Ci siamo liberati ieri ci liberemo oggi

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giovedì 30 giugno 2011

I tagli lineari non si applicano alle spese militari

Tremonti non risparmia sulla guerra

di Enrico Piovesana*

Pubblichiamo questa nota di Peacereporter che dà la misura delle priorità di spesa seguite dal governo in questa fase: meno sanità, meno istruzione, meno servizi sociali, meno ammortizzatori sociali, meno pensioni, MA più guerre, più bombe e più bombardieri.



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mercoledì 29 giugno 2011

STORIA E SCIENZA IN MARX (prima parte)


In difesa della teoria marxiana del valore

Una critica alla critica

di Moreno Pasquinelli

Premessa

Ho studiato, con l’attenzione che merita, l’intervento di Ennio Bilancini e Giacomo Zuccarini sulla legge del valore dal titolo "Perche' la teoria di Marx non funziona" pubblicato il 14 giugno come risultato del seminario interno di Scuola Umbra. Scopo ultimo del loro intervento è dimostrare “matematicamente” che la teoria del valore di Marx è fallace, visto che, secondo loro «i prezzi «delle merci [che per i nostri sono meri sinonimi dei valori] non sono proporzionali al valoro-lavoro né per quanto concerne la merce singolarmente considerata, né in aggregato». Siccome «… i capitalisti comprano e vendono ai valori di scambio [prezzi], non ai valori-lavoro», i nostri, con sibillino eufemismo, ne deducono, che «… è problematico tentare di determinare il saggio di profitto a partire dai valori-lavoro».
Col che la teoria economica marxiana, dal momento che non spiegherebbe né cosa costituisca il valore della merce, né da dove venga il profitto del capitale, va letteralmente a farsi friggere.

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martedì 28 giugno 2011

CHI MINACCIA CHI?

Una manifestazione dei patrioti libici a Perugia
Resoconto della Conferenza stampa svoltasi a Perugia il 27 giugno

di Comitato per la libertà per i 3 patrioti libici


Si è svolta ieri pomeriggio, come preannunciato, la conferenza stampa organizzata dal "Comitato per la libertà dei 3 patrioti libici", in una sala, quella della Consulta degli Immigrati, gremita di gente. Una parte dei media non era presente, vinta forse dalla sleale concorrenza del processo per il 'caso Meredith' o da una probabile congiura del silenzio ai danni di quelli che sono considerati i "cattivi" di turno, ossia i giovani studenti leali al governo di Tripoli, colpevoli di difendere e sostenere il loro paese, schierandosi apertamente contro l'illecito bombardamento della NATO. 

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lunedì 27 giugno 2011

L'ULTIMA DI NICHI VENDOLA

Della serie: come ti lecco i piedi pure a Mario Draghi pur di giocare a fare il primo ministro

di MdS*

Nichi Vendola ci crede. Ci crede a tal punto da mandare segnali a ripetizione a chi di dovere. Nel suo forbito dir niente riesce sempre ad infilare quel che gli interessa. Questa volta ha pensato bene di ingraziarsi, una volta per tutte, il potere dei poteri. Già che c'era non si è dimenticato della Chiesa di Ratzinger, ma quel che più gli stava a cuore era un altro Papa: quello che salirà al vertice della Bce giusto il giorno di Ognissanti.

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domenica 26 giugno 2011

UMBERTO BOSSI E VLADIMIRO LENIN

Verso la scissione della Lega Nord?

L'altra sera il Tg de La7, riportando la notizia della grave spaccatura interna alla Lega in merito alla scelta del Capogruppo a Montecitorio (Reguzzoni è stato scelto con atto d'imperio da Bossi malgrado ben 49 deputati su 59 avessero scelto il bergamasco di fede maroniana Giacomo Stucchi) ha chiosato inopinatamente che questa vicenda «sembra porre la parola fine all'ultimo partito leninista restato sulla scena italiana».

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sabato 25 giugno 2011

«CANCELLARE IL DEBITO»


In cifre, nel 2010 il debito pubblico italiano è cresciuto 
di 80 miliardi di euro, passando da 1763 miliardi a 1843 miliardi

Primo passo per un'uscita anticapitalista dalla crisi

di Giorgio Cremaschi

«Occorre una rivoluzione democratica e sociale dei popoli europei che rovesci l’Europa delle banche, della finanza, dei ricchi. Bisogna non pagare questo debito e far invece cadere, finalmente, i costi della crisi su chi l’ha provocata».

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venerdì 24 giugno 2011

I DRAGHI DELLA FINANZA PREDATORIA


Il markettaro

di Moreno Pasquinelli


E' ufficiale, Mario Draghi è Presidente della Bce. Riproduciamo qui sotto l'articolo «Per un’analisi logica della relazione del governatore all’assemblea della Banca d’Italia» da noi pubblicato il 2 giugno 2010, a segnalare quale sia il pensiero economico del nuovo custode del tempio dei monetaristi.

«In effetti, in barba alla sua pretesa democraticità, l’attuale sistema capitalistico è una vera e propria ierocrazia, dove la casta sacerdotale è proprio quella dei banchieri globali, tutti fattisi le ossa nelle mishnah anglosassoni dell’alta finanza. Lì hanno imparato come si fa ad ottenere plusvalenze senza necessariamente creare plusvalore, a far sì che il denaro si moltiplichi motu proprio, a truccare i bilanci, a turlupinare azionisti, risparmiatori e pubblica opinione. Ad ammansire i politici dettando loro le scelte da compiere. Li hanno imparato i rituali liturgici come quello andato in scena l’altro giorno a Palazzo Koch».

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APPELLO PER LA LIBERTA' DEI TRE STUDENTI LIBICI

I primi cento firmatari

Il «Comitato per la libertà dei 3 patrioti libici» ci ha inviato la lista dei primi cento firmatari dell'Appello. In soli quattro giorni un grande risultato. SOLLEVAZIONE invita tutti i suoi lettori a sottoscrivere l'Appello: «Non è un reato difendere il proprio paese dalle bombe della NATO». Martedì 28 giugno ci sarà il Riesame per Nuri Ahusain. Lunedì 27 dovrebbe svolgersi a Perugia la Conferenza stampa del Comitato alla presenza dei legali.


Danilo Zolo, giurista e filosofo del diritto, Firenze
Franco Cardini, Storico e saggista, Firenze
Domenico Losurdo, Filosofo della politica, Urbino
Moreno Pasquinelli, Campo Antimperialista, Perugia
Giulietto Chiesa, Giornalista, Genova
Marino Badiale, Università di Torino
Giuliano Granocchia, Sel, Consiglio provinciale di Perugia




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giovedì 23 giugno 2011

IL PUTTANAIO ITALIANO (II)

Roma, 14 dicembre 2010
Riflessioni sulla vicenda Bisignani



di Piemme




«Questa vicenda mi consente di svolgere una riflessione, a cavallo tra la filosofia del diritto, l'etica e la politica più schiettamente intesa. L'evoluzione storica sta dimostrando, contrariamente ad un certa vulgata, che tra capitalismo e democrazia c'è un'antitesi radicale, costitutiva. Un sistema che tutto subordina al capitale, anzi, per la precisione all'accumulazione della ricchezza nella sua forma simbolica di denaro, che si fonda dunque sul furto sociale ai danni del lavoro salariato, è destinato a calpestare sistematicamente le procedure democratiche, che si basano appunto sul principio della sovranità popolare.
Da qui ricavo due conclusioni»....

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mercoledì 22 giugno 2011

INCHIESTA SWG: ECCO COSA PENSANO GLI OPERAI DI FABRICA

«Compagni, stiamo messi male»

di Piemme

Il Corriere della Sera del 22 giugno, con un articolo a firma di Dario De Vico, ha reso noti i risultati di un sondaggio SWG commissionato dal Partito Democratico. La ricerca (una volta erano i rivoluzionari a fare "inchiesta operaia", adesso se ne occupano i borghesi), pur coi limiti tipici del sondaggio, è tuttavia significativa. Ci consegna una foto di cosa sia, quindi anche cosa pensi, l'operaio medio. Roberto Weber, della SWG, segnala che il dato più saliente è il cosiddetto "aziendalismo", ovvero che l'operaio, prima ancora che di avvertire antagonismo di interessi rispetto al capitale, si sente da esso affratellato. In realtà emergono anche altri fattori importanti: la sfiducia nei sindacati e nei partiti, ad esempio, che cresce in maniera inversamente al salario percepito. Un'area che si estende al 50% dei lavoratori di fabbrica.  
La grande crisi economica del capitalismo occidentale non ha dunque portato al risorgimento di una coscienza anticapitalista, al contrario. Non c'è da stupirsi: siamo in presenza del precipitato e dell'eredità di diversi decenni di demolizione sistematica del socialismo, come idea e come movimento. L'inversione di rotta sembra ancora lontana.
Buona lettura.


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martedì 21 giugno 2011

BERSANI: MOLTO DRAGHI POCO KEYNES



Una critica keynesiana al «Documento programmatico» del Partito Democratico

di Antonella Stirati*



Qui sotto un interessante analisi delle ricette che il Pd propone per uscire dalla crisi economica. Aumentare i redditi dal lavoro per accrescere la domanda interna (keynesismo)? Sì, ma solo per i paesi "virtuosi" che se lo possono permettere. Per l'Italia la ricetta buona è quella di Draghi di "lacrime e sangue" per le masse popolari. Dedicato a quelli che, contro ogni evidenza, ritengono che un governo del Pd possa invertire la rotta rispetto a Tremonti.

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lunedì 20 giugno 2011

APPELLO

Libertà per i tre cittadini libici arrestati a Perugia



Comitato per la libertà dei tre patrioti libici 

riceviamo e pubblichiamo

«Su ordine diretto del governo italiano, capeggiato dal plurinquisito Silvio Berlusconi, sono stati arrestati a Perugia tre cittadini libici, tra cui Nuri Ahusain, presidente della Lega degli studenti libici in Italia.

Di quali gravi “crimini” si sarebbero macchiati i tre studenti libici? Nessuno in verità.

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I «MANOVRATORI»


Quella bomba ad orologeria del debito pubblico 

di Leonardo Mazzei*


«Il debito pubblico è di gran lunga lo strumento principale attraverso il quale le classi dominanti scaricano il costo della crisi sulle classi popolari. E le istituzioni europee sono i controllori di questo perfido meccanismo. Almeno chi continua a parlare di lotta di classe dovrebbe capire che è qui che si gioca la partita».

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sabato 18 giugno 2011

PRIMA DI PONTIDA

PUO' L'ITALIA FARE LA FINE DELLA JUGOSLAVIA?


«Il leghismo, la casta e il destino dell'Italia come stato nazione»

di Moreno Pasquinelli


Mentre cresce l'attesa per ciò che Bossi potrebbe dire al raduno di Pontida (contrariamente alle attese noi riteniamo probabile che la Lega non farà cadere Berlusconi) ripubblichiamo qui sotto un articolo di analisi del leghismo comparso su questo blog il 28 aprile 2010.

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venerdì 17 giugno 2011

DAL DEFAULT DELLA GRECIA AL CROLLO DELL'EUROZONA

Uscire dall'Euro?
Se lo dice anche...
uno di loro

di Nouriel Roubini*

L' approccio confusionario alla crisi dell'eurozona non è riuscito a risolvere i problemi fondamentali sulla divergenza economica e di competitività nell'Unione. Andando avanti così l'euro si muoverà attraverso disordinati tentaivi di soluzione, e alla fine arriverà a una spaccatura dell'unione monetaria stessa, con alcuni dei membri più deboli buttati fuori.

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giovedì 16 giugno 2011

SI PUO' MORIRE UNA SECONDA VOLTA?

Claudio Grassi
Parlamentarismo, malattia senile del comunismo


in risposta a Claudio Grassi sulla situazione italiana e la sinistra


di Piemme


Per una qualche ragione il mio indirizzo è finito nella rubrica di Claudio Grassi, esponente di spicco del Prc, nonché Fds. Sta di fatto che regolarmente ricevo notizia ogni volta che i Grassi aggiorna il suo blog. Ogni tanto lo leggicchio, vincendo la nausea per il suo grigio stile letterario burocratico, e la repulsione per il suo politicismo intollerabile. Questa volta ha passato il segno. Mi riferisco al suo intervento del 15 giugno intitolato «... E chi la ferma più questa rivoluzione».

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mercoledì 15 giugno 2011

DUE MILITANTI LIBICI ARRESTATI A PERUGIA

Nuri Ahusain, uno dei due arrestati
UNA PORCATA POLIZIESCA

di Sergio Cararo*

L'indagine della magistratura contro alcuni giovani libici residenti in Italia appare già all'evidenza come una pacchiana montatura. Secondo i giornali di oggi i giovani libici stavano preparando un attentato contro un ex ministro libico (l'ex ambasciatore libico in Italia Shalgam) passato con il comitato d'affari dei ribelli di Bengasi.

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martedì 14 giugno 2011

Un'introduzione alla critica della teoria del valore-lavoro di Marx

Valore-lavoro, prezzi e saggio del profitto: Perchè la teoria di Marx non funziona
Una presentazione (per quanto possibile) non matematica dei problemi della teoria con alcune riflessioni critiche

di Ennio Bilancini e Giacomo Zuccarini

Stimolati dalla discussione svoltasi in seno alla Scuola Umbra, e poco soddisfatti della ricostruzione del dibattito pubblicata su questo blog, abbiamo deciso di produrre una disamina dei conclamati problemi della teoria del valore-lavoro di Marx. Le argomentazioni che sarebbe necessario portare per un'analisi generale delle difficoltà che incontra la teoria sono purtroppo dense di aspetti logici ed economici affatto banali. Proprio per questo abbiamo puntato ad un obiettivo più modesto, limitandoci al minimo uso della matematica, e accettando così di perdere qualcosa nella generalità dell'argomento. Ciò nella speranza di rendere la discussione accessibile ad un pubblico il più vasto possibile, e magari sviluppare un serio dibattito in merito.


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lunedì 13 giugno 2011

4 REFERENDUM: QUORUM ORMAI RAGGIUNTO, SICURA UNA VALANGA DI SI'

Noi ci scommettiamo

di Emmezeta*

Sconfitto il partito dell'atomo e quello trasversale delle privatizzazioni. Un altro schiaffo a Berlusconi ed all'intero sistema politico che da 20 anni non sa fare altro che privatizzare.

A qualcuno sembrerà prematuro, ma noi ci scommettiamo: il quorum verrà raggiunto, il sì trionferà, Berlusconi rimedierà l'ennesimo schiaffo, la linea delle privatizzazioni subirà il primo vero stop da quando è stata lanciata.

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domenica 12 giugno 2011

ISLANDA: PERCHE' NON SEGUIRNE L'ESEMPIO?

La protesta popolare contro le banche



di Pasquale Felice*
 
Molti governi, sia di destra che di sinistra, di fronte alla crisi del debito pubblico, in sede di Unione europea hanno deciso di imporre ai cittadini misure dure e severe: per questo motivo l’Unione europea non gode del favore popolare.
 
Recentemente i ministri dei principali paesi Ue hanno reso noto che la Grecia ha bisogno di 50 miliardi di euro, in aggiunta ai 110 già concessi, per evitare il fallimento . Un anno di salvataggi , 110 milioni alla Grecia, 85 all’Irlanda e 78 al Portogallo , non è servito a niente; di fatto il debito delle banche private è stato trasferito ai governi, ricadendo quindi sulla popolazione.

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sabato 11 giugno 2011

PERU': HA VINTO HUMALA

Ollanta Humala, nuovo presidente del Perù
L'America latina parla all'Italia

comunicato del Partito comunista peruviano*

«Abbiamo bisogno di passi concreti nell'applicazione degli impegni elettorali: pensione a 65 anni, aumento del salario minimo di sussistenza, lotta aperta contro la corruzione, creazione di occupazione, approvazione della nuova legge sul lavoro, fine dei contratti temporanei e precari, riforma tributaria, imposta sui superprofitti delle imprese minerarie, rafforzamento della democrazia, dialogo permanente con il popolo»

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venerdì 10 giugno 2011

CASO BATTISTI

Cesare Battisti all'uscita dal carcere
Una patetica gazzarra

di Alfredo Rambotti


L'altro ieri alla Tv un servizio su una vicenda di cui non sapevo. Diversi criminali di guerra nazisti, colpevoli di stragi in Italia tra il 1943 e il 1945 (tra cui il boia dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema: 560 innocenti fucilati!) vivono tranquillamente in Germania, la quale si rifiuta di estradarli in Italia.

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giovedì 9 giugno 2011

PERCHE' E' GIUSTO SPARARE SU VENDOLA

L'ultima mossa del Messia di Terlizzi

«Basta etichette stantie: anch'io voglio allargare all'Udc e so che il vecchio welfare non regge»


Qui sotto pubblichiamo un bell'articolo critico del "vendolismo", non tanto in quanto corrente politica, poiché esso da questo punto di vista è un ectoplasma assoluto, ma come diabolico metodo per strappare consenso nell'Italia berlusconizzata. Alcuni ci chiedono perché noi di Sollevazione ce la prendiamo tanto con Vendola. Perché siete contro la sinistra?

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mercoledì 8 giugno 2011

CONTRO L’APOLOGIA DEL PROGRESSO CAPITALISTICO


Giuseppe Bedeschi

In risposta a Giuseppe Bedeschi

Il Marx che piace tanto ai borghesi, e quello che non piace a noi

di Moreno Pasquinelli

Il Corriere della Sera del 3 giugno ha ospitato, in quella che era la Terza pagina, un intervento di Giuseppe Bedeschi dal titolo programmatico: «Aveva ragione Karl Marx. I veri rivoluzionari sono i borghesi».
Prima di sentire i suoi argomenti, vale la pena ricordare chi sia Giuseppe Bedeschi. Ordinario di Filosofia Morale alla Sapienza egli, dopo un ventennio di adesione al marxismo, in particolare vicino alle posizioni teoriche anti-hegeliane di Lucio Colletti, se ne allontanò sulla fine degli anni ’70, per diventare un “liberale di lusso”.

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martedì 7 giugno 2011

MA DI QUALI «POLI» SI STA PARLANDO?


Alcune domande dopo le elezioni amministrative


di Leonardo Mazzei*


Come previsto, i ballottaggi hanno confermato, accentuandole, le tendenze già emerse al primo turno delle elezioni amministrative. La destra ne è uscita bastonata e confusa, il centrosinistra con la convinzione di essere ormai vicino al ritorno al governo. In realtà la situazione resta incerta.

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lunedì 6 giugno 2011

PRECARI IN PARLAMENTO

... ma i portaborse ora si ribellano 


di Paolo Ribichini*

 
Anche i parlamentari più sensibili al tema del precariato non regolarizzano i propri assistenti. Così stanno partendo le prime cause di lavoro.
I precari sono ovunque, anche in Parlamento. Sì, proprio nel luogo dove si fanno tanti bei propositi per combattere il precariato, giovani e meno giovani, sottopagati, spesso in nero e per poche centinaia di euro al mese, stazionano alla corte del politico di turno.


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CHE SUCCEDE NELLO YEMEN?

Sanaa: una manifestazione dell'aprile scorso
LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA CHE SPAVENTA OBAMA 

di Moreno Pasquinelli


Dalla scintilla alla svolta

Giovedì 27 gennaio (pochi giorni prima, il 14 gennaio, Ben Alì fu costretto a fuggire dalla Tunisia), nella bellissima capitale Sanaa, decine di migliaia di persone —furibonde alla notizia che dopo 33 anni di regime il figlio del Presidente Saleh, tra l’altro capo della famigerata Guardia repubblicana, sarebbe succeduto, in perfetto stile dinastico, al padre— partecipavano ad una manifestazione che sarà “la scintilla destinata ad incendiare la prateria” yemenita. Dal palco Abdulmalik al-Qassus, parlamentare del partito islamista d’opposizione al-Islah (Riforma) affermò: «Siamo qui riuniti per chiedere la partenza del Presidente Saleh e il suo corrotto governo». (1)

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domenica 5 giugno 2011

REFERENDUM: QUATTRO SI

4 SI' contro il nucleare, contro le privatizzazioni, contro Berlusconi 

e contro chi, nel centro sinistra, fino a ieri, sosteneva il nucleare e al governo avviò la privatizzazione dell'acqua pubblica *

Dunque il 12 giugno si voterà anche sul nucleare. La truffa predisposta dal governo è stata bocciata dalla Cassazione.

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sabato 4 giugno 2011

FORZA E LIMITI DELLA RIVOLUZIONE


SIRIA 

Studenti, contadini e disoccupati la forza motrice della rivolta contro il regime


di Khaled Chatila*

Presentiamo ai lettori un inedito intervento di Khaled Chatila, militante rivoluzionario ed esponente del Partito d’Azione Comunista siriano

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venerdì 3 giugno 2011

L'ULTIMA DEI VENDOLIANI: ANARCHICI OMOLOGHI DEI FASCISTI

Il coordinatore di SEL della Val Vibrata afferma che la Costituzione vieta l’apologia anarchica

Riceviamo e pubblichiamo

«Ne dobbiamo sentirne di tutti i colori. Non che ci importi un gran ché della Costituzione Italiana, come delle altre leggi dello Stato, ma siamo stati avvertiti da un tale Alfredo Centinaro di essere costituzionalmente banditi.

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CON I POPOLI ARABI IN RIVOLTA

Il 4 giugnomanifestazione a Perugia


Promuovono le comunità arabe di Palestina, Egitto, Tunisia, Algeria, Marocco, Siria, Libia, Gibuti

Noi la chiamiamo Primavera, gli arabi lo chiamano «Risorgimento».
Tutto ebbe inizio il 17 dicembre scorso, quando il giovane tunisino Mohamed Bouazizi si diede fuoco per protestare contro i soprusi della polizia.
Da questo gesto estremo è iniziata una sollevazione popolare che dopo la cacciata dei tiranni Ben Ali e Mubarak si è estesa a tutti i paesi arabi.
I popoli non chiedono solo diritti e democrazia, ma dignità e giustizia sociale.
Rivendichiamo la fine delle dittature mafiose sempre sostenute dall’Occidente.

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giovedì 2 giugno 2011

GRILLO CONTROFIGURA DI BERLUSCONI

Simone Oggionni, primo a sinistra
In difesa di Pisapia

di Simone Oggionni*
riceviamo e pubblichiamo

Condividiamo buona parte della critica a Beppe Grillo, non l'attacco su tutta la linea al "grillismo" come movimento antipolitico a antidemocratico. Per non dire che il "problema" della sinistra, che l'autore si ostina a difendere, è di ben altra natura e ha ben altre cause che non le "difficoltà comunicative".

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mercoledì 1 giugno 2011

CHI E' MARIO DRAGHI?


Tremonti e Draghi: di male in peggio
LIBERISTA E CUSTODE DELLA FINANZA PREDATORIA MONDIALE

di Francesco Maringiò*

Torneremo sul discorso di Draghi di ieri. Qual'è la sostanza? Che egli ha proposto una politica economica sfacciatamente neoliberista —concorrenza al primo posto, più flessibilità nel mercato del lavoro, liberalizzazioni, nuove privatizzazioni, smantellamento della scuola pubblica, rispetto rigoroso delle aspettative dei "mercati", ovvero della speculazione finanziaria. Non poteva essere diversamente, dati i suoi committenti (il mondo della rendita finanziaria predatoria) e la scuola di teoria economica da cui proviene. Del resto proprio questo suo pedigree gli consente di assurgere ai vertici della Bce. Intanto ha detto che comunque vada a finire la crisi politica (il centrosinistra e i suoi ammennicoli radicali aprano bene le orecchie!) c'è da adottare subito una "manovra" da 40 miliardi, una stangata da 2,3 punti di Pil.

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