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giovedì 8 gennaio 2015

CHARLIE HEBDO: RIFLESSIONI SCOMODE DI UN CREDENTE di Paolo Maria Filipazzi

8 gennaio

Ci segnalano e volentieri pubblichiamo

«Sto pranzando con la televisione accesa.Il tiggì dà notizia di un attentato terroristico nel cuore di Parigi: due tizi armati di kalashnikov hanno assaltato la redazione di “un giornale” facendo fuori 11 persone, fra cui due agenti ed un passante. Mi faccio attento. Arriva una precisazione: “un giornale” sarebbe in realtà la rivista “satirica”Charlie Hebdo, ed i due avrebbero compiuto la strage per “vendicare il Profeta”. A quel punto parte la filippica: è un attacco a tutto l’Occidente, si è voluto colpire un giornale che era baluardo del pensiero laico ed illuminista, che si era battuto per la libertà di critica. Al che, lo confesso, mi è partito un sano e schietto: “Ma mi faccia il piacere!”. Una breve messa a punto mi sembra dunque doverosa.

Ok, la violenza va condannata e mi dispiace per le persone morte. Andiamo avanti.

Charlie Hebdo NON è la rispettabile rivista che ci stanno dipingendo in queste ore i media. Si tratta, in realtà, di un parente del nostro italico Vernacoliere. Solo un po’ più schifoso. Il pezzo forte di tale rivista “satirica” sono le bestemmie, di cui le pagine e copertine della pubblicazione da anni traboccavano. Contro tale “linea editoriale” si erano ripetutamente levate proteste da parte di associazioni ebraiche e cattoliche, ma, come si sa, per dei progressisti, vale a dire per dei violenti, le civili proteste a mezzo stampa sono qualcosa di cui sghignazzare. Qualche problema in più, va da sé, l’avevano avuto coi musulmani, che, come si sa, contrariamente a noi pigri e semi-apostati cristiani da strapazzo, quando tocchi loro Maometto ed Allah si incazzano di brutto. Al che era stato tutto un florilegio di intellettuali salottieri e radical-chic che erano “scesi in campo” per difendere il “diritto di critica” e lodando il “coraggio” di questo giornale “scomodo”. Nel 2011 qualcuno aveva pure tirato contro la redazione, nottetempo, nel 2011, una bomba “dimostrativa”. Per la gioia dei vernacolieri d’Oltralpe, improvvisamente trasformatisi in eroi dell’Occidente. Il che li aveva ringalluzziti, e giù altre bestemmie. Alla fine si son presi delle fucilate, come era da mettere in conto.

Al che ci tocca, non senza un certo rossore, ribadire le solite cose, già ripetute su Campari dall’amico Facchini qualche anno fa: è inutile che noi cattolici ci scandalizziamo per la blasfemia anti-cristiana e poi, come a volte accade, reagiamo con un “ben gli sta” o con una compiaciuta complicità quando le bestemmie colpiscono l’Islam. Per le jene del laicismo Cristianesimo ed Islam sono due facce della stessa medaglia, entrambe forme di opposizione all’ideologia secolare che, negando Dio, nega l’uomo e lo porta al di sotto della bestia. E se noi cristiani, fedeli al Vangelo, anche se sentiamo pruderci le mani, alla fine porgiamo l’altra guancia, possiamo anche comprendere, pur nella condanna della violenza, come si senta un musulmano di fronte ad una vignetta di Maometto nudo in posa ammiccante: esattamente come ci sentiamo noi quando una vignetta analoga viene pubblicata avendo per oggetto Cristo o la Madonna.


Se un giornaletto di bestemmie e pornografia adesso, diventa, un baluardo del pensiero laicista ed illuminista, c’è da chiedersi se il pensiero illuminista e laicista non sia letame allo stato puro. Se la bestemmia viene scambiata per “diritto di critica”, e non viene più riconosciuta per quello che è, vale a dire come una forma vile di violenza, un attacco contro la libertà dei credenti, vuol dire che siamo sprofondati in una fogna. Se la rappresaglia di due killer contro un giornaletto poco di buono anziché essere relegata, come dovrebbe, nelle pagine della cronaca nera, fra i tanti fatti delittuosi che capitano quotidianamente nei bassifondi di una metropoli come Parigi, diventa un “attacco all’Occidente”, manco fosse l’11 settembre, ci sorge il sospetto che l’Occidente stesso ormai non sia altro che i bassifondi del pianeta. Se un gruppo di imbrattacarte che si è visto, per sua disgrazia, ritorcere contro anni ed anni di vigliaccate, volgarità e violenze (perché la violenza non è solo quella fisica…), si vede elevato al rango di schiera di “martiri della libertà” vuol dire che abbiamo perso tutti il cervello.

E tutti dovrebbero farsi due domande: la “destra” che si lamenta perché gli immigrati non accettano i “nostri valori”, farebbe bene a chiedersi quali siano, a questo punto, i “nostri valori”. La “sinistra” che farnetica di “integrazione”, dovrebbe spiegare a tutti in cosa gli immigrati dovrebbero “integrarsi”. Forse ci accorgeremmo che, se molti immigrati, specie musulmani, non si “integrano”, se cresce fra i musulmani in Europa la simpatia per l’integralismo e qualcuno finisce per passare alle vie di fatto, ciò non è sicuramente giustificato, ma non accade nemmeno perché i musulmani sono di per sé cattivissimi. Gli è che, per chi è abituato a considerare la religione come la stella polare della sua vita, un mondo in cui la massima espressione di progresso è considerato la bestemmia è l’Inferno sulla terra. E qualcuno potrebbe anche sospettare che la bufala progressista dell’ “integrazione” celi, dietro di sé, un truffa per fare all’Islam ciò che l’Occidente ha già fatto al Cristianesimo: stuprarlo ed ucciderlo. Sarebbe un’impressione totalmente errata?

E l’Occidente in guerra contro il terrorismo, non farebbe meglio a chiedersi se quest’ultimo non trovi terreno di facile proselitismo grazie anche al fatto che, oggettivamente, l’Occidente stesso fa schifo?»

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31 commenti:

  • Anonimo scrive:
    8 gennaio 2015 12:39

    "calunniate, calunniate! Qualcosa resterà". Indubbiamente anche certe boutades umoristiche fanno parte delle armi di distruzione di massa.
    Personalmente le vignette dell'Hebdo mi fanno appena sorridere ed invero, su certi libri sacri di altre religioni si legge ben di peggio sul cristianesimo.
    Poi apprendere che ci si mette a imprecare contro i "nemici della libertà di espressione" , mi fa un po' specie, perché mi viene in mente l'ostracismo di cui fu vittima Dieudonné con la sua quenelle che in verità faceva solo un po' ridere chi ha il senso dell'umorismo.
    Quelli che non fanno ridere, purtroppo sono i giornalisti assassinati, degli "artisti" in gamba nella loro capacità di espressione che a modo loro, cercavano di far ridere su certi temi piuttosto rischiosi e molto sensibili.
    Forse la tematica era più grande di loro perché sul filo della terza guerra mondiale e del probabile prossimo armagheddon c'è veramente ben poco da ridere.

  • Anonimo scrive:
    8 gennaio 2015 14:28

    Articolo a dir poco indecente.

    Strano leggerlo su sollevazione.

    L'unica cosa di cui ringrazio il capitalismo è di essere riuscito, la dove il marxismo ha fallito, a distruggere il cristianesimo, speriamo che anche l'islam lo segua in quel livido inferno di pazzia da dove sono uscite queste religioni, le cose più sporche e luride inventate da certi uomini per incatenare i più deboli alla schiavitù.

    L'unico vero progresso fin'ora lo abbiamo avuto grazie alla scienza, visto che purtroppo politicamente il socialismo non ha vinto, quella scienza che è ben stata ostacolata dalla religione e che purtroppo oggi è ostaggio del capitale.

    Una persona religiosa ha SEMPRE TORTO, la storia lo insegna.

    Riccardo.

  • Anonimo scrive:
    8 gennaio 2015 15:23

    Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
    io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
    Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
    io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare! Guccini

    Se religione significa unire, le identificazioni sono antireligiose.

    L'unica malattia spirituale è l'egocentrismo, il sentirsi separati, prima da se stessi (super-io) e poi dagli altri.
    Stare meglio passa dal non onorare il padre (o la madre) che per dominarci, e renderci obbedienti ai loro piani sulle nostre vite, si sono serviti di un'autorità dispotica e severa che ci hanno introiettato fin dalla culla, senza chiedere mai il nostro consenso.

    Mentre il linguaggio universale della religione è la risata. Quando ne siamo posseduti ridiamo integralmente, con tutto noi stessi, ed è contagiosa, integra con gli altri, dunque è sacra.
    Se la tua libertà di credente non ti consente di ridere del o con il tuo dio c'è qualcosa di fasullo nella tua serietà o nel tuo dio: un dio autentico (che unisce) non può che compiacersi che si possa ridere con/di lui, e nel caso non si rida di gusto, per cattivo gusto o mancanza di senso dell'umorismo, al massimo si dispiace per l'occasione persa.

    Dio (che è stato creato dagli uomini) ha bisogno di seri avvocati (si rivede cristiano magdi) capaci di soffiare sugli attriti tra le diverse confessioni (finzioni)...quando non si riesce a soffiare sugli attriti ideologici (in tempi di pensiero unico, come il mercato).

    Il mio dio non ha mai preso le distanze da alcune sue creature, lo vedo anche nel porco e nel cane veneto (diocan).
    francesco

    https://www.youtube.com/watch?v=h74caYkh0pc

    http://www.osho.com/shop/it/libri/discorsi-di-osho/preti-e-politici-la-mafia-dell-anima/

  • Alberto scrive:
    8 gennaio 2015 15:27

    Dissento totalmente da Riccardo.
    Da scienziato e da non religioso riconosco che quel poco di buono che c'è nella cultura europea affonda le sue radici nella religione cristiana, nelle sue varie declinazioni, mentre della scienza si è fatto e si continua a fare un uso dissennato e disumano. Parlo di "uso" della scienza perchè è l'unico valore che le attribuisco, essendo quello cognitivo del tutto parziale e transitorio, per quanto potenzialmente alternativo alla religione. Ma siamo ben lontani dal "sorpasso" in termini sociali e politici.
    Tanto risulta ingenua la religione oggi tanto fuorviante e potenzialmente criminale la scienza oggi. Siamo in un età di mezzo, chi più avanti e chi più indietro, ma non per questo meno meritevoli di rispetto.
    La mia condanna del bestemmiatore è assolutamente laica, tal quale ogni altra condanna verso la sopraffazione violenta dell'uomo sull'uomo.

  • Anonimo scrive:
    8 gennaio 2015 15:29

    Il capitalismo ha ucciso il Cristianesimo (inteso come valori evangelici) e tu ne sei contento? bene ti meriti di vivere in questo mondo ateo votato solo al profitto e privo di ogni anelito alla spiritualità, spiritualità che lo eleva da scimmia evoluta a essere senziente.Sono Cristiano ne vado fiero,sono contro ogni forma di violenza specialmente se fatta in nome di Dio ma se Hebdo rappresenta per te l'ideale illuminista significa che il capitalismo non ha distrutto solo il cristianesimo ma anche la capacità dell'uomo di capire come il pensiero dell'altro vada rispettato,propio in ambito illuminista nacque la frase non son d'accordo con quello che dici ma sarei disposto a morire perchè tu possa continuare a farlo,io oggi cambierei il finale con sarei disposto a morire per evitare di offendere i tuoi sentimenti la tua sensibiltà religiosa o laica che sia.La scienza? forse ti dimentichi che la scienza ha prodotto gli arsenali nucleari ed in Giappone ne sanno qualcosa,il problema non è la scienza o la religione il problema è che uso se ne fa sia dei libri sacri sia degli atomi,comunque sarei curioso di vedere cosa avresti detto se sulle vignette ci avessero messo Marx che si fà il Che (questo è il livello di questa rivista)vorrei vedere se avresti ineggiato alla libertà di espressione.Il capitalismo ha fatto sparire il comunismo e io non ne gioisco di certo perchè era il modello che più rappresentava l'ideale cristiano di vita mettere tutto in comune come appunto facevano i primi cristiani ma non riuscirà mai a fare altrettanto con il cristianesimo mettiti l'anima in pace ci stanno provando da 2000 anni uomini hanno preferito morire mangiati dai leoni e riunirsi segretamente in catacombe piuttosto che rinnegare il propio credo di quanti pseudocomunisti nostrani puoi dire altrettanto?.In ultimo l'attentato davanti alle immagini non si può che provare sdegno ma subito dopo deve anche partire la riflessione il fondamentalismo islamico l'ha creato l'occidente bombardando paesi Arabi appoggiando la stato nazista sionista di Israele e via dicendo (leggere il libro perchè ci odiano di Paolo Barnard aiuta a capire)quindi ora è ipocrita meravigliarsi e gridare allo scandalo,inoltre nella storia recente ho imparato che quando si vuole bombardare da qualche parte si creano le condizioni psicologiche per cui le masse siano d'accordo con i bombardamenti quindi non mi meraviglierei se anche questa volta finisse così.

  • Anonimo scrive:
    8 gennaio 2015 15:48

    Sono partite in quarta le dame di carità a quanto vedo, beh poco male.

    A proposito, la SANTISSIMA TRINITA' (per chi non conosce il termine stiamo parlando del Padre, Figlio e Spirito Santo) ha firmato un contrattino nel 1929 con Benito Mussolini, chiamato col nome di Patti Lateranensi.

    Il Trattato inizia proprio così: IN NOME DELLA SANTISSIMA TRINITA' e dato che la comunione dei santi non è stata ancora abrogata, chi appartiene alla religione cattolica balla insieme a Benito.

    Per ulteriori informazioni:
    http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/archivio/documents/rc_seg-st_19290211_patti-lateranensi_it.html

    Poi ci sarebbe anche il concordato con il Reich governato da un tal Hitler, ma lasciamo perdere per carità...

    Alcuni passi dal buon libro:

    Deuteronomio, 2:33-34 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Sicon. – “Non vi lasciammo nessuno in vita.“

    Deuteronomio, 3:6 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Og. Saccheggiarono il bestiame ed i possedimenti.

    Deuteronomio, 7:2 – Dio parlò ad ogni uomo d’Israele e, riguardo i nemici, proclamò: “Tu li voterai allo sterminio; non farai alleanza con loro e non farai loro grazia.”

    Deuteronomio, 20:13-14 – Dio stabilì le regole della guerra ordinando il massacro di tutti gli uomini. Tralasciò le donne, i bambini, il bestiame ed i possedimenti che potevano essere tenuti come preda.

    Deuteronomio, 20:16 – “Nelle città di questi popoli che il Signore, il tuo Dio, ti dà come eredità, non conserverai in vita nulla che respiri.”

    Salutoni.

    Riccardo.

  • Anonimo scrive:
    8 gennaio 2015 15:56

    Dice Riccardo:

    "Una persona religiosa ha SEMPRE TORTO, la storia lo insegna."

    Una fervida dichiarazione di fede, anche se l'amico Riccardo sembra non rendersene conto...

  • poggiopoggiolini scrive:
    8 gennaio 2015 16:32

    Parrebbe e, forse, pare che la lettura che si dando al dramma di JE SUI CHARLIE stia declinando sugli stessi versanti grotteschi che CHARLIE HEDBO, con bestemmie poco "contestualizzate" andava diffondendo con la satira blasfema, irriverente, micidiale che non lascava , blasfema senza lascare le "ombre" e i "dubbi" che avvolgono questa triste vicenda.
    Parrebbe e, forse, pare di rivivere un tratto recente della Storia del Bel Paese, gli anni '70, LA STRATEGIA DELLA TENSIONE, per mitigare i "nodi" sistemici e sostanziali e consolidare il consenso della moltitudine di zia T.I.N.A (il liberistico There Is Not Alternative).
    Mi sa, forse, che QUESTA VOLTA SARA' DIVERSO considerate i troppo numerosi segnali di preoccupazione che essi, cioè essi, stanno mostrando quando "qualcosa" sta fuggendo loro di mano.
    I segnali di fumo in Ucraina, Grecia, TTIP, Siria, Italia ...

  • Brenno scrive:
    8 gennaio 2015 16:57

    Trovo l'articolo molto interessante.
    Non me lo sarei aspettato da un destrorso cattolico.
    Non tutti stanno portando la testa all'ammasso.
    Vi segnalo un cazzuto articolo del campo antimperialista: Non, nous ne sommes pas tous charlie

  • Anonimo scrive:
    8 gennaio 2015 17:04

    trovo l'articolo ributtante.
    non riesco a capire se si tratti di una provocazione o di un terribile equivoco.
    clamoroso il pezzo in cui si dice che non si tratta di un giornale rispettabile, ma di una specie di vernacoliere: ma dove sono finito, sul blog di libero?

  • Anonimo scrive:
    8 gennaio 2015 18:04

    "Se un giornaletto di bestemmie e pornografia adesso, diventa, un baluardo del pensiero laicista ed illuminista...Se la bestemmia viene scambiata per “diritto di critica”... Alla fine si sono presi delle fucilate, come era da mettere in conto."

    Se io devo sopportare i miasmi di questo articolo, spero e credo che qualsiasi persona civile possa fare lo stesso, e senza "mettere" in conto alcunché.

  • Anonimo scrive:
    8 gennaio 2015 19:20

    questo fenomeno di Paolo Maria Filipazzi ha scritto pure ciò: http://www.libertaepersona.org/wordpress/2013/02/votero-fratelli-ditalia/
    Inizia con una premessa e due precisazioni il fervente cattolico.
    La seconda ,inizia con queste parole:
    posto come assodato che a sinistra sta il nemico,....etc.etc.

    Ora vedere un fervente cattolico di destra che parla dello schieramento politico che alla sua idea di mondo si contrappone, definendolo nemico e non avversario fa un certo effetto.

    E tuttavia non riesco a dargli torto perche anche io ,dalla parte opposta della barricata , lo considero tale.
    Non un avversario ma un nemico. Ma la storia insegna che nella maggior parte dei casi, ai nemici si spara, "pur nella condanna della violenza" (fai quasi ridere Filipazzi!!)
    Perciò BUM BUM e buon anno fratello d'Italia
    Maurizio

  • Anonimo scrive:
    8 gennaio 2015 19:44

    Forse è un'idea infondata, ma ha qualcosa di un false flag l'episodio Charlie Hebdo.
    Soprattutto riflettendo su chi giova e non giova un atto così sfrontatamente fanatico.
    Cui prodest e cui non prodest?
    Al limite l'evento si pone a danneggiare la causa dell'Islam perché potrebbe coagulare le forze anti islamiste dell'opinione pubblica. Sarà pure stato "vendicato Maometto" ma "pezo el bacon del buso" direbbero i Veneti.

  • Karl Melvin scrive:
    8 gennaio 2015 20:27

    Qui nessuno si interroga sulla funzione della satira,qui si fanno i conti senza l'oste e non ci si accorge dell'integralismo insito delle posizioni che si sono manifestate.
    Si parla tanto di condivisione confronto tolleranza ma quando si subisce un attacco alle proprie credenze questi principi cadono nel vuoto.
    Allora devo fare un amara riflessione sulla natura retorica di certi discorsi........
    Rifarsi a certi principi di convivenza e confronto significa accettare le critiche e rifletterci seriamente e che vi piaccia o meno questa funzione è stata svolta soprattutto dalla satira che non è altro che critica sociale.
    Quando leggo frasi tipo “ hanno continuato a bestemmiare contro dio” ecc mi viene in mente solo una cosa: “Volete dirmi che la vostra fede è talmente debole da essere messa in discussione da una vignetta?” questa frase potrebbe tranquillamente essere girata anche a quello che dice” se c'era marx che si faceva il che volevo vedere se inneggiavi alla libertà d'espressione”.
    I mio punto è: é sbagliato uccidere per una vignetta come è sbagliato strumentalizzare questo atto per motivi propagandistici,ma è anche sbagliato dare risposte a queste situazione prospettando un mondo in cui la critica corrosiva della satira scompaia definitivamente per la paura di offendere qualche fede o la sensibilità di qualcuno.
    Questi cari miei è buonismo da discount,cioè la forma vuota di ogni credenza,la carcassa in putrefazione di ogni idea.
    Perchè se un idea è forte alla base non ha bisogno della coercizione per affermarsi nel mondo,ma solo dell'esempio,e proprio in virtù di questa forza può ridere di se stessa.
    Moravia disse una frase splendida a riguardo:” Cristo non si scandalizzava,erano i farisei a farlo!”

  • Anonimo scrive:
    8 gennaio 2015 20:43

    Da comunisti mangiapreti a baciapile difensori dei "valori" cattolici...gran bella svolta sisi...

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2015 02:26

    Articolo reazionario e schifoso...vi seguivo da anni e quando ho potuto ho partecipato anche ad alcuni eventi da voi promossi. Ma visto che "volentieri" pubblicate articoli di questo tipo (che mi aspetterei di trovare in qualche sito lefebvriano non su un sito che pensavo fosse marxista) non mi vedrete più.

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2015 03:22

    Ma per favore!!!! Levate quest'articolo che insozza Sollevazione...oltretutto ripreso da un sito che alle elezioni sosteneva Magdi Allam!!!!

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2015 03:24

    http://www.campariedemaistre.com/2013/02/un-campari-con-magdi-cristiano-allam.html

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2015 07:19

    Abbiamo subito un attacco ai nostri valori? Loro hanno subito reiteratamente quello ai loro. Dunque pari e patta. Non è ora che l'Occidente la faccia finita con le provocazioni?

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2015 08:44

    JE SUI GHRDDAFI,

    JE SUI SADDAM;

    JE SUI le innumerevoli vittime civili (vecchi, donne, bambini innocenti) dell' infame terrorismo imperialistico occidentale, una cui scheggia impazzita ha collateralmente colpito dei reazionari lacchè francesi dell' imperialismo stesso.

    COLPITI DA FUOCO AMICO!!!

    (al solito, ingordi di sangue innocente come sono).

    Ovvero chi la la l' aspetti-

    Giulio Bonali

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2015 09:10

    Trovo interessante che questo articolo, che tratta temi ben evidenziati dai media, abbia suscitato così tante reazioni mentre altri articoli (come l'ultimo sull'euro, che i media non divulgano) invece no. Probabilmente la sindrome da frequentatore di bar sport ci è stata sapientemente inoculata a nostra insaputa, e tutto ciò che è novità (fosse anche il solito sbaglio di arbitraggio nell'ultima partita) diventa così attraente (seppure effimero quanto il risultato di una partita, appunto) da catalizzare comunque l'attenzione generale. Attenzione che ci riporta alle solite matrici dicotomiche: ma gli immigrati sono amici o nemici? Ha ragione Salvini?
    Il problema è che questa abitudine al consumo di notizie nasconde sempre la trappola, esattamente come tutti gli altri consumi. La prossima partita vedrà l'arbitro sempre sul banco degli imputati, e la prossima notizia di cronanca nera l'immigrato sarà sempre sottoposto ad analisi incrociate.
    L'immigrato, insomma, diventa il circenses postmoderno: tutti sugli spalti ad applaudire o fischiare il disgraziato di turno costretto a dare spettacolo comunque. Viviamo o non viviamo nella "societé du spectacle" (Debord)? Vive la France!

    Tonguessy

  • Lorenzo scrive:
    9 gennaio 2015 10:32

    Mi stupisco che Sollevazione pubblichi l’articolo di un cattolico integralista: segno dei tempi. Il tentativo dell’autore di banalizzare la strage nei termini d’un avvenimento di cronaca fa sinceramente cascare le braccia.

    Io personalmente prendo sul serio la libertà di espressione e di conseguenza odio indifferentemente l’intera umanità: specie gregaria predisposta dagli ultimi trecentomila anni di evoluzione ad introiettare pregiudizi aggregativi e irresistibilmente portata a tacitare chi aggredisca il proprio Manitù di riferimento. Che poi lo si taciti staccandogli il filo del microfono (come si preferisce fare in ambito imperiale statunitense) o stringendogli il cappio al collo fa poca differenza.

    Non faccio alcuna distinzione fra le religioni della razza, dell’umanità, del comunismo, di Cristo, Allah e bau-bau vari, che considero sistemi di pregiudizi tutti ugualmente goffi e arbitrari. Mi fanno schifo gli attentatori parigini, non certo per il fatto che hanno stroncato vite umane, ma perché l’hanno fatto sulla base d’una sacra convinzione, a cui tengono evidentemente di più che non al perseguimento di un criterio di lucidità sradicata.

    In ciò li considero ben poco diversi dalla putredine occidentale, coi suoi reati multipli di opinione, la sua persecuzione poliziesca delle idee razziste e negazioniste, la sua scuola addomesticata, la quotidiana affabulazione della realtà operata dai media di regime, i suoi finanziamenti ad ONG e associazioni “private” destinate a svolgere il ruolo di un Ministero della propaganda senza portarne il nome, il suo sostegno a regimi dittatoriali fra cui quelli arabi dove i vignettisti francesi sarebbero stati decapitati al primo fumetto. Per non parlare della sua tendenza a delegare la repressione del dissenso a meccanismi informali di esclusione, tali per cui il gruppo di Charlie-hebdo (o qualsiasi giornalista o insegnante che osasse esprimere opinioni equivalenti) sarebbe stato espulso dalla quasi totalità di scuole, università o redazioni anglosassoni coll’accusa di incitamento all’odio.

    Se l’umana associazione è una corda tesa fra gli estremi della brutalità e dell’ipocrisia, non andremo lontani dal vero dicendo che il cosiddetto Occidente – conformemente alle inclinazioni della perfida Albione – avoca a sé l’elevata virtù di prediligere il secondo termine dell'antitesi (salvo rimetter mano al primo quando le manomissioni mediatiche e finanziarie si rivelino insufficienti).

    La situazione è stata riassunta con impareggiabile incisività da Dostojewski:

    "Non esiste alcuna pena che affligga l’uomo resosi libero in modo così continuo e straziante come quella di trovare al più presto qualcosa da adorare. Ma l’essere umano vuole adorare ciò che appare incontestabile, in modo che tutti si uniscano all’adorazione generale. Perché l’affanno di questa pietosa creatura non risiede solamente nel trovare qualcosa che questo o quello possano idolatrare, ma qualcosa in cui credere e da idolatrare tutti assieme. Questo bisogno di unanimità nell’adorazione costituisce la croce d’ogni singolo individuo e di tutta l’umanità fin dall’alba dei tempi. Per realizzarla si passarono a fil di spada l’un l’altro. Inventarono gli dèi e si intimarono a vicenda: 'abbandonate i vostri dèi, venite, adorate i nostri, e se così non fosse: morte a voi e ai vostri dèi!' E così sarà sino alla fine del mondo, persino nel caso che gli dèi scompaiano: allora piegheranno il ginocchio scorticato dinanzi a idoli profani".

  • chiunque scriva ciò che vuole scrive:
    9 gennaio 2015 14:03

    Je condamne le crime lâche et odieux ... mais « je ne suis pas Charlie »

    Nel triennio in cui ho abitato a Parigi ero lettore saltuario di “Charlie Hebdo” come pure del “Canard Enchaîné ”, settimanali satirici di cui in verità solo il secondo meriterebbe l’attributo di satira politica e di lunga tradizione.
    Come reazione al criminale attacco del 7 gennaio mi abbonerò a “Charlie Hebdo” per sostenerne la ricostruzione dopo che la sua redazione è stata vigliaccamente decimata. Non considero però in pericolo per questo la “libertà di stampa”, che tutte o quasi le testate in Europa, chi più chi meno, hanno già regalato ai rispettivi sistemi che fiancheggiano ed appoggiano in modo servile ed indegno di una società civile.
    (il resto nel mio bloga chi interessa)

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2015 14:31

    Di fronte allo sconcerto di tanti lettori, chiedo alla redazione di Sollevazione di intervenire ed ammettere di aver commesso un errore GRAVE nel pubblicare questo articolo. Come ci sono modalità di destra e di sinistra per uscire dall'euro, allo stesso modo ci sono modalità di destra e di sinistra per criticare il laicismo esasperato. Peraltro sulla questione di Parigi è uscito un articolo degnissimo sul sito del Campo Antimperialista, non capisco proprio perchè anzichè pubblicare quello avete ripreso queste tristi riflessioni catto-reazionarie da un blog che si richiama a De Maistre!,sostiene fratelli d'italia e magdi allam, lancia crociate contro l'aborto e i gay...Sarebbe come riprendere dal sito di Casa Pound un articolo che parla del recupero della sovranità...
    No, davvero, se non volete passare per rossobruni per l'ennesima volta, la redazione deve uscire dal silenzio e chiarire pubblicamente.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    9 gennaio 2015 16:25

    CARI
    STUPEFATTI
    LETTORI

    Si vede che voi "stupefatti" non seguite abitualmente SOLLEVAZIONE. Siamo adusi a dare spazio ed a segnalare ai lettori autori le cui idee ci paiono degne di nota. Anche se non sono di "sinistra". Ad esempio, sempre ieri, abbiamo pubblicato un pezzo di Antonia Maria Rinaldi di critica a Tsipras.
    Non ci appartiene il riflesso pavloviano di certa sinistra identitaria che se la canta e se la suona, che vorrebbe censurare un'opinione solo perché il suo autore è di destra.
    Siamo della scuola di Gramsci che passò gli anni del carcere a fare i conti coi due principali teorici della destra di allora: Croce e Gentile.
    Stiamo quindi ai contenuti e bando agli anatemi.
    Il Filippazzi avrà votato per Magdi Allam, ma in questo caso avanza un punto di vista distante mille miglia dalle invettive islamofobe e xenofobe di quest'ultimo o da quanto scrivono in questi giorni Libero o il Giornale.
    Stiamo ai contenuti.
    Gli "stupefatti" non la dicono tutta: quel che loro non va giù è che venga messo sotto accusa il fondamentalismo laicista, che è uno degli stigmi dell'Occidente imperialistico.
    Non è vero?

  • Anonimo scrive:
    9 gennaio 2015 20:19

    Il fondamentalismo laicista sarebbe uno degli stigmi dell'imperialismo occidentale?

    Meglio non dirlo a George W. Bush allora.

    Chiariamoci subito, non che l'imperialismo non troverebbe altre giustificazioni di tipo laico, la retorica dei diritti umani la conosciamo anche troppo bene, soprattutto tutti quelli morti in Iraq, Libia, Siria, ecc.ecc.

    Però dovrebbe esserci un limite anche alla retorica provenite dalla sinistra.

    Riporto qui un brano tratto dal sito dell'uaar:

    Che cos’è allora che non va a genio al papa e ai cardinali? Non va a genio il fatto che la nostra società abbia iniziato, e da tempo, a svincolarsi dai lacci della morale cattolica, e in generale veda con sempre maggiore fastidio l’ingerenza religiosa nelle faccende dello Stato. Non credo che dipenda solo dall’escalation del terrorismo integralista nel mondo: c’è di più. Gli uomini vogliono maggiore libertà individuale e collettiva, e questo obiettivo lo si può raggiungere solo attraverso una maggiore libertà intellettuale e uno spirito critico più maturo. Le religioni ci insegnano a pregare, a credere nell’anima immortale, a riporre la nostra fiducia in un ente soprannaturale, ma non ci insegnano ad aver fiducia nelle nostre capacità razionali (anche per i cristiani più illuminati, la ragione è insufficiente per afferrare la “verità”).

    Contro questo desiderio di libertà e di autonomia intellettuale la chiesa ha eretto una finta barricata - il “laicismo” - dietro cui non esita a confinare tutti coloro che dissentono dal suo modo di intendere il libero confronto delle idee.

    Il resto se volete leggerlo si trova qui:

    http://www.uaar.it/uaar/documenti/105.html

    Meno male che Giordano Bruno è morto bruciato, altrimenti il suo cadavere si rivolterebbe nella tomba.

    Riccardo.

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    9 gennaio 2015 22:55

    Non si può che essere d' accordo, grazie

  • Ippolito Grimaldi scrive:
    9 gennaio 2015 23:04

    Fino a pochi anni fa i processi per stupro si trasformavano in processi alla donna stuprata, oggi per fortuna non succede più, ma quel modo di ragionare sopravvive ancora oggi,seppur traslato su altre tematiche e travestito da giustificazionismo

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2015 17:54

    I miei complimenti alla redazione per la risposta inequivocabile: nessuna presunta "purezza della razza" e relativi anatemi alla Evangelisti. La presunzione di purezza nasconde immancabilmente una debolezza argomentativa ed un dogmatismo ideologico che fatalmente porta a pesanti scontri diretti. Ben che vada si approda ad un razzismo neanche tanto strisciante, dove ci sono i "puri" da una parte e tutti gli altri dall'altra. Lo "scontro di civiltà" (fosse anche tra modi diversi di interpretare Marx) lasciamolo ai think tank neocon e relativi Huntington: per quello che mi riguarda preferisco l'incontro ed il dialogo, e sono felice di non essere solo a pensarla così. Un'ultima puntualizzazione: dire che questo articolo è pessimo perchè scritto da uno di destra equivale a dire che bisogna odiare i cani perchè Hitler li amava. Argomentare è un compito molto più difficile che discriminare.

    Tonguessy

  • Anonimo scrive:
    10 gennaio 2015 18:02

    quando si dice "la toppa peggio der bu'o": da croce e gentile a filippazzi.
    boia dé!
    la libertà di espressione è fondamentalismo lacista? è uno stigma dell'occidente imperialistico?
    auguri!

  • Anonimo scrive:
    12 gennaio 2015 14:42

    La libertà di espressione sarebbe fondamentalismo laicista?
    Ma neanche per idea! Provate a toccare qualche tematica "sensibile" a vedere se non c'è gente che vorrebbe accendere i roghi!!

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