mercoledì 16 maggio 2018

USCIRE DALL'EURO È DI SINISTRA - Incontro con Domenico Moro

[ 16 maggio 2018 ]

Sabato 19 maggio, a Foligno (presso gli Orti Orfini, ore 17:00), Domenico Moro incontrerà la cittadinanza, presentando il suo libro "LA GABBIA DELL'EURO. Perchè uscirne è internazionalista e di sinistra". 
Promuovono l'evento P101, Rifondazione comunista e Potere al Popolo.
Qui sotto la recensione del libro di Vladimiro Giacchè.

*   *   *

Ecco perché uscire dall’euro 

non sarebbe storicamente regressivo

di Vladimiro Giacchè

È difficile oggi considerare la sinistra europea come qualcosa di diverso da un cumulo di macerie. Questo è vero in tutta Europa (emblematico il caso della Germania, in cui a un crollo senza precedenti della SPD - che secondo gli ultimi sondaggi riceverebbe oggi appena il 16% dei voti - fa riscontro una Linke incapace di beneficiare di questa situazione, restando intorno al 10%, mentre l’AfD sarebbe diventata addirittura il secondo partito). Ma è soprattutto nel nostro paese che la distruzione della sinistra ha raggiunto livelli semplicemente inimmaginabili soltanto pochi anni fa – per non parlare di quando l’Italia vedeva la presenza del più grande partito comunista d’Occidente.



In molti si sono interrogati sulla genesi di questa situazione, che ovviamente ha più di una causa. Non però quella cara a una vulgata ormai in voga da decenni: quella, cioè, secondo cui i problemi della sinistra italiana nascerebbero da una presunta “incapacità di riformarsi”, e cioè – in concreto - dal rifiuto di far proprie parole d’ordine moderate e di adottare politiche di semplice gestione dell’esistente, abbandonando ogni velleità di trasformazione sociale.

Questa teoria appare platealmente smentita dai fatti: mai la sinistra italiana, nelle sue componenti numericamente più significative, è stata più “compatibile” e arrendevole all’ordine costituito - e mai è stata più vicina a un tracollo elettorale di portata storica. Si sarebbe tentati di essere più drastici, e dire che mai la sinistra è stata più lontana dalla realtà di quanto accada oggi. È una lontananza, però, che non nasce dall’ostinato tener fermo alla propria tradizione e alla propria cultura, ma proprio dall’atteggiamento opposto: dal cedimento totale e incondizionato alle parole d’ordine dell’avversario (un tempo si sarebbe aggiunto “di classe”), dall’assimilazione della sua ideologia, e – conseguentemente – dal perseguimento dei suoi interessi, anziché di quelli dei propri ceti di riferimento.

Con questo abbiamo a che fare quando ascoltiamo “esperti” o politici “di sinistra” affermare che i problemi di competitività delle imprese italiane si possono risolvere smantellando le tutele previste dall’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, quando li udiamo vantarsi di quello che sono riusciti a privatizzare e ripromettersi di fare ancora di più e meglio al riguardo, o quando li vediamo votare in Parlamento l’innalzamento dell’età pensionabile o lo stravolgimento dell’art. 81 della Costituzione su proposta del “governo dei tecnici” (un governo - varrà la pena di ricordarlo – che, nato per ridurre il debito pubblico, si è rivelato talmente capace da lasciarci con il 13% di debito in più).

Ma cosa accomuna queste concretissime (e sbagliatissime) scelte politiche? Il fatto che esse sono state prescritte dalle autorità europee quali cure per risolvere i problemi del nostro paese. Con il risultato evidente di aggravarli, e in particolare di distruggere capacità produttiva, di raddoppiare il numero dei disoccupati e di impoverire chi un lavoro ancora ce l’ha. Ma non basta riferirsi a Schäuble e alla Troika, né al succedaneo di quest’ultima in Italia, Mario Monti, per intendere l’origine di quelle scelte politiche. Esse sono in effetti perfettamente coerenti con i Trattati europei - di chiara impronta liberista almeno dall’Atto Unico Europeo del 1986 in poi -, e ancor più con l’appartenenza del nostro Paese a una moneta unica entro la quale, grazie all’eliminazione di un meccanismo automatico di riequilibrio tra i differenziali di competitività quale quello rappresentato dai riaggiustamenti del cambio, è divenuta un percorso obbligato la strada della deflazione salariale (in un inseguimento impossibile del paese egemone dell’area, che da decenni fa di un mercantilismo monetario basato sulla “moderazione” salariale la sua bandiera).

Ora, quando si prova a osservare questo, a sinistra ci si trova di fronte a un muro. E non soltanto da parte della cosiddetta “sinistra moderata” (definizione in verità ormai pericolosamente prossima a quella di “fuoco bagnato”), ma anche da parte di molti esponenti della cosiddetta “sinistra radicale”. I quali, pur condividendo a parole la critica alle politiche degli ultimi anni, si fermano un passo prima di affrontare alle radici il problema: ossia di porre in discussione la moneta unica e l’Unione Europea. Anche molti di loro, infatti, invece di prendere atto che l’Unione Europea è irriformabile (e lo è
Domenico Moro
letteralmente, visto che i Trattati possono essere cambiati soltanto all’unanimità), e che la moneta unica è in tutta evidenza quantomeno una parte significativa dei problemi che ci troviamo di fronte, preferiscono fuggire da un lato nel sogno radioso di un’“altra Europa” (senza mai riuscire a definirne né i contorni, né una strada concretamente percorribile per arrivarci), dall’altro in una cupa metafisica. Una metafisica dell’impossibilità (“uscire è impossibile”), dell’angoscia (“uscire sarebbe una catastrofe”) e della regressione (“uscire sarebbe storicamente regressivo”).

Smontare i tre pilastri di questa metafísica rappresenta un’assoluta priorità per chiunque oggi voglia fare un po’ di chiarezza a sinistra. Un libro appena uscito di Domenico Moro, La gabbia dell’euro. Perché uscirne è internazionalista e di sinistra (Imprimatur), ha il grande merito di affrontare con solidi argomenti in particolare la metafisica della regressione. Che nel testo è sintetizzata così: “l’uscita dall’euro” sarebbe “politicamente e storicamente regressiva, perché rappresenterebbe il ritorno alla nazione” (concetto, quest’ultimo, a sua volta, osserva giustamente l’autore, “identificato con quello di nazionalismo”). A questa posizione Moro risponde in maniera molto articolata e convincente, non disdegnando tra le altre cose di operare una lettura critica del Manifesto di Ventotene (uno dei testi più citati e meno letti del XX secolo), nonché di ripercorrere la storia dell’idea di nazione dal Settecento in poi.

Sull’europeismo, la sua tesi di fondo è questa: «l’ideologia europeista è articolazione diretta, in Europa, dell’ideologia cosmopolita, che non va confusa nel modo più assoluto con quella internazionalista». Ora, siccome questa falsa identificazione è parte importante dell’equivoco per cui l’europeismo sarebbe “progressivo” e “di sinistra”, varrà la pena di citare estesamente le affermazioni dell’autore al riguardo:
«L’internazionalismo, come parte del pensiero socialista del XIX e del XX secolo, non prescinde dall’esistenza delle nazioni e dagli Stati e ha un carattere collettivo e di classe. Infatti, si propone di superare le differenze e le rivalità nazionali e statali mediante la costruzione di una solidarietà e di una unità di intenti economici e politici tra classi subalterne e lavoratori salariati appartenenti a nazionalità differenti, nei confronti del capitale. L’internazionalismo tiene conto dell’esistenza delle nazionalità e sostiene il principio dell’autodeterminazione dei popoli, cioè il diritto alla separazione, come strumento di lotta contro l’oppressione dell’imperialismo e dei regimi autoritari e arretrati. Ma inquadra l’intera questione nazionale all’interno della difesa degli interessi generali del lavoro salariato e delle classi subalterne e lotta contro tutto quanto divida e metta in concorrenza i lavoratori, comprese le differenze nazionali.
Il cosmopolitismo, invece, prescinde dalle nazioni e ha un carattere individualistico. L’individuo si sente cittadino del mondo, invece che legato a una determinata comunità territoriale. Sul piano economico, il cosmopolitismo esprime l’aspetto della mobilità, una delle caratteristiche vitali del capitale, che richiede sia l’esistenza dello Stato territoriale, per le garanzie e le regole che questo può offrire, sia una ampia libertà di movimento al di sopra e attraverso i confini statali. Il cosmopolitismo nasce come ideologia nel periodo illuminista ed è fatto proprio dalla massoneria, organizzazione segreta che nasce con una impostazione universalistica, e in genere dalle élite capitalistiche legate a interessi globali e a reti di relazioni sovranazionali, piuttosto che soltanto a specifiche relazioni territoriali... Il carattere cosmopolita risulta accentuato in particolari momenti storici, ad esempio in quello attuale, quando si afferma la tendenza all’internazionalizzazione dei capitali. Le contemporanee élites transnazionali hanno un carattere marcatamente cosmopolita: studiano nelle stesse Università di prestigio mondiale, frequentano gli stessi circoli e gli stessi think tank internazionali (la Commissione Trilaterale, il Gruppo Bilderberg, l’Aspen Institute), hanno residenze nelle maggiori metropoli europee e statunitensi, ma soprattutto si incontrano nei consigli d’amministrazione di imprese e banche transnazionali. Il cosmopolitismo è alimentato da specifici meccanismi d’integrazione delle élites: gli interlocking directorates, che prevedono la partecipazione contemporanea a consigli d’amministrazione di imprese diverse, e il meccanismo delle “porte girevoli”, che si basa sulla alternanza di incarichi in imprese e banche, nell’amministrazione statale, negli organismi sovrastatali, e nelle istituzioni universitarie».


Come collocare l’UE e l’Unione monetaria europea in questo contesto? Secondo Moro 
«l’Unione europea (Ue) e la Unione economica e monetaria (Uem) sono la manifestazione di una fase del capitalismo nella quale l’elemento cosmopolita ha maggiore peso sia rispetto alla fase classica dell’imperialismo territoriale degli anni tra il 1870 e il 1945, sia rispetto alla fase di decolonizzazione e di pre-globalizzazione tra il 1950 e il 1989, anno in cui con la dissoluzione dell’Urss si fa iniziare la cosiddetta globalizzazione, che poi non è altro che l’allargamento a livello mondiale del mercato capitalistico, mediante l’abbattimento o la restrizione delle barriere statali alla libera circolazione di capitale e merci. La Uem, infatti, favorendo e accentuando la fuoriuscita dei meccanismi dell’accumulazione dal perimetro di controllo dello Stato, asseconda lo spostamento del baricentro dell’accumulazione dal livello nazionale al livello sovranazionale».
È in questa chiave che Moro legge il nesso tra l’unione monetaria e la teoria (e la pratica) del “vincolo esterno”, che ha accompagnato le diverse fasi dell’integrazione europea dell’Italia dagli anni Ottanta in poi: 
«L’euro è stato lo strumento principale di riorganizzazione dell’accumulazione nella fase capitalistica globale, nelle specifiche e particolari condizioni economiche e politiche dell’Europa occidentale... In Europa continentale, soprattutto in Italia, Spagna e Francia, a causa dei particolari rapporti di forza economici e politici esistenti tra le classi sociali, si è reso necessario far ricorso alla leva del vincolo esterno europeo. Questa leva ha consentito di bypassare parlamenti e sistemi elettorali che, esprimendo interessi variegati, non consentivano la tanto auspicata governabilità, cioè la capacità dei governi di mettere in pratica le controriforme del welfare e dei mercati dei capitali, delle merci e del lavoro, volute dal capitale e imposte per suo conto dalla Bce e dalla Commissione europea».
 Ed è per queste ragioni - conclude Moro - che «l’ideologia dominante, cioè l’ideologia dei circoli economici egemoni, oggi non è quella nazionalista, bensì quella cosmopolita». In effetti, l’ideologia nazionalista «non rappresenta, in questa fase storica, gli interessi di fondo del grande capitale europeo». Questo, osserva Moro, si può capire considerando che «il concetto di nazione, e quelli di patria e di popolo a esso legati, sono mutati nel corso del processo storico e, in ogni periodo, hanno assunto significati diversi a seconda del punto di vista, cioè dell’orientamento politico e di classe».

 Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, 
«i concetti di nazione e di patria divengono lo strumento ideologico delle potenze europee nuove e vecchie in competizione, in Francia e in Italia così come in Germania, per la creazione di consenso attorno alle politiche imperialiste e infine per la mobilitazione delle masse nella guerra mondiale. Dalla nazione si passa quindi al nazionalismo, cioè a una concezione di superiorità della propria nazione sulle altre. In contemporanea, però, si assiste allo sviluppo del concetto di nazione in senso progressivo, cioè come lotta contro l’oppressione imperialista dei popoli, in Europa e soprattutto nelle colonie».
In Europa, dopo la prima guerra mondiale, 
«il concetto di nazione viene egemonizzato ed esasperato dal fascismo e dal nazismo. L’idea di nazione e di patria riprende linfa soprattutto a seguito dell’invasione nazi-fascista dei Paesi europei, soprattutto dopo l’invasione dell’Urss. Qui il partito comunista fa appello a tutto il popolo per la difesa della patria nella lotta contro l’invasione nazista, che, infatti, verrà definita Grande guerra patriottica. Anche in Occidente la Resistenza è non solo lotta contro il fascismo ma insieme anche lotta contro l’invasore straniero. Di conseguenza, assume, tra le altre connotazioni, quella di guerra patriottica. Le formazioni partigiane italiane, indipendentemente dalla loro coloritura politico-ideologica, scelgono spesso di chiamarsi con nomi che si riferiscono a patrioti risorgimentali: Mazzini, Pellico, Menotti, fratelli Bandiera, ecc. Le stesse formazioni partigiane del Partito comunista italiano, maggioritarie nella Resistenza italiana, fanno frequente richiamo alla tradizione risorgimentale, assumendo ad esempio la denominazione collettiva di brigate Garibaldi». Dopo la guerra, il PCI di Togliatti come noto svilupperà, soprattutto dopo il 1956, la “via nazionale o italiana al socialismo». 
Moro osserva - e con ragione - che “quella fu l’ultima vera strategia che i comunisti si diedero in Italia”.

Tornando a noi, qual è il significato da attribuire oggi alla nazione? Domenico Moro risponde così: “La nazione è un fatto oggettivo, cioè che esiste a tutt’oggi come individualità storica. Tuttavia, essa assume un significato politico e ideologico di segno diverso a seconda di chi ne egemonizza l’interpretazione e del contesto socio-economico storico”. E la situazione attuale è caratterizzata dal fatto che 
»l’élite capitalistica ha abbandonato il concetto di nazione o, per essere più precisi, l’ha messo in secondo piano e reso subalterno all’autoregolazione del mercato, alle istituzioni sovranazionali. Mentre fino a qualche tempo fa esistevano interessi comuni, tra l’élite economica e i settori subalterni, o almeno la possibilità che si potesse stabilire un patto sociale a livello nazionale, oggi tale patto è stato stracciato proprio da quell’élite sempre più internazionalizzata. In questo modo, la precedente unità della comunità nazionale, per quanto abbia sempre escluso una parte più meno grande dei subalterni, si è profondamente incrinata… Il capitale ha stracciato il patto sociale keynesiano, cioè la base materiale della Costituzione, e oggi i suoi interessi, specie in Italia e negli altri Paesi più penalizzati dall’integrazione europea, si contrappongono oggettivamente agli interessi popolari, cioè a quelli della maggioranza della popolazione. Per il pensiero dominante il concetto stesso di popolo è ora “politicamente scorretto”, fino al punto che dichiarare di perseguirne gli interessi acquista una accezione negativa, diventando populismo».
Rispetto a tutto questo, l’autore rivendica il valore attuale e il carattere progressivo di un 
«patriottismo costituzionale, cioè dell’appartenenza a una comunità nazionale condizionata al rispetto e al rilancio della Costituzione. Una Costituzione, però, non stravolta dalle modifiche richieste dall’Europa come è adesso, bensì nel suo impianto originario e soprattutto unita alla critica al capitalismo. Soprattutto ciò che distingue una concezione progressiva e attuale di nazione da una reazionaria e arretrata è la questione del potere. La concezione progressiva, infatti, basandosi sul principio della volontà popolare, si deve porre in prospettiva la questione della conquista del potere da parte delle classi subalterne e, nell’immediato, quella dell’azione per la modifica dei rapporti di forza tra le classi. Proprio per queste ragioni, il recupero della volontà popolare e del patriottismo costituzionale, nel contesto fortemente cosmopolita e internazionalizzato, non può che configurarsi, se vogliamo stare nel concreto e non nelle astrazioni teoriche, in termini nazionali e internazionalisti insieme. Però, solamente il recupero della volontà popolare e il miglioramento dei rapporti di forza a livello nazionale, nelle condizioni specifiche dell’integrazione europea, può porre le fondamenta per lo sviluppo di una politica internazionalista, che sia in grado cioè di costruire una collaborazione e una unità di intenti tra i salariati e i subalterni d’Europa».
Ma cosa significa in concreto “recupero della sovranità democratica e popolare”? Significa in primo luogo 
«il ristabilimento di un contesto di lotta in cui i subalterni non siano sconfitti in partenza, mediante la reintroduzione di meccanismi economico-istituzionali che consentano di ridefinire rapporti di forza più favorevoli al lavoro salariato. Questi meccanismi si concretizzano, innanzi tutto, nella ricollocazione al livello statale del controllo sulla valuta, al fine di manovrare sui cambi e di attribuire alla Banca centrale il ruolo di prestatore di ultima istanza e di acquisto dei titoli di Stato.” Da questo punto di vista, osserva Moro,“l’uscita dall’euro... è una condizione certamente non sufficiente ma necessaria, sul piano politico, e non solo sul piano economico, per difendere gli interessi del lavoro salariato e soprattutto per ricostruire una strategia di cambiamento a livello europeo, cioè una strategia internazionalista. È una condicio sine qua non, senza la quale non si può né portare avanti una politica di bilancio pubblico espansiva, né un allargamento dell’intervento pubblico, mediante vere ripubblicizzazioni di banche o di aziende di carattere strategico, né tantomeno difendere efficacemente salari e welfare. All’interno dell’euro si può e si deve lottare per il lavoro, il salario e il welfare, ma non ci sono le condizioni per dispiegare fino in fondo e con efficacia tale lotta».
Ecco perché, rispondendo al quesito che dà il titolo al libro, Moro afferma che uscire dalla gabbia dell’euro è “di sinistra”. Ma è anche “internazionalista”? La risposta di Moro è affermativa. Essa muove da un’analisi della situazione attuale, in cui 
«i meccanismi dell’integrazione valutaria creano o approfondiscono le divisioni tra le classi operaie dei singoli Paesi, mettendole in competizione le une contro le altre sul piano salariale e della riduzione del welfare e dividendo i popoli in “cicale” e spreconi, come i greci e gli italiani, e in “formiche” e probi, come i tedeschi. Ben altro, quindi, che lo sviluppo di solidarietà e valori comuni, ben altro che il superamento del nazionalismo e la ricomposizione di classe grazie alla globalizzazione e all’Europa”. Contro tutto questo, “solamente una elaborazione politica che metta al centro la pratica dell’obiettivo del superamento dell’euro e dei trattati europei, collegandola a una critica dei rapporti di produzione, alla crisi del capitale e al neoliberismo, può permettere di rilanciare una politica che sia insieme efficace a livello nazionale e internazionalista a livello europeo, permettendo alla sinistra di ricreare una forza politica che non sia vista come residuale e ormai destinata al cimitero della storia».
Sarebbe gioco fin troppo facile misurare la distanza che corre tra queste parole e le posizioni di gran parte delle formazioni di sinistra presenti alle elezioni del 4 marzo. Ma è senz’altro più produttivo consegnare queste riflessioni al dopo elezioni. La ripresa di una sinistra politica in Italia non sarà cosa facile né di breve periodo. Essa dovrà ripartire da una riflessione molto seria sulla propria storia, sugli errori compiuti e sulle cose da fare. A questa riflessione difficilmente potranno essere estranei i temi trattati nel libro di Domenico Moro.

* Fonte: Marx XXI
Print Friendly and PDF

0 commenti:

LA PAGINA FACEBOOK DEL MOVIMENTO POPOLARE DI LIBERAZIONE - P101

LA PAGINA FACEBOOK DI SOLLEVAZIONE

Lettori fissi di SOLLEVAZIONE

Temi

Unione europea (816) euro (748) crisi (628) economia (567) sinistra (501) finanza (270) Movimento Popolare di Liberazione (243) M5S (240) grecia (239) sfascio politico (235) teoria politica (227) elezioni (226) resistenza (224) banche (206) imperialismo (205) P101 (201) internazionale (201) Leonardo Mazzei (200) sovranità nazionale (185) risveglio sociale (184) Moreno Pasquinelli (174) alternativa (168) seconda repubblica (167) Syriza (151) Tsipras (145) Matteo Renzi (128) debito pubblico (120) antimperialismo (116) marxismo (108) PD (106) democrazia (105) sovranità monetaria (105) spagna (104) destra (101) costituzione (99) sollevazione (99) Grillo (94) elezioni 2018 (93) neoliberismo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) piemme (89) Francia (88) filosofia (87) immigrazione (87) programma 101 (87) islam (85) Germania (83) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (78) Governo giallo-verde (78) populismo (78) Stati Uniti D'America (74) referendum costituzionale 2016 (74) Alberto Bagnai (73) Stefano Fassina (73) bce (73) sindacato (73) Mario Monti (71) sinistra anti-nazionale (71) Carlo Formenti (67) Podemos (66) capitalismo (66) guerra (66) Libia (63) capitalismo casinò (61) Medio oriente (59) Rivoluzione Democratica (59) globalizzazione (59) CLN (58) Sergio Cesaratto (58) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (57) bancocrazia (56) rifondazione (56) Sicilia (55) Siria (55) immigrati (55) geopolitica (54) Alexis Tsipras (52) Lega Nord (51) cinque stelle (51) referendum (51) socialismo (51) Pablo Iglesias (50) Movimento dei forconi (49) fiat (49) legge elettorale (48) sovranismo (48) sovranità popolare (48) Alitalia (47) campo antimperialista (47) sinistra sovranista (47) Matteo Salvini (45) Nichi Vendola (45) neofascismo (45) renzismo (45) Beppe Grillo (44) Troika (44) Emmezeta (43) Russia (43) astensionismo (43) inchiesta (43) Yanis Varoufakis (42) immigrazione sostenibile (42) moneta (42) solidarietà (42) Sandokan (41) brexit (40) Diego Fusaro (39) Luciano Barra Caracciolo (39) Fiorenzo Fraioli (38) proteste operaie (38) Lega (37) Mimmo Porcaro (37) italicum (37) liberismo (37) sionismo (37) Mario Draghi (36) Ugo Boghetta (36) Giorgio Cremaschi (35) Marine Le Pen (35) palestina (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Manolo Monereo (34) egitto (34) fiscal compact (34) Israele (33) azione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) ISIS (32) default (32) fiom (32) Forum europeo 2016 (31) Merkel (31) Sel (31) Ucraina (31) governo Renzi (31) populismo di sinistra (31) unità anticapitalisa (31) nazione (29) Karl Marx (28) Luigi Di Maio (28) eurostop (28) napolitano (28) xenofobia (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) uscita dall'euro (27) catalogna (26) silvio berlusconi (26) Beppe De Santis (25) Forum europeo (25) Nello de Bellis (25) elezioni siciliane 2017 (25) Donald Trump (24) Europa (24) patriottismo (24) Aldo Giannuli (23) Quantitative easing (23) Stato di diritto (23) ecologia (23) nazionalismi (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Lavoro (22) USA (22) finanziarizzazione (22) Chianciano Terme (21) Fabio Frati (21) Front National (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) Unità Popolare (21) nazionalizzazione (21) scienza (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) Nato (20) etica (20) religione (20) repressione (20) Laikí Enótita (19) Movimento 5 Stelle (19) Regno Unito (19) Roma (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) Tunisia (19) cina (19) fronte popolare (19) iraq (19) keynes (19) razzismo (19) storia (19) Izquierda Unida (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) Norberto Fragiacomo (18) Vladimiro Giacchè (18) antifascismo (18) emigrazione (18) pace (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Emmanuel Macron (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) Putin (17) Venezuela (17) coordinamento no-euro europeo (17) euro-germania (17) iran (17) melenchon (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Marco Mori (16) Tonguessy (16) ballottaggi (16) nazionalismo (16) vendola (16) Cremaschi (15) Donbass (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Perugia (15) Prc (15) Renzi (15) casa pound (15) indipendenza (15) piano B (15) piattaforma eurostop (15) tecnoscienza (15) umbria (15) 15 ottobre (14) Brancaccio (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) appello (14) internet (14) lotta di classe (14) obama (14) salerno (14) sciopero (14) Bersani (13) Chavez (13) Enrico Grazzini (13) Jobs act (13) MMT (13) Marino Badiale (13) Paolo Savona (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) ambiente (13) complottismo (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) media (13) Alfredo D'Attorre (12) Alitalia all'Italia (12) D'alema (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) Sergio Mattarella (12) Turchia (12) cosmopolitismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) senso comune (12) sinistra patriottica (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Daniela Di Marco (11) De Magistris (11) Esm (11) Gennaro Zezza (11) Mauro Pasquinelli (11) Reddito di cittadinanza (11) Salvini (11) Wilhelm Langthaler (11) chiesa (11) comunismo (11) corruzione (11) cultura (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) ordoliberismo (11) salari (11) sinistra Italiana (11) tasse (11) unione bancaria (11) Art. 18 (10) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Def (10) Dicotomia (10) Domenico Moro (10) Fmi (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Quirinale (10) Risorgimento Socialista (10) Terni (10) analisi politica (10) cattiva scuola (10) decrescita (10) diritti civili (10) golpe (10) manifestazione (10) povertà (10) presidenzialismo (10) privatizzazioni (10) sindacalismo di base (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) Diritti Sociali (9) Fausto Bertinotti (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Lista del Popolo (9) Paolo Ferrero (9) Papa Francesco (9) Portogallo (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) bail-in (9) diritto (9) europeismo (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Draghi (8) Erdogan (8) Foligno (8) Forconi (8) George Soros (8) Giulietto Chiesa (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Italia Ribelle e Sovrana (8) Mirafiori (8) Paolo Barnard (8) Stato nazione (8) Yanis Varoufakys (8) borsa (8) classi sociali (8) crisi di governo (8) deficit (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) facebook (8) grexit (8) inflazione (8) liberalismo (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) necrologi (8) nuovo movimento politico (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) sociologia (8) svalutazione (8) trasporto aereo (8) unità anticapitalista (8) vaccini (8) Alessandro Di Battista (7) Alternative für Deutschland (7) Argentina (7) Articolo 18 (7) CUB (7) Claudio Borghi (7) Cub Trasporti (7) Giuseppe Angiuli (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Je so' Pazzo (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Oskar Lafontaine (7) Pil italiano (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) agricoltura (7) anarchismo (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) debitocrazia (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) fascismo (7) fisco (7) incontri (7) nazismo (7) potere al popolo (7) proteste (7) questione nazionale (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) tecnologie (7) trasporto pubblico (7) Aldo Zanchetta (6) Alessandro Visalli (6) Antonio Rinaldi (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (6) Carl Schmitt (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Flat tax (6) France Insoumise (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Genova (6) Giancarlo D'Andrea (6) Gran Bretagna (6) Lenin (6) M.AR.S. (6) Maduro (6) Massimo Bontempelli (6) Mattarella (6) Militant-blog (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Pardem (6) Pisapia (6) Polonia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Riccardo Achilli (6) Sandro Arcais (6) Stato (6) Target 2 (6) Teoria Monetaria Moderna (6) Titoli di stato (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) autodeterminazione dei popoli (6) automazione (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) governo Gentiloni (6) il pedante (6) incontro internazionale (6) la variante populista (6) liberosambismo (6) magistratura (6) migranti (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) populismo democratico (6) rivolta (6) suicidi (6) suicidi economici (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Assad (5) Dario Guarascio (5) Dimitris Mitropoulos (5) Eos (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) Fratelli d'Italia (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Joseph Stiglitz (5) Kirchner (5) Luca Massimo Climati (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Partito tedesco (5) Pcl (5) Rete dei Comunisti (5) Romano Prodi (5) Rosatellum 2 (5) Seconda Assemblea P101 (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato di Polizia (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) USB (5) Ungheria (5) Val di Susa (5) Viktor Orban (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) giovani (5) governo (5) ideologia (5) il manifesto (5) jihadismo (5) laicismo (5) medicina (5) mediterraneo (5) moneta fiscale (5) pensioni (5) pomigliano (5) proteste agricoltori (5) rifugiati politici (5) rossobrunismo (5) salvinismo (5) tremonti (5) 16 giugno Roma (4) ALBA (4) Africa (4) Alessandro Chiavacci (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Angelo Panebianco (4) Anna Falcone (4) Antonio Ingroia (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Decreto Dignità (4) Diego Melegari (4) Frente civico (4) GIAPPONE (4) Giorgia Meloni (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Giuseppe Mazzini (4) Imu (4) JP Morgan (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi De Magistris (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Macron (4) Marcello Teti (4) Marchionne (4) Marx (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Oscar Lafontaine (4) Paolo Gerbaudo (4) Papa Bergoglio (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Sergio Starace (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xarxa Socialisme 21 (4) Xi Jinping (4) agricoltura biologica (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) bankitalia (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianesimo (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni 2017 (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) informatica (4) intelligenza artificiale (4) irisbus (4) irlanda (4) italia (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) questione femminile (4) risorgimento (4) risparmio (4) sanità (4) saviano (4) seminario (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnica (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) wikileaks (4) xylella (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Albert Einstein (3) Alessia Vignali (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Antonio Amoroso (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Bloco de Esquerda. (3) Cerveteri Libera (3) Cia (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Die Linke (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) EDWARD SNOWDEN (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Fausto Sorini (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Giavazzi (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) Gianni Ferrara (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) Jens Weidmann (3) Jugoslavia (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) M. Micaela Bartolucci (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marcello Foa (3) Marcello Minenna (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Modern Money Theory (3) Moldavia (3) NO TAP (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Palermo (3) Panagiotis Sotiris (3) Paola De Pin (3) Paolo Becchi (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Six Pack (3) Thomas Fazi (3) Toni negri (3) Ugo Arrigo (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Visco (3) Yemen (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) austria (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) decreto vaccini (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) divorzio banca d'Italia Tesoro (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) forza nuova (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) legge del valore (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) partito democratico (3) primarie (3) rai (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) robotica (3) sanità. spending review (3) sardegna (3) senato (3) sme (3) socialdemocrazia (3) sovranità e costituzione (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) tv (3) università (3) violenza (3) web (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Ahmadinejad (2) Alberto Alesina (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Amando Siri (2) Angelo Salento (2) Antonella Stirati (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Gramsci (2) Arabia saudita (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Freccero (2) Carlo Galli (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Certificati di Credito Fiscale (2) Cgia Mestre (2) Chantal Mouffe (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Claudia Castangia (2) Colonialismo (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Dani Rodrik (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Deutsche Bank (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Domenico Losurdo (2) Don Giancarlo Formenton (2) Dugin (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emilia Clementi (2) Emiliano Gioia (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) Ernesto Laclau (2) Ettore Livini (2) Eurasia (2) F.List (2) F.f (2) Fabio Nobile (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Lamantia (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Generale Pappalardo (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Gig Economy (2) Giorgio Gattei (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Grossi (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hezbollah (2) Hitler (2) INPS (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Joël Perichaud (2) Juan Carlos Monedero (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Lucca (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marco Revelli (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Tronti (2) Mario Volpi (2) Mark Zuckerberg (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele Serra (2) Michele fabiani (2) Militant (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) Mélenchon (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Nicaragua (2) Oriana Fallaci (2) Ostia (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Piano di eradicazione degli ulivi (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Quarto Polo (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Regioni autonome (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Riscossa Italia (2) Roberto Ferretti (2) Rosanna Spadini (2) Rosarno (2) Rozzano (2) Ryan air (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stefano Zecchinelli (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Piketty (2) Tito Boeri (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) agricoltori indignati (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) animalismo (2) antisemitismo (2) banche venete (2) biotecnocrazia (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) clausole di salvaguardia (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comunicazione (2) curdi (2) denaro (2) deregulation (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) elezioni europee 2019 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) esercito (2) eugenetica (2) euroasiatismo (2) expo (2) export (2) fabrizio Marchi (2) fake news (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) frontiere (2) genetica (2) gennaro Migliore (2) giornalismo (2) giovanni Tria (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) libano (2) liberi e uguali (2) libertà di pensiero (2) maidan (2) manifestazione 2 giugno 2018 (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) pareggio di bilancio (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) psicanalisi (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) rivoluzione russa (2) rivoluzione socialista (2) scissione pd (2) seminario teorico (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) social media (2) società (2) sondaggi (2) spread (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) terzo polo (2) transumano (2) ulivi (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) uscita da sinistra (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 25 aprile 2018 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 8 settembre (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Accellerazionismo (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albania (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Anthony Coughlan (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Armando Siri (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art 81 (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Assange (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Atlantia (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) Autostrade per l'Italia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benetton (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Britannia (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Caritas (1) Carlo Candi (1) Carlo Clericetti (1) Carlo De Benedetti (1) Carmine Pinto (1) Cascina Raticosa (1) Casini (1) Cassazione (1) Catarina Martins (1) Cekia (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christian Napolitano (1) Christian Rocca (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudio Maartini (1) Claudio Magris (1) Claus Offe (1) Comitato centrale P101 (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Conte (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Corte Europea sui diritti dell'uomo (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Daisy Osauke (1) Dan Glazebrook (1) Daniela Conti (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Masi (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dio (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emma Bonino (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrica Perucchietti (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Cococcetta (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Eugenio Scalgari (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio De Masi (1) Fabio Dragoni (1) Fabio Mini (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lenzi (1) Francesco Magris (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Fred Kuwornu (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Giancarlo Bergamini (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Bonali (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tarro (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Lutrario (1) Günther Anders (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) Intellettuale dissidente (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jason Barker (1) Je so' Pazz' (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) Joel Perichaud (1) John Laughland (1) John Locke (1) John Pilger (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kosovo (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Grassa (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge 194 (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Lorenzo Fioramonti (1) Lorenzo Fontana (1) Loris Caruso (1) Luca Donadel (1) Luca Pagni (1) Lucarelli (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luigi Zingales (1) Luka Mesec (1) López Obrador (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Macedonia (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Cattaneo (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Rizzo (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mark Rutte (1) Maroni (1) Marta Fana (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Gramellini (1) Massimo Recalcati (1) Massimo Villone (1) Massimo cacciari (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Matteo Pucciarelli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Messico (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Mladic (1) Mohamed bin Salman (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moscovici (1) Moshe Ya’alon (1) Moves (1) Movimento 77 (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Nancy Fraser (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) New York Times (1) Nicky Hager (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) Nsa (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Open Society Foundations (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) P01 (1) PCE (1) PCdI (1) PIANESI MARIO (1) POSSIBILE (1) PRISM (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito comunista (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul "Elliot" Singer (1) Paul De Grauwe (1) Per una sinistra rivoluzionaria (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Radek (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) René Girard (1) Report (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Rinascita (1) Rino Formica (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Massari (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Sacko Soumayla (1) Sahra Wagenknecht (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Schlageter (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) SiAMO (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Slavoj Zizek (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Tony Manigrasso (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Tribunale dell'Aia (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ugo Mattei (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Valerio Colombo (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zagrebelsky (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zecchinelli (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) aborto (1) accise (1) adozioni (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) antispecismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) armi (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) bioetica (1) biologia (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) bufale (1) bullismo (1) calcio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) censura (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) comitato (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) curzio maltese (1) cybercombattenti (1) cyborg (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) ebraismo (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) elezioni comunali 2018 (1) embraco (1) enav (1) enrico Corradini (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) femminismo (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forme (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) governo neutrale (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) illiberale (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) india (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) ivana fabris (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) legge di stabilità 2018 (1) leva (1) leva obbligatoria (1) lex monetae (1) lgbt (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) link tax (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) massoneria (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) megalamania (1) memoria (1) mercantilismo (1) mercato (1) militarismo (1) minibot (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) modernità (1) molestie (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) obiezione di coscienza (1) occupy wall street (1) oligarchia eurista (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito americano (1) partito umanista (1) patria (1) pecchioli luigi (1) peronismo (1) personalismo (1) piaciometro (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) ponte Morandi (1) popolo (1) post-elezioni (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) qualunquismo (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rappresentanza (1) recensioni (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) robot killer (1) rosabrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sandro veronesi (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) silicon valley (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggio demos (1) specismo (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supe-bolla (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza assemblea P101 (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) transumanismo (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ultimatum (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)