lunedì 1 aprile 2019

CLIMA 3: NESSUNA CATASTROFE IN VISTA di Leonardo Mazzei

[ 1 aprile 2019 ]

La seconda puntata del nostro viaggio intorno alla questione dei "cambiamenti climatici" ha suscitato un discreto interesse, dunque il lavoro dedicato ad affrontare questo tema non è tempo perso. Dopo aver visto che i critici alla teoria ufficiale del "Riscaldamento Globale Antropogenico" (AGW) non sono esattamente quattro scalzacani, passiamo ora ai due piatti forti dei sostenitori di questa teoria: l'innalzamento delle temperature e quello del livello dei mari. Lo faremo utilizzando prevalentemente i dati ufficiali, pur se di fatto in mano ad un ente non proprio imparziale: la NASA.
L'analisi di questi dati è importante, perché ci consente di iniziare a quantificare il
fenomeno, di valutarne la compatibilità o meno con altre variazioni storiche interne alla fase interglaciale che stiamo vivendo, di confrontarne la portata con gli annunci mediatici di una catastrofe imminente. 



Di quanto sono aumentate le temperature?



Secondo la Nasa, ma questo è il dato ufficiale comunemente accettato, dal 1880 ad oggi la temperatura media globale è salita di 0,8 °C (vedi figura 1). 

Figura 1 - Variazioni temperatura globale 1880-2018

Questo grafico pone in realtà almeno due problemi, dato che vi si osservano nella sostanza quattro fasi: la prima, dal 1880 al 1920, di stagnazione con lieve tendenza alla diminuzione delle temperature; la seconda, dal 1920 al 1945, di aumento dei valori termici, con una vera impennata tra il 1934 ed il 1942; la terza, dal 1945 al 1980, nuovamente di stagnazione, ma con un calo fino al 1976; la quarta, dal 1980 ad oggi, di aumento più sensibile delle temperature. 

Il primo problema, relativamente alla sua compatibilità con la teoria dell'AGW, è appunto la sua non linearità. Un dato che attesta, senza ombra di dubbio, la compresenza di innumerevoli fattori extra-antropici, tra i quali spicca probabilmente il ruolo dell'attività del Sole, che notoriamente è tutt'altro che stabile.

Il secondo problema riguarda il rapporto tra l'andamento delle temperature e quello della CO2. La teoria dell'AGW si basa infatti su due punti fermi: 1. l'effetto serra come elemento determinante del fenomeno; 2. l'incremento della CO2 come fattore decisivo di un accresciuto effetto serra. La figura 2, qui sotto, ci racconta però un'altra storia. Mentre l'aumento della CO2 (in rosso), che è in effetti l'unico dato certo, è costante nel tempo, anche se più accelerato dal 1960 in avanti; quello della temperatura, schematizzato con la linea grigia, mostra l'andamento oscillante di cui abbiamo parlato prima.

Figura 2 - Non corrispondenza tra l'andamento della temperatura e quello della CO2 

Particolarmente significativo è il caso del periodo 1945-1975. Questo trentennio è stato quello del boom economico, del trionfo del petrolio, della forte espansione delle centrali termoelettriche, dell'aumento delle emissioni in atmosfera. Eppure, a dispetto di un accresciuto aumento della CO2, la temperatura media globale è calata in quel lasso di tempo di 0,1 °C.

Certo, nessuno può negare - e noi non lo neghiamo affatto - che la tendenza attuale sia quella all'aumento della temperatura, ma nessuno avrebbe potuto negarlo neppure nel 1940, poco prima che la tendenza all'aumento si arrestasse per alcuni decenni.



Due cose di cui tenere conto



Ci sono però altre due cose da tenere a mente. 

La prima è che la serie storica delle misurazioni della temperatura media globale presenta diversi problemi. Queste misurazioni sono iniziate con una certa sistematicità nel 1856. Nel tempo i sistemi di misura sono profondamente cambiati, così pure la precisione dei dati rilevati. Ma, soprattutto, è cambiato il pianeta, nel senso che il processo di urbanizzazione ha prodotto forti incrementi locali di temperatura dovuti all'effetto "isola di calore" che si verifica nei pressi delle città, proprio laddove molte temperature vengono registrate. Al tempo stesso, il sistema di rilevazione dei dati nella superficie marina - che rappresenta il 70% della superficie terrestre - è ancor più insoddisfacente. Dunque, un po' di cautela sembrerebbe d'obbligo.

Ma c'è una seconda questione, ancor più rilevante. Ed è che l'aumento della temperatura di cui abbiamo trattato sin qui è riferito alle rilevazioni al suolo. Dal 1958 abbiamo però un sistema di rilevazione con radiosonde e, dal 1979, tramite satelliti. Queste misurazioni nella bassa atmosfera che, a differenza di quelle al suolo, non risentono evidentemente di elementi perturbativi come quello prodotto dalle "isole di calore", ci forniscono dati assai diversi e assai meno allarmanti (vedi figura 3).
Figura 3 - Andamento della temperatura nella troposfera



Come si vede, nella troposfera l'aumento globale dal 1979 al 2015 è attorno a 0,3 °C. E, ancor più interessante, i valori appaiono sostanzialmente stabili dopo il dato record del 1998, attribuito a El Niño, fenomeno dalla genesi ancora incerta. E' a questa stabilità (con diminuzione rispetto al 1998) che si riferiva Carlo Rubbia nel noto intervento al Senato che circola in rete e che tanto scandalo ha destato.


Tornando adesso alle misurazioni al suolo, c'è un altro grafico da considerare, quello presentato da Ivar Giaever nel 2015 a Lindau (vedi figura 4).
Figura 4  - Andamento della temperatura 1996-2014 a terra (oceani esclusi)

Come mai questo grafico non coincide con quelli ufficiali? Come mai le temperature medie degli ultimi 18 anni esaminati appaiono stabili? Semplice, dice il Nobel per la Fisica, perché questo grafico non tiene conto dei dati rilevati sugli oceani. Perbacco, direte voi, ma perché non considerare le superfici marine che coprono più dei due terzi del totale? Giusta osservazione, ma il fatto è che per oltre un secolo (i satelliti sono attivi solo da 40 anni) la media globale è stata calcolata senza gli oceani. Ecco un altro elemento da considerare, che contribuisce a sdrammatizzare ulteriormente il dato complessivo del riscaldamento del pianeta. 



Non sottovalutare la questione



Detto questo non possiamo però sottovalutare il problema. Il riscaldamento, anche se probabilmente inferiore agli 0,8 °C dai tempi della rivoluzione industriale ad oggi, è comunque un fatto accertato. Alcuni effetti sono innegabili, come la riduzione dei ghiacci dell'Artico. Altri effetti, come l'aumento del livello dei mari, sono decisamente esagerati (lo vedremo tra poco). Altri ancora - l'aumento dei cosiddetti "eventi estremi" - sembrano invece bufale allo stato puro. 

La questione è però un'altra. I cambiamenti climatici ci sono sempre stati. Il problema è semmai quello di accertare se stavolta si è davvero di fronte ad un'accelerazione senza freni, dunque potenzialmente catastrofica. E se essa, ove fosse confermata, sia da attribuirsi prevalentemente a fattori antropici. In questo caso sarebbe infatti possibile agire. Se, viceversa, la causa si rivelasse invece di tipo naturale - ad esempio legata alla variazione dell'attività solare - non resterebbe che adottare misure difensive, senza però poter incidere in alcun modo sulla fonte del problema. 

Ma passiamo ora alla questione del livello dei mari, che è poi quella che suscita le maggiori fantasie dei catastrofisti.

Di quanto stanno salendo i mari?


Qui il buffo è che ai più la questione appare scontata. Salgono le temperature, i ghiacci si sciolgono, dunque i mari salgono, salgono, salgono... In realtà la questione è ben più complessa. Da un lato i mari salgono anche solo per l'aumento della loro temperatura (dilatazione termica), dall'altro la temperatura più alta produce anche maggiore evaporazione delle acque. 

Sta di fatto che anche in questo caso, in base ai dati della solita NASA, l'aumento c'è. Ma qual è la sua entità? Prima di andarla a vedere sul sito dell'Agenzia Spaziale Americana, voglio farvi una domanda: vi ricordate delle previsioni dei catastrofisti di trent'anni fa? Il mare sarebbe salito di metri, forse decine di metri. Questo non solo secondo il sensazionalismo mediatico un tanto al chilo, non solo per la cinematografia della catastrofe (vedi ad esempio A.I. - Intelligenza artificiale di Steven Spielberg), ma pure per i fenomeni di Greenpeace. I quali, ancora nel 2002, parlavano di un aumento dei mari dell'ordine di 5-7 metri, che avrebbe sommerso molte città costiere inclusa New York.

Adesso i metri (per non parlare delle decine) sono diventati centimetri. In realtà centimetri tutti da verificare, ma così va il mondo. Secondo un'elaborazione della NASA (figura 5), nel periodo 1880-2015, il livello dei mari sarebbe cresciuto di 23 centimetri, equivalente ad una media di 1,7 millimetri all'anno. 

Figura 5 - Variazione in mm del livello dei mari (1880-2015)

Si tratta in realtà di stime assai difficili. Fino all'avvento dei satelliti le misure erano affidate ad una rete di mareografi assai limitata. Secondo quel che scrive Donato Barone, in Italia questa rete è costituita da sole 36 stazioni su 8mila km di costa. Il problema è che, oltre ai fenomeni di subsidenza, i fattori in gioco - dai venti alle correnti marine - sono tanti. 


Figura 6 - Variazioni annue in mm del livello del mare per aree geografiche


Sta di fatto che, secondo uno studio di Sarah Purkey ed altri, citato dallo stesso Barone: «Il tasso di variazione del livello medio del mare ha una grande variabilità regionale (vedi figura 6) nel senso che in alcuni punti del globo il livello del mare aumenta con velocità maggiori (+ 4,7+/-2,6 mm per anno nel settore Atlantico-Indiano dell’Oceano Meridionale), in altri tende addirittura a diminuire (- 0,8+/-1,2 mm per anno nel Pacifico Sud-occidentale)». Particolarmente significativo poi il caso dell'Atlantico settentrionale, dove il livello registra una diminuzione nonostante l'apporto dello scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia. E' evidente, dicono gli autori, la presenza di altre cause: venti, correnti marine, rotazione terrestre, anomalie gravitazionali locali.


Tutto questo ci ricorda quanto la valutazione dell'aumento del livello dei mari sia complessa. In ogni caso andiamo a vedere quel che ci dice la NASA, attraverso i dati più recenti acquisiti da satellite. Questa rilevazione, iniziata nel 1993, indica un aumento di 9 centimetri in 25 anni, per una media annua di 3,3 millimetri. Si tratta di un aumento più che triplo rispetto a quanto registrato nello stesso periodo dalle stazioni a terra, che ci danno una media di 1 millimetro all'anno. Ma non sono pochi gli studiosi che considerano queste ultime come più attendibili dei dati da satellite.

La NASA, indicando le tre principali ragioni dell'innalzamento, fornisce questi dati sul contributo al fenomeno di ognuna di esse: l'aumento della massa oceanica (dovuto alla dilatazione termica) 1,8 millimetri annui; lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia (pari a 286 gigatonnellate) 0,8 millimetri annui; quello dell'Antartide (pari a 127 gigatonnellate) 0,3 millimetri annui.  

Al pari di quelli delle temperature, anche questi dati non vanno sottovalutati. Essi ci indicano tuttavia un aumento tutto sommato modesto, che finora non ha provocato effetti negativi sulle coste, neppure sugli atolli del Pacifico (come Tuvalu) che qualcuno voleva già sommersi e che invece godono ottima salute.

Del resto, per quel che valgono, le stesse previsioni ufficiali al 2100 sono state assai ridimensionate. Adesso si stima un innalzamento mediano fino a 52 centimetri se l'aumento della temperatura arriverà a 1,5 °C, di 63 centimetri per un aumento della temperatura di 2 °C. Da notare che il valore "mediano" prevede un minimo di 25 ed un massimo di 87 centimetri nel primo caso; un minimo di 27 ed un massimo di 112 centimetri nel secondo. Accipicchia che precisione! Chiaramente non si riesce a far di meglio, ma è un po' come quando i sondaggisti forniscono le famose "forchette" delle loro proiezioni: numeri buoni per fare quattro chiacchiere in tv, ma che poco ci dicono sull'esito del voto. Ma ha davvero senso fornire previsioni in questo modo? Molti scienziati ritengono, infatti, che un senso proprio non ci sia. Ma forse sbagliano, il senso c'è, ed è quello di alimentare in continuo la narrazione catastrofista, dato che poi ci penserà la stampa a presentare come certo lo scenario peggiore tra quelli previsti. 

Da notare, infine, un ultimo dato piuttosto interessante. Mentre si fa un gran parlare dell'enorme differenza tra l'ipotetico aumento di 1,5 °C e quello ancor più lontano di 2 °C (è su questo scarto di 0.5 °C che è incentrato il famoso Accordo di Parigi del 2015), l'IPCC ci dice che la differenza dei due scenari sul livello dei mari si limiterebbe ad 11 centimetri, con uno scarto sui minimi di soli due centimetri.

Ci mancherebbe, meglio che la temperatura non cresca oltre. Se crescerà ancora, meglio che si fermi ad un +1,5 piuttosto che ad un +2. Ma, come si vede, nessuna catastrofe è all'orizzonte.

Com'è cambiato il clima negli ultimi millenni?


A questo punto, dopo aver visto i dati essenziali relativi alle temperature ed al livello dei mari, arriviamo alla domanda decisiva. Queste variazioni, sono compatibili, oppure no, con quello che è stato l'andamento di altri cicli climatici all'interno dell'attuale fase interglaciale?

Non stiamo dunque ipotizzando assurdi raffronti con altre ere geologiche. Stiamo invece parlando delle variazioni note degli ultimi due millenni. Un periodo di cui vi sono sufficienti notizie storiche per abbozzare almeno un ragionamento. Sappiamo infatti che nei periodi interglaciali - quantomeno in quello che stiamo vivendo - la temperatura non va linearmente prima verso l'alto, per poi ripiegare inesorabilmente verso il basso. Queste sono le tendenze di fondo, ma il loro svolgimento non è lineare, proprio perché il clima risente di molteplici fattori, la mutevole attività solare in primo luogo.

Diverse cose sono note. Senza dubbio in epoca romana faceva più caldo di oggi, e si parla non a caso di "Roman Warming" per indicare il periodo tra il 250 a.C. ed il 400 d.C. Tante cose lo attestato, dall'abbigliamento alle memorie storiche, non ultimo il passaggio di Annibale sulle Alpi con 37 elefanti al seguito, che si dice sia avvenuto nell'ultima decade di ottobre del 218 a.C. Non si sa se le truppe di Annibale passarono dal Monginevro, dal Moncenisio o dal colle delle Traversette, ma di certo oggi quel passaggio sarebbe problematico assai.  

Quel che è sicuro è che quando i romani arrivarono in Britannia (55 a.C.), produssero vino per quattro secoli. Qui la vite scomparve per i cinque secoli successivi, periodo notoriamente più freddo. Essa riapparirà invece nel periodo 950-1300, durante il quale le temperature saliranno a valori presumibilmente superiori a quelli odierni (eppure la CO2 di origine antropica non c'era). Stiamo parlando del cosiddetto "Optimum climatico medioevale", periodo nel quale Erik il Rosso, sbarcato nel 985 sulle coste meridionali di un’enorme isola disabitata, e fino allora sconosciuta, la chiamò Groenlandia, cioè Terra Verde. Di certo non l’avrebbe chiamata così se vi fosse sbarcato ai nostri giorni... 

Ma anche quel periodo ebbe fine, e la vite in Britannia scomparve di nuovo. Si entrò infatti nella Piccola Era Glaciale (1350-1850), fenomeno sì globale, che molti ritengono sia stato però più marcato in Europa, ma probabilmente anche nel Nord America, visto che nel 1780 il porto di New York ghiacciò.

Dunque, attenzione, anzi doppia attenzione! Attenzione ad affermare con certezza che l'attuale fase di riscaldamento sia qualitativamente diversa dalle precedenti. Attenzione al fatto che la risalita in corso viene dopo la profonda diminuzione della Piccola Era Glaciale. Essa appare dunque più potente proprio a causa di quel raffronto, mentre se invece guardiamo più indietro vediamo subito come non ci sia in realtà nulla di eccezionale.

La figura 7 descrive l'andamento termico degli ultimi 1.100 anni, mettendo in luce il periodo caldo fino al 1300 (Optimum climatico medioevale), la successiva Piccola Era Glaciale, ed infine il riscaldamento in atto da circa 150 anni.
Figura 7 - Variazione della temperatura negli ultimi 11 secoli

Sulla materia esistono in ogni caso decine e decine di grafici che potete reperire in rete. Il loro esame - qui impossibile per ragioni di spazio - è estremamente interessante. Essi danno infatti risultati parzialmente diversi a seconda dei ricercatori e della zona geografica a cui si riferiscono, ma tutti convergono nel delineare con sufficiente nettezza l'andamento di massima schematizzato in figura 7.



Molti ricercatori sono andati però più indietro nel tempo. Nella figura 8 si descrive l'andamento delle temperature nell'intero Olocene, cioè l'epoca geologica in cui ci troviamo, ed iniziata convenzionalmente 11.700 anni fa, alla fine della Glaciazione Würm. Dopo l'ovvia risalita delle temperature del primo periodo si possono notare diversi alti e bassi, con due notevoli picchi verso l'alto attorno a 6mila e 4mila anni fa. Questa ricostruzione - s'intende, sempre da prendersi con le molle - coincide con parecchi reperti che attestano la presenza umana sulle Alpi in quel periodo, ad altitudini ove oggi non sarebbe neppure immaginabile.
Figura 8 - Le temperature dall'ultima glaciazione ad oggi

E' lavorando su curve di questo tipo che si è arrivati ad individuare, nell'alternanza di fasi fredde e  fasi calde, una generale tendenza al raffreddamento - cioè verso una probabile nuova glaciazione. Questa tendenza è indicata dalla freccia nera della figura 9, che penso dia però una rappresentazione troppo accentuata del fenomeno e dunque in un certo senso ingannevole. Ho inserito questo grafico solo perché offre un'esposizione dettagliata delle varie fasi climatiche degli ultimi 4.500 anni. Per descrivere invece la tendenza di fondo mi pare più utile la successiva figura 10, relativa agli ultimi due millenni, ripresa da uno studio del professor Esper, pubblicato e commentata sul sito astronomia.com.
Figura 9 - Cosa è successo negli ultimi 4.500 anni

Figura 10 - La tendenza dall'anno zero ad oggi

Mi sono dilungato sul clima degli ultimi millenni perché, pur con tutte le prudenze del caso, quel che sappiamo è più che sufficiente per affermare con ragionevole certezza che il riscaldamento attuale non ha - almeno al momento - il carattere eccezionale che si vorrebbe far credere. 

Ma cosa dice il maggioritario fronte catastrofista di fronte a tutto ciò? Una risposta ci viene da una ricerca pubblicata da Science, nel marzo 2013. La ricerca, basata su dati paleoclimatici di 73 siti sparsi in tutto il mondo, veniva così presentata dall'edizione italiana della rivista
«Il pianeta è uscito dall'ultima era glaciale circa 11.300 anni fa: da allora la temperatura globale ha avuto numerose oscillazioni, ma per il 75 per cento di questo lungo arco di tempo è rimasta in media più bassa di quella che si registra attualmente. E se si confermeranno le previsioni climatiche formulate di recente, con la fine del secolo verrà raggiunto il picco di caldo assoluto». 

Bene, a parte le solite drammatiche previsioni sul futuro, la cui attendibilità è smentita dai fatti degli ultimi decenni, ed è messa radicalmente in discussione da un gran numero di climatologi, questa ricerca ci dice una cosa: che dalla fine della Glaciazione Würm la temperatura globale è stata per tre quarti del tempo più bassa dell'attuale, per un quarto più alta. Benissimo, un quarto non è poco, e ad occhio e croce la stima di un 25% coincide con quanto si può ricavare dalla figura 8. Ma se quel grafico è valido, risulta chiaro come la media di tutto il periodo sia fortemente condizionata dai primi duemila anni immediatamente successivi alla fine della glaciazione; anni ancora particolarmente freddi. Escludendo quei primi due millenni, e limitandoci dunque agli ultimi nove, otterremmo un risultato ben diverso rispetto alla ricerca di Science: diciamo, all'ingrosso, un risultato fifty-fifty tra i periodi con temperature più alte e quelli con valori più bassi rispetto a quelli attuali.

Dunque, nulla di catastrofico è in atto. Il riscaldamento in corso può comportare certamente dei problemi (come li comporterebbe di certo anche un raffreddamento), ma non siamo di fronte a qualcosa di qualitativamente diverso da quanto accaduto negli ultimi millenni.


E i mari?



I mari ci dicono la stessa cosa, ma le notizie storiche sono assai più scarse, probabilmente perché le modeste variazioni di livello - presumibilmente non dissimili a quelle attuali - non hanno mai destato vere preoccupazioni. Quel che sappiamo - altro che centimetri! - è che dalla Glaciazione Würm il loro livello è salito di circa 150 metri. Se 11mila anni fa fossero esistite le città costiere avremmo avuto un'autentica ecatombe, senza alcun bisogno del contributo della CO2 di origine antropica.

Certamente le modifiche che intervengono di continuo sulle coste risentono di tanti fattori, come l'erosione, la subsidenza, i fenomeni tettonici e - in alcune zone - quelli vulcanici (basti pensare a quanto accaduto il 22 dicembre scorso con l'eruzione del "Piccolo Krakatoa" in Indonesia). Tra di essi, particolarmente importante nel favorire l'avanzamento della linea di costa, è certamente l'effetto dovuto al trasporto ed all'accumulo di materiali fluviali.

Vi sono dunque fattori che spingono verso l'espansione della superficie marina, altri in senso opposto. Tutto questo - al pari dei cambiamenti termici - ci ricorda che il Pianeta Terra è vivo, le sue dinamiche e le sue forme geografiche in continua evoluzione.

Quel che è certo è che mentre non risulta, in nessun luogo del mondo, che porti, stabilimenti balneari e tantomeno città costiere abbiano dovuto chiudere i battenti a causa di un incremento del livello del mare, i vecchi porti di Pisa e di Ostia antica si trovano oggi ben distanti dalla costa.

Chiudiamo sul punto, segnalando un fatto assai significativo. Parlando del livello dei mari, abbiamo già visto le ricostruzioni sulle variazioni degli ultimi 140 anni e, soprattutto, i dati degli ultimi 25 anni ottenuti dalla NASA via satellite. Abbiamo anche visto però le difficoltà ed i punti deboli di queste rilevazioni. In Italia, i dati a terra del CNR calcolano un aumento annuo di 1,4 millimetri a Genova e Trieste, che è come dire, ove la tendenza continuasse, che il mare impiegherebbe 714 anni per salire di un metro. 

Fa eccezione Venezia, sulla quale, con il solito titolo allarmistico, ci informa il Giornale di Vicenza di ieri l'altro, dicendoci che il mare è salito di 2,5 millimetri annui nel periodo 1872-2016, cioè al ritmo di 25 centimetri al secolo. Perché questa "crescita" doppia rispetto a Genova e Trieste? La risposta è semplice e si chiama subsidenza. Il livello sul mare può cambiare infatti sia perché salgono le acque, sia perché sprofonda il terreno. E nel caso di Venezia questo secondo fattore conta almeno quanto il primo, come ci dice uno studio del CNR riportato da le Scienze, in cui si legge che «la subsidenza media è di 1,2 mm/anno, con alcune zone localizzate in cui sono stati misurati valori di 2-4 mm/anno». 

Attenzione dunque ai titoli terroristici che alimentano diuturnamente la narrazione catastrofista di cui ci stiamo occupando. Venezia ha dei seri problemi, ma essi ci sarebbero anche con un livello del mare perfettamente stabilizzato nel tempo. 


Conclusioni



A questo punto, un argomento tira l'altro, bisognerebbe introdurre il tema dell'effetto serra e di quanto sia alterato dalle attività umane, in particolare a causa dell'aumento della CO2. Ma sono già stato troppo lungo e non intendo abusare oltre della pazienza dei lettori. Del resto la questione è seria e merita una trattazione adeguata. Ne parleremo perciò in una prossima puntata.

Per adesso mi limito ad una conclusione sul tema di questo articolo. I dati ufficiali ci mostrano un indiscutibile aumento della temperatura media globale negli ultimi decenni, un modesto aumento del livello dei mari, uno scioglimento dei ghiacci più marcato nell'Artico ed in Groenlandia, meno rilevante in Antartide.

La discussione sull'apporto delle attività umane è, a mio avviso, del tutto aperta. In generale, mi pare difficile pensare che le emissioni in atmosfera iniziate con la rivoluzione industriale non abbiano contribuito a modificare l'effetto serra. Il problema è però la quantificazione di questo apporto, dato che la CO2 è solo uno dei gas serra e di certo non il più importante.

In sintesi, tornando alle temperature ed al livello dei mari, quel che emerge dai dati che abbiamo esaminato è che un aumento esiste, ha una certa rilevanza, ma non c'è nulla che assomigli davvero ad una catastrofe. 

La comparazione con i dati storici - sempre da prendersi con prudenza, ma sono tante le cose che richiederebbero cautela! - ci dice che gli incrementi in corso dei due valori considerati non sono incompatibili con le variazioni stimate, e comunemente accettate, della fase interglaciale in cui viviamo.

Questo non significa che il clima non possa essere un problema. Ma in un certo senso lo è sempre stato, solo che in passato mancavano gli strumenti per apprezzare le millimetriche variazioni che oggi siamo invece in grado di rilevare. Ad ogni modo è bene che il fenomeno venga seguito e studiato a fondo. Ed è bene che l'utilizzo dei combustibili fossili venga ridotto il più drasticamente possibile, visto che ne va comunque dei nostri polmoni e della conservazione di materie prime probabilmente utili anche per il futuro.

Quel che è male, invece, è il catastrofismo. L'uso del tema climatico per altri ed indicibili scopi. E che oggi sia in voga un catastrofismo assurdo, costruito su narrazioni false ed insostenibili, lo vedremo ancor meglio nella prossima puntata, che sarà dedicata a dimostrare l'infondatezza della teoria dell'aumento dei cosiddetti "eventi estremi".


3 (continua)


Articoli precedenti:


Sostieni SOLLEVAZIONE e Programma 101

6 commenti:

Fiorenzo Fraioli ha detto...

Ma caro Leonardo, il calo delle temperature dal 1945 al 1975 è stato sicuramente causato dalla guerra fredda! Come fai a non capirlo?

Anonimo ha detto...

Mazzei porta a supporto del suo ragionamento anticatastrofista una mole di dati che riguardano serie storiche di temperatura e alcuni dati su aumento del livello dei mari. La conclusione è che un aumento della temperatura media è in atto ma da questo a pensar male ce ne corre. La tesi che sta alla base del suo lavoro di approfondimento è che si voglia strumentalizzare la paura della co2 dovuta alla combustione a fini energetici dei combustibili fossili per riproporre il nucleare. Per la verità a me sembra che le cose procedano all'inverso: il paese che è maggiormente impegnato a confutare il cambiamento climatico sono gli Usa e proprio ieri si poteva leggere sulla stampa la previsione che stanno per superare la Russia e forse supereranno anche l'Arabia Saudita come esportatori di petrolio. Gli interessi delle grandi compagnie energetiche sicuramente pesano nella narrazione sul cambiamento climatico ma forse nella direzione opposta a quella che lascia intendere Mazzei. Passando all'analisi fatta colpisce, nella grande mole di dati la totale assenza di quelli che riguardano i gas climalteranti. Dalla rivoluzione industriale si passa da 280 ppm a oltre 450 ppm di oggi e questo aumento dipende, se non esclusivamente, dalla combustione dei fossili e per il resto da fenomeni che hanno comunque una origine antropica. Senza neppure trascurare gli altri gas climalteranti a partire dal vapore acqueo e dal metano anche questi con forti componenti di origine antropica. L'effetto serra naturale dovuto alla presenza dei gas ha permesso lo svilupparsi della vita sulla terra con una temperatura media planetaria che oscilla attorno ai 14 gradi C. Si chiama effetto serra perché i gas si comportano come la copertura trasparente di una serra lasciando passare la radiazione solare e impedendo a una certa quantità di raggi infrarossi di tornare nello spazio imprigionandoli trattenendo il calore vitale. Se la copertura aumenta la sua capacità di trattenere il calore aumentando la concentrazione dei gas a effetto serra si ha come conseguenza un aumento della temperatura attraverso il formarsi di un nuovo equilibrio climatico. Come giustamente osserva Mazzei il pianeta è un corpo vivo e il nuovo equilibrio risente di un gran numero di elementi. Quello che è certo che l'assestamento non potrà che avvenire ad un livello più alto di temperatura media planetaria. Quali siano le conseguenze per la vita sulla terra non sta a me dirlo. Conseguenze ci sono e ci saranno. Mazzei qui mi sembra un tantino ottimista. Se questa temperatura dovesse crescere troppo dice, bene basta intervenire e non emettere più gas climalteranti se la causa è antropica, altrimenti attrezzarci in difesa se il problema ha valenza naturale. Il piccolo problema è che, ne primo caso, il sistema climatico non funziona come il termostato di casa, non basta spengere il riscaldamento e la temperatura torna nella norma. La cosa è un pochettino più complessa. Anche se si smettesse oggi di inviare in atmosfera gas climalteranti l'effetto inerziale produrre per decine di anni un incremento di temperatura e questo credo sia il problema già oggi. E non sembra che oggi si voglia o che si sia in grado di cambiare sistema energetico. Il nucleare, sono piu che d'accordo, non può essere una soluzione neppure temporanea. Aspettare per vedere come va a finire, allo stesso tempo, non sembra una soluzione intelligente. L'autore del Principe scriveva cinquecento anni fa " un male quando è piccolo è difficile da vedere ma facile da curare, quando è grande è facile da vedere ma difficile da curare".

Anonimo ha detto...

Grazie per un interessante contributo che mette seriamente in discussione teorie finora unanimemente condivise. Robby.

Leonardo Mazzei ha detto...

All'anonimo delle 21,41 del 2 aprile, che ringrazio per il suo articolato commento, voglio dire quattro cose:

1) E' vero che non ho detto quasi niente sui gas serra, ma (come ho spiegato nell'articolo) l'ho fatto solo per trattarlo come si deve, e nell'articolo ero già stato troppo lungo. Dunque, ne parleremo senz'altro in una delle prossime puntate. Nel frattempo, giusto per la precisione, la CO2 è oggi a 405 ppm non 450 come scrivi.

2) Non metto minimamente in discussione gli interessi delle multinazionali legate ai combustibili fossili, ma non vedo perché non dovremmo considerare quelli degli altri settori (nucleare e rinnovabili). Il capitalismo è per sua natura massimamente dinamico e di sicuro non si impiccherà al petrolio.

3) Il sottoscritto è peraltro totalmente a favore - da quarant'anni, non dal 15 marzo scorso - al passaggio alle rinnovabili. E non solo a favore in astratto, ma nella convinzione (di cui ho scritto più volte in passato) che le rinnovabili possano essere una concreta alternativa ai combustibili fossili senza bisogno di tornare alla candela. E per la verità l'ho scritto anche nelle conclusioni di questo articolo, dove si legge: "Ad ogni modo è bene che il fenomeno venga seguito e studiato a fondo. Ed è bene che l'utilizzo dei combustibili fossili venga ridotto il più drasticamente possibile, visto che ne va comunque dei nostri polmoni e della conservazione di materie prime probabilmente utili anche per il futuro".
Dunque non capisco la critica che mi viene rivolta sul punto, quasi volessi aspettare la prova provata per intervenire sull'attuale sistema energetico.

4) Giustamente dici che mi preoccupo di una possibile "resurrezione" del nucleare. E' così, ma non è solo questo. Anche a voler prescindere dagli altri interessi economici (che ci sono e sono corposi), il problema più grande è politico: il possibile uso della cosiddetta "emergenza climatica" per arrivare a forme più stringenti - e di necessità profondamente ademocratiche, dunque fondamentalmente autoritarie se non proprio totalitarie - di un governo mondiale delle èlite globaliste. Elite evidentemente illuminate da...Greta Thunberg

ADAdda ha detto...

Non ho tempo nè voglia di controbattere su tutti i punti, però vorrei fare un paio di osservazioni.

L'andamento della temperatura globale negli anni che vanno all'incirca dal 1945 al 1975 è spiegato nei modelli climatici da un lato dall'effetto di alcune violente eruzioni (=maggiore schermatura della radiazione solare) in parte e sopratutto dall'inquinamento di aereosol (minuscole particelle sospese nell'atmosfera che riflettono la radiazione solare e hanno quindi come effetto di ridurre la temperatura). L'effetto raffreddante degli aereosol fu sopratutto rilevante dopo la guerra e per un certo periodo bilanciò e anzi ebbe la meglio sul riscaldamento dovuto ai gas serra tanto da far pensare a qualcuno (pochi climatologi in realtà ci credettoro ma della cosa si impossessarono i media) che ci aspettava un global cooling.
Ben presto però l'effetto dei gas serra ridiventò dominante per due motivi: la CO2 una volta prodotta rimane nell'atmosfera praticamente in eterno e quindi si accumula, mentre gli aereosol hanno una durata limitata e quindi la loro concentrazione cresce solo nella misura in cui aumenta la oro produzione. E naturalmente la lotta contro l'inquinamento fece sì che dopo gli anni 70 nonostante il crescente sviluppo industriale la concentrazione di aereosol non aumentò più mentre la CO2 continuava ad accumularsi. In definitiva l'andamento del clima e la leggera discesa della temperatura in quegli anni è perfettamente spiegato dai modelli del clima e non è assolutamente in contrasto con l'origine antropogenica del riscaldamento globale.
Qui c'è un'utile lettura al riguardo:
https://tamino.wordpress.com/2019/01/28/climate-forcing/

L'altra osservazione riguarda la fig. 4. Con tutto il rispetto per Giaver non so da dove abbia ricavato quei dati. Perchè la temperatura sulla terraferma cresce più rapidamente che sugli oceani che hanno, ovviamente, un effetto stabilizzante.
Ecco i dati della NASA:
https://www.setthings.com/wp-content/uploads/2018/02/Annual_Mean_Temperature_Change_for_Land_and_for_Ocean_NASA_GISTEMP_2017_October.jpg

Anonimo ha detto...

Volevo solo segnalare che non sono più presenti le immagini.

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (953) euro (784) crisi (640) economia (630) sinistra (549) teoria politica (296) finanza (285) Leonardo Mazzei (282) M5S (275) P101 (251) grecia (247) Movimento Popolare di Liberazione (244) Governo giallo-verde (242) elezioni (239) imperialismo (237) sfascio politico (235) resistenza (226) Moreno Pasquinelli (225) sovranità nazionale (219) banche (215) internazionale (213) risveglio sociale (184) alternativa (168) seconda repubblica (167) Syriza (155) piemme (147) Tsipras (146) antimperialismo (135) debito pubblico (133) Matteo Renzi (131) programma 101 (129) spagna (122) filosofia (121) Francia (119) immigrazione (117) marxismo (117) PD (111) destra (111) sovranità monetaria (111) democrazia (109) costituzione (106) Matteo Salvini (104) neoliberismo (104) populismo (104) sollevazione (103) islam (98) Stefano Fassina (97) Grillo (94) Sandokan (94) elezioni 2018 (94) berlusconismo (91) proletariato (91) geopolitica (89) Carlo Formenti (86) Germania (86) Alberto Bagnai (83) Emiliano Brancaccio (83) Medio oriente (80) austerità (80) bce (80) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) sindacato (77) Podemos (76) Stati Uniti D'America (75) referendum costituzionale 2016 (74) guerra (73) sinistra anti-nazionale (73) Mario Monti (72) capitalismo (70) Libia (66) Russia (66) capitalismo casinò (63) Sergio Cesaratto (62) Rivoluzione Democratica (61) rifondazione (61) Lega (60) Siria (60) globalizzazione (60) liberiamo l'Italia (60) CLN (59) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) bancocrazia (57) immigrati (57) Sicilia (56) Alexis Tsipras (55) Alitalia (54) cinque stelle (54) legge elettorale (54) sovranismo (54) Diego Fusaro (53) Legge di Bilancio (53) brexit (53) Lega Nord (52) Pablo Iglesias (52) moneta (52) referendum (52) socialismo (52) neofascismo (51) sionismo (51) sovranità popolare (51) Emmezeta (50) fiat (50) Manolo Monereo (49) Movimento dei forconi (49) solidarietà (49) campo antimperialista (48) sinistra sovranista (48) gilet gialli (46) immigrazione sostenibile (46) Beppe Grillo (45) Nichi Vendola (45) renzismo (45) Troika (44) Yanis Varoufakis (44) astensionismo (43) inchiesta (43) uscita dall'euro (43) Luciano Barra Caracciolo (42) Mario Draghi (42) Israele (41) liberismo (40) palestina (40) Mimmo Porcaro (39) patriottismo (39) Fiorenzo Fraioli (38) Ugo Boghetta (38) proteste operaie (38) sinistra patriottica (38) italicum (37) Giorgio Cremaschi (36) Karl Marx (36) Marine Le Pen (35) ambiente (35) fiscal compact (35) uscita di sinistra dall'euro (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Luigi Di Maio (34) Ucraina (34) egitto (34) nazione (34) 9 dicembre (33) Def (33) azione (33) ISIS (32) Merkel (32) cina (32) default (32) fiom (32) iran (32) islamofobia (32) populismo di sinistra (32) scienza (32) Forum europeo 2016 (31) Sel (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) Fabio Frati (30) Putin (30) ecologia (30) xenofobia (30) Nello de Bellis (29) catalogna (29) storia (29) eurostop (28) napolitano (28) nazionalizzazione (28) Assemblea di Chianciano terme (27) menzogne di stato (27) Donald Trump (26) Mauro Pasquinelli (26) USA (26) elezioni europee 2019 (26) nazionalismi (26) silvio berlusconi (26) Beppe De Santis (25) Comitato centrale P101 (25) Forum europeo (25) Nato (25) elezioni siciliane 2017 (25) religione (25) scuola (25) Europa (24) Movimento 5 Stelle (24) Quantitative easing (24) Venezuela (24) finanziarizzazione (24) Aldo Giannuli (23) Lavoro (23) Stato di diritto (23) antifascismo (23) manifestazione 12 ottobre 2019 (23) ora-costituente (23) razzismo (23) repressione (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Esm (22) Roma (22) emigrazione (22) keynes (22) nazionalismo (22) Chianciano Terme (21) Front National (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) etica (21) iraq (21) Conte bis (20) Emmanuel Macron (20) Foligno (20) Laikí Enótita (20) Marcia della Dignità (20) Regno Unito (20) Vladimiro Giacchè (20) coordinamento no-euro europeo (20) crisi di governo (20) manifestazione del 12 ottobre (20) melenchon (20) minibot (20) tecnoscienza (20) umbria (20) F.S. (19) MES (19) Mariano Ferro (19) Norberto Fragiacomo (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) fronte popolare (19) Domenico Moro (18) Donbass (18) Izquierda Unida (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) lotta di classe (18) pace (18) senso comune (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Jacques Sapir (17) Paolo Savona (17) Perugia (17) Pier Carlo Padoan (17) chiesa (17) complottismo (17) cosmopolitismo (17) euro-germania (17) media (17) piano B (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Luciano B. Caracciolo (16) Marco Mori (16) Prc (16) Reddito di cittadinanza (16) Renzi (16) Salvini (16) Tonguessy (16) appello (16) ballottaggi (16) casa pound (16) fascismo (16) internazionalismo (16) sciopero (16) vendola (16) Cremaschi (15) Daniela Di Marco (15) International no euro forum (15) M. Micaela Bartolucci (15) clima (15) comunismo (15) diritto (15) indipendenza (15) internet (15) manifestazione (15) piattaforma eurostop (15) tasse (15) vaccini (15) 15 ottobre (14) Alessandro Visalli (14) Alitalia all'Italia (14) Brancaccio (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Fridays for Future (14) MMT (14) Monte dei Paschi (14) Movimento pastori sardi (14) Stato Islamico (14) Turchia (14) Vincenzo Baldassarri (14) no tav (14) obama (14) potere al popolo (14) salerno (14) Alessandro Di Battista (13) Bersani (13) Chavez (13) Enrico Grazzini (13) Eos (13) Jobs act (13) Legge di stabilità (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) Wilhelm Langthaler (13) acciaierie Terni (13) cultura (13) disoccupazione (13) femminismo (13) finanziaria (13) giovine italia (13) privatizzazioni (13) regionalismo differenziato (13) sardine (13) unione bancaria (13) Alfredo D'Attorre (12) Costas Lapavitsas (12) D'alema (12) Forum europeo 2015 (12) Giulietto Chiesa (12) Negri (12) Panagiotis Lafazanis (12) Sergio Mattarella (12) analisi politica (12) decreto salva-banche (12) europeismo (12) global warming (12) keynesismo (12) salari (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Aldo Zanchetta (11) De Magistris (11) Dicotomia (11) France Insoumise (11) Gennaro Zezza (11) Ilva (11) Papa Francesco (11) Pardem (11) Portogallo (11) Stato (11) Stefano D'Andrea (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) elezioni anticipate (11) iniziative (11) mediterraneo (11) nucleare (11) ordoliberismo (11) presidenzialismo (11) proteste (11) sindacalismo di base (11) sinistra Italiana (11) sovranismi (11) Art. 18 (10) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Carl Schmitt (10) Claudio Borghi (10) Fausto Bertinotti (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Forum di Roma 2019 (10) George Soros (10) Gianluigi Paragone (10) Giorgetti (10) Hollande (10) Jean-Luc Mélenchon (10) Lista del Popolo (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Paolo Barnard (10) Quirinale (10) Risorgimento Socialista (10) Terni (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) diritti civili (10) facebook (10) fisco (10) golpe (10) islanda (10) legge di bilancio 2020 (10) povertà (10) taranto (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Antonio Rinaldi (9) Argentina (9) Bernie Sanders (9) CGIL (9) Campagna eurostop (9) Diritti Sociali (9) Draghi (9) Forconi (9) Paolo Ferrero (9) Stato nazione (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) bail-in (9) bipolarismo (9) classi sociali (9) cosmo-internazionalismo (9) deficit (9) futuro collettivo (9) il pedante (9) istruzione (9) liberalismo (9) medicina (9) moneta fiscale (9) necrologi (9) questione nazionale (9) sociologia (9) sovranità (9) tecnologie (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Antonio Gramsci (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Erdogan (8) F.f (8) Fratelli d'Italia (8) Genova (8) Goracci (8) Gran Bretagna (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Julio Anguita (8) Landini (8) Lenin (8) Luca Massimo Climati (8) Mattarella (8) Mirafiori (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) debitocrazia (8) destra non euro (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) inflazione (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) nuovo movimento politico (8) questione femminile (8) regionalismo (8) sardegna (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) transfemminismo (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) unità nazionale (8) Alessandro Chiavacci (7) Alternative für Deutschland (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Cub Trasporti (7) Dino Greco (7) Ernesto Laclau (7) Flat tax (7) Franz Altomare (7) Gaza (7) Giancarlo D'Andrea (7) Giuseppe Angiuli (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Jeremy Corbyn (7) Joseph Stiglitz (7) MMT. Barnard (7) Macron (7) Massimo Bontempelli (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Nuit Debout (7) Oskar Lafontaine (7) Papa Bergoglio (7) Pil italiano (7) Riccardo Achilli (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Seconda Assemblea P101 (7) Ttip (7) agricoltura (7) aletheia (7) anarchismo (7) autodeterminazione dei popoli (7) bankitalia (7) confederazione (7) contante (7) derivati (7) eurexit (7) eurocrack (7) giovani (7) il manifesto (7) incontri (7) magistratura (7) nazismo (7) patria e costituzione (7) pensioni (7) risorgimento (7) rivolta (7) rivoluzione civile (7) rossobrunismo (7) sanità (7) spread (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bazaar (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Carlo Galli (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Eros Cococcetta (6) Eugenio Scalfari (6) Franco Bartolomei (6) Frédéric Lordon (6) Giorgia Meloni (6) M.AR.S. (6) Maduro (6) Marx (6) Militant-blog (6) Nino galloni (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Pcl (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Regioni autonome (6) Sandro Arcais (6) Stato di Polizia (6) Target 2 (6) Teoria Monetaria Moderna (6) Thomas Fazi (6) Titoli di stato (6) Toni negri (6) USB (6) Ungheria (6) Viktor Orban (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) automazione (6) beni comuni (6) cinema (6) fabrizio Marchi (6) famiglia (6) giovanni Tria (6) governo Gentiloni (6) ideologia (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) migranti (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) populismo democratico (6) suicidi (6) suicidi economici (6) tecnica (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) America latina (5) Angelo Panebianco (5) Anguita (5) Antonio Ingroia (5) Assad (5) Carola Rackete (5) Dario Guarascio (5) Decreto Dignità (5) Decreto sicurezza (5) Dimitris Mitropoulos (5) Federalismo (5) Federico Fubini (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Busalacchi (5) Giuseppe Mazzini (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Joël Perichaud (5) Kirchner (5) Lucca (5) Luigi De Magistris (5) MOHAMED KONARE (5) Marcello Teti (5) Mario Monforte (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Nuova Direzione (5) Paolo Becchi (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pier Paolo Dal Monte (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Sharing Economy (5) Soleimani (5) Stathis Kouvelakis (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Trump (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) Yemen (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) brasile (5) califfato (5) camusso (5) chiesa ortodossa (5) confindustria (5) cuba (5) debitori (5) decreto vaccini (5) di Pietro (5) donna (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) fratelli musulmani (5) giornalismo (5) governo (5) greta thumberg (5) jihadismo (5) laicismo (5) massimo fini (5) pomigliano (5) procedura d'infrazione (5) proteste agricoltori (5) rifugiati politici (5) salvinismo (5) teologia (5) tremonti (5) wikileaks (5) 16 giugno Roma (4) ALBA (4) Africa (4) Alessandro Somma (4) Alessia Vignali (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Antonio Amoroso (4) Assange (4) Aurelio Fabiani (4) Autostrade per l'Italia (4) Bergoglio (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Carovana di solidarietà (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Deutsche Bank (4) Die Linke (4) Diego Melegari (4) Emanuele Severino (4) Ernesto Galli Della Loggia (4) Felice Floris (4) Francesco Giavazzi (4) Frente civico (4) Fronte Sovranista Italiano (4) GIAPPONE (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Giulio Sapelli (4) Imu (4) Incontro di Roma (4) Italexit (4) JP Morgan (4) Jacques Nikonoff (4) Karl Polany (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Leonardo Mazzzei (4) Luciano Canfora (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) MPL (4) Marcello Minenna (4) Marchionne (4) Martin Heidegger (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) NO TAP (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) ONU (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Pci (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Sergio Starace (4) Simone Pillon (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TAP (4) Tyssenkrupp (4) VOX (4) Varoufakis (4) Visco (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) agricoltura biologica (4) al-Sisi (4) alceste de ambris (4) anarchici (4) antisemitismo (4) antisionismo (4) arancioni (4) bigenitorialità (4) carceri (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) curdi (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donne (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) gender (4) il fatto quotidiano (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge del valore (4) legge di stabilità 2017 (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) porcellum (4) precarietà (4) presidente della repubblica (4) primarie (4) protezionismo (4) risparmio (4) salute (4) saviano (4) seminario (4) sinistra transgenica (4) sottoscrizione (4) spending review (4) spesa pubblica (4) statizzazione banche (4) terzo polo (4) transizione al socialismo (4) trattati europei (4) truffa bancaria (4) università (4) wikidemocrazia (4) xylella (4) 19 ottobre (3) Ahmadinejad (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alberto Alesina (3) Alfiero Grandi (3) Amodeo (3) Antonella Stirati (3) Aquisgrana (3) Arabia saudita (3) Armando Mattioli (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Benedetto Croce (3) Benetton (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Commissione europea (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Diosdado Toledano (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Ernest Vardanean (3) Eurasia (3) Fabio Nobile (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Sorini (3) Filippo Abbate (3) Francesco Neri (3) Francesco Salistrari (3) Fratoianni (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giovanni Gentile (3) Giuliana Nerla (3) Giulio Bonali (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) Guido Grossi (3) HELICOPTER MONEY (3) Hezbollah (3) ISTAT (3) Ilaria Bifarini (3) Iugoslavia (3) Ivan Cavicchi (3) Jens Weidmann (3) Jugoslavia (3) Leonardo SInigaglia (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marcello Foa (3) Marco Bulletta (3) Marco Mainardi (3) Mario Volpi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Massimo cacciari (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) Morya Longo (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No Mes (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Olanda (3) Palermo (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Partito Italexit (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Pkk (3) Poroshenko (3) Rinascita (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Scenari Economici (3) Six Pack (3) Stavros Mavroudeas (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) austria (3) biotecnocrazia (3) bollettino medico (3) crediti deteriorati (3) debito (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2020 (3) euroasiatismo (3) foibe (3) forza nuova (3) giustizia (3) inceneritori (3) indignati (3) ines armand (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) machiavelli (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) olocausto (3) partito (3) partito democratico (3) prescrizione (3) psicanalisi (3) quota 100 (3) rai (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) robotica (3) sanità. spending review (3) sciopero generale (3) seminario teorico (3) senato (3) sme (3) social media (3) socialdemocrazia (3) sondaggi (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) takfir (3) tassisti (3) terza assemblea P101 (3) tv (3) violenza (3) web (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Alétheia (2) Amando Siri (2) Amazon (2) Andalusia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Arditi del Popolo (2) Armando Siri (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Blockchain (2) Bolivia (2) Bolkestein (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Clericetti (2) Carlo Freccero (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cesarina Branzi (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Conte (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Domenico Losurdo (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emilia-Romagna (2) Emiliano Gioia (2) Enzo Pennetta (2) Eric Toussaint (2) Ettore Livini (2) European Quantitative-easing Intermediated Program (2) Extincion Rebellion (2) F.List (2) Federal reserve (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forestale (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Lamantia (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giacomo Bracci (2) Giacomo Russo Spena (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Gig Economy (2) Giorgio Gattei (2) Giuliano Amato (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Google (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Héctor Illueca (2) INPS (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) JULIAN ASSANGE (2) Jacopo Custodi (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Junker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Kurdistan (2) La Grassa (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) M-48 (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marco Revelli (2) Marco Rizzo (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo D'Antoni (2) Massimo PIvetti (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Microsoft (2) Militant (2) Moscovici (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Omt (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Partito comunista (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Piemonte (2) Pippo Civati (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Roberto Ferretti (2) Rosanna Spadini (2) Rosarno (2) Rosatellum (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Sahra Wagenknecht (2) Salistrari (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Severgnini (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stefano Zecchinelli (2) Steve Bannon (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Telecom (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tito Boeri (2) Tiziana Alterio (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Ursula von der Leyen (2) Valerio Bruschini (2) Von Der Leyen (2) Vox Italia (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) agricoltori indignati (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antimperialista (2) antispecismo (2) antropologia (2) atac (2) banche venete (2) battaglia d'autunno (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comuni (2) comunicazione (2) debito privato (2) denaro (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) dughin (2) elezioni comunali 2015 (2) elezioni comunali 2019 (2) embraco (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) esercito (2) eugenetica (2) expo (2) export (2) fake news (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) frontiere (2) gaypride (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) geoeconomia (2) giacobinismo (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge (2) legge di stabilità 2018 (2) lgbt (2) libano (2) liberi e uguali (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) manifestazione 2 giugno 2018 (2) marina silva (2) mercantislismo (2) nazionalizzare le autostrade (2) no expo (2) non una di meno (2) omosessualità (2) ong (2) paolo vinti (2) pareggio di bilancio (2) parlamento europeo (2) patria (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) peronismo (2) petrolio (2) pietro ratto (2) poste (2) poste italiane (2) proporzionale (2) province (2) razionalismo (2) reddito di base (2) ricchezza (2) riduzione parlamentari (2) rifiuti (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) silicon valley (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) studenti (2) tasso di cambio (2) transgender (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) uscita da sinistra (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 100 giorni (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 19 ottobre 2019 (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 4 novembre (1) 5G (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 febbraio 2019 (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Aberto Bellini (1) Accellerazionismo (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albania (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alexander Zakharchenko (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amintore Fanfani (1) Amoroso (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonio Rinaldis (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art 81 (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Atlantia (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bazar (1) Bcc (1) Bekaert (1) Belardelli (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Boicotta Eurovision (1) Boikp Borisov (1) Bolsonaro (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) ByoBlu (1) C.f.. Governo giallo-verde (1) CARTA DI FIRENZE 2019 (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Calenda (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Rovelli (1) Carmine Pinto (1) Casal Bruciato (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Cassese Sabino (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Cesare Battisti (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Zeta (1) Claudio Maartini (1) Claudio Magris (1) Claus Offe (1) Concita De Gregorio (1) Confederazione europea (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo per l'uscita dall'Unione (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) DDL (1) Dagospia (1) Daisy Osauke (1) Damiano palano (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davide Gionco (1) Davos (1) De Masi (1) De Vito (1) Debora Billi (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Elliott Gabriel (1) Emanuele Filiberto (1) Emilio Gentile (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Angelini Partigiano (1) Enrico Gatto (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Erri De Luca (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eunoè (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) Evo Morales (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio De Masi (1) Fabio Dragoni (1) Fabio Mini (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Dellepiane (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lenzi (1) Francesco Magris (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Fred Kuwornu (1) Freente Civico (1) Freud (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Germanicum (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bellini (1) Giacomo Bellucci (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giulia Grillo (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Glauco Benigni (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Grecia presidio 9/9/19 (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Guido Ortona (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Hong Kong (1) Huawei (1) Huffington Post (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Illueca (1) Imposimato (1) Improta (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) Joel Perichaud (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kelsen (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kirill Vasilev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Koutsianas Pantelis (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Left (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) Lev Gumilev (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Liguria (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Lorenzo Fontana (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) López Obrador (1) M. Pivetti (1) M48 (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) MOSE (1) Macchiavelli (1) Macedonia (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Veneziani (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Cattaneo (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Marina Minicuci (1) Mario Esposito (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Matteo Pucciarelli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Blondet (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Vezzosi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Bocci (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Scradovelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Messico (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Mihaly Kholtay (1) Milano (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mimmo Lucano (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Mohammad Javad Zarif (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicoletta Dosio (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul "Elliot" Singer (1) Paul De Grauwe (1) Paul Steinhardt (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RENAUD LAMBERT (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Radek (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Ramarrik de Milford (1) Ramon Franquesa (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rino Formica (1) Risorgimento Meridionale (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Massari (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rocco Casalino (1) Rohani (1) Roma 13 ottobre 2018 (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rossano Rubicondi (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SYLVAIN LEDER (1) Sacko Soumayla (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Santori (1) Schengen (1) Schlageter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stanis Ruinas (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tiziana Aterio (1) Tiziana Drago (1) Togliatti (1) Tommaso Nencioni (1) Tommaso Rodano (1) Tonia Guerra (1) Tony Manigrasso (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unicredit (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Valerio Colombo (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Venezia (1) Veronica Duranti (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Lops (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) WHIRLPOOL (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zagrebelsky (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) aggressione (1) agorà (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) alta velocità (1) amanda hunter (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropocene (1) apocalisse (1) appoggio tattico (1) arcelor Mittal (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) asia argento (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) ateismo (1) autogestione (1) autostrade (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bufale (1) bullismo (1) calcio (1) campagna di finanziamento (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) censura (1) chokri belaid (1) comitato (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) confucio (1) consiglio superiore della magistratura (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) coronavirus (1) coronovirus (1) cretinate. (1) curzio maltese (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) dall'euro (1) dalla NATO e dal neoliberismo (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) decretone (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) ecosocialismo (1) egolatria (1) elezioni comunali 2018 (1) elezioni regionali 2019 (1) enav (1) enrico Corradini (1) erasmus (1) esercito industriale di riserva (1) espulsione (1) estremismo (1) eurasismo (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) fusione dei comuni (1) genere (1) giusnaturalismo (1) global compact (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hansel e gretel (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intena (1) intervista (1) ius sanguinis (1) ivana fabris (1) joker (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge Madia (1) legge anticorruzione (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) leva obbligatoria (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) liberiamo (1) libra (1) linguaggio (1) link tax (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) matteo bortolon (1) matteo brandi (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) mercato del lavoro (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) modernità (1) molestie (1) momento polany (1) monetarismo (1) moody's (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no allo spezzatino (1) no vax (1) nobel (1) nomine ue (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) oligarchia eurista (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito brexit (1) partito umanista (1) pecchioli luigi (1) personalismo (1) petiziion (1) piaciometro (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piero visani (1) piigs (1) politicamente corretto (1) politiche austeritarie (1) polizia (1) ponte Morandi (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) postumano (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rampini (1) rappresentanza (1) recensioni (1) regione umbria (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) rider (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione (1) robot killer (1) rosabrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sandro veronesi (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) seisàchtheia (1) sequestro minori (1) sfruttamento (1) sicurezza (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinismo (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) strategia militare (1) stress test (1) sud (1) suez (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) taglio parlamentari (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) torre maura (1) tortura (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trasformismo (1) trasumanesimo (1) trenitalia (1) triptrorelina (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) vademecum (1) vadim bottoni (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) xenobot (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)