ROMA, 25 APRILE, ASSEMBLEA DELLA CONFEDERAZIONE

mercoledì 29 marzo 2017

25 MARZO: DOVE STAVA LA GENTE?

[ 29 marzo ]

Ieri, a premessa dell'articolo di Carlo Formenti, dicevamo che sarebbe necessario aprire una discussione franca sulla manifestazione del 25 marzo indetta da Eurostop. 

Riteniamo utile, al netto delle inesattezze sui numeri e il profilo del corteo —lo spezzone della Confederazione (CNL) è stato quello che più ha qualificato la dimensione sovranista del corteo— quanto scrive un lettore
Non sfugge poi il vero e proprio paralogismo. L'autore si chiede "dove sta la gente?" e addebita gli scarsi numeri della sfilata all'assenza di certi spezzoni della sinistra antagonista. Sbagliato! Al netto della campagna di criminalizzazione imbastita dal regime eurista, se c'è stata una scarsa partecipazione è proprio a causa del profilo d'estrema sinistra e non inclusivo che è stato dato alla manifestazione...


«10 mila persone sono una cifra, sicuramente piccola, ma ahimé falsa. 

Eravamo molti di meno. Io temo non più di 3 mila persone. Non si può mentire su cifre così base, per il semplice fatto che sono così poche e le puoi contare quasi uno ad uno (102 persone del si cobas, 42 dei Carc, ecc. secondo la modalità scientifica che aveva il compagno Valerio Bruschini).

Una manifestazione cittadina romana mal riuscita. 

C'erano solo militanti organizzati. C'erano SOLO militanti, ma non c'erano TUTTI i militanti. Le stesse organizzazioni hanno fatto una chiamata minimalistica. Entriamo nel dettaglio. 
(1) Il si cobas a Modena ha organizzato cortei anche di 3 mila persone...vero che a Roma è "fuori casa" ma qualche centinaia di persone in più poteva portarle. Nel caso del si cobas c'è un discorso politico. Il si cobas ha una chiara vocazione internazionalista - al di là delle divergenze politiche gli debbiamo riconoscere che ha fatto un ottimo lavoro fra i facchini - quindi aveva delle riserve politiche verso un corteo che, sebbene timidamente, rivendicava sovrantà nazionale e una vocazione più (passatemi il termine) "stalinista" (rete dei comunisti, militant, carc). 
(2) Per la stessa ragione il PCL non ha aderito affatto, mentre di solito duecento persone in piazza le porta. 
(3) Nonostante la vocazione "stalinista" degli organizzatori non ha aderito Rizzo, in un isolamento sempre più delirante, imitando il KKE ha fatto una contro-manifestazione da un'altra parte, sottraendo al corteo altre trecento persone. 
(4) I Carc, che pure stavano dentro eurostop hanno portato in piazza circa un terzo dei militanti che riescono a mobilitare nelle manifestazioni romane. 
(5) Il mondo dell'autonomia ha aderito in ordine sparso: tantissimi da Torino (ben tre autobus) ma in un contesto così ridotto troppo facilmente individuabili dalla polizia che ha vergognosamente sequestrato i loro autobus e internato i 160 militanti per tutto il pomeriggio in un lagar dove di solito vengono rinchiusi i migranti dopo le retate a Tor Cervara, impedendogli di arrivare in piazza. Ma dove stava l'autonomia romana? Non c'era il quadraro e i viterbesi (anche loro, come il si cobas, per posizioni anarco-bordighiste-internazionaliste, quindi critiche verso l'idea di sovranità nazionale), ma non c'era nemmeno Primavalle. 
(6) Il movimento di lotta per la casa ha fatto un bello spezzone, pieno di sotto-proletari, in gran parte migranti: ma si è mosso solo da Roma, non abbiamo visto l'arrivo di nessun altro da altre località. Hanno fatto il loro tipico corteo cittadino, ma a ranghi ridotti: si calcola, solo a Roma fra i 4 e i 6 mila occupanti di case). 
(7) Non hanno affatto aderito i Cobas di Bernocchi (diciamo 2 mila persone in meno?). 
(8) Non ha aderito nemmeno la CUB e considero grave che non si sia tentati di coinvolgerli fino all'ultimo, data la loro lotta straordinaria in Alitalia (mille persone in meno?). 
(9) Assenti totalmente gli studenti medi e pochi universitari. 
(10) In fine l'USB non ha fatto una mobilitazione generale, ma di fatto c'era solo la rete dei comunisti, come al solito camuffati da USB, ma non c'era la struttura profonda del sindacato: non un autobus partito da Taranto (dove hanno 1500 iscritti!) e campagna di autobus ridotta rispetto alla mobilitazione che fanno durante gli scioperi autunnali.
Insomma anche a fare un corteo di soli militanti potevamo essere almeno 20 mila persone reali (50 mila sparati dagli organizzatori?). Eravamo poco più di un decimo. Ciò non toglie che anche in quel caso saremmo stati pochi, solo "militanti". Dove sta la gente?»
Print Friendly and PDF

11 commenti:

  • dexxo dex scrive:
    29 marzo 2017 18:29

    Devo dire che anche il tipo di mobilitazione avuta sull'euro è stata fino ad ora solo di tipo intellettuale.

    Non abbiamo mezzi di comunicazione di massa a nostro favore ecc. Bisognerebbe cominciare ad avere una idea precisa sui punti concredi di vita delle persone per produrre un programma complessivo da sottoporre alla gente (e da propagandarlo adeguatamente), altrimenti andare avanti solo con l'euro non aiuta.

    Grillo nel punto specifico della comunicazione ha fatto passi enormi che qui nemmeno lontanamente si vedono. Non nascondiamoci dietro a un dito, quanti sanno che esiste una sinistra sovranista? I suoi programmi ecc. Quanti militanti ci sono su tutto il territorio nazionale (a parte i sindacati) che una forza politica dovrebbe avere? Il tema comunicativo comunque è decisiovo.

    Bisogna assolutamente avere uno strumento o meglio più strumenti di comunicazione che arrivino alle masse. Trump aveva Breibart, Grillo il blog, la grande finanza i giornali e telegiornali. Noi cosa abbiamo? Il manifesto e left che ci danno contro? Questo è un enorme limite che abbiamo ignorato fino ad adesso. E non affrontarlo è stato un errore strategico, bisogna quindi farlo al più presto.

    Perchè non mettere insieme (magari Formenti potrebbe essere di grosso aiuto in questo) un gruppo di professionisti, per carità non intellettuli forgiati ideologicamente che poi ci spingiamo anche noi di nuovo in un elitismo che non aiuta, dicevo un gruppo di professionisti che valuti varie opzioni per costruire media che arrivino alla gente? Ma a milioni però, perchè qualche migliaia sui blog già ci sono, quello che manca è arrivare alle masse.

    Un recente articolo su Jacobinmagazine ha affrontato il tema rileggendo la figura dell'editore rosso Willi Munzenberg. Non avere media "amici" è un handicap troppo grande, bisogna fare qualcosa.

    https://www.jacobinmag.com/2017/03/media-breitbart-willi-munzenberg-hitler-fascism-popular-front/

  • Anonimo scrive:
    29 marzo 2017 19:20

    Secondo me sbaglia sia la redazione, sia l'estensore del pezzo. 1) Si può anche concordare con la redazione che in generale sarebbe bene utilizzare un linguaggio più comprensibile dalla gente comune. Ma non si può non riconoscere che qualunque linguaggio si fosse utilizzato per convocare il corteo del 25, l'esito non sarebbe cambiato perchè a livello di percezione popolare sono i media che hanno presa e i media avevano decretato che il corteo di Eurostop era quello dei black block. Così è stato ossessivamente presentato da TUTTI i mezzi di comunicazione e così è stato percepito dalle masse. Un comunicato, o un volantino pur con il miglior linguaggio non avrebbe mutato la situazione. 2) Chi ha scritto quest'intervento non coglie quello che per me è stato il risultato più importante di sabato: finalmente inizia ad enuclearsi uno zoccolo duro di militantinpolitici, quadri del sindacalismo di base, attivisti sociali che hanno fatto propri il no all'Euro, alla UE e alla Nato, e non hanno più paura di confrontarsi con i temi del populismo e la questione della sovranità nazionale. Ed è significativo che le aree come Infoaut e Global Project, non abbiano potuto fare altro che accodarsi ad Eurostop e le sette trotzkiste come PCL e PdAC non abbiano partecipato. Questo dal mio punto di vista lungi dall'essere un insuccesso è ciò che fa ben sperare. 3) Possiamo pure lamentarci della scarsa partecipazione popolare al corteo, ma realisticamente nel contesto dato non era facile fare molto di più...ripeto quanto scritto a commento dell'articolo di Formenti: quali forze politiche hanno saputo fare meglio di Eurostop sabato scorso? Nessuno! Non la destra neofascista-lepenista nelle sue varie articolazioni, non i cinque stelle, non i sinistrati altereuropeisti...

  • Anonimo scrive:
    29 marzo 2017 22:15

    Io aggiungerei un altro aspetto non di poco conto, il monopolio del dissenso conquistato dai 5stelle attraverso i canali di informazione più rilevanti.

    Evidentemente quando Grillo affermava che senza di loro la gente sarebbe stata nelle piazze non diceva una delle sue solite scemenze.

    Ovviamente non è nemmeno giusto trovare colpe all'esterno, considerando che io stesso non ho partecipato (cogliendo l'occasione per ringraziare chi lo ha fatto), ma mi pare evidente che per arrivare ai numeri importanti quello di m5s è un ostacolo quasi impossibile da affrontare.

    Nonostante sia sempre stato d'accordo con la posizione di MPL di appoggiare elettoralmente il m5s dall'esterno, sperando di dare uno scossone al sistema eurista, e nel frattempo collaborare con le frange più coscienti del movimento, direi che ogni speranza in questa direzione sia ormai vana.
    Il fatto che un partito di opposizione non approfitti di un'occasione del genere per me è quasi una discesa in campo, ma in quello dell'avversario.

    Pigghi

  • Anonimo scrive:
    29 marzo 2017 23:07

    Questa potrebbe essere l'occasione (finalmente) per riflettere non solo sul perché di questa assenza ma anche di cosa dobbiamo fare noi per andare incontro al popolo riuscendo a farci ascoltare e a entusiasmare.
    Mandate Rizzo o Bertinotti a parlare con i proprietari dei banchetti di un mercato rionale e la gente li snobba.
    Ci va Salvini o Meloni e farebbero capannello.

    Questo significa che dobbiamo diventare dei beceri?
    No, pensarlo sarebbe solo il sintomo del solito strisciante disprezzo o sfiducia verso il popolo che caratterizza da sempre il comunismo (per il quale era "popolo" solo ed esclusivamente il lavoratore delle fabbriche e a questo proposito ricordo il celeberrimo passo di Marx sul sottoproletariato in "Il 18 brumaio").

    Ma bisogna:

    1) diventare passionali senza sacrificare l'intelligenza sapendo che quest'ultima va coltivata con pazienza prima che possa fiorire

    2) bisogna elaborare ideali e poi teorie che prospettino la necessità e la possibilità di una lotta comune fra lavoratori, precari, piccoli imprenditori e piccoli proprietari i quali sono in "competizione" ma non in "conflitto"

    3) bisogna cambiare assolutamente linguaggio quindi basta con le geremiadi sul "neoliberismo" che spaventano i piccoli imprenditori e li spingono sulla difensiva ossia a sostenere le posizioni delle oligarchie.
    Il liberismo di Smith ma addirittura quello di Von Hayek si fondano su UN PRESUPPOSTO FONDAMENTALE che è l'assenza di posizioni dominanti dalle quali gruppi o cartelli possano influenzare artificialmente la formazione dei prezzi.
    Oggi invece VIVIAMO IN REGIME DI MONOPOLISMO ASSOLUTO quindi con controlli di tutti i tipi pure sulle curvature delle banane o la circonferenza delle mele cioè siamo nell'opposto del liberismo.
    Come funziona "bene" il liberismo, ossia come si fa a evitare la formazione di posizioni dominanti?
    Favorendo in tutti i modi la piccola e media impresa e devolvendo allo Stato le attività che arrivino a un livello strategico.
    Superando l'indipendenza della banca centrale.
    Separando le funzioni bancarie.

    Quindi "in questa fase" dobbiamo diventare promotori di un liberismo governato dallo Stato, fondato sulla piccola e media impresa, proponendo una inedita alleanza fra imprenditori e lavoratori in funzione dell'opposizione che li mette di fronte a un nemico comune che sono le élite finanziarie cosmopolite.
    Questo cambio di visione ci libererebbe da decenni di slogan vuoti e non capiti mai fino in fondo nei quali ci siamo crogiolati inutilmente e spiazzerebbe irrimediabilmente il nemico.

    Dopodiché come comunicazione vedete voi se a sinistra esiste una sola voce sul web che riesca a mobilitare l'attenzione e la partecipazione della gente.
    Il M5S con il blog ci ha fatto il 25% e adesso pare sia al 30...noi su questo fronte invece continuiamo a dormire...

  • Anonimo scrive:
    29 marzo 2017 23:48

    Interessante quello che di dexxo
    Magari ve lo avevo detto un anno fa ma meglio tardi che mai
    Vediamo se passa il messaggio

  • Anonimo scrive:
    30 marzo 2017 01:12

    Mi ha anticipato sopra un altro commentatore . Ma volevo dire anch'io che il monopolio della contestazione e'dei 5stelle . Bisogna partire da questa realta' lapalissiana se si vuole concretamente fare qualcosa . Pero' c'e' un lato positivo : il M5Stelle e' aperto a tutti .

  • Marco Giannini scrive:
    30 marzo 2017 01:24

    Non vedo l'ora di leggere una vostra analisi sui CCF.
    Per quanto riguarda le manifestazioni vi assicuro che molti come me ormai non hanno possibilità di arrivare...
    In ogni caso ricordo che la manifestazione del 9/12/2013 ebbe successo inizialmente perché radicata e perché girò su internet manifestando curiosità, indicando referenti chiari e "coniugò" destra, sinistra e soprattutto importanti associazioni di categoria.
    Penso che per far partire una cosa del genere di nuovo serva un altro "collasso", non so cosa ma uno scompenso socio-economico tipo "esodati".
    Il tempismo a volte è il segreto.
    Imparando da quella esperienza devo dire che le teste pensanti è meglio siano molte e la protesta non deve legarsi come immagine a nessuna categoria (onde evitare "campagna acquisti" tra le fila di chi protesta).

  • Anonimo scrive:
    30 marzo 2017 11:05

    Ahahah...sono 5 anni che glielo dico.
    Vedrai che adesso se ne escono che lo hanno capito loro cosa bisognerebbe fare...
    Che perditempo

  • uno che c'era scrive:
    30 marzo 2017 13:08

    Cara Redazione, vi ringrazio per aver ripreso il mio commento e avrene fatto un articolo. Mi sembra un modo molto intelligente di usare la rete senza intrupparsi nella realtà virtuale, con un rapporto diallettico con i propri lettori, anche quando non li si conosce e sono commentatori anonimi.
    Rispetto al vostro appunto: io mi sono esercitato nel sottolineare la mobilitazione minimalistica di molte organizzazioni che hanno dato vita al corteo, ma ho precisato chiaramente che, anche fosse andata diversamente, sarebbe stato comunque solo un corteo di militanti. Non auspicavo una mobilitazione della sola sinistra antagonista, anzi!
    Ciò detto una replica va fatta al vostro appunto. Almeno per quanto riguarda i sindacati, quando loro fanno mobilitazioni serie, per la loro natura sociale, la portano eccome la gente. Nell'autobus dei Cobas sono scese a Roma tante volte mia mamma e le sue amiche (per dire). Questa non è gente? Quando l'USB fa la campagna di autobus gratis su ci sale dal tipo che riceve l'invito su facebook al lavoratore che ha visto la locandina in bacheca che pubblicizza l'autobus per Roma. Quella non è gente?
    Insomma io eviterei, almeno sul livello sindacale, di radicalizzare oltre quanto non sia già drammaticamente vero, la dicotomia fra militanti e gente. Il problema è capire il perché queste sigle (i cobas non hanno aderito affatto, l'USB non si è mossa se non nei militanti con la doppia tessera USB-rete dei comunisti) non hanno saputo o forse voluto fare una mobilitazione più ampia.
    E su questo non concordo con l'idea che più si annacqua la propria radicalità più gente viene. Al contrario, io temo che una mobilitazione maggiore non ci sia stata perché gli organizzatori temevano che venisse chiunque e che quindi la situazione, già di per sé tesissima, sarebbe degenerata. Io temo che non vogliono la gente perché oggi la gente è più incazzata, anche se in maniera impolitica.
    Poi c'è stato il discorso che la piattaforma non era ne carne ne pesce. Gli anarchici non sono venuti (altre 3mila persone? ci metto dentro anche l'autonomia più radicale di roma, viterbo, napoli... praticamente altrettanti di quelli che erano in piazza) perché gli organizzatori gli hanno fatto capire che non volevano incidenti. Ma i cittadini per bene non sono venuti lo stesso, per paura degli anarchici. Idem sul piano comunista: Il PCL di Ferrando non è venuto perché la piattaforma era troppo "stalinista" (ho afferrato l'inciso critico e so che non condividete, ma per me socialismo in un solo paese, sovranità, lotta fra gli stati paragonata alla lotta di classe è stalinismo) ma gli stalinisti doc di Rizzo hanno fatto una contromanifestazione perché troppo movimentista (e per tenere i propri giovani - che non sono pochi a Roma - lontani dagli scontri, anche se non ci sono stati). Insomma se non sei ne carne ne pesce perdi tutti: l'anarchico e la "gente", il trotkista e lo stalinista. Ma noi vogliamo essere carne o pesce?

  • Anonimo scrive:
    30 marzo 2017 20:39

    anonimo delle 13:08

    Ma "radicale" che vuol dire?

    Di classe?

    Ecco, se è quello si tratta precisamente del motivo per il quale la gente non segue più i movimenti di sinistra.
    Quella classe alla quale vorreste fare riferimento NON ESISTE PIU' sia dal punto di vista scientifico del sociologo che analizza la società sia come autopercesione dei soggetti stessi i quali NON SI SENTONO PROLETARIATO ne' una classe sociale omogenea come si auspicava Marx.
    L'errore hegeliano di Marx è stato quello di trasporre pari pari la contrapposizione binaria fra tesi e antitesi ai rapporti fra i gruppi che compongono la comunità.
    Non esiste "borghesia vs proletariato" ma esiste invece una interazione molto più complessa che nella più semplificata delle rappresentazioni comprende tre classi e non due (e oltretutto sono più di tre).

    Quindi certo che bisogna essere radicali ed estremi nella critica sociale, politica ed economica ma non in senso di classe bensì interclassista.

    L'alternativa? Lasciare TOTALMENTE (to-tal-men-te) campo libero al M5S.
    A quel punto cari compagni tanto vale entrarci nel M5S e lottare da dentro alla forza politica più forte d'Italia...che sarebbe la soluzione di gran lunga più intelligente...ossia, spiace dirlo, una soluzione un po' troppo complessa per la gente della vecchia sinistra rigida e schematica.

  • Lorenzo scrive:
    31 marzo 2017 03:34

    Prendete in corteo gli "occupanti delle case" e poi pensate di costruire un fronte coi proletari italiani che dopo 40 anni di sacrifici per comprarsi l'appartamento non possono farsi ricoverare in ospedale per paura di trovarsi quei 70 metri quadri espropriati dai marocchini o dai siriani?

    E poi vi meravigliate se gli operai votano Salvini e Le Pen.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (719) euro (684) crisi (610) economia (488) sinistra (423) finanza (258) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (229) resistenza (222) elezioni (208) M5S (201) teoria politica (200) banche (198) internazionale (190) imperialismo (184) risveglio sociale (184) alternativa (167) seconda repubblica (167) Leonardo Mazzei (156) sovranità nazionale (156) Syriza (148) Tsipras (143) P101 (133) Moreno Pasquinelli (132) Matteo Renzi (122) antimperialismo (112) debito pubblico (104) PD (103) marxismo (101) democrazia (99) sollevazione (99) sovranità monetaria (98) destra (94) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (87) spagna (84) neoliberismo (81) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) austerità (78) referendum costituzionale 2016 (74) Emiliano Brancaccio (73) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (69) Stefano Fassina (66) bce (66) filosofia (65) Germania (64) Francia (63) Libia (62) populismo (61) Alberto Bagnai (58) capitalismo (58) Rivoluzione Democratica (57) capitalismo casinò (57) guerra (57) Podemos (56) rifondazione (53) sinistra anti-nazionale (52) globalizzazione (51) Siria (50) piemme (50) Movimento dei forconi (49) bancocrazia (49) Alexis Tsipras (48) Medio oriente (48) socialismo (48) fiat (47) immigrazione (47) programma 101 (47) Nichi Vendola (45) Sergio Cesaratto (45) cinque stelle (45) renzismo (45) sovranità popolare (45) Carlo Formenti (44) immigrati (44) inchiesta (43) referendum (43) Troika (42) sinistra sovranista (42) Pablo Iglesias (41) Yanis Varoufakis (41) solidarietà (41) Lega Nord (40) campo antimperialista (40) geopolitica (40) Beppe Grillo (39) Emmezeta (39) astensionismo (39) moneta (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) legge elettorale (35) liberismo (35) Diego Fusaro (34) III. Forum internazionale no-euro (34) Russia (34) egitto (34) Mario Draghi (33) azione (33) sionismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) palestina (31) unità anticapitalisa (31) Matteo Salvini (30) fiscal compact (30) Ucraina (29) Israele (28) Luciano Barra Caracciolo (28) Manolo Monereo (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) Fiorenzo Fraioli (27) Giorgio Cremaschi (27) Mimmo Porcaro (27) Sicilia (27) menzogne di stato (27) Ugo Boghetta (26) immigrazione sostenibile (26) populismo di sinistra (26) Forum europeo (25) Lega (25) xenofobia (25) Europa (24) islamofobia (24) ora-costituente (23) sovranismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Karl Marx (22) silvio berlusconi (22) Chianciano Terme (21) Marine Le Pen (21) Nello de Bellis (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Aldo Giannuli (20) Donald Trump (20) Marcia della Dignità (20) Quantitative easing (20) finanziarizzazione (20) scuola (20) Unità Popolare (19) fronte popolare (19) nazione (19) repressione (19) uscita dall'euro (19) Izquierda Unida (18) Lavoro (18) Nato (18) Tunisia (18) cina (18) ecologia (18) eurostop (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) CLN (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) Roma (17) etica (17) religione (17) Costanzo Preve (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Front National (16) Pier Carlo Padoan (16) Regno Unito (16) USA (16) nazionalismi (16) pace (16) razzismo (16) vendola (16) Donbass (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Norberto Fragiacomo (15) Prc (15) 15 ottobre (14) Alitalia (14) Cremaschi (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Renzi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) storia (14) Enea Boria (13) Jacques Sapir (13) Jobs act (13) MMT (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) finanziaria (13) piattaforma eurostop (13) umbria (13) Bersani (12) Chavez (12) Fabio Frati (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Marco Mori (12) Marino Badiale (12) Negri (12) Vladimiro Giacchè (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) emigrazione (12) euro-germania (12) salerno (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Brancaccio (11) Gennaro Zezza (11) Movimento 5 Stelle (11) Putin (11) Tonguessy (11) Turchia (11) Venezuela (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) disoccupazione (11) internazionalismo (11) keynesismo (11) patriottismo (11) piano B (11) salari (11) sinistra Italiana (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Luigi Di Maio (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) ambiente (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) golpe (10) iniziative (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) unione bancaria (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Art. 18 (9) Beppe De Santis (9) Def (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Perugia (9) Portogallo (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) antifascismo (9) bail-in (9) ballottaggi (9) cultura (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) scienza (9) sciopero (9) tasse (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Bernie Sanders (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) De Magistris (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ingroia (8) Marco Zanni (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) chiesa (8) diritti civili (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) europeismo (8) grexit (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nazionalizzazione (8) nuovo movimento politico (8) povertà (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Campagna eurostop (7) Daniela Di Marco (7) Enrico Grazzini (7) ISIL (7) Ilva (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Reddito di cittadinanza (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) catalogna (7) confederazione (7) cosmopolitismo (7) deficit (7) elezioni anticipate 2017 (7) eurocrack (7) incontri (7) indipendenza (7) lira (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) Ars (6) Bottega partigiana (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Fausto Bertinotti (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Samuele Mazzolini (6) Sergio Mattarella (6) Stefano D'Andrea (6) appello (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) cosmo-internazionalismo (6) derivati (6) destra non euro (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) liberosambismo (6) magistratura (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) sindacalismo di base (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) Banca centrale europea (5) Casaleggio (5) Dicotomia (5) Dino Greco (5) Finlandia (5) Foligno (5) Franz Altomare (5) Giancarlo D'Andrea (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Marco Passarella (5) Massimo Bontempelli (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Papa Francesco (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) classi sociali (5) cuba (5) debitocrazia (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni siciliane (5) elezioni. Lega (5) fisco (5) inflazione (5) jihadismo (5) laicismo (5) liberalismo (5) pomigliano (5) questione nazionale (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Alessandro Visalli (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (4) CSNR (4) CUB (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Forza Italia (4) Fratelli d'Italia (4) Frente civico (4) Genova (4) George Soros (4) Giulio Regeni (4) HAMAS (4) Imu (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Pisapia (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Wolfgang Munchau (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) debitori (4) demografia (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) irisbus (4) la variante populista (4) legge di stabilità 2017 (4) manifestazione (4) massimo fini (4) melenchon (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) populismo democratico (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) senso comune (4) spending review (4) spesa pubblica (4) transizione al socialismo (4) trasporto pubblico (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alberto Negri (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Domenico Moro (3) Eleonora Forenza (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) GIAPPONE (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jacques Nikonoff (3) Joseph Stiglitz (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Maduro (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Militant-blog (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Npl (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sandokan (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) USB (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Vladimiro Giacché (3) Xi Jinping (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritti di cittadinanza (3) diritto d'asilo politico (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) fascismo (3) giovani (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) migranti (3) minijobs. Germania (3) nazionalismo (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Montero (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Rinaldi (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Cernobbio (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Ferdinando Pastore (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Flat tax (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Gentiloni (2) Gianni Ferrara (2) Giorgia Meloni (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Goofynomics (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Jens Weidmann (2) Jeremy Corbyn (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marcello Teti (2) Marchionne (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Marx (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Gerbaudo (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Riccardo Achilli (2) Riccardo Bellofiore (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) Salistrari (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tltro (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) autodeterminazione dei popoli (2) automazione (2) blocco sociale (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) deregulation (2) diritto di cittadinanza (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) facebook (2) fecondazione eterologa (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) il pedante (2) indignatos (2) industria italiana (2) isu sanguinis (2) ius soli (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mediterraneo (2) mercantislismo (2) moneta fiscale (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnologie (2) terzo polo (2) trasporto aereo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) università (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2017 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Benzoni (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aldo Zanchetta (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amando Siri (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo Panebianco (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Falcone (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio Amoroso (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Arditi del Popolo (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carl Schmitt (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Comitato antifascista russo-ucraiono (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Ego della Rete (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Macron (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico Fubini (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Fiumicino (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Bartolomei (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Cancelleri (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giorgio Gattei (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Pisapia (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Angiuli (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugoslavia (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Undiemi (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Elena Boschi (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi Mediterranei (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palermo (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maddalena (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Papa (1) Pardem (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Dal Monte (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Reddito di inclusione sociale (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Risorgimento Socialista (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Scenari Economici (1) Schengen (1) Schumpeter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tomaso Montanari (1) Tommaso Nencioni (1) Toni negri (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) banche venete (1) battisti (1) benessere (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) bontempelli (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) due euro (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) fincantieri (1) fine del lavoro (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) informatica (1) intervista (1) intimperialismo (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) nascite (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) nobel (1) norvegia (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) sanità (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) sovranità e costituzione (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)