giovedì 10 aprile 2014

ECCO SVELATO L'IMBROGLIO DEL DEF di Leonardo Mazzei

10 aprile. Un DEF per l'Europa, ma soprattutto per le europee

Al liceo "Dante" i compagni lo chiamavano «il bomba». Soprannome azzeccato come pochi. Certo, presentando il Documento di economia e finanza (DEF), il bomba ha dovuto darsi una calmata: niente slide, né sforature dei vincoli europei, ma tuttavia tante balle da far impallidire perfino il ricordo delle performance del suo amico barzellettiere.

Ha torto perciò Massimo Giannini (La Repubblica del 9 aprile) nel ritenere che l'imbonitore fiorentino stia tornando nel «mondo reale». Non ci sta tornando affatto, che le capacità illusionistiche sono il suo unico piatto forte. Se per una volta è apparso meno irreale del solito è solo perché l'imbroglio sta già tutto nel DEF e nelle sue cifre.

Ce ne occuperemo perciò nel dettaglio. Ma prima è necessaria una premessa: a Renzi oggi interessa solo e soltanto una cosa, il risultato che riuscirà a conseguire alle elezioni europee. Questo obiettivo viene prima di tutto, a questo obiettivo tutto è finalizzato. La sarabanda propagandistica è dunque destinata a continuare, con le mistificazioni populistiche su tagli, rottamazioni, costi della politica, semplificazioni, eccetera. Ma al Renzi populista dedicheremo un apposito articolo, qui ci interessa invece andare a vedere come le trovate propagandistiche del bomba vadano ad intrecciarsi con i vincoli europei. E da questo punto di vista il DEF è un buon banco di prova.

La leggenda del lieto fine

C'è una leggenda che di questi tempi va forte nel mondo dei media, e che si basa su quattro "pilastri", uno più falso dell'altro. Eccoli: 
1. la crisi sta finendo; 2. l'austerità pure; 3. il rigorismo dell'Europa si sta allentando; 4. in questo quadro il Fiscal compact ci fa un baffo.
Naturalmente, siccome la quotidiana esperienza delle persone comuni va semmai in direzione opposta, questo lieto fine viene presentato come tendenza, per adesso impercettibile ma destinata certamente ad affermarsi. Finito il tempo della negazione della crisi (Berlusconi), terminato quello dei tecnici "salvapatria" che a tutto avrebbero rimediato con i sacrifici (Monti et similia), è ora lo strano tempo di un personaggio da avanspettacolo che si sente autorizzato a promettere il tutto in nome del semplice fatto che al governo c'è lui.

Ovviamente, secondo questo narratore da strapazzo, questo lieto fine potrà essere raggiunto con l'applicazione più spinta delle ricette passepartout che imperversano ormai da un terzo di secolo: privatizzazioni, tagli, precarizzazione del lavoro, liberalizzazioni, più mercato e (oggi un po' meno) più Europa.

Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Ma come si combinano i quattro "pilastri" di cui sopra nel puzzle denominato Documento di economia e finanza?

I numeri falsi del DEF

Tutti sanno che il valore del DEF è assai relativo. Cifre che vengono proiettate a cinque anni, ma che vengono poi riviste - in genere assai pesantemente - ogni sei mesi. Del resto è ben noto come le previsioni economiche siano normalmente assai meno attendibili di quelle meteorologiche.

Tuttavia quei numerini, benché così volatili, qualcosa ci dicono. Ma quelli dell'edizione aprile 2014, targata Renzi-Padoan, sembrano davvero scritti sulla sabbia. Vediamo il perché, procedendo per punti.

1. La crescita 
Nel comunicato diffuso dal governo si legge che: «Si proietta una crescita del PIL dello 0,8 per cento per l’anno in corso, con un graduale avvicinamento al 2,0 per cento nei prossimi anni»
A parte il fatto che un +0,8%, dopo una caduta del Pil di 9 punti dall'inizio della crisi, è solo un modesto rimbalzino fisiologico che nulla fa sperare per il futuro, è realistica la previsione del governo? Lo vedremo, ma intanto Fmi ed Ue prevedono un +0,6%. Siamo agli zerovirgola, d'accordo, ma visto che in ogni caso di zerovirgola si tratta anche questa differenza va segnalata.

Il comunicato parla poi, per gli anni a venire, di «avvicinamento al 2,0%», ma in realtà la tabella del DEF immagina la seguente progressione: +1,3% nel 2015, +1,6% nel 2016, +1,8% nel 2017, +1,9% nel 2018. Un'evoluzione lenta quanto inarrestabile. Già, ma quanto credibile? Se noi andiamo a leggere i DEF del passato scopriamo che il trucco è sempre il solito, e consiste nell'ammettere (ma mai fino in fondo) la defaillance del presente, abbellendo sistematicamente i dati attesi per gli anni futuri, in base alla nota legge che «prima o poi tutto finirà per il meglio». Giusto per fare un esempio, è in base a questo criterio che il DEF 2011 prevedeva un +1,3% per il 2012 ed un +1,5% per il 2013, anni poi rivelatisi invece di profonda recessione.

Al di là del fisiologico rimbalzino, cosa autorizza a pensare ad un'inversione di tendenza riguardo alla crescita? Niente. O, peggio, delle ipotesi meramente ideologiche, senza alcun riscontro scientifico. Che le cose stiano così ci viene confermato da alcune proiezioni contenute nel DEF e messe in evidenza dal Sole 24 Ore del 9 aprile. Secondo queste proiezioni, la «Riforma del mercato del lavoro» (alias precarizzazione estrema) varrebbe un incremento di Pil dello 0,8% al 2018; mentre un analogo incremento verrebbe determinato dalle «Liberalizzazioni e semplificazioni», e si potrebbe continuare con simili amenità. Qui, per brevità, mi sono limitato a citare il dato al 2018, ma valori in crescita progressiva sono indicati già a partire dal 2014.

Ora, è ormai un quarto di secolo che si liberalizza e si precarizza, ed in questo periodo la tendenza alla crisi non ha fatto altro che accentuarsi, fino ad esplodere violentemente nel 2008. Perché mai questa volta, invece, liberalizzazioni e precarizzazione - al di là della loro negatività sociale, che non ha bisogno di troppi commenti - dovrebbero compiere il miracolo?

Non solo, così come si sovrastimano gli effetti di queste misure, si sottostima invece l'effetto negativo della politica dei tagli alla spesa pubblica sul Pil. Un impatto che si vorrebbe contenuto tra -0,2 e -0,3%. E' credibile tutto ciò quando si dichiara di voler arrivare a tagli di spesa di 32 miliardi di euro (pari al 2% del Pil) nel 2016? Ovviamente no, ma chissenefrega, che l'importante è portare a casa la pelle alle europee.

2. La piena accettazione dei vincoli europei 
Com'era prevedibile, Padoan non ha fallito la sua missione, ed - almeno sulla carta - a Bruxelles arriveranno numeri perfettamente allineati con la tabella di marcia imposta dal Fiscal compact. Così, giusto per ribadire che da parte europea non c'è nessun allentamento dei vincoli, e che da parte italiana c'è il solito «obbedisco» di sempre.

Quanto sia credibile questo percorso di rientro del debito è un altro discorso, che vedremo più avanti. Sta di fatto, però, che il percorso rigorista viene accettato in pieno, come ci dicono i numeri che seguono. Il rapporto debito/Pil, al 132,6% nel 2013, viene previsto ancora in aumento (134,9%) nel 2014, ma dal prossimo anno dovrebbe iniziare a scendere con velocità supersonica fino al 120,5% annunciato per il 2018. Una picchiata in linea con la tempistica di rientro del Fiscal Compact.

Idem per quel che concerne il famoso 3% nel rapporto deficit/Pil. Era questo il vincolo che Renzi faceva intendere di voler sfidare, ma le visite a Bruxelles, Berlino, e perfino nella Parigi dell'inadempiente ma politicamente decotto Hollande, hanno vivamente sconsigliato al berluschino fiorentino di insistere su quel tasto. Evidentemente, l'annuncio di quello strappo altro non era che una delle tante sparate del bomba, ma di questo eravamo già certi. Ecco allora il suo piano, che anziché essere di sfondamento è invece di mesto rientro. Secondo il DEF al -3,0% del 2013, dovrebbe seguire un - 2,6% nel 2014, fino ad arrivare progressivamente addirittura al segno più (+0,3%) nel 2018.

3. Come verrà rispettato il Fiscal compact?
Eccoci allora arrivati al punto più interessante. Tanto più che il bomba ha già dichiarato che non vi saranno altre manovre. Ah no? E come li fa tornare i conti, con la bacchetta magica? In realtà Renzi, probabilmente per la fretta che lo contraddistingue, non ha avuto modo di completare la frase, perché altrimenti avrebbe certamente detto che non vi saranno altre manovre... fino al 25 maggio, naturalmente.

Tra tutte le leggende, quella sul "Fiscal compact? No problem" è una delle più assurde. A rilanciarla ci ha pensato Padoan, che ha affermato che basterà «ottenere una crescita nominale del 3%, di cui un 1% di aumento del Pil e un 2% di aumento dell'inflazione, e la ghigliottina ci sarebbe risparmiata, perché il debito si ridurrebbe in automatico per il solo effetto della crescita del Prodotto lordo». (M. Giannini, La Repubblica del 9 aprile)

Semplice no? Peccato che la crescita sia sotto l'1% e l'inflazione vada dirigendosi verso lo zero. E già solo per questo i conti non tornano. Ma non è questo il peggio. Il peggio, che è anche naturalmente il non detto, è che questo simpatico meccanismo di «rientro automatico» (a proposito, ma come mai il fior fiore dei bocconiani al governo non ci ha mai pensato prima?) si basa su un altro punto fermo, un numerino apparentemente innocente quanto foriero di nuovi pesantissimi sacrifici.

Abbiamo già visto il "virtuoso" rientro (sulla carta, beninteso) del deficit dal -3,0% del 2013 al +0,3% del Pil nel 2018. Si tratta di un recupero di 3,3 punti percentuali di Pil, pari all'incirca a 54 miliardi. Una massa di denaro che, se calcolata sull'avanzo primario, si ridurrebbe a circa 45 miliardi, in virtù della minor spesa prevista per gli interessi.

E qui dobbiamo aprire una parentesi. Siccome - soprattutto per gli effetti del Quantitative easing americano - il peso degli interessi è diminuito negli ultimi tempi, il governo si spinge a prevederne un ulteriore calo nei prossimi anni (dal 5,3% sul Pil del 2013 al 4,7% nel 2018). Calcolo abbastanza azzardato, non solo perché nuove crisi finanziarie sono assai probabili, non solo perché il Quantitative easing europeo (ammesso che si faccia) andrà probabilmente a dirigersi verso titoli del sistema bancario piuttosto che verso i bond del debito pubblico, ma soprattutto perché se si auspica una ripresa dell'inflazione essa andrà sì ad incrementare il Pil nominale, ma giocoforza aumenterà nella stessa misura i tassi sui titoli pubblici di nuova emissione.

Dunque, abbiamo visto che anche nella migliore delle ipotesi serviranno almeno 45 miliardi all'anno di tagli e/o nuove tasse. Ne serviranno certamente di più, perché la crescita sarà più bassa ed i tassi di interesse prevedibilmente più alti, ma anche volendo accettare la stima dei 45 miliardi - ovviamente non esplicitata nel DEF, ma facilmente ricavabile dai numeri lì esposti -, la domanda è: dove li prenderanno?

4. Da dove verrà questa montagna di denaro?
Come ognuno avrà ben capito entrano qui in gioco i tagli di spesa: addirittura 32 miliardi al 2016. Ma i tagli alla spesa non sono affatto una piacevolezza come si vorrebbe far credere mettendo all'asta le auto blu su e-bay. Essi andranno a colpire in primo luogo la sanità (comparto dove si concentra il grosso dell'acquisto di beni), il welfare (pensioni di invalidità), nonché il pubblico impiego, non solo tagliando i salari, ma diminuendo drasticamente il numero degli occupati. Che è poi un modo assai singolare di ridurre la disoccupazione sotto il 10%, come da un'altra recente sparata del bomba.

Ma anche prescindendo da queste considerazioni sociali - per noi ovviamente del tutto imprescindibili - resta il fatto che non solo l'obiettivo di 32 miliardi è assolutamente irrealistico, ma che il governo (sempre nel DEF) dichiara di volerlo destinare alla riduzione del «cuneo fiscale», dunque con un effetto sui conti pubblici pari a zero. Naturalmente, solo il tempo ci dirà come andranno le cose, ma se i tagli verranno destinati all'aggiustamento dei conti salterebbe quella riduzione fiscale che, nelle dichiarazioni del duo Renzi-Padoan, dovrebbe essere uno dei fattori della mitica crescita. Dunque, ancora una volta, i conti non tornano.

Conclusioni (quando i nodi verranno al pettine)

La conclusione di questa breve disamina del DEF è assai semplice: il bomba mente sapendo di mentire. I suoi sono numeri scritti sulla sabbia. Ma questa, ammettiamolo, non è una notizia. La notizia è che i suoi spazi di manovra sono gli stessi di chi l'ha preceduto. Lui è solo un venditore più bravo. Qualità non secondaria, come riconosce Fabrizio Forquet nel suo editoriale di commento sul Sole 24 Ore, laddove dice assai esplicitamente che Renzi è sì un populista alla ricerca di un facile consenso, ma che il blocco dominante non può farne a meno, perché senza consenso (vedi Monti e Letta) non sarebbe possibile portare in porto le (contro)riforme che interessano a lorsignori.

I quali gridano evviva per un DEF truffaldino, che mette i numeri che piacciono all'Europa, senza dire con quali misure raggiungerli per non dispiacere gli elettori. Un trucco che verrà ben presto svelato.

E quando, tra qualche mese, i nodi verranno al pettine, quando insomma si dovrà discutere della prossima Legge di stabilità, il renzismo mostrerà appieno il suo straordinario vuoto strategico. Nel frattempo però, con uno straordinario sostegno mediatico, il bomba proverà ad incassare un buon risultato alle europee. 
Che il boccone elettorale gli vada di traverso!

PS - A proposito di populismo (quello vero). L'organo degli "anti-populisti", cioè La Repubblica, così titolava ieri a proposito del DEF: «Stangata su banche e manager». Attendiamo un'ondata di suicidi di banchieri e manager di Stato, in caso opposto le scuse del direttore del giornale Ezio Mauro o, meglio ancora, del sig. De Benedetti, tessera n° 1 del Pd. I disoccupati, che stanno veramente pagando la crisi, anche per le politiche sostenute da quel giornale e da quel partito, gradirebbero almeno di non essere presi in giro.
Print Friendly and PDF

8 commenti:

  • Vincenzo Cucinotta scrive:
    11 aprile 2014 08:02

    Assolutamente d'accordo.
    Vorrei solo aggiungere che, non soltanto Renzi fa campagna elettorale e non ci risparmierà le menzogne più vergognose in questo rimanente mese e mezzo che ci separa dalle elezioni, ma che la logica del rinvio della resa dei conti è quello che viene utilizzato dal sistema finaziario globale sistematicamente.
    Insomma, incapaci di adottare l'unica soluzione possibile, fallimento del sistema bancario globale e distruzione di tutta questa cartaccia di titoli fasulli che sono stati creati e che soffocano l'economia mondiale, si va avanti con espedienti, si prolunga la sopravvivenza di un sistema che ormai non sa come uscire dal guaio in cui si è trascinando, purtroppo trascinando anche noi.
    E' la filosofia di chi, e ci sono tanti esempi anche tra persone comuni, va vivendo di espedienti, incapace di affrontare la realtà dei fatti. In quest'aspetto dissento da coloro che pensano che il capitalismo si sta solo trasformando, che con la crisi il capitalismo ha sempre guadagnato, che costoro sono forti come mai. Non sono d'accordo, sono sì estremamente potenti, ma sono comunque vittime della loro stessa avidità, ed il botto ci sarà, questione ormai di anni, e neanche tanti (difatti, fare un DEF che arriva al 2020, è come scrivere un libro di fantascienza).

  • Anonimo scrive:
    11 aprile 2014 17:15

    Kassander
    La conclusione del dott. Cucinotta preconizzante che il "mostro" creperebbe abbastanza prossimamente di ... indigestione fa sognare. Ma sarà poi possibile? Questo "mostro" infame dotato di una capacità di sopravvivenza fantastica grazie al fatto che si nutre di sacrifici umani dimostra una vitalità inimmaginabile : il suo verbo perenne è la menzogna con la quale obnubila e abbaglia le menti degli umani, la sua pratica costante di azione è l'omicidio. "Mentitore e omicida sin dal principio è la definizione evangelica di Satana" e il mostro è la sua reale incarnazione materializzata nei suoi sacerdoti spietati, quell'1% divoratore, assassino e devastatore che infesta la Terra e stermina l'Umanità.

  • Anonimo scrive:
    11 aprile 2014 19:25

    Geremia
    Ah: "il Bomba" è davvero un soprannome che costituisce un "lusinghiero pedigree" .... ! "Vox Populi, vox Dei". Dalle mie parti quasi tutti hanno un soprannome che talvolta diventa una specie di "marchio di famiglia" e tali "nominaje" (così vengono definite in lingua Veneta) sono scultoreamente realistiche.
    "Chi per bugiardo è conosciuto, sebbene dica il ver, NON va creduto". Il proverbio, di stampo "calvinista", dice che una persona che ha il VIZIO di non dire la verità, porta una stimmate demoniaca e, se si ricorda, Nixon e Clinton furono pubblicamente condannati non per aver fatto certe cose, ma perchè avevano mentito riguardo ad esse. Così sono gli Evangelici e i Calvinisti.
    Noi qui in Italia, come al solito, "stiamo freschi".

  • Lorenzo scrive:
    12 aprile 2014 03:21

    Interessanti le osservazioni di Vincenzo Cucinotta. A mio avviso il limite delle analisi - tecnicamente valide - di Sollevazione è l'insistenza nel voler ricondurre la crisi a un piano degli sfruttatori contro gli sfruttati, mentre ormai si dovrebbe parlare di una poltiglia individualista indifferenziata, dove ciascuno cerca di mettersi soldi in tasca in qualsiasi modo possibile disinteressandosi a tutto il resto.

    L'atteggiamento dilatorio delle élites incontra l'approvazione delle masse altrettanto disinteressate a rinunciare a quel che resta del loro consumismo teledipendente per costruire una società più sana o più giusta. E' tutta una ricorsa a non pensare e a godersi l'oggi, tanto più quanto più si intuisce che potrebbe non esserci un domani.

    Il marxismo (come il fascismo) era una dottrina per una società abbastanza sana da credere in qualcosa. Qui ormai siamo al tardo impero, coi media che hanno preso il posto del cristianesimo in quanto oppiaceo consolatorio.

  • Redazione SollevAzione scrive:
    12 aprile 2014 11:07

    Lorenzo,
    non resterebbe che tagliarsi le vene dunque? Nella tua visione delle cose non c'è scampo alcuno, non c'è via d'uscita, non c'è speranza.
    Ma la tua visione è sconsolante quanto infondata.
    C'è un sistema sociale in profonda crisi, ci sono classi dominanti che per il solo fatto di dominare, hanno piani, progetti, strumenti per metterli in atto. Nel farlo esse, questo noi riteniamo, accentuano le contraddizioni in cui il loro sistema si dimena e quest'acutizzazione delle contraddizioni conduce ad aspri conflitti sociali.
    Loro hanno un piano e sono organizzati mentre i dominati non possiedono non sono né organizzati né hanno un progetto.
    Se così stanno le cose i piagnistei come il tuo non ci fanno fare un passo avanti.

    Ps
    L'analogia tra marxismo e fascismo è infelice quant'altre mai.

  • Vincenzo Cucinotta scrive:
    12 aprile 2014 15:37

    I dominatori hanno un piano. Certo, per prolungare l'agonia, ma per risolvere la crisi, quale sarebbe questo piano? O dobbiamo crederci come si crede ai dogmi?
    Io non lo escludo, ma dico che non ho sufficiente immaginazione da scorgerlo. Mi pare allora onesto dire che apparentemente si sono messi in una situazione senza soluzione. Sarò smentito dai fatti, ma non posso ipotizzare qualcosa che nè io nè altri del mio fronte scorgono.

  • Anonimo scrive:
    13 aprile 2014 13:56

    Kassander
    Secondo me, i "dominatori" ce l'hanno sì un piano, ma non quello di guarire il malato, bensì quello di farlo crepare. Il malato, sempre secondo me, non sarebbe il cosiddetto Capitalismo (quello di una volta, per intendersi), ma le popolazioni mondiali considerate di troppo e ancora abbastanza "possidenti" da doversi indebitare sempre più al fine di svendersi tutto e, alla fine, scomparire come animali privati di ogni risorsa vitale (territorio compreso).

  • Vincenzo Cucinotta scrive:
    13 aprile 2014 17:19

    @Kassander
    Non mi pare granchè come piano lo sterminare il substrato che consente loro di essere ricchi come desiderano.
    Purtroppo, mi vado sempre più convincendo che lo sbocco sarà bellico, ed in realtà i due precedenti storici più importanti, la crisi del 1907, e quella notissima del 1929, trovarono una vera soluzione solo nello scatenare una guerra. Poco importa quanto si tratti di una scelta consapevole, in ogni caso solo la guerra rimise le cose a posto (almeno per quanto riguarda il meccanismo di funzionamento del capitalismo).

LA PAGINA FACEBOOK DEL MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE - P101

LA PAGINA FACEBOOK DI SOLLEVAZIONE

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (919) euro (773) crisi (640) economia (618) sinistra (538) finanza (285) teoria politica (284) Leonardo Mazzei (260) M5S (257) grecia (245) Movimento Popolare di Liberazione (243) P101 (243) Governo giallo-verde (235) elezioni (235) sfascio politico (235) resistenza (225) imperialismo (219) sovranità nazionale (217) banche (214) Moreno Pasquinelli (209) internazionale (209) risveglio sociale (184) alternativa (168) seconda repubblica (167) Syriza (155) Tsipras (146) debito pubblico (132) Matteo Renzi (131) piemme (127) programma 101 (124) antimperialismo (122) spagna (118) marxismo (115) filosofia (114) immigrazione (113) Francia (111) sovranità monetaria (111) PD (110) democrazia (107) destra (107) costituzione (105) populismo (101) sollevazione (101) neoliberismo (100) Grillo (94) Stefano Fassina (94) elezioni 2018 (94) berlusconismo (91) proletariato (91) islam (88) Germania (85) Matteo Salvini (85) geopolitica (83) Carlo Formenti (82) Emiliano Brancaccio (82) Alberto Bagnai (80) austerità (80) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) bce (78) Sandokan (76) Stati Uniti D'America (75) sindacato (75) Podemos (74) referendum costituzionale 2016 (74) sinistra anti-nazionale (73) Mario Monti (71) capitalismo (70) guerra (68) Libia (65) Medio oriente (63) Sergio Cesaratto (62) capitalismo casinò (62) Rivoluzione Democratica (61) rifondazione (61) globalizzazione (60) CLN (59) Russia (58) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) bancocrazia (57) immigrati (57) Sicilia (56) Alexis Tsipras (55) Siria (55) Lega (54) Legge di Bilancio (53) Lega Nord (52) Pablo Iglesias (52) cinque stelle (52) referendum (52) socialismo (52) sovranismo (52) Alitalia (51) sovranità popolare (51) neofascismo (50) Emmezeta (49) Movimento dei forconi (49) fiat (49) moneta (49) Diego Fusaro (48) brexit (48) legge elettorale (48) sinistra sovranista (48) campo antimperialista (47) immigrazione sostenibile (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) solidarietà (45) Beppe Grillo (44) Manolo Monereo (44) Troika (44) Yanis Varoufakis (44) astensionismo (43) inchiesta (43) Luciano Barra Caracciolo (41) Mimmo Porcaro (39) sionismo (39) uscita dall'euro (39) Fiorenzo Fraioli (38) Mario Draghi (38) Ugo Boghetta (38) gilet gialli (38) liberismo (38) proteste operaie (38) italicum (37) palestina (37) Giorgio Cremaschi (36) Israele (36) patriottismo (36) Marine Le Pen (35) fiscal compact (35) sinistra patriottica (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Karl Marx (34) Luigi Di Maio (34) Ucraina (34) egitto (34) 9 dicembre (33) azione (33) nazione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) Def (32) ISIS (32) Merkel (32) ambiente (32) default (32) fiom (32) populismo di sinistra (32) Forum europeo 2016 (31) Sel (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) xenofobia (30) Nello de Bellis (29) cina (29) ecologia (29) eurostop (28) napolitano (28) scienza (28) Assemblea di Chianciano terme (27) catalogna (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) Donald Trump (26) Fabio Frati (26) Putin (26) elezioni europee 2019 (26) silvio berlusconi (26) storia (26) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) elezioni siciliane 2017 (25) nazionalismi (25) nazionalizzazione (25) Europa (24) Quantitative easing (24) USA (24) Venezuela (24) religione (24) Aldo Giannuli (23) Lavoro (23) Mauro Pasquinelli (23) Movimento 5 Stelle (23) Stato di diritto (23) finanziarizzazione (23) ora-costituente (23) razzismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Nato (22) Roma (22) antifascismo (22) emigrazione (22) repressione (22) scuola (22) Chianciano Terme (21) Front National (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) etica (21) iran (21) nazionalismo (21) Laikí Enótita (20) Marcia della Dignità (20) Regno Unito (20) coordinamento no-euro europeo (20) keynes (20) melenchon (20) minibot (20) Comitato centrale P101 (19) Emmanuel Macron (19) F.S. (19) Mariano Ferro (19) Norberto Fragiacomo (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) Vladimiro Giacchè (19) fronte popolare (19) iraq (19) Donbass (18) Izquierda Unida (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) pace (18) tecnoscienza (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Domenico Moro (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Jacques Sapir (17) Paolo Savona (17) Perugia (17) Pier Carlo Padoan (17) euro-germania (17) lotta di classe (17) media (17) piano B (17) senso comune (17) Enrico Letta (16) Foligno (16) Forum di Atene (16) Luciano B. Caracciolo (16) Marco Mori (16) Prc (16) Reddito di cittadinanza (16) Tonguessy (16) appello (16) ballottaggi (16) chiesa (16) umbria (16) vendola (16) Cremaschi (15) International no euro forum (15) Renzi (15) casa pound (15) cosmopolitismo (15) indipendenza (15) internazionalismo (15) internet (15) piattaforma eurostop (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) M. Micaela Bartolucci (14) Monte dei Paschi (14) Salvini (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) comunismo (14) diritto (14) manifestazione (14) obama (14) salerno (14) sciopero (14) vaccini (14) Alitalia all'Italia (13) Bersani (13) Chavez (13) Daniela Di Marco (13) Enrico Grazzini (13) Eos (13) Jobs act (13) Legge di stabilità (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) Wilhelm Langthaler (13) acciaierie Terni (13) complottismo (13) disoccupazione (13) fascismo (13) finanziaria (13) no tav (13) potere al popolo (13) privatizzazioni (13) regionalismo differenziato (13) tasse (13) Alessandro Visalli (12) Alfredo D'Attorre (12) Costas Lapavitsas (12) D'alema (12) Forum europeo 2015 (12) Negri (12) Panagiotis Lafazanis (12) Sergio Mattarella (12) Turchia (12) analisi politica (12) decreto salva-banche (12) europeismo (12) femminismo (12) global warming (12) keynesismo (12) salari (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alessandro Di Battista (11) De Magistris (11) Esm (11) France Insoumise (11) Fridays for Future (11) Gennaro Zezza (11) Movimento pastori sardi (11) Papa Francesco (11) Portogallo (11) Stato (11) clima (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) manifestazione del 12 ottobre (11) nucleare (11) ordoliberismo (11) sindacalismo di base (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Aldo Zanchetta (10) Art. 18 (10) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Carl Schmitt (10) Dicotomia (10) Fausto Bertinotti (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Forum di Roma 2019 (10) George Soros (10) Hollande (10) Jean-Luc Mélenchon (10) Lista del Popolo (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Paolo Barnard (10) Pardem (10) Quirinale (10) Risorgimento Socialista (10) Terni (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) diritti civili (10) facebook (10) golpe (10) islanda (10) mediterraneo (10) povertà (10) presidenzialismo (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Bernie Sanders (9) CGIL (9) Campagna eurostop (9) Claudio Borghi (9) Diritti Sociali (9) Forconi (9) Giulietto Chiesa (9) Ilva (9) Paolo Ferrero (9) Stato nazione (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) bail-in (9) crisi di governo (9) deficit (9) elezioni anticipate (9) istruzione (9) liberiamo l'Italia (9) necrologi (9) tecnologie (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Antonio Rinaldi (8) Argentina (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Draghi (8) Erdogan (8) F.f (8) Genova (8) Giorgetti (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Julio Anguita (8) Landini (8) Mattarella (8) Mirafiori (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) classi sociali (8) cosmo-internazionalismo (8) debitocrazia (8) destra non euro (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) fisco (8) grexit (8) il pedante (8) inflazione (8) liberalismo (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) medicina (8) nuovo movimento politico (8) proteste (8) questione femminile (8) questione nazionale (8) regionalismo (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) sociologia (8) svalutazione (8) taranto (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) unità nazionale (8) Alessandro Chiavacci (7) Alternative für Deutschland (7) Antonio Gramsci (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Cub Trasporti (7) Dino Greco (7) Flat tax (7) Franz Altomare (7) Giuseppe Angiuli (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Joseph Stiglitz (7) Lenin (7) Luca Massimo Climati (7) MMT. Barnard (7) Massimo Bontempelli (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Nuit Debout (7) Oskar Lafontaine (7) Pil italiano (7) Riccardo Achilli (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) agricoltura (7) aletheia (7) anarchismo (7) bankitalia (7) confederazione (7) derivati (7) eurexit (7) eurocrack (7) il manifesto (7) incontri (7) magistratura (7) moneta fiscale (7) nazismo (7) patria e costituzione (7) rivolta (7) rivoluzione civile (7) rossobrunismo (7) sanità (7) sovranità (7) spread (7) transfemminismo (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bazaar (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Carlo Galli (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Eros Cococcetta (6) Eugenio Scalfari (6) Franco Bartolomei (6) Fratelli d'Italia (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giancarlo D'Andrea (6) Gran Bretagna (6) Jeremy Corbyn (6) M.AR.S. (6) Maduro (6) Militant-blog (6) Nino galloni (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Papa Bergoglio (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Regioni autonome (6) Sandro Arcais (6) Seconda Assemblea P101 (6) Stato di Polizia (6) Target 2 (6) Teoria Monetaria Moderna (6) Titoli di stato (6) Toni negri (6) USB (6) Ungheria (6) Viktor Orban (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) autodeterminazione dei popoli (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) fabrizio Marchi (6) famiglia (6) giovanni Tria (6) governo Gentiloni (6) ideologia (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) migranti (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) pensioni (6) populismo democratico (6) sardegna (6) sovranismi (6) suicidi (6) suicidi economici (6) tecnica (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Antonio Ingroia (5) Assad (5) Carola Rackete (5) Dario Guarascio (5) Decreto Dignità (5) Decreto sicurezza (5) Dimitris Mitropoulos (5) Ernesto Laclau (5) Federalismo (5) Federico Fubini (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Busalacchi (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Joël Perichaud (5) Kirchner (5) Lucca (5) Luigi De Magistris (5) Marcello Teti (5) Marx (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Paolo Becchi (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Thomas Fazi (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) brasile (5) califfato (5) camusso (5) chiesa ortodossa (5) confindustria (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) donna (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) fratelli musulmani (5) giornalismo (5) giovani (5) governo (5) jihadismo (5) laicismo (5) massimo fini (5) pomigliano (5) procedura d'infrazione (5) proteste agricoltori (5) rifugiati politici (5) risorgimento (5) salvinismo (5) tremonti (5) wikileaks (5) 16 giugno Roma (4) ALBA (4) Africa (4) Alessia Vignali (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Angelo Panebianco (4) Anna Falcone (4) Antonio Amoroso (4) Aurelio Fabiani (4) Autostrade per l'Italia (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Carovana di solidarietà (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Deutsche Bank (4) Die Linke (4) Diego Melegari (4) Felice Floris (4) Francesco Giavazzi (4) Frente civico (4) GIAPPONE (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Giulio Sapelli (4) Giuseppe Mazzini (4) Imu (4) Incontro di Roma (4) JP Morgan (4) Jacques Nikonoff (4) Karl Polany (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Leonardo Mazzzei (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Macron (4) Marcello Minenna (4) Marchionne (4) Martin Heidegger (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) NO TAP (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) ONU (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Pci (4) Piattaforma di sinistra (4) Pier Paolo Dal Monte (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Sergio Starace (4) Simone Pillon (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TAP (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Visco (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) Yemen (4) agricoltura biologica (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bigenitorialità (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) decreto vaccini (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donne (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) futuro collettivo (4) gender (4) il fatto quotidiano (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge del valore (4) legge di stabilità 2017 (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) porcellum (4) precarietà (4) presidente della repubblica (4) primarie (4) protezionismo (4) risparmio (4) salute (4) saviano (4) seminario (4) sottoscrizione (4) spending review (4) spesa pubblica (4) statizzazione banche (4) transizione al socialismo (4) trattati europei (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) xylella (4) 19 ottobre (3) Ahmadinejad (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alberto Alesina (3) Alessandro Somma (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Antonella Stirati (3) Aquisgrana (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Commissione europea (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Diosdado Toledano (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Ernesto Galli Della Loggia (3) Eurasia (3) Fabio Nobile (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Sorini (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fratoianni (3) Fronte Sovranista Italiano (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) Hezbollah (3) ISTAT (3) Ilaria Bifarini (3) Ivan Cavicchi (3) Jens Weidmann (3) Jugoslavia (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) MOHAMED KONARE (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marcello Foa (3) Marco Bulletta (3) Marco Mainardi (3) Mario Volpi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Massimo cacciari (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) Morya Longo (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Olanda (3) Palermo (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rinascita (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Scenari Economici (3) Six Pack (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alceste de ambris (3) austria (3) bollettino medico (3) crediti deteriorati (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) euroasiatismo (3) forza nuova (3) giustizia (3) greta thumberg (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge di bilancio 2020 (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) machiavelli (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) partito democratico (3) psicanalisi (3) quota 100 (3) rai (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) robotica (3) sanità. spending review (3) seminario teorico (3) senato (3) sinistra transgenica (3) sme (3) social media (3) socialdemocrazia (3) sondaggi (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) takfir (3) tassisti (3) terza assemblea P101 (3) tv (3) università (3) violenza (3) web (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Alétheia (2) Amando Siri (2) Amazon (2) Andalusia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Arabia saudita (2) Arditi del Popolo (2) Armando Mattioli (2) Armando Siri (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Benedetto Croce (2) Benetton (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Blockchain (2) Bolkestein (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Clericetti (2) Carlo Freccero (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Conte (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Domenico Losurdo (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Eric Toussaint (2) Ettore Livini (2) European Quantitative-easing Intermediated Program (2) F.List (2) Federal reserve (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forestale (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Lamantia (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Neri (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giacomo Bracci (2) Giacomo Russo Spena (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Gig Economy (2) Giorgio Gattei (2) Giovanni Gentile (2) Giuliano Amato (2) Giulio Bonali (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Google (2) Grottaminarda (2) Guido Grossi (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Héctor Illueca (2) INPS (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Junker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) La Grassa (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marco Revelli (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo D'Antoni (2) Massimo PIvetti (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Microsoft (2) Militant (2) Moscovici (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Omt (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Piemonte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Roberto Ferretti (2) Rosanna Spadini (2) Rosarno (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Sahra Wagenknecht (2) Salistrari (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Severgnini (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stefano Zecchinelli (2) Steve Bannon (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Telecom (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tito Boeri (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Ursula von der Leyen (2) VOX (2) Valerio Bruschini (2) Von Der Leyen (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) agricoltori indignati (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) atac (2) banche venete (2) battaglia d'autunno (2) biotecnocrazia (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comuni (2) comunicazione (2) curdi (2) debito (2) debito privato (2) denaro (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) dughin (2) elezioni comunali 2015 (2) elezioni comunali 2019 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) esercito (2) eugenetica (2) expo (2) export (2) fake news (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) foibe (2) frontiere (2) gaypride (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) geoeconomia (2) giacobinismo (2) giovine italia (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) inceneritori (2) indignatos (2) industria italiana (2) ines armand (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge (2) legge di stabilità 2018 (2) lgbt (2) libano (2) liberi e uguali (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) manifestazione 2 giugno 2018 (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) non una di meno (2) olocausto (2) omosessualità (2) ong (2) paolo vinti (2) pareggio di bilancio (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) pietro ratto (2) poste (2) poste italiane (2) prescrizione (2) proporzionale (2) province (2) razionalismo (2) reddito di base (2) ricchezza (2) rifiuti (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) sciopero generale (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) silicon valley (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) teologia (2) terzo polo (2) transgender (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) uscita da sinistra (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 100 giorni (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 4 novembre (1) 5G (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 febbraio 2019 (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Aberto Bellini (1) Accellerazionismo (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albania (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alexander Zakharchenko (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amintore Fanfani (1) Amoroso (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonio Rinaldis (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art 81 (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Assange (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Atlantia (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bazar (1) Bcc (1) Bekaert (1) Belardelli (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Boicotta Eurovision (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolsonaro (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) C.f.. Governo giallo-verde (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Rovelli (1) Carmine Pinto (1) Casal Bruciato (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Cassese Sabino (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Cesare Battisti (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Zeta (1) Claudio Maartini (1) Claudio Magris (1) Claus Offe (1) Concita De Gregorio (1) Confederazione europea (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo per l'uscita dall'Unione (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) DDL (1) Dagospia (1) Daisy Osauke (1) Damiano palano (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davide Gionco (1) Davos (1) De Masi (1) De Vito (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Elliott Gabriel (1) Emilia-Romagna (1) Emilio Gentile (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Angelini Partigiano (1) Enrico Gatto (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) Extincion Rebellion (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio De Masi (1) Fabio Dragoni (1) Fabio Mini (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lenzi (1) Francesco Magris (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Fred Kuwornu (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bellini (1) Giacomo Bellucci (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gianluigi Paragone (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giulia Grillo (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Guido Ortona (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Hong Kong (1) Huawei (1) Huffington Post (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Illueca (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) JULIAN ASSANGE (1) Jacopo Custodi (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) Joel Perichaud (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kelsen (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kirill Vasilev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Koutsianas Pantelis (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Left (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leonardo SInigaglia (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) Lev Gumilev (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Lorenzo Fontana (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) López Obrador (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Macedonia (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Veneziani (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Cattaneo (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Rizzo (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Marina Minicuci (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Matteo Pucciarelli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Blondet (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Bocci (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Messico (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Mihaly Kholtay (1) Milano (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mimmo Lucano (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Mohammad Javad Zarif (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito comunista (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul "Elliot" Singer (1) Paul De Grauwe (1) Paul Steinhardt (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RENAUD LAMBERT (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Radek (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Ramarrik de Milford (1) Ramon Franquesa (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rino Formica (1) Risorgimento Meridionale (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Massari (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rocco Casalino (1) Rohani (1) Roma 13 ottobre 2018 (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SYLVAIN LEDER (1) Sacko Soumayla (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schlageter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stanis Ruinas (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tiziana Drago (1) Togliatti (1) Tommaso Nencioni (1) Tommaso Rodano (1) Tonia Guerra (1) Tony Manigrasso (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unicredit (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Valerio Colombo (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Lops (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) WHIRLPOOL (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zagrebelsky (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) agorà (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) alta velocità (1) amanda hunter (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antimperialista (1) antisionismo (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) appoggio tattico (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) asia argento (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bufale (1) bullismo (1) calcio (1) campagna di finanziamento (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) censura (1) chokri belaid (1) comitato (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) confucio (1) consiglio superiore della magistratura (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) curzio maltese (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) dall'euro (1) dalla NATO e dal neoliberismo (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) decretone (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) ecosocialismo (1) egolatria (1) elezioni comunali 2018 (1) elezioni regionali 2019 (1) embraco (1) enav (1) enrico Corradini (1) estremismo (1) eurasismo (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) fusione dei comuni (1) genere (1) giusnaturalismo (1) global compact (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hansel e gretel (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) ivana fabris (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge Madia (1) legge anticorruzione (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) leva obbligatoria (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) libra (1) linguaggio (1) link tax (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) matteo bortolon (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) modernità (1) molestie (1) momento polany (1) monetarismo (1) moody's (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no allo spezzatino (1) no vax (1) nobel (1) nomine ue (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) oligarchia eurista (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito brexit (1) partito umanista (1) patria (1) pecchioli luigi (1) peronismo (1) personalismo (1) petiziion (1) piaciometro (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piero visani (1) piigs (1) politicamente corretto (1) politiche austeritarie (1) polizia (1) ponte Morandi (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) postumano (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rampini (1) rappresentanza (1) recensioni (1) regione umbria (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) rosabrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sandro veronesi (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) seisàchtheia (1) sequestro minori (1) sfruttamento (1) sicurezza (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) strategia militare (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suez (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) taglio parlamentari (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) torre maura (1) tortura (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trasformismo (1) trasumanesimo (1) trenitalia (1) triptrorelina (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)