Dichiarazione delle sinistre europee anti-euro. Assisi 23 agosto 2014

sabato 30 aprile 2011

Boicotta Israele! Boicotta Nichi Vendola!

Prono al sionismo

Comunicato del "Comitato con la Palestina nel cuore", Roma


«In Italia è in corso, con crescente successo, la campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni dell’economia israeliana, proponiamo di inserire Niki Vendola ed il suo partito nella lista dei prodotti da boicottare, non facciamo più sconti a chi ammanta di bella retorica la propria sudditanza al sionismo».

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venerdì 29 aprile 2011

SPAGNA: LA SITUAZIONE E' DRAMMATICA

La curva della disoccupazione in Spagna
TASSO DI DISOCCUPAZIONE AL 21,29%


Il numero dei disoccupati in Spagna è aumentato, nel primo trimestre del 2011, di 213.500 persone, portando il numero totale di disoccupati a 4.910.200 unità. Lo afferma l'ultima inchiesta dell'Istituto nazionale di statistica di Spagna. Il tasso di disoccupazione è così salito al 21,29% tra gennaio e marzo, dal 20,33% del trimestre precedente.

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Psychological Warfare Workshop

Domenico Losurdo
IL SUBBUGLIO IN MEDIO ORIENTE E L'USO IMPERIALISTA DEI SOCIAL NETWORK

di Domenico Losurdo*

Siria. Da giorni, gruppi misteriosi sparano sui manifestanti e, soprattutto, sui partecipanti ai funerali che fanno seguito allo spargimento di sangue. Da chi sono costituiti questi gruppi? Le autorità siriane sostengono che si tratta di provocatori, per lo più legati a servizi segreti stranieri. In Occidente, invece, anche a sinistra non ci sono dubbi nell’avallare la tesi proclamata in primo luogo dalla Casa Bianca: a sparare sono sempre e soltanto agenti siriani in civile Obama è la bocca della verità?

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giovedì 28 aprile 2011

SIRIA: I FATTORI RELIGIOSI E LA RIVOLTA IN CORSO

La rivoluzione popolare e la trappola confessionale

di Mohamed bin Mokhtar Shinqiti*



«Nel discorso pronunciato dal presidente siriano Bashar al-Assad lo scorso 30 marzo, la parola “fitna” (che vuol dire letteralmente “discordia”, “conflitto”, “guerra civile”, e viene utilizzata in particolare per designare le tensioni e i conflitti settari  è stata ripetuta otto volte, in espressioni che promettevano di “combattere la fitna”, “impedire la fitna”, “colpire la fitna”, “seppellire la fitna”. Nello stesso discorso la parola “complotto” è stata ripetuta, al singolare o al plurale, sette volte. La parola “sangue” sei volte. La parola “ta’ifa” (che designa la “setta”, la “comunità” etnica o confessionale, la “fazione”  ed i suoi derivati hanno fatto la loro comparsa sette volte in una singola sezione del discorso».

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mercoledì 27 aprile 2011

BOSSI STACCA LA SPINA?

Solo un mignottocrate?
Se ne parla (semmai) dopo le elezioni amministrative

di Piemme


In Italia se ne vedono di tutti i colori. Il fenomeno senz'altro più paradossale (rassomiglia a quello del calabrone) è quello di un governo bollito, che si tiene in sella grazie ad un palo di sostegno dietro la schiena. La sfrontata dichiarazione di oggi di Berlusconi, che ha bellamente ammesso che sul nucleare ha preso per il culo tutti quanti, sarebbe enorme se non fosse che oramai sono quasi tutti assuefatti. La cosa ha fatto seguito alla decisione di bombardare la Libia, che oltre a smentire tutte le precedenti prese di posizione del governo, polverizza il Ministro della difesa, che conta evidentemente come il due di briscola, nonchè urta la Lega nord. A seguire la decisione di dare semaforo verde alla scalata della multinazionale francese Lactalis su Parmalat.




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martedì 26 aprile 2011

LIBIA: ORA L'ITALIA BOMBARDA

La sinistra e l'alibi dell'interventismo umanitario


di Costanzo Preve

Malgrado l'opposizione della Lega e i dissensi in seno al Pdl, Il governo Berlusconi ha ufficialmente annunciato che l'aviazione tricolore parteciperà negli attacchi contro i lealisti libici. L'ultimo velo è caduto. Napolitano è subito sceso in campo per sostenere questa decisione. Il centro-sinistra plaude. E ci credo che Berlusconi resta in sella!
Pubblichiamo qui sotto l'intervista rilasciata da Costanzo Preve.

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lunedì 25 aprile 2011

SIRIA: SE QUESTA E' UNA «RIVOLUZIONE COLORATA»

Notizia di questa mattina, lunedì di Pasquetta: il regime, dopo aver sparato sui manifestanti e fatto decine e decine di morti, dopo aver attaccato addirittura i funerali delle vittime, ha mandato in strada i carri armati. SIAMO AL COLPO DI STATO PER SCHIACCIARE LA RIVOLTA POPOLARE. Il regime parla di "complotto straniero", di "manifestazioni di piccoli gruppi di "terroristi". SONO QUESTI I TERRORISTI? SONO QUESTI "GLI AGENTI D'ISRAELE"?

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ROSSANA ROSSANDA E LA BISLACCA DIFESA DI ASOR ROSA

Rossana Rossanda
No, non è colpa del «porcellum»

di Leonardo Mazzei*


Porcelli, nel senso di figli del calderoliano «porcellum», o più semplicemente oligarchici? L'articolo di Rossana Rossanda, pubblicato sul Manifesto del 22 aprile, non lascia spazio a dubbi: l'attuale degenerazione della politica italiana, che ha in Berlusconi il solo colpevole, arriva al ridicolo di un parlamento ridotto a votare sulla parentela tra Ruby e Mubarak unicamente a causa della legge elettorale escogitata dalla destra alla vigilia delle elezioni politiche del 2006.

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domenica 24 aprile 2011

EX-BERTONE: PD, PDL E LEGA UNITI NELLA LOTTA

La dialettica servo padrone
«Il FASSINO INDISCRETO DELLA BORGHESIA»

Maurizio Pagliassotti*


Questo articolo denuncia il servilismo della casta politica torinese rispetto alla dirigenza FIAT. Ma un po' troppo indulgente verso la FIOM, che come abbiamo scritto ieri, ha programmato il referendum ma invece di invitare a votare No al ricatto di Marchionne, non ha dato alcuna indicazione di voto, facendo appello ad una equivoca "libertà di coscienza".

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sabato 23 aprile 2011

SINDACALISMO E CRISI SISTEMICA


Marchionne e Elkann

Bertone di Grugliasco

insegnamenti generali di una sconfitta annunciata

di Moreno Pasquinelli

L'ex stabilimento Bertone (ora denominato OAG, Officine Automobilistiche Grugliasco), poco più di mille e cento dipendenti da sei anni in Cig, venne acquisito dalla Fiat nell'estate del 2009, dopo anni di stato comatoso di gestione commissariale. Ovviamente la FIAT fece un affare, il tutto sotto gli auspici del governo Berlusconi e dell'allora Ministro Scajola il quale, dichiarò: «La cessione a Fiat consente di garantire il futuro di uno stabilimento storico dell’industria piemontese. Il piano prevede, infatti, il riassorbimento dei 1.137 dipendenti, che verranno gradualmente reinseriti nelle loro mansioni, e l’integrazione con la Chrysler per la produzione in Italia di alcuni modelli della Casa americana». (La Stampa, 5 agosto 2009)

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venerdì 22 aprile 2011

Perus suomalaiset

Timo Soini, leader dei "Veri finlandesi"
L'AVANZATA  DEL POPULISMO REAZIONARIO IN FINLANDIA

e le riflessioni di Ernesto Galli Della Loggia

«Clamorosa svolta a destra nella prospera Finlandia. Nel paese chiamato da anni "Nokia republic" ricordando le sue eccellenze globali, l'ultradestra antieuropea trionfa nelle elezioni legislative svoltesi oggi. La giovane premier centrista Mari Kiviniemi, la "piccola Merkel finnica", è la grande sconfitta (il suo partito è diventato il quarto per consensi)». Così la Repubblica del 17 aprile commentava il balzo elettorale al 20% dei populisti reazionari (dal 4% che avevano ottenuto nel 2007) nelle elezioni svoltesi in Finlandia. Un successo ancor più significativo se si tiene conto della più alta affluenza alle urne rispetto a quelle precedenti.

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giovedì 21 aprile 2011

VENDOLA: LA REALTA' SUPERA LA FANTASIA

Nichi Vendola e Franco Giordano
«Un partito unico col Pd»


cosa non si fa per entrare nella stanza dei bottoni


di Piemme


Mentre scriviamo non è chiaro come sia andato a finire l'incontro riservato tra Berlusconi e Tremonti, dopo l'attacco del forzitaliota della prim'ora Galan, pubblicato in prima pagina da Il Giornale di oggi. Che nel marasma politico italiano ri-tiri aria di elezioni, lo conferma anche l'l'intervista concessa da Veltroni (Pd) a La Repubblica di oggi, nella quale il nostro, folgorato sulla d'alemiana via di Damasco, si appella al Terzo Polo di Casini e Fini per una alleanza elettorale per mandare a casa Berlusconi. E' di un'altra intervista tuttavia che vogliamo parlare quella di Franco Giordano a Il manifesto.

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mercoledì 20 aprile 2011

RIFONDAZIONE: QUALCUNO E' SVEGLIO

La futura macelleria sociale non è inevitabile.
L'uscita dall'Eurozona è sul tappeto

Diritto ad uscire dall'Europa, il primo punto di un programma di sinistra


di Francesco Piobbichi*


Volentieri pubblichiamo questo intervento. A quanto ci risulta è la prima volta che dall'interno del Prc si mette (era ora!) in discussione il tabù dell'adesione all'Unione europea e all'Eurozona. Lo si fa timidamente, certo, ma si tratta di un evento politico che andava segnalato. A noi non resta che segnalare ai lettori le nostre opinioni al riguardo, ben sintetizzate nell'intervento di Leonardo Mazzei «Proposte per un programma di fase», nel quale si spiega perché, se si vuole davvero uscire dalla crisi, il paese ha bisogno di uscire dall'Eurozona, di riappropriarsi della sovranità monetaria, di ristrutturare o azzerare il debito pubblico, di nazionalizzare il sistema bancario, di uscire dalla sudditanza verso gli USA e la NATO ricollocando geopoliticamente l'Italia, di un'Assemblea costituente per una nuova Repubblica.

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martedì 19 aprile 2011

STANDARD & POOR'S: FASE DUE DELLA CATASTROFE

Il Disavanzo e il Debito pubblico degli Stati Uniti
Se scoppia la super-bolla del debito sovrano americano 

di Moreno Pasquinelli
 



Cosa c'è dietro l'ammonimento di Standard and Poor’s che ha fatto tremare le borse mondiali. Perché il sistema economico americano è, tra i malati del mondo, quello tra i più gravi. Cosa può succedere se scoppia la super-bolla del suo debito sovrano?

La notizia che l’agenzia di rating Standard and Poor’s ha per la prima volta nella storia abbassato da stabile a negativo l’outlook (1) sugli Stati Uniti ha seminato il panico nei mercati mondiali. In poche ore i tesorieri della grande finanza si sono sbarazzati delle azioni delle banche e delle assicurazioni (di qui il crollo delle borse).


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PETROLIO E CAPITALISMO

Il petrolio non è solo una indispensabile materia prima
per il Capitale, ma uno dei fondamentali asset finanziari
La paura fa... 110

d
i Antonio Dai Pra*

«L’incertezza sulla reale carenza di petrolio a livello internazionale è giustificata non solo dalla crescente domanda delle economie asiatiche, ma anche dalla funzione dell’“oro nero” come grande asset finanziario – e non solo carburante. Il sempre maggiore interesse dei fondi d’investimento per il petrolio ne ha aumentato esponenzialmente la speculazione, causando una notevole volatilità nel prezzo del greggio e rallentando gli investimenti in nuovi siti di estrazione. La ricerca di nuovi pozzi, la manutenzione degli esistenti e lo sviluppo di nuove infrastrutture di trasporto richiedono infatti elevati capitali d’investimento».

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lunedì 18 aprile 2011

DAVANTI ALL'ULTIMA DI TONI NEGRI

«Democrazia Comunista»

Sull'implicito recupero di Gramsci da parte di Toni Negri, vorremmo tornare. Nella sintesi che qui sotto presentiamo Negri avanza la formula della "democrazia comunista", come orizzonte che superi l'opposizione, tradizionalmente antagonista tra democrazia e comunismo. Democrazia più comunismo, alla luce di una certa ortodossia marxista, è infatti un ossimoro assoluto, una contraddizione in termini.

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VERTICE G20: TREMONTI LA BUTTA SUL CAZZEGGIO

Il vertice FMI conclusosi sabato a Washington
NASCE UN NUOVO G7 SULLE CENERI DI QUELLO VECCHIO, L'ITALIA E' FUORI


Apprendiamo che a margine dei lavori del vertice del Fondo Monetario Internazionale conclusosi sabato scorso negli USA, Giulio Tremonti, in sede di conferenza stampa, ha affermato che in Italia, più che paese con alta disoccupazione ci sarebbe una specie di piena occupazione.

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domenica 17 aprile 2011

Slavoj Žižek

Il filosofo Slavoj Žižek. La riscoperta del comunismo dopo
la sua sbandata per il liberal-capitalismo ai tempi della
dissoluzione della Jugoslavia
Cosa viene dopo il capitalismo?» 

di Slavoj Žižek*

«Oggi più che mai si dovrebbe insistere su ciò che Badiou chiama l’Idea «eterna» del comunismo o anche le «invarianti» comuniste – i «quattro fondamentali concetti» al lavoro da Platone in poi attraverso le rivolte millenaristiche medioevali fino al giacobinismo, al leninismo e al maoismo: una giustizia fermamente ugualitaria, un terrore capace di disciplinare, un volontarismo politico e la fiducia nel popolo. Questa matrice non è «sostituita» da nessuna nuova dinamica postmoderna, postindustriale o post-qualunque-altra-cosa vogliate».

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sabato 16 aprile 2011

GLI SCIACALLI

Vittorio Arrigoni
Dove cercare i mandanti dell’assassinio di Arrigoni

Chi abbia avuto modo di sfogliare i quotidiani di questa mattina e provi anche solo un generico sentimento di vicinanza ad un uomo Vittorio Arrigoni, non fosse che per la sua tragica morte, deve aver provato un moto di sdegno. Come rispettando il medesimo copione, quasi all’unisono, la maggior parte dei commentatori si sono dati ad un’opera, davvero ignobile, di sciacallaggio. Come iene si sono avventati sul corpo di Vittorio, per sfigurarlo, per insozzarne la memoria. Né pietà né dolore nei loro commenti, ma una vera e propria opera di killeraggio.

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venerdì 15 aprile 2011

IN MEMORIA DI VITTORIO ARRIGONI

Qui sotto la risposta di Vittorio Arrigoni a Roberto Saviano. Non lo pubblichiamo solo per "smascherare" il Saviano sionista, di cui i più non sanno, ma perché questo video spiega in modo solare chi Vittorio fosse, quanto grande fosse la sua amicizia verso il popolo oppresso palestinese, e dunque quanto criminali siano coloro che l'hanno ammazzato.

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VITTORIO ARRIGONI: DOLORE E RABBIA

Quali i committenti di questo assassinio?

di Campo Antimperialista


Dolore e rabbia: questi i due sentimenti per descrivere il nostro stato d’animo. Dolore per la tragica scomparsa di un compagno, di un antimperialista, di un coraggioso e sincero amico della causa palestinese. Rabbia, una rabbia sconfinata, contro gli assassini di Vittorio.Troppe cose non quadrano in questa tristissima e torbida vicenda.

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giovedì 14 aprile 2011

MA QUALE ANTISEMITISMO?

Libertà di pensiero


Raccogliamo l'Appello di Karl Marx Platz in difesa del blog CLORO al CLERO e dell'autrice Barbara Albertoni, tirata in ballo dal vergognoso articolo di la Repubblica del 14 aprile



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ASOR ROSA HA PERSO LA TESTA

Può mai esserci un golpe democratico?
«Prescrizione breve»: Berlusconi la spunta un'altra volta

UNA SESTA MANIERA PER ELIMINARE BERLUSCONI?

di Piemme



Lo schieramento antiberlusconiano ha messo in scena la sua ennesima, penosa dimostrazione di impotenza. Esso sperava, approfittando del voto segreto sulla "prescrizione breve", di ribaltare il clamoroso insuccesso del 14 dicembre. Abbiamo invece avuto che Berlusconi, strappando 316 voti favorevoli, ha ottenuto 6 voti in più del dovuto. Bingo!



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mercoledì 13 aprile 2011

AMBIENTALISMO

LE ORIGINI E LE SUE SEI COMPONENTI

All'origine di quell'amalgama che è oggi l'ambientalismo si possono individuare diversi filoni con paternità e sviluppi differenti.

di Guido Viale*

Il primo è l’ecologismo in senso stretto:

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LA DECRESCITA E IL SOCIALISMO

IL BAMBINO E L’ ACQUA SPORCA

Critica dello scritto di Domenico Moro contro i teorici della decrescita 


di Giulio Bonali



Nel titolo del lungo articolo di Domenico Moro (La decrescita non è la soluzione), che si ispira con tutta evidenza a quello di uno dei primi scritti di Lenin rivolto contro i populisti russi, si compendia il nocciolo delle sue critiche ai teorici della decrescita.

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martedì 12 aprile 2011

IMMIGRAZIONE E QUESTIONE NAZIONALE

«Accoglienza e regolarizzazione generalizzata per tutti»
E' QUESTA LA SOLUZIONE?

di Moreno Pasquinelli


I recenti sviluppi legati agli sbarchi di migranti a Lampedusa, ha riproposto al centro dell'attenzione la questione dell'immigrazione. Una questione complessa, visto che si tratta di un flusso che ha cause sociali e demografiche di carattere strutturale e di lungo periodo e che attengono agli squilibri connaturati al sistema capitalistico. Una questione controversa, non solo perché i media mettono in scena ogni volta uno psico-dramma collettivo (alimentando sentimenti xenofobi tra i "bianchi nativi"). E' sul come "porre rimedio" al dramma che le opinioni divergono. Proponiamo questo contributo di Pasquinelli (che venne pubblicato originariamente nell'ottobre 2009), controverso anch'esso e che non mancò infatti di suscitare delle critiche.

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lunedì 11 aprile 2011

LA CLASSIFICA DEI MILIONARI....


Luca Cordero di Montezemolo
e la statistica ingannevole


Com'è noto (dati Bankitalia) il 50% della ricchezza che circola nel nostro paese è detenuto dal 10% delle famiglie. Il massimo della diseguaglianza sostanziale, alle spalle della borghese eguaglianza giuridica formale.

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domenica 10 aprile 2011

CAPITALISMO PREDATORIO E DIFESA DEI BENI COMUNI

Toni Negri
«Al cuore del Negri-pensiero»

di Andrea Fumagalli e Stefano Lucarelli*

Qui sotto parte dell'introduzione al volume del francese André Orléan Dall'euforia al panico. Pensare la crisi finanziaria e altri saggi (Ombre Corte, Verona 2010). Dov'è l'interesse? Anzitutto in una condivisibile esposizione dei meccanismi che presiedono al vigente "capitalismo predatorio" o casinò, e quindi alle cause più intime della crisi di modello o sistemica che caratterizza il capitale. 
In secondo luogo nelle conclusioni, meno condivisibili, per cui, siccome il capitalismo predatorio avrebbe messo fuori gioco la marxiana legge del valore, la battaglia decisiva non sarebbe più quella per la proprietà sociale dei mezzi di produzione, quanto piuttosto quella "distributiva" e moltitudinaria per sottrarre i beni comuni alle logiche finanziarie del capitale predatorio. Siamo al cuore del Negri-pensiero, per cui il comunismo sarebbe già tra noi e alle moltitutidini non resterebbe che rimuovere l'ultimo diaframma rappresentato da un capitale ormai privo di ogni statuto ontologico o sostanziale.

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sabato 9 aprile 2011

LA DECRESCITA NON E' LA SOLUZIONE

Serge Latouche
«In difesa del marxismo»
in risposta a Latouche, Badiale e Bontempelli

di Domenico Moro*

Condivisibili molte delle critiche ai teorici della Decrescita. Purtroppo esse vengono svolte nel quadro di una difesa formale di un "marxismo ortodosso"  il quale, alla luce dell'evoluzione storica, ha mostrato sostanziali aporie.

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venerdì 8 aprile 2011

LO STRANO CASO DELLA FIOM

Maurizio Landini: due pesi e due misure
IL DOPPIO STANDARD DI LANDINI, AIRAUDO E C.


Corrispondenza da Torino


A tutti sono note le vicende nel gruppo FIAT, intendo l'aspra battaglia che la FIOM ha condotto, senza il sostegno della CGIL, contro il diktat di Marchionne. C'era chi si era illuso che quella della FIOM fosse, oltre che una battaglia sacrosanta, una battaglia di principio, che la FIOM avesse tracciato la linea invalicabile di confine oltre la quale non si sarebbe dovuti indietreggiare. Chi si era illuso, oggi deve disilludersi.

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giovedì 7 aprile 2011

GENERALI: LO SCRICCHIOLIO PRIMA DEL TERREMOTO

Geronzi: il banchiere più indagato d'Italia
Il banchiere di Dio… e di Berlusconi

Di Piemme 


La defenestrazione di Cesare Geronzi, da solo un anno Presidente delle Generali, occupa le prime pagine dei giornali generalisti di oggi, molte di più quelle dedicate dai giornali economici-finanziari, non solo italiani.

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mercoledì 6 aprile 2011

CINQUE MANIERE PER ELIMINARE SILVIO BERLUSCONI

La «Quinta Soluzione» 

di Moreno Pasquinelli

Chi ci segue sa quanto grande sia la distanza che ci separa dalle forze sistemiche che a vario titolo si considerano antiberlusconiane. Le ragioni di questa distanza sono evidenti. Queste forze, osservate dal punto di vista della qualità delle loro proposte politico-sociali generali, non sono affatto migliori del nemico che dichiarano di voler defenestrare.

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martedì 5 aprile 2011

ERA SOLO IERI

Gheddafi: da ex-nemico a  cane da guardia dell'imperialismo in Africa

di Antonio Mazzeo*


Del ruolo decisivo di Gheddafi nel sostegno alla guerriglia in Darfur contro il Sudan di al-Bashir (a Tripoli le sedi politico-dipplomatiche di almeno due gruppi darfuriani, in Libia le basi militari e i centri di addestramento della guerriglia, dalla Libia i finanziamenti a questi gruppi) abbiamo già scritto. Come abbiamo scritto della stretta cooperazione in questo conflitto con Israeliani, americani e francesi. Questo sodalizio imperialista, come mostra l'articolo qui sotto, era solo un momento di una più strategica cooperazione su scala africana.

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lunedì 4 aprile 2011

SIRIA: CI SI RIVOLTA ANCHE QUI

Latakia, 30 marzo
Democrazia e imperialismo
di Campo Antimperialista*

Che la Siria baathista sia un bastione della resistenza al sionismo, che costituisca un retroterra strategico per le resistenze libanese e palestinese, sono due dati di fatto inoppugnabili. Per questo la Siria merita il rispetto e l’amicizia di ogni antimperialista. Tuttavia questo rispetto e quest’amicizia non sono incondizionati, non sono ciechi.

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domenica 3 aprile 2011

LIBIA: PROSEGUE IL DIBATTITO (11)

Bengasi: prima...
LA RIVOLTA E LE CAZZATE DI SINISTRA


di Militant*


Ampiamente condivisibile questo intervento, di radicale critica a chi, a sinistra anzitutto, giustifica, se non addirittura sostiene, l'intervento a gamba tesa di NATO e USA in Libia, che così si conclude: «Qualche giorno fa un compagno palestinese, intervenendo alla nostra iniziativa sulla Libia ha detto: ma davvero un’insurrezione può chiedere l’intervento straniero per bombardare il proprio paese? Io sono palestinese ma se Arafat m’avesse detto “voglio chiamare gli americani”, io gli avrei risposto, ma vaffanculo!” Ecco, appunto, ma vaffanculo!». Il problema è che semmai Arafat avesse chiesto l'intervento americano, affanculo occorreva certo mandare lui, non tutta l'Intifada. Non è ammissibile confondere la rivolta popolare con i capi che gli si sono messi alla testa —intendiamo il Consiglio nazionale provvisorio di Bengasi, che certo è un organismo di servi dell'imperialismo, espressione di una frazione della borghesia burocratica che vuole togliere di mezzo Gheddafi per sfamare i suoi appetiti di classe. Né tantomeno, per causa di questi servi, si può giungere a ritenere che mezzo popolo libico siano un esercito di agenti imperialisti, o che la sanguinosa repressione di Gheddafi fosse giustificata.

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sabato 2 aprile 2011

Terza inchiesta economico-sociale sul Nord Africa

Torniamo su Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto
Strumenti di comunicazione, istruzione ed occupazione

di Ennio Bilancini


Questo articolo è il terzo di una serie di inchieste sull'evoluzione nel tempo delle caratteristiche sociali ed economiche dei paesi del Nord Africa. Dopo aver analizzato alcuni tra i più comuni indicatori economici (vedi prima inchiesta) ed indicatori demografici (vedi seconda inchiesta), vediamo ora i dati relativi all'uso di internet, cellulari, alfabetizzazione, iscrizione all'università, disoccupazione e vulnerabilità del lavoro.

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venerdì 1 aprile 2011

SBAGLIATO COMPAGNO TRONTI, SBAGLIATO

Pietro Ingrao
Quando invece l'autocritica è dovuta

di Piemme

Nel commentare il 90. compleanno di Pietro Ingrao (vedi sotto), Mario Tronti ha svolto riflessioni condivisibili tra cui, la principale, è che questo mondo, mai come adesso, merita di essere sovvertito. Sovvertire è un verbo che non si presta ad equivoci. Tuttavia, anche il sole ha le sue macchie nere.

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LIBIA: L'ITALIA IN GUERRA

Quella portaerei di nome Sicilia

di Antonio Mazzeo*


I marines di Sigonella, l’aviazione italiana di Trapani, i depositi di munizioni di Augusta, gli hangar di Pantelleria e i centri radar e logistici sparsi per l’isola. Ecco le infrastrutture e le armi usate nelle operazioni militari in Libia.Tre scali aerei, i porti, numerose postazioni radar, depositi di munizioni e carburante.

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