FIRMA LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG

martedì 31 luglio 2012

NON È TUTT'EURO QUEL CHE RILUCE

I tassi d'interesse sui BTp sul mercato primario. Sul 
secondario sono stabili oltre il 6%. Clicca per ingrandire
Una svolta? 
No si resta nel pantano


di Moreno Pasquinelli

Ultim'ora, 22:30 del31/07/2012


Quest'articolo era appena stato scritto quando le agenzie hanno battuto queste notizie: "Da Berlino: no a licenza bancaria all'ESM". "Borse contrastate: lo spread risale (BTP al 6%). "Spagna: accelera la fuga di capitali: in 11 mesi sparti 259 miliardi di euro". 
Come volevasi dimostrare.


Ieri abbiamo avuto quindi due eventi importanti. L'asta dei BTp e gli incontri del Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Timoty Geithner, prima col Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble e poi, a Francoforte, con il governatore della Bce Mario Draghi. Proviamo a tirare le prime somme.



Partiamo dall'asta dei BTp. Al governo Monti non è affatto andata liscia come ci vogliono far credere. Le frasi ad effetto di Draghi hanno evitato il peggio, ma non ottenuto il risultato sperato. [1] Non c'è stato il fuggi fuggi dai titoli italiani, che sono stati tutti venduti, ma parliamo di 5 miliardi e mezzo, una bazzecola rispetto ai mille miliardi di BTp che circolano sui mercati, ed una piccola percentuale dei 450 miliardi che il Tesoro deve raccogliere di qui a fine anno (ne mancano all'appello 150). 


Ieri sera i Tg esultavano, seguiti a ruota dal profluvio di titoli ottimistici dei quotidiani questa mattina: «Bene l'asta dei BTp: tassi sotto il 6%».  Figura ingannevole: gli interessi offerti sui BTp non erano oltre la soglia del 6% e se guardiamo alla curva dei rendimenti (vedi tabella sopra) il calo dei rendimenti è ben poca cosa —infatti lo spread col Bund tedesco resta incollato a 467 punti base, 200 punti sopra il livello della primavera scorsa.
La sostanza si nasconde dietro al velo di frasi di circostanza. L'Italia, a meno che il governo non applichi un nuovo durissimo salasso sociale (col rischio di causare un vero e proprio crollo economico italiano), non può permettersi a lungo di reggere questa situazione: se vuole evitare l'insolvenza (si calcola che il costo per interessi nel 2013 salirà a circa 100 miliardi!) i rendimenti dovuti ai creditori devono scendere almeno della metà e lo spread calare altrettanto.


Che il peggio sia stato evitato, che la minaccia di un default imminente sia stata sventata, lo sapremo con certezza solo giovedì, quando il Consiglio direttivo della Bce renderà note le sue decisioni. Da parte mia mi sono già sbilanciato: escludo che la Bundesbank capitolerà alle pressioni congiunte di chi vorrebbe che la Bce acquisti quantità illimitate di titoli di stato dei paesi a rischio default —la misura che, appunto, potrebbe in linea teorica dimezzare gli spread e i rendimenti sui titoli spagnoli, italiani, portoghesi, greci ecc. 


Prendo atto che la quasi totalità degli analisti escludono l'ipotesi opposta, che i banchieri centrali di Germania, Finlandia, Austria e Olanda si mettano di traverso, non solo bloccando l'intervento della Bce, ma smentendo e dunque azzoppando il governo della Merkel. Il compromesso è la soluzione altamente probabile. La Bce verrà autorizzata ad acquistare sui mercati secondari una certa quantità di titoli. Quale quantità? A quali condizioni? E con quale tempistica? Questi i due busillis.


Se saranno adottate mezze misure la tempesta sarà solo rimandata in autunno. Una terza risolutiva operazione di acquisto SMP (Securities Markets Program) dovrà essere ben più corposa delle due precedenti. Ciò sarebbe tanto più vero se l'azione della Bce non fosse immediatamente accompagnata dall'applicazione spedita delle decisioni annunciate dal Vertice politico europeo del 28 e 29 giugno: unione bancaria e, soprattutto, accelerazione del processo di unificazione politica dell'eurozona. «Adesso per Mario Draghi viene eil difficile. (...) A Londra egli ha chiarito che la Bce non si sostituirà ai Governi: avendo questi dato la possibilità al fondo salva-Stati ESM di intervenire sui mercati dei tioli di Stato, il cosiddetto meccanismo anti-spread». [2]


Di sicuro, come affermavo venerdì scorso, la Bce non farà alcun "miracolo" che, semmai ne saranno capaci, dovranno fare i governi. «Per quel che risulta da fonti monetarie l'impianto a cui lavora la Bce non prevede l'introduzione di un Quantitative easing all'americana, ma la semplice identificazione di spread coerenti (e riservati) con gli attuali fondamentali macroeconomici, rispettivamente 250 e 300 punti base su cui dovranno convergere i debiti  sovrani italiano e spagnolo.» [3] 


Allora, e non lo diciamo per facile polemica, Paolo Barnard si sbaglia di grosso: la Bce non metterà affatto in circolazione moneta nuova di zecca, limitandosi invece ad un concambio, offrendo alle banche parte delle sue riserve monetarie in permuta di titoli sovrani tossici (questo significa acquistare sul secondario). Ben lo ha capito Nouriel Rubini. [4]


E' in questa luce che avranno un'importanza straordinaria le decisioni che adotterà la Corte costituzionale tedesca, che il 12 settembre si riunirà (ma a quando la decisione finale?) per stabilire se il fondo (cosiddetto anti-spread) MES/ESM sia legittimo o lesivo (come di fatto è) della sovranità nazionale tedesca (figurarsi se non lede quella di un paese come l'Italia). Se la Corte affosserà l'ESM/MES, anche l'eventuale terza operazione SMP della Bce andrà ramengo e, con essa l'eurozona. Per questo è probabile che la Bce attenderà, prima rastrellare titoli, cosa verrà fuori da Karlsruhe. Insomma, salvare l'euro, in queste circostanze, con così tante variabili e interessi contrastanti in gioco, sembra davvero, come afferma sul Financial Times di ieri uno dei padri fondatori dell'euro, Otmar Issing, una missione impossibile. Egli anzi prevede una rapida fine della moneta unica. [5]


E qui veniamo al secondo evento, gli incontri bilaterali di Geithner con Schäuble e Draghi. Il potente blocco oligarchico yankee che portò al potere Obama ha bisogno che questi resti Presidente. Per questo chiede disperatamente alla tecnocrazia europea di fare tutto il possibile affinché l'euro non crolli (il suo indebolimento rispetto al dollaro sta peggiorando la bilancia dei pagamenti a stelle e strisce e incide sull'enorme deficit di bilancio ), almeno prima delle elezioni di novembre, il che farebbe letteralmente scoppiare l'economia USA, rendendo la rielezione altamente improbabile. Così si spiegano, non solo il viaggio di Geithner, ma pure le dichiarazioni tranquillizzanti dei leader europei, Merkel in testa. E si spiega anche la possibile terza operazione SMP da parte della Bce. La sorte di Obama è legata a doppio filo a quella dell'euro. Forse quella del primo è stata messa al riparo.


Forse. E' vero che le dinamiche dei mercati finanziari non avvengono nella stratosfera, che esse sono legate indissolubilmente ai fondamentali dell'economia reale. Da questo punto di vista che l'Europa sia in recessione, che l'economia USA stagni e che quelle dei Bric zoppichino, pesa come un macigno sui biscazzieri del capitalismo-casinò, nel senso che accentuano e non attenuano la tendenza a fuggire dall'investimento, a dedicarsi alla pura speculazione finanziaria sulle valute, sui titoli, ecc. (nelle borse e fuori), a preferire la tesaurizzazione parassitaria (rendita). 


Il cosiddetto Credit crunch (stretta creditizia) è solo una delle manifestazioni che la liquidità non fluisce nell'economia reale, ma se ne resta asserragliata nella bisca, dove il denaro si valorizza (d-d¹). Ma questo accrescimento di ricchezza dei redditieri non è virtuale, è ben reale. Esso si spiega con la captazione di ricchezza, per essere precisi di plusvalore, da parte della finanza a spese dell'economia reale. Per esprimerci in una figura metaforica: la sfera della finanza, che doveva essere una sovrastruttura, ha assunto tali dimensioni da codeterminare il ciclo economico. E' un fatto che le montagne di denaro offerte dagli Stati dopo la crisi del 2008-09, non hanno sortito gli effetti anti-ciclici sperati, ma sono state trattenute, via banche d'affari e fondi d'investimento, nel gioco d'azzardo. Invece di essere estirpato il tumore maligno è andato in metastasi e ammorba il corpo del capitalismo occidentale, gli succhia energie vitali, col rischio che lo spinga alla finale consunzione.


Solo per dare due esempi del punto di follia a cui è giunto il capitalismo a questo suo recente stadio di iper-finanziarizzazione. Lo sapevate che il periodo di detenzione media dei titoli azionari statunitensi è adesso di 22 secondi? [6] Altro che fisiologico "accorciamento dell'orizzonte temporale degli investitori! Alcune grandi operazioni speculative, grazie ai diabolici algoritmi di potentissimi calcolatori, avvengono nello spazio dei nanosecondi.


E quanti soldi secondo voi servono alla stessa speculazione finanziaria per far tremare gli Stati e dettare le loro agende politiche? «Bastano poche centinaia di milioni di euro (o decine) per muovere di una manciata di punti base lo spread tra BTp e Bund. (...) Davvero poca cosa se si considera che solo nel mese di giugno sono stati comprati e venduti BTp per un totale di 26,6 miliardi di euro, un miliardo di euro a seduta».[7]


Il capitalismo-casinò è una vettura scassata che corre verso il precipizio coi freni rotti.
Le misure dei Governi e delle banche centrali, che magari sono state immaginate come terapie per contrastare questa metastasi, hanno finito per aggravare la malattia, per nutrire il cancro. Non si esce da questo marasma se non con una svolta profonda, con misure che vadano alla radice 


Delle due l'una. O il blocco dei dominanti, messe da parte le contraddizioni interne, scatenerà un'offensiva a tutto campo per far sprofondare le masse popolari dell'Occidente nella miseria, obbligando così i lavoratori salariati a vendere la propria forza-lavoro a prezzi di saldo e ad erogarla in condizioni schiavistiche, sperando così di far ripartire un ciclo virtuoso di accumulazione, oppure le classi dominate riusciranno a fare blocco, a conquistare il potere, iniziando quindi con lo sradicamento della rendita e del capitalismo-casinò. Ineludibili le misure necessarie. Farla finita col liberismo, riportare l'economia sotto uno stretto controllo politico e quindi: mettere fuori legge i Mercati grigi (Over the counter), chiudere le borse, nazionalizzare le banche e i settori strategici dell'economia, tirare fuori i titoli di stato dalle bische dei mercati, cancellare i debiti sovrani, aiutare i lavoratori e prendere in mano la gestione delle aziende.


Ci dicono che queste misure, sono giuste solo in teoria, perché se applicate implicherebbero la fuoriuscita dal capitalismo. E cosa dovremmo fare allora? Impiccarci tutti al nodo scorsoio del debito pubblico? Accettare il genocidio sociale per tenere in piedi un sistema che ogni cinquant'anni distrugge quanto costruito dalle generazioni precedenti e che divora le risorse del nostro pianeta?



Note

[1] A proposito del ruolo delle parole e delle promesse nel capitalismo-casinò: «In una crisi di fiducia, le aspettative hanno un ruolo centrale. L'effetto delle parole del presidente Draghi ne è la riprova più evidente. Per questo, le modalità d'intervento e di comunicazione della banca centrale sono altrettanto importanti di quanto ciò che essa fa per davvero». 

Prova di fiducia nelle mani della Bce. Guido Tabellini. Il Sole 24 Ore, del 31 luglio 2012


[2] Alessandro Merlo. Il Sole 24 Ore del 31 luglio 2012


[3] Ma Gli Usa aspettano la prova del mercato. Mario Platero, Il Sole 24 Ore del 31 luglio 2012


[4] «Il primo round di acquisti della Bce è stato inefficace perché troppo contenuto, riluttante, intermittente e "sterilizzato" [dopo aver acquistato i titoli la Bce drenava pari importi di liquidità mantenendo costante la massa monetaria. Ndr]. Di fatto non sono aumentate le risorse a disposizione del sistema per una malriposta paura dell'inflazione. Serve un intervento davvero massiccio, continuato, persistente, non sterilizzato. [ovvero un Quantitative easing. Ndr]». 
L'intervista. La Repubblica, 30 luglio 2012

[5] Guido Tabellini. Ibidem

[6] Fonte: Societé generale

[7] Quelle "noccioline" che muovono gli spread. Morya Longo. Il SOle 24 Ore del 31 luglio 2012


Print Friendly and PDF

6 commenti:

  • cat62 scrive:
    1 agosto 2012 11:33

    Moreno, peccato che quelli che la pensano come te sono ancora pochi, purtroppo.

    Delle due l'una.
    1)O il blocco dei dominanti, messe da parte le contraddizioni interne, scatenerà un'offensiva a tutto campo per far sprofondare le masse popolari dell'Occidente nella miseria, obbligando così i lavoratori salariati a vendere la propria forza-lavoro a prezzi di saldo e ad erogarla in condizioni schiavistiche,”
    La ritengo la più probabile, e a me pare che con Monti sta già succedendo.


    La 2 purtroppo la vedo molto meno probabile!

    Purtroppo a me sembra che se “questi “(la classe dominata) non arrivano prima alla miseria più nera e non si rendono del perché sono arrivati a quel punto (e non è detto che se rendano conto), non riusciranno mai a coalizzarsi, “a fare blocco”
    E una cosa che mi scoraggia molto, mi sembra che gli hanno fatto il lavaggio del cervello. Sostengono (e con convinzione) chi li sta portando alla miseria, sostengono il liberismo, il libero mercato, il sistema capitalistico, la globalizzazione, le privatizzazioni,la competizione al ribasso sui salari e sui diritti, dicono (gli operai) che siamo ideologi, che bisogna essere realisti, che ci dobbiamo adeguare al sistema, che se c’è disoccupazione è colpa dei comunisti e dei sindacati che non hanno permesso adeguamenti salariali e contrattuali, la diminuzione di diritti e welfare (nonostante tutte le riforme al ribasso che ci sono state, e nonostante il vistoso e conseguente aumento della redistribuzione dal basso verso l’alto che c’è, e c’è stato, nonostante la sovraccumulazione del capitale reale e virtuale che reclama il diritto alla speculazione e al profitto parassitario (le rendite) pagate dall’economia reale, dal lavoro), che non siamo competitivi, che siamo la causa delle delocalizzazioni, e chi più ne ha più ne metta!
    Ma quale rivoluzione si può fare, fino a quando permangono queste “convinzioni”? E la cosa che più mi rattrista è che per la maggior parte questo sistema è sostenuto dalla maggioranza dei cittadini, operai soprattutto, mi dispiace dirlo (perché ne faccio parte), ma mi sembra che più si scende a livello di classe sociale, più aumentano queste persone “convinte”. Che tristezza!
    Ho dei dubbi sul discorso sull’uscita dall’euro, perché:
    Ma per le cose che dici tu, “oppure le classi dominate riusciranno a fare blocco, a conquistare il potere, iniziando quindi con lo sradicamento della rendita e del capitalismo-casinò. Ineludibili le misure necessarie. Farla finita col liberismo, riportare l'economia sotto uno stretto controllo politico e quindi: mettere fuori legge i Mercati grigi (Over the counter), chiudere le borse, nazionalizzare le banche e i settori strategici dell'economia, tirare fuori i titoli di stato dalle bische dei mercati, cancellare i debiti sovrani, aiutare i lavoratori e prendere in mano la gestione delle aziende.”
    E siccome questo blocco capace di adottare le misure drastiche di cui parli, a me non sembra ancora possibile, chiedo;
    E se queste misure non si possono adottare cosa succede?
    Si, sono abbastanza convinto che comunque staremo meglio, ma sempre in questo sistema, o no?
    Vorrei conoscere la vostra opinione in merito alla questione, “uscita dall’euro, impossibilità di cambiamenti drastici”
    come e cosa cambia nel sistema?
    Grazie.
    Nunzio

  • Realista scrive:
    1 agosto 2012 17:35

    Vorrei sottolineare un fatto che mi pare sia passato fin troppo inosservato.

    Stando ai dati ISTAT pubblicati due giorni fa, in italia crescono sia gli occupati che i disoccupati. La ragione è che circa 750 mila persone che l'anno scorso non lavoravano, non cercavano lavoro e non studiavano, sono ora in cerca di lavoro. In particolare ciò è vero tra i giovani (under 35).

    Questa è una novità per l'italia, ed è esattamente il tipo di fenomeno che vuole impulsare il governo Monti: usare il bastone per riportare a cercare lavoro 4 milioni di italiani che fino a ieri potevano farne a meno, soprattutto tra i giovani.

    Se continua così, il risultato sarà maggiore occupazione (magari a parità di disoccupazione) con riduzione dei salari reali. Ciò è in linea con la deflazione (o minor inflazione) in presenza di crescita del PIL.

  • Anonimo scrive:
    1 agosto 2012 18:46

    "... la liquidità non fluisce nell'economia reale, ma se ne resta asserragliata nella bisca, dove il denaro si valorizza (d-d¹). Ma questo accrescimento di ricchezza dei redditieri non è virtuale, è ben reale. Esso si spiega con la captazione di ricchezza, per essere precisi di plusvalore, da parte della finanza a spese dell'economia reale."

    Questo è il punto, l'essenza della truffa monetaria, che solo i truffati possono debellare, ad una sola condizione: che ne prendano coscienza.

    Quando le borse "festeggiano", generando nuova ricchezza con la semplice lievitazione dei prezzi dei prodotti finanziari, i poveracci s'impoveriscono ulteriormente allo stesso modo, e se avessero voce come il loro numero maggioritario implica, tutti i TG invertirebbero il linguaggio: "Le borse festeggiano, bruciati Nmila miliardi nelle tasche della gente!" e viceversa: "Tonfo delle borse, recuperati Nmila miliardi per la gente!".

    Come questo ci sono altri mille meccanismi per "trasferire" ricchezza con lo strumento monetario, ed almeno i principali modi dovrebbero essere di dominio pubblico nelle loro "logiche" ed occupare la cronaca nera nelle loro manifestazioni quotidiane.

    Tutto ciò è naturalmente censurato dai potentissimi privilegiati dalla truffa, e perciò è nostro compito gridarlo ai 4 venti con la maggior competenza e serietà possibili.

    E' questa la rivoluzione moderna, l'affermazione della verità tra le masse. Tutto il resto è naturale conseguenza.

    Alberto Conti

  • Realista scrive:
    2 agosto 2012 09:05

    Vorrei aggiungere al mio commento precedente.

    Se da un lato sembra che la politica economica della "infernal devaluation" stia incredibilmente dando dei frutti in termini di profittabilità e crescita potenziale dell'economia italiana, dall'altro lato questa stessa politica pare sostenibile solo con il consenso di massa.

    Se ciò è vero, allora la partita si gioca sul fronte del consenso ai sacrifici per l'europa.

  • Anonimo scrive:
    2 agosto 2012 11:14

    Ottimo Pasquinelli, chiaro e preciso nelle analisi come sempre. Mi lascia però perplesso l'affermazione per cui il blocco oligarchico vorrebbe la rielezione di Obama in Usa. Perchè mai? Certo Obama non è un socialista, ma è più "di sinistra" rispetto ai vari repubblicani, che vogliono ulteriori tagli dello stato sociale (es. rifoerma sanitaria) e meno tasse per i più ricchi...
    gg

  • Anonimo scrive:
    3 agosto 2012 10:19

    scusa anonimo, ma l'oligarchia finanziaria è liberal, di "sinistra2, mica sono reazionari bigotti...
    gd

LA PAGINA FACEBOOK DEL MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE - P101

LA PAGINA FACEBOOK DI SOLLEVAZIONE

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (799) euro (734) crisi (627) economia (545) sinistra (482) finanza (265) Movimento Popolare di Liberazione (243) M5S (240) grecia (237) sfascio politico (235) elezioni (226) resistenza (224) teoria politica (219) banche (204) imperialismo (201) internazionale (199) Leonardo Mazzei (186) P101 (185) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (182) alternativa (168) Moreno Pasquinelli (167) seconda repubblica (167) Syriza (151) Tsipras (145) Matteo Renzi (127) debito pubblico (117) antimperialismo (116) marxismo (106) PD (105) sovranità monetaria (105) democrazia (104) spagna (102) destra (101) sollevazione (99) costituzione (97) Grillo (94) elezioni 2018 (93) neoliberismo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) Francia (88) filosofia (86) islam (85) piemme (81) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (77) Germania (76) programma 101 (76) Stati Uniti D'America (74) referendum costituzionale 2016 (74) populismo (73) sindacato (73) Mario Monti (71) Stefano Fassina (70) bce (70) Alberto Bagnai (69) immigrazione (69) Carlo Formenti (66) capitalismo (66) guerra (66) sinistra anti-nazionale (66) Podemos (64) Libia (63) capitalismo casinò (61) Rivoluzione Democratica (59) Medio oriente (58) globalizzazione (58) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) bancocrazia (56) rifondazione (55) CLN (54) Sergio Cesaratto (54) Sicilia (54) Siria (54) geopolitica (53) Alexis Tsipras (51) Lega Nord (51) cinque stelle (51) referendum (51) socialismo (51) Movimento dei forconi (49) immigrati (49) fiat (48) legge elettorale (48) sovranità popolare (48) Alitalia (47) Pablo Iglesias (47) campo antimperialista (46) sinistra sovranista (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) sovranismo (45) Beppe Grillo (44) Emmezeta (43) Russia (43) Troika (43) astensionismo (43) inchiesta (43) neofascismo (43) moneta (42) Matteo Salvini (41) Yanis Varoufakis (41) solidarietà (41) brexit (40) Diego Fusaro (39) proteste operaie (38) Fiorenzo Fraioli (37) italicum (37) liberismo (37) sionismo (37) Lega (36) Luciano Barra Caracciolo (36) Mario Draghi (36) Mimmo Porcaro (36) Marine Le Pen (35) Ugo Boghetta (35) immigrazione sostenibile (35) palestina (35) III. Forum internazionale no-euro (34) egitto (34) fiscal compact (34) Israele (33) Manolo Monereo (33) azione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Giorgio Cremaschi (32) ISIS (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) Sandokan (31) Sel (31) Ucraina (31) governo Renzi (31) populismo di sinistra (31) unità anticapitalisa (31) Merkel (30) Luigi Di Maio (28) eurostop (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Karl Marx (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) nazione (27) xenofobia (27) catalogna (26) silvio berlusconi (26) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) Nello de Bellis (25) elezioni siciliane 2017 (25) Europa (24) Aldo Giannuli (23) Donald Trump (23) Stato di diritto (23) ecologia (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Quantitative easing (22) USA (22) finanziarizzazione (22) nazionalismi (22) Chianciano Terme (21) Fabio Frati (21) Front National (21) Lavoro (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) patriottismo (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) Nato (20) etica (20) nazionalizzazione (20) repressione (20) scienza (20) uscita dall'euro (20) Laikí Enótita (19) Movimento 5 Stelle (19) Regno Unito (19) Roma (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) cina (19) fronte popolare (19) iraq (19) keynes (19) religione (19) Izquierda Unida (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) pace (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) Putin (17) Venezuela (17) euro-germania (17) iran (17) razzismo (17) storia (17) Emmanuel Macron (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Marco Mori (16) Norberto Fragiacomo (16) Tonguessy (16) Vladimiro Giacchè (16) antifascismo (16) ballottaggi (16) coordinamento no-euro europeo (16) melenchon (16) vendola (16) Donbass (15) Governo giallo-verde (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) casa pound (15) emigrazione (15) indipendenza (15) nazionalismo (15) piattaforma eurostop (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) obama (14) salerno (14) sciopero (14) Bersani (13) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) ambiente (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) lotta di classe (13) tecnoscienza (13) umbria (13) Alitalia all'Italia (12) D'alema (12) Enrico Grazzini (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) Perugia (12) complottismo (12) cosmopolitismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) internet (12) piano B (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) De Magistris (11) Gennaro Zezza (11) Reddito di cittadinanza (11) Turchia (11) Wilhelm Langthaler (11) chiesa (11) comunismo (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) media (11) ordoliberismo (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Daniela Di Marco (10) Def (10) Esm (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) Mauro Pasquinelli (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Salvini (10) Terni (10) appello (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) povertà (10) presidenzialismo (10) sindacalismo di base (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) Dicotomia (9) Domenico Moro (9) Fausto Bertinotti (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Lista del Popolo (9) Paolo Ferrero (9) Papa Francesco (9) Portogallo (9) Quirinale (9) Risorgimento Socialista (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) analisi politica (9) bail-in (9) diritti civili (9) diritto (9) europeismo (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) George Soros (8) Giulietto Chiesa (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Mirafiori (8) Paolo Barnard (8) Sergio Mattarella (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) classi sociali (8) deficit (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) inflazione (8) liberalismo (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) nuovo movimento politico (8) privatizzazioni (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) sociologia (8) svalutazione (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) vaccini (8) Alessandro Di Battista (7) Alternative für Deutschland (7) Argentina (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Claudio Borghi (7) Cub Trasporti (7) Foligno (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Paolo Savona (7) Pil italiano (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) debitocrazia (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) manifestazione (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) questione nazionale (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) tecnologie (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Flat tax (6) France Insoumise (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giuseppe Angiuli (6) Gran Bretagna (6) Lenin (6) M.AR.S. (6) Maduro (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sandro Arcais (6) Stato (6) Stato nazione (6) Teoria Monetaria Moderna (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) autodeterminazione dei popoli (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) crisi di governo (6) facebook (6) fascismo (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) il pedante (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) magistratura (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) populismo democratico (6) potere al popolo (6) rivolta (6) suicidi (6) suicidi economici (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) Aldo Zanchetta (5) Anguita (5) Assad (5) Carl Schmitt (5) Dario Guarascio (5) Dimitris Mitropoulos (5) Eos (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Luca Massimo Climati (5) Militant-blog (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Pardem (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Seconda Assemblea P101 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato di Polizia (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) giovani (5) governo (5) ideologia (5) il manifesto (5) jihadismo (5) laicismo (5) medicina (5) migranti (5) pomigliano (5) rifugiati politici (5) salvinismo (5) tremonti (5) ALBA (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Angelo Panebianco (4) Anna Falcone (4) Antonio Ingroia (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Frente civico (4) GIAPPONE (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi De Magistris (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Macron (4) Marcello Teti (4) Marx (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Papa Bergoglio (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Ungheria (4) Varoufakis (4) Viktor Orban (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bankitalia (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) mediterraneo (4) moneta fiscale (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) questione femminile (4) risparmio (4) seminario (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) xylella (4) 19 ottobre (3) Africa (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alessandro Chiavacci (3) Alessia Vignali (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Antonio Amoroso (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Jugoslavia (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Mattarella (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Thomas Fazi (3) Toni negri (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Visco (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) austria (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) decreto vaccini (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) forza nuova (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge del valore (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) partito democratico (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) robotica (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) senato (3) sme (3) socialdemocrazia (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) tv (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Ahmadinejad (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Amando Siri (2) Angelo Salento (2) Antonella Stirati (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Gramsci (2) Antonio Rinaldi (2) Arabia saudita (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Die Linke (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) Ernesto Laclau (2) Ettore Livini (2) Eurasia (2) F.List (2) F.f (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giorgio Gattei (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Grossi (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hezbollah (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Minenna (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mario Volpi (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Palermo (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Regioni autonome (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) banche venete (2) biotecnocrazia (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comunicazione (2) curdi (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) eugenetica (2) euroasiatismo (2) expo (2) export (2) fabrizio Marchi (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) frontiere (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) giornalismo (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) libano (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) psicanalisi (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) rossobrunismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sinistra patriottica (2) social media (2) società (2) sondaggi (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terzo polo (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Armando Siri (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo Clericetti (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Masi (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Cococcetta (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Bonali (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Grassa (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) M. Micaela Bartolucci (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rizzo (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Militant (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moscovici (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito comunista (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rino Formica (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Ferretti (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Stefano Zecchinelli (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bullismo (1) calcio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) embraco (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fake news (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) femminismo (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) legge di stabilità 2018 (1) leva (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) liberi e uguali (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) militarismo (1) minibot (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) molestie (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) pecchioli luigi (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) recensioni (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) seminario teorico (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)