giovedì 3 gennaio 2019

MONETA SOVRANA NON A DEBITO di Eros Cococcetta

[ 3 gennaio 2019 ]

Riceviamo e volentieri pubblichiamo


In attesa della EUROEXIT, che sarebbe la soluzione ottimale ma ancora molto lontana (a causa della latitanza del Governo), c'è una cosa molto importante che il Governo potrebbe fare subito, prima delle prossime elezioni europee: introdurre la MONETA SOVRANA NON A DEBITO nelle varie modalità proposte dagli economisti: 

- BIGLIETTI DI STATO (Nino Galloni), emessi dalla Zecca-Poligrafico di Stato, e MONETA ELETTRONICA DI STATO (ormai più del 90% della moneta in circolazione è elettronica) gestita direttamente dal Ministero dell'economia, che con un semplice click potrebbe finanziare tutti i Ministeri. 

- CERTIFICATI DI CREDITO FISCALE (Marco Cattaneo e Giovanni Zibordi), da assegnare gratuitamente a cittadini e imprese (200 Mld in tre anni) utilizzabili anche per pagare le tasse al terzo anno ma che intanto potrebbero circolare come moneta; nel loro libro ("La soluzione per l'Euro") al capitole 3 c'è anche una bozza di proposta di legge già pronta. I due economisti hanno calcolato che la ripresa economica conseguente all’introduzione dei CCF porterebbe in tre anni il PIL a superare i 2.000 Mld, il tasso di disoccupazione scenderebbe al 5% e l’inflazione salirebbe ad un contenuto 1,9% (vedi QUI e QUI ). 

- MINIBOT (Claudio Borghi), con cui pagare i 60 Mld di debiti che lo Stato ha verso i suoi fornitori e che, comunque, potrebbero circolare come moneta. 

Pensiamo a come un utilizzo contestuale di queste soluzioni “sovraniste” (che comunque non violano i Trattati UE che si occupano solo dell’Euro) cambierebbe la situazione economica nazionale, ma anche la ventata di ottimismo e fiducia di cui beneficerebbero tutti gli italiani. 

Senza contare che i due partiti di governo avrebbero un grosso beneficio elettorale dall’adozione di queste misure, se attuate o quantomeno seriamente preannunciate nel programma elettorale per le europee. GOVERNO SVEGLIATI dal torpore europeista, altrimenti diventerai l’ennesima delusione per gli italiani.

Ciò senza contare che l’adozione di queste misure monetarie porterebbe automaticamente alla caduta dell’Euro perché gli italiani, finora ingannati dalle menzogne mainstream, vedrebbero chiaramente gli effetti positivi della moneta sovrana.

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11 commenti:

  • Vincenzo Cucinotta scrive:
    3 gennaio 2019 10:29

    Scusate il tono sprezzante di questo commento, ma questo articolo è un condensato di ciò che io chiamo il "cretinismo tecnico-economicista".
    In sostanza, esso è caratterizzato dall'incapacità di capire che il problema dell'euro è un problema politico, e come tale non può essere aggirato mediante sotterfugi tecnici.
    Secondo costoro, basterebbe chiamare una moneta stampata dall'Italia con un nome abbastanza fantasioso, perchè esso aggiri le norme dell'eurozona.
    Risparmiatemi per favore l'entrare nel merito dei dettagli tecnici e delle dotte argomentazioni che dimostrerebbero che quelle norme non sarebbero violate.
    Tali argomentazioni falliscono nel momento in cui si ricorda che non spetta a me nè all'autore della arguta proposta stabilire la liceità dell'operazione, sarà la BCE che è organo davvero sovrano, addirittura organo di diritto privato e come tale del tutto autonomo, che nell'autonomia che criminalmente gli abbiamo donato, stabilirà unilateralmente se quella moneta complementare possa o no circolare. Se pensa che non possa come per me è ovvio che sarebbe ove si provasse, chiude la liquidità, gli sportelli Bancomat dovrebbero restare chiusi e la forza del ricatto agirà sulla nostra popolazione che chissà quanto apprezzerà questi esperimenti monetari.
    Insomma, il ricatto che temiamo nel caso di fuoruscita dall'euro, si potrà verificare esattamente allo stesso modo in ogni ipotesi surrogata, con lo svantaggio che l'uscire dall'eurozona e dalla UE porterebbe con sè un elenco lunghissimo di vantaggi impossibili solo con questo complemento di moneta.
    Mi scuso quindi nuovamente con chi si sentisse offeso, ma essere così drastico è assolutamente necessario se si considera quanto la diffusione di tutte queste ipotesi fantasiose diano un contributo non indifferente alle divisioni nell'area sovranista che purtroppo esistono anche in assenza del contributo delle differenti visioni in termini tecnico-monetari.

  • Marco Giannini scrive:
    3 gennaio 2019 11:55

    Se lo facessero partirebbe lo spread. Mattarella non firmerebbe nemmeno la seconda volta il Decreto per la BC e ci ritroveremmo Draghi (che temo sarà il prossimo PdCons).

  • oikakoinekroi scrive:
    3 gennaio 2019 16:02

    Per me Draghi sarà il prossimo Presidente della Repubblica eletto per giunta proprio da questo Parlamento.

  • Eros Cococcetta scrive:
    3 gennaio 2019 17:28

    Chiedo cortesemente alla redazione di correggere il mio nome: Eros (e non Eroso).
    e la seguente correzione:
    al rigo 8 sostituire (vedi qui)
    con (vedi qui e qui)

    che sono i seguenti link:

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/come-uscire-dalla-crisi-senza-uscire-dalleuro/?printpage=undefined
    http://temi.repubblica.it/micromega-online/“per-una-moneta-fiscale-gratuita-come-uscire-dallausterita-senza-spaccare-leuro”-online-il-nuovo-ebook-gratuito-di-micromega/?printpage=undefined

  • Redazione SollevAzione risponde:
    3 gennaio 2019 17:37

    ci scusiamo col compagno Eros per l'imperdonabile refuso.
    effetti collaterali del capodanno....

  • Anonimo scrive:
    4 gennaio 2019 16:42

    Sono convinto da alcuni anni che questa sarebbe la chiave di volta.
    Aggiungo per completezza di informazione il contributo a cura di Enrico Grazzini Stefano Sylos Labini e Luciano Gallino. "Per una moneta fiscale gratuita"
    Questo per testimoniare che sull'argomento ragionano economisti di varia estrazione.
    Mi rendo conto che servirebbe uno sforzo per fare uscire il dibattito dal ristretto cerchio e renderlo comprensibile alle casalinghe di Voghera.

  • Eros Cococcetta scrive:
    5 gennaio 2019 14:57

    Nel rispondere ad un commento, HO FATTO UN SEGUITO ALL’ARTICOLO, che riporto di seguito:
    Caro Vincenzo, non hai proprio capito. Senza offesa, perché nessuno può essere preparato su tutto. Però allora un po’ di modestia non guasterebbe. Non puoi pensare che un economista esperto e preparato come Nino Galloni scriva o dica fesserie (qui una sua sintesi). Forse faresti bene a leggerti l’art. 128 TFUE, dove c’è scritto chiaramente che: 1) la BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare “l'emissione di banconote in euro” all'interno dell'Unione. 2) la BCE e le Banche centrali nazionali si occupano della “emissione delle banconote” e che queste banconote costituiscono “le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione”. 3) Gli Stati membri possono coniare “monete metalliche in euro” con l'approvazione della BCE per quanto riguarda il volume del conio.
    Non c’è scritto da nessuna parte che nella UE non possono circolare mezzi monetari diversi dalle “banconote in euro” o dalle “monete metalliche in euro”. In altre parole il Trattato UE (versione consolidata dopo il Trattato di Lisbona del 2007) non si occupa né di moneta di Stato, né biglietti di Stato o statonote, né di moneta elettronica di Stato, che sono strumenti monetari completamente diversi dalle “banconote in euro” emesse dalle banche centrali. Quindi gli Stati UE possono emettere strumenti monetari nazionali perfettamente legali, quantomeno nell’ambito del proprio territorio. E i biglietti di Stato emessi dalla Zecca (come le famose 500 lire di Aldo Moro) sono una cosa diversa dalle banconote in euro emesse dalla Banca d’Italia (la BCE emette soltanto moneta elettronica in euro).
    Tu hai scritto, in sostanza, che eventuali iniziative riguardanti l’introduzione di monete parallele devono passare al vaglio preventivo della BCE. QUESTO NON E’ VERO. Ma dove lo hai letto? Comunica questi riferimenti fasulli o scusati. Forse non hai capito che le possibilità di un’uscita secca dall’euro e dalla UE sono prossime allo zero. Di Maio e Conte hanno detto una decina di volte che loro non hanno alcuna intenzione di uscire perché non sono degli sconsiderati. Salvini tace (anche se penso che un piano nel cassetto ce l’ha). La maggioranza degli italiani, spaventati dal terrorismo mediatico pro euro, è contraria all’uscita. Quindi dove vuoi andare? Le soluzioni tecniche non sono affatto “cretine” ma sono il grimaldello che potrebbe far saltare la porta corazzata dell’euro e dell’Unione. Una soluzione “all’italiana” che potrebbe rivelarsi molto efficace (quello che avrebbe dovuto fare la Grecia). I mercati ci potrebbero attaccare? Certamente, ma questo ci farebbe gioco per introdurre subito una nuova Lira. Una volta che si parte bisogna avere il piano B, il piano C e il piano D.

  • Eros Cococcetta scrive:
    5 gennaio 2019 14:59

    SEGUE MIO COMMENTO PRECEDENTE:
    Certo che c’è un problema “politico” (hai fatto la grande scoperta), ma qui si tratta di un problema politico sui generis. Da una parte c’è un élite finanziaria e capitalista che si basa sul neoliberismo e connesso globalismo; una teoria dell’ultradestra elitaria che domina nella UE e nel resto del Mondo in base ad un falso concetto di libertà che vorrebbe celare (senza riuscirci) una dimensione chiaramente predatoria. E dall’altra parte ci sono i popoli e i relativi Stati, tartassati e depauperati in via permanente al solo fine di favorire i capitalisti e le élite finanziarie. Più uno Stato è debole e privo di risorse più le élite possono scorrazzare indisturbate e conquistare beni e aziende pubbliche e private a prezzi di saldo, utilizzando manodopera precaria e malpagata (a causa della rilevante disoccupazione volutamente determinata).
    Poiché l’attacco neoliberista è rivolto verso i popoli e gli Stati (tutti) a prescindere dai loro orientamenti politici, è chiaro che gli Stati di sinistra sono maggiormente colpiti perché sono più disposti verso lo Stato sociale e quindi alla spesa pubblica. Perciò il recupero della sovranità monetaria è una questione di interesse nazionale che riguarda tutti (eccettuati gli straricchi), perché riguarda il corretto funzionamento dello Stato e il benessere di tutti cittadini. In questo caso il problema “politico” non è quindi particolarmente di destra o di sinistra, ma è quello di avere gli attributi per dire “ora basta” e cambiare radicalmente la situazione. Vi pare accettabile che uno Stato debba comprare la moneta dalle banche e restituirgli alla scadenza il capitale più gli interessi? E vi sembra accettabile che alla BCE sia VIETATO di finanziare direttamente gli Stati e di acquistare titoli di Stato di nuova emissione (art. 123 TFUE)? Se non ci fosse questo divieto gli Stati si potrebbero finanziare direttamente alla BCE (che ora i soldi li dà, a tasso zero, solo alle banche, le quali se li giocano alla roulette dei derivati) e vendere i nuovi titoli all’emissione direttamente alla BCE a tassi prossimo allo zero; quindi non ci sarebbe alcuno spread, ma comunque la moneta sarebbe sempre a debito. Ma quel divieto non è stato inserito per sbaglio; dietro c’è una strategia lucida di impoverimento e di ricatto verso gli Stati. Quindi è necessario ribellarsi a questa truffa. Farla finita una volta per tutte con la moneta a debito, con il neoliberismo, il pareggio di bilancio e l’austerity. Vuol dire che lo Stato deve avere la propria moneta sovrana non a debito ed effettuare tutti gli investimenti necessari per sistemare i tanti problemi della nazione ed arrivare alla piena occupazione, come prevede la nostra straordinaria Costituzione (per questo odiata dalle élite finanziarie). Tutte chimere finché ci terremo la moneta a debito, l’austerity, il pareggio di bilancio e finché gli aiuti di Stato saranno considerati un illecito.
    Tutti gli economisti che ho citato sanno benissimo che nella UE c’è un problema politico gigantesco che si è materializzato nel sistema di funzionamento BCE-Euro, concepito, guarda caso, per creare più danni possibili agli Stati (altrimenti le élite potrebbero incontrare delle difficoltà, non sia mai). Ma questi economisti hanno anche capito che i nostri politici non hanno gli attributi per effettuare una strappo così importante come l’uscita dall’euro e dalla UE (anche perché la gente è condizionata dalle menzogne del mainstream controllato dalle élite). Perciò gli hanno offerto su un piatto d’argento delle soluzioni alternative (richiamate nell’articolo) e perfettamente legali, anche con riferimento ai trattati.
    Quest’anno vedremo, prima o dopo le europee, se il Governo ha gli attributi ….

  • Eros Cococcetta scrive:
    6 gennaio 2019 18:39

    Link richiamati nel mio commento:
    - Nino Galloni, intervista su Byoblu del 5.4.2018 qui:
    https://www.youtube.com/watch?v=P96F3ojhrVA&vl=it

    - Trattato UE (TUE) e Artt. 123, 128 del Trattato di Funzionamento UE (TFUE); testo consolidato dopo trattato di Lisbona del 2007 qui:
    https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/oj_c_2016_202_full_it_txt.pdf

    https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/file/repository/relazioni/libreria/novita/XVII/Trattato_sull_unione_europea.pdf

    di Nino Galloni vedasi anche la seguente intervista dell’1.2.2017: "Ho previsto l'euro-disastro e mi hanno fatto fuori" qui:
    https://www.liberoquotidiano.it/news/economia/12292522/nino-gallioni-euro-disastro-mi-hanno-fatto-fuori.html

    Precisazioni sui link riportati nel mio articolo principale:
    http://temi.repubblica.it/micromega-online/come-uscire-dalla-crisi-senza-uscire-dalleuro/?printpage=undefined%20h
    E’ un’ottima sintesi, a cura di Enrico Grazzini, sul corposo libro scritto da Marco Cattaneo e Giovanni Zibordi: “LA SOLUZIONE PER L’EURO – 200 miliardi per rimettere in moto l’economia italiana – creare moneta, ridurre le tasse e rilanciare la domanda”
    Come uscire dalla crisi senza uscire dall'euro
    "Per rilanciare l’economia lo Stato deve creare nuova moneta – in forma di Certificati di Credito Fiscale – senza passare per le banche e la BCE". La proposta avanzata nel libro “Soluzione per l'euro. 200 Miliardi per rimettere in moto l'economia Italiana” di Marco Cattaneo e Giovanni Zibordi (Hoepli) è forse la più convincente e praticabile finora suggerita. Vediamo perché.

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/%E2%80%9Cper-una-moneta-fiscale-gratuita-come-uscire-dallausterita-senza-spaccare-leuro%E2%80%9D-online-il-nuovo-ebook-gratuito-di-micromega/?printpage=undefined
    È scaricabile gratis sul nostro sito un nuovo eBook edito da MicroMega: “Per una moneta fiscale gratuita. Come uscire dall'austerità senza spaccare l'euro” a cura di Biagio Bossone, Marco Cattaneo, Enrico Grazzini e Stefano Sylos Labini, con la prefazione di Luciano Gallino.
    Come uscire dall'austerità senza uscire dall'Eurozona? Grazie all'iniziativa dello stato per recuperare autonomia monetaria e democrazia. Nel volume si propone la creazione di una moneta fiscale complementare all'euro per alimentare la domanda e fare uscire l'economia italiana fuori dalla trappola della liquidità, rispettando comunque le regole e i vincoli (peraltro iniqui e suicidi) dell'Europa.

  • Vincenzo Cucinotta scrive:
    7 gennaio 2019 16:42

    Caro Eros, grazie della lunga e articolata risposta.
    Tuttavia, essa non obietta nulla su quanto da me affermato.
    E' vero o no che la BCE può unilateralmente smettere di fornire liquidità al sistema?
    Esiste forse un'altra autorità che possa imporre alla BCE di non farlo?
    Ma hai letto come Draghi abbia tentato di usare perfino i saldi di target2 per minacciare l'Italia? Quei saldi non sono ovviamente debiti, ma egli si può permettere di considerarli tali perchè non ne deve rispondere ad alcuno.
    Forse non hai capito cosa scrivevo, forse avresti dovuto leggermi con maggiore attenzione, ed è facile perchè non ho scritto una lenzuolata, ma solo un intervento stringato.
    Tu riparti da ciò che io escludevo, che avesse importanza un'analisi filologica dei trattati, perchè come mi pare si potesse facilmente capire da quanto ho scritto, io sostengo che l'unico modo che conta di interpretare i trattati è quella di chi ha il potere di dare loro attuazione, non tu e neanche Galloni che tu chiami come autorità a tua difesa.
    Quando si replica a una argomentazione, si deve entrare nel merito dell'argomentazione portata, e non rispondere senza entrare nel merito delle obiezioni avanzate.
    Poi, tu dici in questo intervento una cosa diversa, dici che questo servirebbe ad uscire dall'euro. Questo che dici non c'entra nulla con quanto postato all'inizio. Qui, io mi affido volentieri agli esperti, cioè lascio a persone più esperte di me di stabilire le modalità concrete mediante le quali uscire, che come ammetterai anche tu è cosa ben diversa di considerarla come misura ad essa alternativa.
    Comunque, grazie dell'attenzione, e naturalmente ribadisco che non v'è nulla di personale, ho colto l'occasione del tuo post per pronunciarmi su tutta una corrente di pensiero che ha di fatto frammentato un fronte prima ben compatto sull'ipotesi dell'uscita dall'euro.

  • Eros Cococcetta scrive:
    10 gennaio 2019 00:28

    Ciao Vincenzo, chiaro che non c’è niente di personale, però non puoi dire che l’eventuale introduzione di monete parallele deve passare al vaglio della BCE, perché questo non è vero (e questo era un punto fondamentale nella tua argomentazione). Questa obiezione fondamentale ti è sfuggita? Un conto sono le regole scritte e un conto sono i punti di vista di carattere economico o politico. La situazione totalmente assurda, e per me oltre i confini della fantapolitica, è che l’economia dell’Italia e il benessere degli italiani (ma lo stesso vale per tutti gli Stati Eurozona) dipenda dai mercati finanziari e allo spread e che lo Stato debba comprare la moneta dalle banche e pagagli anche gli interessi (70 Mld l’anno sottratti alle necessità pubbliche e “regalati” alle banche in base a Trattati truffaldini). Tutti questi problemi per un solo motivo: PERCHE’ NON ABBIAMO LA MONETA SOVRANA NAZIONALE. Se noi avessimo la nostra moneta nazionale i mercati ci farebbero il solletico e non ci sarebbe nessuno spread. Problema finito, sia con l’euro che senza l’euro. L’euro verrebbe marginalizzato a semplice moneta di scambio tra gli Stati, come doveva essere fin dall’inizio. Ma siccome i trattati sono stati scritti dalle élite pro capitalisti è stato stabilito di chiudere le monete nazionali. E noi le rimettiamo, è l’uovo di colombo. Quindi ti ribadisco il concetto: IL PROBLEMA E’ QUELLO DI REINTRODURRE LA MONETA SOVRANA, anche se l’euro dovesse rimanere (almeno per qualche anno) diventerebbe irrilevante e nessuno ci potrebbe più ricattare con la scarsità di moneta e lo spread. A quel punto potremmo dire CHISSENEFREGA DELL’EURO, che cadrà da solo. A quel punto l’uscita sarebbe più un fatto politico che economico.
    E’ evidente che la moneta sovrana implica anche che devono cambiare i Trattati. Finché rimangono il pareggio di bilancio e l’austerity siamo sempre al palo perché lo Stato, pur avendo la possibilità di rimettere in moto l'economia, rimarrebbe imbavagliato e bloccato da queste regole assurde e criminali. Voglio sperare (anche se non sono affatto ottimista) che il Governo non si è ancora mosso sulla questione della moneta parallela perché spera, dopo le elezioni, di modificare i Trattati e poi agire sulla moneta. Vedremo, anche perché la vedo dura a modificare i Trattati UE, dato che ci vuole l'unanimità (come i regolamenti condominiali).
    Ho capito benissimo cosa volevi dire e come ti ho già detto, a meno che non si verifichi qualche crisi eccezionale ora non prevedibile, un’uscita secca dall’euro ora non è possibile, bisogna prepararla con molta pazienza e prevedendo tutte le mosse e le contromosse.
    La BCE insieme alle Banche centrali nazionali (SEBC – Eurosistema) possono cessare di finanziare il sistema bancario? Assolutamente no, perché se lo facessero andrebbero fallite tutte le banche. La BCE ha il compito principale di finanziare le banche, a tasso zero dal marzo 2016, come un bancomat; ma, guarda caso, con gli Stati non può avere alcun rapporto.
    Ultima notazione. Draghi, come preannunciato, ha cessato il QE a dicembre (acquisto di titoli di Stato dalle banche); un'operazione fallimentare perché le banche hanno usato questa liquidità alla roulette dei derivati, ma che comunque ha avuto il merito di tenere lo spread basso. Ma non c’è stato nessuno che gli ha chiesto il motivo della cessazione. Forse l’economia va talmente bene che non ha più bisogno di liquidità? Non mi pare proprio. Allora perché Draghi ha chiuso il QE? Perché le élite finanziarie (per le quali lui ha lavorato per anni) gli hanno ordinato di tenere lo spread alto, così loro guadagnano di più. Elementare Watson …

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