giovedì 9 giugno 2016

REFERENDUM DI OTTOBRE: SETTE TESI PER BATTERE RENZI di Moreno Pasquinelli

[ 9 maggio ]

Sì può battere Renzi e la sua conventicola al referendum di ottobre? Sì, è possibile. Ma solo a certe condizioni...

Prima tesi

Da tempo sostenevamo che il referendum costituzionale di ottobre, per numerose ragioni —malgrado non sarà la battaglia che decide delle sorti della interminabile guerra tra chi comanda e chi subisce— sarebbe stata una partita decisiva. I fatti ci stanno dando ragione. 
Comunque vada a finire una fase politica si chiuderà e un'altra si aprirà. Lo conferma lo stesso Renzi, che in questo referendum si gioca la sua carriera politica. Senza la legittimazione del voto popolare non solo egli dovrà dimettersi, sarà momentaneamente battuto il disegno politico, che viene da molto lontano, di un regime blindato di tipo presidenzialista. Se vincerà il NO la finestra dell'alternativa resterà aperta, la maggioranza di cittadini che sono stufi ma frustrati e sfiduciati, prenderanno coraggio. E quando il popolo prende coraggio tutto diventa possibile. 

Seconda tesi

Sappiamo già cosa avverrà in caso di vittoria del SÌ. Schiantati gli oppositori Renzi vorrà andare a passo di corsa verso un congresso del Pd e quindi verso elezioni anticipate per essere incoronato nuovo Re d'Italia. 
Cosa accadrà, invece, in caso di vittoria del NO? Renzi dovrà togliersi di mezzo ma, chi comanda davvero, potendo disporre di un fidato scagnozzo al Quirinale, tenterà di evitare le elezioni anticipate, perché non vorrà correre il rischio di consegnare il governo del Paese alle opposizioni, ed in particolare al Movimento 5 Stelle. Ammesso e non concesso quanto si vocifera nel Palazzo —che chi comanda davvero abbia già reclutato Di Maio come salvagente sistemico—, i poteri forti non potranno correre il rischio di consegnare le chiavi di Palazzo Chigi ad un movimento composito, altamente instabile, con una ala interna anti-liberista che potrebbe rivelarsi egemone. Chi comanda davvero deve evitare come la peste di passare il banco e di non distribuire più le carte, deve scongiurare che all'instabilità politica segua il disordine sociale. I poteri forti, sostenuti da Berlino, Francoforte e Bruxelles (e dalla Casa Bianca) tenteranno molto probabilmente di formare un quarto governo non eletto, resuscitando le "larghe intese" —Berlusconi ha già assicurato il suo assenso— dando l'incarico a formare il governo ad un loro pagliaccio, tecnico o non tecnico.
Sarà da vedere che questa insolente provocazione oligarchica non susciti un'ondata di indignazione popolare. Di certo sarebbe imperdonabile se le opposizioni, M5S in particolare, invece di chiamare il popolo a sollevarsi, facessero finta di niente.

Terza tesi

Sarebbe un errore imperdonabile sottovalutare Renzi. Dalla sua, malgrado certi mugugni, ha di fatto tutta la classe dominante italiana ed il grosso dei media. E' infine spalleggiato dai poteri eurocratici, da quelli d'oltre Atlantico, quindi dalle élite della finanza predatoria mondialista. Sbagliato sarebbe tuttavia sopravvalutare la forza di questo super-blocco, la cui crisi di egemonia la si vede in Gran Bretagna. Da Obama in giù, passando per le grandi banche d'affari, tutti si sono schierati con Cameron, con una campagna di intimidazione verso i cittadini britannici che ha pochi precedenti. Tuttavia la Brexit può vincere. Perché ce lo spiega Leonardo Masiano su il Sole 24 Ore di ieri:
«Quello che si profila è dunque la minaccia di una Brexit à la carte, ovvero un’offerta capace di soddisfare tutti. Un boccone all’eurofobo provinciale middle class, un altro all’euroscettico conservatore di antichi e nobili lombi, un altro ancora all’euroscettico laburista poco incline all’internazionalismo, uno al giovane ribelle “anti-tutto”, uno infine all’elettore mosso dal desiderio di punire il premier in carica. Le ragioni per votare “no” rischiano di essere troppe per poterle arginare. Tutti uniti, appassionatamente, da un anti-europeismo diverso e accidentale, frutto per taluni di un’antica convinzione per altri di un impulso casuale».
Fatte le dovute differenze è proprio questo che potrebbe verificarsi in Italia: Le ragioni per votare NO rischiano di essere troppe per poter essere arginate. Tutti uniti per punire l'uomo solo al comando, la sua indisponente tracotanza, i suoi sogni di gloria, la sua faccia da culo. Si deve accettare la sfida: vincere il referendum per togliere di mezzo Renzi e fargli cambiare mestiere. Sarebbe perdente adottare l'atteggiamento élitario di chi immagina di potere rispondere con eleganti colpi di fioretto e capziosi discorsi sul diritto costituzionale, ad un Renzi che ci affronta con il machete.

Quarta tesi

Tuttavia il carattere sgangherato del campo del NO, è un punto di debolezza e, di converso, di forza del blocco compatto renziano. Ci sono i rottami delle sinistre che furono e le destre reazionarie, anti-liberisti e liberisti, nazionalisti e secessionisti, nordisti e sudisti, paladini dell'onestà e furfanti d'ogni risma, amanti della Costituzione del 1948 e nostalgici del fascismo, frazioni combattive della società civile democratica e ceti politici sotto minaccia di rottamazione, pezzi di borghesia produttiva e di quella parassitaria e burocratica. Chi più ne ha più ne metta. Questa Armata Brancaleone può vincere se riesce a ribaltare il discorso renziano. Qual'è il fulcro di questo discorso? Renzi l'ha ricapitolato in modo molto efficace:
«Il referendum è sulla Costituzione e siccome non sono qua perché ho vinto un concorso a premi, se perdo cambio mestiere. (...) In Italia c'è stata davvero la casta. E' così. C'è stato un sistema che ha visto sindacalisti, in alcuni casi giornalisti, politici, consiglieri regionali... Io credo che la riforma costituzionale non sia la migliore del mondo, ma consente all'Italia di iniziare il futuro. Se attacchi la casta sarà più semplice avere un sistema che funziona. (...) Se l'Italia si semplifica, riduce il numero dei politici l'Italia diventa vincente». [Otto e Mezzo, 8 giugno]
Si deve sbugiardare questa narrazione anti-casta che fa il verso ai Cinque Stelle, spiegando che la sua è una finta "rottamazione", che vuole liberarsi di certi ceti politici solo perché sono un ostacolo alla sua sete di potere, per quindi consegnare all'aristocrazia finanziaria neoliberista, tramite sé stesso, il pieno controllo delle istituzioni statuali. Si deve rovesciare il suo racconto: che proprio lui capeggia il fronte dei conservatori, di chi dice di cambiare tutto per non cambiare nulla. Perderemo se Renzi riuscisse a farci passare come dei passatisti che considerano la Carta del '48 come un Talmud. Anche noi siamo per modernizzarla, ma facendo salvi i suoi principi di giustizia sociale, che la sovranità spetta al popolo che la esercita eleggendo liberamente un libero Parlamento.

Quinta tesi

Si ribalta quindi il discorso renziano se il campo del NO riuscirà ad adottare come proprio comune denominatore e quindi a far passare un discorso semplice e diretto: che in ballo non c'è solo il destino di Matteo Renzi ma quello della democrazia, che la scelta è tra un sistema basato sulla sovranità popolare ed un regime di dittatura della minoranza. 
Il NO potrà vincere se riuscirà poi a tenere strettamente legato il discorso della democrazia a quello delle giustizia sociale. La minoranza dei milionari vuole squartare la Costituzione e disporre di propri camerieri al governo per farci tutti più poveri, per privatizzare i beni pubblici, per derubare i cittadini ed accaparrarsi dei loro beni e dei loro risparmi. 
Il NO potrà vincere se saprà spiegare che non c'è democrazia politica senza democrazia economica, e che la Costituzione proprio questi due aspetti tiene assieme.

Sesta tesi

Il campo del NO potrà vincere, infine, se riuscirà portare, anzi, a riportare alle urne grandi masse, convincendo perciò milioni di cittadini che campano del loro lavoro e quelli a cui questo diritto il sistema nega, che di mezzo c'è il loro benessere, il futuro loro e dei loro figli, e con essi le sorti della nazione.
Il secondo racconto che farà Renzi è quello che da quando è arrivato lui... "c'è la crescita economica". Un racconto che a ben vedere ha poca presa sulla moltitudine che, malgrado un misero aumento di Pil, non vede alcun miglioramento delle proprie condizioni di vita ed anzi teme che andrà sempre peggio. 
Ma anche in questo caso il discorso renziano va rovesciato, non solo e non tanto smentendo i suoi numeri, ma segnalando che disagio ed esclusione sociale crescono malgrado il segno più davanti al Pil. E' un dato generale in tutto l'Occidente, dagli Usa all'Unione europea che a causa delle politiche liberiste la "crescita economica" ingrassa una minoranza di privilegiati mentre per chi sta in basso va sempre peggio. Diciamolo forte quindi: «ce ne fottiamo della vostra "crescita" se chi lavora è sempre più povero e trattato da schiavo!»

Settima tesi

Che il disunito campo del NO possa convergere su un discorso unitario se non unico, è altamente improbabile. Tuttavia il tentativo va fatto. E chi dovrà muoversi se non proprio coloro che, come noi, da anni sostengono che per uscire dal marasma ci sarà bisogno di un fronte ampio, di un Comitato di Liberazione Nazionale (CLN)?
Quello del referendum è, lo si voglia o meno, un banco di prova per verificare se l'ipotesi del CLN è solo un aleatorio desiderio o una necessità che sta nei fatti, un'idea nell'ordine delle cose probabili. Tanto più il tentativo di unire il più ampio arco di forze va fatto perché il terreno è propizio: non si tratta di scegliere questo o quel partito, di decidere nelle urne questo o quel governo, ma di esprimere un SÌ alla democrazia ed un NO ad un Golpe Bianco voluto da una minoranza del Paese.

Esclusi i neo-fascisti —che della Costituzione repubblicana e delle tradizioni democratiche sono acerrimi nemici, per non dire che è proprio Renzi a sperare che ce li portiamo appresso— occorre provare, se non proprio a dare vita da un Fronte del rifiuto, a sperimentare forme di unità d'azione tra tutte le forze politiche e sociali che han dichiarato di votare NO, dall'estrema sinistra fino alla Lega Nord passando, beninteso, per i Cinque Stelle. Chi farà spallucce, i divisionisti, i settari, chi si tirerà indietro e vorrà procedere in ordine sparso, se ne assumerà la responsabilità.
Rivolgiamo un appello a chi condivide quanto diciamo ad uscire dal letargo, ad impegnarsi in prima persona, a chiamare a raccolta amici e compagni, a darci una mano, a dare vita in ogni zona a Comitati trasversali e unitari del Popolo del NO.



Print Friendly and PDF

6 commenti:

  • Anonimo scrive:
    9 giugno 2016 16:01

    Bravo porca eva!

    Ma sei del popolo e la media borghesia ti guarda con sospetto mentre il popolo stesso diffida perché ama di più "li signori".

    Come si fa a essere così idioti?
    Non si tratta di votare su questioni di sottile dottrina costituzionale.
    Si tratta solo di mandare a casa Renzi e lo si può ottenere molto facilmente mettendo una semplice X su un foglio di carta.
    Solo che potevamo farla nel 2014 sta cosa...se si votava M5S a quest'ora Renzi non c'era...
    MA C'ERANO I PROFESSORINI, C'ERANO I SAPIENTONI, C'ERANO QUELLI CHE LA SANNO SEMPRE TANTO LUNGA CHE CI SPIEGAVANO CHE GRILLO È UN GATEKEEPER...e Renzi si è fatto il 40% così da poterci massacrare in tutta comodità.

    Svegliamoci per la miseria...TUTTA LA SINISTRA INSIEME A FORMARE UN FRONTE DEL NO CON "CHIUNQUE" CI STIA.
    E TUTTI A VOTARE RAGGI IL19

  • Anonimo scrive:
    9 giugno 2016 16:26

    Adesso si cominciano a svegliare anche i sapientoni (o sapientini)

    Leggete cosa scrive il sempre simpaticissimo Alberto Bagnai

    "Considerando che Roma è dei 5 stelle (prendetevi un taxi e capirete), il problema non era sconfiggere il PD, ma umiliarlo. Il segnale politico sarebbe stato questo (come aveva argutamente notato la Guzzanti). Non avete voluto darlo? E allora crepate di Jobs act. Creperò anch'io, ma dopo di voi. Tanto vi dovevo."

    http://goofynomics.blogspot.com/2016/06/complimenti.html

    Cioè voleva che si votasse cinque stelle.

    Ha passato anni a criticarli, a fargli le pulci, a dire che sono gatekeeper o addirittura a dichiarare solennemente che "i cinque stelle sono finiti" come qui sotto (ma ne trovate quanti ne volete di articoli e tweet che attaccano il grillismo)

    http://goofynomics.blogspot.com/2014/10/agli-ortotteri.html

    Oggi, dopo avergli fatto sicuramente perdere un bel po' di voti, capisce che il grillismo è comunque popolo che si muove e che senza il popolo che si muove, solamente con i centri studi asimmetrici o le frequentazioni prestigiose, non si fa un cavolo.
    La natura del medio borghese (della minkia) è sempre incline al ripensamento timoroso; il suo obiettivo unico ed eterno è "mantenere la rendita di posizione a scapito di qualcun altro" e di conseguenza lottare insieme al popolo è vista come una scelta rischiosa che dopo comporta degli obblighi piuttosto noiosetti (diversa redistribuzione).
    La natura dl popolo invece è di incazzarsi rumorosamente ma di placarsi subito non appena gli si offre la possibilita di diventare gregge di qualcuno che lo guidi che è il suo massimo desiderio (anzi, l'unico che realmente reisce a concepire).
    Allora se vogliamo combattere la più spietata e potente oligarchia della storia bisogna rompere certi schemi; deve essere la borghesia colta che ancora ha un suo prestigio sul piano locale (cioè presso il popolo, dato che le élites sono "sradicate"), che è capace di confontarsi con le oligarchie sulla competenza economica (e linguistica in generale) che si rivolge al popolo promettendo nuovi rapporti sociali, di lavoro, nuovi criteri di redistribuzione, partecipazione diffusa al momento decisionale politico.
    Perché dovrebbe farlo? Perché sennò PERDE TUTTO e diventa una vera classe subalterna giocandosi per sempre anche quella potenzialità di soggettività politica che ancora le rimane.
    Il popolo da parte sua deve impegnarsi a non limitare la sua protesta al soddisfacimento di bisogni contingenti comprendendo che esistono dei disegni generali ai quali si deve sacrificare l'esigenza particolare, che occorre un assoluto impegno nel dedicarsi alla informazione e alla discussione organizzata con i compagni della propria classe sociale e che ci si deve mettere tutti in riga in cambio, nella fase iniziale, di un solo grande ideale: difendere una democrazia partecipata dove tutti avranno realmente la possibilità di migliorare la propria condizione economica e sociale. L'ALTERNATIVA È LA SCHIVITÙ PER SÉ E PER I PROPRI FIGLI.
    Ottenute queste cose fondamentali - che spezzeranno il dominio oligarchico - si potrà iniziare a costruire insieme una nuova società.
    Ma adesso occorre che borghesia e popolo si offrano l'un l'altro coraggio, competenza, disciplina e spirito di sacrificio.

    Nel frattempo colpiamo il nemico facendo eleggere M5S a Roma e Milano, facciamo cadere il governo Renzi votando NO al referendum.

    E soprattutto facendo campagna per queste scelte CON CHINQUE CI STA che il primo passo per un inevitabile CLN è cominciare a parlarsi nonostante le differenze o le antipatie.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    9 giugno 2016 18:47

    NON SI DEVE SERBARE RANCORE IN POLITICA...

    Il tuo nemico ti ieri può diventare il migliore alleato di oggi. Mentre chi ti era vicino proverà ad accoltellarti alle spalle.
    I lettori di SOLLEVAZIONE sanno che ho più volte criticato Alberto Bagnai.
    Probabilmente anche troppo ...
    Acqua passata? No, che c'entra, resta con Alberto un dissidio implicito sullo statuto teorico della critica marxiana dell'economia politica e se si possa comprendere il capitalismo senza di essa. Resta secondo me valida la critica al suo impulsivo endorsement verso la Lega Nord, e di riflesso la sua stroncatura radicale dei Cinque Stelle.
    Ora che il finale di partita, in Italia ed in Europa, si avvicina, alle porte della sfida cruciale di ottobre, siamo tenuti tutti, patrioti democratici, rivoluzionari e liberali che si rispettano, a fare un pezzo di strada assieme. E dobbiamo fa sì che anche Alberto sia dei nostri. E' una testa di cui il popolo lavoratore non può fare a meno.
    Speriamo dunque che si ricreda, che ritorni sul suo pessimismo , che si getti nella mischia, e che riconsideri le sue critiche all'idea del CLN.
    Detto questo, dico ai tanti che ci leggono, e soprattutto a quelli che ci condividono, ma cazzo! dateci una mano, prima che sia troppo tardi.

    Moreno Pasquinelli

  • Valdo scrive:
    10 giugno 2016 15:13

    Non prendiamoci in giro: Bagnai non rispetta NON le idee (cosa legittima) ma LE PERSONE e non rispetta queste ultime non perché sostengano idee sbagliate, ma semplicemente per il fatto che semplicemente osano non accettare entusiasticamente e/o servilmente tutto quanto egli sostiene, comprese le sue incredibili giravolte, ma pongono qualche domanda. Che CNL volete fare con uno così (a parte che lui rappresenta solo se stesso e non ha né un partito né un movimento)?

  • Anonimo scrive:
    10 giugno 2016 16:48

    @Valdo

    Meno male che qualcuno ci arriva.

    Bagnai è COMPLETAMENTE PERSO nel suo NARCISISMO PATOLOGICO. Non è letteralmente in grado di "pensare l'altro" se non in termini di "mi serve-non mi serve". Inoltre è divorato da un insano desiderio di rivincita perdonale (per cazzi suoi sui quali non indago) quindi verso le persone che non gli servono si scatena in accessi a volte impressionanti di aggressività sadica (sadico come tutti i narcisisti).

    Perché Moreno insiste?
    Perché Bagnai lo ha preso pubblicamente a pesci in faccia (insieme a tutto MpL) Moreno se l'è legata al dito ma essendo di carattere generoso non vuole la banale vendetta. Vuole che sia l'avversario a venirgli a mangiare in mano e quello sarà il suo (di Moreno) trionfo.

    MORENO NON CAPISCE che Bagnai sta fuori con l'accuso. Bagnai crede che gli altri siano semplici pedine che il destino gli mette davanti sfidandolo a giocarle nella maniera migliore.

    Allora cosa fa? Quando gli va bene insulta per infierire e quando gli va male piagnucola perché sa che gli altri sono ingenui e rammolliti per cui si inteneriscono sperando sotto sotto di entrare nelle sue simpatie.

    A che cacchio serve Bagnai, lo vogliamo analizzare?

    Ha detto che è contro l'euro. È l'unico? No, è solo il primo che lo ha fatto in un blog. A noi però serve un'economista bravo e ce ne sono tantissimi molto meglio di lui che non rompono il cazzo.

    HA TOPPATO andando dalla Lega con l'unico obiettivo di diventarne il leader economista.

    HA TOPPATO sui grillini sui quali ha scassato la minkia per anni SALVO OGGI A DIRE CHE BISOGNA VOTARE PER LORO.

    HA TOPPATO andando in ambienti "equivoci" sostenendo che solo là dove stanno gli alti papaveri si può sperare di fare qualcosa di buono.
    Cazzata, perché adesso vedrà che succede nel 2017 (e prima e peggio - anzi, meglio - se ci sarà il Brexit)

    Volete fare pace con lui? Accomodatevi.
    Volete farlo entrare nel P101? Manderete a puttane il progetto.
    E sveglia cavolo, ha fatto la carognetta una volta è ovvio che lo rifarà.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    13 giugno 2016 18:33

    Caro @Valdo,

    sarà come dici, che sono generoso (la qual cosa, dalle mie parti, è una qualità) ma il discorso non è psicologico (materia in cui invece confesso non sono molto forte) bensì squisitamente politico.

    Te la pongo in termini brutali: non riesco ad immaginare uno Stato maggiore che guidi il nostro Paese fuori dalla catastrofe senza Alberto Bagnai a bordo.

    Uno Stato maggiore bada bene, un gruppo collettivo che solo per i compiti e gli ostacoli immani che si troverà davanti, non potrà fare a meno, tra gli altri, di folli, di visionari, di sognatori e scassacazzi di prima cartella.

    Se come Mpl riusciremo, da umili tessitori, ad imbastire questa trama, avremo fatto il nostro dovere davanti al nostro popolo.

    Moreno Pasquinelli

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (720) euro (684) crisi (610) economia (488) sinistra (423) finanza (258) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (229) resistenza (222) elezioni (211) M5S (202) teoria politica (200) banche (198) internazionale (190) imperialismo (184) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) Leonardo Mazzei (156) sovranità nazionale (156) Syriza (148) Tsipras (143) P101 (136) Moreno Pasquinelli (133) Matteo Renzi (122) antimperialismo (112) debito pubblico (104) PD (103) marxismo (101) democrazia (99) sollevazione (99) sovranità monetaria (98) destra (94) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (87) spagna (84) neoliberismo (81) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) Emiliano Brancaccio (74) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) Francia (69) sindacato (69) Stefano Fassina (67) bce (66) filosofia (65) Germania (64) Libia (62) populismo (61) Alberto Bagnai (58) capitalismo (58) Rivoluzione Democratica (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Podemos (56) rifondazione (53) sinistra anti-nazionale (52) globalizzazione (51) piemme (51) Siria (50) Movimento dei forconi (49) bancocrazia (49) Alexis Tsipras (48) Medio oriente (48) socialismo (48) fiat (47) immigrazione (47) programma 101 (47) cinque stelle (46) Carlo Formenti (45) Nichi Vendola (45) Sergio Cesaratto (45) referendum (45) renzismo (45) sovranità popolare (45) immigrati (44) inchiesta (43) Troika (42) sinistra sovranista (42) Pablo Iglesias (41) Yanis Varoufakis (41) solidarietà (41) Emmezeta (40) Lega Nord (40) campo antimperialista (40) geopolitica (40) Beppe Grillo (39) astensionismo (39) moneta (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (35) legge elettorale (35) liberismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Russia (34) egitto (34) Mario Draghi (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) Matteo Salvini (30) fiscal compact (30) Ucraina (29) Israele (28) Luciano Barra Caracciolo (28) Manolo Monereo (28) Marine Le Pen (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) Giorgio Cremaschi (27) Mimmo Porcaro (27) Sicilia (27) Ugo Boghetta (27) menzogne di stato (27) immigrazione sostenibile (26) populismo di sinistra (26) Forum europeo (25) Lega (25) xenofobia (25) Europa (24) islamofobia (24) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Nello de Bellis (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Aldo Giannuli (20) Alitalia (20) Donald Trump (20) Marcia della Dignità (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) scuola (20) CLN (19) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) nazione (19) repressione (19) uscita dall'euro (19) Izquierda Unida (18) Lavoro (18) Nato (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) eurostop (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Front National (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) Roma (17) etica (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Pier Carlo Padoan (16) Regno Unito (16) USA (16) nazionalismi (16) pace (16) razzismo (16) vendola (16) Donbass (15) Fabio Frati (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Renzi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) storia (14) Enea Boria (13) Jacques Sapir (13) Jobs act (13) MMT (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) ballottaggi (13) finanziaria (13) piattaforma eurostop (13) umbria (13) Bersani (12) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (12) Chavez (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) emigrazione (12) euro-germania (12) salerno (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Brancaccio (11) Gennaro Zezza (11) Movimento 5 Stelle (11) Putin (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) disoccupazione (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) patriottismo (11) piano B (11) salari (11) sinistra Italiana (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Luigi Di Maio (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) iniziative (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Beppe De Santis (9) Def (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) cultura (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nazionalizzazione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) scienza (9) sciopero (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Marco Zanni (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) chiesa (8) diritti civili (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) europeismo (8) grexit (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) melenchon (8) nuovo movimento politico (8) povertà (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Campagna eurostop (7) Daniela Di Marco (7) Enrico Grazzini (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Ilva (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Reddito di cittadinanza (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) confederazione (7) cosmopolitismo (7) deficit (7) elezioni anticipate 2017 (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Contropiano (6) Emmanuel Macron (6) Eugenio Scalfari (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Samuele Mazzolini (6) Sergio Mattarella (6) Stefano D'Andrea (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) derivati (6) destra non euro (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) liberosambismo (6) magistratura (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) sindacalismo di base (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Foligno (5) Franz Altomare (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberalismo (5) pomigliano (5) questione nazionale (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Alessandro Visalli (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (4) CSNR (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Fratelli d'Italia (4) Frente civico (4) Genova (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Wolfgang Munchau (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) demografia (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) manifestazione (4) massimo fini (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) populismo democratico (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) senso comune (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) trasporto pubblico (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Eleonora Forenza (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sandokan (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) fascismo (3) giovani (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) migranti (3) minijobs. Germania (3) nazionalismo (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Ferdinando Pastore (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Fiumicino (2) Flat tax (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Bartolomei (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gentiloni (2) Gianni Ferrara (2) Giorgia Meloni (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Risorgimento Socialista (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) autodeterminazione dei popoli (2) automazione (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) deregulation (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il pedante (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) moneta fiscale (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) trasporto aereo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amando Siri (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico Fubini (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Pisapia (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi Mediterranei (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Dal Monte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Reddito di inclusione sociale (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tomaso Montanari (1) Tommaso Nencioni (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)