venerdì 18 marzo 2016

SUL REDDITO DI CITTADINANZA di Tonguessy

[ 18 marzo ]

Scrivo queste note a seguito di un interessante e vivace dibattito sviluppatosi su Sollevazione [vedi i commenti, NdR]. In sostanza alcuni membri di P101 sostengono la necessità di un Reddito di Cittadinanza (RdC) per alleviare le sofferenze di molti cittadini, ormai ridotti alla canna del gas dalla crisi attuale.

Il dato di fatto è incontestabile, ovviamente: questo sistema politico ha dato la priorità ai grossi gruppi imprenditoriali e speculativi, fregandosene ampiamente di ampi strati di popolazione spinta sempre più verso il lumpenproletariat. L'ho detto fino alla nausea: il capitalismo postmoderno, abbandonata la fase produttiva che vedeva nella middle class il necessario volano per lo sviluppo industriale, ha deciso di puntare sulla ricchezza sfrontata di poche persone a scapito di molti. Sparisce la middle class quindi, e si da il via alla compressione verso il basso di tutte le classi subalterne. Se fino a ieri le concessioni di welfare e salari erano nell'agenda dei padroni del vapore (certo, a seguito anche di dure lotte) la canna del gas è viceversa diventato il modello attuale da imporre ai cittadini.

Fin qui tutti d'accordo, credo. 
Ma come se ne viene fuori? Il RdC è una proposta in tal senso: lo Stato si incarica di innalzare la soglia minima giunta a livelli insopportabili tramite l'elargizione di somme garantite. Una specie di sussidio di sopravvivenza. In sé la cosa avrebbe senso. Ma ci sono alcuni punti poco chiari. 
Intanto: CHI si prenderebbe la briga di fare questa operazione, e poi con quali fondi. Sono in atto pesanti tagli al welfare (guardate com'è messa la sanità) per “far quadrare i conti” che comunque non quadreranno mai a causa dei danni strutturali causati dall'euro (la faccio molto breve...). Quindi si tratterebbe di un palliativo, dato che non modifica in sé le storture di questo modello capitalista. Diverso sarebbe, ad esempio, IMPEDIRE la fuoriuscita di capitali, know-how e attrezzature all'estero: automaticamente i posti di lavoro verrebbero garantiti e quindi molte famiglie colpite dalla “libera circolazione” non si troverebbero più sul lastrico. Ma per farlo occorre stracciare i trattati europei. Mi chiedo se sia più difficile trovare fondi per il RdC oppure stracciare i trattati. Ho il sospetto che sia molto più difficile fare uno sgarbo all'Europa piuttosto che mantenere lo status quo e dare il RdC. Renzi, nel suo piccolo, ha regalato 80€ in busta paga, magari per sottrarne 100 se si devono fare degli esami mutuabili. Un semplice esame urine se prescritto su “ricetta bianca” (cioè a carico del paziente) costa soltanto euro 2,48 mentre con la “ricetta rosa” (a carico del SSN) costa euro 12,48 cioè ben il 400 per cento in più, grazie all'addizionale regionale. Ed è solo un esempio di come sia facile dare 100 con una mano e prendere 200 con l'altra.

Chi ci garantisce, ad esempio, che per erogare il RdC non si vada ad intaccare ulteriormente il welfare? Una risposta potrebbe essere di deviare il flusso dei finanziamenti militari. Ben pensato, davvero. Mattei, per avere messo in forse l'indiscutibile predominio delle 7 sorelle fece la fine che sappiamo. C'è qualche altro Mattei che si offre volontario? Perchè, come ben sapete, i finanziamenti militari sono strettamente legati alle politiche USA. Nel 2002 (ultimo dato disponibile) le basi USA in Italia ci costarono 366 milioni di dollari. Senza contare i 200 milioni spesi per la viabilità di Aviano ed i 210 per la base di Vicenza. Vogliamo forse rinunciare ai contratti-bidone degli F35? Certo che farebbero comodo quei 10 miliardi, sai quante belle cose ci puoi fare...Ma vogliamo vedere come va a finire il MUOS? Perchè da quanto ne sappiamo è entrato in funzione. Nessuno, tranne alcuni cittadini, ha saputo fermare quell'operazione militare USA. Figuriamoci salire di livello fino agli F35.

Quello che sto cercando di dire è che ci sono vari livelli di intervento per ritornare in possesso di un salario minimo. Ci sono livelli locali (si toglie da una parte e si aggiunge dall'altra all'interno del bilancio statale) e ci sono livelli internazionali, dove si vanno a modificare gli equilibri geopolitici. Il che significa, in estrema sintesi, fare degli sgarri alla UE o agli USA. O a entrambi.


Come si colloca il RdC? Come un'operazione di mantenimento dello status quo con variazioni di voci di bilancio e basta, oppure come un'operazione a più ampio respiro che coinvolge la nostra attuale partnership? Perchè per me è abbastanza chiaro che il sovranismo rappresenta una volontà politica (REALE! Quella dei proclami a scopo elettorale è altra cosa) di modificare i rapporti di alleanza così come li conosciamo (e li subiamo).

Ma ammettiamo di fare solo un'operazione di bilancio che non coinvolga terzi attori: siamo sicuri che un reddito minimo garantito non sia prodromo di un sistema assistenzialista che storicamente porta al voto di scambio?

Vale la pena di ricordare che la prima ferrovia messa in funzione in Italia fu la Napoli-Portici, sotto il Regno delle due Sicilie nel 1839 e che fino alla caduta del Regno (che era la terza potenza industriale europea dopo Inghilterra e Francia) ebbe costanti ampliamenti. Oggi abbiamo la Salerno-Reggio Calabria, definita da molti analisti un sistema per arricchire la criminalità organizzata. Tutta la questione meridionale può essere letta in termini di deindustrializzazione a scopo di assistenzialismo, ovvero di controllo dei voti. Ovviamente è fuori discussione che il RdC abbia questo come scopo, ma il problema è la mentalità che certe strutture comportano.

La Storia a questo proposito ci consegna degli importanti avvenimenti. La prima autostrada costruita in Germania fu la Colonia-Bonn durante il nazismo, attraverso il reclutamento forzato dei disoccupati. Schiavismo, o poco meno, d'accordo. Ma, assieme ad altri fattori, permise dei grossi miglioramenti, al punto di trasformare una nazione sconfitta nella Prima Guerra Mondiale in una temibile potenza (purtroppo) nel giro di pochissimi anni. Quindi l'utilizzo della manodopera per miglioramenti dello Stato non è da sottovalutare. E se parliamo della PGM non possiamo non citare la nostra Opera Nazionale Combattenti che, per sistemare i reduci, si mise a bonificare ampie aree malsane con lo scopo di dare loro terra e lavoro.

Quindi non sarei contrario ad associare il RdC ad un lavoro sociale, i cui frutti possano essere apprezzati da tutta la comunità.

Ma la cosa che ancor di più mi preme è sottolineare come il RdC possa non andare molto in profondità nella risoluzione dei veri problemi che attanagliano la quasi totalità degli Italiani, anche se può essere una interessante misura di emergenza. La vera soluzione è dare vero lavoro a tutti, e questo si otterrà solo impedendo alle nostre capacità e produzioni di espatriare. A quel punto il RdC sarà inutile. Ecco, io vorrei che il RdC non avesse più senso di esistere perchè tutti i cittadini hanno un lavoro che garantisce loro un reddito adeguato. Questo per me significa essere sovranista.
Print Friendly and PDF

22 commenti:

  • Legge Mancino n°205 scrive:
    18 marzo 2016 20:19

    16,5 MILIONI DI PENSIONATI. 270 MILIARDI DI SPESA PENSIONISTICA.
    3,1 Milioni di pensionati si pappano 80 miliardi annui.
    13,4 milioni di pensionati gli resta 190 miliardi annui.
    3,1 su 16,5 sono 8%.
    80 su 270 sono il 24%.
    Io direi che mettendo un tetto a 2000€/mese a quei 3,1 milioni di PRIVILEGIATI si trovano 29,6 miliardi di euro.
    29,6 miliardi che possono essere REDISTRIBUITI ai poveri.

  • Valdo scrive:
    18 marzo 2016 20:43

    Sono d'accordo con molti passaggi di questa riflessione, ben diversa dalla chiusura preconcetta vista in altri interventi.
    A mio avviso il RdC deve essere soltanto una misura emergenziale finché non sarà possibile attuare politiche di investimenti pubblici una volta fuori dalla gabbia eurista. Ma è misura necessaria e pazienza se qualche furbo se ne approfitterà. Come reperire i fondi? Il dibattito è aperto. Non sono un esperto in bilancio ma intanto comincerei tagliando stipendi pubblici degli alti dirigenti, che magari accumulano incarichi su incarichi, e pensioni oltre una certa somma (5.000 euro netti? non so). Si tratterebbe non solo di un segnale ma anche di una forma di redistribuzione della ricchezza. So bene che il valore complessivo non sarebbe gran cosa, ma aiuterebbe. E avrebbe un impatto macroeconomico positivo, in quanto la propensione alla spesa è quasi totale in chi guadagna pochissimo e molto minore in chi guadagna tanto. Il Reddito di cittadinanza andrebbe a fare quasi del tutto Pil (e gettito fiscale). Onde evitare eccessivi effetti deflazionistici, dovrebbe essere accompagnato da un salario minimo garantito. In breve, è secondo me un dibattito da affrontare seriamente ma non con etichette (come chi strilla che sarebbe assistenzialismo, quasi che non si debba "assistere" chi sta affogando o peggio come chi filosofeggia sul fatto che è un'idea di origine neoliberista, dimostrandosi così ancora più spietato dei neoliberisti stessi... o peggio ancora come chi si inventa una contrapposizione tra reddito di cittadinanza e lavoro, che esiste solo nella sua testa). Va invece affrontato con argomenti molto pratici: come va finanziato? Quanti soldi servono? Dove li prendiamo? A quanto potrebbe ammontare? Quale salario minimo affiancargli? Una volta esaurite queste domande capiremo se e come si possa realizzare.

  • Anonimo scrive:
    18 marzo 2016 20:55

    I soldi c'erano ma Renzi li ha dati a chi già aveva.

    Il reddito di cittadinanza costerebbe 15 miliardi ( stime inps )
    Gli 80 euro valgono 10 miliardi l'anno.
    Il jobs act vale 12 miliardi in tre anni.
    Fate voi i conti.

    Secondo me il Rdc costerebbe anche meno perchè
    i soldi non dovrebbero arrivare a tutti i disoccupati
    ma solo ai nuclei famigliari in difficoltà altrimenti
    se in una famiglia ci sono 5 disoccupati diventano ricchi.

    Un'altra cosa da dire, si potrebbe portare le 30 ore
    settimanali come dice il professor Masi e costringere
    le aziende a fare turni di 6 ore invece che 8.
    La disoccupazione verrebbe azzerata ( purchè vengano
    assunti italiani e non sempre stranieri ) e i soldi del Rdc
    della cassa integrazione e sussidi vari
    andrebbero utilizzati per tenere a livello gli stipendi.

    -------------------------------------------------------------

    Potreste in futuro scrivere un articolo sulla vergognosa
    pratica di selezione naturale operata dalle vergognose
    agenzie interinali. grazie.

  • Tonguessy scrive:
    18 marzo 2016 21:04

    3,1 milioni di pensionati prendono 25.000€ l'anno. Lordi, no? Fanno 1500€ netti al mese, per 13 mensilità.
    13,4 milioni di pensionati prendono 14.000€ annui. Sempre lordi. 850€ mensili
    Ora non so come possa essere considerata la mossa di mettere un tetto di 2000€ su pensioni di 1500. Nè capisco come possano saltare fuori quei 30 miliardi di euro da queste improponibili soglie.
    Comunque: credi forse che un pensionato da 1500€ /mese sia ricco?

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    18 marzo 2016 21:04

    Come Robin Hood

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    18 marzo 2016 21:07

    L'aritmetica:

    3,1 su 16,5 sono il 18,78% NON l'8%

    80 su 270 sono il 29,62% NON il 24%

    p.s. sono moooolto antipatico, lo so.

  • Rosanna Spadini scrive:
    18 marzo 2016 22:44

    Dato che la Costituzione del ’48 viene costantemente calpestata, per affrontare le sfide della globalizzazione, o meglio dell’imperialismo dominante, il “diritto al lavoro” dovrebbe sostituire il diritto al mercato, e la concezione del lavoro, inteso come diritto / dovere, dovrebbe trovare piena espressione legislativa. Un sistema dunque intermittente, con una giusta integrazione tra servizi di collocamento e misure di sostegno al reddito, che permetta a tutti di esercitare il diritto / dovere di lavorare, e che consenta di avere, nel caso di temporanea disoccupazione, un reddito minimo che garantisca un’esistenza libera e dignitosa. Ricordo che il reddito minimo garantito (definizione più appropriata del RdC) è già presente in quasi tutta Europa, anche se in forme molto diverse tra loro. Belgio: con il Minimax, una forma di integrazione reddituale legata alla disponibilità del soggetto a lavorare, corrispondente a 644 euro al mese per individuo solo senza reddito, con assegni familiari forniti in aggiunta. Austria: con il Sozialhilfe vengono garantiti aiuti per affitto elettricità e cibo oltre all’assegno monetario che varia da 420 a 542 euro al mese per individuo solo. Germania: con Sozialhilfe previsto per i cittadini dai 16 ai 65 anni, viene garantita un'integrazione al reddito pari a 345 euro per individuo con in più una indennità integrativa per la copertura totale dei costi per l’affitto ed il riscaldamento, senza limiti temporali. Olanda: con il Bijstand oltre all’integrazione reddituale pari a 588 euro per individuo solo senza reddito con ulteriore integrazione di 235 euro da parte delle municipalità per singoli e genitori soli. Sono previsti aiuti per il materiale scolastico il cibo ed i trasporti. Francia: con Revenue Minimum d’Insertion è previsto un sussidio pari a 441 euro per individuo solo senza reddito. I beneficiari hanno diritto a indennità per la casa e a servizi di copertura sanitaria per malattia e maternità. Danimarca: con il Starthjaelp vi è un sussidio pari a 1.201 euro per individuo solo senza reddito, in più è prevista l’indennità per la casa e la partecipazione in spese di salute fuori dai servizi sanitari gratuiti, farmaci e dentista. Regno Unito: vi sono varie forme di reddito di cittadinanza, ad esempio con l’Income Support vi è un sussidio attivo per i maggiori di 18 anni, che varia dai 330 euro ai 420 euro per individuo solo, in aggiunta l’indennità per la casa, il dentista gratuito, medicinali gratuiti e voucher per acquisto di beni.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    19 marzo 2016 00:42

    Rosanna, in Italia abbiamo fatto di meglio. Tutti ricordiamo i bidelli di 40 anni fa, tra i quali molto spesso c'erano persone che senza quel posto di lavoro sarebbero sprofondate nella disperazione. Oggi, tra i bidelli a scuola ci sono anche dei laureati! Vogliamo parlare dei servizi di portineria negli uffici delle aziende parastatali? Vogliamo parlare degli "scopini" delle aziende pubbliche di raccolta dei rifiuti? Tutte queste persone avevano, giustamente, un lavoro pubblico, tutelato, con gli stessi diritti delle persone cui il caso e la natura avevano offerto maggiori capacità.

    Se accettiamo il principio di dividere delle risorse scarse (ammesso e non concesso che ci sia scarsità di risorse, ma non è questa la sede) allora questa condivisione deve passare attraverso un'occupazione vera, con stipendi pari a quelli degli altri lavoratori. Mi dispiace ripetermi, ma il termine corretto per definire soluzioni basate sull'erogazione di un reddito monetario senza il corrispettivo di un posto di lavoro è "elemosina". Capisco che ciò possa dar fastidio, ma se almeno si chiamassero le cose con il loro vero nome potrei essere (forse) meno contrario. Quello che è veramente insopportabile è la neo-lingua: la guerra è pace, e un'elemosina un atto di equità sociale.

  • Tonguessy scrive:
    19 marzo 2016 00:42

    Valdo propone di reperire i fondi per il RdC "tagliando stipendi pubblici degli alti dirigenti". Ma questo sarebbe un atto politico inaudito. Il trend è esattamente opposto, ovvero premiare i vertici oltre ogni ragionevole limite. E comunque il problema l'ho spiegato prima: come vogliamo ridare il lavoro ai disoccupati e/o sottoccupati? Vero che ci possono essere momenti difficili in cui lo Stato si deve prendere cura dei cittadini (grazie a Rosanna per la documentata lista dei vari RdC in europa), ma il nocciolo della questione è e rimane: come si può intervenire per fermare l'emorragia di posti di lavoro? Immaginate per un attimo che ci sia un parlamento che vari una legge per impedire la delocalizzazione degli impianti FIAT, bloccandoli in Italia. Marchionne fa ricorso alla Corte europea, e lo vince perchè l'Italia ha firmato dei trattati di libera circolazione. Questo è il vero problema. Finchè quei trattati saranno validi, i lavoratori e le loro famiglie non potranno che sperare di non subire il dramma della produzione delocalizzata. Poi per carità, ben venga anche il RdC. Purtroppo si è ormai inserito nella percezione comune il tarlo del "risparmio di bilancio" (non importa quanto falso sia) ed ogni spesa statale viene vista come il diavolo in persona. Con buona pace di Keynes.

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    19 marzo 2016 11:37

    Per un qualche motivo, forse colpa mia, non compare un mio commento di cui non ricordo bene il testo,(di solito scrivo di getto), ma in cui, in sostanza, sostenevo che a rigor di logica l' unico reddito di cittadinanza degno di tal nome è il RMU di Simone Boemio mentre gli altri sono solo varie misure di sostegno soggette a condizionalità che già in parte esistono.

  • Rosanna Spadini scrive:
    19 marzo 2016 12:34

    @Fiorenzo Fraioli,
    tutti sappiamo qual è la causa della disoccupazione: euro, Europa, neoliberismo finanziario … come si può rimediare? Con la crescita economica … che diamine !! ma la crescita economica non c’è, e non ci sarà per lungo tempo … allora se da una parte lottiamo perché il sistema neoliberista criminale venga abbattuto … dall’altra come possiamo rimediare alla disoccupazione devastante ? ricordo che la disoccupazione in Italia è tra le più alte d’Europa, quella adulta intorno al 12%, quella giovanile intorno al 45% … quindi in assenza di crescita e per evitare che la gente SI AMMAZZI , SI AMMAZZI, SI AMMAZZI … vogliamo cercare di porre rimedio ? o ce ne stiamo a filosofeggiare e a polemizzare sulla condizione sociale degli italiani di 40 anni fa? Per di più lasciandoci condizionare dall’opinione di quegli economisti del terzo millennio delle 4 B : Bagnai, Borghi, BarraC … Berlusconi? … i quali predicano bene da un lato, ma razzolano male dall’altro, e stanno danneggiando parecchio la possibilità di ricambio della classe dirigente nazionale, corrotta, lercia e legata a lobbies e criminalità … dato che hanno riproposto sempre i soliti noti (vedi Bertolaso o Giorgia Meloni a Roma). Dunque al grido di “Il popolo non ha pane …”, invece di rispondere “Che mangino delle brioche …”, noi rispondiamo più o meno allo stesso modo … cioè “il reddito è un diritto, non un’elemosina !! … quindi vadano a manifestare per l’affermazione dei loro diritti, se vogliono mangiare !!”

  • Rosanna Spadini scrive:
    19 marzo 2016 12:35

    @Fiorenzo Fraioli,
    secondo la proposta dei 5 Stelle, il “reddito di cittadinanza” prevede di garantire un sussidio a chi è disoccupato, inoccupato, pensionato o a basso reddito, perché chi è a reddito zero riceve 780 euro al mese, mentre chi ha un reddito basso avrà un’integrazione che gli permetterà di raggiungere la soglia di 780euro. Quindi non sarebbe un vero e proprio “reddito di cittadinanza”, ovvero un sussidio universale individuale, perché se così fosse il costo di una tale operazione sarebbe pari a circa 90 miliardi di euro, invece è un “reddito minimo garantito”, ovvero un sussidio condizionato ad alcuni obblighi come appunto non rifiutare più di 3 offerte di lavoro trovate dai centri per l’impiego, frequentare corsi di formazione e fare lavori socialmente utili per otto ore settimanali. … Il sussidio inoltre non è individuale, ma basato sul nucleo familiare: non vengono dati sussidi fino a 780euro a ognuno, ma vengono ridotti se più aventi diritto fanno parte dello stesso nucleo familiare. In questo modo il costo complessivo stimato sarebbe di 17 miliardi annui, una somma molto più bassa, destinata a una platea di circa 10milioni di persone, circa 3 milioni di nuclei familiari. Il costo della proposta è chiaro: 17 miliardi di euro (2% della spesa pubblica) di cui 15,5 miliardi per il sostegno economico (dato avvalorato dall'ISTAT) e 1,4 miliardi per rafforzare i Centri per l'Impiego, per incrementare il fondo per l'abitazione e per l'aiuto alla creazione di nuove start up innovative. In questo modo il “reddito di cittadinanza” non sarebbe una forma di assistenza sociale passiva, quindi elemosina, si tratterebbe di una forma di protezione sociale collegata direttamente al lavoro, che imporrebbe obblighi precisi per il beneficiario. Chi riceve il reddito infatti dovrà:
    1) Rendersi disponibile a lavorare e iscriversi presso i Centri per l’Impiego pubblici ovvero gli uffici della pubblica amministrazione che gestiscono il mercato del lavoro a livello locale.
    2) Iniziare, quando sia necessario, un percorso di formazione o di riqualificazione nonché iniziare un percorso di ricerca attiva di lavoro, accompagnato dagli operatori dei Servizi per l’impiego. Gli operatori si occuperanno di effettuare uno o più colloqui finalizzati alla certificazione delle competenze acquisite in ambito formale, non formale e informale, oltre che a rilevare gli interessi, le propensioni e le attitudini del beneficiario.
    3) Dimostrare di essersi attivato nella ricerca di lavoro, visite periodiche presso i Centri per l’impiego, frequentare corsi di formazione e di riqualificazione coerenti con le attitudini, gli interessi del lavoratore e orientati verso i settori in cui è maggiore la richiesta di lavoro qualificato, anche in base al territorio di appartenenza.
    4) Offrire un piccolo contributo a favore della collettività, in funzione delle proprie competenze, in progetti sociali organizzati dal suo Comune non superiore a 8 ore settimanali. I pensionati ed i disabili sono esonerati da questo obbligo.

  • Simone ArticoloUno Boemio scrive:
    19 marzo 2016 12:56


    Non posso che essere totalmente concorde con l'articolo di Tonguessy.

    Lo invito, quale persona capace di andare oltre il titolo e capire, a leggere e farmi sapere cosa ne pensa, di uno studio fatto dal sottoscritto tempo fa dove prevedo qualcosa di più potente del reddito di cittadinanza clientelare di cui si parla oggi; qualcosa che consentirà allo Stato, una volta rientrato in possesso delle leve principali dell'economia e che quindi avrà garantito il pieno impiego di tutti i fattori della produzione, di attuare politiche redistributive nell'ottica di un cambio di paradigma sul tema del lavoro reso necessario dal progresso tecnologico alienante il lavoro umano. In sostanza si tratterà (in un più o meno lontano futuro) di far si che la tecnologia non sia posta unicamente nelle mani del capitale privato, ma sopratutto dello Stato democratico che potrà garantire grazie ad essa una vera redistribuzione nei confronti di chi vorrà "svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società".

    Ringrazio Tonguessy anticipatamente

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    19 marzo 2016 13:15

    Interessante, cioè fammi capire:
    Esempio 1) una donna sola con tre figli minori riceverebbe lo stesso sussidio di un single maschio?
    Esempio 2) il centro per l' impiego trova solo lavoro a centinaia di km di distanza, per cui una famiglia dovrebbe smembrarsi o trasferirsi, magari vendere la casa col mutuo, altrimenti perde il sussidio?
    Esempio 3) fatene voi altri.

  • Rosanna Spadini scrive:
    19 marzo 2016 14:54

    Credo che Simone ArticoloUno Boemio, possa convincere chi è assolutamente digiuno di letture e approfondimenti riguardo a questa crisi, ma non a quelli che si sono documentati a fondo da diversi anni, soprattutto quando annuncia la definitiva risoluzione del malanno affermando che lui proporrebbe, anzi assicurerebbe "qualcosa che consentirà allo Stato, una volta rientrato in possesso delle leve principali dell'economia e che quindi avrà garantito il pieno impiego di tutti i fattori della produzione, di attuare politiche redistributive nell'ottica di un cambio di paradigma sul tema del lavoro reso necessario dal progresso tecnologico alienante il lavoro umano."
    Come se fosse facile ripristinare la propria sovranità, dopo che le abbiamo consegnate quasi tutte all'Europa … come se fosse facile affrancarsi dalla delocalizzazione delle aziende e dalla svendita di beni dello stato e di enti statali … come se fosse facile evitare la sorte di tutti quei paesi che in giro per il globo hanno subito le stesse devastanti privatizzazioni oligarchiche e lo stesso dumping salariale (Sud America, Russia, Filippine, Germania Est, Grecia …) … come se fosse facile evitare i guasti di quella globalizzazione di cui ci hanno parlato in tanti, Naomi Klein, Noam Chomky, Colin Crouch, Emmanuel Todd … come se fosse facile impedire il dissolversi dello stato nazione all'interno di quell'organismo sovranazionale e dispotico che è l'Europa …
    Dunque mentre noi aspettiamo che "lo Stato rientri in possesso delle leve principali dell'economia e garantisca il pieno impiego" … e mentre la gente MUORE … Simone ArticoloUno Boemio prospetta con sicurezza l'avvento della prossima età dell'oro, in cui verrà assicurato un reddito non clientelare, ma un maxi-reddito di almeno 2'280 euro, simile a quello richiesto in Svizzera … "Un reddito di almeno 2'500 franchi (pari a 2'280 euro) al mese per tutti. È quanto chiede l’iniziativa popolare denominata "per un reddito di base incondizionato" su cui gli svizzeri saranno chiamati ad esprimersi alle urne in giugno e di cui oggi è stata lanciata a Zurigo la campagna." Naturalmente però tutto questo avverrà quando verrà demolita la Troika e l'Italia sarà rientrata in possesso della propria sovranità. Campa cavallo, che l'erba cresce … dicono dalle mie parti.

    http://www.tvsvizzera.it/qui-svizzera/Reddito-di-2500-franchi-a-tutti-Parte-la-campagna-7035971.html

  • Tonguessy scrive:
    19 marzo 2016 15:55

    Riprovo: il precedente commento mi è stato azzerato. Grazie alle tecnologie che l'hanno permesso. Gliene sarò per sempre grato.
    Scrive Rosanna che per percepire il RdC occorre “Iniziare, quando sia necessario, un percorso di formazione o di riqualificazione nonché iniziare un percorso di ricerca attiva di lavoro, accompagnato dagli operatori dei Servizi per l’impiego ...e rendersi disponibile a lavorare e iscriversi presso i Centri per l’Impiego pubblici ovvero gli uffici della pubblica amministrazione che gestiscono il mercato del lavoro a livello locale. “
    Bene, fatto sta che le agenzie di collocamento sono attualmente in mano ai privati. Il che significa ricostruire prima le agenzie statali, ormai alla deriva, e magari imporre il monopolio. E questo è un passo politico non da poco.
    Poi c'è il secondo problema: cosa ce ne facciamo di personale riqualificato, dato che abbiamo surplus di magazzinieri laureati e di operatori di call center con doppia laurea? Più specificatamente: stiamo parlando di riqualificazione umanistica (lettere antiche, filosofia, antropologia etc..) oppure legata all'hard science (ingegneria, fisica etc..)? Credo che bisognerebbe prima interrogarci su quali possano essere gli sbocchi lavorativi nella postmodernità. Nel dopoguerra c'era l'urgenza di formare quadri per avviare l'Italia nel percorso di industrializzazione, ma oggi quella necessità è venuta meno, e stiamo confrontandoci con formazioni specialistiche che non trovano sbocchi lavorativi. Fuga dei cervelli, nel gergo dialettale.
    Riqualificare è una truffa mediatica, sta a significare studiare per nulla, per ritrovarsi al palo ma dopo un tempo speso nel parcheggio della riqualificazione. Diciamocela tutta: la civiltà delle macchine da ragione al principio di Pareto: basta il 20% di manodopera a far funzionare il tutto (o più correttamente basta il 20% di manodopera a far funzionare l'80% del sistema). Gli altri si arrangino. Facciano pure corsi di riqualificazione.
    Se non usciamo dall'attuale fase di deindustrializzazione dovuta alla totofinanza (ma sarebbe più corretto chiamarla fase depressiva di industrializzazione delocalizzata ed automatizzata) non serve a nulla evocare riqualificazioni e percorsi lavorativi. Il prodotto industriale in sé è poco interessante per il capitale perchè poco remunerativo. Salvo le solite eccezioni, of course. Un iphone costa alla fonte 250$ e viene venduto a 750$. Lì conviene ancora investire. Il digitale, preso nella sua totalità, è ancora un buon investimento.

    @Simone che mi chiede un parere su ” uno studio fatto dal sottoscritto tempo fa dove prevedo qualcosa di più potente del reddito di cittadinanza clientelare”...beh, almeno postami il link...

  • Angelo Carbone scrive:
    19 marzo 2016 18:09

    si usano i ccf di cattaneo/zibordi,con essi si fanno piani di lavoro garantiti statali per tutti i disoccupati (che vengono messi a produrre e generano valore e non inflazione),sono a cambio variabile rispetto all' euro e quando questo e' morto li si chiama lira e ovviamente valgono da subito per poterci pagare le tasse

  • Redazione SollevAzione risponde:
    19 marzo 2016 19:15

    Gentile Ippolito, siamo spiacenti, ma il commento a cui fa riferimento non c'è pervenuto!

  • Simone ArticoloUno Boemio scrive:
    19 marzo 2016 21:26


    @Tonguessy
    fatto qualche ora fa per email!
    non volevo aggiungere carne al fuoco in questa discussione

  • Rosanna Spadini scrive:
    19 marzo 2016 23:44

    @Tonguessy,
    perfettamente d’accordo con quanto dici, ma visto che il ripristino della piena occupazione richiede tempo, e visto che non sarà così semplice, mentre aspettiamo dovremmo porci delle domande, di ordine politico e strategico … quale partito potrebbe essere in grado di ripristinare una piena occupazione? L’aspetto tecnico poi prevede che durante l’attesa vengano adottati dei meccanismi di compensazione, che non devono necessariamente essere intesi come assistenzialismo o elemosina, ma come una sorta di flessibilità opportuna per sopperire alla mancanza di reddito … così come accade per il sussidio di disoccupazione e così come accade in tutti i paesi d’Europa. E mentre nel resto d’Europa il RMG viene accolto come normale, in Italia suscita avversione e critiche. Per esempio in Puglia è già funzionante, e possono beneficiare del reddito minimo le famiglie residenti nella regione con ISEE inferiore a 3 mila euro annui e che, pertanto, si trovano in una situazione di disagio. Altre variabili da considerare sono l'assenza di un'occupazione e la presenza di figli minori all'interno del nucleo familiare. L'importo del sussidio è quantificato in base alla famiglia e può arrivare fino ad un massimo di 600 euro al mese quando i familiari sono 5 … (un po’ pochino ) Ecco, magari potremmo chiamare elemosina il sostegno al reddito proposto da Poletti, che dovrebbe essere pari a 320 euro al mese, e inizierà con un milione di poveri, famiglie con minori a carico, fino a coinvolgere i quattro milioni di italiani in condizioni di povertà assoluta.

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    20 marzo 2016 01:28

    Ma piuttosto che mettere in moto dei meccanismi di elaborazione, di controllo , di repressione,riconvertire i centri per l' impiego, tutte operazioni dai costi incerti, magari utilizzare Il furbometro inventato dal sindaco di Gattinara, esporre un sistema così complesso al rischio di imbrogli, corruttele e clientelismi,non è più semplice un sistema universale ed incondizionato?

  • Legge Mancino n°205 scrive:
    22 marzo 2016 14:00

    18 marzo 2016 21:04
    3,1 milioni di pensionati prendono 25.000€ l'anno. Lordi, no? Fanno 1500€ netti al mese, per 13 mensilità.
    13,4 milioni di pensionati prendono 14.000€ annui. Sempre lordi. 850€ mensili
    Ora non so come possa essere considerata la mossa di mettere un tetto di 2000€ su pensioni di 1500. Nè capisco come possano saltare fuori quei 30 miliardi di euro da queste improponibili soglie.
    Comunque: credi forse che un pensionato da 1500€ /mese sia ricco?
    _______________

    HO scritto privilegiati non ricchi. Io li andrei a prendere ad Agnelli, Berlusconi, Armani, Benetton, ecc,ecc, il problema è che dubito sia fattibile. E allora mettendo una pensione massima a 2000€ mese si arriva a una bella cifra.
    http://s29.postimg.org/gpw652rbb/httpoi61_tinypic_com2zgg4ft_jpg.jpg
    Questa è una prima misura, poi ce ne vorrebbero altre. Tipo rimandare a casina propria gli immigrati che portano fuori dall'italia un buon 10miliardi ogni anno. Impoverendolo.

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Google+ Followers

Temi

Unione europea (756) euro (708) crisi (620) economia (516) sinistra (461) finanza (260) Movimento Popolare di Liberazione (241) sfascio politico (235) grecia (234) elezioni (225) M5S (223) resistenza (222) teoria politica (211) banche (203) imperialismo (194) internazionale (194) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (173) Leonardo Mazzei (172) P101 (171) alternativa (168) seconda repubblica (167) Moreno Pasquinelli (154) Syriza (150) Tsipras (145) Matteo Renzi (126) antimperialismo (115) debito pubblico (110) PD (104) marxismo (103) sovranità monetaria (102) democrazia (101) spagna (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) berlusconismo (91) costituzione (91) proletariato (91) neoliberismo (90) Francia (87) islam (82) filosofia (81) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (77) referendum costituzionale 2016 (74) Germania (73) Stati Uniti D'America (73) sindacato (72) Mario Monti (71) populismo (69) Stefano Fassina (68) bce (68) immigrazione (68) piemme (68) capitalismo (65) sinistra anti-nazionale (64) Alberto Bagnai (63) Libia (63) Podemos (62) capitalismo casinò (61) guerra (61) programma 101 (61) Carlo Formenti (60) Rivoluzione Democratica (57) globalizzazione (57) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (55) bancocrazia (55) Medio oriente (54) Sicilia (54) rifondazione (53) CLN (51) Siria (51) referendum (51) socialismo (51) Sergio Cesaratto (50) Alexis Tsipras (49) Lega Nord (49) Movimento dei forconi (49) cinque stelle (49) immigrati (49) fiat (48) legge elettorale (47) sovranità popolare (47) Pablo Iglesias (46) sinistra sovranista (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) geopolitica (44) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) Emmezeta (42) Troika (42) astensionismo (42) campo antimperialista (42) Alitalia (41) Yanis Varoufakis (41) solidarietà (41) moneta (40) brexit (38) proteste operaie (38) sovranismo (38) Diego Fusaro (37) italicum (37) liberismo (37) Matteo Salvini (36) neofascismo (36) Marine Le Pen (35) Mario Draghi (35) Russia (35) immigrazione sostenibile (35) Fiorenzo Fraioli (34) III. Forum internazionale no-euro (34) egitto (34) sionismo (34) Manolo Monereo (33) azione (33) palestina (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) ISIS (32) Mimmo Porcaro (32) default (32) fiom (32) fiscal compact (32) Forum europeo 2016 (31) Luciano Barra Caracciolo (31) Sel (31) Ucraina (31) Ugo Boghetta (31) governo Renzi (31) populismo di sinistra (31) unità anticapitalisa (31) Giorgio Cremaschi (30) Merkel (30) Israele (29) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) xenofobia (27) eurostop (26) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) Lega (25) elezioni siciliane 2017 (25) nazione (25) Europa (24) Nello de Bellis (24) catalogna (24) silvio berlusconi (24) Donald Trump (23) Karl Marx (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Quantitative easing (22) Stato di diritto (22) ecologia (22) finanziarizzazione (22) Aldo Giannuli (21) Chianciano Terme (21) Front National (21) Lavoro (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) elezioni 2018 (21) nazionalismi (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) repressione (20) uscita dall'euro (20) Laikí Enótita (19) Nato (19) Roma (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) USA (19) cina (19) fronte popolare (19) Fabio Frati (18) Izquierda Unida (18) Luigi Di Maio (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) Regno Unito (18) Tunisia (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) religione (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) nazionalizzazione (17) pace (17) razzismo (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Norberto Fragiacomo (16) Sandokan (16) Tonguessy (16) Venezuela (16) ballottaggi (16) euro-germania (16) melenchon (16) storia (16) vendola (16) Donbass (15) Emmanuel Macron (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) Vladimiro Giacchè (15) coordinamento no-euro europeo (15) emigrazione (15) iran (15) patriottismo (15) piattaforma eurostop (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Marco Mori (14) Monte dei Paschi (14) Movimento 5 Stelle (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) indipendenza (14) obama (14) salerno (14) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) ambiente (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) scienza (13) sciopero (13) umbria (13) Bersani (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) Perugia (12) Putin (12) antifascismo (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) nazionalismo (12) piano B (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enrico Grazzini (11) Gennaro Zezza (11) Reddito di cittadinanza (11) Turchia (11) Wilhelm Langthaler (11) comunismo (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) internet (11) keynesismo (11) lotta di classe (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) D'alema (10) De Magistris (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) cattiva scuola (10) chiesa (10) cosmopolitismo (10) decrescita (10) golpe (10) ordoliberismo (10) povertà (10) presidenzialismo (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia all'Italia (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) Daniela Di Marco (9) Def (9) Dicotomia (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Risorgimento Socialista (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) analisi politica (9) bail-in (9) casa pound (9) diritti civili (9) diritto (9) europeismo (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) sindacalismo di base (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Fausto Bertinotti (8) Forconi (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Mauro Pasquinelli (8) Mirafiori (8) Papa Francesco (8) Quirinale (8) Salvini (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) privatizzazioni (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) Alessandro Di Battista (7) Alternative für Deutschland (7) Argentina (7) Articolo 18 (7) George Soros (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Paolo Barnard (7) Pil italiano (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) debitocrazia (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) liberalismo (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) sociologia (7) taranto (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Claudio Borghi (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giulietto Chiesa (6) Giuseppe Angiuli (6) Gran Bretagna (6) Lenin (6) M.AR.S. (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Savona (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sandro Arcais (6) Sergio Mattarella (6) Stato (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) il pedante (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) populismo democratico (6) questione nazionale (6) suicidi (6) suicidi economici (6) tecnologie (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) vaccini (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Carl Schmitt (5) Dario Guarascio (5) Dimitris Mitropoulos (5) Domenico Moro (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Luca Massimo Climati (5) Maduro (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato di Polizia (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) autodeterminazione dei popoli (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) ideologia (5) jihadismo (5) laicismo (5) migranti (5) pomigliano (5) rifugiati politici (5) rivolta (5) salvinismo (5) tecnoscienza (5) tremonti (5) ALBA (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Eos (4) Flat tax (4) France Insoumise (4) Frente civico (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bankitalia (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) facebook (4) fascismo (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) il manifesto (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) mediterraneo (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Africa (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Aldo Zanchetta (3) Alessandro Chiavacci (3) Alessia Vignali (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Angelo Panebianco (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Cerveteri Libera (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Lista del Popolo (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Luigi De Magistris (3) Macron (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marx (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Papa Bergoglio (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato nazione (3) Thomas Fazi (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Visco (3) Xarxa Socialisme 21 (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) austria (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) informatica (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) tecnica (3) trattati europei (3) tv (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Amando Siri (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Ingroia (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Die Linke (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Don Giancarlo Formenton (2) EDWARD SNOWDEN (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) Ernesto Laclau (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giorgio Gattei (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hezbollah (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Je so' Pazzo (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Regioni autonome (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) banche venete (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comunicazione (2) curdi (2) decreto vaccini (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) forza nuova (2) frontiere (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libano (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) psicanalisi (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sondaggi (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terzo polo (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mark Rutte (1) Mark Zuckerberg (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) Nicaragua (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) calcio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fabrizio Marchi (1) fake news (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) genetica (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intelligenza artificiale (1) intervista (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) legge di stabilità 2018 (1) leva (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) medicina (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione femminile (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) recensioni (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)