martedì 17 settembre 2019

CONTE STAI SERENO# di Piemme

[ martedì 17 settembre 2019 ]

Nuovo capitolo della stucchevole guerra per bande che dilania l'élite italiana ed in particolare il suo agglomerato politico di riferimento, il Pd.

Una cosa, una sola, nella sua lunga intervista a Repubblica, Matteo Renzi la dice giusta: è fallita quell'americanata che pretendeva essere il Pd. Per la precisione: «Il Pd nasce come grande intuizione di un partito all'americana capace di riconoscersi in un leader carismatico e fondato sulle primarie».

Il Bomba (alias Renzi) crede che il fallimento sia dovuto a quello che chiama "fuoco amico", ovvero al sabotaggio che gli altri oligarchi hanno posto in essere contro lui medesimo, che leader carismatico si considera.

Le cause del salutare fallimento del Pd sono in verità ben più profonde, ma chi è affetto patologicamente da narcisismo (vedi anche l'altro Matteo), non può, non riesce a vederle. Uno che si da le arie da grande statista, ma non afferra le radici sociali, culturali e politiche profonde del naufragio dell'ambizioso tentativo piddino, non è destinato ad andare lontano. Mettiamola così (e lo dicevamo già negli anni '90):  l'americanizzazione politica dell'Italia non può funzionare. Diversissimi la storia, le radici culturali e ideali, il tessuto economico sociale degli Stati Uniti da quelli italiani. Troppo forte e diffuso infine, nel nostro Paese, soprattutto tra le classi subalterne, l'antiamericanismo. Un senso comune, oso dire, che viene da molto lontano. 

L'americanismo non ha sfondato e non poteva sfondare anche perché ha avuto un inconfondibile segno di classe, esso è stato infatti, sin dal dopoguerra, il cavallo di battaglia della grande borghesia italiana. L'antiamericanismo ha avuto così in Italia (tanto più perché gli stessi eredi missini del fascismo null'altro erano se non una protesi della CIA) un segno di classe opposto e patriottico.

Non solo la vecchia base sociale popolare del defunto PCI, ma pure gran parte di quella ex-democristiana non passarono al Pd grazie al suo americanismo ma suo malgrado. Per milioni di italiani esso era — altro che Partito democratico all'americana! — l'agognato connubio tre le due culture politiche popolari dell'Italia del dopoguerra, quella comunista e quella cattolica.

Per di più la veltroniana americanata era destinata al fallimento visto il parallelo sopraggiungere della crisi sistemica, proprio dagli Stati Uniti sorta e dilagata a livello mondiale. Quella crisi sistemica che alimenterà il fenomeno politicamente opposto al piddismo dell'élite, il populismo.

La scissione di Renzi, a ben vedere, attesta un doppio fallimento, dell'americanata certo, ma di quel matrimonio all'italiana tra le due culture politiche di cui sopra. Dalla scissione sorge dunque, da una parte, un macronismo all'amatriciana, dall'altra, uno zombi pseudo-socialdemocratico di matrice europea. 

Non finisce qui. Nella crisi sistemica globale, la crisi italiana ci riserverà altre sorprese. La consunzione di 5 Stelle, il dilemma esistenziale che attanaglia la Lega salviniana, divisa tra nordisti separatisti e neo-nazionalisti italioti... Il panorama politico è in fibrillazione e riserverà altre sorprese.

Di certo Conte non può dormire sonni tranquilli. Il sostegno che gli offre Renzi è come la corda che sostiene l'impiccato. Il Bomba assicura sincero appoggio in funzione anti-Salvini. C'è da credergli. Ma il tipo è talmente esuberante (per usare un eufemismo) che le sue mosse future non sono prevedibili. E non lo sono perché nemmeno lui le conosce. Se uscisse fuori un sondaggio che lo da, diciamo, al 10%, statene certi che farà saltare il banco in barba alla minaccia dei barbari alle porte e della "fedeltà alle istituzioni democratiche".


Sostieni SOLLEVAZIONE e Programma 101




Continua »

Print Friendly and PDF

DICIAMO A TE, PADANO DI PONTIDA di Giovine Italia

[ martedì 17 settembre 2019 ]

Per anni ti hanno detto che il tuo nemico, il tuo vero nemico, stava a Roma. 

A Roma sedevano politici e burocrati desiderosi di succhiarti il sangue, sottraendoti quei soldi guadagnati con fatica risparmiati magari per una gita con la famiglia, per comprare la macchina al figlio, o anche semplicemente le incognite del futuro. 

Per anni ti hanno indicato come mali per te i meridionali, gli extracomunitari, lo stato centrale con le sue imposte, le regioni “parassite” contrapposte a quelle “virtuose”. Tu hai ascoltato tutto questo, e hai dato loro ragione, perché tu, alla fine, vivi afflitto. Ti senti solo, ti senti perseguitato da enti che sono vicini solo per chiedere e mai per dare, ti senti con l’intero mondo scaricato sulle tue spalle, ed è vero, ma non nei modi e coi motivi che ti hanno insegnato. Guardati bene intorno, guarda bene il mondo che ti circonda: tu, operaio, condividi la sorte di milioni di italiani. Guarda negli uffici di chi ti comanda: vedrai gli stessi sorrisi, le stesse sardoniche e viscide espressioni di cui sono pregni i palazzi romani.

E i tuoi soldi, da chi sono primariamente sottratti? Le tasse sono troppo alte, e non corrispondono ai servizi, ma la colpa di questo non sono i vaghi sprechi di cui si riempiono la bocca furbi politicanti. Lo stato non è fatto per sostenersi con le tasse, le quali devono essere esclusivamente uno strumento di controllo della circolazione del denaro, ma attraverso l’emissione di denaro, attraverso il lavoro compiuto dai cittadini. Guarda al tuo lavoro, guarda alla tua paga, guarda ai tuoi diritti elisi progressivamente per le esigenze del mercato, e poi guarda l’opulenza di quei pochi oligarchi che estromettendo i loro concorrenti più deboli stanno riducendo la tua vita a quella di un servo. 

Tu cosa pensi, che loro, resi forti da questo sistema, l’abbandonerebbero per dare a te, servo dei servi, un vantaggio? Loro al contrario lo rafforzerebbero. Le tasse esisterebbero ancora, e anzi sarebbero per te, plebeo, ben più alte, a modello dell’uso dell’Antico Regime. E anche se queste dovessero essere più basse per la privatizzazione della Cosa Pubblica ne saresti ben ripagato dalla fine dello stato di diritto, dal regno dell’arbitrio e della forza, il che si tradurrebbe in servizi costosissimi e scadenti retti da monopoli mantenuti dalla forza dell’oro e delle armi. 

Tu, che rinneghi l’Italia perché ad essa associ i mali che derivano invece dai suoi oppressori, non comprendi quanto i tuoi desideri di benessere e di tranquillità siano osteggiati in primis dagli stessi che si pongono come tua guida. Pensi forse che gente come Zaia, Giorgetti e Salvini possano migliorare la tua condizione? Ti rispondono loro, citando colei che ridusse in ginocchio il popolo inglese, Margaret Thatcher, e affermando che “l’euro conviene al nord”, dove per nord non si intende il muratore bergamasco, o lo straniero irregolare schiavizzato nei campi, o l’anziano delle campagne friulane, ma il grande imprenditore esportatore, colui che stipa nei suoi capannoni centinaia di disperati, impossibilitati a fare altro, esposti ad ogni genere di pericolo e di privazione. L’assenza di uno stato democratico non significa assenza dall’oppressione, ma anzi il suo contrario. Il capannone che vi cade sulla schiena per l’avidità del padrone che lo porta a risparmiare sulla manutenzione non sarà certo seguito da una dura condanna per i colpevoli se i progetti liberisti e secessionisti di certi ingannatori dovessero avere successo, ma da un cordoglio esteriore e pieno di boria, lo stesso che ostentavano i signori alla morte dei loro servi. 

Il vostro nemico non è chi sta più a sud di voi, o più a nord o ad est o a ovest, ma chi sta sopra di voi, ed è in questa posizione grazie ai vostri sacrifici ed al vostro lavoro. Non rinnegate lo Stato, perché dello Stato non avete esperienza. Lottate invece per crearlo, per dare vita assieme a tutti gli oppressi d’Italia e del mondo ad un grande progetto democratico di pace e giustizia.

Guardatevi da chi dice di fare i vostri interessi ma la sera non è tormentato dagli spettri di debiti da saldare o dalla precarietà della sua condizione. Guardatevi bene da chi confonde il suo privilegio come vostro interesse. Cambierete nome e capitale all’oppressore, per voi la vita rimarrà la medesima.

* Fonte: Giovine Italia

Continua »

Print Friendly and PDF

lunedì 16 settembre 2019

IDEOLOGIA CRIMINALE di Enzo Pennetta

[ lunedì 16 settembre 2019 ]


Il neoliberismo, una delle ideologie più feroci, continua ad agire nascosta dalla ininterrotta opera di spin della grande stampa per la quale settecento bambini morti in Grecia non esistono.


Centinaia di bambini morti sono stati certificati da The Lancet, non si tratta di opinioni ma di fatti, ma nessuno ha condannato questo fatto a Bruxelles o sui media, anzi una grande firma del Corriere come Federico Fubini ha ammesso di aver occultato la notizia.

Siamo in presenza di una ideologia tra le più criminali di sempre, mascherata di scientificità e occultata solo grazie all’azione di una stampa in mano ad illusionisti della notizia in grado di mascherarla. Le vittime sono state causate dalle politiche neoliberiste di austerità imposte dalla UE di cui l’esecutore è stato Tsipras, il Presidente uscente della Commissione UE, Junker, ha detto che Giuseppe Conte sarà un nuovo Tsipras.

Per mesi è stato lanciato l’allarme di un ritorno del nazismo, ma mentre gridavano allarmati per il pericolo di una nuova Repubblica di Weimar preparavano una nuova Repubblica collaborazionista di Vichy. Strillavano paventando un nuovo Hitler ma arrivava un nuovo Petain, è una contraddizione solo apparente.

Le concessioni che adesso vengo e verranno fatte sono solo ripiegamenti tattici ai quali non si deve credere. Finché il neoliberismo non verrà riconosciuto come una delle più feroci ideologie del XX secolo e pubblicamente condannato continuerà ad affermarsi come una realtà ineludibile.


Continua »

Print Friendly and PDF

SALVINI, MA VAFFANCULO! di Sandokan



[ lunedì 16 settembre 2019 ]

Ieri Salvini ha fatto il pienone a Pontida. Alla polvere di umanità raccolta sotto il palco Salvini ha offerto un comizio tutto sommato scialbo assai. 

Le solite invettive demagogiche contro il "governo delle poltrone" — ma ci crede davvero a questa cazzata? E' così scemo da sottovalutare l'insidiosa operazione politica che sorregge il Conte Bis?

Sfumati fino a dissolversi gli attacchi (ex postauto-assolutori al complotto ordito dall'Unione europea per far cadere il governo giallo-verde. Pressoché scomparso ogni riferimento alla sovranità nazionale. Sul palco, accanto al "Capitano", certo non a caso,i sepolcri imbiancati del padanismo autonomista, Zaia e Fontana. Infine l'invito al centro-destra a unirsi di nuovo, pur nella forma che piace a lui.

Dal cappello ha tirato fuori le due grandi campagne belliche della sua Lega, due referendum per la precisione, uno per difendere la schifezza del "Decreto sicurezza bis", un altro per passare ad un sistema elettorale maggioritario secco. Con questi due cavalli di battaglia, stop agli immigrati e legge elettorale anti-costituzionale (quella per cui una minoranza del Paese si prende tutte le leve del potere), Salvini immagina di prendere due piccioni con una fava: ricompattare il centro destra sotto la sua guida e tornare al governo una volta ristabilito il bipolarismo. Terzo cavallo l'immancabile e liberista flat tax.

Come se non bastasse, ad attestare fino a che punto egli si ponga come erede della destra liberista storica, su consiglio dei suoi scaltri spin doctor, il nostro ha voluto citare i padri nobili del suo Pantheon: Papa Woytila, Oriana Fallaci e Margaret Thatcher — gli stessi mostri sacri che per vent'anni ci ha propinato Silvio Berlusconi.

Cosa hanno in comune queste tre figure è infatti presto detto: sono tre icone dell'ascesa, negli anni '80 e '90 del secolo scorso, della nuova destra liberista e anticomunista. Se non ha citato Reagan sarà perché gli girano un po' le palle per essere stato brutalmente scaricato dalla casa Bianca di Trump. Quindi, paraculescamente, infilandosi la maschera populista, ha tirato in ballo Enrico Berlinguer, dicendo che si rivolterà nella tomba a vedere che i oggi i "comunisti" sono il partito delle banche. Vero, ma si rivolterà a maggior ragione a vedere da chi viene tirato in ballo.

Cosa ci ha dunque detto il Salvini sulla fisionomia della Lega di opposizione? Se prima avevamo una cianfrusaglia populista di liberismo e sovranismo, ora abbiamo un liberismo a tutto tondo.

Morale della favola: chi ancora spera in Salvini è perduto.

Addendum: quelli che si proclamano "sovranisti" e gli reggono il moccolo, ogni giorno che passa rassomigliano a degli utili idioti. 

Tutto ci serve nei prossimi anni, meno che dei reggicoda di un centro-destra liberista con Salvini al posto di Berlusconi.





Continua »

Print Friendly and PDF

domenica 15 settembre 2019

ROMA: PRESIDIO CONTRO LA VISITA DI MACRON

[ lunedì 16 settembre 2019 ]






Il Comitato romano 12 ottobre Liberiamo l’Italia promuove un presidio di protesta per dare il “benvenuto” a Macron e per solidarizzare con i Gilet Gialli e il popolo francese.

Sarà presente una delegazione di Gilet Gialli direttamente dalla Francia.

Il presidio si svolge alle ore 17:00 in Piazza Vidoni (che si affaccia su Corso Vittorio Emanuele, in linea d’aria si trova fra Campo dei Fiori e Largo Argentina. 
(Si veda la mappa, cliccando sul link qui sotto)




Continua »

Print Friendly and PDF

Via i Benetton dalle autostrade! di Leonardo Mazzei

[ 15 settembre 2019 ]

Lo scandalo dei report truccati: neanche questo basterà a togliergli le concessioni?


«Nazionalizzare le autostrade», scrivemmo a caldo lo scorso anno subito dopo la tragedia (ed il crimine) di Genova. In quei giorni diversi esponenti dell'allora governo gialloverde, con Di Maio in testa, dicevano di voler intanto togliere le concessioni ad Autostrade per l'Italia (Aspi), ovvero ai Benetton.

Poi le cose andarono in maniera ben diversa. Non solo il Pd prese le difese della società autostradale, non solo la grande stampa sistemica tuonò per settimane sulla minaccia delle penali da pagare, ma fu la Lega - in ambito governativo - a stoppare ogni iniziativa di revoca delle concessioni.

Gli argomenti di quella campagna pro-Benetton furono i soliti di sempre. Quando si toccan lorsignori il garantismo dei loro amici è sempre commovente. Mica vorrete affamare i Benetton per un solo incidente, mica è stata colpa loro! E soprattutto, mica vorrete tornare allo "statalismo", viva il privato e la sua mitica efficienza!

In realtà i motivi per farla finita con i Benetton (e i loro simili) c'erano eccome. Così scrivevamo sullo scandalo del meccanismo delle concessioni autostradali:

«I "Signori del casello" - con i Benetton in prima fila - han trovato la gallina dalle uova d'oro. Tanti profitti e nessun rischio, il tutto garantito da convenzioni scandalose, frutto del Decreto Legge 3 ottobre 2006 n° 262, primo ministro Romano Prodi, ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa (viva l'Europa!), ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi (indipendente in quota Pdci!). Come dire, il centrosinistra al gran completo! E Rifondazione Comunista che oggi chiede di "fare un bilancio delle privatizzazioni", forse farebbe bene a fare anche un bilancio della propria storia politica.
Del resto la vecchia Società Autostrade (gruppo IRI) fu privatizzata nel 1999 dal governo D'Alema, mentre la stessa convenzione con Autostrade per l'Italia dei Benetton è del 2007, cioè avvenne sempre ad opera del governo Prodi II.
Sui frutti avvelenati di queste scelte consigliamo la lettura di quanto pubblicato dall'insospettabile Business Insider il 7 febbraio scorso, cioè 6 mesi prima del dramma genovese. Questo l'incipit di un articolo ben documentato e ricco di dati:
"Una concessione autostradale è per sempre e l’aumento dei pedaggi arriva puntuale il 1° gennaio di ogni anno. Sono le due regole ferree che governano il cosmo delle autostrade. Un universo popolato da pochissimi eletti – la “Compagnia del Casello”, 25 società dove la parte del leone la fanno Benetton, Gavio e alcuni enti locali – che fanno affari d’oro a fronte di rischi d’impresa praticamente nulli. Una rendita di posizione assicurata da intese segretate, da gare quasi mai fatte; da investimenti promessi e realizzati solo in parte; da rivalutazioni finanziarie che assicurano rendimenti oltre l’8% annuo; da lavori decisi per “migliorare il servizio”, dove i maggiori introiti vanno ai concessionari, mentre le spese ricadono sugli utenti. Insomma, se non sapete cosa fare nella vita, accettate un consiglio: accaparratevi una concessione autostradale, vi renderà ricchi".
Ma pure il Corriere della Sera online è adesso costretto a fare alcune ammissioni. Nel 2017 Autostrade per l'Italia (controllata al 100% da Atlantia), che gestisce 2964 km sui 6668 dell'intera rete autostradale, ha avuto ricavi per 3,9 miliardi di euro, con un margine operativo di 2,4 miliardi ed un utile di ben 968 milioni di euro. Da notare che il costo della concessione, che la società versa allo Stato, è pari ad un modestissimo 2,4% dei ricavi al netto dell'Iva, cioè alla miseria di 73 milioni annui!». [da "Nazionalizzare le autostrade" del 16 agosto 2018]

Questo scrivevamo un anno fa. Ne riparliamo adesso a seguito degli arresti dell'altro ieri nell'ambito delle indagini sulle irregolarità commesse dalla società Spea, anch'essa del Gruppo Atlantia, al pari di Aspi. Dirigenti e tecnici della Spea sono sotto accusa per aver falsificato, edulcorandoli, i report sulle strutture autostradali controllate (in particolare si parla di 6 viadotti), al fine di evitare costosi interventi ad Autostrade per l'Italia.

Per rendersi conto della gravità di quanto sta emergendo, riportiamo più sotto quanto scritto dal Corriere della Sera del 13 settembre.

Vedremo se lo scandalo della falsificazione delle relazioni sulla sicurezza riaprirà davvero la questione della revoca delle concessioni. Il Pd adesso sembrerebbe disponibile alla revoca, ma - udite, udite... - solo per il tratto genovese della A10! Cioè, tu metti a rischio consapevolmente la vita di milioni di utenti autostradali (le irregolarità emerse non riguardano solo la Liguria, ma anche altre regioni) ed io ti do un buffetto! Una posizione che grida vendetta.

Se così andassero le cose, se chi gestisce le autostrade - incassando peraltro pedaggi d'oro - può impunemente falsificare i report dei controlli senza perdere il grosso delle concessioni, saremmo allora ad uno vergogna senza precedenti.

Speriamo proprio che non vada così. Ma dal governo della restaurazione questo ed altro possiamo aspettarci.

Nel nostro piccolo, per quanto ci riguarda, non possiamo far altro che gridare a gran voce l'unica posizione politicamente e moralmente sensata: revoca di tutte le concessioni! Via i Benetton dalle autostrade! Nazionalizzazione!
PS - Siccome proprio nulla ci facciamo mancare in questo disgraziato Paese, ecco che Edizione, holding di famiglia dei Benetton, ha pensato bene di esprimere: «il suo sgomento e il suo turbamento per quanto emerso nelle ultime ore a seguito della doverosa attività svolta dall’Autorità Giudiziaria». Questi vorrebbero anche prenderci in giro. I loro uomini baravano alla grande per tutelarne gli interessi, ma loro (un po' come lo Scajola dell'appartamento donato a sua insaputa) mica lo sapevano... Ma si può?

***************************************

Genova, i dossier e le telefonate segrete: «Il ponte è insicuro, andrebbe chiuso»(Corriere della Sera online del 13 settembre)
Dalle intercettazioni dopo il crollo del Morandi: «Il viadotto Pecetti è al limite della sua resistenza, più andiamo oltre e più rosicchiamo i margini di sicurezza»
di Andrea Pasqualetto, inviato a Genova apasqualetto@corrierere.it

GENOVA «Non è possibile una superficialità così spinta dopo il 14 agosto, ciò vuol dire che la gente coinvolta non ha capito veramente un c..., ma proprio eticamente». È il 19 ottobre 2018, due mesi dopo il disastro del ponte Morandi. Andrea Indovino, responsabile della sorveglianza di Spea, oggi indagato per falso ideologico e interdetto venerdì dal gip di Genova Angela Maria Nutini, parla in questi termini con una collega della stessa società, Serena Alemanni. Oggetto della conversazione telefonica è il viadotto Pecetti sulla A26, gestito da Autostrade per l’Italia, dove la notte tra il 21 e il 22 ottobre doveva transitare un trasporto eccezionale di 141 tonnellate.

Il viadotto Pecetti
Indovino, che non sa di essere intercettato, si dice preoccupato perché dalle analisi eseguite, l’opera è «estremamente tirata». Segnala che la verifica di transitabilità non è soddisfatta. «Più andiamo oltre e più rosicchiamo i margini di sicurezza... soprattutto perché siamo tutti consapevoli che nessuno ha fatto la tac a quel viadotto... è un viadotto che ha delle problematiche... alcune sono manifeste...». Indovino parla di mancanza di «sensibilità» con una struttura che viene portata «al limite della sua resistenza... con un ponte che è appena venuto giù».

Le incongruenze
Due giorni prima il manager aveva inoltrato una mail alla stessa collega, scrivendole che «il viadotto restituisce esiti appena superiori all’ammissibilità e quindi privi di significativi margini di sicurezza... riceviamo incongruenza nei documenti d’archivio». Ci sarebbe un’incongruenza fra progetto e costruzione. «Non avendo livelli di sicurezza soddisfacenti... risulterebbe una bocciatura del transito» aggiunge.

Pesante e spregiudicato
La decisione è difficile, Indovino sente di dover bloccare il tir, anche il collega Ferretti (responsabile della direzione opere d’arte di Spea, finito ai domiciliari) gli consiglia di rimandare tutto al mittente, cioè Autostrade (Aspi), ma lui però tentenna perché «il mittente è pesante». Pesante e spregiudicato, secondo il gip di Genova, che ricorda come Gianni Marrone, il direttore dell’ottavo tronco di Aspi arrestato venerdì per il ponte Paolillo, eviti deliberatamente di consegnare all’ispettore del ministero dei Trasporti e alla polizia giudiziaria della documentazione su quella struttura. «La logica di un simile generalizzato comportamento sembra da ricondurre a uno spirito di corpo aziendale, probabilmente motivato dal tornaconto economico», scrive il giudice, ricordando una conversazione fra Paolo Berti e Michele Donferri, l’ex numero tre e l’ex direttore manutenzioni di Aspi indagati per il disastro del Morandi, nella quale il primo «manifesta il proprio disappunto per essere stato condannato ad Avellino, lamentandosi che avrebbe potuto dire la verità e così mettere nei guai altre persone. Donferri gli risponde che non ci avrebbe guadagnato nulla mentre così può “stringere accordi col capo”».

Il sospiro di sollievo
Spirito di corpo che, tornando alla vicenda del camion da 141 tonnellate, avrebbe spinto Indovino, nonostante la preoccupazione, a temporeggiare «prima di dire no secco (al transito, ndr), perché poi alla fine ti chiedono nuovamente il perché, mi sembra corretto esplorare tutte le possibilità in modo razionale». Richiede, dunque, più informazioni sul ponte. E decide di scrivere una mail a Massimiliano Giacobbi (domiciliari) e Massimo Meliani di Spea, nella quale sottolinea «la situazione di non perfetta efficienza del manufatto...». Risultato? Spea firma per il transito, il tir passa nella notte tra il 21 e il 22 ottobre. E tutti tirano un sospiro di sollievo. «È transitato». «Ok va bene».

13 settembre 2019 (modifica il 13 settembre 2019 | 23:40


Continua »

Print Friendly and PDF

LA PAGINA FACEBOOK DEL MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE - P101

LA PAGINA FACEBOOK DI SOLLEVAZIONE

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (923) euro (775) crisi (640) economia (620) sinistra (539) teoria politica (287) finanza (285) M5S (267) Leonardo Mazzei (265) grecia (246) Movimento Popolare di Liberazione (243) P101 (243) Governo giallo-verde (242) elezioni (235) sfascio politico (235) resistenza (225) imperialismo (219) sovranità nazionale (217) banche (214) Moreno Pasquinelli (213) internazionale (209) risveglio sociale (184) alternativa (168) seconda repubblica (167) Syriza (155) Tsipras (146) debito pubblico (132) piemme (132) Matteo Renzi (131) programma 101 (126) antimperialismo (122) spagna (118) marxismo (117) filosofia (115) immigrazione (114) Francia (111) PD (111) sovranità monetaria (111) democrazia (107) destra (107) costituzione (105) populismo (103) neoliberismo (101) sollevazione (101) Stefano Fassina (95) Grillo (94) elezioni 2018 (94) Matteo Salvini (91) berlusconismo (91) proletariato (91) islam (88) Germania (85) Carlo Formenti (83) geopolitica (83) Emiliano Brancaccio (82) Alberto Bagnai (81) Sandokan (80) austerità (80) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) bce (78) Stati Uniti D'America (75) sindacato (75) Podemos (74) referendum costituzionale 2016 (74) sinistra anti-nazionale (73) Mario Monti (71) capitalismo (70) guerra (68) Libia (65) Medio oriente (63) capitalismo casinò (63) Sergio Cesaratto (62) Rivoluzione Democratica (61) rifondazione (61) globalizzazione (60) CLN (59) Russia (59) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) bancocrazia (57) immigrati (57) Lega (56) Sicilia (56) Alexis Tsipras (55) Siria (55) Legge di Bilancio (53) cinque stelle (53) sovranismo (53) Lega Nord (52) Pablo Iglesias (52) referendum (52) socialismo (52) Alitalia (51) sovranità popolare (51) moneta (50) neofascismo (50) Emmezeta (49) Movimento dei forconi (49) fiat (49) Diego Fusaro (48) brexit (48) legge elettorale (48) sinistra sovranista (48) campo antimperialista (47) immigrazione sostenibile (46) solidarietà (46) Beppe Grillo (45) Nichi Vendola (45) renzismo (45) Manolo Monereo (44) Troika (44) Yanis Varoufakis (44) astensionismo (43) inchiesta (43) Luciano Barra Caracciolo (41) uscita dall'euro (41) Mimmo Porcaro (39) gilet gialli (39) sionismo (39) Fiorenzo Fraioli (38) Mario Draghi (38) Ugo Boghetta (38) liberismo (38) proteste operaie (38) italicum (37) palestina (37) patriottismo (37) Giorgio Cremaschi (36) Israele (36) Karl Marx (36) sinistra patriottica (36) Marine Le Pen (35) fiscal compact (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Luigi Di Maio (34) Ucraina (34) egitto (34) uscita di sinistra dall'euro (34) 9 dicembre (33) azione (33) nazione (33) Def (32) ISIS (32) Merkel (32) ambiente (32) default (32) fiom (32) populismo di sinistra (32) Forum europeo 2016 (31) Sel (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) scienza (30) xenofobia (30) Nello de Bellis (29) cina (29) ecologia (29) eurostop (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fabio Frati (27) Putin (27) catalogna (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) Donald Trump (26) elezioni europee 2019 (26) silvio berlusconi (26) storia (26) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) USA (25) elezioni siciliane 2017 (25) nazionalismi (25) nazionalizzazione (25) Europa (24) Movimento 5 Stelle (24) Quantitative easing (24) Venezuela (24) finanziarizzazione (24) religione (24) Aldo Giannuli (23) Lavoro (23) Mauro Pasquinelli (23) Stato di diritto (23) ora-costituente (23) razzismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Nato (22) Roma (22) antifascismo (22) emigrazione (22) nazionalismo (22) repressione (22) scuola (22) Chianciano Terme (21) Front National (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) etica (21) iran (21) keynes (21) Comitato centrale P101 (20) Laikí Enótita (20) Marcia della Dignità (20) Regno Unito (20) coordinamento no-euro europeo (20) melenchon (20) minibot (20) Emmanuel Macron (19) F.S. (19) Mariano Ferro (19) Norberto Fragiacomo (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) Vladimiro Giacchè (19) crisi di governo (19) fronte popolare (19) iraq (19) liberiamo l'Italia (19) tecnoscienza (19) Domenico Moro (18) Donbass (18) Izquierda Unida (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) pace (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Foligno (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Jacques Sapir (17) Paolo Savona (17) Perugia (17) Pier Carlo Padoan (17) euro-germania (17) lotta di classe (17) manifestazione del 12 ottobre (17) media (17) piano B (17) senso comune (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Luciano B. Caracciolo (16) Marco Mori (16) Prc (16) Reddito di cittadinanza (16) Renzi (16) Tonguessy (16) appello (16) ballottaggi (16) chiesa (16) cosmopolitismo (16) umbria (16) vendola (16) Conte bis (15) Cremaschi (15) International no euro forum (15) M. Micaela Bartolucci (15) casa pound (15) indipendenza (15) internazionalismo (15) internet (15) piattaforma eurostop (15) vaccini (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Salvini (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) comunismo (14) diritto (14) manifestazione (14) obama (14) salerno (14) sciopero (14) Alitalia all'Italia (13) Bersani (13) Chavez (13) Daniela Di Marco (13) Enrico Grazzini (13) Eos (13) Jobs act (13) Legge di stabilità (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) Wilhelm Langthaler (13) acciaierie Terni (13) complottismo (13) disoccupazione (13) fascismo (13) finanziaria (13) no tav (13) potere al popolo (13) privatizzazioni (13) regionalismo differenziato (13) tasse (13) Alessandro Di Battista (12) Alessandro Visalli (12) Alfredo D'Attorre (12) Costas Lapavitsas (12) D'alema (12) Forum europeo 2015 (12) Negri (12) Panagiotis Lafazanis (12) Sergio Mattarella (12) Turchia (12) analisi politica (12) decreto salva-banche (12) europeismo (12) femminismo (12) global warming (12) keynesismo (12) salari (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) De Magistris (11) Dicotomia (11) Esm (11) France Insoumise (11) Fridays for Future (11) Gennaro Zezza (11) Movimento pastori sardi (11) Papa Francesco (11) Portogallo (11) Stato (11) clima (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) elezioni anticipate (11) iniziative (11) nucleare (11) ordoliberismo (11) sindacalismo di base (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Aldo Zanchetta (10) Art. 18 (10) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Carl Schmitt (10) Fausto Bertinotti (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Forum di Roma 2019 (10) George Soros (10) Hollande (10) Jean-Luc Mélenchon (10) Lista del Popolo (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Paolo Barnard (10) Pardem (10) Quirinale (10) Risorgimento Socialista (10) Terni (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) diritti civili (10) facebook (10) golpe (10) islanda (10) mediterraneo (10) povertà (10) presidenzialismo (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Argentina (9) Bernie Sanders (9) CGIL (9) Campagna eurostop (9) Claudio Borghi (9) Diritti Sociali (9) Forconi (9) Giulietto Chiesa (9) Ilva (9) Paolo Ferrero (9) Stato nazione (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) bail-in (9) deficit (9) il pedante (9) istruzione (9) necrologi (9) tecnologie (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Antonio Rinaldi (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Draghi (8) Erdogan (8) F.f (8) Genova (8) Giorgetti (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Julio Anguita (8) Landini (8) Mattarella (8) Mirafiori (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) classi sociali (8) cosmo-internazionalismo (8) debitocrazia (8) destra non euro (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) fisco (8) grexit (8) inflazione (8) liberalismo (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) medicina (8) nuovo movimento politico (8) proteste (8) questione femminile (8) questione nazionale (8) regionalismo (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) sociologia (8) svalutazione (8) taranto (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) unità nazionale (8) Alessandro Chiavacci (7) Alternative für Deutschland (7) Antonio Gramsci (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Cub Trasporti (7) Dino Greco (7) Flat tax (7) Franz Altomare (7) Giuseppe Angiuli (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Joseph Stiglitz (7) Lenin (7) Luca Massimo Climati (7) MMT. Barnard (7) Massimo Bontempelli (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Nuit Debout (7) Oskar Lafontaine (7) Pil italiano (7) Riccardo Achilli (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) agricoltura (7) aletheia (7) anarchismo (7) bankitalia (7) confederazione (7) derivati (7) eurexit (7) eurocrack (7) il manifesto (7) incontri (7) magistratura (7) moneta fiscale (7) nazismo (7) patria e costituzione (7) rivolta (7) rivoluzione civile (7) rossobrunismo (7) sanità (7) sovranità (7) spread (7) transfemminismo (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bazaar (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Carlo Galli (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Ernesto Laclau (6) Eros Cococcetta (6) Eugenio Scalfari (6) Franco Bartolomei (6) Fratelli d'Italia (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giancarlo D'Andrea (6) Gran Bretagna (6) Jeremy Corbyn (6) M.AR.S. (6) Maduro (6) Militant-blog (6) Nino galloni (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Papa Bergoglio (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Regioni autonome (6) Sandro Arcais (6) Seconda Assemblea P101 (6) Stato di Polizia (6) Target 2 (6) Teoria Monetaria Moderna (6) Titoli di stato (6) Toni negri (6) USB (6) Ungheria (6) Viktor Orban (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) autodeterminazione dei popoli (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) fabrizio Marchi (6) famiglia (6) giovanni Tria (6) governo Gentiloni (6) ideologia (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) migranti (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) pensioni (6) populismo democratico (6) sardegna (6) sovranismi (6) suicidi (6) suicidi economici (6) tecnica (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Antonio Ingroia (5) Assad (5) Carola Rackete (5) Dario Guarascio (5) Decreto Dignità (5) Decreto sicurezza (5) Dimitris Mitropoulos (5) Federalismo (5) Federico Fubini (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Busalacchi (5) Giuseppe Mazzini (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Joël Perichaud (5) Kirchner (5) Lucca (5) Luigi De Magistris (5) Macron (5) Marcello Teti (5) Marx (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Paolo Becchi (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Thomas Fazi (5) Trump (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) brasile (5) califfato (5) camusso (5) chiesa ortodossa (5) confindustria (5) cuba (5) debitori (5) decreto vaccini (5) di Pietro (5) donna (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) fratelli musulmani (5) futuro collettivo (5) giornalismo (5) giovani (5) giovine italia (5) governo (5) jihadismo (5) laicismo (5) massimo fini (5) pomigliano (5) procedura d'infrazione (5) proteste agricoltori (5) rifugiati politici (5) risorgimento (5) salvinismo (5) tremonti (5) wikileaks (5) 16 giugno Roma (4) ALBA (4) Africa (4) Alessia Vignali (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Angelo Panebianco (4) Anna Falcone (4) Antonio Amoroso (4) Aurelio Fabiani (4) Autostrade per l'Italia (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Carovana di solidarietà (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Deutsche Bank (4) Die Linke (4) Diego Melegari (4) Felice Floris (4) Francesco Giavazzi (4) Frente civico (4) GIAPPONE (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Giulio Sapelli (4) Imu (4) Incontro di Roma (4) JP Morgan (4) Jacques Nikonoff (4) Karl Polany (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Leonardo Mazzzei (4) Luciano Canfora (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Minenna (4) Marchionne (4) Martin Heidegger (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) NO TAP (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) ONU (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Pci (4) Piattaforma di sinistra (4) Pier Paolo Dal Monte (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Sergio Starace (4) Simone Pillon (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TAP (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Visco (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) Yemen (4) agricoltura biologica (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bigenitorialità (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donne (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) gender (4) il fatto quotidiano (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge del valore (4) legge di bilancio 2020 (4) legge di stabilità 2017 (4) manifestazione 12 ottobre 2019 (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) porcellum (4) precarietà (4) presidente della repubblica (4) primarie (4) protezionismo (4) risparmio (4) salute (4) saviano (4) seminario (4) sottoscrizione (4) spending review (4) spesa pubblica (4) statizzazione banche (4) transizione al socialismo (4) trattati europei (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) xylella (4) 19 ottobre (3) Ahmadinejad (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alberto Alesina (3) Alessandro Somma (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Antonella Stirati (3) Aquisgrana (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Benetton (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Commissione europea (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Diosdado Toledano (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Ernesto Galli Della Loggia (3) Eurasia (3) Fabio Nobile (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Sorini (3) Filippo Abbate (3) Francesco Neri (3) Francesco Salistrari (3) Fratoianni (3) Fronte Sovranista Italiano (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulio Bonali (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) Hezbollah (3) ISTAT (3) Ilaria Bifarini (3) Ivan Cavicchi (3) Jens Weidmann (3) Jugoslavia (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) MOHAMED KONARE (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marcello Foa (3) Marco Bulletta (3) Marco Mainardi (3) Mario Monforte (3) Mario Volpi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Massimo cacciari (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) Morya Longo (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Olanda (3) Palermo (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rinascita (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Scenari Economici (3) Six Pack (3) Stavros Mavroudeas (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alceste de ambris (3) austria (3) bollettino medico (3) crediti deteriorati (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) euroasiatismo (3) forza nuova (3) giustizia (3) greta thumberg (3) indignati (3) ines armand (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) machiavelli (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) partito democratico (3) psicanalisi (3) quota 100 (3) rai (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) robotica (3) sanità. spending review (3) seminario teorico (3) senato (3) sinistra transgenica (3) sme (3) social media (3) socialdemocrazia (3) sondaggi (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) takfir (3) tassisti (3) terza assemblea P101 (3) terzo polo (3) tv (3) università (3) violenza (3) web (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Alétheia (2) Amando Siri (2) Amazon (2) Andalusia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Arabia saudita (2) Arditi del Popolo (2) Armando Mattioli (2) Armando Siri (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Benedetto Croce (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Blockchain (2) Bolkestein (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Clericetti (2) Carlo Freccero (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Conte (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Domenico Losurdo (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Enzo Pennetta (2) Eric Toussaint (2) Ettore Livini (2) European Quantitative-easing Intermediated Program (2) F.List (2) Federal reserve (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forestale (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Lamantia (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giacomo Bracci (2) Giacomo Russo Spena (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Gig Economy (2) Giorgio Gattei (2) Giovanni Gentile (2) Giuliano Amato (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Google (2) Grottaminarda (2) Guido Grossi (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Héctor Illueca (2) INPS (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Junker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) La Grassa (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marco Revelli (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo D'Antoni (2) Massimo PIvetti (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Microsoft (2) Militant (2) Moscovici (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Nuova Direzione (2) Omt (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Piemonte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Roberto Ferretti (2) Rosanna Spadini (2) Rosarno (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Sahra Wagenknecht (2) Salistrari (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Severgnini (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stefano Zecchinelli (2) Steve Bannon (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Telecom (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tito Boeri (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Ursula von der Leyen (2) VOX (2) Valerio Bruschini (2) Von Der Leyen (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) agricoltori indignati (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) atac (2) banche venete (2) battaglia d'autunno (2) biotecnocrazia (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comuni (2) comunicazione (2) curdi (2) debito (2) debito privato (2) denaro (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) dughin (2) elezioni comunali 2015 (2) elezioni comunali 2019 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) esercito (2) eugenetica (2) expo (2) export (2) fake news (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) foibe (2) frontiere (2) gaypride (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) geoeconomia (2) giacobinismo (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) inceneritori (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge (2) legge di stabilità 2018 (2) lgbt (2) libano (2) liberi e uguali (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) manifestazione 2 giugno 2018 (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) non una di meno (2) olocausto (2) omosessualità (2) ong (2) paolo vinti (2) pareggio di bilancio (2) patria (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) peronismo (2) petrolio (2) pietro ratto (2) poste (2) poste italiane (2) prescrizione (2) proporzionale (2) province (2) razionalismo (2) reddito di base (2) ricchezza (2) rifiuti (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) sciopero generale (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) silicon valley (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) teologia (2) transgender (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) uscita da sinistra (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 100 giorni (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 4 novembre (1) 5G (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 febbraio 2019 (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Aberto Bellini (1) Accellerazionismo (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albania (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alexander Zakharchenko (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amintore Fanfani (1) Amoroso (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonio Rinaldis (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art 81 (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Assange (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Atlantia (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bazar (1) Bcc (1) Bekaert (1) Belardelli (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Boicotta Eurovision (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolsonaro (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) C.f.. Governo giallo-verde (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Rovelli (1) Carmine Pinto (1) Casal Bruciato (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Cassese Sabino (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Cesare Battisti (1) Cesarina Branzi (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Zeta (1) Claudio Maartini (1) Claudio Magris (1) Claus Offe (1) Concita De Gregorio (1) Confederazione europea (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo per l'uscita dall'Unione (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) DDL (1) Dagospia (1) Daisy Osauke (1) Damiano palano (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davide Gionco (1) Davos (1) De Masi (1) De Vito (1) Debora Billi (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Elliott Gabriel (1) Emilia-Romagna (1) Emilio Gentile (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Angelini Partigiano (1) Enrico Gatto (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) Extincion Rebellion (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio De Masi (1) Fabio Dragoni (1) Fabio Mini (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lenzi (1) Francesco Magris (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Fred Kuwornu (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bellini (1) Giacomo Bellucci (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gianluigi Paragone (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giulia Grillo (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Grecia presidio 9/9/19 (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Guido Ortona (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Hong Kong (1) Huawei (1) Huffington Post (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Illueca (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) JULIAN ASSANGE (1) Jacopo Custodi (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) Joel Perichaud (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kelsen (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kirill Vasilev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Koutsianas Pantelis (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Left (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leonardo SInigaglia (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) Lev Gumilev (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Lorenzo Fontana (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) López Obrador (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Macedonia (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Veneziani (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Cattaneo (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Rizzo (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Marina Minicuci (1) Mario Esposito (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Matteo Pucciarelli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Blondet (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Bocci (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Scradovelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Messico (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Mihaly Kholtay (1) Milano (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mimmo Lucano (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Mohammad Javad Zarif (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito Italexit (1) Partito comunista (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul "Elliot" Singer (1) Paul De Grauwe (1) Paul Steinhardt (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RENAUD LAMBERT (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Radek (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Ramarrik de Milford (1) Ramon Franquesa (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rino Formica (1) Risorgimento Meridionale (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Massari (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rocco Casalino (1) Rohani (1) Roma 13 ottobre 2018 (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SYLVAIN LEDER (1) Sacko Soumayla (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schlageter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stanis Ruinas (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tiziana Drago (1) Togliatti (1) Tommaso Nencioni (1) Tommaso Rodano (1) Tonia Guerra (1) Tony Manigrasso (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unicredit (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Valerio Colombo (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Lops (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) WHIRLPOOL (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zagrebelsky (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) aggressione (1) agorà (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) alta velocità (1) amanda hunter (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antimperialista (1) antisionismo (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) appoggio tattico (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) asia argento (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) ateismo (1) autogestione (1) autostrade (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bufale (1) bullismo (1) calcio (1) campagna di finanziamento (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) censura (1) chokri belaid (1) comitato (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) confucio (1) consiglio superiore della magistratura (1) contante (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) curzio maltese (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) dall'euro (1) dalla NATO e dal neoliberismo (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) decretone (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) ecosocialismo (1) egolatria (1) elezioni comunali 2018 (1) elezioni regionali 2019 (1) embraco (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito industriale di riserva (1) estremismo (1) eurasismo (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) fusione dei comuni (1) genere (1) giusnaturalismo (1) global compact (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hansel e gretel (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) ivana fabris (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge Madia (1) legge anticorruzione (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) leva obbligatoria (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) libra (1) linguaggio (1) link tax (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) matteo bortolon (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) mercato del lavoro (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) modernità (1) molestie (1) momento polany (1) monetarismo (1) moody's (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) nazionalizzare le autostrade (1) neokeynesismo (1) no allo spezzatino (1) no vax (1) nobel (1) nomine ue (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) oligarchia eurista (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito brexit (1) partito umanista (1) pecchioli luigi (1) personalismo (1) petiziion (1) piaciometro (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piero visani (1) piigs (1) politicamente corretto (1) politiche austeritarie (1) polizia (1) ponte Morandi (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) postumano (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rampini (1) rappresentanza (1) recensioni (1) regione umbria (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) rosabrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sandro veronesi (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) seisàchtheia (1) sequestro minori (1) sfruttamento (1) sicurezza (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) strategia militare (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suez (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) taglio parlamentari (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) torre maura (1) tortura (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trasformismo (1) trasumanesimo (1) trenitalia (1) triptrorelina (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)