"SIAMO PAZZI ARRENDETEVI!" - II. ASSEMBLEA-FORUM DELLA CLN

"SIAMO PAZZI ARRENDETEVI!" - II. ASSEMBLEA-FORUM  DELLA CLN
1/2/3 SETTEMBRE - Grande Albergo Fortuna - Chianciano Terme

sabato 22 marzo 2014

BRANCACCIO E MOSLER

22 marzo. Si è svolta oggi a Roma, presso Città dell'Altra Economia, organizzato da ReteMMT ed Eurotruffa, un incontro pubblico con Warren Mosler, Stefano Lucarelli ed Emiliano Brancaccio. 
Più ancora del titolo, impegnativo —Uscita dall'Euro: quale soluzione? Politiche economiche in un contesto di sovranità monetaria— noi abbiamo deciso di assistere incuriositi dal confronto tra uno dei massimi esponenti della Teoria monetaria moderna e una parte, e due economisti marxisti quali Brancaccio e Lucarelli dall'altra. 

[Nella foto da destra verso sinistra: Emiliano Brancaccio, Stefano Lucarelli, e Warren Mosler, seconda da sinistra]

Per sollecitare il confronto dialettico era infatti organizzato l'incontro, con almeno tre giri in cui gli oratori hanno espresso i loro punti di vista.

Un vero e proprio confronto in punto di teoria tra tesi Mmt e tesi marxista, tuttavia, non c'è davvero stato. E' come se lo spirito giustamente unitario nella battaglia contro i comuni nemici liberisti ed euristi avesse inibito i tre protagonisti dallo scendere in polemica aperta. 

Noi ne siamo usciti con la sensazione di un'occasione perduta, poiché riteniamo che un confronto dialettico (che per essere ricompositivo dev'essere prima di tutto oppositivo) tra teoria economica della Mmt e teoria economica marxista sia a questo punto assolutamente necessario.

Warren Mosler ha presentato, con l'usuale didattica espositiva che gli è propria, le sue concezioni sulla moneta fiat e la sua decisiva funzione economica. Ha tuttavia evitato di rispondere alle sollecitazioni critiche, svolte con eleganza e in punta di fioretto da Emiliano Brancaccio. 

Quest'ultimo, dopo aver lucidamente denunciato l'euro e il mercato unico, responsabile delle crescenti divergenze tra i paesi core e periferici dell'Unione; dopo aver spiegato come le terapie liberiste invece che la crescita causano depressione del ciclo economico; ha messo in guardia dall'illusione che la riconquista della sovranità monetaria sia di per sé sufficiente a farci uscire dal marasma. Brancaccio ha ripetuto che può ben esserci un'uscita "gattopardesca", ovvero liberista dall'euro, che consiste nello scaricare sul lavoro salariato i costi dell'inevitabile shock. Ha infine sommessamente segnalato a Mosler che se non si esce anche dal mercato unico, se non si tiene sotto controllo il movimento dei capitali, se si lascia la valuta nazionale fluttuare liberamente sui mercati dei cambi, la moneta potrebbe subire attacchi speculativi devastanti.

Da parte sua Stefano Lucarelli ha invece sottolineato i punti tangenziali di incontro tra le tesi di Mosler e circuitiste (considerate, al netto delle differenze, keynesiane) e quelle che latu sensu possono essere definite marxiste.

Mosler ha purtroppo seguito il suo tracciato espositivo, e non quindi ha risposto né all'uno né all'altro.

Il dibattito non c'è stato.
Se ci fosse stato avremmo voluto porre a Mosler alcune domande:
(1) Davvero con l'avvento della moneta fiat con la fine del gold standard nel 1971 la moneta ha mutato sostanza, natura e funzione?
(2) Cosa pensa della tesi marxista che il capitalismo ha sue proprie leggi di funzionamento, leggi che conducono per il loro carattere antagonistico, a crisi cicliche sempre più devastanti?
(3) Quali sono le cause della grande crisi sistemica che viviamo? Dipende essa, da errori dei governi e delle banche centrali che hanno emesso in circolazione poca moneta,oppure, come quelle precedenti, anzitutto dalla difficoltà dal capitale a valorizzarsi, ovvero ad ottenere adeguati saggi di profitto?
(4) Ritiene davvero la terapia che suggerisce equipollente a quella proposta a suo tempo da Keynes? Oppure, come ha lasciato intendere, quella era valida solo quando vigeva il gold standard?
(5) Non ritiene che sia un boomerang, una volta che l'Italia sia tornata alla nuova lira, lasciare che i depositi siano conservati in euro e che i dipendenti privati siano anch'essi retribuiti in euro?
(6) Per concludere: quali sono le ragioni per cui un paese come l'Italia, soffocato da un ingente debito pubblico verso banche d'affari e fondi speculativi, dovrebbe continuare a rimborsare i suoi creditori?
(7) Un ulteriore chiarimento avremmo voluto chiedere riguardo alla tesi che ogni esportazione corrisponde ad un costo (impoverimento) mentre le importazioni sono comunque un beneficio (arricchimento).

Altre domande, a dire il vero,  avremmo voluto svolgere anche a Brancaccio e a Lucarelli. Speriamo ci saranno nuove occasioni per un confronto dialettico, confronto che non può che essere salutare ed educativo per migliaia di attivisti e cittadini che hanno a cuore le sorti del nostro Paese.

Print Friendly and PDF

28 commenti:

  • Anonimo scrive:
    23 marzo 2014 18:21

    gente (?) con capocce troppo grosse per potersi abbracciare...e se si partisse dal cuore? non a caso il primo organo a formarsi e funzionare, al servizio del tutto, dell'organismo...l'unico organo a non ammalarsi di cancro...malattia della dualità per eccellenza, espandersi a spese dell'altro, fosse pure un organo dello stesso corpo...nessun senso dell'armonia, nessuna visione luminosa, gioiosa, all'ombra del proprio egocentrismo...

    "quando il cuore entra nella mente, la mente assume una qualità completamente diversa; non solo quanto alla sua capacità di pensare, di agire in modo efficace, ma anche per la sensazione di vivere in un vasto spazio nel quale siamo parte del tutto" jiddu krishnamurti. francesco

  • Anonimo scrive:
    23 marzo 2014 18:52

    Geremia
    SE non c'è stato dibattito non c'è stato neppure dialogo: perciò sembra che non ci sia molto da commentare. Personalmente considero i guru dell'economia con qualche diffidenza perché, essendo la scienza economica assai complessa e controversa offre spazi per escursioni talvolta piuttosto stravaganti e difficilmente verificabili nella loro presunta validità sia teorica che pratica.
    Un fatto è tuttavia incontrovertibilmente certo e assodato : l'Euro come valuta comune ha colpe intrinseche ma la causa di tutto il marasma è la questione della sovranità monetaria di cui si sono appropriate le Banche, sia con il signoraggio primario sia e forse soprattutto con il signoraggio secondario. La soluzione principe è, per lo Stato, riappropriarsi dello Jus cudendi e decidersi a nazionalizzare le banche nella loro funzione feneratoria.
    Finchè non si metterà rimedio a tali problemi che sono gravissimi vale poco anche parlare di euro o non euro.

  • Anonimo scrive:
    23 marzo 2014 20:23

    Mosler reticente come Bagnai? Il fatto è che Brancaccio non si scherza.

    Kurdo

  • Paolo Nobili scrive:
    23 marzo 2014 20:39

    Direi che l'euro e il sistema creditizio sono due aspetti di un'unica realtà. Parlare dell'uno è parlare dell'altro. Quello che serve è chiaro: uscita dall'euro e recupero delle Costituzione Repubblicana, banche commerciali separate dalle finanziarie e nazionalizzate, BC funzione del Tesoro, controllo dei capitali eccetera. E cambiare paradigma sostituendo nell'economia la parola competitività con la parola solidarietà. Mi piace l'idea di ripartire dal cuore, ma temo sia un percorso troppo personale per proporlo in un contesto di lotta politica. Però sarebbe bello avere un politico che ha il coraggio di parlare così.

  • Anonimo scrive:
    24 marzo 2014 09:56

    Ormai e' chiaro che Brancaccio analizza le varie opzioni in modo rigoroso e approfondito. Gli altri semplificano troppo e ci allontanano dalla realta.

    Saluti buona lotta
    Mario

  • Anonimo scrive:
    24 marzo 2014 10:03

    Francesco, ma che cazzo c'entrano il cuore e gli abbracci. Non siamo mica da maria de filippi! A Napoli Bagnai le prese di santa ragione da Brancaccio e alla fine, per cercare di recuperare, chiese di immortalare in video un abbraccio. Ha risolto qualcosa? No, oggi Bagnai continua a dire varie cazzate e Brancaccio continua a dire cose serie, con o senza abbraccio. Spero che questa volta Mosler non abbia chiesto di abbracciare Brancaccio ma abbia preso appunti, che ne ha bisogno.

  • Anonimo scrive:
    24 marzo 2014 11:53

    brancaccio dice cose serie?
    controllo capitali e cambio?
    ahahah! chiedere a venezuela...
    antonio.

  • Anonimo scrive:
    24 marzo 2014 14:20

    @Paolo_Nobili

    giusto, porsi il tema politico di una società a misura d'uomo implica una personale idea (coscienza) dell'uomo (senziente, non solo pensante).

    Se la visione politica è creata dal soggetto e dalla sua mappa mentale (http://www.linofusco.com/La%20prospettiva%20gestaltica.htm), la luce che la rende visibile deve essere di natura diversa...

    il confronto intellettuale in materia economica, se non delimitato e ordinato (gerarchia figura/sfondo) da una visione politica, comporta, forti del proprio paradigma e volume d'informazioni, una chiusura al dialogo oppure una coesistenza di paradigmi non "digeribili", un cumulo di informazioni a rischio nozionismo (econometrico pescarese)...

    se un paradigma sofisticato da strumento di ricerca diventa elemento identificativo di un “sofisticato ricercatore” cambiarlo, dopo averci investito molto della propria vita, fa temere di “perdere la faccia”.

    forse mettere al centro il cuore (spirituale), con il mistero della nostra capacità di sperimentare in esso uno spazio di non dualità (amore), relativizza il resto, e magari aiuta a non prendersi troppo sul serio, a ridere di più, ad essere più creativi...ne abbiamo bisogno, se dobbiamo confrontarci con ipotesi di strategie mostruose, in atto o a venire, pretendendo di restare umani (http://www.archivioguerrapolitica.org/?tag=domenico-sica).

    problematizzando...la coscienza borghese è infelice perché vicina al cuore degli ultimi o perché aspira a porsi alla testa dei primi (della classe)? dagli scazzi a sx, direi la seconda... francesco.

  • Anonimo scrive:
    24 marzo 2014 15:42

    @Antonio, così secondo te il Venezuela sarebbe l'unico paese ad adottare controlli sui movimenti di capitale? Povero ciccio, hai dimenticato l'India e la Cina. E poi, chissà se sai che dal 2008 a oggi sono stati adottate 700 nuove misure protezionistiche a livello mondiale, come ci ricorda Brancaccio riprendendo dati della Commissione UE. Vai a studiare, ignorantissimo straccione liberoscambista

  • Anonimo scrive:
    24 marzo 2014 22:55

    sì sì... guarda il "successo" del controllo capitali e cambio in india:
    http://it.tradingeconomics.com/charts/india-currency.png?s=usdinr
    antonio.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    25 marzo 2014 12:52

    Antonio,

    le cause delle gravissime difficoltà del capitalismo indiano sono diverse e ben note. Che tu voglia ricondurle ai tentativi governativi di controllare il movimento dei capitali è davvero risibile. Che le autorità di Delhi stiano fallendo nel reprimere la fuga di capitali è un fatto, ma un fatto altrettanto solare è che questa fuga è alla base del marasma. La dinamica è ben nota: capitali finanziari a caccia di profitto affluiscono dall'esterno. Una volta compiuto il saccheggio se ne tornano indietro alla ricerca di zone di caccia più redditizie. Questo spiega l'attuale deprezzamento delle valute dei Brics.
    L'errore che commetti è pacchiano: confondi la causa con l'effetto. La causa è la natura predatoria del capitale finanziario globale, l'effetto sono i tentativi di autodifesa degli Stati vittime dei predatori.
    Alla fine della fiera il tuo melenso discorso è una sottospecie di neoliberismo d'accatto.

  • Anonimo scrive:
    25 marzo 2014 21:44

    Per zittire lo straccione liberoscambista basta confrontare i tassi di crescita dell'india o della Cina, che hanno adottato i controlli sui movimenti di capitale, con quelli dei paesi asiatici che hanno aderito al liberoscambismo. Ma si sa che i liberoscambisti sono dei poveracci: non sanno nemmeno chi sia Dani Rodrik e si abbeverano alla fonte del pisciatoio di quel rincoglionito di eugenio scalfari.

  • Anonimo scrive:
    26 marzo 2014 09:00

    Bagnai, Borghi, Mosler... Non sono tutti gattopardi ma sono tutti reticenti. Ma Brancaccio sa bene che la sua ipotesi di gestione di una uscita dall'euro non ha una base politica su cui poggiare. Voi del mpl siete bravi ma gli altri si muovono con una lentezza mostruosa vista la velocita dei fascisti. Duncan

  • Anonimo scrive:
    26 marzo 2014 11:40

    x redazione:
    strano che sui siti liberisti mi definiscono marxista statalista.
    lo conosciamo il meccanismo dell'andirivieni dei flussi di capitale, il mio dubbio è sulla possibilità di successo dei controlli dei movimenti di capitale, non sulla sua moralità.
    non mi pare che quando i capitali erano più controllati si fosse esenti dai cicli economici.
    sul controllo dei cambi poi sono certo che è una cosa deleteria.
    poi se sono "liberista d'accatto" solo perchè sono favorevole ai cambi fluttuanti fate vobis. allo stesso modo sui siti liberisti mi danno del bolscevico perchè vorrei mantenere scuola e sanità pubblica.

    x il compagno tutto d'un pezzo:
    hai ragione, sono uno straccione. sono certissimo che guadagno molto meno di te "proletario".
    ti invito a riflettere sui motivi dell'arroganza del tuo linguaggio, ti consiglio di andare a donne un po' di più.
    p.s. nonno eugenio è mio nemico acerrimo.
    antonio.

  • Anonimo scrive:
    26 marzo 2014 16:19

    @Antonio, chi ti ha definito "marxista statalista"? Tu sembri più che altro una persona confusa. L'idea che i movimenti di capitale non si possono controllare è una delle tante sciocchezze messe in circolazione dalla propaganda liberista. Fino agli anni settanta i controlli hanno funzionato benissimo a livello mondiale, e oggi l'informatizzazione li rende anche più facili: la Cina anche grazie a essi ha pieno controllo politico sul cambio dello yuan. Riguardo al ciclo economico, mi dispiace ma hai ancora tanto da studiare: all'epoca dei controlli sui capitali la crescita media del Pil era molto maggiore e più stabile di quella attuale. Lo ammettono anche Reinhart e Rogoff (Questa volta è diverso). Il fatto che tu voglia affidare i cambi al libero mercato e voglia mantenere scuola e sanità pubblica è l'ennesima delle tue confusioni: le ondate di speculazione impongono onde di privatizzazioni fino a spolpare del tutto il welfare.

    Su Mosler e Brancaccio, si sapeva che non c'è partita. Mosler è più sobrio di quel mentecatto di Bagnai ma entrambi sono limitati. Però, che Brancaccio pialli tutti i suoi avversari teorici è solo una consolazione e non mi rassicura per niente. Al momento io vedo solo gattopardi e fascisti ringalluzziti. La lista Tsipras è un circo barnum, non la voto. paolo

  • Anonimo scrive:
    26 marzo 2014 21:54

    paolo.
    l'ho scritto: mi definiscono marxista-statalista i liberisti. qui sono stato definito liberoscambista (lascio perdere i simpatici aggettivi), allora mettetevi d'accordo!
    premesso che spesso è meglio essere "confusi" che integralisti... tu fai delle associazioni fra cose che c'entrano poco. 1) controllo capitali e maggiore crescita 2) libertà dei cambi e distruzione welfare.
    1) l'italia nel 30ennio postguerra cresceva alla grande perchè si stava industrializzando, era un paese emergente a costo del lavoro molto basso rispetto ad altri. nel 70 i miei nonni ancora andavano a zappare col carretto trainato dal mulo... il controllo dei capitali non c'entra niente. fai un'associazione fra 2 fenomeni temporalmente concomitanti ma senza alcun rapporto causa-effetto.
    2) l'impianto del welfare dipende da scelte politico-ideologiche, che c'entra coi cambi? da decenni monete salgono e monete scendono senza alcuna relazione col welfare.
    poi che qualche furbone sfrutti la presente crisi (causata dall'EURO che è sostanzialmente un controllo del cambio) per provarci a privatizzare è un altro discorso.
    e dirò di più: quando in un paese affluiscono capitali da fuori, proprio la libertà di fluttuazione fa si che IL VALORE DELLA MONETA AUMENTI e quindi arrivi presto il momento che i capitali non affluiscono più perchè gli asset di quel paese sono diventati troppo cari. si evita l'eccessivo movimento di capitali in entrata e quindi si evita l'eccessiva uscita eventuale futura. E' LA LIBERTA' DEL CAMBIO CHE LIMITA LA LIBERTA DI MOVIMENTO DI CAPITALI!!!
    in italia il disastro c'è stato perchè a causa del cambio fisso sono entrati troppi capitali prima e ne sono usciti troppi dopo.
    ora posso capire che in momenti di gravi shock, come potrebbe essere l'uscita dall'euro, si tentino controlli (lo fanno tutti), ma che per essere premiati con l'etichetta "uscita da sinistra" si debbano proporre controlli eterni e su tutto (come da ortodossia comunista) non concordo.
    perchè (opinione personale, posso?) ai fini dell'interesse delle classi mediobasse (che mi stanno a cuore) non conviene nè la liberalizzazione di tutto e sempre nè di nulla e mai.
    tentare di dirigere sempre tutto, in economia come in qualsiasi altra cosa, non può avere successo, perchè ci sono strutture nella psiche individuale e sociale che non puoi storcere. e se provi a storcerle con la violenza prima o poi perdi.
    la chiesa ha fatto di tutto per secoli per comprimere la sessualità umana all'interno del matrimonio, c'è riuscita?
    antonio.

  • Anonimo scrive:
    27 marzo 2014 01:01

    1) non c'è relazione tra controllo/libertà dei capitali e crescita? Leggi la sterminata letteratura sul tema prima di parlare. Il compagno ti suggerisce Rogoff, io ti dico di partire da Rodrik.

    2) l'impianto del welfare non c'entra coi cambi????? ma allora non hai capito un cazzo di niente. Il finanziamento del welfare dipende dal grado di sovranità monetaria, che dipende dalle scelte sul regime monetario e di cambio. Questo è abbicci, caro.

    Antonio è l'esempio tipico di quegli sprovveduti che leggiucchiano l'ultimo bignami e pensano di potere scrivere un trattato di economia. Magari domani si darà alla astronomia e dopo alla gastronomia.

    Serge



  • Anonimo scrive:
    27 marzo 2014 09:47

    Comprendo le critiche, non capisco gli insulti. Non si sarà d'accordo con le tesi di Antonio, ma perché sommergerlo di epiteti anziché criticarlo nel merito? Non si può pensare di cavarsela semplicemente citando autori più o meno rinomati tipo Reinhart e Rogoff, tra l'altro aspramente criticati per "errori di calcolo" ed altro nel loro "paper" su crescita e debito che avrebbe dovuto dare "basi scientifiche ed inconfutabili alle politiche di austerità". Inviterei comunque Antonio a precisare ulteriormente le sue posizioni, rispondendo in particolare alle osservazioni di Serge. Grazie.
    Alfio

  • Anonimo scrive:
    27 marzo 2014 09:51

    senti serginho,
    mi sono laureato in economia 30 anni fa con AUGUSTO GRAZIANI, non proprio un turboliberista.
    per me tu in economia sei uno ZERO, ma mica perchè sei idiota, perchè sei tossico di ideologia.
    ma guarda, QUANDO VI CONVIENE mi citate quei cagnolini venduti dell'fmi tipo rogoff (che di cazzate ne ha sparate a raffica in carriera)...
    proponete sempre le stesse cazzate, "controllare", "espropriare"... tranne i VOSTRI averi. vuote parole d'ordine solo per far vedere che "ancora semo compagni", però poi quando affittate una casa lo fate a nero e l'affitto in tasca ve lo mettete (perchè non mettete in comune aggratise la casa con qualche extracomunitario, compagni?)... quando gestite i "centri sociali" le tasse col cazzo le pagate e manco le bollette.
    brancaccio mette in comune il suo lauto stipendio coi barboni?
    poi alla contraddizione e all'inconsistenza teorica aggiungiamoci pure il linguaggio violento (di cui sei splendido esempio) e abbiamo un quadro completo del perchè la gente, che non è idiota, preferisca una le pen a voi.
    antonio.

  • Anonimo scrive:
    28 marzo 2014 17:42

    Forse non è chiaro: se due liberisti come Reinhart e Rogoff ammettono che in epoca di controllo dei movimenti di capitale il Pil era più alto e più stabile, è ovvio che Brancaccio ha perfettamente ragione, e i gattopardi non hanno più argomenti.

    Lucio S.

  • Anonimo scrive:
    28 marzo 2014 20:57

    R & R dicono falsità, come altre volte. e le dicono perchè a "qualcuno" oggi la globalizzazione non conviene più.
    1) ripeto: il pil 40-50 anni fa cresceva di più perchè c'era tutto da costruire... così come oggi cresce alla grande in paesi pre-emergenti.
    2) la stabilità di quegli anni è una stronzata galattica! qui gli usa e l'italia (anzi, pare proprio che il pil sia più stabile da quando i capitali sono a briglia sciolta):
    antonio.

    http://it.tradingeconomics.com/charts/united-states-gdp-growth-annual.png?s=gdp+cyoy&d1=19600101&d2=20141231

    http://it.tradingeconomics.com/charts/italy-gdp-growth-annual.png?s=itpirlys&d1=19610101&d2=20141231

  • Anonimo scrive:
    28 marzo 2014 22:58

    Bagnai, Borghi, Mosler, stasera Galli del pd su skype... Il branka e' un cecchino infallibile. ;-)

  • Anonimo scrive:
    28 marzo 2014 23:06

    Solo che quello a cui si riferiscono Rogoff e Reinhart è un'altra era geopolitica, un'epoca in cui, forse, non a caso, nonostante quanto affermi Antonio (ma mi piacerebbe leggere ulteriori sue puntualizzazioni), si consentì ad un'espansione della spesa sociale. In un'epoca come quella odierna in cui la liberalizzazione dei movimenti di capitale diventa purtroppo la regola, è tutto da vedere se un "controllo autarchico" dei movimenti di capitale possa consentire il finanziamento del welfare. Il problema rimane quello dei rapporti con l'estero, del procacciamento di valuta estera per il necessario finanziamento di importazioni almeno nel breve termine non sostituibili. Attenzione, questo non vuole dire che non bisogni approntare alcuna misura di regolamentazione dei movimenti di capitale, ed a ben vedere nemmeno Antonio mi sembra che lo escluda. Ritengo semplicemente opinabile l'avvento del "Superstato proletario" iperregolamentatore come panacea per tutti i mali. Non bisogna a mio modesto parere nemmeno enfatizzare la funzione salvifica di determinate ricette economiche, occorrerebbe pensare a strategie di uscita non solo dall'euro che impongano alleanze sociali interne, indirizzi economico-politici da perseguire ed una corrispondente redifinizione dei rapporti di politica estera.

  • Anonimo scrive:
    29 marzo 2014 11:20

    Adesso lo sbarbatello Antonio e il suo amichetto ci vengono a dire che la libera fluttuazione delle valute sul mercato dei cambi creano stabilità. Ma quante puttanate dite...

    Ricordatevi che a Napoli, anche su questo punto, Brancaccio ha demolito Bagnai, e Bagnai si è fatto piccino piccino:

    youtube.com/watch?v=xSdO4NpCH-U

  • Anonimo scrive:
    29 marzo 2014 14:17

    circa il video postato dall'intelligentone:
    1) la flessibilità del cambio è un elemento equilibratore, quindi "di sinistra". non c'è nulla di più distruttivo per classi e paesi in difficoltà del cambio fisso/controllato. quindi brancaccio dice brancazzate.
    addirittura pare difendere non solo il cambio fisso ma il GOLD STANDARD, OVVERO IL CAVALLO DI BATTAGLIA DEGLI IPERCAPITALISTI.
    2) i microcapitalisti sono una metastasi? beh, la maggioranza dei compagni che conosco lo sono (oddio, anche mediocapitalisti)
    3) non ho visto demolizioni nè piccini.
    invece i grafici da me postati qui sopra demoliscono certe brancazzate.

    anonimo 23.06,
    io volevo solo confutare le 2 associazioni allucinogene di cui sopra. sul resto si può discutere. io non ho dei nè ideologie, non come certi individui tarpati che ignorano le cose e quando gliele mostri manco le vedono.
    sono attivo anche su siti liberisti dove faccio lo stesso lavoro: correggere le allucinazioni generate da tifoseria ideologica.
    sono convinto che le politiche sociali del dopoguerra abbiano beneficiato crescita e benessere di tutti.
    ma il welfare ce lo dobbiamo finanziare internamente, senza puntare a cambi, debito o capitali esteri. l'esistenza e l'entità del welfare dipendono da condizioni di lotta politico-culturale. in QUALUNQUE condizione macroeconomica i liberisti provano sempre a trovare motivi per distruggere il welfare. comunque è una questione che esula da ciò di cui si parlava qui.
    antonio.

  • Anonimo scrive:
    29 marzo 2014 15:42

    Questo Antonio è un cabarettista nato. Adesso è arrivato a dichiarare che i cambi fluttuanti sono "di sinistra". Tra poco ci dirà che Milton Friedman era un compagno. Domani riprenderà Alesina e Giavazzi per dirci che il liberismo è a favore dei lavoratori. Per caso organizza serate da qualche parte? ha un impresario a cui possiamo rivolgerci? ;-)

    Alonso

  • Anonimo scrive:
    29 marzo 2014 21:21

    Antonio per curiosità, in quali siti liberisti commenti?
    Alfio o anonimo delle 23.06

  • Anonimo scrive:
    30 maggio 2014 01:00

    Queste sono le risposte di Mosler a Brancaccio http://keynesblog.com/2012/12/10/mmt-la-risposta-di-warren-mosler-ad-emiliano-brancaccio/. Per le altre domande vi rimando allo studio della teoria in questione.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (743) euro (700) crisi (618) economia (501) sinistra (445) finanza (259) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (231) elezioni (222) resistenza (222) M5S (212) teoria politica (208) banche (202) internazionale (190) imperialismo (187) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (168) alternativa (167) seconda repubblica (167) Leonardo Mazzei (164) P101 (164) Syriza (149) Moreno Pasquinelli (147) Tsipras (144) Matteo Renzi (125) antimperialismo (112) debito pubblico (107) PD (104) sovranità monetaria (102) marxismo (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (90) spagna (86) neoliberismo (85) Francia (84) austerità (79) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (77) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (71) filosofia (70) Stefano Fassina (68) Germania (67) bce (67) populismo (65) Libia (63) piemme (62) immigrazione (61) Alberto Bagnai (60) sinistra anti-nazionale (60) capitalismo (59) capitalismo casinò (59) Podemos (58) Rivoluzione Democratica (57) guerra (57) globalizzazione (56) bancocrazia (53) rifondazione (53) Carlo Formenti (52) programma 101 (51) Medio oriente (50) Siria (50) Alexis Tsipras (49) Movimento dei forconi (49) socialismo (49) fiat (48) cinque stelle (47) immigrati (47) sovranità popolare (47) Sergio Cesaratto (46) Nichi Vendola (45) legge elettorale (45) referendum (45) renzismo (45) sinistra sovranista (44) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) Lega Nord (42) Pablo Iglesias (42) Troika (42) geopolitica (42) Emmezeta (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) Alitalia (39) moneta (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (36) Sicilia (36) liberismo (35) CLN (34) III. Forum internazionale no-euro (34) Mario Draghi (34) Russia (34) egitto (34) sionismo (34) Marine Le Pen (33) Matteo Salvini (33) azione (33) sovranismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (32) default (32) fiom (32) immigrazione sostenibile (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) fiscal compact (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) unità anticapitalisa (31) Luciano Barra Caracciolo (30) Manolo Monereo (30) Mimmo Porcaro (30) Ucraina (30) Giorgio Cremaschi (29) Ugo Boghetta (29) populismo di sinistra (29) Fiorenzo Fraioli (28) Israele (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) menzogne di stato (27) xenofobia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Europa (24) eurostop (24) islamofobia (24) Karl Marx (23) Nello de Bellis (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Quantitative easing (22) silvio berlusconi (22) Aldo Giannuli (21) Chianciano Terme (21) Donald Trump (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) finanziarizzazione (21) nazione (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) uscita dall'euro (20) Front National (19) Lavoro (19) Nato (19) Unità Popolare (19) cina (19) ecologia (19) fronte popolare (19) repressione (19) Izquierda Unida (18) Regno Unito (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Fabio Frati (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) nazionalismi (17) nazionalizzazione (17) razzismo (17) religione (17) Beppe De Santis (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Tonguessy (16) ballottaggi (16) pace (16) vendola (16) Donbass (15) Emmanuel Macron (15) International no euro forum (15) Jacques Sapir (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) melenchon (15) piattaforma eurostop (15) storia (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Venezuela (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) patriottismo (14) salerno (14) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marco Mori (13) Marino Badiale (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) Vladimiro Giacchè (13) acciaierie Terni (13) emigrazione (13) euro-germania (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Brancaccio (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Movimento 5 Stelle (12) Negri (12) Perugia (12) ambiente (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) disoccupazione (12) internazionalismo (12) piano B (12) scienza (12) sciopero (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enrico Grazzini (11) Gennaro Zezza (11) Luigi Di Maio (11) Putin (11) Reddito di cittadinanza (11) Sandokan (11) Turchia (11) antifascismo (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) cattiva scuola (10) cosmopolitismo (10) decrescita (10) golpe (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia all'Italia (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) De Magistris (9) Def (9) Dicotomia (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) bail-in (9) catalogna (9) chiesa (9) cultura (9) diritti civili (9) europeismo (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) povertà (9) sindacalismo di base (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Daniela Di Marco (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Risorgimento Socialista (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) indipendenza (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Papa Francesco (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) derivati (7) destra non euro (7) elezioni siciliane 2017 (7) eurocrack (7) incontri (7) lira (7) nazionalismo (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sergio Mattarella (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) debitocrazia (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) questione nazionale (6) terremoto (6) trasporto aereo (6) uber (6) utero in affitto (6) vaccini (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Domenico Moro (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) George Soros (5) Giancarlo D'Andrea (5) Giuseppe Angiuli (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Sicilia Libera e Sovrana (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) automazione (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) migranti (5) pomigliano (5) populismo democratico (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tecnologie (5) tremonti (5) ALBA (4) Alberto Negri (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Carl Schmitt (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Flat tax (4) France Insoumise (4) Franco Bartolomei (4) Frente civico (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luca Massimo Climati (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Maduro (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) autodeterminazione dei popoli (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) facebook (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) il pedante (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnoscienza (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Eos (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuliano Pisapia (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marx (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Noi siciliani con Busalacchi (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sandro Arcais (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mediterraneo (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sociologia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Aldo Zanchetta (2) Amando Siri (2) America latina (2) Angelo Panebianco (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle e Sovrana (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Luigi De Magistris (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Macron (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Papa Bergoglio (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) banche venete (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) decreto vaccini (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnica (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Busalacchi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giorgio Gattei (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Mark Zuckerberg (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicaragua (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi sicialiani con Busalacchi (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quarto Polo (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) Xarxa Socialisme 21 (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) intimperialismo (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) medicina (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)