L'IPOCRISIA DI UNO PSEUDO-CATTOLICO
un contro-sberleffo per Giuliano Ferrara
di Piemme
A Giuliano Ferrara il suicidio di Mario Monicelli (del compagno Mario Monicelli) è andato di traverso. Come se non bastasse gli è come preso un attacco di bile davanti alle reazioni di sommesso rispetto che gran parte del mondo politico e della cultura ha riservato al gesto estremo del maestro del cinema italiano. Su IL FOGLIO di ieri Ferrara ha scritto: «Dovessi restare solo, molto vecchio, affaticato da un cancro e dal tedio di vivere ancora; e se mai accadesse che, ricoverato nel reparto solventi di un ospedale romano, io mi buttassi dal quinto piano e perdessi la vita nella nera malinconia di una giornata di pioggia battente; potrebbe succedere che qualcuno scriva, come per Monicelli, che è stato “lo sberleffo di un laico”. Mandatelo affanculo».
