giovedì 22 ottobre 2015

CRISI E CRESCITA ECONOMICA: MARGINALISTI Vs CLASSICI di Ilaria Lucaroni

[ 22 ottobre ]

Importante questo articolo della Lucaroni. Tocca temi e questioni decisive, non solo astrattamente teoriche. Solo un punto ci preme segnalare. La Lucaroni colloca Keynes, assieme a Smith e Ricardo, nel campo della economia classica. Vero è che Keynes, sulla scia dei classici e di contro ai marginalisti, non crede che il mercato dove viga la libera concorrenza tra capitali trovi da sé stesso il suo equilibrio ottimale. Corretto questo giudizio ve si considerasse questo e questo solo il discrimine tra "classici" e "marginalisti".  Sbagliato, invece, ove, come noi tendiamo a pensare, la differenza più profonda tra le due scuole sia la "legge del valore".

Quando ho letto il contributo di Fabio Petri, docente di economia politica presso lUniversità di Siena, caricato nel blog di Sergio Cesaratto, mi è venuta in mente la scena del film di Nanni Moretti Aprilequando scopre i benefici dellanestesia epidurale somministrata alla moglie durante il parto tutti devono sapere, bisogna informare,...mi hanno bloccato mentre facevo un Tazebao
Il linguaggio è semplice e comprensibile anche per chi non ha nozioni economiche, ma ho pensato che la lunghezza avrebbe scoraggiato i più, quindi questo contributo altro non è che una sintesi del suo lavoro datato 1995, e passi avanti non se ne sono fatti (e per favore no, non venite a parlarmi delleconomia solidale, se non intesa come bon ton del consumatore), con qualche commento sparso qua e là.
I punti che si affronteranno: teoria classica (Smith, Ricardo, Marx e Keynes) Vs teoria marginalista (Marshall, Walras, Edgeworth e Pareto per citarne alcuni), disoccupazione e crescita economica. Storicamente per teoria classica si intende quella corrente di pensiero economico che prende il via da Adam Smith messa in cantina per una serie di motivi che riguardano, come ci ricorda sempre Petri in questaltro contributo[1], lopera incompiuta di Marx, alcuni difetti e difficoltà a comprenderne limpostazione e che verranno poi risolti nei lavori di Sraffa, periodi storici dove la sinistra (intesa in senso antico ehh!) aveva poca voce in capitolo, e che andrà invece a farsi sentire negli anni 60. 
Secondo questa teoria il livello dei salari è determinato dalla lotta di classe (conosciamo gli esiti della lotta!), influenzati da elementi quali la disoccupazione, politiche statali a favore dei datori di lavoro (fortuna che noi abbiamo Renzi e un sindacato forte e unitario con i lavoratori, soprattutto con gli atipici, come dimenticare le feroci lotte portate avanti per il reddito di cittadinanza!) e dal livello dei consumi compatibile con il comune senso di umanità, ovvero il livello di consumi al di sotto del quale non vale la pena vivere. Concetto che, alla luce dei bisogni (dis)indotti meriterebbe una trattazione a parte e potrebbe essere materia di analisi da parte dellelemento sociale per una scienza socio-economica realmente integrata, purtroppo in molti casi oggi si assiste alla sostituzione terminologica e concettuale del sociale alleconomico nel tentare di improntare un nuovo modello economico che di economico ha solo la parola. Avete presente quella proiezione retrò del nostalgico tornare indietro per andare avanti? No, capisco, sono stata volutamente vaga per non aprire in questa sede polemiche e rimanere concentrati sul pezzo!
La teoria marginalista o neoclassica è quella che va per la maggiore, ossia che si studia nelle Università più “prestigiose, avete presente? quella classe privilegiata figli di papà che possono permettersi rette universitarie esorbitanti e che una volta chiusi i libri poi facevano festini insieme a Cameron. Ed è la stessa applicata dai consulenti di governi e considerata valida dal mondo accademico che certo non si va a dare la zappa sui piedi promuovendo teorie che poco piacciono alla classe dirigente e imprenditoriale e forniscono poi i finanziamenti alla ricerca. In questo caso si elimina il concetto di lotta di classe e parliamo invece di domanda di lavoro (quella da parte delle imprese) e offerta di lavoro (lavoratori): la domanda di lavoro aumenta se diminuiscono i salari, una sorta di, banalizzando il concetto, pagare meno e lavorare tutti. Come un qualsiasi bene di mercato concorrenziale un bravolavoratore, in periodi di disoccupazione, dovrebbe accettare un salario ridotto, a questa maniera la domanda di lavoro delle imprese aumenterebbe portando ad una situazione di equilibrio di piena occupazione. 

Ma a questo ragionamento si contrappone quello dei classici secondo cui diminuendo i salari gli imprenditori vendono meno beni e diminuisce così la domanda di beni. Quale di questi ragionamenti è quello giusto? Petri ci spiega che, secondo l'economia neocalissica, unimpresa arriva ad un limite di convenienza nellaumentare, a salari ridotti, il numero dei lavoratori determinato dalla differenza del costo del lavoratore con il ricavo ottenuto dalla produzione in più prodotta dallo stesso lavoratore. Questo perchè, ad un livello di capitale dato (cioè di impianti dati), ogni nuovo lavoratore impiegato fa aumentare la produzione, ma questo aumento è gradualmente sempre minore per ogni lavoratore in più.


Chiariamoci le idee con lesempio che viene fatto: in una data falegnameria con uno stabilimento di cento metri quadri, se comincio ad aumentare i lavoratori impiegati, il prodotto cresce, ma per ogni lavoratore in più diminuisce lo spazio a disposizione; ad un certo punto, aumentando ancora i lavoratori, nessuno potrà più lavorare!
Riguardo la diminuzione dei beni comprati cui facevano riferimento i classici, i marginalisti confutano il ragionamento affermando che in realtà gli imprenditori, in maniera simmetrica, acquisteranno i beni in avanzo come investimento per aumentare il capitale fintanto che il saggio dinteresse (che rappresenta il prezzo della domanda e offerta di capitale), determinato dalla concorrenza, faccia coincidere domanda e offerta di capitale.
Se i mercati concorrenziali vengono lasciati funzionare bene, non c'è mai problema a vendere tutto quanto prodotto. E questa è la teoria dominante nel mondo accademico con due implicazioni fondamentali: i mercati portano alla piena occupazione e la disoccupazione è causa dei lavoratori. La seconda conseguenza importante di questa visione riguarda la remunerazione che va al lavoro come salario e la remunerazione che va al capitale come interessi: esse corrispondono in realtà, in un senso molto profondo, ad un ideale di giustizia. Questo perché il lavoratore viene pagato tanto quanto contribuisce alla produzione secondo la logica di tanto dà e tanto riceve. Lo stesso vale per il capitale dove il saggio dinteresse corrisponde al contributo di ciascuna unità di capitale rinunciando al consumo di quanto risparmiato (e investito in capitale), ebbene sì: anche il capitale si sacrifica, in quanto il risparmio diventa investimento invece di consumo. Un equilibrio perfetto che sicuramente può affascinare.
Nella visione classica, la misura di ciò che va agli interessi o ai profitti, deriva dal semplice fatto che i capitalisti hanno il coltello dalla parte del manico ossia i mezziper produrre. Essi dicono ai lavoratori: un salario talmente alto che vi consenta di appropriarvi di tutto il prodotto, senza che nulla resti a noi come interesse e profitti, semplicemente non lo permetteremo mai; per farvi lavorare con il nostro capitale - e ce l'abbiamo noi il capitale - vogliamo profitti o interessi.
La differenza tra le due teorie non riguarda discussioni astruse tra accademici ma sono due modi completamente differenti di concepire la società. Un marginalista pensa che la disoccupazione è colpa dei lavoratori che non fanno abbassare i salari, un classico afferma che è giusto resistere e lottare per un salario decente, perchè un abbassamento dei salari corrisponde ad un aumento dei profitti. Sarà Keynes a spiegare che le imprese investono quando la domanda di beni è già in crescita, e quindi si aspettano di vendere di più, quindi è più probabile che un abbassamento di salario diminuisca la produzione con conseguente crisi economica.
Riferito ad una implicazione di questo tipo è giusto pensare che anche le imprese recuperate dai lavorati, simbolo di lotta e resistenza, rischiano in realtà di fare il gioco dei marginalisti visto che nella maggior parte dei casi i lavoratori-soci accettano di lavorare, soprattutto allinizio, ad uno stipendio decisamente ridotto. Inoltre se andiamo a guardare una serie di questioni per valutare come tali imprese rappresentino una nuova forma di impresa anti-capitalista, leggendo la documentazione argentina, dove hanno già un pezzo di storia in merito, ci si rende che alcune criticità dellimpresa capitalista continuano a rimanere in piedi. Anche questo però è argomento che merita ulteriori approfondimenti.
Altra questione illustrata da Petri, e fondamentale in tempi di austerity, per i marginalisti la crescita economica dipende dal risparmio (ossia i beni non consumati), in quanto crea capitale e il capitale in più crea crescita economica. Udite udite signori: se vogliamo crescere di più bisogna risparmiare di più, ecco perché lo Stato dovrebbe comportarsi come un buon padre di famiglia (vi ricorda qualche esternazione?).
Altra implicazione in termini di politica economica: per i marginalisti per poter aumentare loccupazione devono scendere i salari e lasciare che il mercato funzioni secondo le sue leggi (Thatcher & Co.), per un classico lo Stato deve intervenire e stimolare la domanda.


Ed ecco signori il gran finale delle politiche di austerity su cui tanto si dibatte, o meglio se ne ammette la fragilità come politica di intervento per far tornare i conti, ma si continua ad applicare memorandum.
«Sulla crescita economica, l'implicazione di politica economica della teoria marginalista è: per crescere di più bisogna risparmiare di più, cioè consumare di meno. Per questo è importante diminuire il deficit dello Stato, perché lo stato i soldi li usa per consumi. Noi non siamo abituati a vedere questa attività dello Stato come consumi, però lo sono. I soldi dello Stato vanno in sanità, stipendi dei dipendenti pubblici, pensioni: non sono investimenti. Questi soldi che lo Stato spende in deficit li ottiene da un prestito: si indebita. Ma i soldi che i titolari dei titoli di Stato prestano allo Stato, sono risparmi sottratti all'investimento presso le imprese, che permetterebbero l'acquisto di beni capitali. Lo Stato, dunque, col deficit aumenta i consumi e diminuisce i risparmi e quindi gli investimenti. Rallenta quindi la formazione di nuovo capitale, la crescita economica. Invece, nell'altra prospettiva, quella classica, se lo Stato spende fa bene, perché aumenta la domanda, inducendo le imprese a produrre di più. Le imprese che producono, se osservano che stanno producendo molto, decidono di ampliare l'impianto. Più lo Stato spende e più gli investimenti sono stimolati. Le due visioni non potrebbero essere più diverse».
Il contributo prosegue poi illustrando la validità scientifica delle due teorie[2] e chiudendo con una serie di proposte che preferisco non affrontare in questa sede non per una forma di scetticismo sulla loro validità, quanto piuttosto perché meritano ulteriori approfondimenti alla luce delle (ri)forme di lavoro degli ultimi venti anni, prima parlare di sindacati e imprenditori era in un certo senso più chiaro di oggi, nelleconomia bio-cognitiva bisogna dedicare molto più spazio al confine lavoro/vita.

Per chi non volesse rimanere con lamaro in bocca può fare riferimento direttamente allo studio di Petri.
NOTE


[1] Leconomia marxista nel XX secolo http://www.econ-pol.unisi.it/petri/
[2] Soprattutto alla teoria marginalista si rimprovera il fatto che per argomentare le sue ragioni deve ipotizzare come data la quantità di capitale
Print Friendly and PDF

5 commenti:

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    22 ottobre 2015 22:58

    Se ho capito bene per i marginalisti l' importante è aumentare le disuguaglianze( che come ho da poco appreso sono il motore dell' economia ) lasciando che il mondo del lavoro si distrugga in una infernale spirale deflattiva: lavorare molto,lavorare tutti, lavorare gratis.

  • Anonimo scrive:
    23 ottobre 2015 17:17

    L'attribuzione di Keynes ai classici è decisamente tendenziosa: Keynes adoperava strumenti marginalisti, e si considerava tale. Ma non c'è niente di male in questo: ogni ricostruzione della storia del pensiero tendenziosa lo è necessariamente. Quindi però se ne potrebbero dare altre: per esempio, si potrebbe considerare Keynes come esponente dalla scuola marginalista, in quanto sostenitore di una visione dell'economia come finalizzata al consumo, contrapposta a quella dei classici come finalizzata al profitto; oppure, con un po’ di malignità, si potrebbe immaginare una contrapposizione fra economisti classici e marginalisti come sostenitori di una definizione "oggettiva" del salario (includendo fra questi anche Marx, facendo delle precisazioni necessarie), e gli eredi di Sraffa come sostenitori di una distribuzione soggettiva. Per oggettività si intende il fatto che ben sapendo che la distribuzione del reddito è oggetto della lotta di classe, tutti i classici ritenevano che il risultato di questa lotta fosse predeterminato: compreso Marx.

    La rappresentazione che la Lucaroni ci presenta è perciò quella di una scuola, quella degli sraffiani ben rappresentata da Fabio Petri.

    Ora, confesso che non ho mai capito bene il discorso degli sraffiani: se ho ben capito la loro logica di ragionamento è la seguente.

    Il valore prodotto è sempre prodotto dal lavoro. In questo più o meno seguono Marx. Il concetto marginalista di produttività marginale del capitale è sbagliato (credo che questo sia il contenuto del dibattito delle due Cambridge) perché il Capitale è un concetto aggregato, e quindi la variazione della distribuzione del reddito influenza i prezzi delle merci, e dunque la determinazione del "Capitale" è vaga. Perciò, non si può parlare di retribuzione ottimale del capitale, ma la sua determinazione è solo affidata ai rapporti di forza.

    Questo ragionamento incontra delle ombre.

    La prima aporia è la seguente: il fatto che tutto il valore prodotto vada attribuita al lavoro non significa non poter usare il concetto di "produttività marginale del capitale" per una ottimale allocazione delle risorse. Sono due concetti diversi: il primo si riferisce all'analisi della natura sociale del capitalismo, e alla necessità per i lavoratori di riappropriarsi in forma collettiva dei frutti del proprio lavoro; la seconda è un ragionamento sulla distribuzione ottimale delle risorse in una economia monetaria di mercato.

    Ma, dicono gli sraffiani: il concetto di "Capitale" è sbagliato, perché trattandosi di un bene aggregato la variazione della distribuzione influenza necessariamente i prezzi, e dunque vanifica la possibilità di calcolarne il valore, la produttività marginale e il saggio d'interesse. ( continua)

  • Anonimo scrive:
    23 ottobre 2015 17:19

    (Seconda parte)

    Per quanto ne capisco, credo che si possa concordare con questa critica del capitale inteso come aggregato; ma niente impedisce ( è l'obiezione che hanno rivolto alcuni studiosi agli sraffiani) il calcolo delle produttività marginali di ogni singolo bene capitale, e dunque di attribuirgli un valore e un saggio di rendimento specifico.

    Qual è allora il senso del discorso degli sraffiani (sempre se ho capito bene): quello secondo il quale la distribuzione del reddito può essere separata dalle decisioni di investimento. In altri termini, il prodotto potrebbe andare anche tutto in salari, per poi essere richiamato come risparmio sulla base delle decisioni di investimento dei managers.

    La prima cosa da dire è che questo ragionamento non è quello di Marx. L'ipotesi di distribuzione integrale del reddito prodotto ai lavoratori non solo non è prevista da Marx, ma è esplicitamente esclusa: in un testo abbastanza pesante come la "Critica al programma di Gotha" con cui Marx si pronunciava sul programma della socialdemocrazia tedesca, Marx osserva: "Dal prodotto sociale complessivo si devono detrarre gli ammortamenti, una parte per l'estensione della produzione, fondi di riserva, ecc. ecc. ecc." Quindi Marx esclude una determinazione del salario di tipo “sindacale”.

    Tuttavia non è detto che Marx abbia ragione. Il problema è il seguente: qualsiasi entità decisionale, che sia l’organo di pianificazione, l’imprenditore o il consiglio di amministrazione di una fabbrica autogestita (non a caso l’articolo della Lucaroni parla di imprese autogestite che si comportano come imprese capitalistiche-ma guarda un po’…) dovrà prevedere una valutazione del rendimento per ogni bene capitale che ha impiegato, e dunque attribuirgli un valore e una retribuzione. E la cosa non cambia nell’ipotesi che non esista un mercato ufficiale dei capitali: qualsiasi studente di economia sa che l’inesistenza di prezzi espliciti non impedisce l’esistenza di prezzi impliciti.

    L’idea che nel sistema capitalistico esista una contrapposizione fra consumi e crescita, mentre potrebbe esistere un sistema in cui fra le due non c’è contrapposizione, mi sembra una grullata. Marx non lo pensava di certo, e nemmeno Bucharin. Per i due è evidente che per crescere un sistema debba risparmiare, e cresce di più se risparmia di più: fatte salve le proporzioni –dice Marx- fra il settore della produzione di beni di consumo e quello della produzione di beni di investimento, le cui sproporzioni possono essere causa di crisi.

    A me, forse per la mia ignoranza, non lo escludo- il ragionamento degli sraffo/keinesiani sembra una utopia di un capitalismo perfetto, nata nel ventennio felice dell’ Italia post bellica: sindacalismo + potere dei managers+ abolizione della proprietà privata. Ho dubbi che questo vada nella direzione del superamento dei rapporti capitalistici di produzione.

    A. C. (Siena)

  • Sergio Cesaratto scrive:
    24 ottobre 2015 19:40

    Caro Alessandro, temo ci siano molte confusioni e tu non abbia compreso i messaggi dell'impostazione classico-keyensiana. Per prima cosa ti invito a distinguere fra teoria positiva (come funziona il mondo) da teoria normativa (come far funzionare meglio o diversamente il mondo). La teoria sraffiana è in primo luogo positiv come quella neoclassica (si può essere sraffiani e di destra, o marginalisti e di sinistra, come WicKsell). Poi , repetita forse iuvat, ti suggerisco questa mia altra introduzione http://politicaeconomiablog.blogspot.it/.../la-critica...
    Politica&EconomiaBlog: La critica dell'economia politica, ieri, oggi e domani
    politicaeconomiablog.blogspot.com

  • Anonimo scrive:
    26 ottobre 2015 15:52

    Prof. Cesaratto, io ragiono (bene o male) secondo il metodo di marx, cioè leggo le teorie economiche come forme di ideologia: tutte, compresa quella di marx. Gradirei una critica più di dettaglio. Quanto al suo testo, lo leggo volentieri.

    ( A. C.)

LA PAGINA FACEBOOK DEL MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE - P101

LA PAGINA FACEBOOK DI SOLLEVAZIONE

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (813) euro (747) crisi (628) economia (563) sinistra (496) finanza (268) Movimento Popolare di Liberazione (243) M5S (240) grecia (238) sfascio politico (235) elezioni (226) resistenza (224) teoria politica (222) banche (206) imperialismo (203) internazionale (201) P101 (198) Leonardo Mazzei (195) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (184) Moreno Pasquinelli (172) alternativa (168) seconda repubblica (167) Syriza (151) Tsipras (145) Matteo Renzi (127) debito pubblico (119) antimperialismo (116) marxismo (108) PD (105) democrazia (105) sovranità monetaria (105) spagna (104) destra (101) costituzione (99) sollevazione (99) Grillo (94) elezioni 2018 (93) neoliberismo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) Francia (88) filosofia (86) piemme (86) programma 101 (86) islam (85) immigrazione (82) Germania (80) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (78) populismo (76) Stati Uniti D'America (74) referendum costituzionale 2016 (74) Alberto Bagnai (73) bce (73) sindacato (73) Stefano Fassina (72) Mario Monti (71) sinistra anti-nazionale (70) Carlo Formenti (67) Podemos (66) capitalismo (66) guerra (66) Governo giallo-verde (63) Libia (63) capitalismo casinò (61) Medio oriente (59) Rivoluzione Democratica (59) globalizzazione (59) CLN (58) Sergio Cesaratto (58) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) bancocrazia (56) Siria (55) immigrati (55) rifondazione (55) Sicilia (54) geopolitica (54) Alexis Tsipras (52) Lega Nord (51) cinque stelle (51) referendum (51) socialismo (51) Pablo Iglesias (50) Movimento dei forconi (49) fiat (48) legge elettorale (48) sovranismo (48) sovranità popolare (48) Alitalia (47) campo antimperialista (47) sinistra sovranista (47) Nichi Vendola (45) renzismo (45) Beppe Grillo (44) Matteo Salvini (44) Troika (44) Emmezeta (43) Russia (43) astensionismo (43) inchiesta (43) neofascismo (43) Yanis Varoufakis (42) moneta (42) solidarietà (42) brexit (40) Diego Fusaro (39) immigrazione sostenibile (39) Fiorenzo Fraioli (38) Luciano Barra Caracciolo (38) proteste operaie (38) Mimmo Porcaro (37) Sandokan (37) italicum (37) liberismo (37) sionismo (37) Lega (36) Mario Draghi (36) Ugo Boghetta (36) Giorgio Cremaschi (35) Marine Le Pen (35) palestina (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Manolo Monereo (34) egitto (34) fiscal compact (34) Israele (33) azione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) ISIS (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) Merkel (31) Sel (31) Ucraina (31) governo Renzi (31) populismo di sinistra (31) unità anticapitalisa (31) Karl Marx (28) Luigi Di Maio (28) eurostop (28) napolitano (28) nazione (28) xenofobia (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) catalogna (26) silvio berlusconi (26) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) Nello de Bellis (25) elezioni siciliane 2017 (25) uscita dall'euro (25) Europa (24) Aldo Giannuli (23) Donald Trump (23) Quantitative easing (23) Stato di diritto (23) ecologia (23) ora-costituente (23) patriottismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Lavoro (22) USA (22) finanziarizzazione (22) nazionalismi (22) Chianciano Terme (21) Fabio Frati (21) Front National (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) scienza (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) Nato (20) etica (20) nazionalizzazione (20) religione (20) repressione (20) Laikí Enótita (19) Movimento 5 Stelle (19) Regno Unito (19) Roma (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) cina (19) fronte popolare (19) iraq (19) keynes (19) storia (19) Izquierda Unida (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) Norberto Fragiacomo (18) Vladimiro Giacchè (18) antifascismo (18) emigrazione (18) pace (18) razzismo (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Emmanuel Macron (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) Putin (17) Venezuela (17) coordinamento no-euro europeo (17) euro-germania (17) iran (17) melenchon (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Marco Mori (16) Tonguessy (16) ballottaggi (16) nazionalismo (16) vendola (16) Cremaschi (15) Donbass (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Perugia (15) Prc (15) Renzi (15) casa pound (15) indipendenza (15) piano B (15) piattaforma eurostop (15) tecnoscienza (15) umbria (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) appello (14) internet (14) obama (14) salerno (14) sciopero (14) Bersani (13) Chavez (13) Enrico Grazzini (13) Jobs act (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) ambiente (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) lotta di classe (13) Alfredo D'Attorre (12) Alitalia all'Italia (12) D'alema (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) Paolo Savona (12) complottismo (12) cosmopolitismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Daniela Di Marco (11) De Magistris (11) Esm (11) Gennaro Zezza (11) Reddito di cittadinanza (11) Salvini (11) Sergio Mattarella (11) Turchia (11) Wilhelm Langthaler (11) chiesa (11) comunismo (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) media (11) ordoliberismo (11) salari (11) sinistra Italiana (11) tasse (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Def (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) Mauro Pasquinelli (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Quirinale (10) Terni (10) analisi politica (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) diritti civili (10) golpe (10) manifestazione (10) povertà (10) presidenzialismo (10) sindacalismo di base (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) Dicotomia (9) Diritti Sociali (9) Domenico Moro (9) Fausto Bertinotti (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Lista del Popolo (9) Paolo Ferrero (9) Papa Francesco (9) Portogallo (9) Risorgimento Socialista (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) bail-in (9) diritto (9) europeismo (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) privatizzazioni (9) sinistra patriottica (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Draghi (8) Erdogan (8) Foligno (8) Forconi (8) George Soros (8) Giulietto Chiesa (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Mirafiori (8) Paolo Barnard (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) classi sociali (8) crisi di governo (8) deficit (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) inflazione (8) liberalismo (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) nuovo movimento politico (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) sociologia (8) svalutazione (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) vaccini (8) Alessandro Di Battista (7) Alternative für Deutschland (7) Argentina (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Claudio Borghi (7) Cub Trasporti (7) Giuseppe Angiuli (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Pil italiano (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Stato nazione (7) Ttip (7) anarchismo (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) debitocrazia (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) facebook (7) fascismo (7) fisco (7) incontri (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) questione nazionale (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) tecnologie (7) trasporto pubblico (7) Aldo Zanchetta (6) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Flat tax (6) France Insoumise (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Lenin (6) M.AR.S. (6) Maduro (6) Massimo Bontempelli (6) Mattarella (6) Militant-blog (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Pardem (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Riccardo Achilli (6) Sandro Arcais (6) Stato (6) Target 2 (6) Teoria Monetaria Moderna (6) agricoltura (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) autodeterminazione dei popoli (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) governo Gentiloni (6) il pedante (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) magistratura (6) migranti (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) populismo democratico (6) potere al popolo (6) rivolta (6) suicidi (6) suicidi economici (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Assad (5) Carl Schmitt (5) Dario Guarascio (5) Dimitris Mitropoulos (5) Eos (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Joseph Stiglitz (5) Kirchner (5) Luca Massimo Climati (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Seconda Assemblea P101 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato di Polizia (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Titoli di stato (5) Ungheria (5) Val di Susa (5) Viktor Orban (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) giovani (5) governo (5) ideologia (5) il manifesto (5) jihadismo (5) laicismo (5) medicina (5) mediterraneo (5) moneta fiscale (5) pensioni (5) pomigliano (5) proteste agricoltori (5) rifugiati politici (5) salvinismo (5) tremonti (5) 16 giugno Roma (4) ALBA (4) Africa (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Angelo Panebianco (4) Anna Falcone (4) Antonio Ingroia (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Frente civico (4) GIAPPONE (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) JP Morgan (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi De Magistris (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Macron (4) Marcello Teti (4) Marx (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Papa Bergoglio (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Sergio Starace (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) agricoltura biologica (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bankitalia (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) questione femminile (4) risorgimento (4) risparmio (4) rossobrunismo (4) sanità (4) seminario (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) xylella (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alessandro Chiavacci (3) Alessia Vignali (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Antonio Amoroso (3) Antonio Rinaldi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Decreto Dignità (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Sorini (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuseppe Mazzini (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) Jens Weidmann (3) Jugoslavia (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marcello Minenna (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) NO TAP (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Paolo Becchi (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Six Pack (3) Thomas Fazi (3) Toni negri (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Visco (3) Yemen (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) austria (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) decreto vaccini (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) forza nuova (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge del valore (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) partito democratico (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) robotica (3) sanità. spending review (3) sardegna (3) saviano (3) senato (3) sme (3) socialdemocrazia (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) tv (3) università (3) violenza (3) web (3) wikileaks (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Ahmadinejad (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Amando Siri (2) Angelo Salento (2) Antonella Stirati (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Gramsci (2) Arabia saudita (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Freccero (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Deutsche Bank (2) Die Linke (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Domenico Losurdo (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) Ernesto Laclau (2) Ettore Livini (2) Eurasia (2) F.List (2) F.f (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Gig Economy (2) Giorgio Gattei (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Grossi (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hezbollah (2) Hitler (2) INPS (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Joël Perichaud (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Lucca (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Marco Revelli (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mario Volpi (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Militant (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Palermo (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Regioni autonome (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Roberto Ferretti (2) Rosanna Spadini (2) Rosarno (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tito Boeri (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) agricoltori indignati (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) banche venete (2) biotecnocrazia (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comunicazione (2) curdi (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) eugenetica (2) euroasiatismo (2) expo (2) export (2) fabrizio Marchi (2) fake news (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) frontiere (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) giornalismo (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) libano (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) manifestazione 2 giugno 2018 (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) psicanalisi (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) social media (2) società (2) sondaggi (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terzo polo (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) uscita da sinistra (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albania (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Armando Siri (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo Clericetti (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudio Maartini (1) Claudio Magris (1) Claus Offe (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Masi (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Cococcetta (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Francesco Magris (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Bonali (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) Joel Perichaud (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Grassa (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) López Obrador (1) M. Micaela Bartolucci (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Macedonia (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Rizzo (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Matteo Pucciarelli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Messico (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moscovici (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito comunista (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul "Elliot" Singer (1) Paul De Grauwe (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Radek (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rinascita (1) Rino Formica (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Sacko Soumayla (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schlageter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Stefano Zecchinelli (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zagrebelsky (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bullismo (1) calcio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) censura (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) comitato (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) curzio maltese (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) elezioni comunali 2018 (1) elezioni europee 2019 (1) embraco (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) femminismo (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giovanni Tria (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) legge di stabilità 2018 (1) leva (1) lex monetae (1) lgbt (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) liberi e uguali (1) linguaggio (1) link tax (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) militarismo (1) minibot (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) molestie (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) oligarchia eurista (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) pecchioli luigi (1) peronismo (1) personalismo (1) piaciometro (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) recensioni (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sandro veronesi (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) seminario teorico (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) spread (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza assemblea P101 (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)