martedì 27 dicembre 2016

REPORTAGE DALLA POLONIA di Norberto Fragiacomo

[ 27 dicembre ]


Varsavia, dicembre inoltrato.

Altro che “dormitorio”! Il distretto semiperiferico di Wilanów è zona residenziale di lusso: condomini nuovi di zecca con giardini interni e caseggiati ancora in costruzione dominano ampi viali, che si intersecano ad angolo retto. Il traffico è discreto, tutto tace. Negli appartamenti il livello delle finiture è di prim’ordine: le maniglie che ti restavano in mano e le porte refrattarie a chiudersi sono solamente un ricordo, il ricordo di un’epoca aborrita e rimossa. Inutile puntualizzare che i garage rigurgitano di BMW e suv orientali. Se poi dagli attici si scende in strada, complice un ascensore rapidissimo, le sorprese continuano: i negozi sono innumerevoli, quelli di specialità italiane espongono vini di nicchia (il Pignolo e lo Schioppettino, due pregevoli friulani che è raro trovare a Trieste!) e Sassicaia da 240 euro. C’è chi può permetterselo, evidentemente: non certo un dipendente pubblico italiano in viaggio, che pure guadagna molto di più del lavoratore polacco medio[1].

In questa Nowa Huta del regime capitalista non mancano tuttavia le ombre: una è quella gigantesca del centro commerciale (l’ennesimo) che sorgerà di fronte all’antica reggia di Jan Sobieski, nascondendola alla vista. Sono in molti a storcere giustamente il naso, ma è un segno dei tempi: ecco a voi la nuova “Europa” – quella delle lobby e della libera circolazione dei capitali – che sommerge e divora la vecchia. Gli stucchi del palazzo barocco, le effigi del grande sovrano circondato dai suoi ministri e la memoria degli ussari alati non incutono alcun rispetto alla plebaglia arricchita che misura ogni cosa col metro della produttività e del profitto.

Cantieri ovunque insomma, come da noi 40-50 anni fa (e in Spagna a fine secolo scorso), per il resto sembra di essere a casa: biondi ragazzini si ingobbiscono sullo smartphone rischiando di incespicare mentre camminano, donne vestite all’ultima moda sorseggiano un caffè al bar all’angolo. Contro l’orizzonte di questa borghesissima Varsavia si staglia la cupola fluorescente di un’immensa chiesa inaugurata nel 2014: mi par di intendere che si tratti di una specie di ex voto, una preghiera un tantino pretenziosa (ma tutt’altro che sgradevole alla vista) innalzata a un Dio che, da parte sua, ha il gravoso compito di proteggere la Polonia dalle brame russe. Visto che nei secoli trascorsi l’Altissimo si è spesso distratto, i polacchi hanno pensato bene di offrire la corona regale al Figliolo, che per il momento (a differenza di quanto avvenne nel deserto due millenni fa) non ha rifiutato né accettato. Singolare però che i più devoti fra i cattolici abbiano scelto, certo del tutto inconsciamente, di imitare il Nemico…

Il boom economico si appoggia sull’edilizia, dunque – quella privata, perché per realizzare le infrastrutture si aspettano i soldi di Bruxelles, da cambiare in sonanti zloty. Se non altro, però, la Polonia non è più un Paese a segmenti: dalla capitale si irradiano comode autostrade verso i quattro punti cardinali. Contrariamente alle aspettative, non fa manco freddo: il termometro danza intorno allo zero, come sul Carso, e i pochi fiocchi di neve si liquefano in una pioggia insistente e fastidiosa.
Uno sguardo, per quanto attento, non basta però a cogliere l’essenza di un Paese che muta velocemente: aiutano molto le conversazioni con persone amiche e con altre che possono diventarlo. Bisogna scendere sotto la superficie delle cose, scansare i giudizi stereotipati e le frasi di rito: una ragazza intelligente, nata in giorni di instabilità politica e sociale, ammette senza reticenze che il comunismo ha avuto parecchi meriti, tra cui quello di aprire ai figli di contadini miserabili le porte delle università. A sera discorro con un professore di scienze politiche, che traduce il suo nome pieno di consonanti in un desueto Cristoforo: è stato addetto culturale a Roma e si esprime in un italiano pressoché perfetto. Parliamo di Garibaldi e di Craxi, dell’eterna ingerenza delle grandi potenze nella vita di quelle piccole; alla fine la discussione (s)cade sul governo Renzi. Gli regalo una copia del mio saggio, magari la leggerà.

L’incontro clou, organizzato per tempo, è quello con i dirigenti di RAZEM (=Insieme), la nuova sinistra che dichiaratamente s’ispira agli spagnoli di Podemos. Ho letto un’intervista al suo leader, il quarantenne Zandberg: mi sono piaciuti alcuni giudizi sferzanti sull’Unione Europea e sui postcomunisti, che anche qui come in Italia si son dimostrati i più servili esecutori delle politiche neoliberiste; confido in un proficuo scambio di idee. La sede del neonato partito è in un’anonima via del centro di Varsavia, a poche decine di metri da quel parlamento che in questa stessa settimana sarà lungamente assediato da una folla di manifestanti ostili al PiS (il partito nazionalclericale al governo) in nome della difesa della libertà di stampa. Un format di successo, e perciò esportabile anche qui? L’impressione, a vedere le immagini in tv, è che i cittadini siano convinti della giustezza della loro causa; con il PiS del Kaczynski superstite, Jaroslaw, sta però la Polonia profonda, quella che sopravvive in cittadine avvilite dall’incuria o trae sostentamento dai campi e da lavori sottopagati.

Entriamo in quello che sembra un bivacco alpino, non fosse per i computer accesi ovunque: regna un disordine “creativo”, c’è persino un militante che – alle 2 del pomeriggio – si riposa in un sacco a pelo. Tutti giovani, però, come in Spagna e in Slovenia: la nuova sinistra europea ha un volto trentenne. Faccio un triste raffronto con le nostre assemblee, popolate da ammirevoli vecchi compagni, poi mi dico che anche SeL iniziò come questi qua, esibendo i ragazzini delle Fabbriche di Nichi – sappiamo com’è andata a finire, grandi chiacchiere sui diritti civili e strameritata irrilevanza. RAZEM, comunque, alle prime elezioni cui ha partecipato ha raggiunto un lusinghiero 3,5%, sfiorando l’ingresso al Sejm: è un fenomeno che merita attenzione e rispetto, insomma.

Ci accoglie Maciej Konieczny, il numero due del partito. Ha radi capelli brizzolati e occhi vivaci: gli do qualche anno più di me, pur immaginando che ne abbia di meno. Nel corso dell’intervista/conversazione (ovviamente in inglese) sarà raggiunto da un altro compagno, di nome Radosław, dall’eloquio scoppiettante e più vicino ai venti che ai trenta. Com’è la situazione in Polonia? - esordisco. Konieczny si premura di sfatare un mito: la Chiesa, pur potente, non domina affatto la società polacca, anche se il governo cerca di ingraziarsela accordando privilegi, proprietà ed esenzioni. Dinanzi alle esortazioni di Papa Francesco i prelati fanno orecchie di mercante: dei rifugiati non si parla per nulla (la popolazione in ogni caso non li vuole, sottolinea), i generici appelli alla giustizia sociale non si traducono in una critica al neoliberismo “che non si sente minacciato in Polonia”. Esiste ancora lo Stato sociale? – mi informo. I due esponenti di RAZEM, alternandosi, precisano che la sanità pubblica ancora esiste, ma è in costanti difficoltà finanziarie, per effetto dei tagli a ripetizione (ne sappiamo qualcosa anche noi). Il problema vero è l’assenza di sostegni ai disoccupati, cui si aggiunge l’invecchiamento della popolazione (solita questione delle pensioni). Chi un lavoro ce l’ha non sta granché meglio. I “contratti spazzatura” impazzano, condannando all’indigenza milioni di persone, e i ritmi lavorativi sono davvero insostenibili: la media è 42-43 ore a settimana, soltanto i greci (ma non erano fannulloni?) se la passano peggio. I sindacati[2], poi, sono presenti solo nel pubblico impiego: il lavoratore privato che vi aderisce rischia l’immediata perdita del lavoro grazie a riforme modellate sul Jobs act renziano. E’ vero che il tasso di disoccupazione è contenuto? Certo, rispondono, ma la componente-salari rispetto al GDP è percentualmente molto più bassa che nell’Europa occidentale: siamo a livelli di sfruttamento paragonabili a quelli di Russia o Messico. Il salario minimo esiste, ma 2.000 zloty (=476 euro ca.) lordi al mese sono sinonimo di miseria.

Perché stravince il PiS allora? Perché in queste condizioni i suoi premi a chi fa figli ecc. rappresentano un “huge benefit”, ammette Maciej. E gli altri partiti? Manca una sinistra (a parte loro): gli ex comunisti del SLD sono nient’altro che una forza neoliberale ed europeista, Piattaforma Civica (Tusk, oggi Schetyna: nome di cattivo augurio, direi) si occupa a tempo perso di diritti civili. Hanno provato, quelli di Platforma Obywatelska, a sostenere i diritti degli immigrati, ma vista l’ostilità della popolazione hanno subito fatto marcia indietro. Oggidì le opposizioni, indebolite, provano a creare un fronte comune: ne è espressione il KOD che, in nome della lotta contro l’autoritarismo, mobilita la classe media politicizzata in difesa dello status quo (sociale)[3]. Udito che il PiS mescola “un grande cambiamento di prospettiva con visioni autoritarie”, domando provocatoriamente: chi è peggio, il PiS o PO? Per me senz’altro PO, i miei interlocutori sono di opposto avviso (lo sospettavo): Piattaforma è, se non altro, un movimento democratico.

A questo punto non resta che parlare di Unione Europea: provo a esplicitare il mio punto di vista, che scoprirò non essere il loro. Non condividono affatto quello che definiscono l’antieuropeismo delle sinistre occidentali: per loro l’UE è ancora una “forza progressiva”, anche se infettata dal neoliberismo, e in ogni caso è preferibile languire in un’Europa (mal) dominata dai tedeschi che essere alla mercé, come Polonia, di una Germania autonoma e di una Russia straripante. In ossequio alla logica del “male minore”, esprimono preoccupazione per la Brexit e addirittura per il trionfo del NO al referendum di dicembre: “non è stata una vittoria della destra?”, mi chiedono. Ribatto con un secco no: la vera destra da temere in Italia, oggi, è l’oligarchia che sta dietro le politiche (non solo) renziane, non qualche sparuto drappello fascisteggiante.

In ogni caso l’agenda europea non ci piace, ammettono, ma la UE “si può cambiare dall’interno”. “Come?”, chiedo con una punta di ironia. Lottando per l’affermarsi di governi di sinistra in tutta Europa… mi viene in mente una battuta di Abatantuono in Mediterraneo, ma rinuncio a tradurla. Loro in ogni caso con il SLD rifiutano qualsiasi contatto. Giusto, commento… ma a motivare la loro chiusura nei confronti del partito ex comunista non è la sua adesione acritica al neoliberismo, bensì il passato filo-sovietico. Come a dire: ci importa di quello che eravate, non di quello che siete… Nessuno stupore, dunque, per il fatto che la nostra lettura della crisi ucraina sia agli antipodi. Chi è più deleterio per voi tra Putin e Soros?, provoco. La risposta è secca: Putin. Secca, ma evidentemente sbagliata.

Tocca però considerare due aspetti. Il primo è che per i polacchi la Russia è un vicino storicamente scomodo, una minaccia incombente – anche se la loro mi pare una vera ossessione: sembrano essere tutti convinti che il primo pensiero di Vladimir Putin, al risveglio, sia come e quando invadere la Polonia. Il secondo è di ordine geografico: come evidenziato da Paolo Rumiz nel suo Come cavalli che dormono in piedi, il Paese affacciato sul Baltico è una sterminata pianura, priva a oriente e a occidente di catene montuose che fungano da barriere naturali. Ecco allora che affidarsi alla NATO (più che alla sua marionetta politica, la UE) può apparire una scelta assennata. Non comprendono l’ovvio, che cioè la presenza di truppe e missili americani al confine russo rappresenta non un deterrente, bensì un’intollerabile provocazione, e nemmeno che gli Stati Uniti perseguono esclusivamente i propri obiettivi, considerando la Polonia alla stregua di una pedina (sacrificabile). “Ma è possibile un accomodamento con la Russia?” Konieczny sorride senza allegria: sì, se ci si sottomette a loro.

Ferma restando l’importanza delle divergenze, colgo alcuni elementi positivi: la collaborazione con altre forze europee dall’ispirazione simile (ad esempio la promettente Združena Levica slovena di Luka Mesec) e la presenza capillare degli attivisti nelle piazze, che ha favorito mobilitazioni come la Black protest delle donne polacche contro la legge oscurantista sull’aborto. “A differenza del KOD noi ci sforziamo di mobilitare gli esclusi”, assicura l’esponente di RAZEM, in particolare le donne, “molto meno conservatrici degli uomini, qui in Polonia”. D’altra parte – soggiunge, e ha l’aria di essere una frecciata – fare politica consiste nel provare a cambiare il mondo, non nel limitarsi a interpretarlo (Marx docet).

Ringrazio i compagni di RAZEM per la disponibilità, e uscendo mi ripeto che la coscienza degli umani è il prodotto delle loro condizioni materiali, non viceversa: è normale che il polacco, circondato da potenze agguerrite, presti spasmodica attenzione alla propria sicurezza nazionale, così come non mi risulta incomprensibile quest’allergia all’autoritarismo, figlia di quarant’anni di regime e di un approdo molto più recente del nostro alla “democrazia” (formale), che quassù – a differenza che da noi - si è fin da subito presentata nei panni neoliberisti.

Varsavia non è più come ottant’anni fa baricentrica rispetto al Paese: il temuto confine orientale è a meno di 200 km. L’auto (a GPL) scivola su un’autostrada sgombra alla volta di Mielnik, che fu città reale al tempo degli Jagelloni e – distrutta durante la guerra – si presenta oggi coma un invitante paese di campagna, “colonizzato” da abitanti della capitale che vi trascorrono le vacanze. Prima di giungere a destinazione, facciamo una sosta in un’anonima cittadina, stretta intorno a una piazza quadrata: presumo che la Polonia autentica assomigli molto di più a questo borgo dalle poche attrattive che non agli sfavillanti quartieri della capitale.

Mielnik infine, mentre già annotta (con un’ora di anticipo rispetto alle mie parti): le rovine di un castello e di una chiesa tardo medievale; tantissime casette di legno costruite a incastro, vecchie e nuove (queste ultime molto più spaziose delle prime). In una veniamo accolti dal nostro ospite. Piotr non ha nulla del “villico”: ha studiato all’Università di Mosca prima di rendersi conto che la sua passione per la fotografia poteva diventare una professione di notevole successo. Ora è in pensione, e divide il suo tempo tra Varsavia e questa bella regione orientale chiamata Podlaskie.

Familiarizzo subito con lui: parla un buon inglese, che mantiene in esercizio traducendo in polacco libri di argomento bellico – il fatto che sia appassionato di aerei da caccia me lo rende subito simpatico. Inoltre non è affetto da russofobia, anzi: ride di gusto della leggenda complottistica che vuole l’incidente aereo di Smolensk provocato da Putin, che agli occhi della maggioranza dei polacchi è un Belzebù alquanto più cattivo. Se proprio tocca evocare un demone, meglio l’ironico Voland de Il maestro e Margherita – Bulgakov è tra gli scrittori preferiti di Piotr, ma ovunque dagli scaffali spuntano titoli importanti.

L’indomani ci conduce nella vicina Niemiròw, un incantevole paesello tutto in legno (a parte la chiesa): cammino lungo strade innevate, ammirando l’immensità dei campi che risalgono placidi le basse colline, respirando l’aria fresca dei boschi di conifere. Raggiungiamo la frontiera bielorussa, dominio del diffamato (ma non da Piotr) Lukashenko: ai nostri piedi il nastro argenteo del fiume Bug, che se non sbaglio è il protagonista di un’indimenticabile pagina di Guerra e pace. C’è ancora tempo per girare attorno a una chiesa ortodossa lignea, dipinta di azzurro, e per visitare un monastero egualmente ortodosso: sono attratto dal gran numero di croci, una delle quali fu portata da una nipote di Bulgakov a salvezza dell’anima del celebre congiunto. Non ne aveva bisogno, penso, lo scrittore che seppe descrivere con incomparabile umanità le angosce di Pilato. Cosa sono queste croci? Ex voto, come la monumentale basilica di Kaczynski: ringraziamenti a un Dio che in questo paesaggio incontaminato, rilassante sospetto debba sentirsi più a suo agio che fra i grattacieli.

La sera ceniamo con alcuni artisti polacchi e – sorpresa! - trovo persone con idee non troppo dissimili dalle mie. Una bionda signora di mezza età sfoggia volentieri il suo italiano, appreso in quindici anni trascorsi a Roma come governante: intona una canzone di Gino Paoli, ma poi riconosce con passione l’irriformabilità dell’Unione Europea, negazione dell’Europa stessa e meccanismo di sfruttamento ai danni di chi non appartiene all’élite. Mentre ci versiamo una vòdka Piotr pronuncia alcune frasi che mi restano impresse: “è vero, ai tempi del comunismo dovevo riconsegnare il mio passaporto, ad ogni rientro in patria. Ma ero più libero allora, perché la mia mente era libera. Adesso non è più così: il sistema condiziona le nostre menti, ci insegna cosa pensare e desiderare. Vale soprattutto per i giovani, che vogliono mantenere nell’ignoranza” – docili, e chini sui loro stupidi smartphone.
Un simposio, gente di ogni età che discute e si accalora: a mio modesto avviso, l’Europa è anzitutto questo. 



NOTE

[1]           Nelle industrie medie e grandi il salario medio si aggira sui 4.200 zloty, pari a circa 1.000 euro (lordi) al mese.
[2]           Che raggruppano il 12% dei lavoratori.
[3]           C’è poi il partito della rockstar Kukiz, “populista e contro la status quo”, cioè – come da noi – fustigatore della partitocrazia e dei privilegi della “casta” politica…
Print Friendly and PDF

3 commenti:

  • Luca Tonelli scrive:
    27 dicembre 2016 23:22

    Posso fare un commento caustico e un pò sarcastico?

    Ma Fragiacomo, che scrive che 42-43 ore settimanali sono ritmi da incubo (equivalenti a 8 ore e mezza al giorno) che lavoro fa? così per curiosità....

    In Italia si lavora molto di più...almeno nel privato.

  • Anonimo scrive:
    27 dicembre 2016 23:55

    Resoconto interessante e di indubbia qualità letteraria. Nello De Bellis

  • Anonimo scrive:
    28 dicembre 2016 10:45

    Bah! L'articolo non mi convince, o comunque chi lo scrive non è uno di sinistra o si è dimenticato una parte della riflessione, quella sull'euro e l'unione europea. La Polonia è membro della Ue, ma non ha ancora adottato l'euro, e, stando ai sondaggi, non pare che la moneta nuova goda delle simpatie dei polacchi. Ad ogni modo, la Polonia si sta adeguando al sistema occidentale di vita, è in corso il boom economico e le cose sembrano prospere, ma la strada intrapresa non promette niente di buono, se non un momentaneo benessere per alcuni.
    Mai è successo che ogni volta che mi sia recato in Polonia, non mi sia imbattutto in qualcuno che mi dicesse che stavano molto meglio quando stavano peggio...
    Riccardo

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (720) euro (684) crisi (610) economia (488) sinistra (423) finanza (258) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (229) resistenza (222) elezioni (211) M5S (201) teoria politica (200) banche (198) internazionale (190) imperialismo (184) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) Leonardo Mazzei (156) sovranità nazionale (156) Syriza (148) Tsipras (143) P101 (136) Moreno Pasquinelli (133) Matteo Renzi (122) antimperialismo (112) debito pubblico (104) PD (103) marxismo (101) democrazia (99) sollevazione (99) sovranità monetaria (98) destra (94) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (87) spagna (84) neoliberismo (81) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) Emiliano Brancaccio (74) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) Francia (69) sindacato (69) Stefano Fassina (67) bce (66) filosofia (65) Germania (64) Libia (62) populismo (61) Alberto Bagnai (58) capitalismo (58) Rivoluzione Democratica (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Podemos (56) rifondazione (53) sinistra anti-nazionale (52) globalizzazione (51) piemme (51) Siria (50) Movimento dei forconi (49) bancocrazia (49) Alexis Tsipras (48) Medio oriente (48) socialismo (48) fiat (47) immigrazione (47) programma 101 (47) Carlo Formenti (45) Nichi Vendola (45) Sergio Cesaratto (45) cinque stelle (45) referendum (45) renzismo (45) sovranità popolare (45) immigrati (44) inchiesta (43) Troika (42) sinistra sovranista (42) Pablo Iglesias (41) Yanis Varoufakis (41) solidarietà (41) Emmezeta (40) Lega Nord (40) campo antimperialista (40) geopolitica (40) Beppe Grillo (39) astensionismo (39) moneta (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (35) legge elettorale (35) liberismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Russia (34) egitto (34) Mario Draghi (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) Matteo Salvini (30) fiscal compact (30) Ucraina (29) Israele (28) Luciano Barra Caracciolo (28) Manolo Monereo (28) Marine Le Pen (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) Giorgio Cremaschi (27) Mimmo Porcaro (27) Sicilia (27) Ugo Boghetta (27) menzogne di stato (27) immigrazione sostenibile (26) populismo di sinistra (26) Forum europeo (25) Lega (25) xenofobia (25) Europa (24) islamofobia (24) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Nello de Bellis (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Aldo Giannuli (20) Donald Trump (20) Marcia della Dignità (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) scuola (20) CLN (19) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) nazione (19) repressione (19) uscita dall'euro (19) Alitalia (18) Izquierda Unida (18) Lavoro (18) Nato (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) eurostop (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Front National (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) Roma (17) etica (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Pier Carlo Padoan (16) Regno Unito (16) USA (16) nazionalismi (16) pace (16) razzismo (16) vendola (16) Donbass (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Fabio Frati (14) Monte dei Paschi (14) Renzi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) storia (14) Enea Boria (13) Jacques Sapir (13) Jobs act (13) MMT (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) ballottaggi (13) finanziaria (13) piattaforma eurostop (13) umbria (13) Bersani (12) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (12) Chavez (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) emigrazione (12) euro-germania (12) salerno (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Brancaccio (11) Gennaro Zezza (11) Movimento 5 Stelle (11) Putin (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) disoccupazione (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) patriottismo (11) piano B (11) salari (11) sinistra Italiana (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Luigi Di Maio (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) iniziative (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Beppe De Santis (9) Def (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) cultura (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) scienza (9) sciopero (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Marco Zanni (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) chiesa (8) diritti civili (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) europeismo (8) grexit (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) melenchon (8) nazionalizzazione (8) nuovo movimento politico (8) povertà (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Campagna eurostop (7) Daniela Di Marco (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Reddito di cittadinanza (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) confederazione (7) cosmopolitismo (7) deficit (7) elezioni anticipate 2017 (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Contropiano (6) Emmanuel Macron (6) Eugenio Scalfari (6) Fausto Bertinotti (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Samuele Mazzolini (6) Sergio Mattarella (6) Stefano D'Andrea (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) derivati (6) destra non euro (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) liberosambismo (6) magistratura (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) sindacalismo di base (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Foligno (5) Franz Altomare (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberalismo (5) pomigliano (5) questione nazionale (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Alessandro Visalli (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Fratelli d'Italia (4) Frente civico (4) Genova (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Wolfgang Munchau (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) demografia (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) manifestazione (4) massimo fini (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) populismo democratico (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) senso comune (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) trasporto pubblico (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Eleonora Forenza (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sandokan (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) fascismo (3) giovani (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) migranti (3) minijobs. Germania (3) nazionalismo (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Ferdinando Pastore (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Fiumicino (2) Flat tax (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Bartolomei (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gentiloni (2) Gianni Ferrara (2) Giorgia Meloni (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Risorgimento Socialista (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) autodeterminazione dei popoli (2) automazione (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) deregulation (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il pedante (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) moneta fiscale (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) trasporto aereo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amando Siri (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico Fubini (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Pisapia (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi Mediterranei (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Dal Monte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Reddito di inclusione sociale (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tomaso Montanari (1) Tommaso Nencioni (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)