DRAGHI, VENIAMO A CONSEGNARTI IL FOGLIO DI VIA

giovedì 29 settembre 2011

TORNARE ALLA LIRA E CANCELLARE IL DEBITO. IN RISPOSTA ALLE CRITICHE DI ULTRASINISTRA

La madre dei dottrinari è sempre gravida


di Moreno Pasquinelli


Sapevamo che il Manifesto con cui abbiamo convocato l'assemblea del 22 e 23 ottobre «Fuori dal debito! Fuori dall'euro!» avrebbe ricevuto aspre critiche. Sapevamo che il fuoco ci sarebbe venuto anzitutto da parte delle consorterie o delle elite politiche dominanti, a tutto decise pur di obbligare il popolo a venerare l'euro e a rispettarne i suoi Comandamenti. 

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mercoledì 28 settembre 2011

Un broker si confessa: «Vado a letto ogni sera sperando in un’altra recessione»

Volevate una prova di come operano e cosa pensano gli speculatori finanziari? Eccola!

Il trader inglese Alessio Rastani ha rilasciato un'intervista choc: "Proteggete i vostri beni, perché nel giro di 12 mesi milioni di persone vedranno i propri risparmi andare in fumo". E i piani di salvataggio di cui si parla? “I governi non governano il mondo. Goldman Sachs governa il mondo".



“Noi siamo dei broker, non ci interessa molto come sistemare l’economia mondiale né come aggiustare l’intera situazione. Il nostro lavoro è solo farci soldi sopra”. E ancora:

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DEBITO PUBBLICO E SOVRANITA' MONETARIA

La parola d'ordine delle oligarchie imperialiste
RICATTO ALL'ITALIA!
Lettera a tutti gli Italiani: riprendiamo in mano la nostra vita e il nostro Paese
di Francesco Mazzuoli

Riceviamo e pubblichiamo


«La lettera di Draghi e Trichet al Governo italiano non è pubblicabile, perchè altro non è che un ricatto.

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martedì 27 settembre 2011

CAMPAGNA PER IL CONGELAMENTO DEL DEBITO

APPELLO
5 proposte irrinunciabili

Tra i primi firmatari: Francuccio Gesualdi , Aldo ZanchettaAlex Zanotelli...

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
«Continuano a farci credere che per uscire dal debito dobbiamo accettare manovre lacrime e sangue che ci impoveriscono e demoliscono i nostri diritti.

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lunedì 26 settembre 2011

LETTERA APERTA AGLI AMICI DI «ALTERNATIVA»

La scelta strategica è l’uscita dall’euro o il default?

Riflessioni in forma di lettera agli iscritti e ai simpatizzanti di Alternativa nonché ai sostenitori dell’appello Dobbiamo fermarli

di Stefano D’Andrea*


Cari amici,

ho letto la bozza del programma di Alternativa, nella quale si propone una “ristrutturazione del debito” , con garanzia di pagamento integrale soltanto del debito detenuto dalle famiglie (1).

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domenica 25 settembre 2011

LA RIVOLTA REAZIONARIA DELLA BORGHESIA

Noterelle visionarie sul futuro che ci attende


di Moreno Pasquinelli


Neanche questa volta, con il voto a scrutinio segreto sulla richiesta d'arresto del braccio destro di Tremonti, Berlusconi è caduto. Ci avevano sperato i pezzi da novanta dell'establishment, scesi in campo, questa volta senza ambiguità, con gli editoriali di Corriere e Sole 24 ore. Per non dire delle esternazioni della Marcegaglia.

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venerdì 23 settembre 2011

«PARTITO DEL LAVORO»

Son rose che non fioriranno


di Da. Co.


Tipico naufrago di sinistra in cerca d'approdo, mi sono recato, sabato scorso (17 settembre) ad assistere all'ultimo matrimonio di sinistra, quello tra «Socialismo 2000» di Cesare Salvi e «Lavoro-Solidarietà» di Gian Paolo Patta. Il sodalizio ha dato vita al Partito del Lavoro. Avevo letto la notizia del lieto evento su il manifesto di pochi giorni prima, che il giorno stesso pubblicava un melenso intervento dei due leader [Vedi sotto, Ndr].

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CAMUSSO: PEGGIO DI COSÌ...

Firma Cgil: disobbedienza organizzata


di Giorgio Cremaschi

La decisione della segreteria della Cgil di apporre la firma all’accordo del 28 giugno, senza consultazione, è una gravissima violazione dello Statuto e, per questo, nessuno dell’organizzazione può ritenersi impegnato nel rispetto di tale atto.

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giovedì 22 settembre 2011

USCIRE DALL'EURO SI DEVE, OGGI

Per evitare la catastrofe


di Alberto Lombardo*


Consegnamo ai lettori una tra le più 
incisive spiegazioni in favore 
della riconquista della sovranità 
monetaria e della nazionalizzazione del sistema bancario

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mercoledì 21 settembre 2011

NO, CON VENDOLA PROPRIO NO


di Da.Co.

Qui a Roma, in diverse zone della città, sono già visibili i manifesti di Sel sulla loro manifestazione del 1 ottobre [vedi la foto sotto]. Immagino che tipo di manifestazione sarà: uno dei soliti sermoni del guri Nichi, per la gioia dei una folla salmodiante. Nonsarà un folla oceanica, ci potete scommettere, visto che Sel ha scelto P.zza Navona, che si riempie ancor più facilmente di P.zza del Popolo. Credetemi, bastano diecimila persone per riempirla. E ci potete scommettere che diranno centomila, come al solito. Io non ci andrò, e vi spiego perché.

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SE ROMA PIANGE, BERLINO NON RIDE

Anche i tedeschi truccano i bilanci
Le bugie sul debito pubblico tedesco

di Sollevazione

Pubblichiamo qui sotto un articolo del giornalista economico Massimo Mucchetti. Perché ne consigliamo la lettura? Perché dimostra come la Germania stia truccando i conti sul suo debito pubblico, che in realtà è molto più alto delle cifre ufficiali di circa 428 miliardi di euro.

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martedì 20 settembre 2011

IL PUTTANAIO ITALIANO (III)

La crisi di una classe dominante che non riesce neppure a far fuori Berlusconi


di Leonardo Mazzei*

La realtà supera spesso l'immaginazione. Questa osservazione, figlia dell'umana esperienza, trova una sua clamorosa conferma nei fatti di questi giorni. «Berlusconi è malato, gli offro un posto nella mia comunità», l'ironia di Don Gallo fotografa la situazione molto meglio dei professionisti della politica. La «malattia» lo rende debole e ricattabile da tempo.

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CONTRO LA RELIGIONE CAPITALISTA

«Europeismo»: chi è vittima dell'ideologia qui?

di Michele Fabiani*

L’accusa di “ideologia” è la più inflazionata che ci dobbiamo sorbire, una lagna trasversale ad ogni obbiezione che vada oltre il recinto del politicamente corretto.

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lunedì 19 settembre 2011

LA CRISI È DELL'UNIONE EUROPEA

La Germania abbandonerà l’euro?


di Keynesiano*

«Gli esseri umani sono da una parte costretti e dall’altra abilitati dalla loro coscienza ad agire nella multiforme realtà della società attribuendo significati agli eventi»
Max Weber

Borse di nuovo a picco, il differenziale Btp-Bund sale a quota 370

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domenica 18 settembre 2011

LA CRISI E IL CROLLO

La crisi è incertezza
Il crollo è certezza

di Stefano D’Andrea*

La crisi è incertezza. Il crollo è certezza. Non si deve confondere la crisi con il crollo. Con il crollo la crisi termina. Il crollo è la fine della crisi, l’avvento della certezza in luogo dell’incertezza.

La crisi è incertezza, il persistere degli scricchiolii, la diffusione lenta dei suicidi, la tristezza, il ragionare morboso sulla crisi medesima, il timore del crollo o che comunque il futuro non sarà più come il passato.

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sabato 17 settembre 2011

IERI IN TUNISIA OGGI IN GRECIA

L'uomo si cosparge di benzina..
UN COMMERCIANTE SI DA FUOCO...
... perché la banca rifiuta di rinegoziare il suo mutuo


Tutte le foto*


Il 17 dicembre del 2010 Mohammed Bouazizi, un giovane e poverissimo ambulante tunisino, esasperato per le angherie della polizia locale (Sidi Bouzid) che gli evava fatto rimuovere il chiosco che gli forminiva le poche risorse con cui tirava a campare, decise di darsi fuoco davanti alla Prefettura.Fu la scintilla che diede fuoco alle praterie arabe.

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venerdì 16 settembre 2011

COME ELIMINARE SILVIO BERLUSCONI?

La «Quinta Soluzione» 

di Moreno Pasquinelli*

Chi ci segue sa quanto grande sia la distanza che ci separa dalle forze sistemiche che a vario titolo si considerano antiberlusconiane. Le ragioni di questa distanza sono evidenti. Queste forze, osservate dal punto di vista della qualità delle loro proposte politico-sociali generali, non sono affatto migliori del nemico che dichiarano di voler defenestrare.

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GRECIA: IL GIORNO «X»? SARÀ UN SABATO

Una furba fanta-cronaca dell'uscita greca dalla zona euro

di Ettore Livini*

Ettore Livini scrive per Repubblica, una testata fideisticamente europeista ed euro-ossessa. Partendo da uno studio delle banche Ubs e Citigroup (che certo non sono al di sopra di ogni sospetto) si avvalora, nel caso di un'uscita della Grecia dall'eurozona, uno scenario catastrofico, anzitutto per i cittadini greci, e poi per tutta l'economia europea. Delle due l'una, invece. Il "default", il non pagamento del debito da parte della Grecia (di cui l'uscita dall'euro è solo la conseguenza) non può essere una catastrofe sia per i cittadini greci che per i loro creditori-vampiri. Lo spauracchio è solo uno spauracchio. E' di tutta evidenza che se se un debitore cancella i suoi debiti verso i creditori, sono questi ultimi a subirne anzitutto le conseguenze. Resta che l'ex-debitore, una volta affrancato dal fardello, non sarà per questo miracolato, che andrà incontro ad un periodo durissimo. Ma almeno potrà evitare di sputare sangue per saziare i vampiri della finanza globale, e usare le sue risorse per il bene della propria collettività.

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giovedì 15 settembre 2011

GRECIA DEFAULT: LA POSIZIONE DEL PARTITO COMUNISTA (KKE)


«Cancellare il debito e uscire dall'euro non basta
Ci vuole il socialismo»

Dichiarazione dell'Ufficio Politico del CC del KKE*

Quello che in Italia diciamo ancora in pochi, in Grecia è oramai senso comune. Tutte le sinistre greche (tranne ovviamente i "socialisti" del PASOK al governo) sono infatti favorevoli alla cancellazione del debito e all'uscita dall'euro. E questo è un bene. Non è un bene che malgrado questo comune sentire, nonostante l'accordo su questi due punti cruciali, non ci sia unità tra le forze anticapitaliste. Predomina infatti il settarismo, di cui il KKE è capostipite. Col pretesto che solo il socialismo è la sola via d'uscita alla crisi, il KKE rifiuta categoricamente ogni fronte unitario con chi chiede la cancellazione del debito e l'uscita dall'euro. Forse questa ci aiuta a capire come mai, dopo un anno e mezzo di scioperi e battaglie, il governo è ancora in piedi e riesce ad adottare misure sempre più draconinane.

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LORETTA NAPOLEONI: L'ITALIA FACCIA COME L'ISLANDA

Loretta Napoleoni
«Default pilotato e uscita dall'euro»


Intervista a Loretta Napoleoni


di Antonella Loi*


Loretta Napoleoni ha scritto diversi libri, tra cui Economia canaglia e, fresco di stampa, Il contagio (Rizzoli). Quella della Napoleoni è un'altra voce tra quelle, destinate ad aumentare in futuro, a favore dell'uscita dall'euro. Malgrado ella declini quest'uscita in una maniera affatto diversa dalla nostra, ci pare di grande utilità ascoltare la sua voce. Significativo che proprio ieri sia stata intervistata anche da Il Sole 24 ore.

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mercoledì 14 settembre 2011

VERSO LA GUERRA CIVILE EUROPEA

Il lungo purgatorio che ci attende

di Franco Berardi «Bifo»

Lucido, ai limiti della "follia", lo scenario che Bifo intravvede. Ma in questa "follia" c'è molto più realismo di quanto si pensi. Debole invece la prospettiva politica che egli propone alle forze anticapitaliste.

«L’insurrezione che viene sarà un processo non sempre allegro, spesso venato da fenomeni di razzismo, di violenza autolesionista. Questo è l’effetto della desolidarizzazione che il neoliberismo e la politica criminale della sinistra hanno prodotto nell’esercito proliferante e frammentato del lavoro».

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LA CRISI CAPITALISTICA SPIEGATA A FUMETTI



La crisi e i suoi derivati
di Vladimiro Giacchè


Chi adopera youtube è probabile che conosca già il geografo e sociologo inglese David Harvey, per via di un’animazione sulla crisi del capitalismo che ha avuto grande successo (oltre un milione e duecentomila visualizzazioni) e che da qualche tempo è stata anche tradotta in lingua italiana (vedi sopra). Rispetto a quel video, il libro più recente di Harvey,

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martedì 13 settembre 2011

L'INGANNO EUROPEISTA

L'Unione europea: costruita attorno all'asse della NATO
di Massimo Bontempelli*

Massimo Bontempelli, come ricorda chi ci segue, ci lasciò il 31 luglio scorso. Filosofo, storico, mente finissima. Ecco quanto, controcorrente allora, scriveva nel 2001 sull'Unione europea e il suo destino.


«Se usciamo, peraltro, dalle banalità che ci vengono quotidianamente ripetute, e proviamo a ragionare in termini reali, non è difficile renderci conto che l'Europa come luogo ideale da cui siamo sempre invitati a non allontanarci è soltanto un abbaglio, e che l'unica Europa che ci attende abbandonando la sovranità nazionale è per l'appunto l'Europa senz'anima della moneta e delle banche»

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lunedì 12 settembre 2011

LA SINISTRA, LA CRISI, E LA CRISI DELLA SINISTRA

Rinaldini e Casarini: attenti a quei due!
Idee poche e confuse
ambizioni elettorali tante

del vendolismo con e  senza Vendola

di Piemme

Mazzei, il 6 agosto scorso, nel suo articolo, ha detto l'essenziale sulla sconcertante inconsistenza programmatica del PdCI, mentre si appresta a celebrare un congresso tra il fasullo e l'inutile. Ci occupiamo questa volta di Rifondazione comunista e della coalizione Uniti contro la crisi.


Rifondazione: peggio di così si muore


Ci chiedono: che pensate della proposta politica del Prc sulla crisi? Chiedo a mia volta: perché, il  Prc ha una proposta degna di questo nome? 

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domenica 11 settembre 2011

SIRIA: MAI COME LA LIBIA!

Un momento della combattiva manifestazione
Roma, 10 settembre
manifestazione di solidarietà con la rivolta popolare


di Campo Antimperialista*


Siamo partiti presto, da Perugia, con l'autobus organizzato dalla locale comunità siriana. Un successo: autobus pieno, malgrado la manifestazione verso cui stavamo andando fosse stata promossa all'ultimo momento.

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sabato 10 settembre 2011

JUERGEN STARK SI DIMETTE DALLA BCE


Una manifestazione in Grecia

L’euro, il dilemma tedesco e il rischio della "tempesta imperfetta"

di Pasquinellli Moreno

Le dimissioni di Juergen Stark —uno dei sei membri del Consiglio esecutivo della Bce, vice-presidente della Deutsche Bundesbank—, causate dalla netta opposizione a che la Bce prosegua con l’acquisto dei titoli dei Piigs sui mercati secondari; hanno spinto le borse, già depresse, nel baratro. Venduto in poche ore un controvalore di oltre 157 miliardi. L'euro sceso a 1,36 sul dollaro. Rischizzati in alto i differenziali tra i titoli dei Piigs e Bund tedesco —aspettiamo domani per vedere se non sia salito anche il differenziale francese. L’ondata di vendite si è estesa anche a Wall Street, a conferma che oramai le sfere finanziarie delle due sponde dell’atlantico sono come gemelli siamesi.

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venerdì 9 settembre 2011

L'EURO E I FALCHI DELLA BCE

Sergio Cesaratto sarà uno
degli oratori alla Assemblea 

del 22 e 23 ottobre
Sovranità monetaria e democrazia

di Sergio Cesaratto*


Un grande primo ministro canadese, William Mackenzie King,[1] ebbe a dichiarare prima delle elezioni del 1935: «Una volta che a una nazione rinuncia al controllo della propria valuta e del credito, non importa chi fa le leggi della nazione. … Fino a quando il controllo dell’emissione della moneta e del credito non sia restituito al governo e riconosciuto come la responsabilità più rilevante e sacra, ogni discorso circa la sovranità del Parlamento e della democrazia sarebbe ozioso e futile».

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giovedì 8 settembre 2011

VERSO L’ASSEMBLEA NAZIONALE DEL 22 e 23 OTTOBRE

Gli interventi previsti, l'ordine dei lavori, le indicazioni sui costi e per adesioni e per prenotazioni


di Rivoluzione Democratica


Persone serie sono quelle che pensano al dopo, e che agiscono in base a dei fini

Un mese è passato da quando abbiamo annunciato l’ASSEMBLEA del 22 e 23 ottobre e diffuso il testo di convocazione. L'ampio interesse sin qui registrato ci fa ben sperare sul successo di questa iniziativa. La qual cosa si spiega anzitutto perché essa è in sintonia con l’evoluzione della situazione.

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11 SETTEMBRE: COSÌ È, ANCHE SE NON VI PARE

Franco Piperno, uno tra i pochi
capi rivoluzionari degli anni '70
che non si è venduto al sistema
Gli eroi maledetti e la terribile bellezza risorta

Franco Piperno*

Quella mattina di settembre a New York, un mattino qualunque sotto un sole smarrito che già ha il sapore d’autunno, il formicolio sub umano della megalopoli - la grande Babilonia - l’oggi che si annuncia non diverso da ieri; poi, inatteso, in poco più di un’ora, lo svelamento, l’apocalissi: le Twin Towers, le Torri Gemelle che, avvolte dentro un fumo nero, implodono su se stesse quasi fosse argilla: l’odio arabo che chiama dal cielo l’americano ”middle class” e gli dice di buttarsi giù dal grattacielo perché è giunta per lui la morte - la fine dell’immunità dalla strage che cala sibilando dagli spazi aerei, privilegio di cui gode da tempo, da troppo tempo, New York; e con essa il paese dove sventola la bandiera a stelle e strisce.

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mercoledì 7 settembre 2011

VERSO LA BATTAGLIA DEL 15 OTTOBRE


Sciopero CGIL del 6 settembre: perché c'eravamo anche noi
«Il 15 ottobre deve diventare un punto di snodo per aprire una fase nuova, per affermare l'alternativa alla cura da cavallo, per cacciare la casta e dire no al governo dello stato d'eccezione che stanno architettando».

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martedì 6 settembre 2011

EURO SI EURO NO: DIVERGENZE (MOLTO SERIE) IN SENO AL POPOLO


«Cancelliamo il debito ma teniamoci l'euro»

di Andrea Fumagalli*

Come i nostri lettori più assidui sanno, abbiamo spesso dato voce a anche a chi dissente da noi. A suo tempo pubblicando e chiosando criticamente un contributo dello stesso Andrea Fumagalli. Il Fumagallli, che alcuni considerano un "negriano moderato", pur essendo d'accordo nel cancellare il debito, in nome di un malinteso europeismo, difende l'Unione europea e, quel che è peggio, difende anche l'adesione all'euro, con argomenti che a noi paiono discutibili e anzi fragilissimi. Risponderemo nei prossimi giorni. Nel frattempo consigliamo di leggere attentamente il testo di Fumagalli. Ci siamo permessi di sottolineare in rosso le parti francamente incondivisibili.

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CANCELLARE IL DEBITO E' LA SOLUZIONE

PROVIAMO AD ENTRARE 
NEL MERITO

Molti cominciano a riconoscerne l'insostenibilità, ma sono spaventati dalle conseguenze della sua cancellazione


di Leonardo Mazzei

Sulla necessità dell'azzeramento del debito pubblico molto è stato scritto, su questo sito e non solo. Negli ultimi tempi in tanti cominciano a riconoscere l'insostenibilità di questo fardello, ma di fronte alla prospettiva della sua cancellazione domina ancora il timore di effetti devastanti e incontrollabili. Può essere utile, perciò, cominciare ad entrare maggiormente nel merito.

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lunedì 5 settembre 2011

LUOGHI COMUNI


Tutti al mare, c'è la crisi
Meno ferie più lavoro fa crescere l'economia?
Per niente!


Tra le misure della Manovra mutante che il governo ha varato, c'è quella luteran-calvinista dell'abolizione di numerose festività. Sembra lapalissiano che se se aumentano le giornate lavorate cresce ... il Pil. Manco per niente! 
Ce lo dice uno di loro, Fareed Zakaria, ex direttore di Newsweek International, che certo non simpatizzerà per gli scanzafatiche, né avrà mai letto il bel Diritto all'ozio del genero di Marx Paul Lafargue.

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MASSIMO CACCIARI

Massimo Cacciari
La rivoluzione in arrivo e gli aspiranti pompieri


di Piemme


Non so chi affermò che occorre sempre sconsigliare ai filosofi di immischiarsi in politica, che poi, diceva il nostro, i danni che fanno sono proporzionali alla loro fama. Un discorso che vale tanto più per Massimo Cacciari, che magari non sarà un grande filosofo, ma un filosofo dalla mente sopraffina e dall'erudizione sconfinata lo è senz'altro. I marxisti ortodossi non gli hanno mai perdonato le sue simpatie per il pensiero cosiddetto "negativo" di Nietzsche e Heidegger, la qual cosa aiuta a spiegare

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domenica 4 settembre 2011

A DIECI ANNI DAL CROLLO DELLE TORRI


Le radici della crisi economica americana nell'attacco di 
al-Qaeda


di Mario Platero*

Non ci hanno mai convinto le teorie cospirazioniste sull'11 settembre. Ma se davvero gli imperialisti nordamericani si fossero fatti un "autoattentato", viste le conseguenze e gli effetti, si dovrebbe dire che si è trattato del più clamoroso autogol della storia recente.

Gli americani riflettono profondamente da qualche settimana: il decimo anniversario dell'11 settembre arriva in un momento molto difficile. Si accorgono che oltre alle guerre, alle body bags [i sacchi neri nei quali vengono messi i cadaveri dei soldati americani, Ndr],

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sabato 3 settembre 2011

PD: IL PARTITO DEI BANCHIERI

Alessandro Profumo, ex-Ad di Unicredit
e Enrico Letta, vice-Ad del Pd
«Il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, sarebbe pronto a candidare "subito" Alessandro Profumo nelle liste del partito. "Anzi, glielo vado a chiedere". "Lo vedo molto bene in politica» ha spiegato Letta. «Secondo me - ha aggiunto - Profumo è una persona competente e appassionata. Ci sarebbe bisogno di persone come lui». La ragione è che «in politica c'è bisogno di mediatori e di decisionisti e credo che questa sia una caratteristica che fa sì che una persona come lui possa essere fondamentale"». [Il Sole 24 Ore, del 3 settembre]

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venerdì 2 settembre 2011

SIRIA: LE OPPOSIZIONI AL REGIME FORMANO FINALMENTE UN'ALLEANZA

Burhan Ghalioun
Burhan Ghalioun presidente del Cnst


Sotto l’intervista a Burhan Ghalioun: «SE ANCHE L'IRAN SI AVVICINA ALL'OPPOSIZIONE»

di Campo Antimperialista*

Lunedì 29 agosto sarà forse una data spartiacque nella drammatica vicenda siriana. Una riunione svoltasi in Turchia (quindi sotto il patrocinio del governo turco) di numerosi esponenti di spicco dell’opposizione politica siriana, ha deciso di dare vita ad un Consiglio nazionale siriano di transizione (Cnst). Il nome non è di buon auspicio, ricordando quello che si è dato il Comitato d’affari sostenuto dalla NATO in Libia. Ci risulta che su questo nome fortissime siano infatti state le obiezioni, in seno alla medesima riunione fondativa. Ma se la sigla non farebbe sperare nulla di buono, la sostanza invece sì.

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giovedì 1 settembre 2011

NON PERDONATELI PERCHE' SANNO QUELLO CHE FANNO

Manovra del governo, correità delle opposizioni
Ma qual'è il vero nocciolo della questione?


di Moreno Pasquinelli

Le giravolte del governo, le reiterate "correzioni" alla manovra, i tira e molla tra questa e quella cosca politica, stanno facendo salire il tasso di sfiducia e di ribrezzo non solo verso il governo ma pure verso i politicanti dell'opposizione. E' un bene questo? Sì che è un bene! Tutttavia....

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SOLLEVAZIONE: MICA MALE!

I lettori del nostro blog, dalle statistiche fornite da Google. Luglio 2010-Agosto 2011
Agosto, tradizionale mese vacanziero, solitamente fa registrare una caduta dell'attenzione politica. Ciò vale per i mezzi di comunicazione in generale, dalle TV alla rete, passando per radio e giornali stampati.

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