domenica 1 aprile 2018

NOI NON CI TAGLIAMO LE VENE.... di Piemme

[ 1 aprile 2018 ]


Tra le diverse mail critiche che ci sono arrivate ne pubblichiamo una che possiamo considerare emblematica. 
«Io mi chiedo la ragione di tutto questo tifo per una coalizione 5*-lega espressa da certi sedicenti sovranisti.Per fare ciò che volete che facciano:1. Dovrebbero accordarsi dopo anni di spalate di merda reciproca, con conseguente perdita di voti su entrambi i fronti.2. Dovrebbero farci uscire da € e UE.3. E se solo dovessero pensarci, la troika farebbe esattamente ciò che fece col berlusca nel 2011.E lo farà in qualsiasi caso con qualsiasi governo riuscirà a formarsi forte del fatto che gli italiani non sono un popolo ma delle inutili masse eterogenee eterodirette composte principalmente da superficiali; la stessa superficialità di chi crede nella salvezza che possa arrivare da uno qualsiasi dei partiti presenti in parlamento.PUNTO». [1]
Il nostro amico — che, si badi, si considera un "sovranista"—, fa una giusta premessa: se Di Maio e Salvini provassero a realizzare le cose per cui milioni di italiani li hanno votati dovrebbero fare i conti col sabotaggio dei poteri forti, eurocratici in primis. Ma da questa giusta premessa, trae una conclusione opposta alla nostra. Mentre noi salutiamo la resa dei conti con Bruxelles, la troika e i loro corifei italiani, la qual cosa rappresenta la sola via per evitare la catastrofe nazionale, egli fa gli scongiuri e preferisce che l'Italia resti nella palude, ovvero che le élite restino al posto di comando. Icastica la chiave di volta del suo ragionamento:  "... gli italiani non sono un popolo ma delle inutili masse eterogenee eterodirette composte principalmente da superficiali", ergo la partita si concluderebbe con una vittoria certa dei nemici del popolo.

Non sapremmo come altro definire questa posizione se non come un allucinato nichilismo antipolitico. Allucinato perché pur di difendere il pregiudizio metafisico che quello italiano sarebbe un popolo bue si rifiuta di vedere il dato di realtà opposta, che dalle urne è venuta fuori una rivolta, per quanto ancora solo passiva, contro le élite ed i poteri forti.
ha invece ragione Andrea Minuz, che su IL FOGLIO dell'11 marzo ha così suggestivamente descritto la situazione:
«Perché tutti i paesi hanno un problema con il populismo, ma solo noi siamo riusciti a costruirne due diversi che si contendono la formazione del governo. Non ci prenderanno mai. Siamo davvero il laboratorio politico dell'Occidente. Siamo sempre avanti».
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27 commenti:

  • un compagno di spoleto scrive:
    1 aprile 2018 13:52

    Terzo giorno dal massacro di Gaza, terzo giorno in cui questo blog parla delle miserie della politica italiana...per giunta per perorare un governo padano a 5 stelle.
    Che tristezza infinita vedere i vecchi compagni del campo antimperialista rinchiusi nel repartino geriatrico di sollevazione :(

  • Anonimo scrive:
    1 aprile 2018 15:24

    @un compagno benaltrista di spoleto

    Giusto, esportiamo la rivoluzione italiana in Palestina, prima fai uno squillo a Draghi per i biglietti del treno.francesco

  • Anonimo scrive:
    1 aprile 2018 16:08

    Che tristezza vedere un compagno di pap, internazionalista, globalista, non differente nella sostanza dalle posizioni pidiote, blairiane, facebucchiane, amazoniane, sorosiane. Che tristezza vedere un compagno di PaP che parla di cose che ormai non interessano piu' nessuno (i palestinesi dovevano prendersi la loro parte nel 1947, ora si attaccano al cazzo, fino alla fine dei tempi,amen)

  • Anonimo scrive:
    1 aprile 2018 17:54

    Alleanza tra un bacia ampolle di sangue e un nazi leghista da flat tax alleato di un frodatore fiscale corruttore amico di mafiosi, questo è il massimo che si può avere in Italia. E se qualcuno dice, ma questi hanno preso milioni di voti, estica..., pure i nazional-socialisti tedeschi prendevano milioni e milioni di voti, e rappresentavano più di 5S e nazi lega il "popolo" . Ma sempre feccia erano.
    Saluti,
    Carlo.

  • Anonimo scrive:
    1 aprile 2018 18:51

    Non è che il silenzio degli ex antimperialisti sulla strage di Gaza c'entra qualcosa col sostegno entusiasta a Tump di una certa sinistra stalinista...emh...pardon...sovranista? La strage di Gaza infatti è avvenuta proprio a causa del nuovo corso americano, del sostegno incondizionato a Israele, non solo in termini generali, ma in termini specifici: i palestinesi andranno avanti con le manifestazioni fino al 15 maggio, giorno dell'inaugurazione dell'ambasciata USA a Gerusalemme.

  • Anonimo scrive:
    1 aprile 2018 18:57

    Curiosi i commenti dei reclusi psichiatrici di Casa (di Riposo) Rossa di Spoleto, i professorini anarco-negroperisti che vedono la rivoluzione e la politica "vera" solo e sempre a migliaia di km di distanza o a decine di anni indietro nel tempo! Ho capito, il Granma (che ardita metafora!) è affondato insieme a PaP, ma ve la potete prendere solo con voi stessi. E' ridicolo chiedere milioni di voti al popolo italiano (che nel commento di Carlo è solo feccia) per poi mettersi a piangnucolare che "son tutti fascisti" se questo voto, giustamente, non ve lo danno. Capisco, la vostra depressione personale-esistenziale è sempre più profonda, ma almeno evitate di fare stalking a chi continua a lottare contro questo sistema ...che voi difendete, evitando accuratamente di fare le cose giuste, o sostenendo gli omini della troika, come fu per la feccia, questa si, di Tsipras!
    Un compagno non di Spoleto (ancora esistiamo)

  • Anonimo scrive:
    1 aprile 2018 19:47

    http://antimperialista.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4255:la-strage-sionista-nel-lager-di-gaza&catid=5:terra-di-palestina-cat&Itemid=119

    Anonimo delle 18.51, prima di scrivere le tue belle puttanate, almeno leggi!! Analfabeta funzionale al sistema!!

  • Anonimo scrive:
    1 aprile 2018 20:41

    Al compagno di Casa di Riposo Rossa, che non ha la faccia pulita di firmarsi, replico che siamo per la sovranita' del popolo palestinese come di quello curdo, di quello Venezuelano, Vietnamita, Siriano, Iraqeno e aggiungiamo di quello Italiano che loro dimenticano in nome di un malinteso globalismo mondialista indifferenziato, Negri-sorosiano! La trappola semantica, linguistica, politica in cui e' caduta Pap e il "compagno" di "Casa di riposo" e' proprio questa: siamo tutti cittadini del mondo! Il proletariato non ha patria e non ha nazione! Con questi slogan che Lenin avrebbe chiamato "ultrasinistri" (ricordo solo la polemica con Rosa Luxemburg contraria all'autodeterminazione della Polonia) hanno affossato la stessa idea di Comunismo e consegnato le masse agli stessi populisti, che ora vogliono al governo! Che governo sia! La storia e' la migliore maestra diceva Gramsci ma non ha scolari!
    Mauro Pasquinelli

  • Luca Tonelli scrive:
    1 aprile 2018 23:27

    Posso dire che quello che accade in casa nostra, cioè in Italia, è leggermente più importante per gli Italiani di quel che accade in Palestina?
    Eppure anche un bambino lo capirebbe.

  • Anonimo scrive:
    2 aprile 2018 00:50

    Imho:
    Finché c'è guerra c'è speranza, in fondo è semplice, per l'élite.

    Dopo Gladio e la Guerriglia, in Europa e in Italia, la questione Palestina/Israele è il casus belli sempre lì pronto a scandire le agende internazionali, basta un innesco ben rappresentato alla tv e l'incendio è garantito.

    Ma le tensioni esisterebbero anche in altri paesi.
    La differenza è che forse in altri paesi gli interessi economici esistenti non sono così minacciati per richiedere una guerra calda, o forse perché restano superiori agli interessi del complesso militare-industriale che vive della guerra in sé, e poi forse sarebbero comunque meno facili da vendere mediaticamente per qualcosa di diverso dagli interessi economici quali sono, non confluendo in quei paesi le questioni culturali e geopolitiche presenti in Palestina, che possono meglio nascondere altre e implicite ragioni, come la disciplina degli alleati euro-atlantici, che significa spesa in armamenti e missioni.

    L'agenda geopolitica con le sue "emergenze" (percepite tali grazie ai media) ha spesso una funzione sussidiaria, ed entra in gioco quando a livello nazionale le cose rischiano di sfuggire o sono sfuggite di mano.

    Quando l'agenda politica nazionale di un paese è stata svelata (sputtanata) nei suoi aspetti non dichiarati e segreti, e una intera classe politica che si è spesa per essa è sprofondata nel cesso della storia, o rischia di finirci, la guerra è l'unica emergenza per giustificare il ritorno sulla scena di questo esercito di riserva.

    Mi fa molto arrabbiare il cinismo usato da stampa e televisione per conformare l'opinione degli utenti con la teoria che Usa e Israele hanno sempre ragione, la Russia sempre torto e gli arabi dipende, dal prezzo a barile.
    Se non vengono mai messe in discussioni tali premesse poi i piddini lagnosi del politicamente corretto pretendono pure che mi appassioni al salvataggio delle Ong di Soros o di quelle nei luoghi di guerra.

    I Media usando l'orrore della guerra o della cronaca nera, alternata al pettegolezzo della cronaca rosa, con il messaggio subliminale che "la situazione è grave...ma non è un buon motivo per non uscire di casa a comprare le cose consigliate dalla pubblicità", mi rende talmente furioso che se non usassi quella energia per la causa sovranista mi butterei sul cibo spazzatura, come da consigli per gli acquisti.francesco

  • Legge Mancino n°205 scrive:
    2 aprile 2018 09:17

    Concordo col compagno di spoleto: la novità dei massacri in Terra Santa, essendo appunto una cosa nuova, di una gravità inaudita, un unicum nella storia martoriata di quel Popolo, una cosa mai vista negli ultimi 100anni, meriterebbe una prima pagina. Anzi che dico. Meriterebbe la rottura delle relazioni diplomatiche da parte del nostro Governo sovranista, del nostro pdc ducaconte di Macerata che riceve soros. Forse proprio per parlare di sovranità e Palestina libera.

  • Anonimo scrive:
    2 aprile 2018 10:43

    Sono l'anonimo delle 18,51, l'analfabeta funzionale al sistema, nonché amico dei rettiliani e un pochino transumanista...ahah
    La reazione scomposta nei confronti di un compagno che, mi sembra non solo, da tre giorni chiede al blog un commento su Gaza, che continua a non arrivare francamente corrobora la mia ipotesi.
    Il rincitrullimento sovranista ha alcuni postulati: la lotta di classe non esiste più o quanto meno è contraddizione secondaria, la contraddizione principale è fra la nazione italiana e la Germania che vuole colonizzare l'Europa. Per confermare questo delirio, bisogna elencare una serie di prove a favore di questa nuova polarizzazione fra popoli e nuova aristocrazia plutocratica: quindi la vittoria di Trump, la Brexit, la vittoria della Lega sarebbero prove che il mondo sta andando come i sovranisti sostengono.
    Perché dunque non parlare di Gaza? Lo stesso articolo del Campo che mi linkate è francamente minimalista.
    Perché fare una analisi seria su Gaza e in generale sulla politica estera comporterebbe una rettifica dell'analisi, anzi una vera e propria inversione ad U. I fatti di Gaza sono infatti la logica conseguenza della politica criminale e un pochino pazza di Trump, da ultimo la decisione di trasferire l'ambasciata a Gerusalemme. Bisognerebbe prima dire "ci siamo sbagliati", le tre paroline magiche che sollevazione non pronuncia mai, nemmeno sul pronostico errato di una partita di calcio figuriamoci sulla propria analisi di fondo dei rapporti mondiali.
    La politica di Trump aprirà presto un vasto conflitto in medio oriente, di cui Gaza è solo un assaggio e non solo perché le manifestazioni continueranno fino al 15 maggio (data di inaugurazione della nuova ambasciata USA) ma anche per un problema un tantino più grave, quello della contesa del petrolio fra Israele e Libano, che potrebbe portare ad un nuovo conflitto a cui tutti si stanno preparando (per primi proprio il blocco libanese-siriano-iraniano che per la prima volta ha dimostrato di avere armi in grado di abbattere aerei isreliani). In questo conflitto c'entra qualcosa pure l'Italia. E' stata infatti l'Eni a scoprire quei giacimenti nel mare del Libano.
    Parlare di tutto questo, di nuovo, comporterebbe una inversione ad U. Bisognerebbe affermare che l'Italia avrà delle responsabilità in questo conflitto, quindi affermare che l'Italia è un paese imperialista (per quanto secondario), mentre secondo l'analisi sovranista l'Italia è una semi-colonia!
    Un problemino teorico non da poco. Per questo c'è la chiusura ombellicale sulle miserie elettorali italiane. Per questo bisogna tenere il popolo bove distratto sulla composizione del governo. (Tra l'altro, per inciso, voglio vedere al primo compagno ammazzato dalla polizia di un ipotetico ministro dell'interno Salvini con quale coraggio metteranno la faccia fuori dalla porta di casa coloro che hanno firmato l'appello a favore del governo della Lega).
    Ha ragione il commentatore che sostiene che la rivoluzione la dobbiamo fare in Italia. Certo, ma al rovescio. Il solo vaccino esistente contro l'opportunismo - Lenin insegna - è quello di considerare il proprio paese e il proprio imperialismo come il nemico principale. Altro che alleanza con la borghesia buona e illuminata dal tricolore. Lottare per la disfatta del proprio paese. Tutto questo si lega con la fallace analisi su quanto succede in medio oriente, perché, nel delirio sovranista, l'Italia è vittima e non carnefice, come realmente è

  • chiunque scriva ciò che vuole scrive:
    2 aprile 2018 11:36

    Prima ciascuno a casa propria e poi tutti insieme

    I veri cambiamenti avvengono quando li fanno coloro che sono direttamente interessati e responsabili delle conseguenze. L'internazionalismo non prescinde dalle lotte nei singoli Paesi ma le presuppone. La tragedia del popolo palestinese deve essere onnipresente e la solidarietà verso questo popolo dimenticato dai media deve andare di pari passo con la denuncia delle violazioni sistematiche dei criminali sionisti di tutte le Risoluzioni ONU, del diritto internazionale e di tutte le convenzioni per i diritti dell'uomo. Come dal 1965 al 1972 fu essenziale la continua protesta contro la sporca guerra USA in Vietnam, cosí ora contro la guerra sionista contro il popolo palestinese. Non è facile, ma pensatre un attimo a come è ben più difficile schierarsi dalla parte del popolo palestinese ad esempio in Germania e criticare Israele, per un tedesco come me è quasi un delitto, si è immediatamente qualificati di antisemitismo.
    Ma ciò non significa che in ogni Paese e quindi anche in Italia non si debba continuare a lottare per tutti gli altri problemi locali. Come sostenitore del NO TAV in Val Susa ricevo le newsletter di questo movimento, che denuncia i crimini sionisti e appoggia la lotta del popolo palestinese ... senza sospendere per un attimo la lotta locale contro il progetto pazzoide di una linea ad altra velocità perfettamente inutile se non per arricchire corrotti. In quanto agli arriccimenti di naso sulla eventuale combutta M5S e Lega è ben ericordare che in dati momenti storici - cosí com eil CLN nel 1943 - per vincere il nemico comune occorre fare le alleanze indispensabili. L'alternativa è perdere la battaglia e mandare al governo esattamente le forze che si vogliono combattere.

  • Anonimo scrive:
    2 aprile 2018 17:47

    RIspondo all'anonimo delle 10.43. Hai svolto alla perfezione il compitino di professorino e guardiano dell'ortodossia!! Solo che c'e' un problema il tuo internazionalismo acchiappatutto ci riconcilia con le nostre debolezze ma non ci fa fare un passo in avanti! Il contributo più forte che possiamo dare alla causa palestinese è proprio un cambio politico in Italia che il tuo dottrinarismo congela in una morta gora valida per tutte le stagioni del minoritarismo! Deliriamo perché diciamo che l'Italia è diventata un semi protettorato di Germania Francia Stati Uniti? Deliriamo perché siamo paladini di uno sganciamento dall'UE, per rifondare alleanze con i paesi che sostengono l'indipendenza della Palestina? Deliriamo perche' radichiamo l'internazionalismo non sul vuoto mondialismo globalista ma sulla costruzione di reti di solidarieta' tra nazioni sovrane e socialiste? Deliriamo perche' consideriamo l'Italia una nazione di passaggio da paese imperialista a pigs semi coloniale! Il tutto mi fa pensare che sei il miglior alleato dei Bergoglio, dei Boldrini, dei Soros. Una coscienza critica che non smuovera' nulla nei prossimi secoli! Mauro P

  • Anonimo scrive:
    2 aprile 2018 18:34

    caro compagno delle 10:43. Scrivi che -La politica di Trump aprirà presto un vasto conflitto in medio oriente- beh, per ora gli unici conflitti li ha fatti obama.....anzi ha distrutto e destabilizzato tutti i paesi che vanno dalla tunisia alla siria, passando per libia ed egitto.

  • francesco la mantia scrive:
    2 aprile 2018 18:36

    Analogía totalmente equivocada :los nazi se afirmaron con la violencia contra el movimiento obrero y fraudes Quien compara los actuales movimientos populistas con el fascismo no ha entendido nada de la situación contemporánea que está viviendo Europa

  • Anonimo scrive:
    2 aprile 2018 19:11

    I commenti sulla questione in questi giorni sono stati di questo tipo:

    "Invece di parlare sempre delle stronzate della politica italiana"

    "chi se ne frega del governo"

    "vecchi compagni del campo antimperialista rinchiusi nel repartino geriatrico di sollevazione"

    "rincitrullimento sovranista"


    A questo sarebbe chiedere? Questo è solo usare un tono sarcastico, al limite dell'insulto, per cercare di mettere in cattiva luce gli altri ed indurli a mettere in toto da parte la politica italiana per occuparsi della questione palestinese. Come ha ben detto un altro commentatore questo è benaltrismo. Visti i toni usati direi che si sta usando anche in modo spregiudicato la tragedia palestinese per indurre a non occuparsi più della delle sofferenze italiane, che per quanto meno tragiche di quelle dei palestinesi, non devono essere messe da parte per nessuna ragione. Men che meno la solita "pensa ai bimbi poveri, pensa a quelli che vivono sotto le guerre".

    Addirittura un inversione a U dovremmo fare noi citrulli eh.

    Mi pare che da questo pulpito usare il piagnisteo vittimistico accusando gli altri di complottismo (questa accusa ce l'avete sempre pronta) qualifica solo chi usa.

  • Anonimo scrive:
    2 aprile 2018 19:50

    L'analfabeta funzionale delle 18.51, conferma tutti i suoi limiti politici alle 10.43, dopo averci dormito sopra, pensato e poi speso tempo per scrivere quanto segue.....
    "La politica di Trump aprirà presto un vasto conflitto in medio oriente, di cui Gaza è solo un assaggio..."
    Caro ragazzo, sono alcuni anni che c'è in corso un vasto conflitto in Medio Oriente!!
    Ma di che vogliamo parlare!? ....veramente "Un problemino teorico non da poco".

  • Anonimo scrive:
    2 aprile 2018 21:52

    Mauro P. non sono un servo di Boldirni, Bergoglio, e Soros, sono un rettiliano transumano....pauraaaaa
    Deliriamo perché vogliamo il socialismo? Tutti in coro: noooo
    Deliriamo perché vogliamo la sovranità nazionale? Tutti in coro: noooo
    Deliriamo perché vogliamo rompere con le alleanze euro-atlantiche e fare una alleanza coi palestinesi? Tutti in corooo: nooo
    Lo sai perché delirate? Perché pensate che queste cose le faranno Di Maio e Salvini. Siete da manicomio. Siiiii

    Ps
    Questa rissa nei commenti ricordo è nata dal fatto che alcuni lettori, che non conosco (ma noi rettiliani si sa comunichiamo col pensiero, pauraaaa Mauro P., noi transumani siamo in rete neuraleeee ah ah ah) hanno chiesto al blog, da tre post, un commento su Gaza. La reazione è stata isterica. E lo sapete perché? Perché fare una analisi seria significa attaccare Trump (e ci mancava il commentatore che ha detto: ma anche Obamaaaa... e sti cazzi? Io mi opponevo ad entrambi, voi no). Perché fare una analisi seria sulle tensioni che porteranno alla guerra col Libano significa parlare dell'Eni.Insomma fare una analisi seria significa mettere in dubbio alcuni punti fermi del sovranismo. Per questo da tre post i lettori dicono e che palle co sto governo e fatece un articoletto su Gaza. Oggi forse qualcuno ha esagerato, ma si sa noi rettiliani siamo a sangue freddo.

    Pps
    Appena il governo Di Maio/Salvini la fa grossa vi veniamo a cercare

  • Luca Tonelli scrive:
    2 aprile 2018 23:25

    di nuovo.
    al disoccupato italiano giustamente frega poco della palestina.
    poi non capite perchè la sinistra è sparita.
    questi sono discorsi da circolo culturale.

  • Anonimo scrive:
    2 aprile 2018 23:41

    Anonimo delle 21,52 trova un post su Sollevazione dove si difende Trump!! O dove non si dà il sostegno alla causa palestinese!!! Non esiste. Ciò conferma che sei solo un povero Troll!! Forse rettilineo e transumanista no ma Troll si. Hai costruito la tua provocazione, col cronometro in mano, sul fatto che non è uscito in tempo un commento del Blog a strage in corso. Questo la dice lunga sul tuo livello di serieta' che è pari a zero!! Quanto alle tue minacce finali temo solo che il tuo non è un caso politico ma neuropsichiatria. Alfonso

  • Anonimo scrive:
    3 aprile 2018 08:07

    http://www.ilprimatonazionale.it/esteri/massacro-gaza-attacco-israeliano-corteo-hamas-82583/
    Le posizioni del "compagno" rosso-bruno di Spoleto chiarite meglio in questo articolo.

  • Anonimo scrive:
    3 aprile 2018 13:19

    Ed il sinistrato piddino (e pure sionista) doc ha parlato. Non vuole l'alleanza M5S-Lega, e per il sud dichiara:

    "Quello del Sud è un voto mobile, attuale, soggetto a sbalzi d'umore. regioni come Sicilia e puglia vanno dove tira il vento."

    Quindi non sarebbero le sofferenze sociali ad aver terremotato il voto, ma la volubilità intrinseca dei meridionali. Uno snob che offende e disprezza il popolo che, a sentir lui, non sa votare. Questa è la fotografia di De Luca.

    E lui dove va? Forse dove tira il portafogli?

  • Anonimo scrive:
    3 aprile 2018 15:17

    A proposito di Onu.

    Dopo il "Fogno Euro-peo" ecco servita "L'Utopippa dell'Onu-mb".

    Adesso è ufficiale "ce lo chiede l'Onu", la nuova "Agenda 2030" è "troppo forte!", non c'è l'alternativa all'utopia, a parte la distopia dell'élites o la retrotopia dei sovranisti.

    Da vedere/ascoltare il dibattito su R.Radicale (in coda, ultima mezz'ora) alla presentazione del libro del piddino di turno (tenacemente aggrappato con le unghie al bordo della tazza del cesso dopo che un cazzaro serenamente aveva tirato la catena, prima che a sua volta gli italiani cagassero sulla sua testa), con domanda sovranista sul divorzio e relativa replica la_fai_semplicista e benaltrista.

    https://www.radioradicale.it/scheda/536993/presentazione-del-libro-di-enrico-giovannini-lutopia-sostenibile-ed-laterza

  • Anonimo scrive:
    3 aprile 2018 16:17

    Sottoscrivo in toto la risposta di Mauro Pasquinelli all'"internazionalista"(sic),eh bisogna capirli quelli del "nazionalismobruttocattivoeantistorico",loro sì che con il loro 1% cambieranno finalmente questo paese di ignoranti sovranisti!

  • Anonimo scrive:
    3 aprile 2018 18:17

    Soros sostiene il BDS e tutti imovimenti anti-israeliani della Striscia e del Medio Oriente?
    http://www.mosaico-cem.it/attualita-e-news/israele/israele-ddl-soros-bds

  • Anonimo scrive:
    4 aprile 2018 18:32

    Arrivano i CatanGa della casa rossa di riposo di Spoleto! CHe pauraaaaa
    Giorgio

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