[ mercoledì 6 novembre 2019]
Nel campo "sovranista" c'è tanta roba. Spesso anche la spazzatura. Non saprei come altro definire l'ultima cazzata di Francesco Amodeo.
NOTE
[1] Degno di nota non solo il fatto che l'assunzione dei debiti degli stati pre-unitari fu la causa di questo dissesto delle finanze pubbliche del neonato Stato unitario, ma che i debiti degli Stati preunitari che vennero iscritti nel Gran Libro del debito pubblico provenivano dal Regno di Sardegna per una quota pari al 57,22%, ma il 29,40% dal Regno di Napoli e Sicilia.
Nel campo "sovranista" c'è tanta roba. Spesso anche la spazzatura. Non saprei come altro definire l'ultima cazzata di Francesco Amodeo.
C'è un limite all'infantile concezione complottista della storia. Questo limite Amodeo lo ha superato.
Il Risorgimento? La nascita dell'Italia come stato-nazione? Per Amodeo colo un complotto massonico. Anzi, per la precisione della finanza ebraica.
Quel complesso, controverso e per certi versi disgraziato processo di liberazione e unificazione nazionale ridotto ad una cospirazione, per la precisione ad "un golpe" degli onnipotenti e onnipresenti banchieri Rothschild.
Anche volendo sorvolare sulle implicite nostalgie borboniche, resta che come storico e storiografo Amodeo è proprio una schiappa.
Su cosa infatti si basa Amodeo per sostenere la sua fregnaccia?
Ha pescato negli archivi della Camera dei Deputati [vedi foto a destra] un atto del del 4 agosto 1861 dal quale si evince che il governo incaricò i banchieri Rothschild di sovraintendere il concambio dei debiti degli stati preunitari — lo neonato stato unitario infatti se li accollò.
Per questo servizio lo Stato italiano si impegno coi Rothschild per la cifra di 30mila lire.
Amodeo spaccia questa cretinata per una grande, impressionante e geniale scoperta — dove il genio sarebbe lui medesimo. Egli invece si dimostra un grossolano principiante.
Se si fosse applicato un po' più seriamente avrebbe verificato non solo che i Rothschild gestivano simili transazione finanziarie per nome e per conto di diversi altri stati europei. Avrebbe quantomeno, per poter supportare la tesi che i Rothschild furono i burattinai del Risorgimento, dovuto verificare a quanto ammontasse il debito pubblico totale del neonato Stato unitario, quindi commisurare la consistenza della quota per la commissione dovuta ai Rothschild al totale. Lo avesse fatto avrebbe evitato di cadere nel suo errore madornale e di spacciarlo per una "geniale scoperta".
Vediamoli questi dati.
Nel 1861 — il regno d'Italia fu proclamato il 17 marzo — il rapporto debito pubblico/Pil era al 45%. Passò al 96% nel 1870. Per la precisione nel primo completo esercizio finanziario del 1862 le entrate correnti coprirono solo il 57,8% delle spese correnti e fino al 1864 si verificarono disavanzi di parte corrente superiori a 300 milioni di lire. Il deficit di parte corrente arrivò al culmine nel 1866 con un valore pari a 543 milioni.[1]
Viene fuori che la cifra dovuta ai Rothschild (30mila lire) sul totale del debito contratti ala data del 1861 (300milioni) corrispondeva allo 0,01%. Uno spicchio insignificante, davvero pochino per asseverare l'idea che l'Italia si unificò sotto l'egida di banchieri stranieri, che quindi essi ipotecarono lo Stato unitario.
Il nostro quindi conclude:
«Ci sono sovranisti che inneggiano a Mazzini e Garibaldi.Ci sono meridionalisti che si definiscono pro Europa.Sono le due categorie più dannose alla causa di liberazione del Paese».
Va bene stendere un velo pietoso sui "meridionalisti" europeisti, ma questo non può giustificare in alcun modo sbeffeggiare il movimento patriottico e democratico, rispolverando simpatie borboniche. La domanda vera è: ma che tipo di sovranista è Amodeo? Quali le sue radici storico-ideali?
Infine: è inammissibile liquidare Mazzini e Garibaldi come pupazzi dei Rothschild. Tantomeno lo è stabilire l'equipollenza tra le forze conservatrici-monarchiche con quelle rivoluzionarie e repubblicane, sorvolando bellamente sul fatto che queste ultime furono sconfitte e ne pagarono a caro prezzo le conseguente (Mazzini con una condanna a morte pendente sul suo capo), Garibaldi, tratto in arresto dai piemontesi, poi da francesi, e quindi esiliato a Caprera. Si tratta di un'operazione ideologica meschina e indecente, frutto di dilettantismo o di malafede.
Ps
Si dirà che Francesco Amodeo è un libero pensatore, probabilmente affetto da narcisismo, che quindi può affermare "liberamente" quel che gli passa per la testa. Ci risulta tuttavia che Vox Italia lo abbia arruolato, addirittura nella direzione nazionale. sarebbe interessante sapere quale sia la posizione
Infine: è inammissibile liquidare Mazzini e Garibaldi come pupazzi dei Rothschild. Tantomeno lo è stabilire l'equipollenza tra le forze conservatrici-monarchiche con quelle rivoluzionarie e repubblicane, sorvolando bellamente sul fatto che queste ultime furono sconfitte e ne pagarono a caro prezzo le conseguente (Mazzini con una condanna a morte pendente sul suo capo), Garibaldi, tratto in arresto dai piemontesi, poi da francesi, e quindi esiliato a Caprera. Si tratta di un'operazione ideologica meschina e indecente, frutto di dilettantismo o di malafede.
Ps
Si dirà che Francesco Amodeo è un libero pensatore, probabilmente affetto da narcisismo, che quindi può affermare "liberamente" quel che gli passa per la testa. Ci risulta tuttavia che Vox Italia lo abbia arruolato, addirittura nella direzione nazionale. sarebbe interessante sapere quale sia la posizione
NOTE
[1] Degno di nota non solo il fatto che l'assunzione dei debiti degli stati pre-unitari fu la causa di questo dissesto delle finanze pubbliche del neonato Stato unitario, ma che i debiti degli Stati preunitari che vennero iscritti nel Gran Libro del debito pubblico provenivano dal Regno di Sardegna per una quota pari al 57,22%, ma il 29,40% dal Regno di Napoli e Sicilia.
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