venerdì 29 luglio 2016

LA DEFLAZIONE (DEI SALARI) METTE TUTTI D'ACCORDO di Alberto Bagnai

[ 29 luglio ]

Alberto Bagnai [nella foto] sarà uno dei protagonisti del III. Forum internazionale no-euro che si svolgerà a Chianciano Terme dal 16 al 18 settembre.


Tempo fa Federico ha segnalato su Twitter questa "notizia": secondo la scienza (che poi sarebbe una fondazione olandese legata al gioco d'azzardo) nei prossimi 30 anni l'automazione occuperà il 50% degli attuali posti di lavoro.

Vabbè...

Tralasciando il fatto che i simpatici frisoni avrebbero anche altro a cui pensare (qui due disegnini tratti dall'ultima in depth review:
clicca per ingrandire



Lo sapevate? Il debito delle famiglie olandesi arriva al 230% del loro reddito disponibile...), e che quindi di quello che dicono dobbiamo tenere il debito conto, cioè zero, mi pregio di sottoporre alla vostra riverita attenzione (scusandomi se vi distraggo dalla crociata) due costanti di questo tipo di notizie.

La prima è che queste analisi si fondano su un paralogismo talmente evidente che non si vede (un po' come, secondo Pitagora, noi non percepiamo l'armonia delle sfere: ma questo lo sa solo chi era a Tignale): ci viene detto che le macchine che esisteranno fra tre decenni saranno in grado di fare il 50% di quello che gli uomini fanno oggi, nel mondo di oggi, con le macchine di oggi. Ora, la dottoressa Arcazzo non saprebbe esprimere concetto più profondo.

Applicate la backward induction. Pensate: con una Browning M2 un soldato di oggi, purché posto in posizione lievemente dominante e adeguatamente munito di munizioni (appunto), potrebbe sterminare (se ci fosse) un'intera orda di unni del V secolo d.C. lanciati al galoppo. Secondo i gambler frisoni questo spiega perché oggi gli eserciti, come tutti vedono, sono disoccupati, giusto? Ragionamento impeccabile, con un unico lieve e facilmente occultabile difetto: nel XXI secolo non ci sono gli unni del V secolo (però c'è il Fmi).


Noi non sappiamo come sarà il mondo fra 30 anni.

Però da circa 3000 anni sappiamo com'era il mondo 30 anni fa, ed era più o meno come quello di oggi. Il progresso c'è sempre stato, ed è stato fuoco, amigdala, ruota (non so esattamente l'ordine, ma sicuramente fra voi c'è un paleoantropologo), bronzo, ferro, ecc. Ci sono sempre stati i forti e i deboli, e i primi non hanno quasi mai ambito a fare l'interesse dei secondi, perché aiutare i deboli a diventare forti significa ridurre la propria fetta di torta. Dice: "Ma il progresso aumenta la torta! Vuoi mettere, ad esempio, un aratro di legno con l'agricoltura industrializzata che il TTIP ci vuole imporre! Sai la produttività?" Certo. Il progresso porta un aumento della produttività. Ma l'evoluzione della società porta uno sviluppo delle aspirazioni individuali, un aumento dei bisogni (reali o presunti ma comunque sempre legittimi). Alla fine il limite analitico di queste analisi sta nel considerare solo il lato dell'offerta. Certo che per produrre quello che ci occorre oggi le macchine di domani saranno più efficienti. Ma domani ci occorrerà quello che ci occorrerà domani (se avete difficoltà a capire la frase rileggetela, pensando che domani è un altro giorno, e non è ancora arrivato), e quindi avremo bisogno di creare molto più valore aggiunto di quanto ce ne occorra oggi, perché domani ne domanderemo di più.

Strano, eh? Gli uomini non vogliono stare bene: vogliono stare meglio. Ve ne eravate accorti? Certo. il meglio rischia di essere nemico del bene. Ma chi si accontenta gode poco, e comunque da quattro milioni di anni noi funzioniamo così. Attendo fiducioso la #pirreviù dell'antropologo di turno.

Quindi le analisi dei simpatici gambler frisoni non valgono la carta sulla quale potreste stamparle. Come dico ne L'Italia può farcela, se lo squilibrio distributivo (o la disoccupazione, che poi è la causa e l'effetto dello squilibrio) fossero un portato del progresso tecnico, a parecchie decine di migliaia di anni dall'invenzione dell'amigdala un'unica persona dovrebbe guadagnare 60.000 miliardi di dollari, e gli altri sei miliardi di persone avere un reddito zero (e essere disoccupate). Non è così, ovviamente.

Ma qui si inserisce la seconda considerazione, la seconda costante di questo tipo di "ragionamenti". In tutta evidenza, "notizie" di questo tipo vogliono condurvi subliminalmente ad accettare come dato "naturale", perché portato di un progresso "tecnico" supposto "neutrale" in termini di scelte sociali e politiche, il fatto che voi veniate pagati di meno. E certo: se quello che fate voi lo può fare una macchina, sarete disoccupati: pensate! Il 50% della forza lavoro sarà sostituita da macchine (fatte da chi?). Eh, è proprio vero, signora mia... Purtroppo er progresso è tanta 'na bella cosa, se sa, ma laggente rimangono senza lavoro, e bisognerà da pagalli perché se ne stieno a casa...

Chiaro, no?

Ovviamente, se questa notizia ti arriva tornando da un concerto fatto a 45 minuti da Perugia, in una località collegata da strade percorribili solo a 30 all'ora perché sono una interminabile sequenza di buche (e con segnaletica non sempre in ottimissime condizioni), dove sta il trucco lo capisci prima...

Ma credo che dove sia il trucco lo vediate anche voi.

Quella di distribuire il reddito in un modo o nell'altro è una scelta intrinsecamente politica: la disoccupazione deprime la quota salari, e la scelta di darsi come obiettivo politico l'occupabilità, invece dell'occupazione, è una precisa scelta politica inquadrata in un disegno politico formulato dal quell'organismo di indirizzo politico privo di responsabilità politica che è l'OCSE ormai da anni, come ci ha spiegato Agénor.

La sintesi è che se sarete disoccupati, o sottopagati, oggi come fra trent'anni (o come trenta, o tremila, anni or sono), la tecnologia, la scienza, c'entrano ben poco. C'entra invece la politica, che sa prendere forme insidiose per sottrarvi ciò che vi spetta.

Ascoltando Lavoie all'EAEPE Summer School ho avuto diversi momenti di autentico godimento (unico problema: non vuole prendere atto del fatto che esiste una gerarchia internazionale dei mezzi di pagamento e quindi un vincolo esterno: ma di questo credo che avremo occasione di parlare con calma a marzo a Paris XIII). Uno di questi momenti si è presentato quando Lavoie ha argomentato, con ricca bibliografia, la critica a uno dei caposaldi del donaldismo, il famoso ELR (Employer of Last Resort).

(...per gli ultimi arrivati: me ne fotto se Trump si chiama Donald. Per noi Donald è un'altra cosa. Ho scritto un glossario. Leggetelo. Se non vi va di farlo, andatevene. Se non avete voglia di imparare siete inutili, quindi dannosi...)

In effetti, è difficile sfuggire all'impressione che le cose stiano proprio come le metteMalcolm Sawyer:

Di fatto, costituendosi come "datore di lavoro di ultima istanza", lo Stato interverrebbe nel conflitto distributivo fissando il livello del salario di riserva. Se lo stato ti dà 700 euro al mese per farti tagliare l'erba nelle aiuole, ovviamente sarà difficile che un imprenditore possa dartene più di 700,50 per farti fare un'altra cosa. Tanto, se ti lamenti, l'imprenditore ti dà un calcio nel sedere, e babbo Stato (controllato dai potenti e non dai deboli) interviene a darti la mancetta, sedando (che non viene da sedere, ma da sedare, anche se alla fine finisce lì) il conflitto sociale.

Geniale, vero?

Per quanto ciò possa sembrare assurda, questa storia quadra molto con la favoletta del giornalista indipendente di regime che va un anno in America (cioè nella potenza imperialista attualmente interessata a mantenere in vita l'euro) e torna sapendo tutto perché ha studiato un sacco con un sacco di economisti un sacco fichi e un sacco di sinistra, per poi diventare intellettuale critico di regime in una trasmissione dove la metà del pubblico ai bei tempi era composto da comparse di FARE (lo ricordate?) e la cuiraison d'être era molto evidentemente buttarla in vacca, facendo apparire per pazzo chiunque articolasse una critica scientificamente fondata all'euro... Tutto il dibattito farlocco su "il reddito di cittadinanza (aka reddito della gleba) non è il reddito minimo", "l'ELR è una cosa un sacco alternativa che ha salvato l'Argentina perché ne parla un giornalista un sacco coraggioso" ecc., va ovviamente in cocci di fronte non appena si faccia un minimo sforzo per innalzarsi e ampliare gli orizzonti. Lo scopo è sempre e solo uno: orientare il conflitto distributivo a favore del capitale, o placare gli sconfitti di questo conflitto (dove "o" sta per "vel" e non per "aut": ma "e/o" lo lascio scrivere ai sindacalisti).

Cadono veramente le braccia di fronte all'ingenuità di certi commentatori (e dell'infinito numero dei tifosi da stadio). Ma questa è la democrazia, pare...

Eppure non è strano. Lo scopo del capitale è appropriarsi di una quota preponderante di valore aggiunto, e per farlo, naturalmente, il capitale deve sottrarla al lavoro. Ci sono tanti modi per farlo. Chiedere allo Stato, governato da interessi oligarchici, di fissare un salario di riserva da fame è uno dei tanti possibili modi: alla fine, il più pulito. Poi ce n'è un altro, questo:


Ciao Alberto,
spero che tu e tutta la tua famiglia stiate bene e mi auguro di poter trovare il tempo di partecipare a qualche evento, magari al Goofy 5 non foss’altro che per avere il piacere di salutarti di persona.
Ti disturbo perché sono stato contattato dalla “International academy of Florence” che mi propone nientepopodimeno che di partecipare ad un progetto finanziato dal ministero del lavoro e delle politiche sociali, mirante alla:
PROMOZIONE DELLA MOBILITA’ INTERNAZIONALE DEI LAVORI ATTRAVERSO TIROCINI FORMATIVI DI CITTADINI STRANIERI CHE FANNO INGRESSO IN ITALIA.
Il programma intende contribuire alla qualificazione dei flussi migratori di ingresso in Italia anche al fine di promuovere meccanismi efficienti di incontro domanda-offerta e sperimentare modalità sostenibili e innovative per la mobilità circolare dei lavoratori.
I percorsi di tirocinio devono avere una durata minima di 3 mesi e massima di 6 mesi.L’attività di lavoro dovrà avere una durata compresa tra un minimo di 20 ed un massimo di 30 ore settimanali.·         Il tutto con il semplice pagamento dei seguenti costi: 
“Fornire vitto ai tirocinanti·         Sostenere i costi di assicurazioni INAIL ed RCA.
I Soggetti Promotori (Mahasara Italia ong) si impegnano :
·         Rimborso di un’indennità mensile erogata al Lavoratore di € 500,00·         Sostenere i costi per l’alloggio dei lavoratori·         Sostenere le procedure presso gli Uffici regionali e i costi per il visto d’ingresso e il permesso di soggiorno”.
(il virgolettato è preso pari pari dal testo)
In pratica fornendo vitto gratuito (senza peraltro specificare le condizioni quindi va bene anche pane e cipolla) più poche decine di euro mensili per inail e rca  mi verrebbe fornita manodopera nella quantità desiderata: uno, dieci, cento? Al costo per me di euro 0 al mese per 30 ore settimanali ovvero 130 mensili di lavoro, mentre i soggetti promotori erogherebbero al lavoratore la strabiliante cifra di euro 500,00 mensili, per una fantastica paga oraria di euro 3,85 scarsi  e  l’alloggio alle condizioni che orsù gli pare.  Una genialata! La svalutazione del lavoro all’ennesima potenza, per la serie a noi la riforma Hartz ci fa una s..a.
Nelle attuali condizioni di mercato, con decine di migliaia di imprese alla canna del gas non dubito che più di qualche imprenditore coglierà la palla al balzo per sostituire gli inefficienti lavoratori autoctoni con i nuovi schiavi, pardon, "stranieri in tirocinio formativo", appositamente fatti affluire nel nostro esangue paese per sostituire i riottosi scansafatiche Italiani che, poffarbacco, si rifiutano di lavorare per lo strabiliante salario di euro 3,85 l’ora, peraltro pagati da ente erogatore diverso dall’azienda e quindi a carico dello stato, senza contributi, previdenza, assistenza sanitaria… forse e pensione post mortem….
Non sono neanche più arrabbiato, sono furioso, perché so che presto mi ritroverò ad affrontare una concorrenza che userà ed abuserà di questi strumenti e mi spingerà fuori mercato, visto che mi rifiuto di essere complice di questo schifo.
In allegato troverai il testo completo che mi hanno inviato per mail, te lo invio insieme ad una fornitura di maalox che ti sarà oltremodo utile durante la lettura. E’ solo una paginetta, ma basta ed avanza.  Naturalmente c’è la solita tiritera sulle finalità sociali le pari condizioni dei tirocinanti con i lavoratori Italiani che a  me sembra quasi una minaccia : ”presto anche voi Italiani sarete trattati e pagati così”, perchè questo sembrano dire, ma forse mi sbaglio, forse sono maldisposto e prevenuto nei confronti di queste iniziative caritatevoli volte ad integrare questa marea di poveri disperati che sta sommergendo il nostro paese  e che si continua a far arrivare a ranghi serrati per usarla come forza d’urto per distruggere in via definitiva la nostra costituzione, i nostri diritti, la nostra dignità, la nostra cultura ed identità di popolo.
Sono quasi sicuro che siamo ormai arrivati al punto di non ritorno e che l’esito sarà talmente traumatico e violento da far impallidire le violenze e gli eccidi accaduti durante la seconda guerra mondiale.  Qui si rischia una carneficina, alimentata da odii sociali, razziali e religiosi impensabili anche solo vent’anni fa e quel che è peggio, creati ad arte per meschini interessi economici e luridi giochi di potere, voluti da elite dementi, arroganti ed insaziabili.  Gente che non si è ancora resa conto che non si salverà questa volta, perchè dal collasso di una nazione, di una società e di un popolo intero non si salva mai nessuno.
Hanno voluto avere tutto e tutto perderanno….però il costo dei loro errori ed orrori sarà pagato soprattutto da tutti noi.  No non ci può essere pietà o perdono per ciò che è stato fatto e non ce ne sarà.  La storia insegna a chi la vuole studiare e soprattutto capire.
E adesso che cosa si fa per impedire questi esiti e cercare di fermare la valanga od almeno tirarsi di lato prima di essere travolti?  Questa è la domanda che rivolgo a me stesso tutti i giorni ed alla quale non ho ancora trovato una risposta.  La stampa e la televisione parlano del niente, i partiti sono tutti per il “più europa”, con la sola eccezione della Lega nord, Fratelli d’Italia [Ndc: non sono così sicuro che Fratelli d'Europa sia veramente critica verso l'Europa, ma va bene così: alla fine, il mio problema non è il loro europeismo, ma quello di chi vorrei votare] e di pochi altri piccoli movimenti di fatto assai marginali.
A sinistra il nulla ed anzi l’attiva collaborazione alla realizzazione di questi folli disegni, ma in nome del “sociale” e “dell’accoglienza”, perché noi siamo la sinistra.
Tutti gli altri sono populisti, ma essere populisti significa ascoltare e cercare di mettere in pratica la volontà del popolo!!! Si chiama DEMOCRAZIA, un termine oscuro ai più, quasi una bestemmia per la sedicente sinistra e per i cosiddetti progressisti.  Che la linea la devono tracciare gli illuminati, perché il popolo non può capire, va guidato per il suo bene perché non sa quali sono i suoi veri interessi:  trovare finalmente lavoro a 3,85 euro l’ora senza previdenza, assistenza, pensione diritti, fino alla prossima deflazione salariale che la moneta unica non si tocca, perché l’eurone ci protegge e ci dà lavoro, sicurezza e stabilità, ci protegge dalla Cina e ci fa più belli e più grandi…..QUOUSQUE TANDEM  ABUTERE  CATILINA PATIENTIA NOSTRA!!!!Un caro saluto (emphasis added)


In effetti l'iniziativa descritta dal nostro amico sarà senz'altro mossa dalle migliori intenzioni, non ne dubito, ci mancherebbe: l'accoglienza, l'integrazzzzione, siamo tutti fratelli...

Peraltro, cosa deve fare una ONG, se non profittare di un'iniziativa finanziata da un Ministero?

Ma i potenziali risultati quali sarebbero? Quelli che descrive lui, fra l'altro andando contro i propri interessi, perché in quanto imprenditore nel settore NACE 5510 a lui un'orda di poracci sottospecializzati e zeropagati farebbe proprio comodo. Solo che essere imprenditore non significa necessariamente essere un coglione autocentrato "a fazz tut mi!": diciamo che non è condizione necessaria né sufficiente (anche se da qui qualcuno ne è passato). Ce ne sono alcuni (pochi, lo ammetto) che capiscono che il gioco del "paga un poraccio" visto dal lato dell'offerta è senz'altro remunerativo, ma visto dal lato della domanda molto di meno. Se gestisci un albergo, non ti ci vuole molto a capire che chi è pagato 3,85 euro all'ora non potrà mai essere tuo cliente, e non perché è un tuo dipendente, ma perché, se anche fosse il dipendente di un altro, non potrebbe permettersi una vacanza. A quel punto, ti basta alzare lo sguardo, vedere che questo è il gioco che tutti stanno giocando, e da lì a preoccuparsi è un attimo. Se invece, che so, fai l'avvoltoio che compra macchinari da aziende fallite per venderle ad aziende fallende, ecco, in questo caso, data la particolare natura della tua clientela (che è a qualche grado di separazione dal consumatore finale, quello pagato 3,85!) magari ci metti un po' di più a capire, anche perché la crisi, finché dura, ti fa comodo: comprare a prezzo stracciato da un collega alla canna del gas è bello quanto pagare zero degli sventurati spinti sulle nostre coste dall'"esportazione della democrazia" (per la quale vedi le considerazioni del nostro amico)! Ma sei pur sempre una brava persona, anche se condanni i tuoi figli alla guerra civile (dando però tanti soldi in beneficenza agli istituti religiosi, anche loro, da sempre, in prima fila nell'accoglienza: ma anche loro hanno un modello di business un po' particolare...).

Ecco: reddito della gleba, reddito minimo garantito, "integrazione" dei "migranti"... Tutto concorre alla disintegrazione del lavoro nel migliore dei mondi possibili per il capitale.


A questo punto chi non ha capito o è coglione o è complice. Ma anche qui, forse, sono eccessivamente prolisso: perché essere complici di un processo simile, e non capire che alla fine schiaccerà anche te, significa, oggettivamente, essere ma di molto coglione...

* Fonte: Goofynomics
Print Friendly and PDF

5 commenti:

  • Valdo scrive:
    29 luglio 2016 17:02

    Mah, continua a ripetere sempre le stesse cose da anni... E lo farà anche al convegno...

  • dexxo dex scrive:
    29 luglio 2016 17:15

    Si, infatti.

    Ed è un fatto che le cose stanno andando in quella direzione magari non precipitevolissimevolmente come in Grecia, ma ci stiamo arrivando. E poi ormai i meccanismi sono chiari, che cosa si vuole dire di più. Quello è. Adesso sarebbe ora di organizzarsi e pensare a cosa fare per il futuro.

    Però anche secondo me finirà male, molto molto male...

  • Rosanna Spadini scrive:
    29 luglio 2016 18:06

    Arguzie architettate ad arte: votalega e abbasso i 5 stelle ... a proposito, ma l'euro non doveva saltare nel 2012 ??

  • Giovanni scrive:
    29 luglio 2016 20:41

    "It is also argued that ELR workers would retain many of the characteristics of being an industrial reserve army"

    Ho visto questa critica quando l'ha twittata e devo dire che mi è piaciuta molto. Anche io ho sempre pensato che i PLG della MMT ed il RdC non siano poi troppo diversi, anzi potrei dire col RdC la proposta di lavoro la puoi rifiutare tre volte (certo sai che vantaggio) mentre coi PLG neppure una (però ti arriva dallo stato e non sei a disposizione di agenzia di collocamento privato). Ma il punto che voglio esprimere adesso non è la polemica con MMT e RdC, è un altro.

    Se il RdC è insidioso ed i PLG pure allora resta un bel problema: non c'è via di scampo. Molti infatti si rifugiano nella nostalgia per il tempo che fu, il trentennio dorato (quello con le gabbie salariali e l'emigrazione verso le zone industrializzate), gli anni '70 quando le aziende quasi cercavano i lavoratori (ma solo alcuni profili con particolari specializzazioni e solo in alcune zone). E non basta neppure dire pianifichiamo degli investimenti pubblici perché non hai garanzia che questo porti alla piena occupazione. Se tappi i buchi delle strade saranno contenti i muratori che ci lavorano e scontenti tutti gli altri.

    Io ho già detto che per me se fatta bene e come misura temporanea MMT o RdC è accettabile. Chiamiamolo come ci pare ma deve essere chiaro che si tratta di una indennità di disoccupazione universale (se sono escluso dal diritto al lavoro sono danneggiato e mi devono indennizzare) e non un sussidio di povertà. Tuttavia il problema della misura temporanea è: verso cosa? Questo è punto che mi sembra che sia gravemente scoperto.

    Io in un commento ad altro articolo ho scritto che trovare lavoro deve essere facile come iscriversi a scuola. Dunque vengo al punto e faccio quella che ritengo essere "la" domanda: qual'è l'organizzazione sociale che riesce a realizzare la piena occupazione coprendo tutti in modo esaustivo? Proviamo a leggere un articolo di Formenti che sdogana una parola che impronunciabile a sinistra e dal titolo inequivocabile: Evviva il corporativismo. In particolare dove dice: "distruggere le difese “corporative” di chi sta in basso per rendere ancora più selvaggi i privilegi di chi sta in alto" (lasciamo perdere, per carità di Marx, il riferimento all'infido Piketty). Voi avete insistito sulla necessità di parlare di populismo di sinistra. Allora parole come "corporativismo popolare" non potrebbero essere qualcosa da tenere in conto senza essere accusati di rossobrunismo?

    Al commesso di negozio che salta da un lavoretto all'altro per campare e sa che se vuole salvarsi deve provare ad entrare magari nella forestale, nei carabinieri, nei vigili se dici RdC o MMT lui ti guarda perplesso ed ha ragione. Ma se gli prospetti un assetto in cui lui fa parte di un ente più grande che provvede ad allocarlo in maniera preferenzialemnte stabile senza mai fargli mancare lo stipendio come avviene per gli statali forse gli si da una prospettiva ragionevole. E di questi enti (corporazioni?) devono esisterne per ciascun settore lavorativo.

    Ripeto che non so cosa sia stato il corporativismo nel "ventennio piombato", ne conosco vagamente i difetti illustrati da Bordiga ma era un altra epoca. Il mio è più un pensiero buttato lì, la domanda importante che voglio fare però è quella che ho scritto sopra e che ripeto: qual'è l'organizzazione sociale che riesce a realizzare la piena occupazione coprendo tutti in modo esaustivo?. Di questo mi pare si continua a non parlare e la cosa non mi piace affatto.

  • Alberto scrive:
    30 luglio 2016 11:05

    Certo che in un mondo feudale di lavoro ce ne sarà sempre, soprattutto nei servizi alla persona, cioè il feudatario.

    In un mondo autenticamente democratico invece la tesi di Bagnai non mi convince del tutto. L'automazione dei processi produttivi non è un fattore "neutro", paragonabile a qualsiasi lento cambiamento del passato. E' un cambiamento storicamente molto veloce, e non c'è esperienza precedente che vi possa essere paragonata. Questo aumenterà sempre più la "produttività", che fa rima con "profittabilità", già, ma di chi? O dello Stato o dei feudatari, terzium non datur. Decisione politica? Teoricamente sì, in pratica la vedo dura. Qui sì che la storia può dare una mano, ma realisticamente è la mano che vorremmo?

    La libera circolazione di merci, capitali, persone andrebbe ridenominata in "schiavile circolazione", e quindi contrastata senza se e senza ma, ma dubito che il nostro sia pronto a questo passo cruciale. Di corollari ce ne sono moltissimi, tra cui la scelta tra "lo star bene" e "lo star meglio", che il nostro nemmeno discute, prendendolo come dato storico immutabile.

    Insomma, la politica dovrebbe fare cose drastiche e coraggiose proprio nel momento in cui è più debole, tanto quanto il Bagnai-pensiero, o non-pensiero fino a quando non si configura in soluzione generale, necessariamente ideologica.

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Google+ Followers

Temi

Unione europea (754) euro (707) crisi (620) economia (514) sinistra (458) finanza (260) Movimento Popolare di Liberazione (241) sfascio politico (235) grecia (232) elezioni (225) resistenza (222) M5S (218) teoria politica (209) banche (203) imperialismo (194) internazionale (193) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (171) Leonardo Mazzei (170) P101 (170) alternativa (168) seconda repubblica (167) Moreno Pasquinelli (152) Syriza (150) Tsipras (145) Matteo Renzi (126) antimperialismo (115) debito pubblico (109) PD (104) marxismo (102) sovranità monetaria (102) democrazia (101) destra (99) sollevazione (99) spagna (99) Grillo (93) berlusconismo (91) costituzione (91) proletariato (91) neoliberismo (89) Francia (87) islam (82) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) filosofia (78) Emiliano Brancaccio (77) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Germania (72) Mario Monti (71) sindacato (71) Stefano Fassina (68) bce (68) piemme (68) immigrazione (67) capitalismo (65) populismo (65) Alberto Bagnai (63) Libia (63) sinistra anti-nazionale (63) Podemos (62) capitalismo casinò (61) guerra (61) programma 101 (59) Rivoluzione Democratica (57) globalizzazione (57) Carlo Formenti (56) bancocrazia (55) Sicilia (54) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (53) Medio oriente (53) rifondazione (53) Siria (51) referendum (51) CLN (50) socialismo (50) Alexis Tsipras (49) Movimento dei forconi (49) Sergio Cesaratto (49) cinque stelle (49) Lega Nord (48) fiat (48) immigrati (48) legge elettorale (47) sovranità popolare (47) Pablo Iglesias (46) sinistra sovranista (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) geopolitica (44) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) Troika (42) astensionismo (42) campo antimperialista (42) Emmezeta (41) Yanis Varoufakis (41) solidarietà (41) moneta (40) Alitalia (39) brexit (38) proteste operaie (38) sovranismo (38) Diego Fusaro (37) italicum (37) liberismo (37) Matteo Salvini (36) neofascismo (36) Mario Draghi (35) Russia (35) Fiorenzo Fraioli (34) III. Forum internazionale no-euro (34) Marine Le Pen (34) egitto (34) immigrazione sostenibile (34) sionismo (34) azione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) ISIS (32) default (32) fiom (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) Luciano Barra Caracciolo (31) Manolo Monereo (31) Mimmo Porcaro (31) Sel (31) Ucraina (31) fiscal compact (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) Ugo Boghetta (30) Giorgio Cremaschi (29) Israele (29) Merkel (29) populismo di sinistra (29) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) xenofobia (27) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) Lega (25) elezioni siciliane 2017 (25) eurostop (25) nazione (25) Europa (24) Nello de Bellis (24) silvio berlusconi (24) Karl Marx (23) catalogna (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Donald Trump (22) Quantitative easing (22) Stato di diritto (22) finanziarizzazione (22) Aldo Giannuli (21) Chianciano Terme (21) Lavoro (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) ecologia (21) nazionalismi (21) scuola (21) Front National (20) Marcia della Dignità (20) Unità Popolare (20) repressione (20) uscita dall'euro (20) Nato (19) Roma (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) USA (19) cina (19) fronte popolare (19) Fabio Frati (18) Izquierda Unida (18) Laikí Enótita (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) Regno Unito (18) Tunisia (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) religione (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) nazionalizzazione (17) pace (17) razzismo (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Norberto Fragiacomo (16) Tonguessy (16) Venezuela (16) ballottaggi (16) euro-germania (16) melenchon (16) vendola (16) Donbass (15) Emmanuel Macron (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Luigi Di Maio (15) Prc (15) Renzi (15) coordinamento no-euro europeo (15) emigrazione (15) iran (15) patriottismo (15) piattaforma eurostop (15) storia (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Marco Mori (14) Monte dei Paschi (14) Movimento 5 Stelle (14) Sandokan (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) Vladimiro Giacchè (14) indipendenza (14) obama (14) salerno (14) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) ambiente (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) scienza (13) umbria (13) Bersani (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) Perugia (12) Putin (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) nazionalismo (12) piano B (12) sciopero (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enrico Grazzini (11) Gennaro Zezza (11) Reddito di cittadinanza (11) Turchia (11) Wilhelm Langthaler (11) antifascismo (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) internet (11) keynesismo (11) lotta di classe (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) D'alema (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) cattiva scuola (10) chiesa (10) cosmopolitismo (10) cultura (10) decrescita (10) elezioni 2018 (10) golpe (10) ordoliberismo (10) povertà (10) presidenzialismo (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia all'Italia (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) Daniela Di Marco (9) De Magistris (9) Def (9) Dicotomia (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Risorgimento Socialista (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) analisi politica (9) bail-in (9) casa pound (9) diritti civili (9) diritto (9) europeismo (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) sindacalismo di base (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Fausto Bertinotti (8) Forconi (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Mirafiori (8) Papa Francesco (8) Quirinale (8) Salvini (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) privatizzazioni (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Alternative für Deutschland (7) Argentina (7) Articolo 18 (7) George Soros (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Mauro Pasquinelli (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Paolo Barnard (7) Pil italiano (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) debitocrazia (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) sociologia (7) taranto (7) trasporto aereo (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giuseppe Angiuli (6) Gran Bretagna (6) Lenin (6) M.AR.S. (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Savona (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sandro Arcais (6) Sergio Mattarella (6) Stato (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) questione nazionale (6) suicidi (6) suicidi economici (6) tecnologie (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) vaccini (6) Alberto Negri (5) Alessandro Di Battista (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Carl Schmitt (5) Claudio Borghi (5) Dario Guarascio (5) Domenico Moro (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Luca Massimo Climati (5) Maduro (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato di Polizia (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) autodeterminazione dei popoli (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) ideologia (5) il pedante (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) migranti (5) pomigliano (5) populismo democratico (5) rifugiati politici (5) rivolta (5) salvinismo (5) tecnoscienza (5) tremonti (5) ALBA (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Dimitris Mitropoulos (4) Eos (4) Flat tax (4) France Insoumise (4) Frente civico (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Rosatellum 2 (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bankitalia (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) facebook (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) il manifesto (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) mediterraneo (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Africa (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Aldo Zanchetta (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Cerveteri Libera (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Macron (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marx (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Papa Bergoglio (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato nazione (3) Thomas Fazi (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Visco (3) Xarxa Socialisme 21 (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) austria (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) informatica (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) tecnica (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Amando Siri (2) Angelo Panebianco (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Die Linke (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Don Giancarlo Formenton (2) EDWARD SNOWDEN (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hezbollah (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Luigi De Magistris (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Regioni autonome (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) banche venete (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comunicazione (2) curdi (2) decreto vaccini (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) forza nuova (2) frontiere (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libano (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alessia Vignali (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Laclau (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giorgio Gattei (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mark Rutte (1) Mark Zuckerberg (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) Nicaragua (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) Ryan air (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) calcio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) genetica (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intelligenza artificiale (1) intervista (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) legge di stabilità 2018 (1) leva (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) medicina (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione femminile (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) recensioni (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)