venerdì 9 novembre 2012

IL DECLINO DELL'OCCIDENTE E LA QUESTIONE DELL'IMPERIALISMO (seconda parte)

Roma: 27 0ttobre 2012
Cos'è cambiato dai tempi di Lenin? Quali soggetti sociali faranno la rivoluzione in Occidente?

di Moreno Pasquinelli

Presentiamo ai lettori la seconda parte della prolusione che venne svolta da Pasquinelli nell'ottobre 2010 al convegno «Dalla crisi del capitalismo alla fuoriuscita dal capitalismo». Qui la prima parte dedicata al noto testo di Lenin.



«Ora dobbiamo chiederci: ha Lenin avuto ragione? Se sì, fino a che punto? Cosa si è realizzato e cosa no delle sue previsioni? L’imperialismo odierno corrisponde a quello descritto da Lenin? Cos’è cambiato da allora?

Una prima risposta potrebbe essere: Lenin colse i tratti essenziali del modello sistemico imperialista, correttamente stabilì che si trattava di un “nuovo stadio” rispetto al capitalismo precedente. Ciò che si dimostrerà sbagliata è la profezia, ovvero la cornice teleologica in cui le analisi erano inscritte.

Ci pare di potere riassumere la visione leniniana in cinque punti essenziali

1) l’imperialismo segna il dominio del capitale finanziario su quello industriale;
2) questa supremazia segna lo stadio finale del capitalismo, quello della putrefazione e del parassitismo;
3) se entro la classe borghese diventa dominante lo strato rentier, nel proletariato si afferma lo strato dell’aristocrazia operaia, interessata alla conservazione del sistema;
3) l’imperialismo accresce gli squilibri tra paesi dominati e paesi soggiogati, facendo dei popoli oppressi un alleato della rivoluzione proletaria;
4) inaugura l’era delle contraddizioni e delle guerre interimperialistiche —che diventano una forza motrice della rivoluzione mondiale;
5) l’imperialismo diventà così, in ultima istanza, l’anticamera del socialismo.

Segnalo che in Lenin non c’è alcuna torsione economicistica, per cui il crollo del capitalismo sarebbe risultato dal cieco operare delle leggi economiche capitalistiche. Tantomeno è presente l’idea che le forze produttive non si sarebbero più sviluppate. Egli anzi sottolinea che queste non avrebbero cessato di crescere e, fedele al discorso marxiano, l’epoca della rivoluzioni proletarie era causata per il Nostro proprio dall’urto crescente tra le forze produttive e i rapporti sociali che le ingabbiavano.

Quando Lenin scolpiva le sue tesi non poteva immaginare quanto a fondo l’imminente Rivoluzione dell’Ottobre 1917 avrebbe sconvolto il campo della battaglia. La grande crisi finanziaria scoppiata negli Stati Uniti nel 1929, trasformatasi in depressione globale e sfociata nel secondo catastrofico conflitto interimperialistico, mostrando a quali sconquassi portasse con sè il dominio del capitale finanziario, sembrava dare ragione a Lenin su tutta la linea.

Le correnti principali del movimento comunista radicalizzarono così il discorso leniniano e non compresero che proprio gli esiti imprevisti della seconda guerra mondiale (l’espansione dell’ondata rivoluzionaria, anzitutto in Cina, e il contestuale  consolidamento dell’URSS come grande potenza mondiale) cambiarono a fondo la geopolitica mondiale. A causa di questi due fattori le potenze imperialistiche furono costrette a fare fronte comune, a coalizzarsi e a porsi tutte sotto la tutela degli USA.

Il paradosso è che sarà la teoria di Kautsky a dimostrarsi più corretta. Non avemmo più guerre inter-imperialistiche, ma un consorzio imperialistico unitario (un super-imperialismo a guida nordamericana) e la guerra sarà univoca in quanto a finalità, duplice nella sua forma: quella a bassa intensità degli imperialisti coalizzati contro l’URSS e quella ad alta intensità contro il vastissimo fronte delle lotte di liberazione nazionale. Una guerra che si concluderà col crollo dell’URSS nel biennio 1989-91.

Una domanda cruciale s’impone. Che nè è stato della tendenza del capitalismo alla putrefazione parassitaria in questo inedito contesto geopolitico 1945-1991 caratterizzato dall’assoluto dominio americano?

La tendenza alla finanziarizzazione è certamente cresciuta, ma non a scapito di quello industriale. Le immani distruzioni causate in Europa dalla guerra, le straordinarie scoperte scientifiche e tecnologiche, i consumi di massa come forza trainante della produzione industriale, aprirono una gigantesca fase di avanzata industriale fordista. Il capitalismo finanziario cresceva, ma in osmosi con quello industriale.

L’inceppamento della curva dello sviluppo, la crisi di sovrapproduzione iniziata negli anni sessanta poi diventata cronica, i grandi conflitti sociali dei settanta, l’apogeo  dell’ondata di rivoluzioni antimperialiste con la vittoria in Vietnam; questi fattori fecero da incubatore alla fase successiva che chiamiamo globalizzazione, caratterizzata del declino del capitale industriale nei paesi imperialistici, e al contestuale abnorme sviluppo del capitalismo finanziario, in forme che faranno apparire quello considerato da Lenin lillipuziane.

Clicca per ingrandire
Le crisi degli anni 80, le bolle degli anni novanta e 2001, anticiparono il grande collasso del 2008. Cosa ha dimostrato questo collasso? Ha dimostrato fino a che punto il capitalismo occidentale fosse soggiogato dalla finanza puramente predatoria.

La fenomenologia del capitalismo odierno sembra dare ragione ad una tendenza accennata da Marx nei Grundrisse: quella, nativa di un sistema basato sul valore di scambio, del valore di scambio medesimo “a porsi nella forma pura del denaro”, nella vocazione a conservarsi, anzi ad accrescersi, evitando le fatiche della produzione di merci, l’esodo dalla creazione di plusvalore. Al rischio d’impresa è stato preferito il rischio nella sua forma più nuda, quella della scommessa.

Il capitale sembra essere tornato bambino, alle sue pulsione predatorie primordiali, quando la rendita e il capitale a interesse erano la base e l’economia non era ancora fondata sul plusvalore. Dal valore al capitale e ritorno. Il valore di scambio s’impone nella sua purezza simbolica, nel denaro in quanto rappresentante generale di  ricchezza astratta. Come scrisse Marx nei Grundrisse: «Il valore di scambio è tempo di lavoro relativo materializzato nei prodotti, il denaro e uguale al valore di scambio delle merci svincolato dalla loro sostanza»

La modalità che si è venuta affermando come soverchiante è dunque quella del capitale a porsi nella sua forma estrema di ricchezza astratta, concretamente nella forma di capitale a interesse e a credito. Nuove e sofisticate forme di rendita che consentono, usando le leve finanzarie, di captare e drenare in forma indiretta plusvalore da ogni dove, da ogni poro del sistema. Un meta-capitalismo fondato sull’usura.

Marx lasciò incompiuto il suo progetto di stilare una tavola sulle classi sociali. Egli sosteneva tuttavia che tre erano le classi principali in sistema di produzione borghese: capitale, lavoro salariato e proprietà fondiaria. Il criterio è noto: il rapporto con il processo sociale di produzione. Proprio seguendo Marx non dovremmo a questo punto affermare che dal seno del capitale è uscita fuori una nuova classe? Che l’espansione quantitativa del suo strato rentier è sfociata in un salto qualitativo?

Scriveva Marx nei Grundrisse:
«In tutte le forme di società è una produzione determinata che assegna rango e influenza a tutte le altre, come del resto anche i suoi rapporti assegnano rango e influenza a tutti gli altri. E’ una luce generale in cui sono immersi tutti gli altri colori e che li modifica nella loro particolarità. E’ un’atmosfera particolare che determina il peso specifico di tutto ciò che da essa emerge».

Roma, 14/12/2010
Il sopravvento del capitale finanziario predatorio improduttivo significa appunto un mutamento della gerarchia interna e composizione del capitale, un diverso rango sistemico. Ne risentono sia la composizione e struttura sociale (con la crescita dei settori improduttivi del lavoro), che le sovrastrutture statuali, politiche e giuridiche.

Il dominio conchiuso di questa nuova classe di rentier, di speculatori, di giocatori d’azzardo, è il sintomo più infallibile del declino dell’occidente imperialistico. E’ questo declino ineluttabile? No non lo è.  Nel ventre di questo capitalismo decadente si agitano e continuano a scalpitare forze vive che tentano di svincolarsi dal cappio che le stringe. C’è insomma una contraddizione nel seno stesso del capitale, una contraddizione che per ora è solo “secondaria” ma che potrebbe diventare, se le forze rivoluzionarie non entrano in scena, quella “principale”.

L’avvento della Cina, India, Brasile, come nuove potenze capitalistiche, imperialistiche incipienti aggiungo, visto che, è il caso della Cina, non esportano solo merci ma anche capitale, apre una partita storica nuova che potrebbe riportare il mondo, dopo la fase del superimperialismo, a quella della conflittualità interimperialistica.

In che senso questa nuova rivalità inciderà sull’Occidente? Saprà spurgarsi delle sue pulsioni patologiche parassitarie? Ce la farà? Difficile dirlo oggi. Io ritengo di no, che il processo sia ormai andato troppo avanti da essere irreversibile —salvo una nuova guerra mondiale, che in effetti alcuni analisti vedono non solo come uno sbocco inevitabile, ma necessario, sia per far risorgere un capitalismo “sano” che per conservare all’Occidente un predominio oramai traballante.

Che fare?

Nel Campo Antimperialista abbiamo da anni una discussione, che si può riassumere in queste domande: la Cina è destinata a diventare una nuova e forse la prima potenza imperialistica? Posta astrattamente la questione la risposta, non meno astratta è sì, lo diventerà. La Cina è già oggi una potenza capitalista che esporta capitali in mezzo mondo, nonché la prima creditrice degli USA. Non abbiamo in Cina solo la “fabbrica del mondo, abbiamo, attraverso le grandi banche, un protagonista del capitalismo-casinò. Se ben si osserva la dinamica della penetrazione cinese nell’economia mondo, non è difficile vedere che essa segue le consuete e medesime modalità degli imperialismi tradizionali: anzitutto investimenti di capitale per drenare plusvalore dalle periferie al Celeste Impero.

Il problema tuttavia, come dicevo, è posto astrattamente. Concretamente la questione diventa: permetteranno gli Stati Uniti non solo il sorpasso cinese, ma di diventare una preda? Accetteranno gli USA, che restano ancora oggi, pur in crisi, la prima potenza finanziaria, industriale, agricola, scientifica e militare, di precipitare al rango di media potenza? Ovvero accetteranno supinamente il loro declino?

Ecco, io ritengo che no, che gli USA non lo accetteranno, di qui la tendenza oggettiva ad un redde rationem, che tutto rimetterebbe in discussione e che, come altre volte è accaduto nella storia, appenderà l’economia e le sorti del mondo all’esito bellico.

C’è chi esclude questa ipotesi. La esclude in base ad un ragionamento per niente peregrino. Essendo capitale a interesse, credito e rendite finanziarie le forme principali del capitalismo occidentale, la nuova classe di speculatori non è interessata alla guerra, non ha più bisogno come retroterra del potente Stato-nazione a stelle e strisce. Siamo infatti nell’impero, nei tempo di una borghesia transnazionale che non fa affari grazie agli stati-nazione, ma malgrado essi. Sembrerebbe così che per i pescecani di Wall Street o della City sia indifferente che il gendarme mondiale del capitalismo-casinò resti americano o diventi quello cinese. Questa tesi sembra avvalorata dalla maniera liquida come si muove il gruppo dirigente cinese.

Roma: 15/10/2011
Il difetto di questa narrazione è che tradisce un impianto economicistico e, oserei dire, deterministico, per cui l’economia è tutto, il resto si adegua. A ben guardare cosa accade sia negli USA che in Europa le cose non stanno a questa maniera. La crisi oramai diventata depressione, la rinascita di pulsioni profonde scioviniste e protezionistiche, il dilagare di movimenti politici e sociali xenofobi, anzitutto nei paesi più finanziarizzati, mostrano che stanno sorgendo forze le quali, proprio in nome della salvezza dell’Occidente e della sua supremazia, condannano la classe predatoria per sua natura cosmopolitica, mettono sotto accusa il capitalismo-casinò, e si scagliano contro i governi proprio per la loro sudditanza, vogliono salvaguardare gli interessi nazionali contrastando il drago cinese. Lo spauracchio dell’islam, mai veramente deposto, lascia spazio a quello dei musi gialli.

Questa tendenza revanchista e proto-imperialistica è per adesso in fasce, ma si può star certi che se la crisi economica si avviterà su stessa e se il ceto medio, che rappresentava il bastione delle democrazie imperialistiche, continuerà a subire la pauperizzazione, essa farà presto a diventare egemone e a mutare da cima a fondo il panorama politico occidentale, causando formidabili sconquassi politici. L’Occidente sta già passando, dalla fibrillazione interna, ad una fase di inediti sconvolgimenti. Molto si gioca in Europa: la disgregazione dell’Unione e le insolubili aporie della moneta unica potrebbero preludere ad una rinascita delle pulsioni nazionali.

Avremo la fascistizzazione delle masse? Si e no. L’analogia con l’avvento del fascismo negli anni venti, va certamente utilizzata, ma cum grano salis. A nessuno è dato sapere in anticipo, con precisione scientifica, il corso degli eventi. Di certo la società subirà, assieme all’acutizzazione del conflitti, un radicale processo di polarizzazione sociale e politica, non è nemmeno esclusa, all’orizzonte, una guerra civile strisciante.

Allora l’economcismo andrà a farsi friggere, come sempre del resto. Lo sconquasso interno farà emergere la tendenza a scaricare all’esterno le tensioni, riporterà più in auge che mai i tropo presto seppelliti stati-nazione, e certo metterà in un angolo quei settori oggi dominanti di borghesia rentier, che attualmente sguazzano nell’acquitrinio della speculazione globale e transanazionale.

Di qui, per i rivoluzionari, il problema della fuoriuscita. Essa non può consistere nella pura e semplice riproposizione della rivoluzione socialista e della dittatura proletaria. Fermo restando l’orizzonte socialista, dobbiamo chiederci attraverso quali passaggi qui in Occidente e in Italia in modo particolare, dovremo passare necessariamente. La risposta è urgente, ma non l’avremo se non considereremo oramai assodati due concetti: la classe operaia industriale si è dimostrata incapace di guidare il processo di distruzione del capitalismo; essa non incorpora nessuna essenza o provvidenaizle missione socialista.

Di qui lo sconforto di tanti rivoluzionari per i quali, senza la fede in questo soggetto salvifico, svanirebbe ogni speranza di trasformazione e vedono solo un futuro a tinte fosche. Io ritengo che le spinte sociali antagoniste e anticapitaliste nel prossimo futuro cresceranno, che coinvolgeranno strati sociali sempre più ampi. Quali? Ma quelli che il declino del capitalismo occidentale getterà nell’indigenza e nella povertà. Vi sembrerà banale, o la scoperta dell’uovo di Colombo: la rivoluzione la fanno solo quelli che stanno in basso, i poveri e gli oppressi, quale che sia il ruolo che occupano nel processo sociale di produzione o, forse, la faranno proprio grazie al fatto che un ruolo determinato, che non sia la precarietà infinita, gli è pregiudicato. La faranno quando, come sosteneva Lenin, «non potranno più vivere come prima, mentre quelli che stanno in alto non potranno più governare come prima».
Roma 15/10/2011

Allora l’elemento decisivo, a proposito della ormai stucchevole diatriba sul “soggetto” è che, quale che sia la specifica composizione di classe che questa decadenza ci consegnerà, noi dobbiamo concentrarci a costruire il soggetto politico, una forza politica di massa che entri in campo, non solo per contrastare le forze oscurantiste, proto-imperialistiche, revanchiste, ma che osi candidarsi alla conquista del potere.

Malgrado la debacle di una sinistra corrotta e decotta, esiste un deposito di energie rivoluzionarie enormi annidato nella nostra società. Non ci sono dubbi che esso, prima o poi, manifesterà la sua potenza sovversiva. Un fatto o alcuni eventi  traumatici, sono senza dubbio necessari per strappare le masse dal loro torpore, affinché le energie nascoste vengano alla luce. Qui in Europa potrebbe essere la disgregazione dell’Unione, la crisi dell’euro, e quindi lo schianto del “sogno europeista”, a gettare benzina sul fuoco. Fino a quel momento i rivoluzionari non potranno giocare alcun ruolo determinante, saranno minoritari.

Ma questa attesa non può essere vissuta come una condanna, né usata per giustificare attendismo o fatalismo. Un nuovo soggetto politico non sorge di punto in bianco, ma dopo una lunga e adeguata preparazione. Siamo appunto in questa fase, nella fase della preparazione, che è un compito programmatico e al contempo organizzativo. Senza un programma non nasce alcuna organizzazione, e nessun programma discende dall’alto, non è come lo Spirito santo, come non sorge quasi per germinazione, dal basso o dalle lotte sociali. Sorge piuttosto dallo sforzo collettivo di quelli che Gramsci chiamava i “capitani”, gli “intellettuali organici”, le migliori menti del fronte anticapitalista, che certo non se ne debbono stare chiuse in una turris eburnea, ma partecipare da protagonisti nell’agone delle lotte sociali».
Print Friendly and PDF

4 commenti:

  • Anonimo scrive:
    9 novembre 2012 19:21

    Anonimo Geremia:
    Il dott. Pasquinelli si dimostra come sempre un analista acuto e razionale: le argomentazioni si succedono coerenti come in un teorema matematico. Perciò questo scritto é da meditare. A caldo mi viene da dire che l'attuale fase dell'azione capitalistica presenta qualche analogia con le fasi storiche del passato in quanto ha con quelle il comune denominatore dell'usura. Il capitalismo antico, con l'usura non sfruttava un plusvalore generato dal lavoro come avviene, secondo la teoria classica, nell'era industriale ma i "beni" di chi veniva costretto a cederli causa i debiti che non poteva sanare in altro modo. L'azione "predatoria" del capitale oggi prende di mira, non al plusvalore in corso, ma le riserve (da condiderarsi spesso come giacimenti fossili o cristallizzati di plusvalore) costituitesi nei secoli con il plusvalore accumulato in centinaia e centinaia di anni di lavoro a suo tempo "scremato" dalle classi più o meno dominanti in sistemi politico-sociali che comunemente si chiamano stati. Così la "guerra" finanziaria in corso si propone obiettivi di enorme profitto facendo sì che gli stati, al fine di sanare i loro obblighi (debiti) derivanti dall'usura a cui sono stati piegati con ogni mezzo, anche il più "perverso" (guerre, speculazioni, manovre politiche di tutti i generi ecc.), siano costretti a "cedere bona" come capitava nel Medioevo. E i "bona" oggi sono tutte le risorse di un territorio sia naturali (acqua, spiagge, isole, miniere, concessioni estrattive, aziende, giacenze d'oro e quat'altro) sia di derivazione culturale (società produttive compresa la forza lavoro ridotta a prestazioni in condizioni sempre più animalesche, fabbricati di valore, opere d'arte ecc) come realmente avviene e sta per avvenire negli stati della zona euro ridotti ad ostaggi incatenati ai loro obblighi debitori Per concludere: i beni in cambio dei debiti, come sempre..

  • Anonimo scrive:
    11 novembre 2012 21:59

    Complimenti. Entrambi i testi sono eccezionali!!

  • Anonimo scrive:
    11 novembre 2012 22:59

    Sarebbe da sviluppare il discorso della soggettitività rivoluzionaria in un paese come l'Italia, imperialista in crisi strutturale e di declino. va bene che nessuna classe ha di per sé una funzione provvidenziale, ma si deve stabilire chi, per necessità obiettive, è obbligato ad aprire la strada al superamento del capitalismo.

  • Anonimo scrive:
    12 novembre 2012 00:15

    Gli sfruttati, coloro che non hanno altro da vendere che la loro forza-lavoro, e più in generale, i subalterni di questa società e chi altri se no?. Anche il disoccupato fa parte dei Lavoratori, esso fa parte dell'esercito industriale di riserva.

    Pasquinelli sbaglia quando scrive che: "la classe operaia industriale si è dimostrata incapace di guidare il processo di distruzione del capitalismo; essa non incorpora nessuna essenza o provvidenziale missione socialista".
    A tal punto voglio ricordare questo brano di Marx: "Non basta che le condizioni di lavoro si presentino come capitale a un polo e che dall’altro polo si presentino uomini che non hanno altro da vendere che la propria forza-lavoro. E non basta neppure costringere questi uomini a vendersi volontariamente. Man mano che la produzione capitalistica procede, si sviluppa una classe operaia che per educazione, tradizione, abitudine, riconosce come leggi naturali ovvie le esigenze di quel modo di produzione (Il Capitale, libro primo)".
    Di cosa parla quì Marx? semplice, che il Capitale, possiede una sua forza ideologica, che ammanta e ammalia, sia coloro che si presentano come capitale a un polo (capitalisti) sia coloro che si presentano all'altro polo come venditori della propria forza-lavoro, alias i salariati tutti.
    E questo per tacere dei sistemi di persuasione occulta che sono i massmedia, rigorosamente gestiti dalla classe dominatrice.
    Cordialità.

    Lavoratore...Luigi

LA PAGINA FACEBOOK DEL MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE - P101

LA PAGINA FACEBOOK DI SOLLEVAZIONE

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (919) euro (773) crisi (640) economia (618) sinistra (538) finanza (285) teoria politica (284) Leonardo Mazzei (260) M5S (257) grecia (245) Movimento Popolare di Liberazione (243) P101 (243) Governo giallo-verde (235) elezioni (235) sfascio politico (235) resistenza (225) imperialismo (219) sovranità nazionale (217) banche (214) Moreno Pasquinelli (209) internazionale (209) risveglio sociale (184) alternativa (168) seconda repubblica (167) Syriza (155) Tsipras (146) debito pubblico (132) Matteo Renzi (131) piemme (127) programma 101 (124) antimperialismo (122) spagna (118) marxismo (115) filosofia (114) immigrazione (113) Francia (111) sovranità monetaria (111) PD (110) democrazia (107) destra (107) costituzione (105) populismo (101) sollevazione (101) neoliberismo (100) Grillo (94) Stefano Fassina (94) elezioni 2018 (94) berlusconismo (91) proletariato (91) islam (88) Germania (85) Matteo Salvini (85) geopolitica (83) Carlo Formenti (82) Emiliano Brancaccio (82) Alberto Bagnai (80) austerità (80) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) bce (78) Sandokan (76) Stati Uniti D'America (75) sindacato (75) Podemos (74) referendum costituzionale 2016 (74) sinistra anti-nazionale (73) Mario Monti (71) capitalismo (70) guerra (68) Libia (65) Medio oriente (63) Sergio Cesaratto (62) capitalismo casinò (62) Rivoluzione Democratica (61) rifondazione (61) globalizzazione (60) CLN (59) Russia (58) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) bancocrazia (57) immigrati (57) Sicilia (56) Alexis Tsipras (55) Siria (55) Lega (54) Legge di Bilancio (53) Lega Nord (52) Pablo Iglesias (52) cinque stelle (52) referendum (52) socialismo (52) sovranismo (52) Alitalia (51) sovranità popolare (51) neofascismo (50) Emmezeta (49) Movimento dei forconi (49) fiat (49) moneta (49) Diego Fusaro (48) brexit (48) legge elettorale (48) sinistra sovranista (48) campo antimperialista (47) immigrazione sostenibile (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) solidarietà (45) Beppe Grillo (44) Manolo Monereo (44) Troika (44) Yanis Varoufakis (44) astensionismo (43) inchiesta (43) Luciano Barra Caracciolo (41) Mimmo Porcaro (39) sionismo (39) uscita dall'euro (39) Fiorenzo Fraioli (38) Mario Draghi (38) Ugo Boghetta (38) gilet gialli (38) liberismo (38) proteste operaie (38) italicum (37) palestina (37) Giorgio Cremaschi (36) Israele (36) patriottismo (36) Marine Le Pen (35) fiscal compact (35) sinistra patriottica (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Karl Marx (34) Luigi Di Maio (34) Ucraina (34) egitto (34) 9 dicembre (33) azione (33) nazione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) Def (32) ISIS (32) Merkel (32) ambiente (32) default (32) fiom (32) populismo di sinistra (32) Forum europeo 2016 (31) Sel (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) xenofobia (30) Nello de Bellis (29) cina (29) ecologia (29) eurostop (28) napolitano (28) scienza (28) Assemblea di Chianciano terme (27) catalogna (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) Donald Trump (26) Fabio Frati (26) Putin (26) elezioni europee 2019 (26) silvio berlusconi (26) storia (26) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) elezioni siciliane 2017 (25) nazionalismi (25) nazionalizzazione (25) Europa (24) Quantitative easing (24) USA (24) Venezuela (24) religione (24) Aldo Giannuli (23) Lavoro (23) Mauro Pasquinelli (23) Movimento 5 Stelle (23) Stato di diritto (23) finanziarizzazione (23) ora-costituente (23) razzismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Nato (22) Roma (22) antifascismo (22) emigrazione (22) repressione (22) scuola (22) Chianciano Terme (21) Front National (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) etica (21) iran (21) nazionalismo (21) Laikí Enótita (20) Marcia della Dignità (20) Regno Unito (20) coordinamento no-euro europeo (20) keynes (20) melenchon (20) minibot (20) Comitato centrale P101 (19) Emmanuel Macron (19) F.S. (19) Mariano Ferro (19) Norberto Fragiacomo (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) Vladimiro Giacchè (19) fronte popolare (19) iraq (19) Donbass (18) Izquierda Unida (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) pace (18) tecnoscienza (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Domenico Moro (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Jacques Sapir (17) Paolo Savona (17) Perugia (17) Pier Carlo Padoan (17) euro-germania (17) lotta di classe (17) media (17) piano B (17) senso comune (17) Enrico Letta (16) Foligno (16) Forum di Atene (16) Luciano B. Caracciolo (16) Marco Mori (16) Prc (16) Reddito di cittadinanza (16) Tonguessy (16) appello (16) ballottaggi (16) chiesa (16) umbria (16) vendola (16) Cremaschi (15) International no euro forum (15) Renzi (15) casa pound (15) cosmopolitismo (15) indipendenza (15) internazionalismo (15) internet (15) piattaforma eurostop (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) M. Micaela Bartolucci (14) Monte dei Paschi (14) Salvini (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) comunismo (14) diritto (14) manifestazione (14) obama (14) salerno (14) sciopero (14) vaccini (14) Alitalia all'Italia (13) Bersani (13) Chavez (13) Daniela Di Marco (13) Enrico Grazzini (13) Eos (13) Jobs act (13) Legge di stabilità (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) Wilhelm Langthaler (13) acciaierie Terni (13) complottismo (13) disoccupazione (13) fascismo (13) finanziaria (13) no tav (13) potere al popolo (13) privatizzazioni (13) regionalismo differenziato (13) tasse (13) Alessandro Visalli (12) Alfredo D'Attorre (12) Costas Lapavitsas (12) D'alema (12) Forum europeo 2015 (12) Negri (12) Panagiotis Lafazanis (12) Sergio Mattarella (12) Turchia (12) analisi politica (12) decreto salva-banche (12) europeismo (12) femminismo (12) global warming (12) keynesismo (12) salari (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alessandro Di Battista (11) De Magistris (11) Esm (11) France Insoumise (11) Fridays for Future (11) Gennaro Zezza (11) Movimento pastori sardi (11) Papa Francesco (11) Portogallo (11) Stato (11) clima (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) manifestazione del 12 ottobre (11) nucleare (11) ordoliberismo (11) sindacalismo di base (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Aldo Zanchetta (10) Art. 18 (10) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Carl Schmitt (10) Dicotomia (10) Fausto Bertinotti (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Forum di Roma 2019 (10) George Soros (10) Hollande (10) Jean-Luc Mélenchon (10) Lista del Popolo (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Paolo Barnard (10) Pardem (10) Quirinale (10) Risorgimento Socialista (10) Terni (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) diritti civili (10) facebook (10) golpe (10) islanda (10) mediterraneo (10) povertà (10) presidenzialismo (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Bernie Sanders (9) CGIL (9) Campagna eurostop (9) Claudio Borghi (9) Diritti Sociali (9) Forconi (9) Giulietto Chiesa (9) Ilva (9) Paolo Ferrero (9) Stato nazione (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) bail-in (9) crisi di governo (9) deficit (9) elezioni anticipate (9) istruzione (9) liberiamo l'Italia (9) necrologi (9) tecnologie (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Antonio Rinaldi (8) Argentina (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Draghi (8) Erdogan (8) F.f (8) Genova (8) Giorgetti (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Julio Anguita (8) Landini (8) Mattarella (8) Mirafiori (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) classi sociali (8) cosmo-internazionalismo (8) debitocrazia (8) destra non euro (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) fisco (8) grexit (8) il pedante (8) inflazione (8) liberalismo (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) medicina (8) nuovo movimento politico (8) proteste (8) questione femminile (8) questione nazionale (8) regionalismo (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) sociologia (8) svalutazione (8) taranto (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) unità nazionale (8) Alessandro Chiavacci (7) Alternative für Deutschland (7) Antonio Gramsci (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Cub Trasporti (7) Dino Greco (7) Flat tax (7) Franz Altomare (7) Giuseppe Angiuli (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Joseph Stiglitz (7) Lenin (7) Luca Massimo Climati (7) MMT. Barnard (7) Massimo Bontempelli (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Nuit Debout (7) Oskar Lafontaine (7) Pil italiano (7) Riccardo Achilli (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) agricoltura (7) aletheia (7) anarchismo (7) bankitalia (7) confederazione (7) derivati (7) eurexit (7) eurocrack (7) il manifesto (7) incontri (7) magistratura (7) moneta fiscale (7) nazismo (7) patria e costituzione (7) rivolta (7) rivoluzione civile (7) rossobrunismo (7) sanità (7) sovranità (7) spread (7) transfemminismo (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bazaar (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Carlo Galli (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Eros Cococcetta (6) Eugenio Scalfari (6) Franco Bartolomei (6) Fratelli d'Italia (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giancarlo D'Andrea (6) Gran Bretagna (6) Jeremy Corbyn (6) M.AR.S. (6) Maduro (6) Militant-blog (6) Nino galloni (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Papa Bergoglio (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Regioni autonome (6) Sandro Arcais (6) Seconda Assemblea P101 (6) Stato di Polizia (6) Target 2 (6) Teoria Monetaria Moderna (6) Titoli di stato (6) Toni negri (6) USB (6) Ungheria (6) Viktor Orban (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) autodeterminazione dei popoli (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) fabrizio Marchi (6) famiglia (6) giovanni Tria (6) governo Gentiloni (6) ideologia (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) migranti (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) pensioni (6) populismo democratico (6) sardegna (6) sovranismi (6) suicidi (6) suicidi economici (6) tecnica (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Antonio Ingroia (5) Assad (5) Carola Rackete (5) Dario Guarascio (5) Decreto Dignità (5) Decreto sicurezza (5) Dimitris Mitropoulos (5) Ernesto Laclau (5) Federalismo (5) Federico Fubini (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Busalacchi (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Joël Perichaud (5) Kirchner (5) Lucca (5) Luigi De Magistris (5) Marcello Teti (5) Marx (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Paolo Becchi (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Thomas Fazi (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) brasile (5) califfato (5) camusso (5) chiesa ortodossa (5) confindustria (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) donna (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) fratelli musulmani (5) giornalismo (5) giovani (5) governo (5) jihadismo (5) laicismo (5) massimo fini (5) pomigliano (5) procedura d'infrazione (5) proteste agricoltori (5) rifugiati politici (5) risorgimento (5) salvinismo (5) tremonti (5) wikileaks (5) 16 giugno Roma (4) ALBA (4) Africa (4) Alessia Vignali (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Angelo Panebianco (4) Anna Falcone (4) Antonio Amoroso (4) Aurelio Fabiani (4) Autostrade per l'Italia (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Carovana di solidarietà (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Deutsche Bank (4) Die Linke (4) Diego Melegari (4) Felice Floris (4) Francesco Giavazzi (4) Frente civico (4) GIAPPONE (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Giulio Sapelli (4) Giuseppe Mazzini (4) Imu (4) Incontro di Roma (4) JP Morgan (4) Jacques Nikonoff (4) Karl Polany (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Leonardo Mazzzei (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Macron (4) Marcello Minenna (4) Marchionne (4) Martin Heidegger (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) NO TAP (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) ONU (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Pci (4) Piattaforma di sinistra (4) Pier Paolo Dal Monte (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Sergio Starace (4) Simone Pillon (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TAP (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Visco (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) Yemen (4) agricoltura biologica (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bigenitorialità (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) decreto vaccini (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donne (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) futuro collettivo (4) gender (4) il fatto quotidiano (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge del valore (4) legge di stabilità 2017 (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) porcellum (4) precarietà (4) presidente della repubblica (4) primarie (4) protezionismo (4) risparmio (4) salute (4) saviano (4) seminario (4) sottoscrizione (4) spending review (4) spesa pubblica (4) statizzazione banche (4) transizione al socialismo (4) trattati europei (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) xylella (4) 19 ottobre (3) Ahmadinejad (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alberto Alesina (3) Alessandro Somma (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Antonella Stirati (3) Aquisgrana (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Commissione europea (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Diosdado Toledano (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Ernesto Galli Della Loggia (3) Eurasia (3) Fabio Nobile (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Sorini (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fratoianni (3) Fronte Sovranista Italiano (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) Hezbollah (3) ISTAT (3) Ilaria Bifarini (3) Ivan Cavicchi (3) Jens Weidmann (3) Jugoslavia (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) MOHAMED KONARE (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marcello Foa (3) Marco Bulletta (3) Marco Mainardi (3) Mario Volpi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Massimo cacciari (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) Morya Longo (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Olanda (3) Palermo (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rinascita (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Scenari Economici (3) Six Pack (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) alceste de ambris (3) austria (3) bollettino medico (3) crediti deteriorati (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) euroasiatismo (3) forza nuova (3) giustizia (3) greta thumberg (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge di bilancio 2020 (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) machiavelli (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) partito democratico (3) psicanalisi (3) quota 100 (3) rai (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) robotica (3) sanità. spending review (3) seminario teorico (3) senato (3) sinistra transgenica (3) sme (3) social media (3) socialdemocrazia (3) sondaggi (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) takfir (3) tassisti (3) terza assemblea P101 (3) tv (3) università (3) violenza (3) web (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Alétheia (2) Amando Siri (2) Amazon (2) Andalusia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Arabia saudita (2) Arditi del Popolo (2) Armando Mattioli (2) Armando Siri (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Benedetto Croce (2) Benetton (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Blockchain (2) Bolkestein (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Clericetti (2) Carlo Freccero (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Conte (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Domenico Losurdo (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Eric Toussaint (2) Ettore Livini (2) European Quantitative-easing Intermediated Program (2) F.List (2) Federal reserve (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forestale (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Lamantia (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Neri (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giacomo Bracci (2) Giacomo Russo Spena (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Gig Economy (2) Giorgio Gattei (2) Giovanni Gentile (2) Giuliano Amato (2) Giulio Bonali (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Google (2) Grottaminarda (2) Guido Grossi (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Héctor Illueca (2) INPS (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Junker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) La Grassa (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marco Revelli (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo D'Antoni (2) Massimo PIvetti (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Microsoft (2) Militant (2) Moscovici (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Omt (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Piemonte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Roberto Ferretti (2) Rosanna Spadini (2) Rosarno (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Sahra Wagenknecht (2) Salistrari (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Severgnini (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stefano Zecchinelli (2) Steve Bannon (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Telecom (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tito Boeri (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Ursula von der Leyen (2) VOX (2) Valerio Bruschini (2) Von Der Leyen (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) agricoltori indignati (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) atac (2) banche venete (2) battaglia d'autunno (2) biotecnocrazia (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comuni (2) comunicazione (2) curdi (2) debito (2) debito privato (2) denaro (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) dughin (2) elezioni comunali 2015 (2) elezioni comunali 2019 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) esercito (2) eugenetica (2) expo (2) export (2) fake news (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) foibe (2) frontiere (2) gaypride (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) geoeconomia (2) giacobinismo (2) giovine italia (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) inceneritori (2) indignatos (2) industria italiana (2) ines armand (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge (2) legge di stabilità 2018 (2) lgbt (2) libano (2) liberi e uguali (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) manifestazione 2 giugno 2018 (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) non una di meno (2) olocausto (2) omosessualità (2) ong (2) paolo vinti (2) pareggio di bilancio (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) pietro ratto (2) poste (2) poste italiane (2) prescrizione (2) proporzionale (2) province (2) razionalismo (2) reddito di base (2) ricchezza (2) rifiuti (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) sciopero generale (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) silicon valley (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) teologia (2) terzo polo (2) transgender (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) uscita da sinistra (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 100 giorni (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 4 novembre (1) 5G (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 febbraio 2019 (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Aberto Bellini (1) Accellerazionismo (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albania (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alexander Zakharchenko (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amintore Fanfani (1) Amoroso (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonio Rinaldis (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art 81 (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Assange (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Atlantia (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bazar (1) Bcc (1) Bekaert (1) Belardelli (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Boicotta Eurovision (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolsonaro (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) C.f.. Governo giallo-verde (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Rovelli (1) Carmine Pinto (1) Casal Bruciato (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Cassese Sabino (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Cesare Battisti (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Zeta (1) Claudio Maartini (1) Claudio Magris (1) Claus Offe (1) Concita De Gregorio (1) Confederazione europea (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Coordinamento europeo per l'uscita dall'Unione (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) DDL (1) Dagospia (1) Daisy Osauke (1) Damiano palano (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davide Gionco (1) Davos (1) De Masi (1) De Vito (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Elliott Gabriel (1) Emilia-Romagna (1) Emilio Gentile (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Angelini Partigiano (1) Enrico Gatto (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) Extincion Rebellion (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio De Masi (1) Fabio Dragoni (1) Fabio Mini (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lenzi (1) Francesco Magris (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Fred Kuwornu (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bellini (1) Giacomo Bellucci (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gianluigi Paragone (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giulia Grillo (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Guido Ortona (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Hong Kong (1) Huawei (1) Huffington Post (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Illueca (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) JULIAN ASSANGE (1) Jacopo Custodi (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) Joel Perichaud (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kelsen (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kirill Vasilev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Koutsianas Pantelis (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Left (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leonardo SInigaglia (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) Lev Gumilev (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Lorenzo Fontana (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) López Obrador (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Macedonia (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Veneziani (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Cattaneo (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Rizzo (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Marina Minicuci (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Matteo Pucciarelli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Blondet (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Bocci (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Messico (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Mihaly Kholtay (1) Milano (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mimmo Lucano (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Mohammad Javad Zarif (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito comunista (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul "Elliot" Singer (1) Paul De Grauwe (1) Paul Steinhardt (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RENAUD LAMBERT (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Radek (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Ramarrik de Milford (1) Ramon Franquesa (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rino Formica (1) Risorgimento Meridionale (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Massari (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rocco Casalino (1) Rohani (1) Roma 13 ottobre 2018 (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SYLVAIN LEDER (1) Sacko Soumayla (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schlageter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stanis Ruinas (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tiziana Drago (1) Togliatti (1) Tommaso Nencioni (1) Tommaso Rodano (1) Tonia Guerra (1) Tony Manigrasso (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unicredit (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Valerio Colombo (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Lops (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) WHIRLPOOL (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zagrebelsky (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) agorà (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) alta velocità (1) amanda hunter (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antimperialista (1) antisionismo (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) appoggio tattico (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) asia argento (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bufale (1) bullismo (1) calcio (1) campagna di finanziamento (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) censura (1) chokri belaid (1) comitato (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) confucio (1) consiglio superiore della magistratura (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) curzio maltese (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) dall'euro (1) dalla NATO e dal neoliberismo (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) decretone (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) ecosocialismo (1) egolatria (1) elezioni comunali 2018 (1) elezioni regionali 2019 (1) embraco (1) enav (1) enrico Corradini (1) estremismo (1) eurasismo (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) fusione dei comuni (1) genere (1) giusnaturalismo (1) global compact (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hansel e gretel (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) ivana fabris (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge Madia (1) legge anticorruzione (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) leva obbligatoria (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) libra (1) linguaggio (1) link tax (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) matteo bortolon (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) modernità (1) molestie (1) momento polany (1) monetarismo (1) moody's (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no allo spezzatino (1) no vax (1) nobel (1) nomine ue (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) oligarchia eurista (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito brexit (1) partito umanista (1) patria (1) pecchioli luigi (1) peronismo (1) personalismo (1) petiziion (1) piaciometro (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piero visani (1) piigs (1) politicamente corretto (1) politiche austeritarie (1) polizia (1) ponte Morandi (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) postumano (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rampini (1) rappresentanza (1) recensioni (1) regione umbria (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) rosabrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sandro veronesi (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) seisàchtheia (1) sequestro minori (1) sfruttamento (1) sicurezza (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) strategia militare (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suez (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) taglio parlamentari (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) torre maura (1) tortura (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trasformismo (1) trasumanesimo (1) trenitalia (1) triptrorelina (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)