietà del lavoro svolto dagli organizzatori, tra cui spicca ancora una volta la figura di Pasquinelli nelle infinite vesti di presentatore, polemista, interprete/traduttore e “progettista” di un’iniziativa non meno riuscita di quella di Chianciano.
Posso anche fermarmi qua: tutto il resto – dal battesimo del Coordinamento nazionale della Sinistra italiana contro l’euro all’impegnativa dichiarazione finale, firmata dai rappresentanti di varie organizzazioni europee d’area – lo troverete sul blog di Sollevazione.

Se sapremo valorizzare i numerosi punti di contatto - che riguardano l’essenziale - saremo compagni in un lungo cammino e forse, strada facendo, lo sparuto gruppo di pionieri si ingrosserà, diventando una massa agguerrita e consapevole.

* Fonte: Bandiera Rossa in movimento

mercoledì 27 agosto 2014

DA ASSISI UN MESSAGGIO DI SPERANZA E DI LOTTA di Federica Aluzzo*

27 agosto. Federica Aluzzo (nella foto), consigliera comunale a Palermo, era tra i partecipanti al Forum di Assisi.

"Quest’economia uccide". Lo dice anche Papa Francesco nel suo Evangeli Gaudium sottolineando l’importanza di far ritornare le persone al centro della politica che oggi sembra invece rispondere solo al progetto di globalizzazione mortificando le peculiarità nazionali e sensibile solo alle logiche della grande finanza e dei mercati senza mostrare alcun pudore di fronte alla miseria e alla povertà vissuta dai cittadini o alle emergenze attuali come quella dell’immigrazione. 

Pur amando il concetto di Europa Unita dei popoli mi rendo conto che questa Unione europea ha tradito ogni aspettativa ponendo gli stati membri in una posizione di sudditanza. Non ci si illuda infatti che i politici italiani abbiano una loro autonomia. 

L’Italia è commissariata come dimostra il fatto che la finanziaria, che è il più importante atto di un paese, debba prima essere valutata dai burocrati europei, e solo dopo aver avuto la loro autorizzazione, può essere trattata in parlamento; o che la finanziaria della regione siciliana sia stata sottoposta all’esame del commissario dello stato subendo tagli ed umiliazioni come ad es. il taglio di 10.000 euro destinati a potenziare le ricerche degli scomparsi siciliani; o che il Comune di Palermo non sia in grado di garantire i servizi essenziali ai cittadini a causa di tagli di 140 milioni di euro subiti dal governo nazionale in un anno, in nome del rispetto dei vincoli imposti dall’Unione europea. Ormai tutti gli Stati membri hanno capito che le politiche di rigore imposte dai trattati europei non possono in alcun modo produrre crescita economica. 

Di questo ed altro si è discusso al Forum europeo di Assisi organizzato dal Coordinamento della sinistra contro l’euro: “Oltre L’Euro l’alternativa c’è” a cui hanno partecipato delegazioni di Grecia, Francia, Spagna, Germania, Austria ed Ucraina. Un confronto intenso, in cui si è evidenziato come sia importante non dare la colpa all’U.E. o alla Germania per la situazione in cui ci troviamo che è invece il frutto di una più grande alleanza Europa-Usa che non vede l’euro come l’antagonista del dollaro, ma come una moneta voluta proprio dagli Stati Uniti per supportare il dollaro stesso e, internamente all’Europa, un’allenza tra le borghesie degli Stati membri che difendono il capitalismo creando muro contro ogni forma di socialismo. 

L’alternativa disegnata al Forum non riguarda solo una mera politica economica monetaria; si è discusso infatti di ridisegnare il modello sociale: occorre infatti tornare ad una moneta nazionale e recidere tutti i trattati europei che favoriscono il liberismo, e, come proposto dal Prof. Nino Galloni, creare una moneta che non sia riserva di valore, ma venga usata per favorire beni-servizi e piena occupazione, incentivando attività che valorizzino la creatività ed i talenti dei singoli individui. Si parta dalla produzione per soddisfare la domanda interna e si esportino solo le eccedenze. E come dimostrato da Brancaccio con dati alla mano, frutto di uno studio di 28 paesi usciti da cambio fisso, non ci sarebbe il problema dell’incremento di inflazione se non che di pochi punti percentuali (2%) e di decremento di salario più di quanto non stia succedendo con le politiche europee attuali. 

Concludendo si è ribadita la necessità di creare una coalizione non solo di sinistra tra gli Stati membri dell’UE, per fare in modo che questi temi non vengano lasciati alla destra fascista, e di incontrarsi nuovamente entro novembre ad Atene. Anche io sogno più Europa, ma un’Europa che risponda alle esigenze delle persone, le cui fondamenta poggino su un terreno equo diverso quindi da quelle attuale che favorisce un’elite. Ma il cambiamento deve partire intanto da “casa nostra”. Occorrono decisioni coraggiose e radicali e soprattutto la volontà politica di metterle in pratica.

* Consigliera comunale a Palermo





martedì 26 agosto 2014

FORUM DI ASSISI: È NATO IL COORDINAMENTO INTERNAZIONALE DELLA SINISTRA NO EURO

26 agosto.
Si è concluso, in un clima di fraternità e soddisfazione, il Forum europeo “Oltre l’Euro l’alternativa c’è”. Un successo non solo per il numero dei partecipanti, oltre 400 durante le quattro giornate, e per la qualità degli interventi di tutti i forum ma, soprattutto, un grande successo politico. 

[Nella foto: da sinistra il francese J. Nikonoff, Beppe De Santis, Giuseppe Amini, Giorgio Cremaschi e lo spagnolo Santiago Armesilla]

Il Forum ha infatti dimostrato ciò che in questi mesi abbiamo sempre affermato: in Europa esiste una sinistra sovranista, antieuro e contro l’Unione Europea, che pone la questione nazionale al centro della sua battaglia politica, senza dimenticare affatto l’orizzonte della fuoriuscita dal capitalismo.

Non è possibile ovviamente in questa sede riassumere tutti gli interventi e i vari dibattiti, tutti molto densi e partecipati. Faremo, però, alcune eccezioni.

La prima la facciamo per l’intervento di Jacques Nikonoff, ex dirigente nazionale del PCF e presidente di Attac Francia, e oggi portavoce del MPEP. Nikonoff non solo è stato in totale sintonia con le nostre posizioni e sulla natura dell’Euro e dell’Unione Europea, ma ci ha anche spiegato come folle sia stata la scelta di Alexis Tsipras di volersi candidare alla presidenza di quella istituzione irriformabile, antidemocratica ed espressione dei poteri forti del capitale finanziario internazionale. Una scelta, quella di Alexis Tsipras, appoggiata dal Front de Gauche di Melenchon che, così, invece di costruire un programma sulla necessità di abbattere quella istituzione, si è dimostrato integrato nel sistema eurista, perdendo milioni di voti e perdendo definitivamente ogni credibilità.

L’altra eccezione la facciamo per Manolo Monereo che, così come tutti gli altri compagni di Izquierda Unida, ha mostrato come si fa ad essere all’altezza dei propri tempi non negando la propria radicalità, ponendo come centrale la questione nazionale insieme alla questione di classe e la necessità, citando Antonio Gramsci, di dover essere “nazional-popolari”.

Un ultimo accenno ai relatori greci, Athanasia Pliakogiannis, Antonis Rogkousis e Kostas Kostopoulos (dei movimenti della sinistra no euro greca Plan B ed EPAM) i quali, oltre ad averci spiegato il disastro sociale che sta vivendo la Grecia, ci hanno spiegato come nell’ultimo anno Syriza abbia completamente rinunciato a ogni resistenza sociale e come sia diventata l’ultima risorsa della Troika. Dall’altra parte, però, vi sono i nazisti di Alba Dorata che non sono altro che il piano di riserva del capitalismo - nel caso in cui l’Unione Europea e l’Euro dovessero collassare – per evitare che a guidare questo processo sia la sinistra. Che fare, dunque? Evitare che la questione della sovranità nazionale sia presa dalla destra (che, nel caso greco, una destra NAZISTA) e porla al centro della nostra battaglia come strumento attraverso il quale dare potere di autodeterminazione al popolo.
Da destra: Andrea Ricci, Leonardo Mazzei, Alberto Montero


L’eccezione a questo comune accordo tra le varie sinistre europee è venuto, ma purtroppo ce lo aspettavamo, dagli esponenti italiani che dimostrano, ancora una volta, i ritardi culturali, politici e teorici della sinistra italiana. La mancanza di comprensione su come la questione nazionale, coniugata con la questione sociale, non solo è attualmente alla base di ogni reale pratica e politica antiliberista e anticapitalista, ma è anche il solo modo per evitare l’avanzata dell’estrema destra in Italia e in Europa.

Dicevamo, però, soprattutto grande successo politico. 

E così è stato. Infatti, alla fine del Forum europeo è stato sottoscritto un documento unitario (tra noi italiani del Coordinamento della sinistra contro l’euro, greci, spagnoli, francesi, tedeschi, austriaci —il documento è stato sottoscrtitto anche dagli ucraini di Borotba), che pubblicheremo prossimamente sui nostri siti, riconvocandoci ad Atene entro la fine di novembre.

Per concludere vogliamo ringraziare di cuore, oltre a tutti coloro che hanno partecipato al Forum europeo, tutto lo staff organizzativo del Coordinamento della sinistra contro l’euro, in particolare i compagni umbri, senza il cui appassionato impegno questo grande successo non sarebbe stato possibile.

Il Comitato operativo del Coordinamento della sinistra contro l’euro

25 agosto 2014

domenica 24 agosto 2014

FORUM EUROPEO: TUTTI INSIEME, SI PUO' VINCERE!

Durante la seconda giornata del Forum Europeo 2014 è stato affrontata la situazione sociale e politica dei vari paesi europei: Francia, Germania, Spagna, Germania, Grecia.
Nella foto accanto il tavolo di presidenza durante la tavola rotonda «L’Unione europea è riformabile?». Da sinistra: Jacques Nikonoff, Beppe De Santis, Giorgio Cremaschi, Santiago Armesilla.
I primi due dibattiti della giornata sono stati dedicati alla Grecia e alla Germania. Il forum sulla Grecia, “Come la Troika ha distrutto la Grecia”, con esponenti della sinistra greca antieuro: Athanasia Pliakogianni, Antonis Ragkousis e Kostas Kostopulis affrontando da un punto di vista sociale, politico e storico la crisi greca. Il dibattito sulla Germania, con la presenza di Albert Reiterer, “Germania: quale Europa vuole la Merkel?”, ha affrontato la questione del dibattito pubblico tedesco, in particolare sulla questione dell’euro.
Gli altri dibattiti della giornata sono stati dedicati alla Spagna, Francia e Ungheria. Il dibattito sulla Spagna, “Spagna: lo stato d’eccezione”, con Manolo Monereo e l’economista ed esponente di Podemòs, si è affrontata la questione del “miracolo spagnolo”. Un superamento della crisi assolutamente falso, che si è invece accentuata, con la depressione della domanda interna. Nel finale del dibattito si è parlato del successo elettorale di Pòdemos che ha radicalmente cambiato il dibattito pubblico spagnolo e la natura della sinistra spagnola.
Gli altri due dibattiti su Francia e Ungheria hanno affrontato i motivi del successo dell’estrema destra in Europa, soprattutto a causa dei limiti politici e culturali della sinistra, non ancora in grado di affrontare la questione della sovranità nazionale e dello Stato. Dal dibattito è emerso che uscire dall’euro e dall’Unione Europea è condizione “necessaria ma non sufficiente”. Se infatti questa battaglia venisse affrontata dalle forze di destra, come in Ungheria e Francia, non si uscirebbe dal neoliberismo e si limiterebbero i diritti.
La giornata è stata conclusa con un dibattito sulla moneta, “Il capitalismo e la funzione della moneta” con la presenza di Ernesto Screpanti, Giacomo Bracci, Said Gafurov e Antonis Ragkousis, e con la proiezione del documentario realizzato da I 101 Dalmata “Il più grande successo dell’Euro”.
LA TERZA GIORNATA: VENERDI
Durante la terza giornata del Forum Europeo 2014 è stata affrontata la situazione politica italiana ed europea.
I primi due dibattiti della giornata sono stati dedicati a una costruzione di una diversa Europa, “Uscire dall’Euro per una diversa Europa”, con Andrea Ricci e Alberto Montero, e ai cambiamenti in corso della Chiesa cattolica, “La Chiesa e questa economia che uccide”, con Padre Gianfranco Formenton.
I due successivi dibattiti hanno affrontato la situazione politica italiana“La resistibile ascesa di Matteo Renzi”, con Leonardo Mazzei e Giorgio Cremaschi. In seguito, si è discusso di Unione Europea, “Chi detiene la sovranità nella UE”, con Javier Couso e Marco Mori. Inoltre è stata resa pubblica la denuncia collettiva dell’avvocato Mori (che può essere scaricata e utilizzata sul suo sito personale) nei confronti di tutti quei soggetti politici che hanno ceduto – e non limitato – la sovranità dello Stato italiano, andando contro la Costituzione.
I due ultimi forum della giornata del Forum europeo 2014 sono stati dedicati al Movimento Cinque Stelle, quale la sua natura, i suoi pregi e i suoi limiti, “Cos’è e dove va il Movimento 5 Stelle”, con Norberto Fragiacomo.  L’altro forum è stato invece dedicato a come recuperare la sovranità nazionale all’interno della NATO, “Difesa e sovranità: uscire dallo spazio Nato”, con Javier Couso. L’esponente della sinistra spagnola ha spiegato come la sovranità nazionale non potrà mai essere completa senza uscendo dallo spazio Nato  e senza recuperare, non solo la sovranità monetaria e politica, ma anche militare.
La giornata è stata conclusa con la tavola rotonda sull’Unione Europea, “L’Unione Europea è riformabile?”,  con Beppe De Santis, Giorgio Cremaschi, Jacques Nikonoff (esponente del movimento francese antieuro MPEP) e Santiago Armesilla. La risposta è stata negativa: questa Europa non è riformabile. La questione non è certamente tecnica, ma politica e come costituire una vasta alleanza (anche a livello europeo) per rompere la gabbia dell’Unione Europea.

venerdì 22 agosto 2014

Apre il Forum Europeo 2014

21 agosto 2014. Ci scusiamo coi nostri lettori per la lentezza con cui daremo informazioni sul Forum europeo i corso ad Assisi. 
Nella foto accanto il tavolo di presidenza durante il dibattito sulla Grecia, svoltosi ieri 21 agosto.

da sinistra:  Athanasia Pliakogianni, Kostas Kostopoulos, Valerio Colombo ed Antonis Ragkousis.


Mercoledì 20 agosto è stato inaugurato il Forum Europeo Oltre l'euro, l'alternativa c'è.
L’introduzione di Moreno Pasquinelli ha sottolineato la natura politica ed internazionale del Forum: un’occasione per conoscersi e confrontarsi nella prospettiva della costruzione di una vasta alleanza, democratica e costituzionale, per far uscire il nostro Paese, e più in generale tutti i paesi europei, dalla gabbia dell’Eurozona e dell’Unione europea. Il saluto alle delegazioni estere presenti è stata l'occasione per ribadire una delle ragioni del Forum, fare un primo passo verso la fondazione di un Coordinamento delle sinistre sovraniste a scala europea.
Il Forum ha quindi preso avvio con il primo dibattito, sulla crisi ed il conflitto in Ucraina: “Le vere ragioni del conflitto in Ucraina”, con la presenza di Sergej Kirichuk (esponente di punta del movimento Borotba) e dell’economista russo Said Gafourov. Il dibattito è stato incentrato sull’occupazione imperialistica dell’Ucraina da parte dell’Occidente e dell’Unione Europea. Un’occupazione con la complicità dei mezzi di informazione, al punto tale che parlare della situazione greca viene vista come “propaganda sovietica”. L’avvertenza di Gafourov e Kirichuk è stata, però, quella di non fidarsi di Putin, il cui obiettivo è esclusivamente quello di tutelare gli interessi del grande capitale russo.
Il secondo dibattito “Tramonto o eclissi degli Stati nazione”, ha visto la presenza di Manolo Monereo incentrando la sua relazione sul rapporto tra la difesa dello stato nazionale e una politica e pratica anticapitalistiche.  
Tale questione è stata, infine, approfondita nella tavola rotonda della sera “La sinistra e il tabu della sovranità nazionale”, con la presenza di Antonio Stacchiotti, Manolo Monereo, Said Gafourov, Sergej Kirichuk e un intervento video di Diego Fusaro. Il dibattito è stato incentrato sui limiti, culturali e politici, della sinistra europea nell’affrontare la questione della sovranità nazionale. Solo così, infatti, sarà possibile ricostruire una sinistra che possa tutelare le classi sfruttate e teorizzare una prospettiva socialista.

domenica 17 agosto 2014

FORUM EUROPEO: MENO TRE AL VIA!

17 agosto. I SALUTI AL FORUM DI VLADIMIR LAKEEV (nella foto) segretario del Partito comunista unito di Russia.

Mercoledì prossimo si aprirà finalmente il Forum europeo delle sinistre contro l'euro. Occorre essere ambiziosi e tenaci se si vuole ottenere dei risultati.
Quando il Coordinamento nazionale della sinistra contro l'euro iniziò ad immaginare il Forum Europeo, eravamo a marzo, ci avevano preso per matti. E con chi lo volete fare? Da soli? Dove stanno le sinistre no euro degli altri paesi? Quali contatti avete?

Non avevamo questi contatti, in effetti, ma sapevamo bene che nei vari paesi esistevano partiti, gruppi e movimenti anti-euro. Occorreva finalmente prenderli, però, questi contatti, poiché è vero che i conti coi dominanti ognuno se li deve fare in casa propria, contando sulle sue forze, ma questa lotta non avrebbe speranza di successo se non avesse sostegno all'esterno.

Scommettemmo che grazie al Forum questi contatti sarebbero venuti fuori. E così sta accadendo. E perché sta accadendo? Perché le numerose adesioni? Per la semplice ragione che l'idea di un Forum che mette in rete, coordina a scala continentale la lotta contro il regime neoliberista dell'euro, è un'idea giusta, giusta perché risponde ad una esigenza sentita, reale.
Siamo consapevoli che siamo solo al primo passo... ma ogni lunga marcia comincia con un primo passo.
Mentre scriviamo si sono fatti sotto anche i compagni francesi del Movimento per l'Emancipazione Popolare, che si stanno organizzando per partecipare al Forum, e a cui saremo ben lieti di dare la parola. Dovremo trovare una soluzione, visto che le giornate sono tutte già piene.

Non solo di euro è fatta l'Europa...
Inutile sottolineare, anche alla luce del recente conflitto in Ucraina, e delle posizioni espansionistiche assunte dall'Unione europea, che anche compagni della sinistra russa parteciperanno al Forum. Una delle organizzazioni più importanti ha inviato i saluti, che pubblichiamo qui sotto:

Cari compagni!

Aderendo ai principi dell'internazionalismo proletario, ed esprimendo la solidarietà con i lavoratori ed i diseredati d'Europa che lottano contro l'assalto del capitale globale contro i loro diritti socio-economici e politici, il Partito comunista unito della Federazione Russa da il benvenuto ai partecipanti del Forum europeo "Oltre l’euro: c'è un'alternativa!"

Nel periodo della esacerbazione della lotta di classe, generata dalla crisi globale e dalla avidità dei banchieri, uno dei mezzi della classe operaia e dei contadini d'Europa è la loro lotta contro i vari strumenti di riduzione in schiavitù del popolo lavoratore, e l’euro è uno di questi.

Ci auguriamo che questo forum possa essere uno degli elementi più importanti della svolta decisiva nella storia d'Europa, che porterebbe alla distruzione di falsi dogmi del neoliberismo e che possa contribuire a costruire una piattaforma comune delle forze democratiche che combattaono per la giustizia sociale, la fratellanza e la libertà dei popoli.


A nome del Presidium del Comitato Centrale del OCP
Vladimir Lakeev
Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista Unito di Russia

venerdì 8 agosto 2014

FORUM EUROPEO (Assisi 20-24 agosto): NUOVI FORUM e Programma definitivo

8 agosto. Con l'inizio oramai imminente, il Forum Europeo OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È, si è arricchito di nuovi forum e di nuovi protagonisti. Due in particolare. 
Il primo sulla dottrina sociale della Chiesa dopo l'avvento di Papa Francesco. Sarà con noi Padre Gianfranco Formenton. Questo forum si svolgerà la mattina di venerdì 22 agosto.
Si è quindi aggiunto un forum sulla moneta complementare, relatori Valentino De santi e Marco Cattaneo.
Siamo quindi a 20 forum e 4 tavole rotonde serali.
Segnaliamo infine ai lettori che la sera di giovedì 21 agosto sarà possibile assistere alla proiezione del documentario IL PIÙ GRANDE SUCCESSO DELL'EURO. Sarà presente Luigi Pecchioli, uno degli autori.



domenica 3 agosto 2014

FORUM EUROPEO: I PROTAGONISTI (4) Le delegazioni tedesca, austriaca e ungherese

3 agosto. Dopo le delegazioni spagnola, greca, russa e ucraina, siamo a quelle dell'Europa centrale. Albert Reiterer ci spiegherà come la questione dell'euro viene vista in Germania. Spiegherà anzitutto qual è il punto di vista delle classi dominanti e di quale potrebbe essere il loro contegno davanti alla eventuale frammentazione dell'euro-zona.
Reiterer sarà affiancato da Wilhelm Langthaler, uno dei più noti esponenti della sinistra rivoluzionaria austriaca. 
Thomas Zmrzly ci raccconterà invece la situazione militare e politica nel Donbass, da dove è recentemente tornato.
Infine l'ungherese Mihaly Kholtay, che ci spiegherà quale sia la reale natura del regime di Viktor Orban, lo stesso di cui, a torto, certi sovranisti italiani tessono sperticate lodi.

Affrettatevi a prenotare poiché i posti letto disponibili sono già in esaurimento:
Per informazioni, prenotazioni e adesioni:
forumeuropeo2014@virgilio.it – Telefono: 339.2071977

Ulteriori informazioni sul sito del Coordinamento nazionale della sinistra contro l'euro






venerdì 1 agosto 2014

FORUM EUROPEO: ULTIMI AGGIORNAMENTI

1 agosto. Presentiamo ai lettori il programma definitivo del Forum europeo. Anche in formato PDF scaricabile.  Ci sono, rispetto alla versione che abbiamo pubblicato l'altro ieri, delle novità.

Sarà con noi Thomas Zmrzly, che svolgerà un reportage dalla regione ribelle del Donbass, dove si è recato come membro di una delegazione internazionale di solidarietà. Zmrzly ci dirà le cose che i media occidentali deliberatamente nascondono.

L'economista russo Said Gafurov si aggiunge alla tavola rotonda sul Capitalismo e la funzione della moneta, che si svolgerà giovedì 21 sera. Gafurov spiegherà la politica monetaria della Banca centrale russa e le connessioni con la Bce.
La sera di Venerdì 22 agosto, ci sarà la proiezione del documentario "Il più grande successo dell'euro", a cura di 101 Dalmata e l'Associazione LIRE.

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giovedì 31 luglio 2014

FORUM EUROPEO: I PROTAGONISTI (3) La delegazione greca

31 luglio. NO, NON C'E' SOLO SYRIZA IN GRECIA.

Lo sconquasso dell'Unione europea, com'è noto, è iniziato dal suo anello più debole: la Grecia. Ed è proprio dalla crisi greca e dai piani della Troika che hanno distrutto questo paese che si deve partire per comprendere quel che i macellai euristi hanno in mente per  l'Italia o, al contrario, per immaginare un diverso futuro per il nostro Paese. 
Non c'è solo Syriza in Grecia. C'è una sinistra anti-euro che i media deliberatamente silenziano, allo scopo di far credere che l'idea di uscire dalla gabbia del'Unione sia portata avanti solo dagli energumeni di Alba Dorata.
Ad Assisi ascolteremo le ragioni di due movimenti anti-euro e antifascisti: quelle di PIANO B e di EPAM.





martedì 29 luglio 2014

FORUM EUROPEO: IL PROGRAMMA E I PARTECIPANTI. Un evento straordinario

Siamo oramai alle porte del Forum europeo (Assisi 20-24 agosto 2014). Un’occasione straordinaria per conoscere, confrontarsi e organizzarsi in vista di un’alleanza che, oltre a dire no all’euro e al neoliberismo, si batta per la giustizia sociale, la fratellanza e la liberazione dei popoli.
Presentiamo il programma definitivo delle giornate de Forum.

Per informazioni, prenotazioni e adesioni:
forumeuropeo2014@virgilio.it – Telefono: 339.2071977


Mercoledì 20 agosto
L’UNIONEEUROPEA NELMONDOMULTIPOLARE

Tenda A ore 15:00
INAUGURAZIONE
DELFORUMEUROPEO e saluti ai presenti da parte degli organizzatori

Forum 1 (Tenda A) ore 15:30
LE VERE RAGIONI DEL CONFLITTO IN UCRAINA
Con:
Viktor Shapinov e Said Gafurov

Forum 2 (Tenda A) ore 17:30
TRAMONTO O ECLISSI DEGLI STATI-NAZIONE?
Con: Manolo Monereo e Nello De Bellis

Forum 3 (Tenda B) ore 17:30
DI RITORNO DAL DONBASS: REPORTAGE
con: Thomas Zmrzly

Tavola rotonda (tenda A) - ore 21:30
LA SINISTRA E IL TABU DELLA SOVRANITÀ NAZIONALE
Intervengono: Said Gafurov, Antonio Stacchiotti, Willi Langthaler, Manolo Monereo, Viktor Shapinov, Diego Fusaro (in video-collegamento)
Presiede: Rodolfo Monacelli


Giovedì 21 agosto

L’EURO: ANATOMIADIUNFALLIMENTO

Forum 4 (Tenda A) ore 10:15
COME LA TROIKA HA DISTRUTTO UN PAESE
Con: Antonis Ragkousis e Kostas Kostopoulos

Forum 5 (Tenda A) ore 15:30
SPAGNA: NELLO “STATO D’ECCEZIONE”
Con: Alberto Montero e Manolo Monereo

Forum 6 (Tenda A) ore 17:30
GERMANIA: QUALE EUROPA VUOLE LA MERKEL?
Con: Albert Reiterer e Willi Langthaler

Forum 7 (Tenda B) ore 17:30
UNGHERIA: IL CAPITALISMO AUTORITARIO DI VIKTOR ORBAN
Con: Mihaly Kholtay

Tavola rotonda (tenda A) - ore 21:30
IL CAPITALISMO E LA FUNZIONE DELLA MONETA
Intervengono: Sergio Cesaratto, Ernesto Screpanti, Moreno Pasquinelli, Antonis Ragkousis, Giacomo Bracci
Presiede: Shirin Chehayed



Venerdì 22 agosto

MERCATO SENZADEMOCRAZIA

Forum 8 (Tenda A) ore 10:15
USCIRE DALL’EURO PER UNA DIVERSA EUROPA
Con: Andrea Ricci e Alberto Montero

Forum 9 (Tenda A) ore 15:30
CHI DETIENE LA SOVRANITÀ NELL’UNIONE EUROPEA
Con: Luciano Barra Caracciolo e Manolo Monereo

Forum 10 (Tenda B) ore 15:30
DIFESA E SOVRANITÀ: USCIRE DALLO SPAZIO N.A.T.O.
Con: Javier Couso

Forum 11 (Tenda A) ore 17:30
COS’È E DOVE VA IL MOVIMENTO 5 STELLE
Con: Giovanni Favia e Norberto Fragiacomo

Forum 12 (Tenda B) ore 17:30
LA RESISTIBILE ASCESA DI MATTEO RENZI
Con: Leonardo Mazzei e Giorgio Cremaschi

Tavola rotonda (Tenda A) - ore 21:30
L’UNIONE EUROPEA È RIFORMABILE?
Intervengono: Beppe De Santis, Giorgio Cremaschi, Andrea Ricci, Roberta Fantozzi, Pablo Erlantz, Enrico Grazzini (in video-collegamento)
Presiede: Giuseppe Amini

Proiezione documentario (Tenda C)
IL PIÙ GRANDE SUCCESSO DELL’EURO
A Cura di 101 Dalmata e Associazione LIRE di Genova




Sabato 23 agosto
OLTREL’EURO L’ALTERNATIVAC’È

Forum 13 (Tenda A) ore 10:15
UNA CAMPAGNA CONTRO IL FISCAL COMPACT
Con: Franco Russo e Leonardo Mazzei

Forum 14 (Tenda A) ore 15:30
COSÌ POSSIAMO USCIRE DALL’EURO
Con: Nino Galloni e Toni Manigrasso


Forum 15 (Tenda A) ore 15:30
COS’È E COSA IMPLICA IL TRATTATO DI LIBERO COMMERCIO (Ttip)
Con: Monica Di Sisto

Forum 16 (Tenda A) ore 17:30
COSA PROPONE LA MMT
Con: Daniele Della Bona e Riccardo Tomassetti 


Forum 17 (Tenda b) ore 17:30
COME L'INTEGRAZIONE EUROPEA DISINTEGRA LO STATO SPAGNOLO
Con: Santiago Armesilla e Pablo Erlantz Jaen

Tavola rotonda (Tenda A) - ore 21:30
QUALI ALLEANZE PER LA LIBERAZIONE?
Intervengono: Fabio Frati, Alessandro Leoni, Marco Passarella, Franco Russo, Kostas Kostopoulos, Norberto Fragiacomo, Francisco La Manna, Emiliano Brancaccio (in video-collegamento)
Presiede: Luigi Nanni


Domenica 24 agosto


Tavola rotonda (Tenda A) - ore 10:15
MARX, KEYNES E IL FUTURO DEL CAPITALISMO
Intervengono: Marco Passarella, Ernesto Screpanti, Giacomo Bracci, Valerio Colombo, Nino Galloni.
Presiede: Moreno Pasquinelli

domenica 27 luglio 2014

FORUM EUROPEO: I PROTAGONISTI (2) La delegazione di Russia e Ucraina

27 luglio. NO, NON SOLO DI EURO SI DISCUTERÀ al FORUM.

In molti ci chiedono informazioni e dettagli riguardo al Forum Oltre l'euro, l'alternativa c'è. Ricordando ai lettori che debbono fare in fretta a prenotarsi dato che i posti per l'alloggio sono limitati, vi risegnaliamo la pagina dove potete ottenere tutte informazioni indispensabili.

La prima giornata del forum, mercoledì 20 agosto, ha per tema L'UNIONE EUROPEA NEL MONDO MULTIPOLARE. Protagonisti, tra gli altri, un  russo e un ucraino. Non due compagni qualsiasi.



venerdì 25 luglio 2014

ЗА ПРЕДЕЛАМИ ЕВРО: ЕСТЬ АЛЬТЕРНАТИВА!

25 luglio. Del Forum europeo Oltre l'euro, l'alternativa c'è, si parla anche in Russia, per la precisione su La Pravda di oggi 25 luglio.


Pubblichiamo l’appello in lingua russa del Forum Europeo, che si svolgerà ad Assisi dal 20 al 24 agosto 2014,. Un Forum, che sarà, appunto, europeo, con la presenza di attivisti di molte parti d’Europa che si battono contro l’austerità e l’eurozona. Ma non solo. Parleremo, infatti, anche del conflitto che si sta svolgendo nel cuore dell’Europa, quello ucraino, che sta smascherando sempre di più e per chi lo voglia vedere la vera faccia dell’Unione Europea.

Ci vediamo tutti ad Assisi.
Per informazioni, prenotazioni e adesioni:
forumeuropeo2014@virgilio.it – Telefono: 339.2071977



ЗА ПРЕДЕЛАМИ ЕВРО: ЕСТЬ АЛЬТЕРНАТИВА!
Европейский форум. Ассизи, Италия, 20-24 августа 2014 года

Все, кто всерьез заботился о социальных правах и о будущем демократии, не говоря уже об интересах трудящихся, выступали против против создания Европейского Союза.
Порожденный неолиберальным Маастрихтским договором в 1992 году ЕС представляет собой пакт, заключенный крупнейшими капиталистами разных стран, с целью объединения усилий для восстановления их абсолютной власти в условиях империалистической эйфории, вызванной распадом стран реального социализма.
Несмотря на очевидные с самого начала структурные недостатки в Маастрихтской системе, ее лоббисты у власти не останавливались и создали единую валюту в 1999 году.
За спиной у народа и партии (как левого крыла, так и правого), и парламенты стали деловыми комитетами банковских и финансовых лобби, лишив государства даже их традиционного права чеканить монету.
Мало того, что государства отказались от своего валютного суверенитета, но они лишились и большой части своих политических и институциональных полномочий. И они сдали их не - как обещали - наднациональному и федеральному органу, избираемому гражданами, но олигархии технократов, лишенных любой демократической легитимности. Мечта о Европе народов превратилась в реформаторский кошмар.
Это фактическое доказательство тайного плана господствующего класса — создание Евросоюза, в котором суверенитет принадлежит не народу, а банкократам из глобализирующихся финансовых группировок, чей "европеизм" просто дымовая завеса, предназначенная для обмана граждан ради получения их согласия.
Евро и единый рынок вместо повышения благосостояния рабочих, ухудшили его; вместо снижения социального неравенства, углубили его; вместо смягчения разногласий между странами, увеличили их; и вместо того, чтобы оказать помощь бедным странам, разрушили их.
Финансовый кризис, разразившийся в США в 2008 году, вскоре превратился в кризис всей системы казино-капитализма, и это разрушило всю конструкцию европейства.
Все эмпирические данные демонстрируют ошибочность неолиберальных догм и неустойчивость единой валюты. Тем не менее, чтобы избежать их краха, техно-олигархи ведут преступную политику социальной расправы, приватизации, сокращения социального обеспечения (Пакт стабильности и роста, Европейский механизм стабильности и Налоговое согласие) вместо ослабления монетаристской удавки. Фиаско этой стратегии совершенно очевидно. Для стран, для которых евро выступает в качестве смирительной рубашки, необходимо (и неизбежно) избавиться от него.
Господствующие силы будут пытаться заблокировать всеми возможными способами восстановление народами и нациями их политического и валютного суверенитета.
Для народного самоуправления эта борьба - по своей природе - является демократической, но ее могут использовать, направляя в сторону защиты капитализма «свободной торговли» и/или авторитарных режимов, различные реакционные и националистические силы. И они должны быть остановлены. Вот почему демократические и революционные движения разных стран должны объединить свои силы и показать, что альтернатива существует, и эта альтернатива порождена народными движениями и способностью восстать против этой современной еврократической диктатуры.
В истории Европы вновь наступает решающий, поворотный момент.
Основной причиной проведения Европейского форума "За пределами евро: есть альтернатива!" является стремление сравнить различные идеи и опыт; сделать первые шаги на пути к союзу, который может построить общую платформу демократических сил, борющихся за социальную справедливость, братство и свободу народов.
Координационный совет / Комитет «Левые против евро».

Рим, Италия, 4 апреля 2014

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