domenica 6 novembre 2016

MOSUL: FERMARE L'ASSEDIO IMPERIALE di Moreno Pasquinelli

[ 6 novembre ]


Mentre confermiamo la condanna all’offensiva della “Santa Alleanza” capeggiata dagli Stati Uniti per “liberare” Mosul, ci pare doveroso svolgere, contro l’indifferenza generale, ulteriori considerazioni.

Affermava Leone Trotsky nel 1938:

«Quei “dirigenti” operai che vogliono attaccare il proletariato al carro della guerra dell’imperialismo che si copre con la maschera della “democrazia” sono oggi i peggiori nemici e traditori dei lavoratori. Dobbiamo insegnare gli operai a disprezzare e odiare gli agenti dell’imperialismo, perché questi avvelenano la coscienza dei lavoratori. (…)Ne abbiamo un esempio semplice ed evidente. In Brasile regna oggi un regime semifascista che qualunque rivoluzionario può solo odiare. Supponiamo, però che domani l’Inghilterra entri in conflitto militare con il Brasile. Da che parte si schiererà la classe operaia in questo conflitto? In tal caso, io personalmente, starei con il Brasile “fascista” contro la “democratica” Gran Bretagna. Perché? Perché non si tratterebbe di un conflitto tra democrazia e fascismo. Se l’Inghilterra vincesse si installerebbe un altro fascista a Rio de Janeiro che incatenerebbe doppiamente il Brasile. Se al contrario trionfasse il Brasile, la coscienza nazionale e democratica di questo paese condurrebbe al rovesciamento della dittatura di Vargas. Allo stesso tempo, la sconfitta dell’Inghilterra assesterebbe un colpo all’imperialismo britannico e darebbe impulso al movimento rivoluzionario del proletariato inglese. Bisogna proprio aver la testa vuota per ridurre gli antagonismi e i conflitti militari mondiali alla lotta tra fascismo e democrazia. Bisogna imparare a saper distinguere sotto tutte le loro maschere gli sfruttatori, gli schiavisti e i ladroni!»
Siamo in tempi in cui non solo molti pacifisti ma pure sedicenti antimperialisti, persa la bussola a causa di viscerali simpatie per Putin e/o Assad, si ritrovano intruppati nello stesso campo mondiale anti-Stato Islamico, succubi se non proprio dell’islamofobia, della campagna di hitlerizzazione dello Stato Islamico.

La prova provata è che essi, davanti all’attacco definitivo e su larga scala sulla metropoli di Mosul, fanno come le tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Come se nulla di tremendo stesse accadendo. Due pesi, molte misure. Molti sono caduti nella trappola ideologica dell’imperialismo americano e dei suoi sodali, accettando il paradigma meta-politico per cui lo Stato Islamico sarebbe “nemico dell’umanità”, e quindi legittimo che questa “umanità” metta da parte i suoi dissidi interni calandosi sulla testa l’elmetto per sventare il mortale pericolo, quindi portando a termine la sua guerra… “umanitaria”. Altri, facendo strame dei fatti e delle evidenze, di come è nata e si è sviluppata sia la guerra di resistenza irachena e poi la guerra civile in Siria, vogliono credere alla barzelletta (sorta in ambienti complottisti ultra-reazionari made in USA) che lo Stato Islamico sia una costola della Cia.

L’assedio in atto su Mosul — la vera Dabiq dello Stato islamico — è voluto e pilotato da una “santa alleanza” imperialista capeggiata a sua volta, ancora una volta, dal Pentagono, e di cui le milizie curde, quelle shiite e iraniane, costituiscono le truppe cammellate sul terreno. 

Ogni guerra imperiale ha bisogno di una narrazione ideologica per camuffarsi e nascondere le sue vere finalità: allora il pretesto era di combattere il fascismo, mutatis mutandis, oggi è la liberazione di Mosul dai “fascisti” dello Stato Islamico.

Come più volte abbiamo sottolineato non abbiamo alcuna simpatia per la causa takfira di al-Baghdadi, ma ciò non ci esime dallo sbugiardare le frottole della coalizione imperiale e dei i loro ascari locali.

E’ sotto gli occhi di tutti che, vista l’importanza strategica che la “Santa alleanza” da alla occupazione di Mosul, assieme alla soldataglia armata di tutto punto sostenuta, si sono mosse all’unisono le truppe salmodianti dei media di mezzo mondo. Mosul è sotto le bombe USA-NATO, martellata dalle artiglierie delle milizie curde, di quelle shiite nonché dalle divisioni blindate inviate da Baghdad — si possono solo immaginare le ferite inferte ai cittadini di Mosul —, ma la macchina imperialista di propaganda tace e ci fa solo vedere quattro disgraziati di sfollati che vengono presentati come i superstiti scampati, grazie ovviamente ai “liberatori”, alle “indicibili” persecuzioni dei combattenti al-Baghdadi, di cui non viene presentata alcuna evidenza. Il racconto mediatico sulle “atrocità” dei nuovi "nazisti islamici" viene arricchito ogni giorno di “sconvolgenti” dettagli: fosse comuni, fucilazioni in massa di chi scapperebbe, arruolamento di soldati bambini, schiavismo sessuale, presunte spie bruciate vive, ecc. Le fonti? Mai dichiarate né confermate, se non dagli uffici del Pentagono, o da centri di comando curdi e di Baghdad.


Noi stiamo ai fatti.

L’attacco in corso per strappare il controllo di Mosul è il secondo tentativo, ma su più ampia scala, dopo quello fallito del gennaio 2015. Allora, a sostenere gli ascari peshmerga curdi di Masoud Barzani, intervennero massicciamente le aviazioni nord-americana, inglese, canadese, giordana e marocchina. Chi avesse voluto già allora poteva informarsi riguardo, non solo al decisivo ruolo di comando e logistico degli americani, ma su quanti furono i raid aerei della coalizione.

La differenza con la prima offensiva è che oggi il blocco anti-Stato Islamico è molto più ampio: vede la partecipazione sul terreno, oltre a quella dell’esercito di Baghdad, quindi dell’esercito turco. Molto più numerose le milizie confessionali o etniche: si va da quelle shiite, a quelle cristiano-assire, da quelle yazide, a quelle curde filo-PKK (Alleanza del Sinjar), ad alcune tribù sunnite.

Tutta questa soldataglia mercenaria non andrebbe da nessuna parte se non fosse teleguidata dal Pentagono. Né si potrebbe anche solo pensare di espugnare Mosul se dall’aria non ci fosse l’appoggio determinante dell’aviazione imperialista. Rispetto alla prima offensiva si sono aggiunte l’aviazione francese, australiana e danese. Il tutto con il ruolo ausiliario dell’esercito italiano e, beninteso, con l’avallo della Russia putiniana che si considera, ed a ragione, sulla scia di Bisanzio e dell’ortodossia cattolica, il nemico più deciso e irriducibile del salafismo islamista combattente.

La “Santa alleanza” si fa forte del sostegno di alcuni capi tribù sunniti nell’offensiva su Mosul. Non è chiara quale sia l’effettiva consistenza di queste milizie sunnite. Gli americani hanno resuscitato la loro tattica sperimentata già in Iraq dal 2005 in poi, quando assoldarono e armarono circa 54mila giovani sunniti (il cosiddetto Awakening) per schiacciare la Resistenza in al-Anbar, caduta sotto il controllo di al-Qaeda in Mesopotamia, al tempo guidata da al-Zarkawi. I comandi americani non nascondono la loro preoccupazione che “liberare” Mosul sarà arduo compito, a meno che non accadano le auspicate diserzioni in massa tra le file dello Stato Islamico.

Ci sono ragioni per dubitare che questi mercenari sunniti siano molti. Ogni sunnita sa cosa è successo ai correligionari dopo la “liberazione” di Ramadi, Tikrit e Falluja. Una sistematica vendetta da parte delle milizie shiite si è abbattuta su di essi, al punto che è lecito parlare di una vera e propria pulizia etnica, per essere precisi confessionale. D’altra parte i takfiri compiono gli stessi crimini, spingendo le diverse minoranze religiose e nazionali sotto il loro controllo a fare armi e bagagli. Come del resto fanno le forze armate fedeli ad Assad in Siria, cercando di espellere i sunniti dalla fascia occidentale che puntano a trasformare in una zona “etnicamente” omogenea, cacciando i sunniti all’interno, nel deserto.

Ciò getta una sinistro ma abbagliante fascio di luce su quel che sta accadendo nella regione che gli arabi chiamano del Mashrek, altrimenti Grande Siria (Bilad al-Sham), in buona sostanza Iraq e Siria.

E’ in corso quella che gli islamici chiamano Fitna, una sanguinosa resa dei conti tra l’universo sunnita e quello shiita (e suoi satelliti come l’alawita ed il cristiano), dove, con le armi, si decide chi debba avere l’egemonia d’ora in avanti sul turbolento poliverso islamico.

Questa è la chiave di volta per capire davvero i fenomeni in corso, tutto il resto, anche le pesanti interferenze esterne, lèggi imperialiste, sono delle subordinate. Non si tratta solo della percezione che ne ha al-Baghdadi (vedi l’ultimo suo radio discorso, in cui fa appello alla jihad contro tutti i miscredenti, contro tutte le sette islamiche e i sunniti venduti al nemico, inclusi sauditi e turchi).

Come abbiamo già scritto, ad un takfirismo tradizionale, lo Stato islamico aggiunge aperte venature apocalittiche ed escatologiche che sono una novità nel pur variegato panorama del puritanesimo combattente islamista. (Vedi lo storico discorso di al-Baghdadi del dicembre 2015.

Lo stesso fronte filo-iraniano ammette che siamo entrati in un’islamica “Guerra dei trent’anni”, quella che dilaniò l’Europa e annichilì la Germania tra il 1618 ed il 1648 e dalla quale nacquero, a grosse linee, con la Pace di Westaflia, gli equilibri stato-nazionali dell’Europa moderna.

Il fronte anti-Stato islamico è più sgangherato che mai. Eventualmente battuti i combattenti di al-Baghadi (ciò che non significa affatto che non possano risorgere) esso andrà in pezzi. Ognuno ha le sue proprie mire, ognuno vuole la sua fetta di torta, ognuno vuole ottenere sul campo il diritto a sedersi al tavolo che ridisegnerà la configurazione della Grande Siria. L’eventuale sconfitta del comune nemico dello Stato Islamico non porrà fine alla guerra, ma solo al suo attuale capitolo. 
Quello successivo sarà ancora più sanguinoso.

Print Friendly and PDF

5 commenti:

  • Anonimo scrive:
    6 novembre 2016 12:31

    Cuperlo voterà sì...l'ennesimo tradimento della sinistra.
    Voi ancora chiacchierate di filosofia e credete che quello sia fare politica.
    Politica significa stare da una parte, prendere una posizione e mantenerla.
    Sinistra vuol dire tradimento dal PCI che si mette d'accordo con la DC , al sindacato che si mette d'accordo coi padroni, a Napolitano che orima è contro lo SME e poi a favore dell'euro infine a Cuperlo che vota no poi cambia idea e vota sì.

    Avete ragione a dire che destra e sinistra sono diverse. D'ora in avanti per conto mio chiunque si dichiara di sinistra sarà da considerarsi un potenziale voltagabbana che prima o poi inevitabilmente tradirà.

  • Anonimo scrive:
    6 novembre 2016 13:17

    Cercate di essere precisi per cortesia.

    Le cose stanno come dice Hassan nasrallah in questo video CONFERMATO DALL'ECONOMIST quindi due voci diversissime che dicono esattamente la stessa cosa.

    Gli USA e i loro amatissimi alleati cosmopoliti vogliono spingere l'esercito di ISIS in rotta da Mosul verso la Siria per creare dei problemi a Assad.

    Lo dice Nasrallah qui

    https://www.youtube.com/watch?v=DC00OJezJNo

    Lo conferma l'Economist

    https://twitter.com/TheEconomist/status/790243114959134720

    Nell'articolo del signor Pasquinelli invece non si capisce nulla se non un appello molto generico a "fermare l'assedio di Mosul" perché ci sarebbe la Fitna.

    E perchè ci dovrebbe interessare la Fitna? Se non lo si scrive non si dice niente di utile e per di più al questione importante è quella strategica.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    6 novembre 2016 17:56

    Sorvoliamo stavolta sui commenti fuoritema 8come il primo sopra).
    Non li faremo più passare.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    6 novembre 2016 18:27

    FITNA E QUESTIONE STRATEGICA

    Con tutto il rispetto per Nasrallah (e se n'è guadagnato molto), nulla si capisce del posizionamento strategico di Hezbollah schiacciato sul lato di Assad, se, appunto, non si comprende (1) che il Libano è una polveriera e ad Hezbollah, al governo, conviene manterener la pace interna per potersi concentarer nelo sforzo bellico in Siria a fianco di Assad, (2) che la chiave di volta del l'attuale ginepraio nel mondo islamico è la FITNA, la guerra fratricida a carattere confessionale, e che vede due fronti principali: quello a guida shiita e quello a guida isliamista sunnita.

    Chi non vuole vedere che questo è il tratto principale del conflitto (chi quindi fa spallucce davanti alla complessa e dura storia dell'Islam), e che le contese tra potenze (internazionali e regionali) sono solo subordinate, lo ripeto, nulla può capire.

    E il signore di cui sopra, infatti, nulla capisce, niente vuole capire, vede solo quel che gli pare, ovvero i giochi e le capriole schizoidi delle grandi potenze. Pretende di dare un giudizio senza andare al fondo, senza capire nulla della storia, senza inquadrare il fenomeno storico della rinascita della civiltà islamica che cerca un rango nel nuovo ordine mondiale, rinascita che ha due lati, due teste, quello khomenista e quello takfiro. Di qui la lotta per l'egemonia sul mondo islamico.

    Serve a poco citare a caso Nasrallah. I testi delle autorità religiose shiite sulla fitna sono numerosi, anzi copiosi. Lo stesso Nasrallah non perde occasione per esorcizzare la fitna, confermandola.

    Certo, il fronte shiita tende a scaricare ogni responsabilità della fitna sui salafiti ed i takfiri, tende a dire che occorre opporsi alla fitna con ogni mezzo ma, appunto, così facendo, la fitna si acutizza.

    Curiosa l'idea secondo cui gli assedianti di Mosul, lasciando ai takfiri di al-Baghadi una via di fuga ad est, starebbero attaccando in forze... solo per creare guai in Siria alla coalizione russia-iran-assad. Basterebbe anche solo una infarinatura di dottrina militare per sapere che dall'inizio del neolitico, ogni assediante che sappia che l'assedio totale può tirare molto per le lunghe e concludersi in un colossale bagno di sangue di civili (e a Mosul ce ne sono circa un milione e mezzo, di più dati gli sfollati dal al-Anbar), preferisce lasciare una via di fuga agli assediati proprio per evitare la loro resistenza all'ultimo sangue, che costerebbe a chi attacca perdite ingenti.

    Via di fuga ad Est? E dove dovrebbero lasciargliela la via di fuga? A sud-est, ovvero verso al-Anbar, dove IS è ancora egemone? Quindi di nuovo verso Baghdad?

    Moreno Pasquinelli

  • Brenno scrive:
    6 novembre 2016 18:32

    Il secondo anonimo fa lo gnorri.
    L'articolo del Pasquinelli il succo ce l'ha e come se ce l'ha!
    E' un j'accuse contro la coalizione a guida americana che assedia Mosul.
    Dice per nome e per cognome quali sono le truppe cammellate.
    lascia capire che se non ci fosse stato l'avallo Iraniano-Russo-Turco l'assedio non sarebbe immaginabile.
    Ciò mentre tutto il mondo, da destra a sinistra, dai filoamericani ai filorussi, chiamano alla guerra santa per sterminare quelli del califfato.
    Non fare lo gnorri anonimo delle 13,17: tu che pensi? Occorre stare dalla parte di chi assedia Mosul?

    Brenno

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (671) euro (646) crisi (595) economia (471) sinistra (402) finanza (255) Movimento Popolare di Liberazione (237) sfascio politico (235) grecia (228) resistenza (217) elezioni (201) banche (191) internazionale (190) teoria politica (189) risveglio sociale (184) imperialismo (180) M5S (175) seconda repubblica (167) alternativa (165) Syriza (147) sovranità nazionale (144) Tsipras (142) Leonardo Mazzei (134) Matteo Renzi (119) Moreno Pasquinelli (114) antimperialismo (112) debito pubblico (102) marxismo (100) democrazia (98) sollevazione (97) PD (95) destra (93) Grillo (92) sovranità monetaria (92) berlusconismo (91) P101 (90) proletariato (88) costituzione (85) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) spagna (78) islam (75) Stati Uniti D'America (72) Mario Monti (71) Emiliano Brancaccio (69) neoliberismo (69) referendum costituzionale 2016 (67) sindacato (67) filosofia (62) Germania (61) Libia (61) bce (59) Francia (57) Stefano Fassina (57) capitalismo (57) guerra (57) Alberto Bagnai (56) Rivoluzione Democratica (56) capitalismo casinò (55) Movimento dei forconi (49) Podemos (49) rifondazione (48) socialismo (48) Alexis Tsipras (47) Medio oriente (47) fiat (47) Siria (46) bancocrazia (46) Nichi Vendola (45) populismo (44) renzismo (44) sinistra anti-nazionale (44) globalizzazione (43) immigrazione (43) inchiesta (42) referendum (42) Troika (41) Yanis Varoufakis (41) immigrati (41) solidarietà (41) campo antimperialista (40) Sergio Cesaratto (39) astensionismo (39) geopolitica (39) piemme (39) proteste operaie (38) sinistra sovranista (38) sovranità popolare (38) Lega Nord (36) brexit (36) moneta (36) Emmezeta (34) egitto (34) III. Forum internazionale no-euro (33) Pablo Iglesias (33) azione (33) italicum (33) liberismo (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) Diego Fusaro (32) default (32) fiom (32) programma 101 (32) 9 dicembre (31) Russia (31) cinque stelle (31) governo Renzi (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) Forum europeo 2016 (30) ISIS (30) Sel (30) fiscal compact (30) legge elettorale (30) Mario Draghi (29) Ucraina (29) neofascismo (29) Israele (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Beppe Grillo (27) Fiorenzo Fraioli (27) menzogne di stato (27) Carlo Formenti (26) Merkel (26) Sicilia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Matteo Salvini (25) xenofobia (25) Europa (24) Luciano Barra Caracciolo (24) immigrazione sostenibile (24) Manolo Monereo (23) ora-costituente (23) sovranismo (23) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) islamofobia (21) Marcia della Dignità (20) Mimmo Porcaro (20) Quantitative easing (20) Ugo Boghetta (20) scuola (20) Giorgio Cremaschi (19) Nello de Bellis (19) Unità Popolare (19) finanziarizzazione (19) fronte popolare (19) Aldo Giannuli (18) Izquierda Unida (18) Tunisia (18) ecologia (18) iraq (18) repressione (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Lavoro (17) Mariano Ferro (17) Marine Le Pen (17) cina (17) etica (17) religione (17) uscita dall'euro (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Nato (16) Regno Unito (16) keynes (16) pace (16) vendola (16) Donbass (15) International no euro forum (15) nazionalismi (15) razzismo (15) 15 ottobre (14) CLN (14) Donald Trump (14) Vincenzo Baldassarri (14) iran (14) nazione (14) obama (14) populismo di sinistra (14) storia (14) Eurogruppo (13) Luciano B. Caracciolo (13) MMT (13) Norberto Fragiacomo (13) Pier Carlo Padoan (13) Prc (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Cremaschi (12) Ernesto Screpanti (12) Forum europeo 2015 (12) Front National (12) Jacques Sapir (12) Jobs act (12) Legge di stabilità (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Roma (12) USA (12) coordinamento no-euro europeo (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enea Boria (11) Stato Islamico (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) Vladimiro Giacchè (11) complottismo (11) comunismo (11) decreto salva-banche (11) disoccupazione (11) emigrazione (11) salerno (11) Bagnai (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Gennaro Zezza (10) Hollande (10) Marco Mori (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Renzi (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) corruzione (10) decrescita (10) golpe (10) iniziative (10) internazionalismo (10) keynesismo (10) presidenzialismo (10) salari (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Esm (9) Fmi (9) Luigi Di Maio (9) Monte dei Paschi (9) Perugia (9) Portogallo (9) Putin (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) euro-germania (9) eurostop (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) scienza (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Brancaccio (8) Bruno Amoroso (8) De Magistris (8) Diritti Sociali (8) Erdogan (8) Goracci (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Paolo Ferrero (8) Quirinale (8) Yanis Varoufakys (8) diritti civili (8) diritto (8) europeismo (8) grexit (8) internet (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) piano B (8) sciopero (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Beppe De Santis (7) Bernie Sanders (7) CGIL (7) Costas Lapavitsas (7) Daniela Di Marco (7) Def (7) Draghi (7) Enrico Grazzini (7) Forconi (7) ISIL (7) Ilva (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Salvini (7) Wolfgang Schaeuble (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) chiesa (7) de-globalizzazione (7) elezioni anticapte (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) lotta di classe (7) nazismo (7) nuovo movimento politico (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) sinistra Italiana (7) taranto (7) Ars (6) Articolo 18 (6) Bottega partigiana (6) D'alema (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) Jean-Luc Mélenchon (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Reddito di cittadinanza (6) Sapir (6) Stefano D'Andrea (6) Ttip (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmopolitismo (6) deficit (6) derivati (6) elezioni anticipate (6) incontro internazionale (6) magistratura (6) no tav (6) ordoliberismo (6) piattaforma eurostop (6) povertà (6) terremoto (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Banca centrale europea (5) Campagna eurostop (5) Casaleggio (5) Contropiano (5) Dicotomia (5) Finlandia (5) Giancarlo D'Andrea (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Marco Zanni (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Noi con Salvini (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Sergio Mattarella (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) appello (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cosmo-internazionalismo (5) debitocrazia (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberosambismo (5) necrologi (5) no-Ttip (5) nuovo soggetto politico (5) patriottismo (5) pomigliano (5) privatizzazioni (5) questione nazionale (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Corte costituzionale (4) DOPO IL 4 DICEMBRE (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Dino Greco (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Hilary Clinton (4) Imu (4) Julio Anguita (4) Kke (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Movimento 5 Stelle (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) Polonia (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Virginia Raggi (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) cuba (4) debitori (4) destra non euro (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) il manifesto (4) irisbus (4) legge di stabilità 2017 (4) liberalismo (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) rifugiati politici (4) rivolta (4) salvinismo (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Assad (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Danilo Calvani (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Bertinotti (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Foligno (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Genova (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) L'Altra Europa con Tsipras (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Luciano Vasapollo (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Mosul (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Prodi (3) Rete dei Comunisti (3) Rodoflo Monacelli (3) Romano Prodi (3) Ruggero Arenella (3) Samuele Mazzolini (3) Sarkozy (3) Sharing Economy (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) Trump (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Wolfgang Munchau (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alleanze (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione salariale (3) demografia (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) fascismo (3) ideologia (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) manifestazione (3) massimo fini (3) maternità surrogata (3) migranti (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risparmio (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) sindacalismo di base (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) trasporto pubblico (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Alfiero Grandi (2) Alitalia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Bergoglio (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) CUB (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Chiavacci Alessandro (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) F.List (2) Fabio Frati (2) Fausto Sorini (2) Fidesz (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratelli d'Italia (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gianni Ferrara (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Nadia Garbellini (2) Olanda (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salento (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) Target 2 (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) austria (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) confindustria (2) deflazione (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) donna (2) economia sociale di mercato (2) elezioni comunali 2015 (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) giovani (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il fatto quotidiano (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) italia (2) ius soli (2) la variante populista (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mattarellum (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) mezzogiorno (2) minijobs. Germania (2) nazionalismo (2) nazionalizzazione (2) no expo (2) occidente (2) oligarchia (2) olocausto (2) paolo vinti (2) parti de gauche (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) proteste agricoltori (2) protezionismo (2) razionalismo (2) riformismo (2) risorgimento (2) sanità. spending review (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) statizzazione banche (2) stop or-me (2) takfir (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alessandro Visalli (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Artini (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Fermenti (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento Democrazia Costituzionale (1) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Eleonora Forenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Galli Della Loggia (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferdinando Pastore (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Fidel Castro (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Flat tax (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Fratoianni (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Gentiloni (1) George Friedman (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuli Sapelli (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Sapelli (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Hartz IV (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Inigo Errejón (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Lelio Basso (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) MPL (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marx (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo D'Antoni (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Morya Longo (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di Stabilità e Crescita (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Piero Calamandrei (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Sergio Starace (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Fazi (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) Xi Jinping (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al Serraj (1) al-Fatah (1) alawismo (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) automazione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) casa (1) catastrofe italiana (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) curdi (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) dissesto idrogeologico (1) domenico gallo (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economist (1) egolatria (1) elezioni anticipate 2017 (1) enav (1) enel (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) il pedante (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) lula (1) madre surrogata (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) moneta fiscale (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) poste italiane (1) precarietà (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) senso comune (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra anticapitalista (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) squatter (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suicidi (1) suicidi economici (1) svimez (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teoloogia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trasporto aereo (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uber (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) volkswagen (1) wahabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)