
[ 11 febbraio 2010 ]
perché il collasso della Grecia rischia di travolgere con l’Italia tutta Eurolandia?
di Moreno Pasquinelli
Sommario:
1. "PIIGS" & Spread
2. Credit default swap (Cds)
3. La minaccia di un nuovo crollo finanziario e il destino di Berlusconi
La Grecia, dopo tre settimane di mobilitazioni contadine, è stata ieri completamente paralizzata dallo sciopero generale dei dipendenti pubblici, riuscito più di quello del 13 dicembre scorso. Per sanare i conti pubblici il governo “socialista” di George Papandreu, insediatosi nell’ottobrre scorso, ha approntato un piano di drastici tagli (ma il peggio deve ancora venire) alla spesa pubblica. Gridava un dimostrante: «Non sono stati gli operai che si son presi i soldi, ma i plutocrati. Che li diano indietro loro!». Un delegato sindacale aggiungeva: «E’ una guerra contro i lavoratori e noi risponderemo con la guerra, con una lotta continua, fino a quando il governo non ritirerà i suoi provvedimenti.» I segnali che giungono dalla Grecia confermano le tre tesi basilari su cui da almeno un anno e mezzo noi insitiamo: (1) la crisi che vive il capitalistmo occidentale è una crisi epocale, storico-sistemica; (2) essa avrà affetti devastanti facendo saltare per primi gli anelli deboli della catena imperialistica (e la Grecia è uno di questi); (3) la crisi pone fine alla lunga catalessi del conflitto sociale e causerà asprissimi e prolungati scontri sociali.





