mercoledì 29 giugno 2011

STORIA E SCIENZA IN MARX (prima parte)


In difesa della teoria marxiana del valore

Una critica alla critica

di Moreno Pasquinelli

Premessa

Ho studiato, con l’attenzione che merita, l’intervento di Ennio Bilancini e Giacomo Zuccarini sulla legge del valore dal titolo "Perche' la teoria di Marx non funziona" pubblicato il 14 giugno come risultato del seminario interno di Scuola Umbra. Scopo ultimo del loro intervento è dimostrare “matematicamente” che la teoria del valore di Marx è fallace, visto che, secondo loro «i prezzi «delle merci [che per i nostri sono meri sinonimi dei valori] non sono proporzionali al valoro-lavoro né per quanto concerne la merce singolarmente considerata, né in aggregato». Siccome «… i capitalisti comprano e vendono ai valori di scambio [prezzi], non ai valori-lavoro», i nostri, con sibillino eufemismo, ne deducono, che «… è problematico tentare di determinare il saggio di profitto a partire dai valori-lavoro».
Col che la teoria economica marxiana, dal momento che non spiegherebbe né cosa costituisca il valore della merce, né da dove venga il profitto del capitale, va letteralmente a farsi friggere.


Chi abbia letto la loro critica, avrà notato che essa insiste sul sull’argomento classico (svolto per primo dal marginalista Bohm-Bawerk nel 1896) per cui le equazioni contenute nel Terzo libro de Il Capitale, al capitolo sulla “Trasformazione dei valori in prezzi” destituirebbero di fondamento la teoria del valore trattata nel Primo e nel Secondo libro. Per i nostri infatti «Le equazioni di Marx sono incapaci di stabilire una connessione logicamente coerente tra il valore-lavoro contenuto in una merce e il suo prezzo in un’economia capitalistica», e quindi “andrebbe abbandonata” la spiegazione marxiana sulla formazione del saggio di profitto.

A questo punto, temendo che anch’io mi metta a disquisire di modelli matematici, temo che i nove decimi dei lettori saranno già scappati. Fermi tutti! Non seguirò i nostri sulla strada dei segni e dei numeri, ovvero della rappresentazione simbolica dei fenomeni sociali. Mi atterrò invece a questi ultimi, ma dividerò la mia risposta in due parti: nella prima proverò a spiegare quali siano i presupposti filosofici, il paradigma teorico e l’apparato cognitivo e metodologico scelti da Marx, senza comprendere i quali non è possibile capire cosa sia la teoria del valore. Nella seconda mi soffermerò sulla teoria vera e propria, e in che senso si possa parlare di legge.

Che scienza è quella economica?

Da tempo è defunta, tanto più nel campo della scienze sociali, l’idea che possa esistere una scienza neutrale, obiettiva, che cioè restituisca come risultato la realtà e i fatti sociali “così come essi sono”. Siamo dunque al noumeno kantiano sull’inconoscibilità della cosa in sé? Per niente. I fenomeni sociali sono invece intelligibili, a condizioni di utilizzare, questo è quello che pensava Marx, e noi siamo con lui, l’unica logica che possa effettivamente afferrarli nel loro incessante divenire, ovvero quella dialettica. Siamo piuttosto al rifiuto che la conoscenza sia un mero rispecchiamento della realtà (errore in cui anche Lenin era incappato), che se fosse così la teoria sociale giusta sarebbe quella che meglio rispecchia, senza interferenze soggettive, il reale storico. Pretesa aleatoria, visto che ogni indagine, prima ancora che un’inferenza, è un’interferenza, un vivisezionare i fatti, uno strappargli tutti i veli fenomenici. A differenza della realtà fisica quella sociale è segnata dal conflitto tra classi, per cui ogni classe è portatrice di una concezione del mondo, tende a rappresentare la società a partire dal proprio angolo visuale. Ogni atto conoscitivo è insomma un incontro dialettico in cui il soggetto conoscente svolge un ruolo attivo e non meramente passivo.

L’economia non sfugge a questa regola aurea. Volendo stare a Kant, per il quale gli oggetti dell’esperienza conoscitiva rinviano a strutture sintetiche a priori, universali e necessarie, potremmo affermare che gli enunciati degli economisti, per quanto questi ultimi vestano i panni sacerdotali dello  scientismo, presuppongono sempre l’assunzione di modelli e protocolli a priori, la cui fondatezza scientifica non dipende solo dal loro rigore logico formale, ma dalla efficacia con cui spiegano le cause dei fenomeni sociali, le loro leggi interne, la loro destinazione. Gli economisti, com’è ovvio, non negano che essi posseggano dei modelli, negano che questi loro modelli abbiamo un segno di classe, spacciano i loro enunciati come imparziali, obiettivi. Questa pretesa è falsa: ogni atto conoscitivo è figlio del tempo, dell’ambiente sociale e delle idee in esso dominanti, esso è anche un atto partigiano. Un’equazione matematica o un’inferenza logica possono sì non avere un segno di classe, ma i modelli e i paradigmi che esse sottendono no.

«Se e in quanto tale critica [la sua propria dell’economia politica borghese, Nda] rappresenta una classe, può rappresentare solo la classe la cui funzione storica è il rovesciamento del modo capitalistico di produzione, e, a conclusione, l’abolizione delle classi: cioè il proletariato». [K.Marx, Il capitale, p.24, Editori Riuniti 1973]

Definiamo per l’intanto l’oggetto della nostra indagine, l’economia. Stiamo parlando di una sfera specifica, quella che riguarda la produzione, lo scambio e la distribuzione e quindi il consumo di beni la cui qualità è quella di soddisfare i molteplici e mutevoli bisogni di una determinata comunità umana. L’economia è quindi un processo storico sociale, non appartiene alla natura, per quanto anche quest’ultima conosca un ricambio organico tra mondo vegetale e animale, tra le specie.

L’economista indaga dunque i meccanismi, ed eventualmente svela le leggi, per mezzo dei quali la società produce, scambia, distribuisce e consuma i beni e come questa produzione incessante crei a sua volta bisogni sempre nuovi.

C’è tuttavia un fondamento su cui poggia l’economia che pretende di essere scienza. La domanda prima a cui essa deve rispondere e che mette alla prova la sua plausibilità scientifica è la spiegazione dell’origine della ricchezza, ovvero da dove provenga il surplus.

Ebbene, proprio nella risposta a questa domanda essenziale le strade degli economisti si dividono in maniera antitetica: per gli economisti borghesi è il Capitale la fonte da cui sgorga la ricchezza sociale, per i marxisti, al contrario, questa è costituita dal lavoro e solo dal lavoro. Da due secoli queste due scuole, armate dei loro rispettivi modelli, si combattono senza sosta e tutti i tentativi di mediazione, compreso quello nobile di Sraffa, andati ramengo. Ma da dove viene questa irreconciliabilità se non appunto dall’antagonismo di classe che costituisce il sostrato della società capitalistica? Alla fine il capitalista, e con lui la pletora degli economisti accademici,  resta convinto che il profitto che intasca è la giusta remunerazione del suo investimento, mentre i marxisti riterrànno che quel profitto è l’equivalente del plusvalore prodotto dai lavoratori salariati, del lavoro eccedente che essi sono costretti, pena la fame, a fornire gratuitamente. Insomma, quello che per il capitale è uno scambio tra eguali, per il lavoratore è uno scambio diseguale.

Da Aristotele a Marx

Bilancini e Zuccarini sulla falsa riga dei marginalisti, abbordano la questione del valore partendo dai prezzi, ovvero dall’atto finale del processo economico, dal consumo. In questo approccio, se ne avvedano o meno, essi compiono già una scelta di modello teorico, non solo quindi metodologica ma gnoseologica. Compiono cioè il percorso inverso rispetto a quello scelto Marx, che scendeva a valle partendo dal monte, dal luogo ove la ricchezza sociale viene creata, dalla produzione, e che scoprono? Scoprono che in questo tragitto i conti non gli tornano, che la tesi per cui il valore delle merci dipende dal lavoro socialmente necessario (o astratto) in esse incorporato non ha validità scientifica.

È palese che non si possa giungere alle medesime conclusioni di Marx, usando un altro modello teorico, così come non si può condividere la validità di un enunciato considerate fallaci le sue premesse logiche. In termini matematici: la soluzione di un’equazione dipende sempre dal valore dei fattori che figurano nell'equazione.

Ma qual’è il modello teorico adottato da Marx? Egli, pur considerando il ciclo economico un processo circolare (produzione-scambio-circolazione-consumo) non sceglie a caso di iniziare la sua indagine dal suo momento iniziale, dalla produzione, invece che dal consumo o dai prezzi, ovvero dalla sua conclusione. Lo fa sulla scia dei grandi filosofi europei, da Aristotele fino a Hegel. Egli assume quattro proposizioni metodologiche ed epistemologiche decisive. La prima, che potremmo definire genetica, per cui l’analisi deve sempre partire dall’origine causale di un fenomeno (nel nostro caso la produzione); la seconda, per cui ogni oggetto, tanto più se questo è un fenomeno sociale, possiede una sua sostanza; la terza è che questa sostanza non si manifesta quasi mai limpidamente all’osservazione, nella sua forma fenomenica; la quarta è che scienza è solo quella che scarnifica l’oggetto d’indagine, superando il velo fenomenico per svalarne la sua sostanza.

Queste quattro proposizioni fanno quel che si dice un modello teorico.

Il paradigma marxiano

Il punto di partenza della concezione storico-materialistica di Marx è la sua concezione dell’uomo, che egli, contro le robinsonate in voga nel Settecento, riprende direttamente da Aristotele: «L’uomo è nel senso più letterale del termine un animale politico, non solo una animale sociale, bensì un animale che può isolarsi solo nella società. La produzione dell’individuo isolato all’esterno della società è una assurdità pari al formarsi di un lingua senza che esistano individui che vivano e parlino assieme». [K. Marx, Grundrisse, p.6]

E sono proprio il lavoro, la produzione materiale o “processo lavorativo” per soddisfare i propri bisogni che in prima istanza fanno dell’unico bipede anche un animale politico e sociale. Lavoro come attività produttiva, come prassi finalistica,  messa in moto per soddisfare bisogni non più solo naturali o biologici ma sociali, non solo materiali ma immateriali. Una prassi che per estrinsecarsi implica non solo una comunità vivente, una vita associata, una divisione del lavoro, ma pure che esistano mezzi e strumenti di produzione che non gli sono stati consegnati dalla natura, ma che sono risultato di un’autoproduzione comunitaria. 






«Il primo atto storico di questi individui, attraverso cui si distinguono dagli animali, non è che pensino, bensì che si mettano a produrre i loro mezzi di sussistenza». [K.Marx, L’ideologia Tedesca, in “Sulle società precapitalistiche”, p. 99, Feltrinelli 1970]

Questo affermava il giovane Marx,  nel momento in cui si stava liberando del materialismo naturalista feuerbachiano. E non e' un caso che Marx abbia cancellato questa frase dal suo manoscritto. Chiediamoci infatti: come possono gli uomini produrre i loro mezzi di sussistenza senza prima immaginarli e pensarli? Come può darsi prassi creatrice senza prima essere stata pensata? Che prassi è quella che non muove da uno scopo e che non è sorretta da teoria?

Così, vent’anni più tardi, proprio ne Il capitale, Marx si sentì in dovere di tornare sulla questione (perdonatemi la lunga citazione ma la considero imprescindibile:

« In primo luogo il lavoro è un processo che si svolge fra l’uomo e la natura, nel quale l’uomo per mezzo della propria azione produce, regola e controlla il ricambio organico frase stesso e la natura: contrappone se stesso, quale una fra le potenze della natura, alla materialità della natura. Egli mette in moto le forze naturali appartenenti alla msua corporeità, braccia e gambe, mani e testa, per appropriarsi i materiali della natura in forma usabile per la propria vita. Operando mediante tale moto sulla natura fuori di sé e cambiandola, egli cambia allo stesso tempo la natura sua propria. Sviluppa facoltà che in questa sono assopite e assoggetta il giuoco delle loro forze al proprio potere. Qui non abbiamo da trattare delle prime forme di lavoro, di tipo animalesco e istintive. Lo stadio nel quale il lavoro umano non s’era ancora spogliato della sua prima forma di tipo istintivo si ritira nello sfondo lontano delle età primeve, per chi vive nello stadio nel quale il lavoratore si presenta sul mercato come venditore della propria forza-lavoro.
Il nostro presupposto è il lavoro in una forma nella quale esso appartiene esclusivamente all’uomo. Il ragno compie operazioni che assomigliano a quelle del tessitore, l’ape fa vergognare molti architetti con la costruzione delle sue cellette di cera. Ma ciò che fin da principio distingue il peggiore architetto dall’ape migliore è il fatto che egli ha costruito la celletta nella sua testa prima di costruirla in cera.
Alla fine del processo lavorativo emerge un risultato che era già presente al suo inizio nell’idea del lavoratore, che quindi era già presente idealmente. Non che gli effettui soltanto un cambiamento di forma dell’elemento naturale; egli realizza nell’elemento naturale, allo stesso tempo, il proprio scopo, che egli conosce, che determina come legge il modo del suo operare, e al quale deve subordinare la sua volontà… Una volontà conforme allo scopo». [K. Marx, Il capitale, volume primo pp. 195-96, ibidem]

Abbiamo qui, io penso, il paradigma (già scolpito nelle Tesi su Feurbach del 1945) a cui è ancorata la concezione materialistica della storia, il presupposto ontologico della arcinota e pur precedente Introduzione del 1959. Non abbiamo un filosofema, una speculazione idealistica sull’essenza umana: il pensiero è sì l’elemento che contraddistingue l’uomo, ma solo nella misura in cui dischiude una prassi finalizzata ad un scopo, dove la madre di ogni prassi è appunto il lavoro, l'attività creatrice finalizzata a realizzare dei bisogni sociali. Non una metafisica della natura umana, in quanto attraverso la prassi gli uomini cambiano la loro stessa natura. È in questo senso che si deve affermare che la natura umana è una natura storica. 

Quanto Marx scrisse nel Capitale l’aveva anticipato qualche anno prima:

«Nello stesso atto produttivo mutano non solo le condizioni oggettive, ad esempio il villaggio si trasforma in città, la boscaglia in terreno arativo ecc., ma mutano anche i produttori in quanto estrinsecano nuove qualità, sviluppano e trasformano se stessi attraverso la produzione, creano nuove forze e nuove concezioni, nuovi modi di traffico, nuovo bisogni e un nuovo linguaggio». [K. Marx, Grundrisse, p. 474, Einaudi 1976]


E ne Il capitale precisa:








«Quindi il lavoro, come formatore di valori d’uso, come lavoro utile, è una condizione d’esistenza dell’uomo, indipendentemente da tutte le forme della società, è una necessità eterna della natura che ha la funzione di mediare il ricambio organico fra uomo e natura, cioè la vita degli uomini». [K. Marx, Il capitale, volume primo, p. 55, ibidem]

Ecco quindi il paradigma che Marx pone alla base della sua teoria del valore: quale che sia la formazione sociale o il livello di sviluppo delle sue forze produttive: fatta salva la natura, il lavoro è una costante invariante, è comunque e sempre la fonte della ricchezza sociale, quale che sia la forma specifica in cui essa si presenta, quale che sia il criterio con cui viene ripartita.



Produzione e lavoro, non certo il consumo, sono dunque i fondamenti del processo economico, di cui i prezzi non sono che l’epifenomeno. In questo Marx non compie alcuna rivoluzione copernicana, egli si limita a salire sulle spalle di chi l'aveva preceduto, Smith e Ricardo in primis. In altro consiste la sua rivoluzione nel campo delle scienze economiche (lo spiegheremo nella seconda parte). E' vero semmai che la teoria marginalista, ponendo il consumo finale e le preferenze del consumatore a base del valore delle merci, compie una vera e propria controrivoluzione copernicana.

Alla fine le tesi sviluppate da Ennio e Giacomo si riducono a questo: che se guardiamo a come si formano i prezzi sul mercato, non c’è traccia del marxiano plusvalore, e quindi il profitto non nascerebbe da pluslavoro, da lavoro non pagato, ma dalla facoltà del capitalista di incorporare nel prezzo finale, al fine di assicurarsi la propria remunerazione, una frazione supplementare rispetto ai costi di produzione. Salta così la categoria stessa di sfruttamento: il capitalista ottiene il suo reddito, l’operaio il suo.

In verità i nostri concludono, che la loro critica «… non implica affatto abbandonare l'idea che i lavoratori siano sfruttati (del resto lo erano anche gli schiavi senza che esistesse il profitto e il capitalismo). Significa però riformulare la teoria dello sfruttamento in termini diversi. Il profitto può sempre essere pensato come reddito tolto ai lavoratori in modo illegittimo, basta mostrare che i capitalisti riescono ad imporre ai lavoratori di ricevere un salario inferiore rispetto al loro contributo alla produzione (cosa, a pensarci bene, non troppo complicata, vista l'asimmetria in termini di potere contrattuale a causa del possesso dei mezzi di produzione da parte dei capitalisti)».

Da qui, non me ne vorranno, si capisce che i nostri non solo non hanno studiato attentamente l’opera di Marx, ma che sono prigionieri di una concezione della storia molto lontana da quella materialistico-rivoluzionaria. I nostri commettono lo stesso grave errore degli economisti borghesi, da Smith in poi: essi non vedono la differenze specifiche, sostanziali, che distinguono il modo capitalistico di produzione da quelli che l’hanno preceduto, eterizzano il capitalismo, non ne colgono la natura storica determinata e transitoria, non sono quindi in grado di coglierne le specifiche leggi di movimento.

Ecco come Marx inquadra il problema:

«Il secondo periodo del processo lavorativo, nel quale l’operaio sgobba oltre i limiti del lavoro necessario, gli costa certo lavoro, dispendio di forza-lavoro, ma per lui non crea nessun valore. Esso crea plusvalore, che sorride al capitalista con tutto il fascino d’una creazione dal nulla. Chiamo tempo di lavoro soverchio questa parte della giornata lavorativa, e pluslavoro (surplus labour) il lavoro speso in esso. Per conoscere il plusvalore è altrettanto decisivo intenderlo come puro e semplice coagulo di tempo di lavoro soverchio, come pluslavoro semplicemente oggettivato, quanto è decisivo, per conoscere il valore in generale, intenderlo come puro e semplice lavoro oggettivato. Solo la forma per spremere al produttore immediato, al lavoratore, questo pluslavoro, distingue le formazioni economiche della società; p. es. la società della schiavitù da quella del lavoro salariato». [K. Marx, Il capitale, volume primo, pp 236-37, ibidem]

Per essere più precisi:





«Il capitale non ha inventato il pluslavoro. Ovunque una parte della società possegga il monopolio dei mezzi di produzione, il lavoratore, libero o schiavo, deve aggiungere al tempo di lavoro necessario al suo sostentamento, tempo di lavoro eccedente per produrre i mezzi di sostentamento per il possessore dei mezzi di produzione, sia esso nobile ateniese, teocrate etrusco, vicis romanus, barone normanno, negriero americano, boiardo valacco, proprietario agrario moderno o capitalista» [K. Marx, Il capitale, volume primo pp.255-56. Editori Riuniti 1973]

Solo col capitalismo la produzione di merci diventa dominante, generale; solo col capitalismo denaro e mezzi di produzione diventano capitale, e solo col capitalismo la creazione del valore di scambio, fino a prima relegato a parte infima o minoritaria, diventa il vero e proprio motore del processo economico. Ergo: solo cogliendo le ragioni di questo salto qualtitativo si può comprendere la specificità del modo capitalistico di produzione, mettendo in luce le sue peculiari leggi di movimento. Il modello fatto loro da Bilancini e Zuccarini ha infatti questo difetto principale, che esso non spiega cosa sia il capitale, quale sia la sua determinatezza storica. Capitale non è ogni somma di denaro, che se ne può star fermo, tesaurizzato in maniera improduttiva, ma solo quella che mette in moto il processo produttivo per creare valori di scambio, quella cioe' che si valorizza grazie al lavoro salariato. Come non si può confondere il lavoro prestato da uno schiavo o da un servo della gleba con quello del proletario moderno, cosi non è lecito considerare capitale l'aratro del contadino babilonese o gli attrezzi di lavoro del fabbro ateniese.


(fine prima parte)
Print Friendly and PDF

0 commenti:

LA PAGINA FACEBOOK DEL MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE - P101

LA PAGINA FACEBOOK DI SOLLEVAZIONE

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (889) euro (761) crisi (634) economia (601) sinistra (534) finanza (280) teoria politica (264) M5S (248) Leonardo Mazzei (246) Movimento Popolare di Liberazione (243) grecia (243) P101 (239) sfascio politico (235) elezioni (230) resistenza (225) imperialismo (214) banche (213) sovranità nazionale (213) internazionale (209) Moreno Pasquinelli (200) Governo giallo-verde (192) risveglio sociale (184) alternativa (168) seconda repubblica (167) Syriza (154) Tsipras (146) Matteo Renzi (129) debito pubblico (127) antimperialismo (121) programma 101 (119) piemme (117) spagna (115) marxismo (113) Francia (110) PD (109) sovranità monetaria (109) filosofia (108) immigrazione (108) democrazia (107) destra (107) costituzione (104) sollevazione (101) neoliberismo (97) Grillo (94) elezioni 2018 (94) Stefano Fassina (93) berlusconismo (91) populismo (91) proletariato (91) islam (86) Germania (84) Carlo Formenti (80) Emiliano Brancaccio (80) austerità (80) Alberto Bagnai (78) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) bce (76) Stati Uniti D'America (75) referendum costituzionale 2016 (74) sindacato (74) sinistra anti-nazionale (73) Podemos (72) Mario Monti (71) Matteo Salvini (70) capitalismo (70) geopolitica (66) guerra (66) Libia (65) Sandokan (63) Medio oriente (61) capitalismo casinò (61) Sergio Cesaratto (60) rifondazione (60) CLN (59) Rivoluzione Democratica (59) globalizzazione (59) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) bancocrazia (57) immigrati (57) Sicilia (56) Siria (55) Alexis Tsipras (53) Legge di Bilancio (53) referendum (52) socialismo (52) Lega Nord (51) Pablo Iglesias (51) cinque stelle (51) sovranismo (51) Alitalia (50) Lega (50) neofascismo (50) Movimento dei forconi (49) fiat (49) sovranità popolare (49) brexit (48) legge elettorale (48) Emmezeta (47) Russia (47) campo antimperialista (47) sinistra sovranista (47) immigrazione sostenibile (46) Diego Fusaro (45) Nichi Vendola (45) renzismo (45) solidarietà (45) Beppe Grillo (44) Troika (44) moneta (44) Yanis Varoufakis (43) astensionismo (43) inchiesta (43) Luciano Barra Caracciolo (41) Manolo Monereo (41) Mimmo Porcaro (39) sionismo (39) Fiorenzo Fraioli (38) Ugo Boghetta (38) gilet gialli (38) liberismo (38) proteste operaie (38) Mario Draghi (37) italicum (37) palestina (37) Giorgio Cremaschi (35) Israele (35) Marine Le Pen (35) fiscal compact (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Karl Marx (34) Ucraina (34) egitto (34) patriottismo (34) 9 dicembre (33) azione (33) nazione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) Def (32) ISIS (32) Luigi Di Maio (32) Merkel (32) ambiente (32) default (32) fiom (32) populismo di sinistra (32) sinistra patriottica (32) uscita dall'euro (32) Forum europeo 2016 (31) Sel (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) xenofobia (30) ecologia (29) Nello de Bellis (28) eurostop (28) napolitano (28) scienza (28) Assemblea di Chianciano terme (27) catalogna (27) cina (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) Fabio Frati (26) silvio berlusconi (26) Beppe De Santis (25) Donald Trump (25) Forum europeo (25) elezioni siciliane 2017 (25) nazionalismi (25) nazionalizzazione (25) storia (25) Europa (24) USA (24) Venezuela (24) Aldo Giannuli (23) Lavoro (23) Quantitative easing (23) Stato di diritto (23) finanziarizzazione (23) ora-costituente (23) razzismo (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Nato (22) Roma (22) emigrazione (22) repressione (22) scuola (22) Chianciano Terme (21) Front National (21) Movimento 5 Stelle (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) antifascismo (21) etica (21) nazionalismo (21) religione (21) Laikí Enótita (20) Marcia della Dignità (20) Putin (20) Regno Unito (20) coordinamento no-euro europeo (20) iran (20) keynes (20) melenchon (20) Emmanuel Macron (19) Mariano Ferro (19) Norberto Fragiacomo (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) Vladimiro Giacchè (19) fronte popolare (19) iraq (19) Donbass (18) Izquierda Unida (18) Mauro Pasquinelli (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) pace (18) tecnoscienza (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Perugia (17) Pier Carlo Padoan (17) euro-germania (17) Comitato centrale P101 (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Luciano B. Caracciolo (16) Marco Mori (16) Prc (16) Reddito di cittadinanza (16) Tonguessy (16) appello (16) ballottaggi (16) lotta di classe (16) media (16) piano B (16) senso comune (16) umbria (16) vendola (16) Cremaschi (15) Foligno (15) International no euro forum (15) Paolo Savona (15) Renzi (15) casa pound (15) cosmopolitismo (15) elezioni europee 2019 (15) indipendenza (15) internazionalismo (15) internet (15) piattaforma eurostop (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Domenico Moro (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) comunismo (14) diritto (14) manifestazione (14) obama (14) salerno (14) sciopero (14) Alitalia all'Italia (13) Bersani (13) Chavez (13) Daniela Di Marco (13) Enrico Grazzini (13) Jobs act (13) Legge di stabilità (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) chiesa (13) complottismo (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) potere al popolo (13) privatizzazioni (13) regionalismo differenziato (13) tasse (13) vaccini (13) Alfredo D'Attorre (12) Costas Lapavitsas (12) D'alema (12) Forum europeo 2015 (12) Negri (12) Panagiotis Lafazanis (12) Salvini (12) Sergio Mattarella (12) Turchia (12) Wilhelm Langthaler (12) analisi politica (12) decreto salva-banche (12) europeismo (12) fascismo (12) global warming (12) keynesismo (12) no tav (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) De Magistris (11) Eos (11) Esm (11) Fridays for Future (11) Gennaro Zezza (11) Movimento pastori sardi (11) Portogallo (11) Stato (11) clima (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) femminismo (11) iniziative (11) nucleare (11) ordoliberismo (11) salari (11) sindacalismo di base (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Aldo Zanchetta (10) Art. 18 (10) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Dicotomia (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Forum di Roma 2019 (10) France Insoumise (10) Hollande (10) Jean-Luc Mélenchon (10) Lista del Popolo (10) M. Micaela Bartolucci (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Paolo Barnard (10) Pardem (10) Quirinale (10) Risorgimento Socialista (10) Terni (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) diritti civili (10) golpe (10) povertà (10) presidenzialismo (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Alessandro Visalli (9) Algeria (9) Bernie Sanders (9) CGIL (9) Campagna eurostop (9) Carl Schmitt (9) Diritti Sociali (9) Fausto Bertinotti (9) Forconi (9) George Soros (9) Giulietto Chiesa (9) Ilva (9) Paolo Ferrero (9) Papa Francesco (9) Stato nazione (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) bail-in (9) crisi di governo (9) deficit (9) facebook (9) islanda (9) istruzione (9) necrologi (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) Alessandro Di Battista (8) Argentina (8) Claudio Borghi (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Draghi (8) Erdogan (8) Genova (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Julio Anguita (8) Landini (8) Mirafiori (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) classi sociali (8) cosmo-internazionalismo (8) debitocrazia (8) destra non euro (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) fisco (8) grexit (8) il pedante (8) inflazione (8) liberalismo (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) medicina (8) mediterraneo (8) nuovo movimento politico (8) proteste (8) questione femminile (8) questione nazionale (8) regionalismo (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) sociologia (8) svalutazione (8) taranto (8) tecnologie (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) unità nazionale (8) Alessandro Chiavacci (7) Alternative für Deutschland (7) Antonio Rinaldi (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Cub Trasporti (7) Dino Greco (7) F.S. (7) Franz Altomare (7) Giuseppe Angiuli (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Joseph Stiglitz (7) Lenin (7) MMT. Barnard (7) Mattarella (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Nuit Debout (7) Oskar Lafontaine (7) Pil italiano (7) Riccardo Achilli (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) agricoltura (7) anarchismo (7) confederazione (7) derivati (7) eurexit (7) eurocrack (7) incontri (7) magistratura (7) nazismo (7) patria e costituzione (7) rivolta (7) rivoluzione civile (7) rossobrunismo (7) sanità (7) sovranità (7) spread (7) trasporto pubblico (7) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Eugenio Scalfari (6) Flat tax (6) Fratelli d'Italia (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Giancarlo D'Andrea (6) Gran Bretagna (6) Jeremy Corbyn (6) M.AR.S. (6) Maduro (6) Massimo Bontempelli (6) Militant-blog (6) Nino galloni (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Regioni autonome (6) Sandro Arcais (6) Stato di Polizia (6) Target 2 (6) Teoria Monetaria Moderna (6) Titoli di stato (6) Toni negri (6) USB (6) Ungheria (6) Viktor Orban (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) autodeterminazione dei popoli (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) fabrizio Marchi (6) governo Gentiloni (6) ideologia (6) il manifesto (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) migranti (6) moneta fiscale (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) pensioni (6) populismo democratico (6) sardegna (6) suicidi (6) suicidi economici (6) tecnica (6) terremoto (6) transfemminismo (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Antonio Ingroia (5) Assad (5) Bazaar (5) Carlo Galli (5) Dario Guarascio (5) Decreto Dignità (5) Decreto sicurezza (5) Dimitris Mitropoulos (5) F.f (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) Giorgetti (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Joël Perichaud (5) Kirchner (5) Luca Massimo Climati (5) Lucca (5) Luigi De Magistris (5) Marcello Teti (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Paolo Becchi (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Seconda Assemblea P101 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) aletheia (5) alleanze (5) banche popolari (5) bankitalia (5) brasile (5) califfato (5) camusso (5) confindustria (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) donna (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) famiglia (5) fratelli musulmani (5) giovani (5) governo (5) jihadismo (5) laicismo (5) massimo fini (5) pomigliano (5) proteste agricoltori (5) rifugiati politici (5) risorgimento (5) salvinismo (5) tremonti (5) wikileaks (5) 16 giugno Roma (4) ALBA (4) Africa (4) Alessia Vignali (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Angelo Panebianco (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Autostrade per l'Italia (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Carovana di solidarietà (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Die Linke (4) Diego Melegari (4) Eros Cococcetta (4) Felice Floris (4) Francesco Giavazzi (4) Frente civico (4) GIAPPONE (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Giulio Sapelli (4) Giuseppe Mazzini (4) Imu (4) Incontro di Roma (4) JP Morgan (4) Jacques Nikonoff (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Leonardo Mazzzei (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Macron (4) Marcello Minenna (4) Marchionne (4) Martin Heidegger (4) Marx (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) NO TAP (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) ONU (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Papa Bergoglio (4) Piattaforma di sinistra (4) Pier Paolo Dal Monte (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Sergio Starace (4) Simone Pillon (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) TAP (4) Thomas Fazi (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) Yemen (4) agricoltura biologica (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bigenitorialità (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) decreto vaccini (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donne (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) giornalismo (4) giovanni Tria (4) il fatto quotidiano (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge del valore (4) legge di stabilità 2017 (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) porcellum (4) precarietà (4) presidente della repubblica (4) primarie (4) protezionismo (4) risparmio (4) salute (4) saviano (4) seminario (4) sottoscrizione (4) sovranismi (4) spending review (4) spesa pubblica (4) statizzazione banche (4) transizione al socialismo (4) trattati europei (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) xylella (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alberto Alesina (3) Alessandro Somma (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Antonella Stirati (3) Antonio Amoroso (3) Antonio Gramsci (3) Aquisgrana (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Deutsche Bank (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Diosdado Toledano (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Ernesto Laclau (3) Eurasia (3) Fabio Nobile (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Sorini (3) Federico Fubini (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Ilaria Bifarini (3) Ivan Cavicchi (3) Jens Weidmann (3) Jugoslavia (3) Karl Polany (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) MOHAMED KONARE (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marcello Foa (3) Marco Bulletta (3) Marco Mainardi (3) Mario Volpi (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Massimo cacciari (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) Morya Longo (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Olanda (3) Palermo (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Patrizia Badii (3) Pci (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rinascita (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Six Pack (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Visco (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) austria (3) bollettino medico (3) crediti deteriorati (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) euroasiatismo (3) forza nuova (3) futuro collettivo (3) giustizia (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) partito democratico (3) psicanalisi (3) quota 100 (3) rai (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) robotica (3) sanità. spending review (3) seminario teorico (3) senato (3) sme (3) social media (3) socialdemocrazia (3) sondaggi (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) takfir (3) tassisti (3) tv (3) università (3) violenza (3) web (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Ahmadinejad (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Alétheia (2) Amando Siri (2) Amazon (2) Andalusia (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Arabia saudita (2) Arditi del Popolo (2) Armando Mattioli (2) Armando Siri (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Benetton (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Blockchain (2) Bolkestein (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Clericetti (2) Carlo Freccero (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Domenico Losurdo (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Eric Toussaint (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) Ettore Livini (2) F.List (2) Federal reserve (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forestale (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Lamantia (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Neri (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giacomo Bracci (2) Giacomo Russo Spena (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Gig Economy (2) Giorgio Gattei (2) Giovanni Gentile (2) Giuliano Amato (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Google (2) Grottaminarda (2) Guido Grossi (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hezbollah (2) Hitler (2) Héctor Illueca (2) INPS (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Junker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) La Grassa (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marco Revelli (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Microsoft (2) Militant (2) Moscovici (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Piemonte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Roberto Ferretti (2) Rosanna Spadini (2) Rosarno (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Sahra Wagenknecht (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Severgnini (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stefano Zecchinelli (2) Steve Bannon (2) Stiglitz (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Telecom (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tito Boeri (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) VOX (2) Valerio Bruschini (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) agricoltori indignati (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) alceste de ambris (2) animalismo (2) antisemitismo (2) atac (2) banche venete (2) battaglia d'autunno (2) biotecnocrazia (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comuni (2) comunicazione (2) curdi (2) debito (2) debito privato (2) denaro (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) elezioni comunali 2019 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) esercito (2) eugenetica (2) expo (2) export (2) fake news (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) foibe (2) frontiere (2) gender (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) geoeconomia (2) giacobinismo (2) governicchio (2) greta thumberg (2) guerra di civiltà (2) inceneritori (2) indignatos (2) industria italiana (2) ines armand (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge (2) legge di bilancio 2020 (2) legge di stabilità 2018 (2) lgbt (2) libano (2) liberi e uguali (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) manifestazione 2 giugno 2018 (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) non una di meno (2) olocausto (2) omosessualità (2) paolo vinti (2) pareggio di bilancio (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) prescrizione (2) procedura d'infrazione (2) proporzionale (2) province (2) razionalismo (2) reddito di base (2) ricchezza (2) rifiuti (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) sciopero generale (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) silicon valley (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sinistra transgenica (2) società (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terza assemblea P101 (2) terzo polo (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) uscita da sinistra (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 100 giorni (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 4 novembre (1) 5G (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 febbraio 2019 (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Aberto Bellini (1) Accellerazionismo (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albania (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alexander Zakharchenko (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amintore Fanfani (1) Amoroso (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonio Rinaldis (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art 81 (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Assange (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Atlantia (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bazar (1) Bcc (1) Bekaert (1) Belardelli (1) Belgio (1) Benedetto Croce (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Boicotta Eurovision (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolsonaro (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Rovelli (1) Carmine Pinto (1) Casal Bruciato (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Cassese Sabino (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Cesare Battisti (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Zeta (1) Claudio Maartini (1) Claudio Magris (1) Claus Offe (1) Commissione europea (1) Concita De Gregorio (1) Confederazione europea (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Conte (1) Coord (1) Coordinamento europeo per l'uscita dall'Unione (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) DDL (1) Dagospia (1) Daisy Osauke (1) Damiano palano (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Masi (1) De Vito (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Elliott Gabriel (1) Emilia-Romagna (1) Emilio Gentile (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Angelini Partigiano (1) Enrico Gatto (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) Extincion Rebellion (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio De Masi (1) Fabio Dragoni (1) Fabio Mini (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lenzi (1) Francesco Magris (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Fred Kuwornu (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bellini (1) Giacomo Bellucci (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giulia Grillo (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Bonali (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Guido Ortona (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huawei (1) Huffington Post (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Illueca (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) JULIAN ASSANGE (1) Jacopo Custodi (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) Joel Perichaud (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kelsen (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kirill Vasilev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Koutsianas Pantelis (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Left (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) Lev Gumilev (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Lorenzo Fontana (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) López Obrador (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Macedonia (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Veneziani (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Cattaneo (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Rizzo (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Marina Minicuci (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Matteo Pucciarelli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Blondet (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Bocci (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Messico (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Mihaly Kholtay (1) Milano (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mimmo Lucano (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Mohammad Javad Zarif (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito comunista (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul "Elliot" Singer (1) Paul De Grauwe (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RENAUD LAMBERT (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Radek (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Ramarrik de Milford (1) Ramon Franquesa (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rino Formica (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Massari (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rocco Casalino (1) Rohani (1) Roma 13 ottobre 2018 (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SYLVAIN LEDER (1) Sacko Soumayla (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schlageter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tommaso Rodano (1) Tonia Guerra (1) Tony Manigrasso (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unicredit (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Valerio Colombo (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Lops (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zagrebelsky (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) agorà (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) alta velocità (1) amanda hunter (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antimperialista (1) antisionismo (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) asia argento (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bufale (1) bullismo (1) calcio (1) campagna di finanziamento (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) censura (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) comitato (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) curzio maltese (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) dall'euro (1) dalla NATO e dal neoliberismo (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) decretone (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) ecosocialismo (1) egolatria (1) elezioni comunali 2018 (1) elezioni regionali 2019 (1) embraco (1) enav (1) enrico Corradini (1) estremismo (1) eurasismo (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) fusione dei comuni (1) genere (1) giusnaturalismo (1) global compact (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) ivana fabris (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge Madia (1) legge anticorruzione (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) leva obbligatoria (1) lex monetae (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) link tax (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) matteo bortolon (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) militarismo (1) minibot (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) modernità (1) molestie (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no allo spezzatino (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) oligarchia eurista (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito brexit (1) partito umanista (1) patria (1) pecchioli luigi (1) peronismo (1) personalismo (1) petiziion (1) piaciometro (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) politiche austeritarie (1) polizia (1) ponte Morandi (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) postumano (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rampini (1) rappresentanza (1) recensioni (1) regione umbria (1) rete 28 Aprile (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) rosabrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sandro veronesi (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) sicurezza (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) suez (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) torre maura (1) tortura (1) transgender (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trasformismo (1) trasumanesimo (1) trenitalia (1) triptrorelina (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)