lunedì 8 maggio 2017

DOVE VA LA FRANCIA? di Moreno Pasquinelli

[ 8 maggio 2017 ]

Grazie al diabolico sistema elettorale francese — non a caso quello che Renzi tentava di affibbiarci con l'Italicum— una minoranza ha espugnato in Francia la presidenza della repubblica. [1] 

Macron aveva infatti ottenuto, al primo turno, 8 milioni e mezzo di voti, meno di un quinto degli aventi diritto.
Ha vinto grazie al meccanismo ricattatorio del ballottaggio, superando il 65% dei consensi, ovvero quasi 21 milioni, che non fanno comunque la maggioranza, visto che i francesi aventi diritto dono 47 milioni e mezzo.

Peggio è andata alla Le Pen, che con 10 milioni e mezzo di voti al secondo turno di ballottaggio, ha incassato circa un quarto dei consensi.

Tuttavia, rebus sic stantibus, Macron ha vinto di larga misura. Per questo le élite euro-liberiste, a nome e per conto della cupola finanziaria mondialista, tirano un grosso sospiro di sollievo. Ora la prova decisiva sono le elezioni parlamentari di giugno. Riuscirà Macron a vincerle? Non è detto. Potrebbe essere costretto alla cosiddetta "coabitazione", ovvero a fare i conti con una maggioranza parlamentare a lui ostile. Risultato molto probabile, cosa che getterebbe la Francia nella instabilità politica italian-style. Al che quella di domenica risulterebbe essere la più classica delle vittorie di Pirro. Macron potrebbe tuttavia farcela visti appunto i meccanismi elettorali truffaldini che premiano la minoranza dominante. [2]

Che Macron sia un fantoccio della potente casta finanaziario-bancaria francese ce lo conferma un insospettabile Massimo Franco sul Corriere della Sera di oggi: 
«Macron è il prodotto di un esperimento tecnocratico della banca d'affari Rotshild... Figlio dell'élite tecnocratica incarna una strategia europeista e centrista che ha fatto tabula rasa sia del gollismo, sia della sinistra. Rappresenta una Francia che rifiuta le ideologie [che è il modo per dire che la sua ideologia è quella neoliberista, Ndr] e che guarda alla Germania».
L'ha detta giusta Mélenchon: 
«Nasce la presidenza più deplorevole della Quinta Repubblica. Il programma del nuovo monarca è conosciuto, solo la nostra resistenza potrà essere vittoriosa». 
Ecco: ha vinto la Francia che "guarda alla Germania". Detto in altre parole: ha vinto la potente casta finanziario-bancaria d'Oltralpe legata da una irresistibile relazione simbiotica con il grande capitalismo tedesco. E' un matrimonio d'interessi, certo, ma non per questo fragile. E' proprio questo sodalizio il vero e più grande successo dell'euro. E' questo il più profondo mutamento geopolitico prodottosi con l'Unione europea: l'asse strategico franco-tedesco, senza il quale la Ue sarebbe già crollata. Un asse di ferro che la Brexit, togliendo di mezzo l'ingombrante coinquilino inglese, ha rinsaldato.

Dice Sylvie Goulard, l'eurodeputata candidata in pectore a primo ministro di Macron:
«Per la Francia si apre la possibilità di essere di nuovo un ponte fra la Germania e l'Europa del Nord da un lato e il mondo mediterraneo dall'altro, perché il nostro Paese appartiene un po' a due universi». [Corriere della Sera del 8 maggio]
E proprio qui sta il dilemma francese. Smarrita nella grande globalizzazione la sua missione universalistica (e imperialistica) la Francia soffre di una profonda crisi d'identità, non sa più cosa essa esattamente sia. A cavallo tra l'universo tedesco, quello atlantico e quello mediterraneo è destinata ad oscillare, in ogni caso in una posizione subalterna. Il destino della Francia, possiamo dirla così, non si decide a Parigi, ma altrove. Fino a quando la calamita tedesca eserciterà tutta la sua enorme potenza attrattiva la Francia resterà dov'è, in un regime di more uxorio con Berlino. Per parafrasare Dostoevskij, essa è un campo di battaglia tra grandi blocchi geopolitici, esistenti e nascenti, e la posta in palio è la sua stessa anima.

Che proprio questo suo essere condannata a campo di battaglia riesca a resuscitare le sue immense energie dormienti, vedremo. Se accadrà avremo lo scontro frontale tra le due anime profonde, quella giacobina rivoluzionaria e quella legittimista, versigliese. A quel punto, da campo di battaglia solo virtuale tra grandi blocchi, la Francia potrebbe nuovamente diventare punto di scontro effettivo. E' solo passando attraverso questa porta stretta che la Francia riguadagnerà la sua sovranità perduta. Dove si collocherà a quel punto la sua grande borghesia non c'è dubbio: chiese l'aiuto del nemico tedesco per schiacciare la Comune di Parigi nel 1871, si schierò, via Pétain, con l'occupante nazista nella seconda guerra mondiale. Ubbidirà nuovamente alla sua pulsione reazionaria.

E qui che si deve collocare la questione del Front National di Marine Le Pen. Cos'è esso in verità? E cosa vuole diventare? La retorica repubblicana neo-gollista serve solo a nascondere la sua incertezza, la sua crisi esistenziale. Il Front vede le sue radici nella grande rivoluzione dell'89 o in chi la combatté? Il fatto è che il sovranismo, in Francia, ha due forme e due sole: o è giacobino o è bonapartista (quello di Napoleone Bonaparte non dei suoi epigoni nani come suo nipote o Charles De Gaulle). E il Front non può, non vuole essere né l'uno né l'altro.  Una terza via non c'è, ed è destinata all'irrilevanza. [3] Qui sta forse il fattore segnalato dal Mazzei: "il caso del Front National ci dimostra che il sovranismo di destra, xenofobo e nazionalista ha un limite congenito, e non potrà mai essere egemonico". [4]

Scomparsi il Ps ed il Pcf Mèlenchon non si illuda per questo di avere il vento in poppa. Ha fatto due mosse giuste, prima con France Insoumise, quindi non cadendo nella trappola antifascista, rifiutando di sostenere Macron. Ma la strada è lunga e irta di pericolosi ostacoli. Molte pagnotte dovrà mangiare per essere all'altezza dello scontro decisivo che si approssima.

ps
Ciò che accadrà in Italia, più che in ogni altro paese, sarà determinante per capire da che parte oscillerà la Francia futura, se resterà incatenata al ceppo tedesco o se rivolgerà lo sguardo a Sud, verso il Mediterraneo, riscattando la sconfitta algerina, ma liberandosi delle sue smanie imperialistiche.


NOTE

[1] Il meccanismo elettorale delle elezioni legislative, basato sui collegi uninominali con doppio turno fu introdotto nel 1958 contestualmente all'adozione della Costituzione della famigerata Quinta repubblica. Nel 1962 De Gaulle lo estese all’elezione del Presidente.

[2] Per  capire cosa potrebbe succedere nel giugno prossimo è utile guardare a quanto accadde alle ultime del 2012. Il Partito socialista, che un mese prima con Hollande aveva vinto le presidenziali, con appena il 29,35% dei consensi ottenne ben 280 deputati sui 577 totali, arrivando alla maggioranza assoluta con i parlamentari di altri piccoli partiti di centro-sinistra alleati.

[3] Sintomatiche le mosse, di alto valore simbolico, compiute dalla Le Pen tra il primo ed il secondo turno. Ha anzitutto sfumato radicalmente la posizione anti-euro [Liberation del 29 aprile], l'apertura all'elettorato della destra fillionista, quindi l'alleanza con il gollista Nicolas Dupont-Aignan di Debout la France [le Monde del 29 aprile]

[4] Vedi il suo intervento all'assemblea della Confederazione per la Liberazione Nazionale il 25 aprile scorso a Roma
Print Friendly and PDF

11 commenti:

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2017 14:25

    metà degli elettori di macellòn han votato macrò.
    ci sono i flussi.

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2017 14:46

    L'asse franco-tedesco si rafforzerà finché riuscirà a barcamenarsi fra le tensioni USA-Russia riversandone il prezzo su di noi.

    Intanto vedo da un tweet di Marco Rizzo che Bertinotti ha dichiarato a La7 che lui avrebbe votato per Macron. Costui non si smentisce mai e non merita nessun credito, ma su questo non avevo dubbi.

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2017 15:14

    Articolo ben centrato e profondo soprattutto laddove scava nelle radici dell'anima francese e nella nuova declinazione di cui abbisogna.
    Toglierei ogni incertezza soprattutto per quanto concerne l'identità Frontista. Essa è storicamente Controrivoluzionaria, in linea di continuità con il legalismo (più che legittismo) securitario e ordinista dell' "Etat, son moi!". Se tale statalismo monista e monocratico provenga da Vichy o dal gollismo, è inessenziale; entrambi, esperimenti nazionalcattolici, rappresentano l'antitesi politica di una tradizione rivoluzionaria autoctona che parte da Proudhon ed ha in Sorel il suo più acuto, profondo teorico.
    Se avesse vinto Marine, oggi le truppe LGTB, colorate e arcobaleno di Macron starebbero incendiando Parigi, ben ordinate in truppe di fuoco da Soros e Rotschild.
    Dove è la Francia eterna di Marine? Nella sala da ballo dei dirigenti del Front National che han fatto i complimenti all'agente Rotschild, prossimo Presidente?
    Dunque condivisibile il finale: la destra xenofoba raccoglie una tipologia di elettorato sì popolare, sì "protestante", ma non ribelle e non integrabile in una strategia politica antagonista al capitalismo mondialista.
    Purtroppo, la via concretamente e politicamente antagonista percorsa dal Front National dopo il 2001, ossia alleanza con l'ala politica dei ghetti lager metropolitani rappresentata da Dieudonné , presenza interna di candidati arabi antimondialisti, politica estera segnata dal superamento del razzismo neocolonialista e dalla proposta di alleanza con il fronte antisionista e antiamericano, è stata abbandonata a vantaggio di una linea nazionalxenofoba, che avanza sì, ma che consegna tutte le varie componenti dell'Islam francese e della protesta interna alla banca Rotschild.

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2017 16:00

    VI segnalo quanto scrive oggi lo sconfortato Bagnai -- tifava per Le Pen e solo ora si accorge....

    «L'elemento più interessante dal punto di vista politico è il suicidio della Le Pen in diretta televisiva nel corso del secondo dibattito. Io non so che dibattito abbiano visto molti di voi. Io ho visto quello in francese, nel quale fin dalle prime battute la Le Pen ha percorso una strada chiaramente inefficace. Non ho idea del perché l'abbia fatto. Temo però che la risposta sia sempre la solita: fare l'opposizione al proprio governo nazionale è un mestiere molto più comodo che non opporsi allo Zeitgeist. Sicuramente ha giocato un ruolo la scarsa preparazione nel campo determinante per orientare il voto (o la scarsa volontà di entrarci, magari determinata da una errata percezione delle priorità). L'analisi di Agénor sul blog di a/simmetrie mostra che le determinanti socioeconomiche erano state fondamentali al primo turno (e tali si poteva presumere che restassero al secondo). L'incapacità della Le Pen di spiegare cosa volesse effettivamente fare dell'euro, la sua incredibile inefficacia di approfittare delle tante palle "alzate" da Macron (quando questi ha ammesso l'esistenza di disoccupazione di massa, ci voleva tanto a chiarire che questa è funzionale al progetto europeo?), hanno determinato un risultato peggiore del prevedibile».

  • Tempesta insurrezionale scrive:
    8 maggio 2017 16:03

    Contro MACRON, contro il governo dei banchieri, contro il capitalismo
    Insurrezione
    https://www.youtube.com/watch?v=etsr-l0AzhM

  • ottimist(A) scrive:
    8 maggio 2017 16:04

    Articolo molto preciso, sul versante istituzionale, dimentica però totalmente la questione sociale. Il movimento di lotta contro la legge lavoro di Hollande è stato un grande movimento, l'ultimo della serie dei movimenti di protesta che hanno scosso anni prima Grecia, Spagna e in parte nella breve stagione 2010-2011 l'Italia. Ma è anche stato il primo movimento interamente classista di questo secolo, a differenza di questi. E' stato un movimento di lavoratori, di operai, di studenti e di disoccupati. Quel movimento non solo ha contribuito al buon risultato della sinistra, ma in un certo senso ha anche sorpassato in radicalità quest'ultima.
    In queste due settimane di ballottaggio, la parte più incazzata della Francia non si è lasciata inglobare nel fronte antifascista. Di più. Nell'ultima giornata di campagna elettorale tutti i licei (non quelli bo-bo, ma quelli della periferia nord di Parigi) erano occupati e sugli striscioni c'era scritto: "nè col fascismo né col liberismo, nè con Le Pen né con Macron. Anarchia").
    Contemporaneamente, verso le 21, si sono scateneti gli scontri nelle periferie già infiammate 12 anni fa: è suggestivo che gli scontri più grossi siano stati proprio a Belville. Insomma pronti a fare gli scontri: non solo contro la Le Pen (ci sarebbero stati anche di più, dato il residio di antifascismo di questo movimento) ma anche contro Macron. Bravi ragazzi!
    Un movimento giovanile, non borghese, ma nemmeno "operaio" nel senso classico, fatto di disoccupati, di "disagiati" delle periferie, che aveva, durante gli scioperi riempito i cortei, li aveva trascinati allo scontro con le guardie e li aveva protetti "militarmente" dalle carica della polizia.
    Questi movimenti non sono minimamente finiti nell'analisi di Pasquinelli. Perché? Forse perché non rientrano negli schemi sovranisti di questo blog?
    Eppure questi movimenti saranno protagonisti dei prossimi 5 anni. Possiamo scommetterlo. Macron ha già detto che vuole completare la controriforma del lavoro. Vuole abolire le 35 ore. Vuole licenziare 120 mila dipendenti pubblici. E' prevedibile una nuova ondata di proteste sindacali e il pericolo che questi giovani si "infiltrano" in esse di nuovo per rendere ingovernabile Parigi è grande.
    Oggi i potenti festaggiono, ma in Francia si aprono 5 anni di dura lotta di classe. Io sono ottimista

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2017 16:22

    Pare che ci siano proteste a Parigi contro entrambi i candidati alla presidenza. Speriamo non sia una cosa occasionale e priva di struttura.

  • roberto b scrive:
    8 maggio 2017 16:40

    Più che l'asse Francia-Germania, io ci vedo il piano inclinato: Germania-Francia. E, a proposito del more uxorio, al netto di tutto una cosa Marine Le Pen ha detto di giusto alla fine del (perdente) débat televisivo con Macron Lolitò "Comunque sia, sarà una donna a governare la Francia: o io o la Merkel". Infatti, lei non la governerà, quindi rimane la Merkel.

  • Anonimo scrive:
    8 maggio 2017 17:21

    Sconfitto il "nazifascismo".Finalmente si potranno adottare quelle misure necessarie a sostenere il tenore di vita di tutta quella ignobile plebaglia che ha osato mettere in discussione i nostri "sani principi". La prima sarà una bella campagna propagandata dai nostri cari media inerente la bontà, necessità ed efficacia economica dei tanto vituperati lager,modello per cui noi,classe eletta,ci siamo spesi così tanto per insegnarvi quanto sia benefica per voi;ci avete votato in massa,quindi vi ringraziamo,ma adesso toglietevi dai piedi e lasciateci lavorare,lo facciamo per NOI.

  • dexxo dex scrive:
    8 maggio 2017 17:26

    Questo mio commento anche se non sembra è inerenta al tema, più che altro su un punto specifico. L'informazione, infatti Macron è arrivato lì grazie all'informazione pilotata, altrimenti col cavolo se sarebbe arrivato dove è adesso.

    Perchè a sinistra non si comincia a metter mano all'informazione?

    Possibilie che si debba sempre dipendere dai gazzettieri di regime?

    Questa sarebbe una battaglia da combattere! Come mai non ci sono strumenti di informazione che facciano arrivare al grande pubblico le informazioni alternative a quelle del mainstream?

    Sarebbe ora di occuparsi di questo. E prima Berlusconi e poi la Repubblica e il corriere, solo per rimanere in terra italiana, sono sempre dalla parte della grande finanza, possibile che a sinistra non si arrivi a metter su qualcosa?

    La Brexit è riuscita ad esempio, al di la dei toni, ma dal fatto che la stampa era variegata nelle posizioni e i grandi media avevano più o meno due visioni che proponevano al pubblico. Se non si arriva a questo come si può pretendere di arrivare al grande pubblico?

    Nel Regno Unito poi la BBC, il Guardian e l'Independent, che sono quelli di sinistra (?) non hanno fatto che attaccare Corbin in tutte le maniere minandone la leadership o pensate che non venga considerato credibile solo per quello che dice? E questo è un esempio.

    In italia che dibattito abbiamo sull'euro? Quello del sole 24 ore? Non scherziamo. La battaglia a questo punto deve essere fatta nel sistema informativo. Non nei giornali, ma nel costruire qualcosa di nuovo che proponga una visione diversa, anche per attrarre militanti e gente comune, che deve capire quali sono i propri interessi e avere una via per difenderli.

    Macron è l'esempio che la comunicazione ha assunto un potere che non gli deve essere più concesso, in Italia abbiamo avuto Berlusconi e si continua a non capire il punto. Robe da matti. Per forza ci manovrano come vogliono, non hanno opposizione sui media!

    E poi, su Micromega abbiamo avuto la scomunica di Brancaccio da parte di Flores d'Arcais, perchè aveva sostenuto Melenchon.

    Ma dico... Possibile che uno che ha combattutto Berlusconi per la sua potenza mediatica, non abbia riconosciuto la grande regia dietro l'ascesa di Macron da parte dei grandi Media francesi? A danno poi di Melenchon e se vogliamo anche di Hammon (anche se penso che volessero fermare più il primo che il secondo) non dobbiamo dimenticare!

    Chi sono questi giornalisti e per agire così? Come è possibile che uno come Flores non riconosca il fascismo di questo indirizzo dei media?

    Questo per dire che Macron è andato su perchè lo volevano in plancia di comando col suo padre putativo Attali, ho addirittura una articolo del Guardian che conferma questo indirizzo dei media francesi (al'unisono, ci sono foto di edicole con 7/8 riviste con la faccia di Macron e 1 della Le Pen e 2 con tutti e due - tanto per dire sulla obiettività).

    E appunto, di queste voci dal sen fuggite, sui grandi giornaloni di sinistra, che mettono qualche articolo onesto in un mare di bugie, come è possibile che gli intellettuali non se ne accorgano?

    Sono onesti gli intellettuali? I giornalisti che fanno parte di queste redazioni, perchè non si dissociano da questo andazzo e non fanno loro giornali e informazione corretta? Almeno quelli che ci tengono alla verità, perchè quelli che ragionano col portafoglio se ne fregano!

  • Tonguessy scrive:
    9 maggio 2017 07:48

    Secondo me non è "dove va la Francia" l'oggetto di questa analisi di Moreno ma dove sta andando il mondo intero. In realtà lo scontro è stato tra l'esponente dell'aristocrazia globalista e la cyborg rossobruno. Si sono scontrati i due aspetti dell'indifferenziato postmoderno che è capace di distinguersi solo in questi due dettagli. Tutti gli altri (quelli che una volta partecipavano alla lotta per il potere) sono stati lasciati fuori. Questo è il fatto principale. Dice bene ottimist(A) quando spiega che il dissenso adesso si dichiara "nè col fascismo né col liberismo". E cioè con chi o cosa? Con il comunismo? Con l'anarchia? Ma fatemi la cortesia.....L'avvicinamento dei poli (le convergenze parallele dell'abortito compromesso storico) è in realtà la causa di tutto questo. Frange sempre maggiori di profughi si infiltrano tra le linee "nemiche" facendole diventare "amiche" in un'unico melting pot postmoderno. Vedi Trump, coacervo di intelligenza e nonsense, tra loro indistinguibili. Il partito unico ha così vinto, indipendentemente da chi viene mandato sul trono.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (726) euro (690) crisi (611) economia (494) sinistra (425) finanza (258) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (229) resistenza (222) elezioni (217) M5S (205) teoria politica (202) banche (198) internazionale (190) imperialismo (185) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) sovranità nazionale (159) Leonardo Mazzei (156) Syriza (148) Tsipras (143) P101 (141) Moreno Pasquinelli (136) Matteo Renzi (122) antimperialismo (112) debito pubblico (104) PD (103) marxismo (101) sovranità monetaria (101) democrazia (100) sollevazione (99) destra (94) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (87) spagna (85) neoliberismo (82) austerità (79) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Francia (78) Emiliano Brancaccio (75) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (69) Stefano Fassina (68) bce (66) filosofia (65) Germania (64) populismo (63) Libia (62) Alberto Bagnai (59) Podemos (58) capitalismo (58) Rivoluzione Democratica (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) piemme (55) globalizzazione (54) sinistra anti-nazionale (54) rifondazione (53) Siria (50) Medio oriente (49) Movimento dei forconi (49) bancocrazia (49) immigrazione (49) socialismo (49) Alexis Tsipras (48) Carlo Formenti (47) cinque stelle (47) fiat (47) programma 101 (47) sovranità popolare (47) immigrati (46) Nichi Vendola (45) Sergio Cesaratto (45) referendum (45) renzismo (45) inchiesta (43) sinistra sovranista (43) Pablo Iglesias (42) Troika (42) Beppe Grillo (41) Yanis Varoufakis (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) Emmezeta (40) Lega Nord (40) geopolitica (40) legge elettorale (40) astensionismo (39) moneta (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (36) liberismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Mario Draghi (34) Russia (34) egitto (34) sionismo (34) Marine Le Pen (33) azione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) default (32) fiom (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) unità anticapitalisa (31) Alitalia (30) Manolo Monereo (30) Matteo Salvini (30) fiscal compact (30) Giorgio Cremaschi (29) Luciano Barra Caracciolo (29) Ucraina (29) Israele (28) Merkel (28) Mimmo Porcaro (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) Sicilia (27) Ugo Boghetta (27) immigrazione sostenibile (27) menzogne di stato (27) populismo di sinistra (27) Forum europeo (25) Lega (25) sovranismo (25) xenofobia (25) Europa (24) islamofobia (24) ora-costituente (23) CLN (22) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) Nello de Bellis (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Donald Trump (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) scuola (21) Aldo Giannuli (20) Marcia della Dignità (20) Quantitative easing (20) eurostop (20) finanziarizzazione (20) Front National (19) Lavoro (19) Unità Popolare (19) cina (19) fronte popolare (19) nazione (19) repressione (19) uscita dall'euro (19) Izquierda Unida (18) Nato (18) Roma (18) Tunisia (18) ecologia (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) USA (17) etica (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Pier Carlo Padoan (16) Regno Unito (16) nazionalismi (16) pace (16) razzismo (16) vendola (16) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (15) Donbass (15) Fabio Frati (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) ballottaggi (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Jacques Sapir (14) Monte dei Paschi (14) Renzi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) piattaforma eurostop (14) storia (14) Chavez (13) Enea Boria (13) Jobs act (13) MMT (13) Marco Mori (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) Vladimiro Giacchè (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) salerno (13) umbria (13) Bersani (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Venezuela (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) emigrazione (12) euro-germania (12) melenchon (12) nazionalizzazione (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Brancaccio (11) Emmanuel Macron (11) Gennaro Zezza (11) Movimento 5 Stelle (11) Putin (11) Tonguessy (11) Turchia (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) disoccupazione (11) iniziative (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) patriottismo (11) piano B (11) salari (11) sinistra Italiana (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Luigi Di Maio (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) antifascismo (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Beppe De Santis (9) Def (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Marco Zanni (9) Paolo Ferrero (9) Perugia (9) Portogallo (9) Sandokan (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) bail-in (9) chiesa (9) cultura (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) scienza (9) sciopero (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Campagna eurostop (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Enrico Grazzini (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Reddito di cittadinanza (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) deficit (8) diritti civili (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) europeismo (8) grexit (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) povertà (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Daniela Di Marco (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Ilva (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Marco Passarella (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Sapir (7) Stefano D'Andrea (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) confederazione (7) cosmopolitismo (7) destra non euro (7) elezioni anticipate 2017 (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) sindacalismo di base (7) taranto (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Papa Francesco (6) Pil italiano (6) Samuele Mazzolini (6) Sergio Mattarella (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) classi sociali (6) cosmo-internazionalismo (6) debitocrazia (6) derivati (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Casaleggio (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Foligno (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberalismo (5) pomigliano (5) questione nazionale (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Alessandro Visalli (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Fratelli d'Italia (4) Frente civico (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Npl (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Wolfgang Munchau (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) migranti (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) populismo democratico (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) senso comune (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) trasporto pubblico (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Eleonora Forenza (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Ferdinando Pastore (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Risorgimento Socialista (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) autodeterminazione dei popoli (3) automazione (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) fascismo (3) giovani (3) il fatto quotidiano (3) il pedante (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) nazionalismo (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trasporto aereo (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dario Guarascio (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Fiumicino (2) Flat tax (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Bartolomei (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gentiloni (2) Giorgia Meloni (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Pardem (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) deregulation (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) elezioni comunali 2015 (2) elezioni comunali 2017 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) fine del lavoro (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sociologia (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amando Siri (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cub Trasporti (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico Fubini (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) France Insoumise (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte Sovranista Italiano (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Pisapia (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi De Magistris (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Napoli (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi Mediterranei (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Papa Bergoglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Dal Monte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Reddito di inclusione sociale (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tomaso Montanari (1) Tommaso Nencioni (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) elezioni 2017 (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)