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| L'Unione e i paesi con e senza euro [clicca per ingrandire] |
«Il discorso di Chiesa fa acqua da tutte le parti»di Stefano D'Andrea
Volentieri pubblichiamo questo breve saggio di Stefano D'Andrea. Esso nasce dal dibattito in corso all'interno di Alternativa, il movimento politico di Giulietto Chiesa e di cui D'Andrea fa parte. Una critica impeccabile a chi si ostina a negare il nesso stringente tra crisi sistemica, Unione europea e moneta unica, nonché il legame indissolubile tra fuoriuscita dal marasma e sovranità nazionale. Una sola cosa aggiungiamo, che l'Unione europea è un blocco geopolitico imperialistico, sorto come protesi economica della NATO. Una ragione in più per ripensare la futura collocazione strategica dell'Italia.
«Le tesi di Chiesa, che vuole restare nella UE (e quindi non abbandonare l’euro); che non è disposto nemmeno ad abbattere la UE per ricostruire “un’altra Europa” (posizione utopistica, ma logica); che vuole “nazionalizzare la BCE”, ossia creare lo Stato europeo e ridurre la Francia, la Germania e l’Italia al rango di California, Texas e Wisconsin; che non propone un programma agli italiani, bensì ai governi europei perché trasformino l’Unione Europea nel contrario di se stessa; queste tesi, per un verso sono orribili (voler estinguere l’Italia come Stato indipendente e sovrano); per un verso sono incoerenti (volere l’applicazione della Costituzione e voler rimanere nella UE); per altro verso sono di una ingenuità sconcertante (proporre un programma ai governi europei, perché all’unanimità trasformino la UE nel contrario di ciò che è). Non credo che Alternativa avrà futuro, se sceglierà una simile linea direttrice»