giovedì 8 febbraio 2018

PORCHERIE di Sandokan

[ 8 febbraio 2018 ]

Come i nostri lettori sanno abbiamo espresso una ferma critica alla decisione dell'avvocato Marco Mori di candidarsi con Casa Pound. Il nostro ha risposto sulla sua pagina Facebook.
Ecco cosa ha scritto:
«Seguite il ragionamento di certi amici "sinistrati"... abbiamo lo stesso programma di Mori, che infatti invitavamo ad ogni evento.
Mori però ora è con CasaPound, dunque ora è brutto e cattivo, anche se parla esattamente come prima. Noi "sinistrati" la pensiamo come CPI, ma siamo superiori intellettualmente, siamo di sinistra... volete mettere? Mori non è più degno. Dunque alla larga da certi soggetti... Che il Paese affondi piuttosto...
Poi chiedetevi perché alle loro conferenze sono sempre i soliti 4 gatti settari...
Divide et impera... se non l'avete ancora capito siete parte del problema.
La mia porta resta sempre aperta, ma datevi una svegliata... destra e sinistra non esistono più, ora c'è solo il bene del nostro Paese e la lotta da ingaggiare è contro la finanza apolide che sta schiavizzando il mondo intero.
Resto comunque convinto che molti veri uomini di sinistra il 4 marzo voteranno CasaPound».

Premetto che non conosco l'avvocato Mori, non mi azzardo quindi ad esprimere giudizi personali. 
Qui la questione è tutta politica, per essere più precisi, di visione politica. 
Tuttavia lasciatemi dire che la mia sensazione è di trovarci di fronte ad un opportunista ambizioso. Due domande vengono spontanee. La prima: avrebbe accettato Mori di prestarsi a fare lo specchietto per le allodole dei "fascisti del terzo millennio" se non fosse convinto che Casa Pound potrà  superare lo sbarramento del 3%? La seconda: l'avrebbe accettata se non lo avessero candidato in posizioni di lista apicali, quindi con un'alta probabilità di ottenere lo scranno?
Nessuno mi toglie dalla testa che questo salto della quaglia, oltre ad essere determinato da una effettiva convergenza politica, è stato dettato dalla vanagloria, di qui la smania di saltare all'ultimo momento (sottolineo all'ultimo momento, cioè due mesi prima delle elezioni) sul carro che presumibilmente lo porterà in Parlamento.

Ma veniamo agli argomenti politici di Mori.

La prima mossa è un classico del politicantismo da strapazzo, quella di delegittimare l'avversario con la storiella dei "quattro gatti". L'alibi perfetto di ogni opportunista politico. E' come se Mori volesse dirci: se non Casa Pound ma voi della sinistra patriottica aveste il vento in poppa è con voi che sarei venuto. Quattro gatti con le idee chiare, comunque, è sempre meglio di uno con le idee confuse: non dimentichiamo che il Nostro, candidatosi sindaco alle elezioni comunali di Genova del giugno scorso, con una sua lista personale, finì per sfracellarsi contro una percentuale da prefisso telefonico. Schianto che ha accellerato il suo attuale approdo.

Seconda  mossa: non ci sono più né destra né sinistra, e noi avremmo lo stesso programma di Mori, quindi, per la proprietà transitiva, lo stesso dei "fascisti del terzo millennio". Temo che il Nostro creda davvero a quel che scrive, ciò che dimostra il suo infantilismo politico. No caro Mori, qui non abbiamo il tuo stesso programma, tanto meno quello di Casa Pound. 

Tanto per cominciare, da questa parti condanniamo senza appello il fascismo, in ogni sua forma. Il sangue che scorre nelle nostre vene è lo stesso di chi il fascismo lo combatté, quello degli Arditi del Popolo prima, quello di chi ha imbracciato il fucile nella Resistenza contro il nazifascismo poi.

Ci consideriamo eredi, non dei repubblichini, che agirono come protesi degli invasori nazisti, ma della migliore sinistra che fu, quella che diede un contributo decisivo alla scrittura della Costituzione di cui andiamo fieri, malgrado sia stata tradita e mai davvero applicata.

Siamo dei combattenti, a tutto decisi pur di difendere i nostri ideali, ma non ci appartiene il mito dell'élite eroica e guerriera che disprezza le masse e teorizza il dominio tirannico dei pochi sui molti, dei forti sui deboli.

Siamo socialisti libertari che anelano ad una comunità fondata sull'eguaglianza sociale che estenda e non calpesti i diritti politici di libertà delle persone e delle minoranze, che quindi difenderanno senza esitazione le conquiste democratiche strappate con secoli di rivoluzioni lotte popolari.

Siamo patrioti perché sappiamo che l'emancipazione di chi sta in basso è impossibile senza liberare il nostro Paese dal predominio dei poteri oligarchici mondialisti, tuttavia il nostro patriottismo è opposto al nazionalismo xenofobo, sciovinista e guarrafondaio, poiché esso è costituzionale,  repubblicano, per la fratellanza tra i popoli.

Vi sembra poco? Visto quel che scrive e data la sua scelta di campo si deve concludere che al Mori questi principi sembrino delle quisquilie ideologiche, visto che per lui "... destra e sinistra non esistono più, ora c'è solo il bene del nostro Paese". C'è un piccolo problema caro il Nostro: di quale "bene"stiamo parlando? E di quale idea di "Paese"? Di quale "sovranità"?

Inezie le considera il Mori, come se la lotta contro l'euro abbia la miracolosa facoltà di tenere assieme il diavolo e l'acqua santa. Ma davvero Mori crede ai miracoli? Voglio dire quel che penso, e penso che Marco Mori non sia meno fascista di Casa Pound. Si presta scientemente a riproporre, mutatis mutandis, la medesima operazione cosmetica grazie alla quale Mussolini ottenne il consenso dei creduloni per salire al potere (portando l'Italia nel baratro della dittatura e nella catastrofe della guerra): camuffare il nero con una verniciata di rosso. 
Altro che no-euro signori miei! Questo mimetismo dalle "porte aperte" va combattuto senza pietà alcuna.

Ps

Minima morale della favola? La battaglia per il ripristino della sovranità costituzionale è una cosa troppo seria per lasciarla in mano agli avvocaticchi di provincia
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17 commenti:

  • Radek scrive:
    8 febbraio 2018 15:19

    Rimane da chiedersi la ragione per la quale i ceti subalterni si sentano garantiti a destra e percepiscano estranea la sinistra. La pressione dell'immigrazione e dell'ordine internazionale dei mercati spinge le masse subalterne verso le appartenenze storiche e a porre un confine nei confronti dell'altro che acquisisce spazi e territori con il favore delle nostre stesse elite. A sua volta gli stranieri premono ed ergono confini e differenze in cui impatto rafforza l'intento contrario.
    Conciliare permanentemente l'universalismo che la sinistra condivide con il capitalismo con l'affermazione patriottica non è opera facile. L'arrivo di barconi con 500 africani a botta, che esito politico avrebbe da un punto di vista della sinistra sovranista al governo?
    Ogni scelta politica vivrebbe nella contraddizione non sormontabile fra il particulare dei nativi subalterni e l'orientamento in favore di un interesse universale umano.
    Difficile trovare la formula politica che salvi entrambi i lati del dilemma.
    Che Mori proceda pure verso Casa Pound. In un periodo in cui le rotte politiche non sono chiare (benché siano ormai chiari gli orientamenti storici) gli esperimenti anche negativi sono rivelatori.

  • Anonimo scrive:
    8 febbraio 2018 16:39

    Ma figurati se Casapound supera il 3%...
    Purtroppo l'osservazione polemica di Marco Mori non è sbagliata ossia mette in evidenza un problema importantissimo:

    La gente NON VUOLE PIÙ SAPERNE DELLA SINISTRA.

  • Gert dal pozzo scrive:
    8 febbraio 2018 21:01

    x Anonimo: credo la tua osservazione si possa migliorare: "la sinistra non vuole più saperne della gente", chi si interessa ai problemi della gente diventa automaticamente "populista", che fa rima con "fascista". Ambedue le parole vanno pronunciate con tono di ribbrezzo, come a dire "che schifo".

  • amaryllide scrive:
    8 febbraio 2018 21:47

    Rimane da chiedersi la ragione per la quale i ceti subalterni si sentano garantiti a destra
    Perchè i ceti subalterni sono deboli e vigliacchi, molto semplicemente. Sanno che il nemico è il padrone, e non l'immigrato. Ma il nemico ha dalla sua parte gli sbirri e la forza corruttrice del denaro, quindi combatterlo sarebbe duro. Chi c'è dalla parte dell'immigrato? Nessuno. E allora spara al negro e vota Salvini!

  • Anonimo scrive:
    9 febbraio 2018 01:29

    Però bisogna dimostrare le accuse , altrimenti descrivono solo chi le solleva . Quale scritto o dichiarazione o atto di CasaPound ( e intanto che ci siamo aggiungeteci pure Salvini , MarineLePen , Alternative für Deutschland etc.. ) ne dimostrerebbe il "nazionalismo imperialista" ??
    I loro ideali sono il patriottismo , il sovranismo , l'identità nazionale . Il tutto nell'ambito democratico .

  • Anonimo scrive:
    9 febbraio 2018 09:23

    "I ceti subalterni guardano a destra perché sono vigliacchi e deboli".Ecco,questa è esattamente quello che pensa la pseudo sinistra delle classi dominate.Quando invece votavano una pseudo sinistra falsa,ipocrita e ultraliberista invece erano lungimiranti,vero?Vergognatevi!

  • Anonimo scrive:
    9 febbraio 2018 10:26



    Davanti a certi commenti dobbiamo ancora una volta ripetere la massima:

    "Inutile spiegare i colori ai ciechi, la musica ai sordi... e le nostre idee agli anticomunisti"

    Un compagno di P101

  • Anonimo scrive:
    9 febbraio 2018 11:12

    E sarebbe opportuno spiegare a chi vaneggia di "ceti subalterni che votano a destra perché vigliacchi e deboli"(sic) che la Brexit e la vittoria del No al referendum voluto dalle oligarchie euriste è stata possibile grazie al "vigliacco" e "debole" ceto subalterno che,guarda un po',sa dove andare quando capisce l'inganno.Chi è cieco e sordo in questo caso?

  • Anonimo scrive:
    9 febbraio 2018 15:13

    Al commentatore che sostiene che Casapound si muove in ambito democratico, suggerisco la lettura di questi link:

    http://www.romatoday.it/cronaca/casalbertone-scontri-23-marzo-2012.html

    http://www.ilmessaggero.it/viterbo/aggressione_neofascista_vignanello_polidori_santini_condannati_anni_otto_mesi-3275782.html

    https://roma.fanpage.it/vi-accoltello-vi-ammazzo-come-cani-cosi-il-candidato-di-casa-pound-a-ostia-minacciava-gli-studenti/

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/12/11/news/roma_scontri_con_la_polizia_durante_rivolta_anti_migranti_condannati_9_militanti_di_casapound-183808593/

    http://www.affaritaliani.it/milano/scontri-cremona-casa-pound-190115.html

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/07/09/news/aggressione_ai_militanti_pd_palladino_condannato_a_2_anni_e_8_mesi-38797310/

    E questi sono una minima parte dei fatti di squadrismo di cui i militanti di Casapound si sono macchiati nel corso del tempo...squadrismo che esaltano nei loro libri, nelle canzoni dei loro gruppi musicali e nelle conferenze di formazione dei militanti. Quindi una prassi assolutamente coerente con la teoria. Se Mori si vuole mischiare a questa gente faccia pure, ma non prenda in giro il prossimo spacciando Casapound per un movimento democratico. Per favore!


  • amaryllide scrive:
    9 febbraio 2018 21:36

    "Quando invece votavano una pseudo sinistra falsa,ipocrita e ultraliberista invece erano lungimiranti,vero?"
    Una pseudosinistra ultraliberista non l'hanno mai votata. Il proletariato votava il PCI che era contro lo SME (antenato dell'euro).

  • Giancarlo D'Andrea scrive:
    10 febbraio 2018 10:05

    Mori ha trovato finalmente casa a Casa Pound ( loro al contrario di Mori si definiscono "i fascisti del Terzo Millennio ", la De Pin in Forza Nuova fascisti e basta e Bagnai nella Lega ex Nord ( e la Padania ? )...quelli che sostengono che destra e sinistra non esistono più , poi finiscono inesorabilmente a destra, come mai ? Lasciamoli a destra , lasciamoli alle loro croci celtiche e ai loro saluti romani ....

    Compagni si chiude un ciclo dell'area sovranista ,bisogna aprirne un altro: occupiamoci di organizzare la Sinistra Patriottica , Costituzionale e Socialista ce n'è bisogno !!

  • Anonimo scrive:
    10 febbraio 2018 11:49

    Il proletariato non votava solo Pci ma anche Dc e Psi.Gran parte di quel ceto medio residente in centro Italia votava e sosteneva il partito del "compromesso storico",poi avvenuto.Il Pci contro lo Sme?Era contrario a tal punto da diventare uno dei pilastri di quel "Leuropeismo"tanto caro ai suoi dirigenti e alla sua base elettorale, senza le quali non si sarebbe MAI potuto istaurare questo bel regime oligarchico e cosmopolita diretto dal capitale multinazionale.Senza il sostegno convinto e determinante del suo gruppo dirigente ma soprattutto della sua base elettorale fideista e "fedele"non sarebbe mai passato il piano criminale di lorsignori.Altro che opposizione,fattiva collaborazione con i futuri oligarchi invece.

  • amaryllide scrive:
    11 febbraio 2018 11:19

    Il Pci contro lo Sme?
    Sì, se ne faccia una ragione.
    http://tempofertile.blogspot.it/2014/03/luigi-spaventa-quando-tutto-e-noto-in.html
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/19/eurozona-quando-giorgio-napolitano-era-contro-la-moneta-unica/987141/
    Quanto al compromesso storico, NON era nel programma elettorale del '76, quando il PCI raggiunse il massimo storico, e insieme al demenziale Berlinguer "austeritario" fu la causa del crollo del partito alle elezioni successive del '79 (e dell'irreversibile declino successivo).
    I proletari votavano un partito COMUNISTA, poi ci misero anni a capire che i dirigenti di quel partito li avevano traditi.

  • Anonimo scrive:
    13 febbraio 2018 05:56

    Il famoso intervento di Napolitano dove dichiarava in via UFFICIOSA e non ufficiale la propria contrarietà personale all'ingresso nello Sme non era da considerarsi la LINEA che l'intero partito sosteneva tant'è che molti dirigenti di primo piano non diedero seguito alla critica radicale di un esponente che in un batter d'occhio dopo un viaggio negli Usa,cambiò immediatamente posizione attestandosi con quel fronte interno già pienamente avviato verso "Leuropa",percorso che in via mai del tutto ufficiale era,da Toglatti in poi,la strada maestra da seguire.Nessun tradimento ma logico approdo di un partito nato per sedare le masse e convincerle a considerare il capitalismo il migliore dei mondi possibili,proprio quel "serpentone metamorfico"citato più volte dal mai troppo compianto Costanzo Preve.

  • Anonimo scrive:
    14 febbraio 2018 00:13

    Addirittura "nato" per sedare le masse, anonimo delle 5:56? Pure Bordiga metamorfico agente della reazione? Su, anche alla fantastoria c'è un limite.

  • Anonimo scrive:
    14 febbraio 2018 11:56

    @anonimo delle 00:13:"addirittura Bordiga metamorfico agente della reazione".Chi ha parlato di Bordiga?La storia di quel partito è ancora tutta da riscrivere e infatti fu uno di quei dirigenti che assieme alla cosiddetta sinistra comunista, fu accusato di frazionismo ed estremismo assieme ad altri esponenti non in linea con il "partito nuovo"togliattiano assumendo quello che sarà in seguito dopo la messa in mora dei suoi fondatori fra cui Gramsci, difeso, a parole, ma avversato dai "nuovi dirigenti", diventando una formazione formalmente "socialdemocratica pienamente inserita nel sistema dominato dal capitale, di cui assunse le caratteristiche sue proprie(liberal/borghesi) dettate proprio da quel sistema(capitalistico)che affermava pubblicamente di voler combattere a cui era, nei fatti, totalmente utile e subalterno.I danni successivamente provocati alle classi dominate dalla socialdemocrazia penso non sia neanche il caso di citarli. Il riferimento era al cosiddetto "partito nuovo"di Togliatti distante anni luce da quell'"intellettuale collettivo" propugnato da Gramsci.

  • Anonimo scrive:
    14 febbraio 2018 21:00

    Ne hai parlato tu, anonimo, quando hai detto "nato": il partito comunista nasce con Bordiga. Esiste anche una storiografia filobordighiana (es.: Cortesi, Merli, De Clementi, Anderson, Riechers, eccetera), peraltro, che però da un lato è più drastica di quel che sei tu, coinvolgendo anche Gramsci nell'accusa di riformismo, e date certe premesse mi pare molto difficile evitarlo, dall'altro non arriva a rovesciare la realtà dei fatti di un PCI filoeuropeista in piena guerra fredda. L'approdo socialdemocratico, se vogliamo usare questa parola nel classico senso accusatorio, non so quanto correttamente però, deriva dallo stalinismo, il che è una faccenda molto delicata e complessa che non si presta ad essere liquidata con rapide battute.

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