lunedì 29 aprile 2019

CLIMA: CATASTROFE INELUTTABILE di Mauro Pasquinelli

[ 29 aprile 2019 ]

Gli interventi di Leonardo Mazzei sul cosiddetto "riscaldamento globale" — 
Clima 1 - E se fosse la lobby nucleare? (18 marzo 2019). Clima 2 - Quelli che non se la bevono (25 marzo 2019). Clima 3 - Nessuna catastrofe in vista (1 aprile 2019). Clima 4 - La bufala dell'aumento degli "eventi estremi" (11 aprile 2019). Clima 5 - Tutta colpa della CO2? (26 aprile) — hanno suscitato apprezzamenti e critiche.
Tra le critiche pubblichiamo quella appena giunta in redazione.



LA TEORIA DEL RISCALDAMENTO GLOBALECRITICA DEL NEGAZIONISMO in risposta a Leonardo Mazzei




Prima di iniziare vorrei inviare un caldo ringraziamento all’amico Maurizio Fratta che mi ha accompagnato in questo studio con preziosi suggerimenti. Invito altresì il lettore a non perdere la lettura delle note dove ho trasferito lunghe citazioni che avrebbero appesantito il testo.

Scriveva Marx nell’incipit alla critica del programma di Gotha:

«Il lavoro non è la fonte di ogni ricchezza. La natura è la fonte dei valori d’uso (e in questi consiste la ricchezza effettiva!) altrettanto quanto il lavoro, che, a sua volta, è soltanto la manifestazione di una forza naturale, la forza lavoro umana». [1]
e nella sua opus magna fu categorico:
«Il capitale nel suo sviluppo mina le due sorgenti principali della ricchezza: la natura e l’uomo». [2]
Voce del verbo minare, dal grande dizionario Utet: “costituire un elemento che determina il venir meno, la decadenza, la disgregazione di una determinata condizione”.

Basterebbero già queste due asserzioni per fare di Marx un ecologista ante-litteram. Ma il genio di Treviri, si spinse oltre: il capitale nel suo sviluppo provoca crisi sempre più catastrofiche, è la contraddizione in processo che cresce, avanza, ritorna su stessa, agisce come controtendenza ma alla fine non può eludere il suo esito finale funesto e tragico. 


Chi non vede nella teoria marxista questa vena crollista e catastrofista è meglio che lasci perdere e si dedichi ad altre letture!

Nel novecento abbiamo sfiorato tre volte la discesa verso gli inferi, nella prima e nella seconda guerra mondiale, ma soprattutto nella guerra fredda che ci ha portato ad un passo dal catastrofe nucleare (Cernobyl, guerra di Corea, crisi dei missili a Cuba) ed ancora oggi è dislocato nel mondo un potenziale nucleare che potrebbe distruggere Gaia almeno 10 volte!

1 miliardo di persone vive sotto la soglia della sopravvivenza,
Milioni di civili uccisi nelle ultime guerre dal 1991 ad oggi,
Centinaia di migliaia di profughi e sfollati
Desertificazione e inquinamento che avanza
Centinaia di migliaia di specie di animali e vegetali si sono estinte per “cause antropiche”.
9 milioni di persone morte per malattie legate all’inquinamento nell’ultimo anno (dati Oms)

Chi dice che questi dati non configurino una catastrofe o non è in buona fede, o non li vede perché vive al riparo da tutto!

Le 5 riflessioni di Leonardo Mazzei sul Riscaldamento globale, a me che vengo da una tradizione di pensiero marxista, (e in essa vedo dei limiti filosofici che ho discusso QUI, QUI e QUI) mi hanno lasciato basito, con l’amaro in bocca perché, proprio nel punto più alto della crisi di civiltà di questo sistema, della contraddizione epocale capitalismo natura, Mazzei ci ricorda: attenzione non c’è nessuna catastrofe in corso! Il catastrofismo lo vede solo Greta Thumberg e la frazione globalista della elite che la manipola per sbloccare trilioni di dollari nel nucleare o nella “green economy”.

Qui ho semplificato facendo torto a Mazzei. So che Leonardo sviluppa un ragionamento più complesso sulla relazione Clima-catastrofe concludendo che uno 0, di crescita della temperatura da qui alla nostra dipartita in trenta anni non fa venire giù il mondo. Tuttavia dilungandosi in 5 puntate e concentrando il focus su questa relazione e mettendo tra parentesi in 4 o 5 righe gli eventi disastrosi, a volte affermando a volte negando, passa il messaggio che non c’è nessuna catastrofe in corso. Il capitalismo tutto sommato è compatibile con il clima, come se il clima non fosse parte della natura, il termometro della sua malattia terminale.

La sua è una bellissima relazione, corredata di dati e grafici, che poteva essere scritta ai piani alti di qualche università o centro studi di azienda multinazionale. Ma vedo in essa troppa presunzione scientista, troppa dotta imparzialità, troppo asettico distacco. Non vi leggo il mordente rivoluzionario, la critica marxiana dell’ecologia politica! È un caso che non affronta mai il discorso sull’antropocene o sull’impronta ecologica? No non è un caso perché altrimenti sarebbe passato automaticamente il messaggio che lui voleva evitare, il catastrofismo!



Critica metodologica e teoria del caos


Quindi, prima di passare alle questioni di merito e analitiche sollevate da Mazzei, gli sottopongo questa critica metodologica: vero è che le variazioni del clima non si misurano in anni ma in secoli e quindi risultano a noi impercettibili ma, come ci insegna la dialettica e la stessa geologia, mutamenti epocali non si giudicano in anni ma in decenni e secoli. La realtà non è a compartimenti stagni, ogni parte è legata al tutto da azioni, reazioni e controreazioni. Il clima non sta nell’iperuranio, è parte della natura e come dismostrerò subisce gli influssi negativi e positivi dell’azione dell’uomo sull’ambiente. Non solo: cambiamenti quantitativi anche di piccole proporzioni possono determinare salti qualitativi, eventi a catena e fenomeni di rapidizzazione o di accelerazione di cui Mazzei non ha assolutamente tenuto conto. [3]

Come insegna la recente teoria del caos (o delle catastrofi) quando la quantità si trasforma in qualità basta un battito di farfalla in Indonesia per scatenare un uragano negli Stati Uniti. Quando l’acqua arriva alla temperatura di 99 gradi è sufficente uno zero virgola per farla passare dallo stato liquido allo stato gassoso. Quando il terremoto si alza di 0,5 nella scala Richter può decidere della vita o della morte.

Lo abbiamo visto con il fallimento della Lehman Brothers che ha scatenato il ciclone della crisi finanziaria del 2007-2008. Tutto è partito da un evento locale circoscritto agli Stati Uniti, determinato dalla crisi dei mutui subprime, e alla fine abbiamo avuto il secondo grande crollo del sistema finanziario mondiale, trilioni di dollari andati in fumo e il sistema bancario mondiale salvato grazie all’iniezione di altri trilioni di dollari, con eventi a catena di cui siamo tutti vittime.



Questioni di zero virgola?


Il boccone grosso della tesi pronunciata da Mazzei, non si sa perché, lo ha scritto nella sezione 5. Eravamo tutti in attesa. Da semplici calcoli matematici egli giunge alle seguenti conclusioni:

«Cosa ne vien fuori da questo calcolo? Abbiamo visto come nell'aumento della temperatura il peso dell'attività solare è certamente superiore al 50%, ma noi prudentemente ci fermiamo al 50% esatto. Stabilito questo primo passaggio, non sta scritto da nessuna parte che il restante 50% sia interamente attribuibile all'effetto serra, ma noi generosamente lo concediamo. Abbiamo anche visto, però, che solo il 15% dell'effetto serra è riconducibile alla CO2. Sulla quota antropica della CO2 esistono davvero i pareri più distanti. Mentre i serristi vogliono far credere che esso sia pari al 100%, tra i critici si arriva a stimare percentuali dall'1 al 5%. Bene - giusto per le ragioni prudenziali che abbiamo detto - assumiamo qui che tutto l'aumento della CO2 degli ultimi due secoli e mezzo (125 ppm, pari al 31% del totale) sia interamente di natura antropica». Ora, dopo questa concessione decisamente esagerata ai teorici dell'AGW, qual è il risultato finale? Eccolo qui: 0,50 (percentuale aumento temperatura attribuita all'effetto serra) x 0,15 (quota dell'effetto serra riconducibile alla CO2) x 0,31 (quota antropica del 100% sull'aumento della CO2) = 0,023 = 2,3%. Avete capito bene: 2,3%. Dunque, tradotto in gradi centigradi, tenuto conto dell'aumento registrato di 0,8 °C nel periodo 1880-2018, abbiamo un'incidenza antropica sulla temperatura pari a 0,018 °C (2,3/100 x 0,8 = 0,018). Insomma, un dramma» 

Rispondo si è un dramma!! E spiego perché


Intanto partiamo da questo grafico:


Andamento della temperatura negli ultimi 2000 anni secondo diversi studi: l'andamento degli ultimi 1000 anni è noto come hockey stick per via della somiglianza con la forma di un bastone da hockey.

In climatologia, nell'ambito dei mutamenti climatici, la controversia dell'hockey stick è un dibattito informale in seno alla comunità scientifica tra i sostenitori del riscaldamento globale di natura antropica e quelli del riscaldamento globale naturale (i cosiddetti "scettici") i quali prendono a riferimento il grafico dell'andamento globale della temperatura media globale negli ultimi 1000 anni per dimostrare la loro tesi.

Secondo questo grafico, dato per buono sia dai serristi che dai negazionisti, ricavato da studi paleoclimatici a partire da serie storiche, si evidenzia che l’andamento della temperatura negli ultimi 2000 anni subisce un andamento ciclico con la presenza del periodo caldo medievale, di un successivo raffreddamento durato fino alla rivoluzione industriale e del riscaldamento di fine millennio. Ma come tutti potete notare il picco del 2016 supera la serie ciclica dei duemila anni dello 0,6% di grado centigrado, che non sarà difficile far risalire a cause di natura antropica.

Non voglio tediarvi con calcoli matematici e vado al sodo. Intanto Mazzei, nel suo conteggio, ha inserito solo la CO2 e non ha incluso (surrettiziamente forse?) la crescita degli altri gas serra come metano e ossido di azoto, presenti in natura, ma la cui concentrazione è salita sensibilmente negli ultimi 200 anni non per generiche cause antropiche, ma a causa di un dissennato modello di crescita capitalistico. Sappiamo inoltre che il metano come gas serra è più potente della CO2 e che la sua presenza è cresciuta nell’ordine di un 20-25% a causa degli orribili allevamenti intensivi di animali, destinati a far crescere tumori agli uomini (Oms ci dice che la seconda causa di tumori al mondo dopo il fumo è il consumo di carne rossa). 

Quindi la misura di 0,018% gradi centigradi, come quota “antropica” al surriscaldamento, è da rifare e sicuramente è molto più elevata. 

Vogliamo dare una mano al capitalismo sminuendo i suoi effetti distruttivi solo per dimostrare che Greta è Gretina?

Qualche anno fa uscì uno studio dal titolo “6 gradi” di Mark Lynas. [4] In sostanza la tesi era che se la temperatura terrestre subisse un aumento di 6 gradi da qui a 100 anni (e sappiamo che dalla rivoluzione industriale ad oggi è cresciuta di circa due gradi) si avrebbe come risultato una catena di eventi catastrofici che porterebbero alla probabile estinzione della specie umana e della maggior parte di specie animali e vegetali. Il polmone del pianeta terra, la foresta amazzonica, già sotto attacco per via della massiccia deforestazione, subirebbe il colpo finale con una più che probabile estesa essicazione. Lo scioglimento dei ghiacciai farebbe aumentare il volume degli oceani e quindi la loro espansione termica. Massicce dosi di metano si libererebbero in atmosfera dai poli artici ed antartici. Le temperatura altissime della fasce tropicali spingerebbero centinaia di milioni di uomini ad emigrare nella fasce più temperate a sud e nord del pianeta (fenomeno già in corso). Sarebbe una catastrofe apocalittica. Saremmo alla accelerazione finale ed irreversibile della catastrofe, ciò che Mazzei non mette nel computo. [5]

Tutte le proiezioni — e su queste concordano sia serristi che negazionisti —danno come probabile aumento della temperatura quota 4 gradi da qui a 100 anni, stante l’attuale modello di crescita basata sul fossile. La preoccupazione che aleggia come uno spettro è che raggiunti i 4 gradi si inneschi un processo di accelerazione della crescita della temperatura (rapidizzazione) dovuto all’espansione termica degli oceani, al massiccio rilascio di metano dal Permafrost artico, etc. Allora lo 0,1 di quota antropica sul riscaldamento globale potrebbe essere il battito delle ali di farfalla che scatena l’uragano. Lo 0,1 che fa passare l’acqua dallo stato liquido a quello gassoso. È allora si che lo 0, di Mazzei sarebbe un dramma e un dramma di proporzioni inimmaginabili. Come lo 0, dei mutui sub prime sugli esiti della crisi finanziaria mondiale. Oppure lo 0, della scala Richter.



Glaciazioni ed estinzioni di massa


In epoche geologiche del passato questo pianeta ha assistito a 5 estinzioni di massa dovute al susseguirsi di eventi climatici catastrofici (glaciazioni, epoche interglaciali) esplosioni di vulcani, scontri con meteroiti. Quella dei dinosauri è stata la più clamorosa e quella che ha colpito di più l’immaginario collettivo. Ebbene sembra che i dinosauri siano scomparsi a causa della collisione del pianeta con un meteorite, che ha determinato un innalzamento della temperatura terrestre per molti anni e la distruzione del loro habitat naturale. Supponiamo di essere nel 2100 e di aver raggiunto quota 4 gradi di aumento della temperatura, molto vicini alla quota apocalittica di 6 gradi. Saremo alle soglie di una situazione irreversibile in cui lo 0, può far precipitare tutto verso una già incipiente sesta estinzione! Quale dovrebbe essere il ruolo del sapiens? Mettere in atto tutte le tecnologie possibili per abbassare la temperatura, e cambiare il modo di produzione e i rapporti sociali, se questo diventasse lo step necessario alla sopravvivenza della specie.

Anche se la quota antropica al riscaldamento globale fosse pari a zero la decisione umana di abbassare la temperatura di un grado potrebbe evitare l’irreparabile per la vita in questo pianeta. Come nel caso di un terremoto devastante costruire case antisismiche ci mette al riparo dalla morte sotto le macerie. Invece noi oggi cosa facciamo in relazione al Clima? Esattamente l’inverso: aiutiamo il terremoto ad accrescere le macerie, spingiamo in alto la temperatura fino al punto di non ritorno. Ecco perché ritengo che le riflessioni di Mazzei oltre ad essere un piatto ricco per i Trump che si ritirano dagli accordi di Kyoto, sortiscono l’effetto di deresponsabilizzarci, magari da Mazzei sicuramente non voluto.

Parafrasando Papa Bergoglio: non sono i terremoti ad uccidere ma l’uomo che costruisce male le proprie abitazioni, possiamo scrivere: non sarà probabilmente il clima ad uccidere ma il modo in cui la specie sapiens (per ora solo demens) saprà alterarlo o fronteggiarlo!

Scrive Mazzei nel suo terzo studio “tutta colpa della CO2?”

«E' lavorando su curve di questo tipo che si è arrivati ad individuare, nell'alternanza di fasi fredde e fasi calde, una generale tendenza al raffreddamento - cioè verso una probabile nuova glaciazione».


le temperature dall'ultima glaciazione ad oggi
Tutti i geologi e climatologi, serristi o negazionisti, concordano sul fatto che ci troviamo in una fase interglaciale, che alcuni chiamano Olocene, altri più attendibili Antropocene (primo fra tutti il premio nobel che lo ha battezzato) [6] e che preluderà, tra qualche migliaio di anni, ad una nuova glaciazione. Se ciò è assunto come dato quasi incontrovertibile, Mazzei mi dovrebbe spiegare come mai nella serie ciclica del clima degli ultimi duemila anni, (vedi grafico sopra) invece di avere una tendenza al ribasso della temperatura media se ne ha una al rialzo! Con nuovi picchi in aumento da qui a 200 anni. Dopo che nei precedenti 4.000 la tendenza è stata al ribasso! Si va verso una nuova glaciazione o verso il suo contrario?



La ragione è politica?


Insomma Mazzei non nega che ci sia il riscaldamento globale e che anche se in minima parte sia determinato da cause antropiche (sic) ma esclude che esso abbia effetti catastrofici a breve termine. Secondo lui le elitè dominanti si sono interamente votate al catastrofismo per sbloccare trilioni di dollari dormienti e per instaurare una dittatura mondiale delle elité.

Scrive Mazzei

«Giustamente dici che mi preoccupo di una possibile "resurrezione" del nucleare. E' così, ma non è solo questo. Anche a voler prescindere dagli altri interessi economici (che ci sono e sono corposi), il problema più grande è politico: il possibile uso della cosiddetta "emergenza climatica" per arrivare a forme più stringenti - e di necessità profondamente ademocratiche, dunque fondamentalmente autoritarie se non proprio totalitarie - di un governo mondiale delle èlite globaliste. Elite evidentemente illuminate da...Greta Thunberg».
Nella storia del capitalismo non si era mai verificato che per porre in atto innovazioni tecnologiche “rivoluzionarie” o nuovi cicli di accumulazione del capitale, quest’ultimo facesse ricorso ad armi di distrazione di massa. Tale espediente è stato utilizzato per giustificare le guerre agli occhi del popolino, come è stato nel caso delle torri gemelle (a proposito sto aspettando ancora uno studio accurato in 5 puntate sulla bufala delle torri abbattute da Bin Laden) e della guerra in Iraq o per la reductio ad Hitlerum di Milosevic e Gheddafi, ma mai per impiantare la macchina a vapore o introdurre su scala allargata l’elettrificazione o la new economy. L’Innovazione avanza e basta; e si diffonde se riesce a trovare finanziatori, a battere la concorrenza di mercato, a ridurre i costi di produzione e innalzare i profitti. Paesi come la Cina, gli Stati Uniti, la Germania, la Francia e la Russia (solo per citare i più potenti) hanno già il nucleare. Non hanno bisogno di referendum per convincere il popolo. Se devono aggiornarlo e perfezionarlo, come chiede Bill Gates, lo fanno e basta! 

Quanto alla paura di un governo mondiale esso esiste già e le politiche sono quelle neoliberiste, sovradeterminate dal FMI, dalla Banca Mondiale, dalla Ue in accordo con Russia e Cina! 

Mazzei teme forse un’altra ipotesi: che l’eco-catastrofe planetaria ponga all’ordine del giorno misure globali che cozzano contro ipotesi sovraniste nazionali. Ma su questo non ci si può fare nulla. Come non si puo evitare la tendenza alla guerra connaturata al capitalismo! Negare il problema per scongiurare il globalismo è come chiudere gli occhi davanti all’adulterio della moglie per salvare il matrimonio!! Se un governo populista di sinistra prende piede in Italia e solo in Italia esso non potrà certo evitare la catastrofe ambientale alimentata da altri 100 paesi che seguono Trump. Come non può evitare le radiazioni se scoppia una centrale nucleare in Francia. Come marxisti o post marxisti, ma sempre rivoluzionari, non dovremmo edulcorare le contraddizioni catastrofiche del capitalismo ma semmai portarle alla luce, spingerle al paradosso, ed usarle come grimaldello per reclamarne l’archiviazione storica! 


Conclusioni


Potrei aggiungere altre dosi di critica come il fatto che Mazzei parla di Olocene e non di Antropocene o che non accenni mai alla questione fondamentale dell’impronta ecologica o del debito ecologico che l’umanità sta accumulando nei confronti di un pianeta allo stremo, malato terminale.

Potrei fare una lista lunghissima di disastri ambientali, di 100.000 specie di animali estinte per cause antropiche e che confermano la generale tendenza alla catastrofe e alla probabile sesta estinzione di massa.

Potrei citare eventi estremi come la strage di alberi dello scorso anno nel bellunese mai vista in migliaia di anni in Occidente, Tornado come quelli a Terracina di qualche mese fa, la crescita preoccupante di incendi boschivi, e che smentiscono le ipotesi “ tutto va bene madama la marchesa” ...non c’è legame tra inquinamento ed eventi estremi.

Potrei citare recenti studi che testimoniano la stabilità della temperatura negli altri pianeti del sistema solare.

Potrei portare a supporto delle mie tesi lo sconveniente: tutta la maleodorante destra sovranista mondiale da Trump ad Afd tedesca sostiene le tesi negazioniste. Marine le Pen addirittura scrive “La teoria del riscaldamento globale è un complotto comunista”.

Potrei soffermarmi a lungo sulla avanzante deforestazione in primis quella amazzonica: senza le piante, fine dell’ossigeno e iperproduzione di gas serra CO2 con incremento di temperatura ed effetto serra fuori controllo (new scientist B. Holmes 2013). [7]

Nel 2014 Stuart Primm della Duke university ha stimato il tasso di estinzione sulla terra pari a 0,1 specie estinte per milioni di specie per anno. Il tasso odierno sarebbe mille volte superiore, mentre i modelli per il prossimo futuro ne indicherebbero uno fino a 10.000 volte più alto del normale. Mai nella storia del pianeta, anche durante le più catastrofiche estinzioni di massa, sono stati raggiunti tassi così elevati.

Mi fermo qui per ragioni di spazio anche per non tediare ulteriormente il lettore!

Concludo come ho iniziato, con Karl Marx. Facendo osservare a Mazzei, e non me ne voglia, che il suo tentativo rimane prigioniero della gabbia feticistica evidenziata da Marx nel primo volume del capitale. In sostanza Mazzei fa passare per legge naturale (il riscaldamento climatico) ciò che ha una evidente fondamento sociale nell’anarchico e dissennato sistema di crescita infinita del capitale. Invece di assestare un nuovo colpo al capitale finisce, ahimé, per naturalizzarlo! Un neo-malthusianesimo alla rovescia in cui sembra dirci: il clima non soffre, venite avanti, riproducetevi, c’è posto per tutti nel caos infinito e nella crescita illimitata del capitalismo! Chi vivrà vedrà!


Sostieni SOLLEVAZIONE e Programma 101


NOTE

(1) K. Marx critica del programma di Gotha 1875. opere scelte editori riuniti 1974

(2) K. Marx, il capitale vol 1, Einaudi 1978

(3) Mark Lynas sei gradi, allarme riscaldamento globale. Ed National Geographic.

“In alcuni casi sono state trovate prove di variazioni molto rapide, come alla fine del Permiano, quando si verificò la più devastante estinzione di massa registrata sul pianeta. Un cataclisma legato probabilmente ad alcuni fenomeni di retroazione positiva che potrebbero spiegare gli andamenti non lineari delle variazioni climatiche registrate in passato, aprendo scenari inquietanti per il nostro prossimo futuro”.

(4) Mark Lynas ibidem In questo libro l'autore raccoglie un'ampia documentazione scientifica per illustrare i possibili scenari relativi alle modifiche che il cambiamento climatico in atto potrebbe apportare alle varie zone del pianeta, il tutto diviso per intervalli crescenti di temperatura, rimanendo all'interno di quanto previsto da rapporti ufficiali dell'Intergovernmental Panel on Climate Change.

Partendo dall'ipotesi più favorevole, quella di un aumento di 1 °C, e passando a considerare scenari via via peggiori, fino ad un rialzo stabile di 6 C°, vengono mostrati i possibili effetti sui fragili equilibri che mantengono l'attuale aspetto del pianeta. Con le modifiche della circolazione marina ed atmosferica ci troveremmo a fronteggiare lo spostamento delle zone ad elevata piovosità sempre più a nord, con una progressiva espansione delle zone aride tropicali, ed una conseguente riduzione di aree adatte alle produzioni agricole su cui il genere umano conta per il proprio sostentamento. Piovosità che comunque, anche dove sufficiente per quantità, potrebbe assumere carattere più irregolare e presentarsi con fenomeni sempre più estremi, compromettendo così la regolarità dei raccolti. Fino alla comparsa di uragani in zone mai prima interessate da questi eventi, che comunque diverrebbero sempre più violenti dove già ora imperversano, superando le scale attuali. La riduzione in atto dei ghiacciai di tutto il mondo aumenterebbe i processi erosivi già osservati in Europa durante l'estate del 2003, con serie ripercussioni per gli animali che vivono in quei delicati ambienti. Con effetti simili a quelli che devono affrontare gli abitanti delle foreste equatoriali, i cui corrispondenti sottomarini, le barriere coralline, sono già da tempo interessate da crisi che si manifestano sotto forma di sbiancamenti massivi. E con la diminuzione del pH degli oceani dovuto all'aumento della CO2 la vita per questi ed altri organismi che posseggono gusci di carbonato di calcio diverrebbe impossibile, colpendo gravemente anche i componenti del fitoplancton, fonti di nutrimento essenziali per gli altri organismi marini. Un effetto, quello dell'alterazione di ambienti fondamentali per organismi impossibilitati ad adattarsi a variazioni troppo rapide, che accelererà inevitabilmente l'attuale tasso di estinzione di specie animali e vegetali, privandoci di una biodiversità preziosa ed insostituibile. La scomparsa definitiva dei ghiacciai d'alta quota eliminerebbe inoltre le riserve di acqua potabile per molte aree urbane situate in zone vulnerabili, portando ad una drastica riduzione della portata di corsi d'acqua e bacini naturali ed artificiali, il che condurrebbe ad una competizione tra esigenze d'uso civile, agricolo ed energetico. Un processo di scioglimento che per quanto riguarda le masse glaciali situate ai poli e nelle zone circumpolari richiederebbe - anche nello scenario più grave - parecchi secoli, comportando un lento ma progressivo innalzamento del livello dei mari, ma che già nelle fasi iniziali colpirebbe atolli di limitata estensione ed altezza come Tuvalu rendendoli inabitabili, costringendo le popolazioni che ci vivono all'esodo. Negli scenari peggiori, il livello degli oceani crescerebbe di molti metri sopra l'attuale, invadendo estese zone oggi densamente abitate, salinizzando terreni e falde acquifere, rendendoli inutilizzabili per l'uomo. Condizioni che la terra ha già affrontato in passato, durante ere in cui eventi naturali hanno prodotto fenomeni simili a quelle che prevedono gli attuali modelli, con una differenza fondamentale: i tempi molto più lunghi. L'ultimo capitolo cerca di individuare possibili strategie per sfuggire alle logiche attuali, che a dispetto di risoluzioni ed impegni di organizzazioni internazionali e Stati, vedono la produzione di CO2 aumentare invece che diminuire. Un trend che sembra rendere inutile qualsiasi scelta, facendo apparire inevitabili i peggiori scenari prospettati nel libro. L'autore ritiene sia ancora possibile agire, nell'ottica di limitare i danni, adottanto una serie di approcci certamente difficili da far accettare ad un mondo che ha fame di energia e risorse, ma che rischia di pagare a caro prezzo la miopia delle sue scelte.

(5) Elizabeth Kolbert la sesta estinzione, biblioteca editori associati tascabili 2014. La Kolbert scrive a pag 142 : “ Per via della quantità di CO2 in surplus, il PH della superficie oceanica ègiàprecipitato, da un valore medio di circa 8,2 a uno di 8,1. Come per la scala Richter usata per valutare l’entita’ di un sisma, la scala PH èlogaritmica, e quindi anche una differenza numerica cosi’ lieve rappresenta, nel mondo reale, un cambiamento davvero considerevole. Un calo dello 0,1 significa che adesso gli oceani hanno una acidita’ del 30% maggiore rispetto a quella del 1800. Dando per scontato che l’uomo continuera’ a bruciare combustibili fossili, gli oceani continueranno ad assorbire Diossido di Carbonio e diventeranno sempre più acidi. In uno scenario delle future emissioni definibile di “ordinaria amministrazione”, il ph della superficie oceanica sara’ pari a 8,0 giàa meta’ di questo secolo, e precipitera’ a 7,8 prima di fine secolo. A questo punto gli oceani saranno 150 volte più acidi di quanto non fossero all’inizio della rivoluzione industriale”.

(6) J.R. McNeill Peter Engelke, la grande accellerazione, una storia ambiental dell’antropocene dopo il 1945. L’antropocene ègiàcominciato e precisamente da quando l’uomo ha cominciato ad interferire con le sue azioni su alcuni dei sistemi fondamentali della terra, come il ciclo del carbonio e quello dell’azoto, e l’impatto umano sul pianeta e la sua biosfera ha raggiunto livelli mai toccati in precedenza. Sebbene sia inutile cercare di individuare un punto preciso, i dati in nostro possesso portano ad indicarlo con ogni probabilita’ intorno alla meta’ del xx secolo, tra il 1945 e il 1950.

(7) J.R. McNeill Peter Engelke, ibidem. Secondo una stima, ad esempio, la perdita totale di foresta tropicale nella seconda meta’ del novecento sarebbe pari a 555 milioni di ettari, un’area appena più grande di meta’ della Cina” pag 85
 

Print Friendly and PDF

10 commenti:

  • Rosso Nera scrive:
    30 aprile 2019 11:42

    Finalmente un articolo che fa chiarezza.
    Questo blog ormai è in preda al più becero complottismo e riduzionismo semplicista: se le oligarchie dicono che il cielo è azzurro, allora dobbiamo dire che è viola.
    è evidente il ruolo delle attività umane sui cambiamenti climatici (e non solo in termini di co2).
    Complimenti anche per le citazioni marxiane, in particolare per aver messo in evidenza che gli articoli di Mazzei sono funzionali ad un certo giusnaturalismo per cui se così vanno le cose così è naturale che vadano. Al contrario, come Mauro spiega benissimo, Marx indica nella natura la fonte primaria di disponibilità di beni, di valori d'uso, quindi la base da cui partire per ogni attività umana. Quella capitalistica, non può che essere una attività basata sullo sfruttamento, per definizione, di tali risorse.
    E' corretto dire che invece le teorie di Mazzei vanno d'accordissimo con uno pseudo naturalismo sovranista di destra: lo Stato, detentore del monopolio della violenza, del controllo, di ogni bene presente nella sua regione di influenza del globo (un Sovrano del periodo monarchico assolutista quasi), non deve essere limitato dalla sua libera e sovrana potenza da alcuna forza esterna (che sia il proletariato, una borghesia dalla coscienza verde, o i padroni transazionali della finanza) nella sua libera espressione di dominio in quanto espressione del popolo tutto costituito in soggetto collettivo.
    Come ogni negazionismo, Mazzei ha bisogno del paradosso di alcuni sostenitori della tesi affermativa per suggestionare l'interlocutore: così come i neo-nazisti negano l'esistenza delle camere a gas perché Israele fa una politica imperialista, così Mazzei nega l'esistenza dei cambiamenti climatici perché il gretinismo ambientalista è evidentemente un'operazione mediatica prodotta a tavolino.
    In fondo, per metterla in filosofia, c'è una visione a-dialettica del mondo. Se il mio nemico ha questa posizione, l'altra è di certo quella corretta. Se così vanno le cose, così è naturale che vadano. Le attività umane, essendo un prodotto della natura, non possono rivoltarsi contro la natura stessa. Questi tre sono tutti e tre principi a-dialettici, che non hanno niente a che vedere con Marx (e nemmeno con Hegel), ma con Locke o se preferisci con Aristotele (gli schiavi sono strumenti animati e tali devono rimanere).
    Grazie a Mauro Pasquinelli

  • Anonimo scrive:
    30 aprile 2019 23:51

    L’intervento appena pubblicato, critico nei riguardi delle tesi sostenute su questo blog da Mazzei , è certamente interessante perché indica lo stato di interesse per questa discussione, e l’autore (per ora sconosciuto) lo fa anche con argomentazioni scientifiche contrastanti in parte con quelle di Mazzei che non possono che portare ad un approfondimento/chiarimento utile per tutti gli interessati. Ho detto anche, perché sono rimasto interdetto dal fatto che esso apra e chiuda con due riferimenti al pensiero di Marx chiamato in causa per affermazioni di verità scientifica (se non ne ho travisato il significato). Benvenuto questo dibattito, ripeto, purché avvenga nello spirito di una ricerca serena e obiettiva di dati su cui potenziare una denuncia pubblica del grave stato di salute del pianeta, denuncia che monta da più parti ma che non riesce ancora, a mio parere, a raggiungere il livello di globalità di cui necessita, frazionandosi in aspetti particolari a seconda delle competenze o degli interessi dei singoli intervenuti. Solo di sfuggita, un’altra osservazione sul presente intervento. Non sempre mi sembra che il discorso di Mazzei sia stato letto correttamente.
    Certo, il rischio che le tesi fin qui esposte da Mazzei possono venire interpretate come un invito ad abbassare la guardia sul problema climatico esiste. Ma non si può affermare che Mazzei sia ignaro dei gravi e reali problemi ambientali, a parte quelli climatici, del pianeta. In realtà egli afferma che questi ci sono, ma non sono riducibili alla questione del riscaldamento globale, che a suo parere non è il più grave o almeno il più urgente, e al ruolo in questo attribuito all’anidride carbonica. Nel V° intervento egli ha scritto:
    “Ancora una volta - repetita iuvant - bisogna perciò distinguere radicalmente tra la doverosa lotta per la tutela dell'ambiente (da promuovere e sostenere con ogni forza), e la narrazione dominante sul clima. Il rovesciamento del rango di queste due questioni, ottenuto attraverso un'informazione quanto mai inquinata, dovrebbe insospettire qualunque persone onesta minimamente informata dei fatti”.
    Quello che la questione climatica sta offuscando è il discorso dell’inquinamento ambientale, che è certamente un grande responsabile dell’ecatombe nel campo della biodiversità che giustamente l’autore di questo intervento denuncia.
    I mali del pianeta non sono riducibili al solo (e serio) cambiamento climatico, addebitandone la maggior parte della colpa all’incremento della CO2. Non si parla ad esempio della manipolazione del clima a fini militari. Su questo ci fornisce un’ampia sorprendente documentazione, citando documenti ufficiali, il libro della scienziata Rosalie Bertelll Pianeta terra. L’ultima arma di guerra. Come del resto in Italia denuncia da tempo anche il generale della riserva Fabio Mini, il clima e i terremoti sono ormai manipolabili e gestibili a fini militari, per cui, come sostiene la Bertell, le prossime grandi guerre potranno essere “guerre climatiche”.
    Afferma in un’intervista la Bertell (pagg.241/242):
    “Io non dico che l‘inquinamento da CO2 faccia bene alla terra. Ciò che dico però è che anche se si potesse mettere fine al rilascio di CO2, non torneremmo ad avere il tempo o il clima che avevamo prima. Poiché son stati fatti gravi danni e profondi cambiamenti al sistema della terra. E tutto ciò non si potrà nascondere dietro il paravento della CO2”.

    Aldo Zanchetta

    Continua...

  • Anonimo scrive:
    30 aprile 2019 23:51

    ... segue

    Quello che è certo è che da almeno il 1960, oltre ai sopra ricordati esperimenti militari (basati soprattutto sugli studi del famoso Tesla sull’energia delle onde elettromagnetiche) si conducono esperimenti di geoingegneria, ovvero di tentativi di ridurre la quantità di calore solare assorbita dalla terra. Si tratta di progetti brevettati di cui, ci dice la Bertell, la grande maggioranza oggi appartiene a potenti multinazionali petrolifere. Di che si tratta? Uno di questi progetti, realizzati nell’ignoranza più totale da parte della maggioranza della gente, è stata l’immissione di milioni di aghi di rame nell’alta atmosfera, per riflettere indietro parte della radiazione solare. Effetto voluto: 0. Effetti non voluti:? E questi aghi di rame sono ancora lì che girano attorno alla terra. E ancora (cito):
    “Ad esempio imbiancando le nubi esistenti, cioè spruzzando piccole gocce di acqua di mare nella parte bassa dell’atmosfera per modificare l’albedo delle nuvole, cioè la loro capacità di riflettere la luce solare. Oppure “fertilizzando” gli oceani con polvere di ferro, con iniezioni di azoto o con il rimescolamento delle acque profonde per far proliferare le alghe e catturare, grazie alla loro crescita, anidride carbonica. O ancora sparando grandi quantità di zolfo nell’atmosfera per simulare l’effetto di un’eruzione vulcanica che crea una nube di particelle in grado di schermare la radiazione solare”.
    Non entro (ora) nel campo della bioingegneria, altro settore denso di rischi, ma cito solo la nuova tecnologia CRISPR-Cas, nuovo strumento per l’editing genomico che consente, in poche generazioni, di poter far scomparire un genere animale la cui riproduzione avvenga per via sessuale (per inciso, l’uomo ne è uno). Uno dei suoi scopritori ha avvertito: una tecnologia che male usata ha la stessa pericolosità dell’energia atomica. A proposito, il Pentagono sta spendendo somme ingenti per capire di più sul CRISPR-Cas. Pessimo segnale.
    Siamo di fronte a problemi enormi, frutto di un “progresso scientifico” enorme, incontrollato e privo di etica. Il dibattito, fortunatamente iniziato anche su un blog eminentemente politico come questo, è più che benvenuto. Per essere fruttuoso per una più ampia presa di coscienza, mi auguro che sia privo di faziosità, che abbia un orizzonte ampio e che venga sviluppato in termini chiari e comprensibili per tutti.

    Aldo Zanchetta

  • Anonimo scrive:
    1 maggio 2019 11:52

    Rispondo a Rosso Nera che seppur con un giudizio filosofico molto interessante ma eccessivamente e immeritatamente drastico nei confronti di Mazzei coglie un punto fondamentale che ci rimanda al concetto di sovranita' politica di Carl Schmith. Sovrano e' chi comanda nello stato di eccezione! Allora la domanda la rivolgo a te e a Mazzei: Se in Italia ci fosse un governo sovranista di sinistra che si sgancia dall'euro, si dovrebbe ritirare anche dagli accordi di Parigi sulle emissioni o da quelli di kyoto? Magari ritornando al carbone e al nucleare in nome della lotta all'imperialismo? E chi lo dovrebbe decidere? Il popolo con lo strumento elettivo-referendario o il "sovrano-governo" che legifera in nome del popolo?

    Mauro Pasquinelli

  • Anonimo scrive:
    1 maggio 2019 12:55

    Rispondo al Dottor ingegnere Aldo Zanchetta

    Che ha memoria corta. E al quale da oggi daro' del lei nonostante fino a ieri ci siamo dati del tu. Zanchetta dice di non conoscermi, nonostante abbiamo parlato vis a vis 12 anni fa a Trevi su Ivan Illich, e ci siamo scambiati email dopo il suo elogio del mio contributo postato su Sollevazione su "metafisica occidentale ed antispecismo". Dopo avermi anche invitato ad una sua iniziativa a Lucca dello scorso luglio. Comunque Dottor Zanchetta come professione sono libero pensatore e come hobby faccio il fratello di Moreno e scrivo qualche libro banale che puo' trovare on-line, con il quale spesso sono in disaccordo, come questa volta sul clima. Scherzi a parte rimango dell'opinione che non esista un preziario del valore di ogni contributo culturale in base alla notorieta' di chi lo scrive, anche se questo non era il suo intento. Insomma non facciamo rivoltare nella tomba il grande Guy Debord il quale denunciava nel 1975 che oggi, per esprimere un pensiero nel teatrino mediatico e spettacolare, bisogna essere conosciuti, altrimenti il pensiero non esiste.

    Caro Signor Zanchetta quanto al suo apprezzamento del mio "interessante contributo" la ringrazio di cuore. Ma non capisco il suo essere interdetto per aver io citato Marx nel prologo e nelle conclusioni del mio studio. Che forse Marx non centra nulla col Clima? O entra meno della sedicenne Greta Thumberg? Io penso invece che c' entri eccome, e molto di piu' della ragazzina, per essere stato il primo vero ecologista della storia e per aver denunciato, erga omnes, gli esiti catastrofici dell'attuale modo di produzione.


    Ma Carletto entra nel discorso Clima anche per un altro motivo che lei e Mazzei forse non vedete: per una questione ermeneutica. Insomma io criticavo in Mazzei il suo vedere la questione ambientale per compartimenti stagno, il non vedere la connessione delle parti nel tutto, la a-dialetticita' della sua interpretazione!

    Quanto alle cose interessanti da lei scritte sulla geoingegneria e sul legame tra clima e guerra confermano il sostanziale catastrofismo della mia interpretazione. Gli Usa hanno gia' messo in atto contro Cuba alterazioni indotte del clima sopra i cieli dell'isola per provocare danni irreparabili alla sua agricoltura ed ai suoi allevamenti.

    mauro Pasquinelli

  • Anonimo scrive:
    1 maggio 2019 14:25

    A me invece questa critica in alcuni tratti mi pare quasi un po' pelosa.

    Perché mettere Mazzei in contrapposizione con Marx?
    Dov'è che il Mazzei nega l'impatto che il capitalismo attua nella natura?
    Anzi, l'idea di partenza mi sembra proprio l'opposta; attenzione al rinnovato catastrofismo delle élite (da sottolineare) sul CO2 che rischia invece di nascondere tutto il resto, e anche a riaprire il discorso sul nucleare (pericolossissimo sotto tutti i punti di vista, in primis ambientale).

    Anche poi supporre che le sue argomentazioni siano in realtà dovute alla volontà di portar acqua al mulino del "sovranismo" e e alla paura delle risposte globbbali (tra l'altro facendo trasparire un certo "insomma, sei come Trump"), mi sembra un'affermazione campata totalmente in aria ma soprattutto il vero obbiettivo (volente o nolente) di fondo della critica.

    Insomma: come sempre, sovranismo nazionalista brutto, autarchico e filo-Trump-Putin etc.
    Francamente, che c'azzecca?
    Perché un governo socialista che riacquista la sovranità popolare, che riprende in mano qualcche leva del potere, dovrebbe essere inutile nel combattere il capitalismo brucia-natura?
    O addirittura quasi dannoso perché allontanerebbe dalle scelte globali, ma stiamo scherzando?
    Che provocazione inutile è chiedere se un governo sovranista starebbe ancora negli accordi di Parigi (letto ora nei commenti)?
    Perché (qui provoco io) quelli non-sovranisti e governati direttamente da Davos sono affidabili?

    Qui passa quasi il pensiero che sia sbagliato che vi siano troppi attori in gioco, a questo punto pare che si preferisca un'unica testa ambientalista a decidere (che a questo punto della storia dubito che sia socialista).
    Che poi è proprio il messaggio che passa in questi giorni, con gli articoli che inneggiano al governo di un'intelligenza artificiale che sarebbe meno dannoso per l'ambiente.

    Insomma: controbattere la posizione del Mazzei sui cambiamenti climatici ci sta, sottolineare il rischio da parte della sua posizione di lasciar passare l'idea che si possa continuare nello sfruttamento indiscriminato del pianeta pure, anzi probabilmente sono pure aspetti condivisibili, ma portare la discussione sul
    dibattito della sovranità nazionale mi pare fuorviante.

    Qui si parlava della questione ambientale in sé, non di come si abbatte il capitalismo e quindi le sue cause.

    Pigghi

  • Anonimo scrive:
    1 maggio 2019 15:35

    per alcuni errori di battitura dovuti alla cattiva abitudine di scrivere col cellulare reinvio, corretti, le mie due risposte a Rosso nera e Zanchetta.
    mauro P.

  • Anonimo scrive:
    1 maggio 2019 15:36

    Rispondo a Rosso Nera che, con un giudizio filosofico molto interessante, seppur eccessivamente e immeritatamente drastico nei confronti di Mazzei coglie un punto fondamentale che ci rimanda al concetto di sovranita' politica di Carl Schmith. Sovrano e' chi comanda nello stato di eccezione! Allora la domanda la rivolgo a te e a Mazzei: Se in Italia ci fosse un governo sovranista di sinistra che si sgancia dall'euro, si dovrebbe ritirare anche dagli accordi di Parigi sulle emissioni o da quelli di kyoto? Magari ritornando al carbone e al nucleare in nome della lotta all'imperialismo? E chi lo dovrebbe decidere? Il popolo con lo strumento elettivo-referendario o il "sovrano-governo" che legifera in nome del popolo?

    Mauro Pasquinelli

  • Anonimo scrive:
    1 maggio 2019 15:37

    Rispondo al Dottor ingegnere Aldo Zanchetta

    Che ha memoria corta. E al quale da oggi daro' del lei nonostante fino a ieri ci siamo dati del tu. Zanchetta dice di non conoscermi, nonostante abbiamo parlato vis a vis 12 anni fa a Trevi su Ivan Illich, e ci siamo scambiati email dopo il suo elogio del mio contributo postato su Sollevazione su "metafisica occidentale ed antispecismo". Dopo avermi anche invitato ad una sua iniziativa a Lucca dello scorso luglio. Comunque Dottor Zanchetta come professione sono libero pensatore e come hobby faccio il fratello di Moreno (e scrivo qualche libro banale che puo' trovare on-line), con il quale spesso sono in disaccordo, come questa volta sul clima. Scherzi a parte rimango dell'opinione che non esista un preziario del valore di ogni contributo culturale in base alla notorieta' di chi lo scrive, anche se questo non era il suo intento. Insomma non facciamo rivoltare nella tomba il grande Guy Debord il quale denunciava nel 1975 che oggi, per esprimere un pensiero nel teatrino mediatico e spettacolare, bisogna essere conosciuti, altrimenti il pensiero non esiste.

    Caro Signor Zanchetta quanto al suo apprezzamento del mio "interessante contributo" la ringrazio di cuore. Ma non capisco il suo essere interdetto per aver io citato Marx nel prologo e nelle conclusioni del mio studio. Che forse Marx non c’entra nulla col Clima? O entra meno della sedicenne Greta Thumberg? Io penso invece che c' entri eccome, e molto di piu' della ragazzina, per essere stato il primo vero ecologista della storia e per aver denunciato, erga omnes, gli esiti catastrofici dell'attuale modo di produzione.


    Ma Carletto entra nel discorso Clima anche per un altro motivo che lei e Mazzei forse non vedete: per una questione ermeneutica. Insomma io criticavo in Mazzei il suo vedere la questione ambientale per compartimenti stagno, il non vedere la connessione delle parti nel tutto, la a-dialetticita' della sua interpretazione!

    Quanto alle cose interessanti da lei scritte sulla geoingegneria e sul legame tra clima e guerra confermano il sostanziale catastrofismo della mia interpretazione. Gli Usa, come e’ arcinoto, hanno gia' messo in atto contro Cuba alterazioni indotte del clima sopra i cieli dell'isola per provocare danni irreparabili alla sua agricoltura ed ai suoi allevamenti.

    01/05/2019

    Mauro Pasquinelli

  • Anonimo scrive:
    1 maggio 2019 20:45

    Rispondo a Pigghy
    Perche' non ti chiami per nome e per cognome? Questo finto anonimato e' come volersi nascondere dietro un dito. Affrontiamo la critica a viso aperto please! Di cosa hai paura?

    Quanto alla critica che mi fai di pelosita' vorrei ricordarti il significato del termine. Dal dizionario treccani, peloso: in senso fig., proprio di chi mira soltanto al proprio interesse, comportandosi in modo ipocrita e senza scrupoli morali: avere il cuore, lo stomaco p.; in partic., e più com., carità p., carità interessata.
    Sinceramente non capisco il senso di questa attribuzione appiccicata addosso alle mie tesi! Non ho interessi materiali da custodire per di piu' esercitati senza scrupoli morali. Punto.

    Catastrofismo delle elite'? Ci puo' stare! Ma forse perche' anche loro percepiscono di aver imboccato una strada senza via di uscita e dei trilioni di euro in loro possesso sanno di non farci piu' nulla se il pianeta diventa invivibile, ammenoche, da super-complottista caro Pigghy, non stai gia' immaginando che hanno il piano B di atterrare su Marte nel XXII secolo.

    Clima e sovranismo! Hai letto da qualche parte che auspico un governo mondiale per la salvezza della terra? Ovviamente no. Rimango un sovranista democratico e socialista! Penso che invece lei abbia messo tutti i sovranismi sullo stesso calderone e se ho sottolineato l'adesione di tutti i sovranismi di destra alle tesi negazioniste un motivo ci sara'.

    Tuttavia un dubbio mi viene: Se il Titanic affonda, appartarsi nella sala convegni della nave a suonare il violino e dire qui comandiamo noi, potrebbe anche non avere piu' un senso logico e razionale!!


    Mauro Pasquinelli





LA PAGINA FACEBOOK DEL MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE - P101

LA PAGINA FACEBOOK DI SOLLEVAZIONE

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (929) euro (776) crisi (640) economia (621) sinistra (539) teoria politica (288) finanza (285) M5S (269) Leonardo Mazzei (267) grecia (247) Movimento Popolare di Liberazione (244) P101 (244) Governo giallo-verde (242) elezioni (235) sfascio politico (235) resistenza (225) imperialismo (220) sovranità nazionale (218) Moreno Pasquinelli (215) banche (214) internazionale (209) risveglio sociale (184) alternativa (168) seconda repubblica (167) Syriza (155) Tsipras (146) piemme (135) debito pubblico (132) Matteo Renzi (131) programma 101 (127) antimperialismo (123) spagna (118) marxismo (117) filosofia (115) immigrazione (115) Francia (111) PD (111) sovranità monetaria (111) democrazia (108) destra (107) costituzione (106) populismo (104) neoliberismo (103) sollevazione (101) Stefano Fassina (97) Grillo (94) elezioni 2018 (94) Matteo Salvini (93) berlusconismo (91) proletariato (91) islam (88) Germania (85) Carlo Formenti (84) Sandokan (83) geopolitica (83) Emiliano Brancaccio (82) Alberto Bagnai (81) austerità (80) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) bce (78) Stati Uniti D'America (75) sindacato (75) Podemos (74) referendum costituzionale 2016 (74) sinistra anti-nazionale (73) Mario Monti (72) capitalismo (70) guerra (68) Libia (65) Medio oriente (64) capitalismo casinò (63) Sergio Cesaratto (62) Rivoluzione Democratica (61) rifondazione (61) globalizzazione (60) CLN (59) Russia (59) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) bancocrazia (57) immigrati (57) Lega (56) Sicilia (56) Siria (56) Alexis Tsipras (55) sovranismo (54) Legge di Bilancio (53) cinque stelle (53) Lega Nord (52) Pablo Iglesias (52) referendum (52) socialismo (52) Alitalia (51) sovranità popolare (51) Diego Fusaro (50) legge elettorale (50) moneta (50) neofascismo (50) Emmezeta (49) Movimento dei forconi (49) fiat (49) brexit (48) campo antimperialista (48) sinistra sovranista (48) immigrazione sostenibile (46) solidarietà (46) Beppe Grillo (45) Manolo Monereo (45) Nichi Vendola (45) renzismo (45) Troika (44) Yanis Varoufakis (44) astensionismo (43) inchiesta (43) Luciano Barra Caracciolo (41) gilet gialli (41) uscita dall'euro (41) sionismo (40) Mario Draghi (39) Mimmo Porcaro (39) Fiorenzo Fraioli (38) Ugo Boghetta (38) liberismo (38) patriottismo (38) proteste operaie (38) sinistra patriottica (38) Israele (37) italicum (37) liberiamo l'Italia (37) palestina (37) Giorgio Cremaschi (36) Karl Marx (36) Marine Le Pen (35) fiscal compact (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Luigi Di Maio (34) Ucraina (34) egitto (34) nazione (34) uscita di sinistra dall'euro (34) 9 dicembre (33) Def (33) ambiente (33) azione (33) ISIS (32) Merkel (32) default (32) fiom (32) populismo di sinistra (32) Forum europeo 2016 (31) Sel (31) governo Renzi (31) scienza (31) unità anticapitalisa (31) xenofobia (30) Nello de Bellis (29) cina (29) ecologia (29) Fabio Frati (28) eurostop (28) napolitano (28) storia (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Putin (27) catalogna (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) Donald Trump (26) elezioni europee 2019 (26) silvio berlusconi (26) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) Mauro Pasquinelli (25) USA (25) elezioni siciliane 2017 (25) nazionalismi (25) nazionalizzazione (25) Europa (24) Movimento 5 Stelle (24) Quantitative easing (24) Venezuela (24) finanziarizzazione (24) religione (24) Aldo Giannuli (23) Lavoro (23) Stato di diritto (23) ora-costituente (23) razzismo (23) repressione (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Nato (22) Roma (22) antifascismo (22) emigrazione (22) nazionalismo (22) scuola (22) Chianciano Terme (21) Comitato centrale P101 (21) Front National (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) etica (21) iran (21) keynes (21) Laikí Enótita (20) Marcia della Dignità (20) Regno Unito (20) Vladimiro Giacchè (20) coordinamento no-euro europeo (20) manifestazione 12 ottobre 2019 (20) manifestazione del 12 ottobre (20) melenchon (20) minibot (20) Emmanuel Macron (19) F.S. (19) Mariano Ferro (19) Norberto Fragiacomo (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) crisi di governo (19) fronte popolare (19) iraq (19) tecnoscienza (19) Domenico Moro (18) Donbass (18) Izquierda Unida (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) pace (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Foligno (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Jacques Sapir (17) Paolo Savona (17) Perugia (17) Pier Carlo Padoan (17) cosmopolitismo (17) euro-germania (17) lotta di classe (17) media (17) piano B (17) senso comune (17) Conte bis (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Luciano B. Caracciolo (16) Marco Mori (16) Prc (16) Reddito di cittadinanza (16) Renzi (16) Tonguessy (16) appello (16) ballottaggi (16) chiesa (16) internazionalismo (16) umbria (16) vendola (16) Cremaschi (15) International no euro forum (15) M. Micaela Bartolucci (15) Salvini (15) casa pound (15) comunismo (15) indipendenza (15) internet (15) manifestazione (15) piattaforma eurostop (15) vaccini (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Daniela Di Marco (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Fridays for Future (14) Monte dei Paschi (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) clima (14) diritto (14) fascismo (14) obama (14) salerno (14) sciopero (14) Alitalia all'Italia (13) Bersani (13) Chavez (13) Enrico Grazzini (13) Eos (13) Jobs act (13) Legge di stabilità (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) Wilhelm Langthaler (13) acciaierie Terni (13) complottismo (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) no tav (13) potere al popolo (13) privatizzazioni (13) regionalismo differenziato (13) tasse (13) Alessandro Di Battista (12) Alessandro Visalli (12) Alfredo D'Attorre (12) Costas Lapavitsas (12) D'alema (12) Forum europeo 2015 (12) Negri (12) Panagiotis Lafazanis (12) Sergio Mattarella (12) Turchia (12) analisi politica (12) decreto salva-banche (12) europeismo (12) femminismo (12) global warming (12) keynesismo (12) salari (12) terzo memorandum (12) unione bancaria (12) 14 dicembre (11) AST (11) De Magistris (11) Dicotomia (11) Esm (11) France Insoumise (11) Gennaro Zezza (11) Movimento pastori sardi (11) Papa Francesco (11) Portogallo (11) Stato (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) elezioni anticipate (11) iniziative (11) nucleare (11) ordoliberismo (11) presidenzialismo (11) sindacalismo di base (11) sinistra Italiana (11) Aldo Zanchetta (10) Art. 18 (10) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Carl Schmitt (10) Fausto Bertinotti (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Forum di Roma 2019 (10) George Soros (10) Giulietto Chiesa (10) Hollande (10) Jean-Luc Mélenchon (10) Lista del Popolo (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Paolo Barnard (10) Pardem (10) Quirinale (10) Risorgimento Socialista (10) Stefano D'Andrea (10) Terni (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) diritti civili (10) facebook (10) golpe (10) islanda (10) mediterraneo (10) povertà (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Argentina (9) Bernie Sanders (9) CGIL (9) Campagna eurostop (9) Claudio Borghi (9) Diritti Sociali (9) Forconi (9) Ilva (9) Paolo Ferrero (9) Stato nazione (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) bail-in (9) cosmo-internazionalismo (9) deficit (9) il pedante (9) istruzione (9) necrologi (9) tecnologie (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Antonio Rinaldi (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Draghi (8) Erdogan (8) F.f (8) Genova (8) Giorgetti (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Julio Anguita (8) Landini (8) Mattarella (8) Mirafiori (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) classi sociali (8) debitocrazia (8) destra non euro (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) fisco (8) grexit (8) inflazione (8) liberalismo (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) medicina (8) nuovo movimento politico (8) proteste (8) questione femminile (8) questione nazionale (8) regionalismo (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) sociologia (8) sovranismi (8) sovranità (8) svalutazione (8) taranto (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) unità nazionale (8) Alessandro Chiavacci (7) Alternative für Deutschland (7) Antonio Gramsci (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Cub Trasporti (7) Dino Greco (7) Ernesto Laclau (7) Flat tax (7) Franz Altomare (7) Giuseppe Angiuli (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Joseph Stiglitz (7) Lenin (7) Luca Massimo Climati (7) MMT. Barnard (7) Massimo Bontempelli (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Nuit Debout (7) Oskar Lafontaine (7) Pil italiano (7) Riccardo Achilli (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Seconda Assemblea P101 (7) Ttip (7) agricoltura (7) aletheia (7) anarchismo (7) bankitalia (7) confederazione (7) derivati (7) eurexit (7) eurocrack (7) giovine italia (7) il manifesto (7) incontri (7) magistratura (7) moneta fiscale (7) nazismo (7) patria e costituzione (7) rivolta (7) rivoluzione civile (7) rossobrunismo (7) sanità (7) spread (7) transfemminismo (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bazaar (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Carlo Galli (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Eros Cococcetta (6) Eugenio Scalfari (6) Franco Bartolomei (6) Fratelli d'Italia (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giancarlo D'Andrea (6) Gran Bretagna (6) Jeremy Corbyn (6) M.AR.S. (6) Macron (6) Maduro (6) Militant-blog (6) Nino galloni (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Papa Bergoglio (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Regioni autonome (6) Sandro Arcais (6) Stato di Polizia (6) Target 2 (6) Teoria Monetaria Moderna (6) Thomas Fazi (6) Titoli di stato (6) Toni negri (6) USB (6) Ungheria (6) Viktor Orban (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) autodeterminazione dei popoli (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) fabrizio Marchi (6) famiglia (6) futuro collettivo (6) giovanni Tria (6) governo Gentiloni (6) ideologia (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) migranti (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) pensioni (6) populismo democratico (6) sardegna (6) suicidi (6) suicidi economici (6) tecnica (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Antonio Ingroia (5) Assad (5) Carola Rackete (5) Dario Guarascio (5) Decreto Dignità (5) Decreto sicurezza (5) Dimitris Mitropoulos (5) Federalismo (5) Federico Fubini (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Busalacchi (5) Giorgia Meloni (5) Giuseppe Mazzini (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Joël Perichaud (5) Kirchner (5) Lucca (5) Luigi De Magistris (5) MOHAMED KONARE (5) Marcello Teti (5) Marx (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Paolo Becchi (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Pier Paolo Dal Monte (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Trump (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) brasile (5) califfato (5) camusso (5) chiesa ortodossa (5) confindustria (5) cuba (5) debitori (5) decreto vaccini (5) di Pietro (5) donna (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) fratelli musulmani (5) giornalismo (5) giovani (5) governo (5) jihadismo (5) laicismo (5) massimo fini (5) pomigliano (5) procedura d'infrazione (5) proteste agricoltori (5) rifugiati politici (5) risorgimento (5) salvinismo (5) tremonti (5) wikileaks (5) 16 giugno Roma (4) ALBA (4) Africa (4) Alessia Vignali (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Angelo Panebianco (4) Anna Falcone (4) Antonio Amoroso (4) Aurelio Fabiani (4) Autostrade per l'Italia (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Carovana di solidarietà (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Deutsche Bank (4) Die Linke (4) Diego Melegari (4) Felice Floris (4) Francesco Giavazzi (4) Frente civico (4) Fronte Sovranista Italiano (4) GIAPPONE (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Giulio Sapelli (4) Imu (4) Incontro di Roma (4) JP Morgan (4) Jacques Nikonoff (4) Karl Polany (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Leonardo Mazzzei (4) Luciano Canfora (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Minenna (4) Marchionne (4) Martin Heidegger (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) NO TAP (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Nuova Direzione (4) ONU (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Pci (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Sergio Starace (4) Simone Pillon (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TAP (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Visco (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) Yemen (4) agricoltura biologica (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bigenitorialità (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donne (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) gender (4) greta thumberg (4) il fatto quotidiano (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge del valore (4) legge di bilancio 2020 (4) legge di stabilità 2017 (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) porcellum (4) precarietà (4) presidente della repubblica (4) primarie (4) protezionismo (4) risparmio (4) salute (4) saviano (4) seminario (4) sottoscrizione (4) spending review (4) spesa pubblica (4) statizzazione banche (4) transizione al socialismo (4) trattati europei (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) xylella (4) 19 ottobre (3) Ahmadinejad (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alberto Alesina (3) Alessandro Somma (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Antonella Stirati (3) Aquisgrana (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Benetton (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Commissione europea (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Diosdado Toledano (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Ernesto Galli Della Loggia (3) Eurasia (3) Fabio Nobile (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Sorini (3) Filippo Abbate (3) Francesco Neri (3) Francesco Salistrari (3) Fratoianni (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulio Bonali (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) Hezbollah (3) ISTAT (3) Ilaria Bifarini (3) Ivan Cavicchi (3) Jens Weidmann (3) Jugoslavia (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) MES (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marcello Foa (3) Marco Bulletta (3) Marco Mainardi (3) Mario Monforte (3) Mario Volpi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Massimo cacciari (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) Morya Longo (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Olanda (3) Palermo (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Pkk (3) Poroshenko (3) Rinascita (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Scenari Economici (3) Six Pack (3) Stavros Mavroudeas (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alceste de ambris (3) austria (3) bollettino medico (3) crediti deteriorati (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) euroasiatismo (3) forza nuova (3) giustizia (3) indignati (3) ines armand (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) machiavelli (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) partito democratico (3) psicanalisi (3) quota 100 (3) rai (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) robotica (3) sanità. spending review (3) seminario teorico (3) senato (3) sinistra transgenica (3) sme (3) social media (3) socialdemocrazia (3) sondaggi (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) takfir (3) tassisti (3) terza assemblea P101 (3) terzo polo (3) tv (3) università (3) violenza (3) web (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Alétheia (2) Amando Siri (2) Amazon (2) Andalusia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Arabia saudita (2) Arditi del Popolo (2) Armando Mattioli (2) Armando Siri (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Benedetto Croce (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Blockchain (2) Bolkestein (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Clericetti (2) Carlo Freccero (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Conte (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Domenico Losurdo (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Enzo Pennetta (2) Eric Toussaint (2) Ettore Livini (2) European Quantitative-easing Intermediated Program (2) Extincion Rebellion (2) F.List (2) Federal reserve (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forestale (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Lamantia (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giacomo Bracci (2) Giacomo Russo Spena (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Gianluigi Paragone (2) Gig Economy (2) Giorgio Gattei (2) Giovanni Gentile (2) Giuliano Amato (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Google (2) Grottaminarda (2) Guido Grossi (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Héctor Illueca (2) INPS (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Jacopo Custodi (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Junker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Kurdistan (2) La Grassa (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marco Revelli (2) Marco Rizzo (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo D'Antoni (2) Massimo PIvetti (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Microsoft (2) Militant (2) Moscovici (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Omt (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Partito comunista (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Piemonte (2) Pippo Civati (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Roberto Ferretti (2) Rosanna Spadini (2) Rosarno (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Sahra Wagenknecht (2) Salistrari (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Severgnini (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stefano Zecchinelli (2) Steve Bannon (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Telecom (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tito Boeri (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Ursula von der Leyen (2) VOX (2) Valerio Bruschini (2) Von Der Leyen (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) agricoltori indignati (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) atac (2) banche venete (2) battaglia d'autunno (2) biotecnocrazia (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comuni (2) comunicazione (2) contante (2) curdi (2) debito (2) debito privato (2) denaro (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) dughin (2) elezioni comunali 2015 (2) elezioni comunali 2019 (2) embraco (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) esercito (2) eugenetica (2) expo (2) export (2) fake news (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) foibe (2) frontiere (2) gaypride (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) geoeconomia (2) giacobinismo (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) inceneritori (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge (2) legge di stabilità 2018 (2) lgbt (2) libano (2) liberi e uguali (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) manifestazione 2 giugno 2018 (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) non una di meno (2) olocausto (2) omosessualità (2) ong (2) paolo vinti (2) pareggio di bilancio (2) parlamento europeo (2) patria (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) peronismo (2) petrolio (2) pietro ratto (2) poste (2) poste italiane (2) prescrizione (2) proporzionale (2) province (2) razionalismo (2) reddito di base (2) ricchezza (2) riduzione parlamentari (2) rifiuti (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) sciopero generale (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) silicon valley (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) teologia (2) transgender (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) uscita da sinistra (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 100 giorni (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 19 ottobre 2019 (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 4 novembre (1) 5G (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 febbraio 2019 (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Aberto Bellini (1) Accellerazionismo (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albania (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alexander Zakharchenko (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amintore Fanfani (1) Amoroso (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonio Rinaldis (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art 81 (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Assange (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Atlantia (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bazar (1) Bcc (1) Bekaert (1) Belardelli (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Boicotta Eurovision (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolsonaro (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) ByoBlu (1) C.f.. Governo giallo-verde (1) CARTA DI FIRENZE 2019 (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Calenda (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Rovelli (1) Carmine Pinto (1) Casal Bruciato (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Cassese Sabino (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Cesare Battisti (1) Cesarina Branzi (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Zeta (1) Claudio Maartini (1) Claudio Magris (1) Claus Offe (1) Concita De Gregorio (1) Confederazione europea (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo per l'uscita dall'Unione (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) DDL (1) Dagospia (1) Daisy Osauke (1) Damiano palano (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davide Gionco (1) Davos (1) De Masi (1) De Vito (1) Debora Billi (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Elliott Gabriel (1) Emilia-Romagna (1) Emilio Gentile (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Angelini Partigiano (1) Enrico Gatto (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eunoè (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio De Masi (1) Fabio Dragoni (1) Fabio Mini (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lenzi (1) Francesco Magris (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Fred Kuwornu (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bellini (1) Giacomo Bellucci (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giulia Grillo (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Glauco Benigni (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Grecia presidio 9/9/19 (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Guido Ortona (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Hong Kong (1) Huawei (1) Huffington Post (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Illueca (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) JULIAN ASSANGE (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) Joel Perichaud (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kelsen (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kirill Vasilev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Koutsianas Pantelis (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Left (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leonardo SInigaglia (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) Lev Gumilev (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Lorenzo Fontana (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) López Obrador (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Macedonia (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Veneziani (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Cattaneo (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Marina Minicuci (1) Mario Esposito (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Matteo Pucciarelli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Blondet (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Vezzosi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Bocci (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Scradovelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Messico (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Mihaly Kholtay (1) Milano (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mimmo Lucano (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Mohammad Javad Zarif (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito Italexit (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul "Elliot" Singer (1) Paul De Grauwe (1) Paul Steinhardt (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RENAUD LAMBERT (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Radek (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Ramarrik de Milford (1) Ramon Franquesa (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rino Formica (1) Risorgimento Meridionale (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Massari (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rocco Casalino (1) Rohani (1) Roma 13 ottobre 2018 (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SYLVAIN LEDER (1) Sacko Soumayla (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schlageter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stanis Ruinas (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tiziana Aterio (1) Tiziana Drago (1) Togliatti (1) Tommaso Nencioni (1) Tommaso Rodano (1) Tonia Guerra (1) Tony Manigrasso (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unicredit (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Valerio Colombo (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Lops (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Italia (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) WHIRLPOOL (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zagrebelsky (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) aggressione (1) agorà (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) alta velocità (1) amanda hunter (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antimperialista (1) antisionismo (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) appoggio tattico (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) asia argento (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) ateismo (1) autogestione (1) autostrade (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bufale (1) bullismo (1) calcio (1) campagna di finanziamento (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) censura (1) chokri belaid (1) comitato (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) confucio (1) consiglio superiore della magistratura (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) curzio maltese (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) dall'euro (1) dalla NATO e dal neoliberismo (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) decretone (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) ecosocialismo (1) egolatria (1) elezioni comunali 2018 (1) elezioni regionali 2019 (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito industriale di riserva (1) estremismo (1) eurasismo (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) fusione dei comuni (1) genere (1) giusnaturalismo (1) global compact (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hansel e gretel (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) ivana fabris (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge Madia (1) legge anticorruzione (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) leva obbligatoria (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) liberiamo (1) libra (1) linguaggio (1) link tax (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) matteo bortolon (1) matteo brandi (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) mercato del lavoro (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) modernità (1) molestie (1) momento polany (1) monetarismo (1) moody's (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) nazionalizzare le autostrade (1) neokeynesismo (1) no allo spezzatino (1) no vax (1) nobel (1) nomine ue (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) oligarchia eurista (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito brexit (1) partito umanista (1) pecchioli luigi (1) personalismo (1) petiziion (1) piaciometro (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piero visani (1) piigs (1) politicamente corretto (1) politiche austeritarie (1) polizia (1) ponte Morandi (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) postumano (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rampini (1) rappresentanza (1) recensioni (1) regione umbria (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) rider (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) rosabrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sandro veronesi (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) seisàchtheia (1) sequestro minori (1) sfruttamento (1) sicurezza (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) strategia militare (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suez (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) taglio parlamentari (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) torre maura (1) tortura (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trasformismo (1) trasumanesimo (1) trenitalia (1) triptrorelina (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)