11 settembre. Il Sole 24 Ore on line di oggi rende nota l'ultima inchiesta della banca svizzera Ubs sugli individui più ricchi del mondo. I dati sono a dir poco agghiaccianti. Non soltanto per la consistenza dei patrimoni di questi Paperoni —in gergo tencico UHNW: individui con ricchezze finanziarie superiori a 30 milioni di dollari—, ma perché i loro tesori finanziari sono cresciuti e di molto proprio negli ultimi anni di crisi economica generale. Ma vediamo cosa ci dice l'inchiesta UbsPRIMO
«Secondo l'ultima indagine Ubs nell'ultimo anno (prima metà del 2012 versus prima metà del 2013), la popolazione mondiale di UHNW ha raggiunto il suo massimo storico con 199.235 persone e un patrimonio complessivo di 27,8 trilioni di dollari».Fate attenzione: 27,8 trilioni equivalgono a 27mila miliardi e 800 milioni.
Una cifra, usando i dati della World Bank, pari a quasi il doppio del Pil degli Stati Uniti (15,6 trilioni) o a quello della Unione europea (16,8 trilioni). Tanto per dire: 27,8 trilioni fanno 17 volte il Pil italiano.
SECONDO
«La ricchezza degli individui UHNW in Europa è aumentata di 725 miliardi di dollari, malgrado la regione soffra ancora le conseguenze della crisi del debito della zona euro. La popolazione di UHNW della Germania è cresciuta di oltre 2.000 individui, con un incremento complessivo del patrimonio di circa 300 miliardi di dollari. La ricchezza UHNW svizzera rappresenta attualmente il 116% del suo PIL».Abbiamo quindi che proprio dove la crisi generale ha colpito più duramente, l'Unione europea, i Paperoni sono aumentati di più, assieme ai loro patrimoni. A dimostrazione di tre cose: (1) che, come sempre, nella crisi cresce il divario tra ricchi e poveri (e quindi lo spostamento di ricchezza da un polo all'altro della società); (2) che se questo è accaduto ciò è dipeso anche dal regime della moneta unica; (3) che più dure sono le politiche d'austerità più i ricchi diventano ricchi.
TERZO
La cartina al tornasole è rappresentata proprio dalla Grecia, il paese europeo il cui popolo più soffre per le draconiane epolitiche euriste. Sentiamo:
«Anche la Grecia, una delle economie più assediate d'Europa, è il secondo paese europeo con la popolazione UHNW in più rapida crescita: oltre il 35% negli ultimi 12 mesi, irrobustendo la popolazione UHNW del paese e la sua ricchezza».CONCLUSIONI
L'inchiesta Ubs ci offre uno spaccato di cosa sia diventato il capitalismo casinò. La classifica infatti tiene conto dei patrimoni finanziari dei super-ricchi, ovvero di quella classe di rentier, di parassiti sociali dediti alla speculazione finanziaria, agli investimenti sui titioli finanziari, che avvengono solo in parte nelle borse ed in gran parte nei mercati grigi, capitali monetari cheche scorrazzano grazie allo shadow banking, ai mercati e ai sistemi bancari che sfuggono ad ogni controllo delle autorità e degli stati.
Va da sé che la speculazione sui debiti sovrani di paesi come l'Italia è stata ed è una delle leve principali dell'accumulazione rapida di queste enormi ricchezze.
E quindi sorge la questione dei "debiti sovrani".
I politici e i governi fanno del rimborso di questi debiti un dogma intangibile. Lo crediamo bene! Essi sono meri funzionari di questo sistema predatorio. I debiti verso questi ladroni e le loro banche vanno invece cancellati, e ciò vale anzitutto per l'Italia, che ogni anno paga quasi 100 miliardi di euro di interessi a cui si dovranno aggiungere, nel rispetto del Fiscal compact —approvato nel luglio 2012 dalle forze che sostenevano il governo Monti—, 40-50 miliardi l'anno.
Alla fine cosa avremo? Che i Paperoni saranno enormemente più ricchi mentre la grande maggioranza dei cittadini sarà ridotta alla fame.
A meno che non ci sia una sollevazione popolare.
Ps
Dalla medesima inchiesta Ubs si ricava che nella sola Italia il numero dei Paperoni è arrivato a 2.075, ed essi possiedono patrimoni finanziari per 235 miliardi di dollari (178 miliardi di euro). Infine, secondo la nota rivista americana Forbes, i 10 italiani più ricchi possiedono quanto i 3 milioni di italiani più poveri.
* Fonte: «Sono quasi 200mila i paperoni nel mondo. Dispongono di 27,8 trilioni di dollari. Roma nona in Europa». Il Sole 24 Ore del 10 settembre 2013