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domenica 13 marzo 2016

P101 A PERUGIA: CRONACA DI UNA BELLA ASSEMBLEA

[ 13 marzo ]

Come previsto, si è svolto ieri a Perugia, il terzo degli incontri itineranti regionali —il primo fu con Diego Fusaro, il secondo con Carlo Formenti.

Un discreto successo, non solo per i numeri —la sala, 90 posti a sedere, era piena.

[Nella foto, da sinistra: Marco Mori, Simone Boemio e Giuseppe Palma]

Dopo l'impeccabile introduzione di Simone Boemio a nome di P101, è quindi intervenuto il primo dei due ospiti: Marco Mori.

In 40 minuti circa ha spiegato, come più chiaramente non si poteva fare, i motivi dell'incompatibilità tra i trattati europei e la Costituzione del '48, e perché il regime europeo ha i caratteri di una dittatura oligarchica, rivolgendo quindi l'appello ad unire le forze democratiche per riconquistare sovranità nazionale e democrazia. Le sue parole sono state accolte da un sentito applauso.
E' quindi intervenuto il secondo ospite, Giuseppe Palma, ricordando l'importanza di battere Renzi nei referendum che decideranno le sorti delle "riforme" costituzionali e quelle sue di Presidente del consiglio.


Daniela Di Marco, a nome di P101, ha sottolineato come l'incontro si svolga in solidarietà alla giornata di mobilitazione nazionale contro la partecipazione dell'Italia alla guerra in Libia.

Si è aperto quindi un vivace dibattito che ha visto una decina di interventi.

C'è stato un certo parapiglia quando un compagno che milita nel M5S, dopo aver portato i saluti della parlamentare Tiziana Ciprini all'incontro, ha difeso il "reddito di cittadinanza". Parapiglia che ha svelato non solo una serpeggiante se non manifesta critica verso i 5 stelle, ma quanto la questione del  "reddito di cittadinanza" sia divisiva nell'ambiente antiliberista e  "sovranista".

Nel clima positivo dell'incontro due dati saltavano agli occhi: da una parte l'assenza di esponenti della sinistra locale —i cui dirigenti evidentemente non sono interessati alla battaglia per rompere la gabbia eurista e per difendere per davvero una Costituzione il cui perno insiste sulla non negoziabilità della
sovranità nazionale e popolare—, dall'altra la scarsa presenza di giovani.

Questo dato ci preoccupa più del primo, ed è assolutamente prioritario porvi rimedio.

L'Introduzione di Simone Boemio

«Ringrazio tutti per la partecipazione. Sarò breve per consentire ai nostri amici che oggi ci hanno onorato del loro contributo, di disporre del maggior tempo possibile e per dare a voi la possibilità di intervenire nel dibattito finale.
Prosegue il ciclo di eventi organizzati dal Movimento di Liberazione Popolare “Programma 101”. Oggi l’incontro è dedicato ai giuristi: Marco Mori, che parlerà dell’incompatibilità tra i trattati europei e la Nostra Costituzione e Giuseppe Palma, che parlerà della pericolosità della riforma costituzionale prodotta dal governo.
Presento ora brevemente la nostra organizzazione:
P101 è una forza politica nuova che vive in questo periodo il suo percorso costituente, il quale terminerà in primavera con il primo congresso nazionale. A questo processo noi invitiamo tutti voi a partecipare secondo le regole della democrazia.
La nostra, infatti, non è e non sarà mai, una forza politica costruita a tavolino, con un padre e padrone che ne dispone come vuole in funzione dei propri interessi, ma una forza aperta e decisamente democratica, dove convivono più anime e più sensibilità, che comunque condividono i valori della Costituzione italiana originale del 1948 e che intendono perseguirne la piena applicazione, cosa peraltro mai pienamente avvenuta.
Con l’avvento del liberismo nei primi anni ’80 questi valori si sono via via persi e la Costituzione, che ha costituito il terreno legislativo su cui è fondata la nostra (ex)democrazia e che ha permesso al nostro Paese, dopo lo sfacelo della guerra, di divenire una potenza economica di primo livello a vantaggio di tutta la popolazione, ora risulta totalmente esautorata da trattati internazionali che non è esagerato definire criminali.
I trattati che costituiscono l’Unione Europea sono frutto del pensiero liberista che impone la competizione a tutti i livelli; niente solidarietà, niente democrazia, niente giustizia sociale, nessuno dei nostri valori costituzionali, solo competizione; competizione che porterà unicamente ad un solo risultato possibile: la vittoria di una minoranza di potenti sulla molteplicità dei popoli resi sudditi.
E’ per dissolvere il liberismo che in molti ci siamo riuniti nel movimento P101, sebbene sparpagliati per tutta Italia, con tenacia e pazienza, per costruire una casa in cui ciascuno di voi potrà trovare rifugio e quindi militare, per il bene delle vostre famiglie, per salvaguardare il vostro lavoro, per riconquistare la democrazia.
Per non sottrarre tempo ai nostri ospiti, non sto ora a parlare di forma e contenuto, ma, sui tavoli qui fuori, potete trovare tutti i documenti sin qui prodotti nel corso del lungo processo costituente di P101; vi invito a leggerli ed a partecipare al loro perfezionamento in vista del congresso e, qualora lo desideriate, a firmare e condividere il nostro appello.
Un piccolo gesto che non implica costi, ma di grande significato, perché le parole di quell’appello sono pietre che mai nessuno potrà spaccare.
Ora la parola ai nostri ospiti, i vostri interventi al termine della loro esposizione».
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66 commenti:

  • Rosanna Spadini scrive:
    13 marzo 2016 15:30

    Mi sento un po' disorientata, perché trovo postati sempre di più su Sollevazione inteventi che appartengono a personaggi, capaci e competenti nel loro ambito professionale, ma che sono dichiaratamente di destra ... Marco Mori sostiene sulla sua pagina Fb continuamente Borghi e quindi di conseguenza la Lega ... Simone Boemio più o meno la stessa cosa ... Fusaro, filosofo marxista dichiarato che fa qualche confusione postmoderna sul ruolo della borghesia, e che mi sembra avere simpatie destroidi ... allora io mi chiedo, non vi sembra che questi interventi tornino a favore della destra e danneggino invece l'ottica di sinistra?

  • Anonimo scrive:
    13 marzo 2016 21:20

    il problema è che la sinistra latita dai problemi veri del Paese in questo momento. quella che si chiama sinistra, ha perso anni e anni, prima di capire che l'euro e l'ue sono un problema serio, commettendo il gravissimo errore di lasciare il campo alla destra. poi mi sembra che gli sforzi del movimento popolare di liberazione e di sollevazione, e adesso di programma 101, siano rivolti a far breccia fra il popolo, per parlare al quale, servirsi di personaggi di una certe notorietà, per poi veicolare i propri contenuti, sia un'ottima strategia. poi sollevazione ha più volte parlato di cln e credo che per uscire dall'attuale disastro, sia l'unica soluzione, da soli, né la sinistra, né la destra, propriamente dette, potranno farcela. occorre il risveglio popolare, per cui è necessario, in questo momento parlare a tutti, senza spocchiosi pregiudizi. marco mori è un sincero costituzionalista, fusaro, pur allievo di marx dichiarato, solo in certi ambienti di sinistra lo considerano "ambiguo", senza riuscire più a vedere l'intellettuale che si rivolge a chiunque voglia ascoltarlo. boemio non lo conosco, ma dall'introduzione che leggo, non mi sembra un destrorso. dal suo profilo vedo che segue bagnai, lo crede meno vicino alla lega di mori?
    un amico di sollevazione

  • Maldoror scrive:
    14 marzo 2016 02:42

    Vorrei far presente che in una democrazia è perfettamente normale che esistano e coesistano una destra e una sinistra.
    Ora se tutti andiamo dicendo con tanta convinzione che siamo sotto l'attacco di oligarchie anti democratiche è ovvio che la risposta debba venire da parte di tutte le forze politiche democratiche coalizzate quindi da uno schieramento che unisca destra e sinistra.

  • Tonguessy scrive:
    14 marzo 2016 08:24

    Fatemi capire: nell'articolo precedente alcuni commenti hanno data per spacciata la Sinistra, ed il mercimonio filiale di Vendola è descritto come il funerale della medesima. Sepolta la prima, non resta che la seconda. Ovvero la Destra. Fatto sta che non da ieri si discute qui su Sollevazione di come l'uscita dall'Euro abbia due possibili esiti: da destra e da sinistra. La situazione attuale non può non ricordarmi la Notte dei Lunghi Coltelli, epilogo del sodalizio tra Hitler, Rohm e Strasser che rappresentavano la "sinistra" nazionalsocialista. Cioè quella "sinistra" (virgolette d'obbligo) che portava avanti istanze di rivoluzione permanente e di rivendicazioni sociali fu messa brutalmente a tacere. Le SA di Rohm (che pretendeva l'indipendenza delle medesime dal potere centrale) tramite assassinio vennero sostituite dalle terribili SS di Himmler.
    Ammesso che l'unione di forze sovraniste di variopinta estrazione politica sia la via da seguire, siamo consapevoli del rischio di dare una mano per l'uscita a destra? Chi comanderà chi, una volta che avverrà l'ipotetica uscita?
    E ancora più in profondità: ma siamo sicuri che l'uscita dall'euro sarà dovuta ad azioni di sollevazione e non ad autodistruzione? Già i trattati di Schengen sono stati ridotti all'osso, ed un mio amico che segue i bilanci di grosse banche dice che il sistema non reggerà fino alla fine dell'anno. E non per sollevazioni.......

  • Simone ArticoloUno Boemio scrive:
    14 marzo 2016 11:18


    Rosanna Spadini, cosa intendi per ottica di sinistra?

    No, perchè se ritieni battaglie di destra quelle per il ripristino della legalità costituzionale, per l'abolizione di tutte le norme liberiste che hanno stravolto il nostro ordinamento sin dagli anni ottanta, per la rottura di tutti i trattati internazionali in favore della sovranità democratica del popolo italiano, allora vorrei sapere quali siano le battaglie di sinistra che sosterresti tu, così tanto per sapere, magari fin'ora ho sempre sbagliato.

    Io ritengo che "patria o morte" ( qualora tu non sappia chi e dove pronunciò questa frase ecco il video originale che ti invito ad ascoltare - https://www.youtube.com/watch?v=x0TIigaYxNA ) sia il primo tra i motti da adottare in questa guerra che la dittatura dei mercati ha dichiarato al Popolo Italiano. Tu?

    Infine, ti invito a leggere quello che scrivo, prima di commentare su di me ulteriormente.

    Cordialmente, ArticoloUno

  • Valdo scrive:
    14 marzo 2016 15:08

    Io privilegerei Brancaccio... Giacché... Cesaratto... diversi parlamentari del M5S come testimonial noeuro... Perché sappiamo che i Borghi, Bagnai, Magdi Allam, Alemanno... ci portano dritti dritti all'alleanza Lega-FI... con Berlusconi che mai vorrà uscire dall'euro e se ci uscirà (cosa impossibile), uscirà da destra, un po' come se l'uscita dovesse condurla il Pd, e forse anche peggio.

  • Rosanna Spadini scrive:
    14 marzo 2016 15:36

    Carissimo Simone ArticoloUno Boemio, io seguo da qualche anno Sollevazione, con particolare piacere, perché trovo che sia stato l'ultimo baluardo verso il pensiero unico destroide che imperversa sul web … ora mi ritrovo postati articoli di professionisti, degnissimi per carità quanto alle loro competenze professionali, ma che mi sembrano sempre più spostati a destra … infatti pubblicano spesso anche su Scenari economici (destroide)... per di più frequentando anche FB, noto che tu posti sempre sul tuo profilo articoli tratti da Il Nord (leghista), critichi spesso i 5 stelle (rivali politici della Lega), citi Bagnai e Borghi, dichiaratamente leghisti, citi Fusaro, filosofo dalle tante frequentazioni destroidi (casapound) … dunque anch'io sostengo le stesse battaglie che sostieni tu a livello economico e giuridico … quindi auspico la ripresa della piena sovranità monetaria, economico, giuridica e politica … uscita dall'euro e dall'Europa, ma vedi … siccome la risoluzione sarà essenzialmente politica, non credo che la Lega possa risolvere il problema, così come sbandierano ai 4 venti Bagnai e Borghi, dato che non potrà agire in maniera autonoma e indisturbata senza l'alleanza autoritaria con Berlusconi, quindi si ripresenterà alle politiche con il solito lurido listone composto dalla casta più lercia che conosciamo (vedi Bertolaso a Roma), per di più responsabile di tutti i nostri mali, perché è quella stessa classe dirigente che ha firmato tutti i trattati di cui parlavi tu …
    Ecco perché la grave colpa della destra consiste nell'impedire che si costituisca una nuova classe dirigente, sganciata dalle lobbies finanziarie criminali, che ha portato questo paese alla disperazione …

    Quindi Simone ArticoloUno Boemio, io leggo ciò che scrivi, ma ho imparato a fidarmi sempre meno delle parole e invece sempre di più dai fatti e tu mi sembri frequentare soprattutto ambienti leghisti e destroidi … (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei …) come del resto fanno moltissimi sovranisti presenti sul web … tranne questo sito, ripeto, ma solo fino a qualche tempo fa, mi sembra … ma naturalmente posso sbagliare.

    Cordialmente anche a te
    Rosanna Spadini

  • Rosanna Spadini scrive:
    14 marzo 2016 15:42

    Carissimo Simone ArticoloUno Boemio, io seguo da qualche anno Sollevazione, con particolare piacere, perché trovo che sia stato l'ultimo baluardo verso il pensiero unico destroide che imperversa sul web … ora mi ritrovo postati articoli di professionisti, degnissimi per carità quanto alle loro competenze professionali, ma che mi sembrano sempre più spostati a destra … infatti pubblicano su Scenari Economici (destroide) … e frequentando anche FB, noto che tu posti sempre sul tuo profilo articoli tratti da Il Nord (leghista), critichi spesso i 5 stelle (rivali politici della Lega), citi Bagnai e Borghi, dichiaratamente leghisti, citi Fusaro, filosofo dalle tante frequentazioni destroidi (casapound) … dunque io sostengo le stesse battaglie che sostieni tu a livello economico e giuridico … quindi auspico la ripresa della piena sovranità monetaria, economico, giuridica e politica … uscita dall'euro e dall'Europa, ma vedi … siccome la risoluzione sarà essenzialmente politica, non credo che la Lega possa risolvere il problema, così come sbandierano ai 4 venti Bagnai e Borghi, dato che non potrà agire in maniera autonoma e indisturbata senza l'alleanza autoritaria con Berlusconi, quindi si ripresenterà alle politiche con il solito lurido listone composto dalla casta più lercia che conosciamo (vedi Bertolaso a Roma), per di più responsabile di tutti i nostri mali, perché è quella stessa classe dirigente che ha firmato tutti i trattati di cui parlavi tu …
    Ecco perché la grave colpa della destra consiste nell'impedire che si costituisca una nuova classe dirigente, sganciata dalle lobbies finanziarie criminali, che ha portato questo paese alla disperazione …

    Quindi Simone ArticoloUno Boemio, io leggo ciò che scrivi, ma ho imparato a fidarmi sempre meno delle parole e invece sempre più dai fatti e tu mi sembri frequentare soprattutto ambienti leghisti e destroidi … (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei …) come del resto fanno moltissimi sovranisti presenti sul web … tranne questo sito, ripeto, ma solo fino a qualche tempo fa, mi sembra … ma naturalmente posso sbagliare.

    Cordialmente anche a te
    Rosanna Spadini

  • Rosanna Spadini scrive:
    14 marzo 2016 16:01

    Scusa Simone ArticoloUno Boemio, avevo dimenticato ... dato che ho visto in ritardo il link che mi avevi spedito ... ma vorrei sapere che cosa c'entra Che Guevara - Patria o morte - vorrei capirlo ... dunque tu sei di quelli che criticano quel massone di Casaleggio e l'armata dei 5 stelle destra sinistra ... e poi fai lo stesso ? allora ti rispondo che sinistra vuol dire oggi non frequentare nessun esponente che prospetta la vecchia balorda malsana politica di sempre, perché ci impedirebbe un riscatto limpido e onesto per il recupero della sovranità.

    Sempre cordialmente

  • Brenno scrive:
    14 marzo 2016 16:36

    CHE DISCORSI....

    Tonguessy (i cui articoli apprezzo tanto), scrive:

    "Ammesso che l'unione di forze sovraniste di variopinta estrazione politica sia la via da seguire, siamo consapevoli del rischio di dare una mano per l'uscita a destra? Chi comanderà chi, una volta che avverrà l'ipotetica uscita?"

    Mi pare che il Mpl, che per primo, se memoria non m'inganna, avanzò l'idea di un fronte ampio stile CLN, metta chiaramente in guardia dal rischio di un'uscita a destra (liberista e/o fascista) dalla gabbia dell'euro ---e ciò, tra l'altro, in polemica con i destrorsi tipo ARS per i quali, da destra o da sinistra basta che se ne esca /"Francia o Spagna basta che se magna"---.

    Trotsky scriveva che chi in politica non vuole correre rischi è meglio che lasci perdere. Ciò per dire che l'esito di una lotta non è mai dato in anticipo, dipende da numerosi fattori, non ponderabili a tavolino. Uno di questi è l'esistenza o meno, dentro il CLN di un partito che difenda gli interessi dei proletari, dei ceti bassi della società.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    14 marzo 2016 21:35

    «C'è stato un certo parapiglia quando un compagno che milita nel M5S, dopo aver portato i saluti della parlamentare Tiziana Ciprini all'incontro, ha difeso il "reddito di cittadinanza". Parapiglia che ha svelato non solo una serpeggiante se non manifesta critica verso i 5 stelle, ma quanto la questione del "reddito di cittadinanza" sia divisiva nell'ambiente antiliberista e "sovranista"

    Resto basìto allorché leggo di quanto «la questione del "reddito di cittadinanza" sia divisiva nell'ambiente antiliberista e "sovranista"». Vorrei spiegarvi il perché, prescindendo dalle opinioni di ognuno sul reddito di cittadinanza o quel che vi pare. Io penso che una forza di ispirazione socialista non possa che essere a favore del pieno impiego, e nemica del pieno assistenzialismo. Punto esclamativo.

    Certo... le "energie creative che si libererebbero e bla bla bla...", va tutto bene, magari hanno ragione. Ma il punto è che questo non è più socialismo!!! Volete andare oltre il socialismo? Siete "oltre" come il m5s? Bene! Anzi, benissimo! Però siate chiari, perché allora io, che sono un uomo all'antica, esco dal processo costituente di P101. E amici, anzi amicissimi, come prima. Anzi di più.

    Si dice che la tecnologia uccide il lavoro? Io non credo, ma ammettiamo che sia: e allora si riduca l'orario di lavoro, ma per tutti, e si dia un reddito solo agli inabili al lavoro. Questo è un programma socialista.

    Ebbene, se P101 è di ispirazione socialista è tempo che prenda una posizione netta e chiara per la "piena occupazione" e contro il "pieno assistenzialismo".

    Almeno qualcuno dirà che il socialismo, e non Fraioli, si è fatto superare a sinistra da Von Hayek.

  • Valdo scrive:
    14 marzo 2016 23:09

    Si vuole ancora una volta contrapporre Reddito di cittadinanza e lavoro. Mi sembra che sia stato spiegato in tutte le salse che non esiste alcuna contrapposizione, il primo è una misura per l'emergenza a beneficio di chi più soffre in attesa del recupero della sovranità monetaria, condizione indispensabile per parlare di piena, o almeno elevata, occupazione ma ahime lontana nel tempo. E' una polemica frusta creata da Bagnai per dare addosso al M5S. Comunque non mi sembra che si parlasse di questo...ma il tono di certe risposte e gli argomenti usati mi fanno pensare che Rosanna Spadini non ha torto...i vecchi arnesi della destra ex berlusconiana e leghista (e gli aspiranti nuovi ministri del governo leghista) piacciono e non poco... Forse, al contrario del M5S, promettono qualche buona poltrona in prospettiva futura...

  • Giovanni scrive:
    15 marzo 2016 00:28

    A me sembra che Fraioli trascuri una cosa molto importante: non è alle porte una rivoluzione socialista.

    Mi esprimo provando a riprendere un linguaggio che ho appena trovato qui (Mazzetti è un autore che già citai sul suo blog, lo conosco poco ma lo trovo interessante).

    "La crisi corrisponde al disgregarsi dei rapporti dati", in particolare abbiamo "una crescente difficoltà di riprodurre il rapporto di lavoro salariato". Se questo è vero allora ritenere "che basti “un rilancio degli investimenti pubblici e privati”, accompagnato da una “politica redistributiva e di rilancio del lavoro” " significa volere ad ogni costo negare l'esistenza della stessa della crisi (mi pare che sia questa la pretesa irrazionale di Fraioli). Cercare una illusoria via maestra non è diverso dal pensare che il reddito di cittadinanza sia la soluzione ma è la stessa cosa.

    Il problema della gestione dei lavoratori è antico e non può essere risolto con uno schioccar di dita.

    Il superamento della crisi è un "processo che può essere attuato solo a tentoni" (e nel frattempo occorrerebbe fornire un indennità a chi non ha nulla che certo non è risolutiva ma almeno allevia le sofferenze), si può "sostenere il processo esplorativo, ma non indicare da subito il concreto percorso che corrisponde alla soluzione dei problemi emersi" (e mi pare questo l'errore più grosso in cui incorre don Fiorenzo de la mancia nella sua battaglia contro mulini a vento di cittadinanza).

  • Vincenzo Spallino scrive:
    15 marzo 2016 00:50

    Forse Cara non ti è chiaro che siamo in guerra per riconquistare la democrazia quindi come prima cosa fare fronte comune in tempi di lotta queste divisioni ideologiche passano in secondo piano forse se capissimo quanto siano forti e determinate nel perseguire il loro piano di dominio le élite è bene fare un unico corpo contro di esse.... poi a Democrazia ripristinata litighiamo per quale assetto politico di gestione della stessa scegliere e chi sarà più bravo a prendere i voti governerà ti saluto Cara e scusa se sono stato pò ruvido sai sono sempre stato Apolitico ma ora c'è da difendere il nostro futuro

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    15 marzo 2016 08:32

    Sono molto convinto della mia tesi (piena occupazione) e altrettanto dell'erroneità di quella contrapposta (pieno assistenzialismo). Pertanto, per coerenza, sarò costretto ad abbandonare il percorso costituente di P101 se quest'ultima prevarrà.

  • Tonguessy scrive:
    15 marzo 2016 08:58

    L'idea di un CNL non è assolutamente sbagliata ora, così come non lo è stata durante l'invasione nazista. Serve a mostrare quanto coraggio una popolazione messa in ginocchio può ancora mostrare. Il fatto è che una volta avvenuta la Liberazione ci siamo beccati quarant'anni di DC. E poi vent'anni di Berlusconi. Adesso Renzi. Certo, col senno del poi sono tutti bravi. Ma sapere prevedere degli esiti infelici prima che la strada maestra delle buone intenzioni ci porti direttamente all'inferno non mi sembra un esercizio inutile.
    In realtà non ci sono alternative ragionevoli. E' forse meglio arroccarsi su posizioni veterocomuniste che porta necessariamente ad una setta tipo testimoni di Geova? Il dubbio però di fare da portaborse ai think tank di destra mi rimane. Non vorrei mai avere degli slogan del tipo "non moriremo democristiani" mentre si concede al boy scout fiorentino di fare carriera. Non so se mi spiego....

  • Giovanni scrive:
    15 marzo 2016 10:40

    Fraioli, stai confermando il quadro che descrivevo alla fine del mio commento, cioè la pretesa di "indicare da subito il concreto percorso che corrisponde alla soluzione dei problemi emersi". L'unico movimento che potrebbe andare bene alla tua rigidità è "Programma Fiorenzo Fraioli", ci starete solo tu e Piddo, che non ti contraddice perché un pupazzo.

    Volli, sempre volli, fortissimamente volli. Ma "la volontà da sola non è una forza adeguata ad affrontare i problemi emersi. [..] Oltre la volontà occorre dunque sviluppare una capacità corrispondente alla nuova situazione, capacità della quale gli individui non sono ancora depositari."

    I sono convinto che la piena occupazione richieda una pianificazione, tu pretendi una pianificazione così perfetta ma così perfetta che nessuno si trovi mai escluso. Una pianificazione rigida ed irreale. Pianificazione che non si verificherà se è in atto "il disgregarsi dei rapporti dati". Non è forse l'illusione che fu del socialismo reale?

    Prevedere dei meccanismi di indennità non è assistenzialismo, è flessibilità necessaria al procedere a tentoni che i nostri tempi richiedono. Assistenzialismo poi è la parola, un po' autorazzista, che viene usata da tempo contro il mezzogiorno i cui abitanti sono solo rei di essersi trovati dalla parte sbagliata dell'inevitabile processo di concentrazione del capitale.

  • Simone ArticoloUno Boemio scrive:
    15 marzo 2016 11:01

    Rosanna Spadini
    In generale se uno rilancia su FB un articolo magari criticandolo, non necessariamente è ascrivibile alla stessa parte di chi ha scritto l'articolo originale.
    Sai bisognerebbe andare oltre ai titoli e cercare di capire ciò che si sta leggendo e bisognerebbe anche essere così obiettivi da vedere che nel mio profilo FB cito anche Il fatto quotidiano, o Marco Rizzo (sai, il comunista!) e tanto altro, ma sopratutto, lo uso per lanciare gli articoli che scrivo per il mio modesto blog - li si che capiresti da che parte sto, ma capisco che si fa prima a scorrere FB piuttosto che leggere.
    So perfettamente che in questo mondo frettoloso, non si ha il tempo di approfondire, ma se non si ha il tempo di approfondire, serebbe bene non perderlo nel commentare qualcosa che non si è approfondito.
    Sul M5S non intendo dibattere qui, mi limito a stendere un velo pietoso.
    Se anche tu combatti le mie stesse battaglie, accetta un consiglio: combattile e non perder tempo.
    Io, quello da dedicare a questa infruttuosa, sebbene amabile, conversazione, l'ho appena esaurito.
    Saluti, ArticoloUno

  • Anonimo scrive:
    15 marzo 2016 11:58

    Marco Rizzo?!?!?!?! Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere!
    Ma come volete salvare le sorti del paese? in 4 gatti da casa di un amico?
    Siamo seri, per favore! Non è assolutamente il tempo per dogmatismi e settarismi.
    Il comunista?
    Ma che giochiamo a chi è più puro?
    Restatevene nella vostra turris eburnea al chiuso, fate gruppo solo con gli ortodossi, e vedremo in 4 gatti che saprete fare!

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    15 marzo 2016 13:08

    @Giovanni:

    Un reddito senza lavoro è assistenzialismo. Chiamo le cose col loro vero nome. Ergo: lavoro di Stato in cambio di reddito, nei settori dove il privato non ha interesse a investire. E ce n'è di cose da fare...

  • Valdo scrive:
    15 marzo 2016 14:38

    "Un reddito senza lavoro è assistenzialismo. Chiamo le cose col loro vero nome. Ergo: lavoro di Stato in cambio di reddito, nei settori dove il privato non ha interesse a investire. E ce n'è di cose da fare..."

    Bene, ma siccome fino a che non usciamo dall'EZ lo Stato non può fare un bel niente e visto che chissà per quanto tempo ancora non ne usciremo, che cosa si propone per chi non ce la fa più? Li lasciamo nella miseria per non fare assistenzialismo? Questa domanda continua a non trovare risposta e allora a questo punto penso che la ragione sia molto semplice: niente, i contrari al reddito di cittadinanza, non hanno un bel niente da proporre qui ed ora per chi è alla canna del gas. Quanto al CLN va benissimo ma... vedo che certi soggetti imbarcherebbero nel Cln leghisti e destrorsi vari ma guai a dialogare con il M5S. Siamo all'assurdo.

  • Valdo scrive:
    15 marzo 2016 14:43

    E poi io il velo pietoso lo stenderei su quei sovranisti "di sinistra" che rigettano il M5S che, con tutti i suoi difetti, è l'unica sponda percorribile nel breve termine. Ma dove volete andare? Lo sapete vero che senza cercare una collaborazione con i grillini sarete totalmente irrilevanti? O farete i portaborse di Magdi Allam? Ma forse preferite quello che sbattervi a fianco di una forza popolare, che riunisce disoccupati, precari e sempliciotti, col rischio di non avere nulla in cambio. E meno male che so che in programma 101 ci sono anche sensibilità diverse da questa.

  • Giovanni scrive:
    15 marzo 2016 15:03

    @Fraioli:

    Chiami le cose con quelle che "tu ritieni" essere il loro vero nome. Io non ritengo l'indennità assistenzialismo.

    Il reddito senza lavoro è assistenzialismo solo credendo o nel mantra della disoccupazione volontaria o nell'esistenza di un organismo pianificatore più infallibile del Papa (che infallibile non è) che riesce sempre a dare un lavoro di stato a tutti ricomponendo sempre tutte le diverse esigenze.

    Quanti ingegneri si laureano nelle nostre università? Quanti filosofi? E quanti magazzinieri ci stanno? E' sempre possibile che l'organismo statale trovi subito un lavoro per tutti loro inclusi quelli che già esistono e magari lo perdono senza mai far mancare il lavoro e nessuno? Dietro la petizione di principio ci sta un compito titanico. Se c'è difficoltà a riprodurre il rapporto di lavoro salariato (ma mi pare che tu neghi proprio questo) perché mai lo stato dovrebbe essere esente da questa difficoltà? Questo organismo sorgerà dal nulla e non avrà mai dei tempi morti? A me sembra pensiero magico. Penso piuttosto che l'ente, in caso di difficoltà, si inventerebbe dei lavori fittizi a cui assegnarli. E questo sarebbe o non sarebbe assistenzialismo? Io dico comunque di no perché sarebbe un fornire delle garanzie non riversando sul soggetto debole il peso delle difficoltà organizzative presentatesi.

    A me sembra che tu stia negando l'essenza stessa della crisi.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    15 marzo 2016 15:46

    Giovanni, mi dovresti spiegare perché lo Stato non possa spendere la somma X organizzando lavori di pubblica utilità (assumendo, per l'organizzazione di tali lavori, dei disoccupati) e invece dovrebbe spenderla senza chiedere nulla in cambio. L'onere sul bilancio statale sarebbe sempre X, o sbaglio? Che differenza c'è tra 1 mld erogato in assegni monetari, senza nulla in cambio, e 1 mld erogato per organizzare lavoro di pubblica utilità? Spiegamelo, perché io proprio nun c'arivo.

  • Rosanna Spadini scrive:
    15 marzo 2016 16:11

    @Simone ArticoloUno Boemio,
    forse non ci crederai, ma io vado benissimo anche oltre i titoli, e ti sembrerà anche altrettanto strano, ma talvolta mi bastano i titoli per individuare le tendenze postmoderne di chi confonde istanze di sinistra, a difesa dei cittadini, con quelle di destra, a difesa delle forze neoliberiste, citando personaggi e ideologie piuttosto ambigue, tipo Giorgia Meloni, che non mi sembra propriamente una bolscevica, e non destinandole chissà quali critiche, ma condividendone anche le affermazioni … beh ti devo dire che io la penso diversissimamente da te, anche se sto facendo le stesse battaglie, e di conseguenza non mi metterei mai a fianco di personaggi di quella risma, che hanno rivestito ruoli di tragica responsabilità nel massacro della nostra sovranità democratica, ed ora fanno i salvatori della patria, discesi da un eden verginale e innocente … perché la difesa della Costituzione non può avvenire solo a parole, tramite proclami che abbiamo sentito riproporre più volte ed hanno ormai il sapore di una nevrosi tragica e inconcludente, ma dovrebbe essere condotta con idee molto chiare, progetti molto determinati e senza alcuna contaminazione di ambigua o confusa responsabilità.

    Ma capisco che qualche altro maestro di democrazia abbia fatto scuola negli ultimi anni, circondandosi della peggior casta corrotta destroide … al motto di "io sono de sinistra …" , dunque il camouflage sta diventando assuefazione ormai ampiamente condivisa … peccato che non faccia per me.

    Sempre molto cordialmente

  • Valdo scrive:
    15 marzo 2016 16:23

    Non capisco poi perché si citi, che so, Borghi o la Meloni... e mai un 5 Stelle, che pure ogni giorno parlano di sovranità monetaria... basta informarsi sulle loro pagine Facebook: ne parlano ovunque, magari non in tv... ma al Parlamento, nei convegni, in piazza. Si sospetta che i 5 Stelle siano gatekeeper? Va bene, lo capisco, ma se si è così rigorosi a non volersi sbilanciare con loro, COME MAI ci si sbilancia citando leghisti e berlusconiani vari, che magari in passato hanno votato fior di Trattati e dovrebbero essere i primi ad essere sospettati di gattopardismo? E se invece l'importante è il concetto espresso, allora bisognerebbe ogni tanto rilanciare i contributi di Villarosa, Di Battista, Lezzi, Martelli, Zanni, ecc... Invece zero. CLN si ma solo con la Lega e FdI... magari pure con scarti di FI... ma guai a parlare di 5 Stelle... PS: bello davvero l'intervento sul reddito di cittadinanza di Giovanni... contro posizioni pregiudiziali e professoresche miste ad arrampicate sugli specchi mirate solo a delegittimare una forza popolare che si detesta...

  • Giovanni scrive:
    15 marzo 2016 17:45

    @Fraioli:

    Lasciami iniziare citando Democrazia di Gaber:


    Sul vocabolario c'è scritto che la parola "democrazia" deriva dal greco,
    significa "potere al popolo".
    L'espressione è suggestiva e poetica.
    Ma in che senso potere al popolo? Come si fa?
    Questo sul vocabolario non c'è scritto.


    Proseguiamo:

    1) gli MMT dicono che la moneta generata non produrrà inflazione se l'investimento genererà un corrispondente aumento di beni e servizi in circolazione. Bello. L'espressione è suggestiva e poetica ma come si fa?

    2) Tu ci dici che lo stato deve impiegare i disoccupati "organizzando lavori di pubblica utilità" (i lavori socialmente utili che sono degenerati in sottoqualificati lavori di serie B? Già non mi piace). L'espressione è suggestiva e poetica ma come si fa?

    Hai presente quale folla di disoccupati si affollerebbe alle porte di tale lavoro di stato o dei job guarantee MMT. Come si distribuisce tutta questa folla sui lavori di pubblica utilità ed in maniera stabile, strutturale? Non è forse questo il problema vecchio come il cucco di organizzazione del lavoro che tu vorresti risolvere con uno schiocco di dita? Una somma puoi accreditargliela molto più brevemente.

    Lo stato non finirebbe per inventare degli pseudolavori pur che sia da fargli fare? E perché mai tu ritieni l'indennità assistenzialismo ed uno pseudolavoro no? Non sono forse delle maniere diverse solo esteticamente di fare la stessa cosa?

    Mi pare che tu voglia proprio saltare la parte che sul vocabolario non c'è scritta e che è la parte più importante. Le difficoltà di organizzare una struttura efficiente per allocare le risorse umane (è una parola orribile ma lasciamela usare per semplicità) e non solamente su lavori socialmente utili. Non è forse ipotizzare l'esistenza di un "agente razionale", infallibile, che faccia da decisore? Non dico che sia impossibile, dico solo non potrebbe essere perfetto come tu pretendi che sia. Dovrebbe prevedere anche dei meccanismi di indennità (il lavoro socialmente utile in fondo questo è) e che richiede tempo e grosse battaglie sociale. Mi pare che tu voglia saltare subito al finale. Siamo in un periodo di progressiva disgregazione e tu mi sembri dire: "«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!".

    Avrei altro ancora da aggiungere magari faccio un altro commento stasera, ma magari no.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    15 marzo 2016 19:29

    @Valdo «E poi io il velo pietoso lo stenderei su quei sovranisti "di sinistra" che rigettano il M5S che, con tutti i suoi difetti, è l'unica sponda percorribile nel breve termine. Ma dove volete andare? Lo sapete vero che senza cercare una collaborazione con i grillini sarete totalmente irrilevanti?»

    Scusami caro, ma chi è che ha detto "noi non facciamo alleanze" oppure "saremo il 51%"? Se non erro è stato il m5s. Ora è vero che molti attivisti di base non sono d'accordo con questa linea e cercano contatti con altre forze, tra cui quelle sovraniste, ma non mi sembra che la linea ufficiale del m5s sia cambiata. E poi, mi spieghi perché l'unico e solo modo di collaborare con il m5s dovrebbe essere quello di entrare nel m5s? Tu dici che il m5s condivide molte delle istanze dei sovranisti? Ebbene, promuova un'iniziativa, inviti le forze sovraniste più rappresentative, si apra al confronto. Chissà, qualche sovranista potrebbe diventare grillino, e qualche grillino entrare in un gruppo sovranista! Ciò non potrebbe che rinsaldare un'alleanza, ma alleanza deve essere, non adesione dei gruppi sovranisti al m5s! Questa, e te lo dico una volta per sempre, è un'idea fuori dalla grazia di Dio.

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    15 marzo 2016 20:38

    Non so se ho titolo ad intervenire, non avendo partecipato al dibattito e non essendo, per ora iscritto, a P101, per cui capirei una eventuale non pubblicazione.
    Volevo fare solo delle considerazioni su alcuni aspetti che ritengo esiziali.
    1) se c' è una minima speranza che il sistema possa essere democraticamente abbattuto e gestito, questo obiettivo può essere raggiunto solo con il concorso di tutte le forze sovraniste, altrimenti il crollo, se ci sarà, sarà semplicemente subito così come lo subiscono tutti i modelli sociali, le società, gli stati sconfitti senza distinzioni tra partigiani e collaborazionisti ( per i collaborazionisti ho qualche dubbio)
    2) tenendo presente la necessità di forte unione verso pochi obiettivi ( secondo me due primariamente) non si possono nascondede gli elementi di frizione, questi vanno affrontati all' interno di ogni fazione e tra le varie fazioni, ma se non componibili vanno rimandati a dopo il ripristino del democratico dibattito politico, in nessun caso possono essere anteposti pregiudizialmente al raggiungimento degli obiettivi minimi.

  • Vincenzo Spallino scrive:
    15 marzo 2016 23:23

    Volevo se possibile ed umilmente far presente un principio economico generale non necessariamente da ascrivere al MMT e mi spiego meglio l'immissione di M3 se attuata con il principio dello stampare la quantità corrispondente ai beni e servizi prodotti dal Paese non produce inflazione mentre pianificandola a tavolino una svalutazione della moneta nazionale diventa una "svalutazione competitiva" e serve ad aiutare le nostre imprese ad asportare di più e far affluire nelle casse nazionali valute pregiate. Inoltre entro a gamba tesa sulla questione della piena occupazione come diceva Keynes possiamo permettercela ( con la sovranità monetaria si intende ) ed anziché far fare buche e ricoprire effettivamente lo Stato potrebbe assumere persone che ripuliscano l'ambiente naturale le città la messa in sicurezza del territorio e non mi dispiacerebbe che tornasse a fare panettoni ricordate? La motta svendita e distrutta saluti a tutti

  • Valdo scrive:
    15 marzo 2016 23:25

    A Fraioli. E io ti dico una volta per sempre, caro (vedo che di Bagnai imiti pure i tic e lo stile di scrittura perculante, che rimando al mittente), che non è delegittimando l'unica forza popolare che ha sensibilità sui temi noeuro che la causa sovranista potrà imporsi. Certamente non si imporrà leccando il culo al Vate pescarese e agli arnesi ex berlusconiani e leghisti, i quali una volta al governo non esiteranno a ficcare nel cassetto l'idea dell'euroexit (lo convinci tu Berlusconi a mettere a rischio i suoi interessi?) o a farlo, se proprio le cose precipiteranno, con una bella Flat Tax, lasciando la gestione dell'uscita agli stessi figuri che hanno affiancato il Pd a cacciarci in questo tunnel. Preso atto che sul reddito di cittadinanza non sei in grado di proporre altra alternativa che un futuristico pieno impiego per il 2035 o giù di lì, e chi sta male si arrangi, mi chiedo quando mai io abbia sostenuto di fare una lista con il M5S visto che, come noti giustamente tu è il M5S stesso a non volere alleanze elettorali. Ho solo detto che sarebbe molto più costruttivo collaborare, in sede di consapevolezza culturale, con i loro parlamentari, fare iniziative con loro invece che con Magdi Allam, appoggiarli e citarli quando dicono cose giuste, invece di postare la Meloni o Giorgio La Malfa e, assieme con economisti davvero di sinistra come Brancaccio, Giacché, Cesaratto, formulare soluzioni di uscita "da sinistra". Con questo non voglio dire che i contributi che vengono anche da destra siano da rigettare... Ippolito Grimaldi ha ragione, c'è bisogno di tutti in questa fase. Ma fare la corte alla destra e ignorare (o peggio...) il M5S, che non sarà sinistra nel senso tradizionale ma certamente lotta per la giustizia sociale, è francamente discriminatorio. Quanto al fatto che i parlamentari o i meetup non entrino in contatto con i sovranisti, a parte il fatto che, per esempio, Rinaldi è stato spesso invitato ai loro eventi, faccio notare che è proprio questo che si può e si deve fare: invitare e sollecitare i M5S ad essere anche loro a tendere la mano. Del resto, se questo si facesse, se in questo sito si leggessero ancora gli intenti e i toni che ricordavo mesi fa, nessuno avrebbe aperto questo dibattito. Se è stato aperto, evidentemente, è perché non sono il solo a ravvisare ostilità verso il Movimento 5 Stelle e una certa attrazione per soggetti che ruotano tra uuniversità, Lega Nord, FdI e Forza Italia. Ma sarà un visionario io...

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    15 marzo 2016 23:36

    Concordo pienamente.È di questi giorni la notizia che la Bistefani, storica azienda di Casale Monferrato, viene chiusa ed i dipendenti costretti a licenziarsi non potendo accettare di trasferirsi con la propria famiglia in altri stabilimenti lontani centinaia di Km per 800-1300 euro al mese.
    Questi accadimenti gridano vendetta.

  • Giovanni scrive:
    16 marzo 2016 00:19

    Scusate ma se è pieno impiego allora deve prevedere una gestione di tutti i settori del mondo del lavoro e non solo alcuni legati a lavori poco qualificati e di pubblica utilità altrimenti è una occupazione semipiena (o semivuota). Gli ingegneri licenziati di Eutelia (giusto per fare un esempio) dove li mettiamo, a spazzar le strade? Ed i futuri ingegneri? No, non sono d'accordo.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    16 marzo 2016 01:51

    Senti Valdo, apri bene le orecchiette: io non ho mai avuto nulla a che fare con Magdi Allam o altri figuri di tal fatta. Quanto a Bagnai, ti ricordo che ci ho litigato, e di brutto, alla fine del 2012, quando "er vate de Pescara" era all'acme della sua popolarità, e ne ho pagato le dure conseguenze in termini di delegittimazione e diffamazioni da parte dei suoi seguaci più citrulli, per anni. E sai perché ci ho litigato? Indovina un po'? Perché non condividevo il suo piano élitista secondo il quale dall'euro ci avrebbero salvato gli euristi. Erano, per capirci, questi tempi qua:

    Bagnai:«L'Italia non verrà salvata dagli italiani»

    Guardatelo bene il video. Ora tu vieni a dirmi che io avrei i tic di Bagnai. Senti bello, quando Bagnai aprì il suo blog era il novembre del 2011, e io ero sul web da almeno 6 anni, per cui forse (dico forse, neh) lo stile perculante è stato Bagnai, eventualmente, a copiarlo da me (e dall'amico Claudio Martino). Ma lasciamo stare, che di stronzate non ho voglia di parlare.

    In ogni caso: tutti noi sovranisti restiamo in attesa di un segnale SERIO da parte del m5s. Se verrà, siine certo, esso verrà valutato cum grano salis. Ma ricordati: accà nisciuno è fesso.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    16 marzo 2016 02:00

    Sempre per Valdo: ovviamente il fatto che abbia litigato con Bagnai su alcuni punti non mi impedisce di essere d'accordo con lui su altri, tra cui il reddito della gleba. Come pure, il fatto che sia scettico nei confronti del m5s sulla sua vera vocazione sovranista, non mi impedisce di condividerne molte altre battaglie.

    Sempre che tu sappia discernere tra adesione totale e convergenza su alcuni temi. Dammi un segno in tal senso, se desideri che continui a dialogare.

  • Rosanna Spadini scrive:
    16 marzo 2016 07:38

    La disgrazia storica della sinistra è sempre stata quella della sua schizofrenia, di essersi divisa in mille correnti settarie, in conflitto tra di loro, che si sono osteggiate e quasi mai accordate … una malattia mortale degeneratasi soprattutto dopo il trauma del compromesso storico di Berlinguer e la deriva della Bolognina … da lì infatti è iniziato il lento disperdersi delle forze di sinistra, sempre in lotta tra di loro, sempre in disaccordo, senza la capacità di ritrovare una possibile anima comune, e indotte al graduale suicidio dal capitalismo imperante dopo la caduta del muro, capitalismo che da produttivo si stava trasformando in speculativo finanziario.
    Ora il dramma si ripropone, perché il cupio dissolvi non si è risolto, anzi provoca anche oggi la ricerca assurda di relazioni pericolose, come è avvenuto anche nel passato, quando la Dc si è bevuta l’anima del Pci (compromesso storico), oppure quando Prodi ha cannibalizzato Rifondazione comunista, condannando quel partito e il suo leader Bertinotti alla dissoluzione politica.
    L'involuzione dell'asinistra procede quindi inesorabilmente, e si aggrava soprattutto quando si allea con le forze di destra, perché subisce quel processo di erosione ideologica prodotto dal capitale imperante, che la destina all’irrilevanza eterna … è una sorta di attrazione fatale, e non appena tenta di alzare nuove instanze, viene sgretolata dal pensiero unico dominante, cui oggi si sono aggiunti persino i sovranisti, che dietro la maschera celano spesso vocazioni destroidi, molto ben marcate.

    I prossimi scenari politici, attivatisi già ora in previsione delle comunali, prospettano un quadro ormai noto, sempre lo stesso … e la risacca autoritaria trascina inesorabilmente anche i sovranisti verso il solito centrodestra di Salvini, Berlusconi, Meloni, Alfano …
    http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11883744/sondaggio-mentana-ballottaggio-beffa-movimento-cinquestelle-beppe-grillo.html
    “La situazione politica che emerge dall'ultimo sondaggio Emg Aqua è a dir poco caotica. Secondo la rilevazione diffusa dal TgLa7 di Enrico Mentana, se si andasse oggi al voto accederebbero al ballottaggio l'ipotetica lista unica di centrodestra con il 32%, in crescita dello 0,6%, e il Partito democratico con il 31,2%, in forte calo dello 0,8%. Terzo e quindi escluso dalla corsa a due il Movimento Cinquestelle al 27,8%, in calo rispetto a sette giorni fa dello 0,2%. Ballottaggi - Nella sfida ai ballottaggi, i numeri beffano il M5S che in teoria non avrebbe accesso alla seconda fase delle elezioni, ma che di fatto vincerebbe ogni confronto. Contro il Pd, i grillini avrebbero la meglio 50,8 contro 49,2. Contro il listone di centrodestra stravincerebbero 52,6 a 47,4. Nello scontro tra Pd e centrodestra sarebbe invece il partito di Matteo Renzi ad avere la meglio con il 52,4% contro il 47,6%.”

    Quindi i sovranisti in questo modo si affrancano da una propria autonomia identitaria e si destinano ad un accordo particolarmente dannoso, affogandosi nella riproposizione della solita alleanza con le solite cariatidi di sempre … e impedendo così un possibile ricambio di una classe dirigente sganciata dalle interferenze lobbistiche.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    16 marzo 2016 09:52

    Rosanna Spadino, cerchiamo di capirci. Se un gruppo di persone decide di identificarsi con un termine nuovo (sovranisti) non è che poi li si possa alla leggera confondere con altre forze politiche solo perché anche queste (o alcuni militanti di queste) cominciano a dire "Anch'io! Anch'io sono sovranista!". Noi "sovranisti" NON siamo il m5s, altrimenti ne faremmo parte. Il m5s ha posizioni simili alle nostre su euro e UE? Bene, me ne compiaccio.

    Ricordo che il sovranismo nasce all'inizio del 2012 (prima la parola non era usata da nessuno) quando tutti gli altri partiti e movimenti esistevano già. Dunque il "sovranismo" è l'etichetta politica con cui si identificano i fondatori e coloro che, successivamente, hanno aderito a quella visione delle cose. La quale, lo ricordo agli astanti, è un amalgama tra le tradizioni mazziniane e socialiste italiane. Nulla a che vedere, dunque, con la Lega, e neppure con il m5s o qualsiasi altro partito.

    Credo che avremmo fatto meglio, nel 2012, a scegliere un altro termine. Che so: qwertysti? Ecco, ci fossimo chiamati "movimento qwertysta" forse oggi sarebbe più chiaro che il sovranismo è un nuovo movimento politico, a tutti gli effetti. Invece basta che un grillino dichiari di essere per l'uscita dall'euro e subito si sente "sovranista". No grillino bello, tu (forse) sei per l'uscita dall'euro ma non sei un sovranista: sei sempre un grillino, con il quale certamente discutere, ma senza la pretesa da parte vostra che noi si sparisca per diventare grillini!

    Non mi risulta sia proibito fondare nuovi movimenti politici. Né che questi siano obbligati, specie quando sono ancora molto piccoli, ad allearsi con chicchessia o a dissolversi in movimenti più grandi in base al principio del "voto utile". Cominciate tutti a mettervi bene in testa che i sovranisti (sia del ramo mazziniano che di quello socialista) saranno un osso duro da masticare.

  • Giovanni scrive:
    16 marzo 2016 10:16

    E se l'alternativa al reddito delle gleba è il lavoro della gleba (perché questo sono lavori socialmente utili) mi sa che non ci siamo spostati di molto.

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    16 marzo 2016 10:42

    I comuni sono gli enti che più di tutti soffrono i problemi legati ai vincoli liberisti, queste elezioni non ci interessano, chiunque andrà a governare non può cambiare un bel niente, al massimo potrà strepitare più o meno sensatamente.
    Bisogna che ci si renda conto che i piani politici sono due ed il secondo è inesistente se non si ripristina la sovranità Costituzionale e monetaria.
    Quindi è inutile inserire nelle trattative per un CLN elementi politici irrealizzabili o inefficaci o addirittura dannosi.
    Senza sovranità la flat tax, il reddito di cittadinanza in tutte le sue declinazioni, una politica seria di gestione dei flussi migratori, una politica per la più o meno piena occupazione, la tutela del patrimonio pubblico, naturalistico, artistico,Della salute etc. Sono irrealizzabili.
    Per cui chi dice: è inutile uscire dall'euro se non si fa il RdC; è inutile uscire dalla UE se non si fa la flat fax; è inutile uscire dall' euro se non si fa la piena occupazione o altre intransigenti condizionalità in realtà, nelle intenzioni e nei fatti è uno che non vuole la sovranità, non è un vero sovranista.

  • Claudia Cast scrive:
    16 marzo 2016 11:15

    Caro Fiorenzo, ti riporto quanto scritto nel documento programmatico di P101. La discussione è ancora aperta, ma questa è già una buona sintesi, ampiamente condivisa.

    Dal nostro documento programmatico
    Piattaforma per un Governo Popolare http://programma101.org/piattaforma-per-un-governo-popolare/

    Lo Stato, perseguendo il bene comune e l’obiettivo della piena occupazione, assume nuovamente un ruolo propulsivo dell’economia nazionale. Esso prende quindi in mano i settori economici strategici, sottraendoli alle multinazionali. Viene nazionalizzato il sistema finanziario delle banche e delle assicurazioni – che oggi si giocano i risparmi degli italiani nelle bische del capitalismo finanziario. Viene costituito un fondo nazionale sovrano, in cui i risparmi verranno difesi utilizzandoli per realizzare un piano di investimenti di medio-lungo periodo.
    Piano per il lavoro e la ricostruzione economica del Paese che debelli la disoccupazione, ciò con una strategia basata sulla tutela dei beni comuni e del patrimonio nazionale: a) deciso sostegno al sistema scolastico pubblico e alla ricerca scientifica, b) sviluppo delle energie alternative ed impulso al risparmio energetico, c) interventi per la riduzione del rischio idrogeologico, d) riorganizzazione complessiva del sistema dei trasporti, e) recupero del patrimonio edilizio esistente, f) sostegno al turismo non speculativo, g) tutela del patrimonio artistico e culturale, h) piano per un’assistenza dignitosa a tutti gli anziani i) riforma del sistema agrario tutelando le piccole e medie imprese agricole, e favorendo forme non intensive e sostenibili nonché i meccanismi di distribuzione a filiera corta, l) creazione di servizi e network pubblici a sostegno dell’artigianato e delle piccole imprese. Lo Stato, nel mentre persegue l’obiettivo della piena occupazione, garantisce intanto a tutti i disoccupati un adeguato reddito di cittadinanza.


    Claudia Cast

  • Questo commento è stato eliminato dall'autore.
    Claudia Cast scrive:
    16 marzo 2016 11:24

    Questo commento è stato eliminato dall'autore.

  • Rosanna Spadini scrive:
    16 marzo 2016 11:52

    @ Fiorenzo Fraioli,
    non credo ci si possa capire, perché esiste una divergenza di fondo che ci impedirà di capirci … il fatto che i “sovranisti” siano stati i primi a decifrare le cause della crisi, è un dato di per sé irrilevante, perché poi questi “salvatori della patria” dovrebbero applicare nel vissuto l’esattezza delle loro analisi economiche, penetrare nel profondo il tessuto politico sociale, fare man bassa di voti attraverso strategie efficaci, entrare in parlamento e cambiare la storia … invece purtroppo è accaduto il contrario, che l’esattezza analitica dei primi è stata travolta dall’abilità mediatico comunicativa dei secondi … che sono entrati in parlamento e oggi annoverano un buon 28% dei consensi … quindi in questo consiste la vera abilità, incidere sull’elettorato e accedere alla formulazione delle leggi … non tanto attribuirsi un primato rimasto per il momento infecondo, e che sembra volersi riscattare attraverso alleanze “troppo umane” … tanto da rivelarsi suicide, come ho spiegato prima.

    Che poi i sovranisti (sia del ramo mazziniano che di quello socialista) siano un osso duro da masticare … è tutto da dimostrare … anzi mi sembra che si stiano consegnando alla degustazione dello squisito banchetto che le forze di destra si stanno apprestando a fare nei loro confronti …

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    16 marzo 2016 12:15

    Adesso non riesco a vedere il tuo video.
    Sono consigliere comunale della mia città, so cosa si può e cosa non si può fare, noi abbiamo un problema paese che a cascata si riversa sulle amministrazioni locali,si possono fare politiche palliative e compassionevoli, ma come tali servono solo a dare sollievo temporaneo ad una società in fase pre-agonica.

  • Claudia Cast scrive:
    16 marzo 2016 12:25

    Gentile Ippolito,
    Premesso che a differenza di De Magistris, noi di P101 poniamo l'uscita dall'euro e dall'unione europa, come prioritaria e necessaria (anche se non sufficiente);
    Nella seguente intervista, realizzata dagli amici e compagni di VoxPopuli, la dimostrazione che in buona parte si sbaglia... Per quanto sia vero che non si risolve a livello comunale..c'è chi può fare la differenza sotto diversi aspetti e anche rispetto allo sforamento dei vincoli dettati dall'unione europea...

    https://m.youtube.com/watch?v=V4GkCcOqQT8

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    16 marzo 2016 13:02

    Cara Rosanna Spadini, hai ragione a dire che è difficile capirsi. Io però ci provo di nuovo. Se i sovranisti e i 5stars sono due cose distinte, ciò può essere per due ragioni:

    a) non si sono capiti
    b) ci sono effettivamente differenze rilevanti, e magari anche questioni in cui sono fieri avversari

    Nel caso (a) tocca ai 5stars farsi avanti, perché noi (piccoli) sovranisti i nostri passi li abbiamo già fatti innumerevoli volte in questi anni (e possiamo dimostrarlo per tabulas atque videos). Nel caso (b) è ovvio che, per quanto piccolini e insignificanti, abbiamo il diritto e il dovere di continuare per la nostra strada, sia pur dialogando politicamente con i 5stars e tutti gli altri (mmt, signoraggisti, gombloddisdi, bagnaiani, rinaldesi, barnaditi...). Come avrai capito, per quanto riguarda i 5 stars io sono per la spiegazione (b).

  • Valdo scrive:
    16 marzo 2016 13:57

    Non ho mai parlato di cooptazione dei sovranisti di sinistra nel M5S, se non a livello personale. Lo dico a scanso di equivoci. La questione era fin dall'inizio un'altra: non capisco perché puntare sempre su ciò che divide e non su ciò che unisce. E non parlo di questo sito in generale, che ogni volta che il M5S ha fatto una battaglia giusta, tipo quella su Bankitalia, l'ha appoggiata. Parlo dell'atteggiamento di certe persone che al sito e al movimento P101 appartengono, e mi dispiace Fiorenzo Fraioli ma tu mi sembri una di quelle, che quando si tratta di fare le pulci al M5S sono sempre presenti, quando fanno cose che un sovranista di sinistra dovrebbe approvare non ne parlano. Si sente lontano un miglio che non li sopportano. Ognuno ha le sue fisime, intendiamoci, come il tuo sconfinato amore-odio per Bagnai (non negarlo), però a diversi di noi questa parzialità non piace, anche perché Sollevazione (penso a Pasquinelli, Mazzei e altri) hanno tutt'altro atteggiamento. Mi auguro che ad emergere sia la loro linea.

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    16 marzo 2016 13:59

    Manca la gestione dei rifiuti speciali, pericolosi ed rsu tra le politiche virtuosizzabili.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    16 marzo 2016 14:53

    @Valdo

    Non è vero che io sia contro il m5s, è che non sono del m5s. Ragion per cui, per quanto mi riguarda, il m5s è un partito come gli altri, con l'aggiunta di un'insopportabile dose di settarismo al posto del più ordinario clientelismo degli altri partiti. Ti sconcerta che mi stiano sui cabasisi sia il settarismo che il clientelismo? Non posso aiutarti, fattene una ragione.

    Quanto a Bagnai, dici il vero. "Amo" la sua intelligenza e "detesto" la sua cafonaggine. Ti sconcerta anche questo? Non posso aiutarti, fattene una ragione.

  • Valdo scrive:
    16 marzo 2016 15:09

    Ah ma io me ne faccio una ragione senza problemi. L'importante è che P101 non incorpori le tue fisime. Passi per l'accusa di "settarismo" al M5S (evidentemente preferisci il clientelismo, questione di gusti), ma questa predilezione per Bagnai rischia di essere pericolosa. Già, perché l'intelligenza di Illo è indiscutibile quando fa analisi economiche ma è molto dubbia quando fa analisi politiche, come del resto in questo sito è stato dimostrato più volte... e le sue analisi politiche, nonostante i camuffamenti che mette in atto, portano dritti dritti (vedi il Manifesto che tenne maldestramente nascosto) ai vecchi arnesi del centrodestra... che non è una compagnia che mi auguro per P101. Quanto al fatto che sia arrogante, per usare una espressione gentile, non posso che darti ragione... Comunque due pesi e due misure: il settarismo del M5S è imperdonabile, l'opportunismo e il narcisismo divisivo di Bagnai, che conduce a far comunella con la destra è invece accettabile. Per fortuna è una questione che riguarda te e altri a titolo personale ma non è la posizione ufficiale di P101 e me ne rallegro.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    16 marzo 2016 15:31

    Valdo, per favore, leggi bene: trovo insopportabili sia il settarismo che il clientelismo. Aggiungo che non sopporto neanche il vizietto di mettere in bocca alle persone parole che non hanno detto, come pure di interpretarne il pensiero alla qualunque.

    Quanto a Bagnai, anche in questo caso leggi e intendi bene: il mio litigio con Illo è stato epocale, e verteva proprio sulle sue scelte politiche. Questo dovrebbe impedirmi di apprezzarne l'intelligenza e la preparazione tecnica? E poi, chi ha detto che io abbia ragione e Illo torto? Chi vivrà vedrà.

    Una domanda per te: ma tu da quanto tempo segui queste vicende? Sembra che non ne sappia nulla, ed io comincio ad essere stanco di ripetere (sono quattro anni) sempre le stesse cose, che ormai sanno anche le pietre. Io sono politicamente impegnato dall'inizio del 2005 (dopo un ventennio di atarassia) e tu?

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    16 marzo 2016 15:35

    Ah... tra l'altro il "litigio" avvenne in contemporanea con i suoi "abboccamenti" con i vonhayekiani del famoso manifesto.... caso o disgrazia?

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    16 marzo 2016 15:37

    Ti devo mandare un elenco di link all'epocale polemica? Che finì con il coinvolgere tutto, dicasi tutto, il movimento sovranista? Non so perché, ma ti immagino giovane e che segui le cose da poco. Se sbalio mi corigerai.

  • Tonguessy scrive:
    16 marzo 2016 17:39

    scrive Rosanna:
    " l’esattezza analitica dei primi [i sovranisti ndr] è stata travolta dall’abilità mediatico comunicativa dei secondi … che sono entrati in parlamento e oggi annoverano un buon 28% dei consensi … quindi in questo consiste la vera abilità, incidere sull’elettorato e accedere alla formulazione delle leggi "
    Beh, se hai dalla tua un impero mediatico come quello di Berlusconi mi pare una fatica da poco, quindi una intelligenza poco lodevole. Rubare le caramelle ai bambini è da sempre la funzione primaria delle destre storiche, e attualmente anche nelle neosinistre (quelle nate dalla rottamazione delle sinistre storiche a seguito del crollo del muro). In questo nè destra nè sinistra corrisponde effettivamente ad uno stato di fatto: abbiamo al governo esponenti politici impegnati a realizzare i sogni (loro) neoliberisti (ed incubi nostri). Tali esponenti sono dichiaratamente di destra o sedicenti di sinistra, poco cambia.
    Leggendo la questione dal punto di vista mediatico si potrebbe dire che l'esposizione mediatica è proporzionale alla profondità dei legami tra esponenti e neoliberismo. Renzi, ad esempio, pare che appaia molto più in tivu rispetto alle già scandalose percentuali del berlusca.Sempre secondo tale ottica il m4s sarebbe agli antipodi, se solo Casaleggio non fosse un guru mediatico che usa canali diversi da quelli televisivi. Ognuno poi tragga le conclusioni che preferisce.
    Certo che trovo imbarazzante attribuire una "vera abilità" a chi si trova tappeti rossi spianati non per meriti personali ma per strutture di potere preordinate da tempo. Quando ci sarà la PARITA' di accesso alle risorse allora si potrà parlare di confronto democratico. Nel duello attuale c'è un carrarmato schierato contro un ragazzino munito di fionda. Non vedo "vera abilità" nel conducente del carrarmato, semmai vedo "vera abilità" nella volontà di sopravvivenza del ragazzino.

  • Rosanna Spadini scrive:
    16 marzo 2016 20:09

    @Tonguessy,
    scusami, ma sono stata fraintesa, stavo facendo un confronto tra i sovranisti, che Fraioli dice essere stati i primi ad affrontare il problema dell’euro (anche se è tutto da dimostrare, perché anche Grillo ha iniziato a denunciare le disfunzioni dell’Europa già nel 2012) … e il M5S, che anche se arrivato dopo in ordine di tempo, è arrivato prima in parlamento, e senza l’impero mediatico di Berlusconi, ma adottando strategie vincenti, impostando alcune regole destabilizzanti (vincolo di mandato, limiti del mandato, partecipazione diretta, riduzione dello stipendio del parlamentare, politica come servizio e non più come carriera) … lanciando un blog di successo, utilizzando i meetup, una comunicazione vincente, e infine con l’aiuto di uno showman come Grillo, e di un’organizzazione di raccolta del consenso. Perché credo che in politica, sia fondamentale organizzare una comunicazione efficace delle proprie idee, dato che un’altissima percentuale di successo di una forza politica le viene garantita da un’abile campagna di comunicazione.

    Per di più non credo che si sia compreso il significato del settarismo del movimento, che è l'esatto contrario del clientelismo dei partiti tradizionali, sporchi e lerci nella loro conduzione del potere … infatti il movimento sta tentando il ricambio della classe politica italiana, attraverso il rifiuto di ogni alleanza … è una proposta del tutto nuova, apparentemente assurda ed anche molto rischiosa … però geniale … insomma o la va o la spacca … perché se il movimento non sarà in grado di cambiare gli assetti politici all'interno della sclerosi istituzionale del paese, sarà destinato a dissolversi come neve al sole … ma prima di allora c'è la possibilità della presa del potere, soprattutto se il sistema economico finanziario salta per implosione interna … solo allora le cose potrebbero cambiare drasticamente … diversamente le solite alleanze degenerative, in cui il pesce più grosso si divora il più piccolo, sono destinate a riproporre la solita colpevole strategia di occupazione criminale del potere, sfruttamento colonialista delle risorse del paese, massacro del welfare.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    16 marzo 2016 21:07

    "Grillo ha iniziato a denunciare le disfunzioni dell’Europa già nel 2012"

    Rosanna, lascio a Tonguessy il piacere e l'onere di risponderti in termini politici, e mi limito a segnalarti questo convegno del 27/28 ottobre 2011 dal titolo "Fuori dall'euro fuori dal debito" organizzato dai futuri sovranisti (ala socialista e mazziniana) i cui lavori preparatori erano cominciati già nella primavera del 2011. Va da sé che il tema di uscire dall'UE era da anni all'ordine del giorno del dibattito interno. In effetti mi allontanai dal m5s nel 2009, un anno dopo aver preso contatto con questo universo politico (tanto mi ci volle per aprire gli occhi).

  • Giovanni scrive:
    16 marzo 2016 23:14

    Solo un ultimo commento. Dall'articolo che ho linkato nel primo intervento si perviene alla rispota che Mazzetti dette a suo tempo al monito degli economisti di Brancaccio: Non servono "moniti" se manca una bussola. Un articolo che ho trovato molto interessante ma mi è utile dove dice:

    La progressiva caduta del moltiplicatore, che si sarebbe manifestata nella sistematica diminuzione dei tassi di aumento del Pil, avrebbe ridimensionato la capacità dello stato di creare, con gli investimenti pubblici, il lavoro aggiuntivo necessario a garantire il pieno impiego, fermo restando il quadro dei rapporti sociali.

    Leggasi bene: "avrebbe ridimensionato la capacità dello stato di creare, con gli investimenti pubblici, il lavoro aggiuntivo necessario a garantire il pieno impiego". Cosa significa? La capacità dello stato di creare la piena occupazione non è qualcosa di dato in senso assoluto, non è un dogma di fede (dall'onnipotenza del libero mercato all'onnipotenza dello stato? No grazie), ma è anzi fortemente dipendente dalle circostanze e può anche venire a mancare. Questo lo diceva Keynes. Chi pensa il contrario forse ha una concenzione molto idealizzata di quello che furono le condizioni che resero possibile il periodo Keynesiano.

    Del resto la gestione dell'allocazione della forza lavoro è non è una delle leve in mano al capitale? Ed è credibile che se la faccia scippare facilmente? Io non ci credo.

    Bisogna allora rinunciare? Manco per niente.

    Bella la scelta di termini del documento programmatico. Si deve perseguire l'obiettivo della piena occupazione, dunque (aggiungo io, ma non vuole essere una correzione al documento sia chiaro) porre in essere quelle mosse atte a perseguirlo, le quali mosse avranno delle conseguenze, genereranno delle reazioni. Non abbiamo tuttavia la possibilità di stabilire il risultato finale di queste mosse. Cioè non possiamo essere certi che queste porteranno sicuramente al risultato sperato della piena occupazione subito. Serve quindi un strategia flessibile, e non una rigida, per navigare in queste acque. Chi pensa di poter sapere con certezza il risultato finale è solamente Etarcos, sa di sapere. E chi sa di sapere non solo si ferma, ma si incaponisce e cerca anche di fermare gli altri. E quest'ultima cosa mi pare davvero preoccupante.

    Non spero neppure che l'Etarcos in questione mi capisca, ma leggono anche altri quindi io lo dico lo stesso.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    17 marzo 2016 10:12

    "La progressiva caduta del moltiplicatore, che si sarebbe manifestata nella sistematica diminuzione dei tassi di aumento del Pil, avrebbe ridimensionato la capacità dello stato di creare, con gli investimenti pubblici, il lavoro aggiuntivo necessario a garantire il pieno impiego, fermo restando il quadro dei rapporti sociali."

    La parte in grassetto hai dimenticato di valutarla? "fermo restando il quadro dei rapporti sociali" significa che il passo successivo (quando, essendosi raggiunta la piena occupazione, il moltiplicatore scende) è la modifica dei rapporti sociali. Ah no! Questo non si può! E allora meglio dargli un'elemosina a questi straccioni... altro che lavoro, che poi hanno voce in capitolo e hai visto mai che si mettono in testa di passare dal keynesismo al socialismo.

  • Giovanni scrive:
    17 marzo 2016 11:28

    Esatto. Serve una modifica dei rapporti sociali. Leggi tutto l'articolo di Mazzetti. Ma questa è cosa lunga e complicata. Nel novecento non fu raggiunta dal New Deal di Roosevelt ma dalla guerra mondiale. Io penso che noi siamo ancora parecchio lontani da uno scontro di quel tipo.

    Questo significa che non ci sono scorciatoie, tu invece vorresti la scorciatoia.

    Quando avverrà la modifica dei rapporti sociali? Se ha ragione La Grassa, ovvero multilateralismo poi policentrismo e poi uno o più confronti bene che vada il nuovo corso delle cose emergerà nel 2080.

    La frase tanto asettica "modifica dei rapporti sociali" nasconde in sé una sostanza terribile e drammatica.

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    17 marzo 2016 14:19

    In pratica proponi la resa, fino al 2080. Va bene, ammettiamo che tu abbia ragione e che non si possa far nulla, ma mi spieghi perché dare un salario solo monetario e non un salario in cambio di lavoro di stato?

    Tu dici perché lo Stato non è in grado e ne deriverebbero sprechi e clientelismi. E perché, un salario monetario in cambio di nulla che robba è?

    Non mi hai convinto, nemmeno un po'. In una scena di apocalypse now il colonnello Kurtz racconta dei vietcong che, tornando al villaggio e trovando i bambini vaccinati dagli americani, tagliarono a tutti il braccio, e conclude che davanti a una simile determinazione gli americani sarebbero stati sconfitti. Ebbene, è così che si fa se si vuole vivere liberi!

    Noi sovranisti non saremo meno determinati dei vietcong. Pertanto il reddito della gleba, noi sovranisti, lo respingeremo. Ora e sempre.

    Puoi riferire ciò ai tuoi "maestri"? Grazie.

  • Giovanni scrive:
    17 marzo 2016 17:38

    1) Io non propongo nessuna resa fino al 2080, semmai sei tu che proponi la resa insistendo su un programma che sarà realizzabile solo nel 2080.

    2) Non ho maestri, non conosco né Mazzetti, né La Grassa come conosco né Fraioli né Bagnai e mi sta bene così. Ho solo letto articoli in rete per informarmi.

    3) Del colonnello Kurtz non mi importa un fico secco ed Apocalypse Now non l'ho neppure visto. Se vuoi tagliarti un braccio fa pure. Ma qual'è l'equivalente di tagliarsi il braccio adesso? Te lo dico subito: smettere di lavorare al servizio di uno stato che ha palesemente tradito gli italiani, quindi per coerenza dovresti mandare una lettera di dimissioni al MIUR come effetto immediato (ah, fai dimettere anche i tuoi "maestri" chiunque essi siano). E' meno traumatico di tagliarsi un braccio ma dubito che lo farai.

    4) "un salario monetario in cambio di nulla che robba è?". Si chiama indennità di disoccupazione. Se tu credi che sia diventata superflua io no.

    5) Sul reddito di cittadinanza io in tutti i miei commenti sono sempre stato critico ma non ho le chiusure che hai tu perché non ho le inossidabili certezze storiche che hai tu e non capisco da dove esse derivino

    6) Quando dici "il reddito della gleba, noi sovranisti, lo respingeremo. Ora e sempre." il noi a chi si riferisce?

    Penso che questa discussione sia diventata sterile per cui la considero conclusa qui.

  • Giovanni scrive:
    17 marzo 2016 17:56

    ERRATA CORRIGE: la frase al punto (2) era: "come non conosco né Fraioli né Bagnai" ma penso si capisse ugualmente.

  • Tonguessy scrive:
    17 marzo 2016 19:14

    scrive Fiorenzo: "Noi sovranisti non saremo meno determinati dei vietcong. Pertanto il reddito della gleba, noi sovranisti, lo respingeremo. Ora e sempre."
    Questo mette in luce due problemi seri.
    1-i sovranisti (tutti) la pensano esattamente come Fraioli. Chi la pensa diversamente non è sovranista- Quindi se tra i sostenitori di P101 ci fossero dei sostenitori del "reddito della gleba", questo automaticamente li farebbe decadere dal ruolo di sostenitori della sovranità. Annidato in questa visione c'è il problema di chi decide chi siano i sovranisti e cosa debbano pensare per essere considerati, appunto, sovranisti.
    Il che ci porta al secondo punto.
    2-chi detiene la Verità? Questa è la faccenda che ha creato la diaspora dei sostenitori della Sinistra, divisa in miliardi di rivoli dalla totale inconsistenza politica. Da Berlinguer in poi (ma anche prima, ad essere sinceri) alla granitica consistenza della visione del PCI (che pure al suo interno aveva fior di correnti, vedi i miglioristi di Napolitano) si è sostituita una affannosa quanto deleteria ricerca di "nuovi assetti", chiamiamoli così. Alla base di tale ricerca c'è la necessità di essere più "adeguati" rispetto ai cambiamenti in atto. La Storia ci ha consegnato una serie di fallimenti epocali, tanto in termini di consistenza politica (PRC o PCd'I etc..) che in termini di credibilità della Sinistra (PD). Tralasciando quest'ultimo, ciò che ci deve interessare è il fallimento politico dovuto a lotte intestine. Divide et impera. Il che è esattamente l'opposto di un CLN, coaervo di realtà politiche molto diverse ma unite per uno scopo condiviso. Qui si inizia a dare la patente del sovranista in base a criteri che alcuni sovranisti trovano discutibili. Comportandoci così stiamo facendo un errore madornale. All'interno del P101 ci saranno vegani, animalisti, anarchici, grillini e forse anche marziani, chissà. Il compito nostro è il CLN, non creare ulteriori principi tassonomici, quindi divisioni. Abbiamo bisogno della società dell'inclusione, la società dell'esclusione è già attorno a noi e vediamo bene come sta andando. Replicare questi criteri all'interno del P101 lo trovo semplicemente INACCETTABILE.
    Vi pregherei quindi di chiedervi se i vostri interventi vanno nella direzione dell'inclusione o dell'esclusione. Perchè io non sarei in grado di accettare ulteriori esclusioni, quali certi settarismi di sinistra. La Storia, quando si ripete, diventa farsa. Amo la Storia, detesto le farse.

  • Valdo scrive:
    17 marzo 2016 20:05

    Non mi sembra di dover aggiungere molto a quanto scritto da Giovanni e Tonguessy. L'ideona di Fraioli è quella di snobbare, anzi contrastare una proposta pratica e concreta, realizzabile in temi forse pure brevi perché portata avanti da un partito che raccoglie tra il 25 e il 30% dei consensi e volta a dare ristoro in questa recessione infinita a chi non ce la fa (il Reddito di cittadinanza), per puntare, con la forza dello 0,00001%, a far approvare niente meno che il pieno impiego, non si sa come e non si sa quando, cioè un piano economico-sociale che quasi mai si è riusciti a realizzare nella storia e che richiederebbe, tra uscita dall'euro e progettazione concreta, anni e anni, forse decenni, di impegno politico. Il tutto perché, secondo lui, sarebbe "assistenzialismo". E occhio, manco a parlarne di fare un discorso semplice semplice ("mettiamo in piedi alla svelta il reddito di cittadinanza sul breve ma lavoriamo per il lavoro garantito a tutti sul lungo termine"). No, il RDC deve essere combattuto e basta perché sarebbe incompatibile col lavoro garantito! Ma c'è di peggio: Fraioli detesta tanto la proposta 5 Stelle che fa' della lotta al RDC una ragione di vita (eh si, è quello il problema, mica il Job's Act) e si fa portavoce di tutto il gruppo P101, anzi, decide che la sua posizione è quella di tutti i sovranisti! Chissà come saranno contenti tutti quei membri del P101 che non la pensano come lui, tutti i sovranisti che votano o militano nel M5S o ad esso guardano semplicemente con simpatia... Davvero un intervento peggio dell'altro. Ma evidentemente il problema posto all'inizio esisteva eccome: qui dentro esiste qualcuno che vuole imporre una certa linea senza averne l'autorità o il diritto. Non era poi così fuori dal mondo allora vedere, nella predilezione per Bagnai, Barra Caracciolo e certi contributi di destra, il segno di una posizione politica precisa...

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    17 marzo 2016 20:23

    Tonguessy, hai perfettamente ragione. Mi sono lasciato prendere dalla foga e mi sono appropriato di un termine che non è di mia personale proprietà. Non mi resta che chiedere scusa, ribadendo tuttavia che, qualora il reddito di x (con x a scelta con l'eccezione del lavoro) divenisse un punto programmatico di P101, io mi defilerei alla pantera rosa: senza far casini, ma comunque defilandomi.

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    17 marzo 2016 20:37

    Concordo con Tonguessy, ribadisco che il CLN non può che avere due soli obiettivi: la sovranità monetaria ed il ripristino della Costituzione antifascista, aggiungo a tale proposito che sarebbe opportuno istituire una moratoria alle modifiche costituzionali per un tempo congruo (cinque anni?) In modo da evitare pericolose derive in seguito alle inevitabili frizioni che riesploderanno dopo il raggiungimento dell' obiettivo del CLN.

  • Giovanni scrive:
    17 marzo 2016 21:02

    A scanso di equivoci, visto che ci capiamo poco (per non dire nulla) e la cosa è piuttosto spiacevole. Per me la discussione è conclusa ma siccome temo che a Fraioli possa venir voglia di proseguirla direttamente da suo blog desidero solo aggiungere un ultima cosa. Se egli avesse davvero questo desiderio (ma io spero proprio di no) è un suo diritto farlo ma chiedo formalmente di non farlo in risposta a me né di menzionarmi.

    A conti fatti ritengo di aver fatto male ad intervenire, del resto non sono né attivista né militante.

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