lunedì 8 aprile 2019

LA DOTTRINA STRATEGICA PERSIANA di F.S.

[ 8 aprile 2019 ]

Notizia di ieri, 7 aprile: la Casa Bianca inserirà i Pasdaran nella lista delle organizzazione terroristiche. Segno che l'Iran è ad oggi il principale bersaglio della coppia USA-Israele. L'articolo che pubblichiamo analizza i vari aspetti della visione strategica iraniana. Volentieri lo pubblichiamo pur non condividendo alcune asserzioni.

*  * *


“Il forte diventa debole, il debole diventa forte”
Imam Khomeini


Questo articolo costituisce una continuazione rispetto ai due precedenti che questo sito ha gentilmente ospitato — QUI e QUI


Ero e sono dell’idea che la Repubblica islamica dell’Iran costituisce il punto di massimo antagonismo rispetto al mondialismo imperante. Di conseguenza, i maggiori sforzi strategici occidentali (euroatlantici) saranno diretti, come del resto lo sono stati sino ad ora dal 1980, ad un cambio di regime in Iran. Per i vertici della Repubblica Islamica, non vi era e non vi è differenza tra il blocco euroatlantico liberal o quello conservatore. Sono i due volti dello stessa moneta, il “Grande Satana” d’occidente. Diversa è la loro tattica per arrivare alla distruzione della Repubblica iraniana, perseguita con ogni mezzo da anni, ma medesimo il fine. Va al riguardo premesso, riguardo ogni dottrina strategica, che la strategia di guerra si può valutare esclusivamente nella fase di guerra ortodossa o non ortodossa. Esperti, analisti, intellettuali di dottrina militare che non hanno solitamente mai calpestato un campo di guerra con i Soldati non fanno al caso nostro, sono anzi un ostacolo per la comprensione diretta. Fabio Mini, che merita viceversa di essere preso in considerazione, ha sostenuto che non è la guerra a cambiare nel corso della storia, ma che siamo noi a dargli differenti metodi di classificazione (guerra non ortodossa, guerra asimettrica ecc). In Siria vi è purtroppo una guerra provocata da un'aggressione imperialista; idem in Yemen; idem in Iraq, idem in Palestina, idem in Ucraina. Piaccia o no, l'Iran si trova sempre in un fronte avversario rispetto a quello degli americani e sionisti. Lo stesso non si può dire, anzi il contrario, dei militanti curdi formalmente "antimperialisti", concretamente braccio armato del Sionismo e dell'americanismo.

La Guida Suprema Ali Khamenei con il generale delle
Guardie Rivoluzionarie (Pasdaran) Mohammad Ali Jafari.
Non esistono, anzitutto, differenti fasi strategiche nella storia dell’Iran rivoluzionario, come sostengono invece i vari analisti occidentali. Vi è anzi una continuità diretta rispetto a quella che solitamente gli analisti considerano la “prima fase”, la fase in cui il regime khomenista, secondo la stessa propaganda persiana, dovette fronteggiare quella che rappresentò come la “Guerra Imposta” da Usa e Urss, rispettivamente Grande Satana e

Piccolo Satana, armando e scagliando contro il popolo persiano l’Iraq laicista e baathista di Sadam Husayn. Quale era la strategia di questa “prima fase”? A questo punto va compresa la visione e la prassi politico-religiosa Sciita, di cui ho già parlato nel precedente articolo sull’Islam politico, rilevando come l’Hezbollah libanese abbia aperto, dal 1983, una nuova fase strategica globale. L’Imam Husayn (A), nato a Medina anno 4 dell’Egira nel mese arabo di Sha’ban (gennaio 626), è il simbolo mitopoietico della visione sciita khomeinista e dell’Iran odierno. L’Imam Husayn (A), appartenente all’Ahl al Bayt, è colui che nella storia dell’uomo insorge in difesa degli Oppressi e dei poveri tra i poveri, pur combattendo in condizioni di assoluta inferiorità tattica-strategica. L’Imam Husayn è il Ribelle e il rivoluzionario per antonomasia, ovvero colui che si ribella contro la tirannia degli omayyadi di califfo Yazid e del comandante Uman ibn Sad che usano l’Islam come pretesto per opprimere e sfruttare i poveri e il “popolo”, come diremmo oggi da “populisti”. Leggendo durante una lezione il martirio di Imam Husayn, che aveva sposato la persiana Sharbanu, Imam Khomeini sostenne che lottare per la causa degli Oppressi, anche andare al martirio per loro, è l’azione metafisica più alta e nobile dei nostri tempi. Oppressi, in questa “logica” mistica e metafisica, non significa semplicemente sfruttati, come è nell’economicismo marxista. Oppressi ha qui una radice morale e metafisica, sovrasensibile come dice il fine orientalista Henry Corbin. Oppresso è colui che incarna l’evangelico “sale della terra”; è dunque la luce del mondo, la scintilla divina della terra. Nel minuscolo esercito di Imam Husayn – le cronache dicono 72 persone che affrontano i circa 8 mila dell’esercito del Califfo, nella piana desertica di Karbala nel 680 dopo Cristo– vi sono anche dei cristiani. Lì a Karbala, nel 680,  avviene un massacro sanguinario, spaventoso, una sorta di Golgota islamico che nessuno è stato veramente in grado di raccontare a causa del sangue che scorre in quei tragici, terribili momenti, in cui mani nemiche si accaniscono anche contro donne e bambini nati da poco che seguivano devotamente la carovana dei fedeli della Shia. Imam Husayn aveva esitato per anni prima della battaglia; aveva incarnato un principio di attendismo tatticistico-politico. Non per timore o forse non solo per quello. Ma perché sapeva che la sconfitta immediata era nel suo destino, una volta intrapresa la via dell’azione pura. Sapeva che saltata ogni mediazione, sarebbe arrivata l’ora della via del sangue. Imam Husayn sapeva di andare verso la morte, di essere sconfitto e umiliato. Ma il suo grido è rimasto immortale nei secoli e nei millenni, come quello di Gesù Cristo. La testa mozzata di Imam Husayn, l’eterno comandante stratega della fazione sciita, arriverà poi a Damasco, in segno di scherno e totale umiliazione. Molti pensatori cristiani, tra cui Goethe e Gibran, molti induisti tra cui il Mahatma Gandhi, considerano Imam Husayn il simbolo di un cristianesimo mistico vissuto, non recitato o astrattamente teorizzato o la torcia radiante di tutte le religioni del mondo. La celebrazione dell’Arba’in a Karbala – quarantesimo giorno dall’anniversario del martirio di Husayn, della sua famiglia, dei suoi fratelli - è il più grande e numeroso raduno religioso dei nostri tempi (si viaggia sulle 30 milioni di persone), ma si svolge costantemente in un clima di concordia, amore, fratellanza, senza violenza alcuna, in un clima di serenità tale su cui cattolici, giudei, sunniti avrebbero assai a lungo da riflettere.

Il mito dell’Imam Husayn è dunque il cuore della strategia persiana e tale è stato nella storia politica e militare dell’Iran rivoluzionario. L’Imam Khomeini era solito dire che “solo il sangue può vincere sulla spada e sull’Oppressione”. Non a caso, quando ormai l’Iraq aveva sfondato in territorio iraniano, Imam Khomeini lanciò una operazione che faceva leva sulla mobilitazione patriottica e sul “sacrificio” di masse umane. I limiti tecnologici e l’impossibilità di realizzare pezzi di ricambi, quasi esclusivamente di

fabbricazione americana e israeliana, non rendevano possibile d’altra parte differente strategia. Migliaia di giovanissimi persiani con bende rosse sulla fronte iniziarono a comparire sulle prime linee, lasciando  sbigottito l’avversario. Le onde umane degli Oppressi che marciavano verso il sacrificio fronteggiavano la logica “demoniaca” della superiorità tecnologica ancor più che il nemico fisico. Il quattordicenne Ali Reza Najar Adabi dichiarò a un giornale dell’epoca: “Eravamo undici fratelli quando ci siamo trovati di fronte al nemico. Due di noi sono immediatamente diventati martiri. Poi però è comparso dall’alto lo Spirito Santo e ci ha dato nuova forza per combattere. E presto le truppe nemiche sono state respinte”. Riferendosi a un caduto di giovanissima età che proveniva dalla più profonda campagna persiana, Imam Khomeini disse alla nazione e scrisse in più punti che il giovane era un propiziatore del definitivo avvento del Mahdi o Imam Zaman, portatore del regno di pace e amore; ribadì fino ai giorni alla morte (3 giugno 1989) che quel giovanissimo era ormai tramutato in Angelo protettore della Repubblica iraniana, considerandolo la vera guida politica della nazione. “Non io ma Lui ma conduce l’Iran” disse in più casi l’Ayatollah. 

Passerò ora ad affrontare, nei limiti degli spazi di un breve articolo, aspetti più tecnici. Se vi sono mancanze nell'analisi tecnica, anche di rilievo, me ne scuso con il lettore, ma ho cercato di privilegiare gli aspetti a mio parere più importanti. Potrebbe sembrare non esservi collegamento tra quanto detto sino ad ora e quanto esporrò; viceversa, va
clicca per ingrandire
compreso che la Dottrina Strategica iraniana si fonda sulla consapevolezza di una posizione di certa inferiorità tecnologico-militare rispetto all'occidente, ai Sauditi e al Sionismo. E’ importante fare un raffronto. I Sauditi nello scorso anno hanno avuto una spesa militare stimata attorno ai 69,8 miliardi di dollari (pari al 10,5% del pil). Quella persiana, di contro, è stata di 14,3 miliardi di dollari, pari al 2,9% del pil. Sono numeri che a ragione preoccupano gli iraniani, e si commentano peraltro da soli. Di conseguenza, la Dottrina Strategica persiana tende a sfruttare le pur piccole e minime posizioni di vantaggio che indubbiamente possiede: primo e decisivo vantaggio è l'idea del mondo e dell'uomo. Se gli occidentali e seppur in misura decisamente minore anche i sionisti considerano, con una visione individualistica e edonistica, ogni singolarità, ogni vita soggettiva il bene più prezioso, unico, irripetibile nell’economia spirituale universale, la visione sciita-persiana ritiene che l'uomo si realizza come autentico soggetto positivo, creatore proprio in quanto depositario attivo e vivente incarnazione di una Tradizione primordiale, originaria che si incarnerebbe nel "Puro Islam" dell’Imam Husayn “adattato” ai nostri giorni . L'Islam iraniano radicalizza dunque una "gerarchia della purezza" nella volontà comunitaria e organicistica di eguaglianza, libertà spirituale e fratellanza, mentre nell'occidente plutocratico ed agnostico i diritti civili vorrebbero sopperire alla mancanza di ogni etica e morale superiore. Legge nella Shia significa perciò Tradizione spirituale e concreta, sperimentabile, non astratto intellettualismo. Di conseguenza identità religiosa mistica e identità nazionale si identificano nella storia più recente dell'Iran. Comprendere ciò significa tentare di entrare nel "ciclo culturale" persiano. Significa anche comprendere perché non sarà facile avere ragione di una civiltà come quella iraniana, forte della sua identità profonda. 


Samuel Huntington (1927 2008) ha fornito, sul piano dell’interpretazione dei cicli culturali, di civiltà, una impostazione e un modello che ritengo siano abbastanza oggettivi, considerando non a caso il Politico Khomeini una delle espressioni più alte, se non la più alta, del Pensiero rivoluzionario del '900. Altro vantaggio della Dottrina Strategica e politica iraniana, strettamente connesso al primo, è che la politica estera della Repubblica islamica ha saputo concretizzare un fronte "sciita" internazionale (con sottosistemi regionali e alleati regionali) che non osserverebbe passivamente un eventuale attacco imperialista al popolo iraniano e che sarebbe capace di infliggere (come ha mostrato ad esempio il confronto militare più che decennale tra Israele e l'Hezbollah) serissimi danni, probabilmente irreversibili, al fronte imperialista. Connessi a questi vi sarebbero altri vantaggi che diventa ora superfluo e secondario esporre. Se dunque l'inferiorità iraniana è al riguardo indiscutibile, altrettanto indiscutibile è il potere strategico di concreto antagonismo e deterrenza asimettrica che l'Iran può esercitare contro l'imperialismo. 

Quando Ahmadinejad diviene presidente iraniano (2005), come prima cosa si reca al Cimitero dei martiri della “Guerra Imposta”, Behest-e Zahra a Tehran, dicendo esplicitamente che tutti i persiani devono la loro libertà e la loro stessa vita a quelle decine di migliaia di caduti in operazioni di sacrificio su territori minati dal nemico.
Dal 2011, in corrispondenza con i tumulti definiti “Primavere Arabe”, la fazione Ahmadinejad sviluppa la medesima Dottrina strategica adattandola al contesto tattico. Il concetto di difesa della nazione si amplia. Dai primi anni del 2000 era in vigore il principio della sicurezza interna sovrana: ciò voleva dire che erano stati creati dai Pasdaran 34 centri di difesa in tutte le province più in altri luoghi segreti in previsione di una probabile Invasione USA. tale modello era ricalcato sulla tattica bizantina eracliana dei "themi". Tale decentramento operativo, che si basava sulla mobilitazione permanente dei Basij-e Mostad’afin e degli altri corpi volontari, era una classica rivisitazione della lunga guerra di guerriglia di cui il generale russo Kutuzov è stato il più geniale interprete e realizzatore. Dal 2011, invece, la fazione Ahmadinejad, per evitare l’aggressione imperialista globale contro l’Iran, radicalizza un avanguardismo strategico. 


Va rilevato che sia Ahmadinejad sia la Guida Suprema Khamenei considerano in quei giorni le arrivanti “Primavere Arabe” parte di un più generale “Risveglio globale islamico”, sul quale però vanno illegittimamente interferendo Britannici, Sauditi, Sionisti. A tal punto, con una azione imprevedibile e rivoluzionaria, per contrastare l’azione degli avversari della Repubblica, vengono spostati i confini naturali e nazionali. Ciò porta molti osservatori occidentali a parlare di offensiva nazionalista e imperiale persiana. Ciò può essere vero se si considera però il fine strategico di prevenzione rispetto alla guerra ibrida condotta dai nemici dell’Iran, ossia Sauditi, Britannici e Sionisti. Come dicevo nel mio primo articolo, Ahmadinejad ha tradotto l’antimperialismo e il terzomondismo khomeinista in un patriottismo rivoluzionario imperiale a base persiana-sciita. Peraltro, la distinzione tattica e operativa, su cui insistono i vari osservatori, tra il tradizionale Artesh, i Pasdaran e le forze di polizia, che non si trovano più sotto il controllo del Ministero della Difesa, è del tutto irrilevante e a mio parere secondaria almeno da anni. L’esercito dei Basiji è la forza armata numericamente più grande. Fino alla riforma del 2009 era articolato in 15 divisioni (tra forze corazzate, motorizzate, fanteria, forze speciali); la trasformazione in 31 comandi regionali, voluta dalla Guida Suprema Alì Khamenei, ha posto l’importanza del ruolo esercitato nella sicurezza interna. L’Hizbullah iraniano è un corpo di volontari che vigila sull’etica e che è sulla prima linea del sostegno ad Ahmadinejad e nell’aperta contestazione del governo Rohani. La forza Al Quds, appartenente ai Pasdaran, del generale Qasem Soleimani, imponendosi con grande qualità tattica sui campi di battaglia, è divenuta la prima linea del fronte patriottico ed ideologico sciita. Le Forze Quds, con proiezione internazionale, ricoprono un ruolo centrale nel coordinamento tra milizie locali, siriane, irachene e militari russi. Il conflitto yemenita ha messo in rilievo la flessibilità nel tramutare missili tecnologicamente superiori in ordigni capaci di sconfiggere i più moderni sistemi di difesa aerea. Il conflitto siriano ha visto primeggiare, sui nemici occidentali britannici e francesi presenti anche loro dietro le quinte, i consiglieri militari persiani. Il drone mandato in territorio israeliano, l’abbattimento di jet israeliani, nel 2018, nel cielo di Siria sono stati chiari segnali di cui le varie stanze occidentali, vicine da sempre a Sionisti e Sauditi, dovrebbero aver preso atto. Nell’agosto 2018 è presentato al paese il cacciabombardiere di quarta generazione Kowsar, messo in serie, che segna una rilevante innovazione nel settore della stessa Aeronautica.
I funerali del Generale dee Guardie Rivoluzionarie Ali Allah-Dadi,
ucciso in Siria nel gennaio 2015 da un attacco aereo israeliano
Nel settore marittimo, alla IRGCN (Marina delle Guardie Rivoluzionarie) si affianca la Marina tradizionale, ossia la IRIN. La IRGCN si specializza sull’uso di piccole e velocissime unità costiere in grado di depositare mine letali su missili antinave e sottomarini: tali mezzi focalizzati sulla tattica del “colpisci e fuggi” sono efficaci in particolare negli approcci A2AD. Letali allo scopo finale anche i sottomarini Ghadir e Nahang, i barchini esplosivi sul modello della italiana X MAS in dotazione IRGCN come i missili leggeri, antinave, come i C-701. La guerra di mine è centrale in uno scenario come il Golfo Persico, in quanto i fondali sono bassi e ben adatti a essere minati, anche con siluranti, mine magnetiche, acustiche. Sul Golfo Persico, una marina più debole se all’altezza nella costruzione di difese a sbarramento nello Stretto di Hormuz, può aver ragione di marine più forti e attrezzate.


La IRIN è invece consapevole di una notevole pregressa debolezza strategica. Si è focalizzata perciò nella prassi di una tattica di “dissuasione”, distinguendosi più come “Flotta in potenza” come si dice in gergo. Nel caso di un aperto conflitto con la flotta USA presente nel Golfo Persico, la IRIN non resisterebbe ai primi colpi. Per questo si è focalizzata in anni recenti nel tipico approccio della “Marina d’alto mare”: le visite strategiche in Sudan, Sri Lanka, nel Mediterraneo nel 2012 con la fregata “Jamaran” (nella quale vengono addestrati i cadetti della Accademia Navale Imam Khomeini), l’invio degli incrociatori Alvand e Shahid Qandi e della nave da trasporto Kharg nella base russa Tartus, l’ingresso (prima volta nella storia dell’IRIN) nel Mar Cinese, sono eventi lineari con tale tattica. La presenza di navi iraniane nel Mediterraneo orientale ha suscitato scalpore; non si sa, allo stato attuale, se la Guida Suprema darà responso positivo alla richiesta di varcare l’Atlantico. Entrambe le Marine dispongono di forze anfibie e di mezzi da sbarco, quali catamarani e mezzi arenabili. Il Golfo Persico è l’ancora occidentale dell’Asia e l’Iran ha una funzione di mediazione centrale nelle Vie della Seta: l’Iran e la Cina conducono regolari esercitazioni navali nel Golfo dal 2013 e la flottiglia cinese è una presenza stabile a Bandar Abbas nei pressi dello Stretto di Hormuz. La Marina dei Basiji coopera con l’IRIN nella difesa delle acque territoriali. Sono di incerto valore le sue capacità tattiche e militari.

I settori della missilistica, della difesa aerea, della sperimentazione priva di equipaggio e della missilistica di ultima generazione, come quelli della cyberdefence, degli ordini tecnologici ad uso delle unità sui campi di battaglia – come mostrano i fatti – vedono l’Iran in posizione di avanguardia. La creazione di una industria missilistica nazionale in grado di produrre vettori con capacità regionale è una forma di deterrenza verso Israele e Arabia saudita. Tehran può produrre un numero alto di missili a corta gittata come Shahab-1/2 e ha sperimentato un missile a media gittata come Shahab 3/ Ghadr 1. Il Segil-1 sarebbe in grado di raggiungere Israele e Europa centrale. L’Iran è peraltro a buon punto nello sviluppo di missili balistici e secondo varie fonti sarebbe in atto a un punto avanzato un ambizioso programma satellitare e spaziale. Il comando antiaerei possiede 12 mila uomini, fa corpo a sé, coordinando anche elementi della Difesa antiaerea dei pasdaran. I vecchi sistemi teleguidati sono stati modernizzati dal 2007 grazie alla dotazione dei russi Tor M-1, ma Mosca non ha ancora consegnato gli S-300. I Basiji sono attivi nel campo della guerra cibernetica, soprattutto nel controllo del web e nella difesa dagli attacchi di hacker; il comando della guerra cibernetica si trova all’interno del ministero dei Servizi. Il dicastero dei Servizi (Vezarat-e Ettel’at-e Comburi-ye Eslami, VAJA) è in sostanza la centrale strategica dei Servizi, con competenza anche su sicurezza interna e sulla strategia dell’informazione. Le decisioni di politica strategica e sicurezza, comprese quelle relative al nucleare, sono prese nel Consiglio dei capi dei tre poteri: legislativo esecutivo giudiziario. Tale Consiglio è detto anche Comitato per le questioni eccezionali.


Elemento da sottolineare, ultimo ma non per ordine di importanza, è che l'avvento globale, ormai prossimo, del "Socialismo con caratteristiche cinesi" e neo-confuciane trova la Repubblica islamica pronta e preparata. La collaborazione politica, economica, militare con la Cina socialista-confuciana è divenuta strategica, più d'ogni altra relazione, dal
Il potente generale Qasem Soleimani, a capo della Forze speciali Qods.
Secondo gli americani egli sarebbe il vero stratega per quanto concerne
la politica militare iraniana in Medio oriente.
Governo Ahmadinejad ad oggi. Questo logicamente non significa che la Cina interverrà direttamente in difesa dell'Iran in una eventuale aggressione imperialista; ma potrebbe significare un aiuto asimettrico sostanziale, alla Repubblica islamica. Nel suo viaggio del 2010, durante l'Expo di Shangai, l'allora presidente iraniano Ahmadinejad definì la Cina un esempio concreto di Socialismo che voleva uscire dalle gabbie del materialismo e dell'economia come unica dimensione umana, un Socialismo caratterizzato perciò da un impulso culturale e religioso, portando l'esempio della diffusione globale degli Istituti Confucio e sperando che quello sarà il Socialismo, antiliberista, non ateista e antimaterialista, che in Cina si affermerà nel suo futuro di superpotenza globale.

Lo sviluppo di una dottrina strategica coinvolge in Iran una quantità di accademie e centri di ricerca pari solo a Cina e Russia. Ciò rende pressoché impossibile, per i nemici della Repubblica persiana, una esatta comprensione analitica dello stato effettivo delle cose. La forza strategica persiana è dunque rappresentata dalla sua imprevedibilità e flessibilità. Ciò non va confuso con un pragmatismo o un realismo di bassa specie. E’ invece l’attuazione di quel principio dottrinario definito da Imam Khomeini “flessibilità eroica”, cardine dello Stato iraniano, nel suo Testamento.
Print Friendly and PDF

1 commenti:

  • Anonimo scrive:
    8 aprile 2019 17:22

    Un pezzo eccezionale, come gli altri due, complimenti all'autore. Francesco Vicenza

LA PAGINA FACEBOOK DEL MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE - P101

LA PAGINA FACEBOOK DI SOLLEVAZIONE

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (929) euro (776) crisi (640) economia (621) sinistra (540) teoria politica (288) finanza (285) M5S (269) Leonardo Mazzei (267) grecia (247) Movimento Popolare di Liberazione (244) P101 (244) Governo giallo-verde (242) elezioni (235) sfascio politico (235) resistenza (225) imperialismo (221) sovranità nazionale (218) Moreno Pasquinelli (215) banche (214) internazionale (209) risveglio sociale (184) alternativa (168) seconda repubblica (167) Syriza (155) Tsipras (146) piemme (135) debito pubblico (132) Matteo Renzi (131) programma 101 (127) antimperialismo (124) spagna (119) marxismo (117) filosofia (115) immigrazione (115) Francia (111) PD (111) sovranità monetaria (111) democrazia (108) destra (107) costituzione (106) populismo (104) neoliberismo (103) sollevazione (101) Stefano Fassina (97) Grillo (94) elezioni 2018 (94) Matteo Salvini (93) berlusconismo (91) proletariato (91) islam (88) Germania (85) Carlo Formenti (84) Sandokan (83) geopolitica (83) Emiliano Brancaccio (82) Alberto Bagnai (81) austerità (80) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) bce (78) Stati Uniti D'America (75) sindacato (75) Podemos (74) referendum costituzionale 2016 (74) sinistra anti-nazionale (73) Mario Monti (72) capitalismo (70) guerra (69) Libia (65) Medio oriente (64) capitalismo casinò (63) Sergio Cesaratto (62) Rivoluzione Democratica (61) rifondazione (61) Russia (60) globalizzazione (60) CLN (59) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) Siria (57) bancocrazia (57) immigrati (57) Lega (56) Sicilia (56) Alexis Tsipras (55) sovranismo (54) Legge di Bilancio (53) cinque stelle (53) Lega Nord (52) Pablo Iglesias (52) referendum (52) socialismo (52) Alitalia (51) sovranità popolare (51) Diego Fusaro (50) legge elettorale (50) moneta (50) neofascismo (50) Emmezeta (49) Movimento dei forconi (49) fiat (49) brexit (48) campo antimperialista (48) sinistra sovranista (48) Manolo Monereo (46) immigrazione sostenibile (46) solidarietà (46) Beppe Grillo (45) Nichi Vendola (45) renzismo (45) Troika (44) Yanis Varoufakis (44) astensionismo (43) inchiesta (43) Luciano Barra Caracciolo (41) gilet gialli (41) uscita dall'euro (41) sionismo (40) Mario Draghi (39) Mimmo Porcaro (39) Fiorenzo Fraioli (38) Ugo Boghetta (38) liberiamo l'Italia (38) liberismo (38) patriottismo (38) proteste operaie (38) sinistra patriottica (38) Israele (37) italicum (37) palestina (37) Giorgio Cremaschi (36) Karl Marx (36) Marine Le Pen (35) fiscal compact (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Luigi Di Maio (34) Ucraina (34) egitto (34) nazione (34) uscita di sinistra dall'euro (34) 9 dicembre (33) Def (33) ambiente (33) azione (33) ISIS (32) Merkel (32) default (32) fiom (32) populismo di sinistra (32) Forum europeo 2016 (31) Sel (31) governo Renzi (31) scienza (31) unità anticapitalisa (31) xenofobia (30) Nello de Bellis (29) cina (29) ecologia (29) Fabio Frati (28) catalogna (28) eurostop (28) napolitano (28) storia (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Putin (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) Donald Trump (26) elezioni europee 2019 (26) silvio berlusconi (26) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) Mauro Pasquinelli (25) USA (25) elezioni siciliane 2017 (25) nazionalismi (25) nazionalizzazione (25) Europa (24) Movimento 5 Stelle (24) Quantitative easing (24) Venezuela (24) finanziarizzazione (24) religione (24) Aldo Giannuli (23) Lavoro (23) Nato (23) Stato di diritto (23) ora-costituente (23) razzismo (23) repressione (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Roma (22) antifascismo (22) emigrazione (22) nazionalismo (22) scuola (22) Chianciano Terme (21) Comitato centrale P101 (21) Front National (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) etica (21) iran (21) keynes (21) manifestazione 12 ottobre 2019 (21) Laikí Enótita (20) Marcia della Dignità (20) Regno Unito (20) Vladimiro Giacchè (20) coordinamento no-euro europeo (20) manifestazione del 12 ottobre (20) melenchon (20) minibot (20) Emmanuel Macron (19) F.S. (19) Mariano Ferro (19) Norberto Fragiacomo (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) crisi di governo (19) fronte popolare (19) iraq (19) tecnoscienza (19) Domenico Moro (18) Donbass (18) Izquierda Unida (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) pace (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Foligno (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Jacques Sapir (17) Paolo Savona (17) Perugia (17) Pier Carlo Padoan (17) cosmopolitismo (17) euro-germania (17) lotta di classe (17) media (17) piano B (17) senso comune (17) Conte bis (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Luciano B. Caracciolo (16) Marco Mori (16) Prc (16) Reddito di cittadinanza (16) Renzi (16) Tonguessy (16) appello (16) ballottaggi (16) chiesa (16) internazionalismo (16) umbria (16) vendola (16) Cremaschi (15) International no euro forum (15) M. Micaela Bartolucci (15) Salvini (15) casa pound (15) comunismo (15) indipendenza (15) internet (15) manifestazione (15) piattaforma eurostop (15) vaccini (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Daniela Di Marco (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Fridays for Future (14) Monte dei Paschi (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) clima (14) diritto (14) fascismo (14) obama (14) salerno (14) sciopero (14) Alitalia all'Italia (13) Bersani (13) Chavez (13) Enrico Grazzini (13) Eos (13) Jobs act (13) Legge di stabilità (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Turchia (13) Virginia Raggi (13) Wilhelm Langthaler (13) acciaierie Terni (13) complottismo (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) no tav (13) potere al popolo (13) privatizzazioni (13) regionalismo differenziato (13) tasse (13) Alessandro Di Battista (12) Alessandro Visalli (12) Alfredo D'Attorre (12) Costas Lapavitsas (12) D'alema (12) Forum europeo 2015 (12) Negri (12) Panagiotis Lafazanis (12) Sergio Mattarella (12) analisi politica (12) decreto salva-banche (12) europeismo (12) femminismo (12) global warming (12) keynesismo (12) salari (12) terzo memorandum (12) unione bancaria (12) 14 dicembre (11) AST (11) De Magistris (11) Dicotomia (11) Esm (11) France Insoumise (11) Gennaro Zezza (11) Movimento pastori sardi (11) Papa Francesco (11) Portogallo (11) Stato (11) Stefano D'Andrea (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) elezioni anticipate (11) iniziative (11) nucleare (11) ordoliberismo (11) presidenzialismo (11) sindacalismo di base (11) sinistra Italiana (11) Aldo Zanchetta (10) Art. 18 (10) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Carl Schmitt (10) Fausto Bertinotti (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Forum di Roma 2019 (10) George Soros (10) Giulietto Chiesa (10) Hollande (10) Jean-Luc Mélenchon (10) Lista del Popolo (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Paolo Barnard (10) Pardem (10) Quirinale (10) Risorgimento Socialista (10) Terni (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) diritti civili (10) facebook (10) golpe (10) islanda (10) mediterraneo (10) povertà (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Argentina (9) Bernie Sanders (9) CGIL (9) Campagna eurostop (9) Claudio Borghi (9) Diritti Sociali (9) Forconi (9) Ilva (9) Paolo Ferrero (9) Stato nazione (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) bail-in (9) cosmo-internazionalismo (9) deficit (9) il pedante (9) istruzione (9) necrologi (9) tecnologie (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Antonio Rinaldi (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Draghi (8) Erdogan (8) F.f (8) Genova (8) Giorgetti (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Julio Anguita (8) Landini (8) Mattarella (8) Mirafiori (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) classi sociali (8) debitocrazia (8) destra non euro (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) fisco (8) grexit (8) inflazione (8) liberalismo (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) medicina (8) nuovo movimento politico (8) proteste (8) questione femminile (8) questione nazionale (8) regionalismo (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) sociologia (8) sovranismi (8) sovranità (8) svalutazione (8) taranto (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) unità nazionale (8) Alessandro Chiavacci (7) Alternative für Deutschland (7) Antonio Gramsci (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Cub Trasporti (7) Dino Greco (7) Ernesto Laclau (7) Flat tax (7) Franz Altomare (7) Giuseppe Angiuli (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Joseph Stiglitz (7) Lenin (7) Luca Massimo Climati (7) MMT. Barnard (7) Massimo Bontempelli (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Nuit Debout (7) Oskar Lafontaine (7) Pil italiano (7) Riccardo Achilli (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Seconda Assemblea P101 (7) Ttip (7) agricoltura (7) aletheia (7) anarchismo (7) autodeterminazione dei popoli (7) bankitalia (7) confederazione (7) derivati (7) eurexit (7) eurocrack (7) giovine italia (7) il manifesto (7) incontri (7) magistratura (7) moneta fiscale (7) nazismo (7) patria e costituzione (7) rivolta (7) rivoluzione civile (7) rossobrunismo (7) sanità (7) spread (7) transfemminismo (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bazaar (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Carlo Galli (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Eros Cococcetta (6) Eugenio Scalfari (6) Franco Bartolomei (6) Fratelli d'Italia (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giancarlo D'Andrea (6) Gran Bretagna (6) Jeremy Corbyn (6) M.AR.S. (6) Macron (6) Maduro (6) Militant-blog (6) Nino galloni (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Papa Bergoglio (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Regioni autonome (6) Sandro Arcais (6) Stato di Polizia (6) Target 2 (6) Teoria Monetaria Moderna (6) Thomas Fazi (6) Titoli di stato (6) Toni negri (6) USB (6) Ungheria (6) Viktor Orban (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) fabrizio Marchi (6) famiglia (6) futuro collettivo (6) giovanni Tria (6) governo Gentiloni (6) ideologia (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) migranti (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) pensioni (6) populismo democratico (6) sardegna (6) suicidi (6) suicidi economici (6) tecnica (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Antonio Ingroia (5) Assad (5) Carola Rackete (5) Dario Guarascio (5) Decreto Dignità (5) Decreto sicurezza (5) Dimitris Mitropoulos (5) Federalismo (5) Federico Fubini (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Busalacchi (5) Giorgia Meloni (5) Giuseppe Mazzini (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Joël Perichaud (5) Kirchner (5) Lucca (5) Luigi De Magistris (5) MOHAMED KONARE (5) Marcello Teti (5) Marx (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Paolo Becchi (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Pier Paolo Dal Monte (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Trump (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) brasile (5) califfato (5) camusso (5) chiesa ortodossa (5) confindustria (5) cuba (5) debitori (5) decreto vaccini (5) di Pietro (5) donna (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) fratelli musulmani (5) giornalismo (5) giovani (5) governo (5) jihadismo (5) laicismo (5) massimo fini (5) pomigliano (5) procedura d'infrazione (5) proteste agricoltori (5) rifugiati politici (5) risorgimento (5) salvinismo (5) tremonti (5) wikileaks (5) 16 giugno Roma (4) ALBA (4) Africa (4) Alessia Vignali (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Angelo Panebianco (4) Anna Falcone (4) Antonio Amoroso (4) Aurelio Fabiani (4) Autostrade per l'Italia (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Carovana di solidarietà (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Deutsche Bank (4) Die Linke (4) Diego Melegari (4) Felice Floris (4) Francesco Giavazzi (4) Frente civico (4) Fronte Sovranista Italiano (4) GIAPPONE (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Giulio Sapelli (4) Imu (4) Incontro di Roma (4) JP Morgan (4) Jacques Nikonoff (4) Karl Polany (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Leonardo Mazzzei (4) Luciano Canfora (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Minenna (4) Marchionne (4) Martin Heidegger (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) NO TAP (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Nuova Direzione (4) ONU (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Pci (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Sergio Starace (4) Simone Pillon (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TAP (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Visco (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) Yemen (4) agricoltura biologica (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bigenitorialità (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donne (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) gender (4) greta thumberg (4) il fatto quotidiano (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge del valore (4) legge di bilancio 2020 (4) legge di stabilità 2017 (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) porcellum (4) precarietà (4) presidente della repubblica (4) primarie (4) protezionismo (4) risparmio (4) salute (4) saviano (4) seminario (4) sottoscrizione (4) spending review (4) spesa pubblica (4) statizzazione banche (4) transizione al socialismo (4) trattati europei (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) xylella (4) 19 ottobre (3) Ahmadinejad (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alberto Alesina (3) Alessandro Somma (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Antonella Stirati (3) Aquisgrana (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Benetton (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Commissione europea (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Diosdado Toledano (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Ernesto Galli Della Loggia (3) Eurasia (3) Fabio Nobile (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Sorini (3) Filippo Abbate (3) Francesco Neri (3) Francesco Salistrari (3) Fratoianni (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulio Bonali (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) Hezbollah (3) ISTAT (3) Ilaria Bifarini (3) Ivan Cavicchi (3) Jens Weidmann (3) Jugoslavia (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) MES (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marcello Foa (3) Marco Bulletta (3) Marco Mainardi (3) Mario Monforte (3) Mario Volpi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Massimo cacciari (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) Morya Longo (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Olanda (3) Palermo (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Pkk (3) Poroshenko (3) Rinascita (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Scenari Economici (3) Six Pack (3) Stavros Mavroudeas (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alceste de ambris (3) austria (3) bollettino medico (3) crediti deteriorati (3) curdi (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) euroasiatismo (3) forza nuova (3) giustizia (3) indignati (3) ines armand (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) machiavelli (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) partito democratico (3) psicanalisi (3) quota 100 (3) rai (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) robotica (3) sanità. spending review (3) seminario teorico (3) senato (3) sinistra transgenica (3) sme (3) social media (3) socialdemocrazia (3) sondaggi (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) takfir (3) tassisti (3) terza assemblea P101 (3) terzo polo (3) tv (3) università (3) violenza (3) web (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Alétheia (2) Amando Siri (2) Amazon (2) Andalusia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Arabia saudita (2) Arditi del Popolo (2) Armando Mattioli (2) Armando Siri (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Benedetto Croce (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Blockchain (2) Bolkestein (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Clericetti (2) Carlo Freccero (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Conte (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Domenico Losurdo (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Enzo Pennetta (2) Eric Toussaint (2) Ettore Livini (2) European Quantitative-easing Intermediated Program (2) Extincion Rebellion (2) F.List (2) Federal reserve (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forestale (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Lamantia (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giacomo Bracci (2) Giacomo Russo Spena (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Gianluigi Paragone (2) Gig Economy (2) Giorgio Gattei (2) Giovanni Gentile (2) Giuliano Amato (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Google (2) Grottaminarda (2) Guido Grossi (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Héctor Illueca (2) INPS (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Jacopo Custodi (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Junker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Kurdistan (2) La Grassa (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marco Revelli (2) Marco Rizzo (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo D'Antoni (2) Massimo PIvetti (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Microsoft (2) Militant (2) Moscovici (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Omt (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Partito comunista (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Piemonte (2) Pippo Civati (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Roberto Ferretti (2) Rosanna Spadini (2) Rosarno (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Sahra Wagenknecht (2) Salistrari (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Severgnini (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stefano Zecchinelli (2) Steve Bannon (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Telecom (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tito Boeri (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Ursula von der Leyen (2) VOX (2) Valerio Bruschini (2) Von Der Leyen (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) agricoltori indignati (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) atac (2) banche venete (2) battaglia d'autunno (2) biotecnocrazia (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comuni (2) comunicazione (2) contante (2) debito (2) debito privato (2) denaro (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) dughin (2) elezioni comunali 2015 (2) elezioni comunali 2019 (2) embraco (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) esercito (2) eugenetica (2) expo (2) export (2) fake news (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) foibe (2) frontiere (2) gaypride (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) geoeconomia (2) giacobinismo (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) inceneritori (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge (2) legge di stabilità 2018 (2) lgbt (2) libano (2) liberi e uguali (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) manifestazione 2 giugno 2018 (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) non una di meno (2) olocausto (2) omosessualità (2) ong (2) paolo vinti (2) pareggio di bilancio (2) parlamento europeo (2) patria (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) peronismo (2) petrolio (2) pietro ratto (2) poste (2) poste italiane (2) prescrizione (2) proporzionale (2) province (2) razionalismo (2) reddito di base (2) ricchezza (2) riduzione parlamentari (2) rifiuti (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) sciopero generale (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) silicon valley (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) teologia (2) transgender (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) uscita da sinistra (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 100 giorni (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 19 ottobre 2019 (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 4 novembre (1) 5G (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 febbraio 2019 (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Aberto Bellini (1) Accellerazionismo (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albania (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alexander Zakharchenko (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amintore Fanfani (1) Amoroso (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonio Rinaldis (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art 81 (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Assange (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Atlantia (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bazar (1) Bcc (1) Bekaert (1) Belardelli (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Boicotta Eurovision (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolsonaro (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) ByoBlu (1) C.f.. Governo giallo-verde (1) CARTA DI FIRENZE 2019 (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Calenda (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Rovelli (1) Carmine Pinto (1) Casal Bruciato (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Cassese Sabino (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Cesare Battisti (1) Cesarina Branzi (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Zeta (1) Claudio Maartini (1) Claudio Magris (1) Claus Offe (1) Concita De Gregorio (1) Confederazione europea (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo per l'uscita dall'Unione (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) DDL (1) Dagospia (1) Daisy Osauke (1) Damiano palano (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davide Gionco (1) Davos (1) De Masi (1) De Vito (1) Debora Billi (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Elliott Gabriel (1) Emilia-Romagna (1) Emilio Gentile (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Angelini Partigiano (1) Enrico Gatto (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eunoè (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio De Masi (1) Fabio Dragoni (1) Fabio Mini (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lenzi (1) Francesco Magris (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Fred Kuwornu (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bellini (1) Giacomo Bellucci (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giulia Grillo (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Glauco Benigni (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Grecia presidio 9/9/19 (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Guido Ortona (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Hong Kong (1) Huawei (1) Huffington Post (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Illueca (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) JULIAN ASSANGE (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) Joel Perichaud (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kelsen (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kirill Vasilev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Koutsianas Pantelis (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Left (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leonardo SInigaglia (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) Lev Gumilev (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Lorenzo Fontana (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) López Obrador (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Macedonia (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Veneziani (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Cattaneo (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Marina Minicuci (1) Mario Esposito (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Matteo Pucciarelli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Blondet (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Vezzosi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Bocci (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Scradovelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Messico (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Mihaly Kholtay (1) Milano (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mimmo Lucano (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Mohammad Javad Zarif (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito Italexit (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul "Elliot" Singer (1) Paul De Grauwe (1) Paul Steinhardt (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RENAUD LAMBERT (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Radek (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Ramarrik de Milford (1) Ramon Franquesa (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rino Formica (1) Risorgimento Meridionale (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Massari (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rocco Casalino (1) Rohani (1) Roma 13 ottobre 2018 (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SYLVAIN LEDER (1) Sacko Soumayla (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schlageter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stanis Ruinas (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tiziana Aterio (1) Tiziana Drago (1) Togliatti (1) Tommaso Nencioni (1) Tommaso Rodano (1) Tonia Guerra (1) Tony Manigrasso (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unicredit (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Valerio Colombo (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Lops (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Italia (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) WHIRLPOOL (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zagrebelsky (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) aggressione (1) agorà (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) alta velocità (1) amanda hunter (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antimperialista (1) antisionismo (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) appoggio tattico (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) asia argento (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) ateismo (1) autogestione (1) autostrade (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bufale (1) bullismo (1) calcio (1) campagna di finanziamento (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) censura (1) chokri belaid (1) comitato (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) confucio (1) consiglio superiore della magistratura (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) curzio maltese (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) dall'euro (1) dalla NATO e dal neoliberismo (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) decretone (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) ecosocialismo (1) egolatria (1) elezioni comunali 2018 (1) elezioni regionali 2019 (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito industriale di riserva (1) estremismo (1) eurasismo (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) fusione dei comuni (1) genere (1) giusnaturalismo (1) global compact (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hansel e gretel (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) ivana fabris (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge Madia (1) legge anticorruzione (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) leva obbligatoria (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) liberiamo (1) libra (1) linguaggio (1) link tax (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) matteo bortolon (1) matteo brandi (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) mercato del lavoro (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) modernità (1) molestie (1) momento polany (1) monetarismo (1) moody's (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) nazionalizzare le autostrade (1) neokeynesismo (1) no allo spezzatino (1) no vax (1) nobel (1) nomine ue (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) oligarchia eurista (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito brexit (1) partito umanista (1) pecchioli luigi (1) personalismo (1) petiziion (1) piaciometro (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piero visani (1) piigs (1) politicamente corretto (1) politiche austeritarie (1) polizia (1) ponte Morandi (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) postumano (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rampini (1) rappresentanza (1) recensioni (1) regione umbria (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) rider (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) rosabrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sandro veronesi (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) seisàchtheia (1) sequestro minori (1) sfruttamento (1) sicurezza (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) strategia militare (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suez (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) taglio parlamentari (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) torre maura (1) tortura (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trasformismo (1) trasumanesimo (1) trenitalia (1) triptrorelina (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)