DRAGHI, VENIAMO A CONSEGNARTI IL FOGLIO DI VIA

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domenica 28 luglio 2013

FABRIANO: OPERAI A 5 STELLE


28 luglio. Bella e importante la manifestazione del Movimento 5 Stelle svoltasi ieri a Fabriano (nella foto). «Prendi i soldi e scappa, dal caso Indesit al caso Italia». Com’è noto la famiglia Merloni, proprietaria della Indesit, sta chiudendo lo storico stabilimento di Fabriano per trasferirlo in Turchia. L’altro ramo della famiglia, anch’esso nel settore della produzione di elettrodomestici,  aveva già fatto lo stesso con il grande stabilimento di Nocera Umbra. Centinaia i posti di lavoro che andranno in fumo, che colpiscono in maniera letale una città già gravemente ferita dalla crisi del suo tessuto industriale.
Un corteo di circa 500 persone, partito dal piazzale antistante la Indesit, è quindi giunto nella centrale Piazza del comune, dove, gli organizzatori hanno dato la parola, oltre che a vari parlamentari di M5S (tra cui il capogruppo alla Camera dei deputati) a operai e cittadini.

Simbolicamente importante questa manifestazione, una manifestazione operaia, nel senso più nobile della parola. La prima di questo genere promossa da M5S. La Piazza ad un certo punto era gremita. Molti gli interventi che si sono succeduti, quasi a microfono aperto. Il tutto andava in diretta streaming sul canale La Cosa.

I parlamentari di M5S, dopo aver portato la loro solidarietà ai lavoratori della Indesit, hanno spiegato, non senza orgoglio, la battaglia che essi hanno fatto contro il “decreto del fare”, in difesa della Costituzione, contro la maggioranza dell’inciucio e dell’austerità.

Ma ciò che a noi ha più colpito sono stati gli interventi di alcuni operai, quello di Tommaso Pirozzi anzitutto, un leader della Resistenza operaia della Fiat di Pomigliano D’Arco. Tommaso ha fatto un intervento fiume, di grande radicalità, emozionante, non solo contro Marchionne, anche contro la triplice sindacale, Fiom compresa, che a parole difendono i diritti dei lavoratori e nei fatti aiutano il padrone a smantellarli. Tommaso, dopo aver sottolineato che M5S è la sola forza politica che sta appoggiando la battaglia degli operai FIAT di Pomigliano D’Arco, ha quindi chiamato tutti a resistere perché le classi dominanti stanno portando il paese verso la catastrofe portando quindi un attacco frontale all’Unione europea e all’euro. Tra gli applausi Tommaso ha concluso:  «Solo se usciamo dall’euro ci salveremo, ma dobbiamo uscirne da sinistra, non da destra!».

Sulla stessa linea l’intervento di Gianluca Tofi, esponente del Comitato dei Lavoratori dello
Un momento della manifestazione di Fabriano
stabilimento Merloni di Nocera Umbra (da due anni e mezzo gli operai sono tutti in cassa integrazione). Il Comitato nacque dall’iniziativa autonoma di alcuni operai, fuori e contro la triplice sindacale, triplice che infatti ha sottoscritto tutti gli accordi capestro. Gianluca ha spiegato che non è facile resistere; la maggioranza degli operai è ricattata e va ancora dietro ai sindacati confederali perché si aggrappa alla promessa di rientrare in produzione. E se vuoi rientrare devi leccare il culo ai burocrati di CGIL, CISL e UIL. Anche l’operaio di Nocera Umbra non si è limitato ad esporre le sue istanze particolari, anche lui ha portato una critica ai politici che da anni ci fanno fare durissimi sacrifici per l’Europa e per l’Euro, due gabbie da cui sarebbe meglio uscire. Sulla vicenda dello stabilimento Merloni di Nocera Umbra i parlamentari di M5S hanno recentemente presentato un’Interrogazione urgente al governo.

Ci sono poi stati altri interventi di cittadini tra cui anche un rappresentante di “Imprese che resistono”, e poi altri parlamentari di M5S, tra cui quello, combattivo e vibrante di Alessandro Di Battista, che ha annunciato una grande manifestazione nazionale sabato 7 settembre contro lo stupro della Costituzione, contro il governo Letta e l’austerità. Di Battista ha quindi invitato tutti a tenere alta la guardia, “uno shock economico e finanziario è alla porte, il governo Letta ha vita breve. Voteremo presto e M5S dovrà vincere queste elezioni per dare un governo di vera svolta al paese”.

Con felice sorpresa della piazza ha concluso la manifestazione Daniela Di Marco, portavoce del Comitato promotore della Marcia della Dignità. Giovane disoccupata, fra tanti operai, ha incitato la piazza a non demordere, a lottare uniti, in difesa della collettività, dei propri diritti, del lavoro. Ha sottolineato come non si può più stare a guardare alla finestra, come sia arrivato il momento di lasciare vergogna ed imbarazzo. Il lavoro è dignità, e per tenerla alta ha invitato tutti a partecipare alla Marcia che si terrà a Perugia il 12 ottobre.

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mercoledì 10 ottobre 2012

IRISBUS: LA PAROLA ALLA RESISTENZA OPERAIA


«Gli operai sono il nostro nemico numero uno»!


Gli operai della Irisbus a Palazzo Chigi
di Daniela Di Marco

 Chi ha pronunciato questa frase? Marchionne, diranno alcuni, o forse la Marcegaglia. Errato. A pronunciarla, con un tono tra l’arrabbiato e il triste, sono stati i compagni di «Resistenza Operaia» della Irisbus Iveco di Valle Ufita (Irpinia), l’unico stabilimento in Italia che produceva autobus non inquinanti per il trasporto pubblico, e che la società capogruppo Fiat Industrial ha chiuso senza tenere in alcun conto i 700 lavoratori e le loro famiglie, oltre che le migliaia di addetti dell’indotto.

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martedì 21 agosto 2012

MIRACOLO A TARANTO

ECCOLA LA SOLLEVAZIONE!
L'unità popolare e proletaria contro il blocco padroni-stato-sindacati

Abbiamo già detto della straordinaria importanza della vicenda dell'Ilva di Taranto. Vi proponiamo un video che spiega il "miracolo" accaduto in piazza il 2 agosto scorso, la radicalità consapevole e di massa che ha travolto la santa alleanza  Padroni. stato-sindacati, quindi le le ragioni del "Comitato spontaneo cittadini e lavoratori liberi e pensanti". Affranti, demoralizzati, disincantati, prigionieri di un vittimismo che fa comodo al sistema, molti ci irridono quando parliamo di "sollevazione", ci chiedono perplessi cosa sia il "fronte popolare", dove stanno le energie per uscire dal marasma della crisi..... Taranto, 2 agosto, indica e ribadisce la via.

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lunedì 20 agosto 2012

ECCIDIO A MARIKANA

I minatori di Marikana in sciopero
Lotta di classe in Sudafrica

di Campo Antimperialista*

Giovedì 16 agosto. 30 minatori in sciopero ammazzati, decine i feriti. Una mattanza. Questo è il pesantissimo risultato dell’attacco proditorio che le forze antisommossa sudafricane, agli ordini del governo dell’African national congress (Anc), hanno compiuto contro i 3mila minatori in sciopero nella miniera di platino di Marikana.

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venerdì 17 agosto 2012

TARANTO: LO SPECCHIO DI UN PAESE ALLA DERIVA

...e di una classe dirigente da cacciare
di Leonardo Mazzei


I giornali la chiamano «strana alleanza», ma vista da Taranto tanto strana non sembra. Uniti nella lotta a sostegno di padron Riva, uniti contro un magistrato irriverente, uniti nell'incassare i finanziamenti privati del Re degli inquinatori.

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domenica 5 agosto 2012

TARANTO: UN DUE AGOSTO CHE RESTA NELLA STORIA


Uscire dalla trappola della globalizzazione

Massimo De Santi

Siamo oramai al "giallo dell'Ilva" di Taranto, siamo giunti all'inquinamento delle prove.
Il 9 agosto il Tribunale del riesame deciderà, resta che il mostro dell'acciaieria è un prodotto dell'incontro tra capitalismo selvaggio e Stato corrotto.

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martedì 20 dicembre 2011

NON E' SUFFICIENTE

Note sulla seconda assemblea nazionale 
del coordinamento "No debito"









di Massimo De Santi

L'Assemblea di Roma "No debito No Monti", svoltasi Sabato 17 dicembre a Roma, è stata sicuramente un momento importante per far incontrare Comitati locali, gruppi, associazioni, partiti, movimenti che si battono contro il pagamento del debito e che si sono  costituiti negli ultimi mesi.

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martedì 4 gennaio 2011

Mirafiori

QUELLA IN FIAT È UNA PARTITA POLITICA
c'è di mezzo la via per uscire dalla crisi

intervista a Emiliano Brancaccio*

di Marco Sferini
«Oggigiorno troviamo esponenti della sinistra, persino della sinistra cosiddetta “radicale”, che in maniera preanalitica, oserei dire istintiva, etichettano il protezionismo e persino il controllo dei movimenti di capitale come politiche “nazionaliste”, “reazionarie” e “di destra”. Questi “comunisti liberoscambisti”, come talvolta provocatoriamente li ho definiti, alimentano un equivoco colossale che stiamo pagando carissimo, poiché esso ci sta impedendo di delineare un autonomo punto di vista del lavoro nel dibattito interno agli assetti del capitale, tra fautori del protezionismo e difensori del libero scambio».

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sabato 11 dicembre 2010

Camusso Susanna: vietato dire la verità

«ATTACCO A CINQUE PUNTE»

Sulla piega che va prendendo la CGIL della Camusso segnaliamo: 
Direttivo CGIL del 2/3 dicembre
(1)  Dichiarazione di voto contraria di G.Cremaschi
(2) Dichiarazione di voto contraria di Gianni Rinaldini


Riceviamo e pubblichiamo*

«Il 4 novembre scorso commentavamo la notizia dell’elezione, da parte del conclave cardinalizio della CGIL, di Susanna Camusso a segretaria generale.  
L’articolo, dal titolo “Il cavallo di Troia” era in realtà ripreso dal blog SOLLEVAZIONE, di Rivoluzione Democratica .

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lunedì 6 dicembre 2010

Maurizio Landini (FIOM): intervista sulla rottura del negoziato torinese

Come volevasi dimostrare


«MIRAFIORI COME POMIGLIANO, ANZI PEGGIO»*


Oggi si è svolto lo sciopero indetto dalla sola FIOM nello stabilimento FIAT di Mirafiori. L'ufficio stampa di Marchionne ha immediatamente parlato di "fallimento", sostenendo che avrebbe aderito solo il 13% delle maestranze. La FIOM da parte sua ha parlato di un'adesione molto alta, del 60% circa. «Lo sciopero che abbiamo indetto ha coinvolto circa il 60% delle maestranze, al punto che alcune aziende legate al Lingotto, come la Liar che produce sedili, hanno dovuto rimandare a casa i loro lavoratori perche' nessuno in Fiat era in grado di accogliere gli ordini pronti in consegna e non volevano rischiare che si accumulasse materiale a magazzino», ha dichiarato il responsabile auto nazionale della Fiom, Giorgio Airaudo, sottolineando anche che "questa mattina per le strade di Torino si è snodato un corteo di migliaia di lavoratori nonostante neve e pioggia».

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sabato 24 luglio 2010

FIAT: lettera di un operaio

«Caro Sergio, saremo noi a perdere»
 
di Massimiliano Cassaro
 
 
Caro Sergio, Non posso nascondere l’emozione provata quando ho trovato la sua missiva, ho pensato fosse la comunicazione di un nuovo periodo di cassa integrazione e invece era la lettera del «padrone», anzi, chiedo scusa: la lettera di un collega. Ho scoperto che abbiamo anche una cosa in comune, siamo nati entrambi in Italia. Mi trova d’accordo quando dice che ci troviamo in una situazione molto delicata e che molte famiglie sentono di più il peso della crisi.

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martedì 6 luglio 2010

Pomigliano: la relazione di Mara Malavenda (Slai Cobas)

Dal No di Pomigliano al rifiuto della collaborazione sindacale coi padroni e governi
 
di Mara Malavenda

Pubblichiamo il testo della relazione introduttiva di Mara Malavenda all'assemblea nazionale svoltasi il 3 luglio all'Hotel Ramada (Napoli). La giustezza di gran parte delle critiche ai sindacati e alla FIOM, non toglie nulla ai nostri dubbi sia sull'approccio settario assunto dallo Slai verso la Fiom, che sull'analisi trionfalistica che vien fatta del referendum. L'ottimo risultato ottenuto dal NO non cambia la sostanza che il movimento dei lavoratori è debole e rimane sulla difensiva.

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sabato 26 giugno 2010

Pomigliano: l'autogol di Mario Tronti

«IL CHE FARE DI POMIGLIANO»

di Mario Tronti

Tronti interviene sulla vicenda Pomigliano. Tra le righe polemizza con i post-operaisti del "lavoro immateriale e cognitivo" che da tempo hanno abbandonato (assieme a Toni Negri) la teoria del valore e intonato i de profundis della classe operaia. Bene fa Tronti a mettere in risalto l'importanza della vicenda operaia e la sconfitta FIAT. Tre cose tuttavia non possono essergli perdonate. La prima è il suo reiterato, a questo punto francamente patetico se non surreale,  appellarsi al....PD, che egli considera evidentemente una cosa seria, quasi fosse una specie di "partito operaio". La seconda le sue lodi alla FIOM, dimenticando le grandi responsabilità che questo sindacato ha nello sfascio del movimento operaio (tanto per dirne due: parla di democrazia e diritti ma continua assieme a CISL e UIL a impedire la rielezione della RSU a Pomigliano, infine, la FIOM ha sì respinto il diktat FIAT ma ne aveva accettato la sostanza, i contenuti "produttivistici"). La terza: omette di ricordare l'importanza avuta, nella sconfitta FIAT, del settore più combattivo di Pomigliano, lo SLAI Cobas.

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venerdì 25 giugno 2010

Pomigliano: il bilancio secondo lo Slai-Cobas


«LA WATERLOO DI MARCHIONNE!»

Pubblichiamo qui sotto il comunicato emesso dalla sezione dello stablimento FIAT di Pomigliano dello SLAI Cobas. Che lo SLAI abbia dato un contributo molto grande all'affermazione del NO al recente referendum, non vi è alcun dubbio. Questo, così come il loro storico ruolo nella fabbrica, non può tuttavia diventare una specie di scudo dietro al barricarsi, in una specie di plendido isolamento. L'estremismo, pur se operaio, non porta con sé nulla di buono. Lo stesso trionfalismo nel giudicare l'esito del referendum, stona non poco con la drammaticità e contraddittorietà della situazione.

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giovedì 24 giugno 2010

POMIGLIANO: OLTRE IL SOSPIRO DI SOLLIEVO

PRIME RIFLESSIONI SULLA VICENDA DI POMIGLIANO

 di Campo Antimperialista

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo sul referendum ala FIAT di Pomigliano. Tra i pochi che abbiamo potuto leggere questo ci pare il più impegnativo.
«(1) Lo zoccolo duro della resistenza operaia
La crisi storico-sistemica del capitalismo occidentale traccia una linea di cambiamento epocale. Tra le sue numerose vittime essa lascia sul terreno anche quella del “proletariato imborghesito”.

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martedì 22 giugno 2010

Referendum di Pomigliano: i "NO" tra il 30 e il 40 per cento

LA VITTORIA ZOPPA DELLA FIAT
svelato il piano "C" di Marchionne


Che la stragrande maggioranza dei lavoratori avrebbe partecipato al Referendum lo si sapeva. Che il 30/40% degli operai (sono i dati che ci hanno fornito alle ore 23:30 i sindacalisti dello SLAI Cobas —il loro sito sta aggiornando i dati man mano che procede lo spoglio dei seggi) avrebbe tenuto la schiena diritta votando "NO", questo non era affatto scontato. Il risultato uscito dalle urne (che è esattamente quello che si augurava la sinistra  operaia) non soddisfa la FIAT poiché attesta l'esistenza di un ampio zoccolo duro di Resistenza Operaia ad un piano che proprio l'annichilimento di questa Resistenza poneva come precondizione.

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POMIGLIANO: DOVE VA A PARARE L'ANTIBERLUSCONISMO

la Repubblica si schiera con Marchionne
DALLA "ECONOMIA SOCIALE DI MERCATO" ALLA ECONOMIA PAUPERISTICA DI MERCATO

«Io vivo nell'epoca dopo Cristo; tutto ciò che è avvenuto prima di Cristo non i riguarda e non m'interessa». Questo ha dichiarato Marchionne qualche giorno fa riferendosi alla vicenda Pomigliano. Eugenio Scalfari ha preso la palla al balzo per dargli man forte, sostenendo che il "dopo Cristo è l'epoca della globalizzazione della finanza, delle merci e del lavoro, un'epoca che ha radicalizzato la legge dei vasi comunicanti".

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lunedì 21 giugno 2010

FIAT DI POMIGLIANO

LA LEZIONE PIU' IMPORTANTE
 
Un delegato CGIL di Perugia

L'attacco portato dai vertici Fiat in sinergia con Governo, Confindustria, Sindacati Confederali e informazione di regime, contro gli operai di Pomigliano D'Arco, pone alcuni quesiti e sollecita alcune riflessioni.
Perchè proprio Pomigliano? Perchè la comunità di lavoratori di questa grande fabbrica, non si è mai piegata al comando capitalista, con forme di resistenza attive e passive, fra le quali esperienze di organizzazione sindacale fra le più avanzate e combattive che rappresentano un esempio per tutti i lavoratori italiani.
Perchè proprio ora questo attacco micidiale? Perchè è parte di un piano più generale di abbattimento dello standard dei diritti e della forza contrattuale e dei salari della classe operaia. Statuto dei Lavoratori, Norme Costituzionali, Contratti Collettivi di Lavoro, diritti umani altrimenti inesigibili verranno derubricati o spazzati via.

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domenica 20 giugno 2010

"COMPAGNO PADRONE"


Breve storia del sodalizio tra la sinistra di stato e Marchionne


«Sin dall' avvento dell' era Marchionne la sinistra, persino quella cosiddetta alternativa, ha subìto il fascino dell' amministratore delegato della Fiat. Fausto Bertinotti ne tesseva le lodi. Lo collocava tra i «borghesi buoni» e non aveva paura di dichiarare apertamente: “Mi piace”».
(Corriere della Sera del 16 giugno 2010)

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sabato 19 giugno 2010

Pomigliano d'Arco: Marchionne vuole un plebiscito ma forse riceverà un'amara lezione

UN NO AL DIKTAT DELLA FIAT 
SENZA SE E SENZA MA

Cronaca di un'assemblea operaia


Mentre scriviamo si è appena conclusa la "fiaccolata" che a Pomigliano avrebbe dovuto portare in piazza "il popolo del sì". Ebbene, malgrado tutta la propaganda e i ricatti, la "fiaccolata" è fallita. Meno di mille persone.(nella foto)

Siamo stati questa mattina, invitati dagli operai della FIAT, all'assemblea pubblica convocata dallo SLAI Cobas di Pomigliano d'Arco.

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