lunedì 5 febbraio 2018

VERSO LE ELEZIONI, SCHEDA 6: IL PROGRAMMA A CINQUE STELLE

[ 5 febbraio 2018 ]

Continuiamo con le schede sui programmi delle diverse forze politiche che troveremo il 4 marzo sulla scheda elettorale. Ricordiamo che mettiamo a fuoco, dei diversi programmi, quanto dicono dell'Unione europea e dell'euro. Oggi ci occupiamo dei 5 Stelle. Scopriremo grandi sorprese...


Ricordiamo le schede precedenti:
SCHEDA 1: PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA
SCHEDA 2: PARTITO COMUNISTA
SCHEDA 3: L'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS

SCHEDA 4: POTERE AL POPOLO
SCHEDA 5: LIBERI E UGUALI

*  *  *

Non abbiamo messo a caso, dovendo quest'oggi parlare del Movimento 5 Stelle versione 2.0 (ovvero la versione addomesticata con Luigi Di Maio capo politico) l'immagine del padre del neoliberismo Von Hayek. E sì, perché se quello originario era un mix di liberismo e antiliberismo, il programma elettorale della versione 2.0 è neoliberismo conclamato. E' sotto gli occhi di tutti che il profilo protestatario e popolare del grillismo delle origini ha lasciato il posto ad un soggetto tutto proteso a leccare il culo alla borghesia e ad essere accettato dal sistema entro il suo perimetro.


Non ci occupiamo qui di tutti i voltafaccia compiuti dalla cupola a Cinque Stelle, che sono svariati. Né vogliamo parlare del regime interno e della rivelatasi fandonia della "democrazia diretta". Ci occupiamo di quel che dice oggi M5S sull'Unione europea e sull'euro.

Di segnali, del pornografico passaggio dal no-euro al sì-euro, ce ne sono stati diversi, il più clamoroso fu, nel gennaio dell'anno scorso, il tentativo, goffamente fallito di entrare nel gruppo ALDE del Parlamento (si fa per dire) europeo, tra tutti quello più liberista ed eurista.

Ora questo passaggio è sacramentato nel programma elettorale dei 5 Stelle a direzione Di Maio. 

Che c'è scritto su euro e Unione europea?
Niente, assolutamente niente! Nemmeno una parola su quella che è la questione delle questioni.
Alle prime avvisaglie della svolta ci eravamo chiesti se, per caso, il programma di Di Maio l'avesse scritto RenziNella sua versione finale le cose stanno anche peggio. Per quanto costretto a rientrare nei ranghi, Matteo Renzi qualche velata critica all'Unione eurocratica continua a farla. Di Maio, dopo aver nel frattempo fatto il giro delle sette chiese per imbonirsi i poteri forti, dopo aver detto colossali scemenze, ha puramente e semplicemente rimosso la questione. La qual cosa è un fatto grosso, visto che, più o meno, tutti coloro che sono in gara, chiedono o alludono almeno al "cambiamento dei trattati".


Guardare (sopra) per credere. Potete confrontare il programma con cui M5S fece il pieno di voti nel 2013 (a sinistra), dove si chiedeva almeno un referendum sull'euro, con quello attuale (a destra). Adesso non solo ogni riferimento all'euro è scomparso ma, oltre al rosario di misure economiche e sociali che fanno invidia ai liberisti dei due poli storici di centro-destra e centro-sinistra, si promette, nel caso che M5S salga al governo, una "RIDUZIONE DEL RAPPORTO DEBITO PUBBLICO-PIL DI 40 PUNTI IN DIECI ANNI".


clicca per ingrandire
Incredibile! Un taglio LIBERISTA alla spesa pubblica più forte di quello previsto dal famigerato Fiscal Compact. Viene fuori che M5S è il solo partito che chiede il rispetto di un trattato-mannaia esiziale per l'economia italiana.

Di acqua, in poco tempo, ne è passata sotto i ponti.

I Cinque Stelle, prima di Di Maio, non solo chiedevano un referendum affinché i cittadini decidessero se restare o uscire dall'eurozona. Ci fu un tempo in cui (vedi grafica a destra) ebbero il coraggio di parlare apertamente di uscita dall'eurozona.

L'approdo all'eurismo ha numerose e gravi implicazioni, innerva tutto il programma elettorale dei 5 Stelle. Scomparsi tutti gli obbiettivi sociali. Dal "nessuno deve restare indietro" al "chi sta sopra ci deve restare". E' degno di nota che su alcuni punti il programma elettorale è più a destra di quello di Berlusconi e Salvini. Nessun riferimento all'abolizione del Jobs Act e per quanto concerne la Legge Fornero e quella della Buona Scuola non si chiede una cancellazione bensì..."il superamento".

Qual è dunque la visione sottesa al programma 2018? Quella liberista delle mani libere alle imprese in nome del famigerato dogma "più mercato e meno Stato". Ovvero proprio ciò che ha causato il disastro sociale e il declino nazionale. 



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16 commenti:

  • Anonimo scrive:
    5 febbraio 2018 18:18

    Perché dite che vogliono tagliare la spesa pubblica?
    È il contrario, la vogliono aumentare.
    Il programma del m5s è qui


    http://www.ilblogdellestelle.it/2018/01/le_coperture_del_programma_del_movimento_5_stelle_.html

  • Anonimo scrive:
    5 febbraio 2018 19:24

    Fermo restando il giudizio M5S ed ancor più negativo sul liberismo, continuo a chiedermi se questo cercare continuamente il diavolo non sia un segno di debolezza.

    Voglio dire questa citazione di von Hayek che si trova per la rete è giusta o sbagliata? Mi riferisco ad una vecchia discussione che ho letto proprio su goofynomics

    Questa citazione è mal tradotta. Lui non dice "ma solo", dice "fosse anche solo". E se la leggi così: "...Fornire agli indigenti e agli affamati qualche forma di aiuto, fosse anche solo nell’interesse di coloro che devono essere protetti da eventuali atti di disperazione da parte dei bisognosi", ha tutto un altro significato. Ed è anzi, quasi banale, quasi una ovvietà. Ma non trasuda quell'approccio elitario e quell'odio che trasuderebbe da "ma solo".

    Il commentatore Istwine è quello che Barnard definì burka-boy e che prese un altra strada rispetto a Bagnai nel medesimo periodo del manifesto di solidarietà europea.

    Presumo sia un liberale (come anche Foa o Mazzalai), ma quello che dice mi pare sensato. Magari nello scrivere "fosse anche solo" von Hayek è ipocrita e nasconde altre intenzioni ma il punto rimane, quella traduzione è giusta o sbagliata?

    Aizzare acritiche tifoserie serve solo a non capire a fondo le cose.

  • Marco Giannini scrive:
    5 febbraio 2018 19:49

    Come denunciato dal maestro Gioele Magaldi Di Maio ha chiesto di entrare nella Massoneria che si cela dietro i potentati finanziari londinesi e americani.
    La fonte è autorevole e non solo perché conosco la persona ed è seria e degna ma anche perché gli stessi grillini lo hanno citato in Parlamento per quanto riguarda il J'ACCUSE della Taverna contro Napolitano e ne hanno pubblicizzato il libro sul blog di Grillo.
    Il blog di Grillo e i grillini hanno plagiato al sottoscritto le seguenti cose:
    Test della Coca ai Parlamentari da me proposto nel 2007.
    UE chiamata a rispondere completamente delle catastrofi idrogeologiche e naturali (plauso all'UE senza citare chi come me lo aveva proposto).
    Una certa Marconi sul blog copiò la mia critica a Benigni sulla Costituzione (fui credo il primo a denunciare la cosa). La signora copiò perfino la battuta.
    Sempre costei mi plagiò la critica (che si trova sul mio libro) a Landini...non era un virgolettato ma quasi...
    Assunzione di moltissimi Magistrati per fare i turni notturni. E' nel programma di Giggino o Fenomeno ma io lo proponevo nel 2010.
    Una volta scrissi dell'esigenza di avere una Banca Centrale prestatrice di ultima istanza e di eurobond oltre che riportare diverse segnalazioni su Eleonore Roosevelt e apparivano puntualmente sul blog.
    Una volta feci un pezzo su un inceneritore, informarono il loro cocco (ora candidato al Senato grazie alla gerarchia precostituita) e uscì un pezzo del tutto simile.
    La proposta di potenziare le commission iterritoriali mediante assunzioni sebbene non copiata pari alla mia è stata comunque inserita nel programma
    Altre cose non le riporto...
    Dico solo che quando scrissi "Caro Staff io dopo ALDE me ne vado...però ho notato ho ancora accesso a Rousseau e per correttezza vi dico di rimediare. Vi chiedo solo di non cestinare le mie proposte a cui ho lavorato alacremente e con ogni mia professionalità".
    Fui bannato, non mi fu detto nemmeno "grazie per la correttezza" e pochi giorni dopo c'era un plauso(ne) alla UE che aveva deliberato la stessa cosa che un semplice cittadino (io) aveva proposto ed elaborato con fonti e citazioni.
    Il cittadino signor nessuno ignorato con disprezzo (io Casaleggio sono io e tu non sei un cazzo) e l'UE (tardiva) leccata.
    Lì compresi che non mi ero sbagliato ad andarmene...

  • Anonimo scrive:
    5 febbraio 2018 19:57

    ERRATA CORRIGE:

    Nel mio precedente messaggio era: "Fermo restando il giudizio negativo su M5S ed ancor più negativo sul liberismo"

  • Marco Giannini scrive:
    5 febbraio 2018 20:33

    Casaleggio tratta gli italiani da "servi sciocchi" ispirandosi al marketing PNL.
    Ormai M5s vive e prospera grazie al marketing alla GF. Grazie alla assenza totale di approfondimento. Ha in sé la retorica di sinistra e la "forma" del centro destra.
    Se tutti gli attivisti gli votassero contro infatti (e molti lo faranno), il M5s non perderà niente. Questo perché ormai non servono più: conta solo la comunicazione (e il leader dinastico citato sopra che la decide).Il M5s prenderà molti voti perché il popolo bue sa dire solo “loro sono gli unici a non esserci stati al governo”. Ma questo il sistema lo sapeva (si pensi a cosa dice Chomsky sul fatto che ci conosca più di quanto conosciamo noi stessi).
    Poco importa se ci stanno rapinando e che al posto di Renzi o Berlusconi a fare il PALO ci sia Di Maio.
    L'importante è che Di Maio non è condannato! I ladri sono le banche multinazionali e le leggine che i vari Ciampi, Amato, Draghi, D'Alema, Prodi, Monti, Andreatta con la complicità di Berlusconi e Bossi hanno approvato.

    Si pensi che il RDC (io sono a favore se accompagnato da un salario orario minimo e se non dequalificante) con l’inserimento dell’ISEE massima a 6500 come credenziale, (inserimento deciso di imperio da Davide Casaleggio) finirà solo ai senza tetto cioè migranti e soci. Questo per recidere l’ennesimo legame tradizionale e sovrano: quello di possedere una casa di proprietà.
    Eppure nessuno in tv lo dice.
    Grillo secondo me è stato ingaggiato da Casaleggio per canalizzare la protesta. Adesso abbiamo un centro, un centro destra e un centro sinistra. Centro in Italia ahinoi non significa moderati ordoliberisti.

  • Marco Giannini scrive:
    5 febbraio 2018 20:44

    Permanendo in questo sistema di cambio fisso le politiche di espansione economica non posso che incanalarci verso uno squilibrio della bilancia commerciale. Da lì alle svendite il passo è breve e garantito (o al default).
    Di Maio parla di settori in cui si riscontra un miracoloso "alto moltiplicatore" che in breve tempo fa ripartire i consumi.
    Solo nelle 3 paginette delle facoltà economiche si cita il moltiplicatore in questi termini; i settori però non sono quelli che il Di Maio cita ma sono proprio quelli meno "virtuosi" (nella sua ottica) cioè i dipendenti pubblici!
    A un più corretto approfondimento si constata che la faccenda è estremamente più complessa e che se gli effetti sono oltre il breve termine (cioè quelli che Di Maio indica) se ne fatica a riconoscerne l'effetto (tenendo ferme tutte le altre infinite variabili) e soprattutto i benefici sono a distanza di molti anni! Quindi sta raccontando scempiaggini agli italiani.
    Purtroppo io non ho voce ma se potessi sfidarlo in tv statene certi che gli spettatori non si spellerebbero le mani per lui ma anzi finirebbe ridi...mensionato(colizzato).
    Dico questo perché io (se ricordate dopo il caso ALDE) vi scrissi che più il politico diventa un eroe, un personaggio e più viene a cadere la buona argomentazione e ciò genera inevitabilmente manipolazione delle masse (per scopi privatistici)...esternalità di mercato.
    Fioramonti ancora non è eletto eppure vola a Londra dagli speculatori (che il Marketing Casallegino Wanna Marchiano definisce "investitori") è laureato in Scienze Politiche e si spaccia per economista come Oscar Giannino. La politica dei fake.

  • Marco Giannini scrive:
    5 febbraio 2018 20:50

    L’aumento della domanda senza il riequilibrio del cambio flessibile comporterà squilibrio della bilancia commerciale. Per evitare il default si innalzeranno gli interessi sui TdS e infine arriveranno le privatizzazioni estere soprattutto sulle banche.
    Questo comporterà “altra desertificazione” dato che il Dio denaro avrà sede così in Nord e Centro Europa e da noi non arriverà nemmeno per “percolamento” (termine geologico).
    Qualcuno spieghi a Di Maio che “sforare” il 3% (cosa teoricamente giusta) significa farsi prestare i soldi. Lui ha detto dal palco “prendo un po’ di debbbbbito e lo investo”.
    Idee per nulla chiare! Se io devo recarmi a Carrara e devo far benzina devo necessariamente (se sono senza soldi) farmi prestare il denaro da qualche amico per fare rifornimento. Se vado invece dal benzinaio senza soldi, metto 10 euro e parto senza pagare questo si chiama rubare e uscendo nella metafora faccio "default". Con questo tutti i risparmi italiani evaporerebbero.

    La fregnaccia della Democrazia Online, le candidature TUTTE calate dall’alto, gli attivisti “trombati” che protestano solo ora ma “taciturni” fino a un secondo prima sui cambi di rotta (indagati, vaccini, euro, uno vale uno, correnti, Leader-padrone per via dinastica ecc) sono il vero volto del “peppismo”, la massa informe col forcone manipolata dall’alto e pronta a vendersi, a tradire i propri valori pur di arrivare, perché evidentemente non radicati.
    Il tutto condito da imboscate, tradimenti, invidie, gelosie marchio di fabbrica come detto.
    Questo è tipico di quei soggetti in cui prevale l’identità “sociale” su quella personale (Cit. Rupert Brown). E’corretto essere bilanciati in tutti gli aspetti ma quando la seconda è umiliata si uccide la meritocrazia in favore della furbizia e si crea una società corrotta e serva.
    La sana individualità annientata dalle peggiori ed insane dinamiche DI GRUPPO (chiamarle “sociali” sarebbe un’offesa).
    "Servi sciocchi".


    Secondo alcune fonti (di impossibile dimostrazione) il piano massonico vorrebbe rendere i cittadini (l'umanità) pari a numerini...Diventare come formichieri in pratica annullandone gli "scatti" violenti (i conflitti di qualsiasi natura).
    Il controllo totale (ORDINE).
    Il M5s pare proprio una sorta di coagulatore in questo senso. La gente è costretta senza rendersene conto a scegliere questa strada.
    Gli attivisti adesso, c’è da scommetterci, torneranno silenziosi in attesa di “arrufianarsi” i nuovi eletti.
    Questo Casaleggio lo sapeva sin dall’inizio ("ci conoscono meglio di quanto conosciamo noi stessi") sapeva che avrebbe canalizzato tutto.
    Avete notato che gli M5s combattono i massimi sistemi (TTIP; Ministero del cibo, Decrescita Felice come il nuovo personaggione Fioravanti) ma non toccano l’euro che è la prima bestia? L’emergenza?
    Credete che sia stata una scelta dovuta alla pressione dei lacchè del potere (i media), dei lacchè degli “investitori” o era tutto pianificato?
    La fretta con cui hanno mutato geneticamente M5s (nei 18 mesi pre voto politico) convinti che nessuno se ne sarebbe andato (tranne me) e la "fuoriuscita" di Grillo con un tempismo lampante" hanno dentro la risposta.
    In una recente intervista il duo Di Maio-Fioramonti ha sentenziato che il problema dell’economia è che ci sono poche condanne e troppa corruzione.

  • Marco Giannini scrive:
    5 febbraio 2018 20:57

    Posso assicurare che al mio paese a causa del fanatismo grillino sono trattato come un mentecatto per aver lasciato M5s e proprio da persone che quando eravamo al 5% ci bollavano come “barboni” o da quelli che mi devono perfino la creazione del MeetUP, l'elezione in Consiglio Comunale, . Ora sono tutti dentro sentendo odore di poltrona ed è questo che informando, dobbiamo cercare di evitare.

    Mani Pulite fu ciò che servì per farci entrare in euro, il Movimento 5 Stelle (e strisce) oltre ad essere un esperimento serve per mantenerla la moneta unica. Per avere 20 anni un nuovo PD vergine da scandali.
    Senza contare che le banche cui è legato il PD adesso verranno fatte quasi fallire per poi svenderle (e quindi il PD andava rottamato e affiancato da un nuovo soggetto).

    Si pensi che il Pci/Pds/Pd tradì se stesso proprio per diventare garante del neoliberismo. Poi fu la volta di Berlusconi Silvio. Adesso è il turno del M5s con la protesta canalizzata.
    Sono CONVINTO che il M5s sia legato alla Corona inglese e lo sostengo da almeno 3 anni.

    Concludo con due fatti esemplari che ben descrivono QUALE SIA LA NATURA DEL M5S E DEGLI ITALIANI (quindi chi se ne frega se il PALO è INCENSURATO? IL PROBLEMA è CHE FA IL PALO!!!):
    Un anno fa me ne sono andato per ALDE e avendo presentato quel libro avevo le carte in regola per approdare a Roma se stavo ligio e zitto.
    Nel 2009 inoltre ero stato anche onorato di una dedica da parte della Vedova Caponnetto. Ebbene i grillini locali il giorno dopo esser stati portati a conferire in Senato (non per meriti ma per amicizia con alcuni Senatori) censurarono il video mio sulla Caponnetto e come potete immaginare dettero l’ordine di boicottare il mio libro, di non parlarne.
    Per me M5s rimarrà sempre una ferita.
    Ma almeno non sarò i servo sciocco di un carciofetto spuntato dal nulla che ha ereditato per via dinastica (e con 300 euro) un movimento votato da milioni di persone.
    La nuova DC.


  • Redazione SollevAzione risponde:
    5 febbraio 2018 21:04

    Vogliamo fare i saccenti o meglio cercare il pelo sull'uovo?
    Questa è un'altra frase del Von Aayek:
    „Assicurare un reddito minimo a tutti, o a un livello sotto cui nessuno scenda, quando non può provvedere a se stesso, non soltanto è una protezione assolutamente legittima contro rischi comuni a tutti, ma è un compito necessario della Grande Società [cioè dello Stato].“
    Guardi la luna, non il dito!
    Qui si voleva mettere in luce che per il liberismo lo Stao non deve intervenire nella dinamica dei salari, che quindi, a difesa del capitale, non dev'esserci mai la piena occupazione.
    Poi sappiamo della differenza tra neoliberimo friedmaniano e ordoliberismo di marca teutonica.
    Lo stesso Von Hayek scriveva infatti:
    „Lungi dal propugnare uno "stato minimo", riteniamo indispensabile che in una società avanzata il governo debba usare il proprio potere di raccogliere fondi per le imposte per offrire una serie di servizi che per varie ragioni non possono essere forniti (o non possono esserlo in modo adeguato) dal mercato.“
    Appunto: mai lo Stato come agente nel processo economico, solo tutore del libero gioco del mercato capitalistico e timido redistributore dei redditi.


  • Anonimo scrive:
    5 febbraio 2018 22:16

    Non faccio il saccente, faccio il diffidente. Questi sviluppi di M5S mi amareggiano ma non mi stupiscono, ormai non voto da anni e anni (eccezion fatta per il referendum costituzionale dove ho votato "no").

    Non mi chiedo cosa volesse il liberale von Hayek ieri, mi chiedo cosa vogliono davvero gli antihayekiani oggi. Se non stiano puntando il dito contro quella pur minima assistenza per farti accettare il fatto che non ti danno l'uovo oggi (perché sarebbe assistenzialismo) senza nessuna garanzia che ci sarà un gallina domani.

    Non parlo per voi ma per i tanti antihayekiani che imperversano da anni in rete. A costoro posso solo dire una cosa: facciamo così, datemi l'uovo oggi, domani ci rivediamo e se davvero avete la gallina io vi ridò l'uovo e mi prendo la gallina, altrimenti l'uovo me lo tengo.

  • Marco Giannini scrive:
    5 febbraio 2018 23:23

    RIGUARDO IL PROGRAMMA SULLA SPESA PUBBLICA:

    Credo che la ferma critica sia intanto sul "Vento Ideologico" che M5s fa soffiare.
    Quello secondo cui la spesa per dipendenti pubblici sia un male e idem il debito (sfugge sia anche un credito) e che il market(magari anche -ING) sia tutto.
    Il debito è un debito se estero e se con tassi reali positivi. Altrimenti vi risponde Abe.
    Altro che peppismo Wanna Marchiano sul connubio Stato - Mercato.

    Questo PRESCINDE dai programmi. Quando si vuole annientare un paese se ne minano prima le fondamenta culturali disinformando in questo caso su spesa pubblica e debito.

    Come mai non è citata LA LOTTA ALL'EVASIONE ALLE BIG CORPORATIONS (BANCHE COMPRESE) e UNA SERIA LOTTA CONTRO I TASSI DI INTERESSE SUL DEBITO TENUTI POSITIVI PERCHé IN MANO AI "MERCATI"? DI QUESTO "MERCATO" NON SE NE PARLA...
    Forse a Londra non sono d'accordo?

    I dipendenti pubblici in Italia sono di pochissimo sopra la media UE, la spesa pubblica (per beni e servizi) in Italia è in linea con la UE ed è stata tra le più contenute "in UE" da 40 anni. Ciò che è spropositata è la spesa appunto per interessi!

    DI Maio cita a sproposito (e pure il programma a quanto pare) il moltiplicatore keynesiano.

    Se parlate di investimenti ok (e scoprite l'acqua calda dato che vengono promessi a ogni elezione da tutti) ma non veniteci a raccontare che siano settori "ad alto moltiplicatore" perchè è una bestialità.
    Chi conosce l'economia sa che più un comparto è connaturato a dinamiche di medio lungo periodo e minore è la prevedibilità e la rilevabilità (a bocce ferme) sul moltiplicatore.


    Una cosa che manda in bestia è leggere questi slogan finalizzati alla massa ingenua.

    Non ci sarà nessun "alto moltiplicatore keynesiano" quindi e ci avviteremo nella spirale dei TASSI SUI TdS e delle svendite. E SU QUESTO INVECE A LONDRA FESTEGGIANO.
    Come se non bastasse leggiamo di portare il Debito/Pil sotto il 90% (40 punti). Questo provvedimento è senza ombra di dubbio anti sociale.
    Per poterlo fare o si svendono gli assets (vero target di Casaleggio) o si taglia la spesa contravvenendo al programma o si alzano le tasse. Non avremo infatti nessuna escalation economica nel breve come detto poc'anzi mentre i debiti ci chiederanno di saldarli subito (pena default).

    Cito testuale
    "Servono 25 miliardi che però hanno un MOLTIPLICATORE ALTISSIMO e darebbero ingenti entrate allo Stato".
    "MOLTIPLICATORE ALTISSIMO COI MILLEMILA RAZZOMISSILI" (SIC!)

    Mi scuso se mi arrabbio e sono certo della buona fede dei commentatori, ma qua stanno vendendo fumo meglio del primo Berlusconi ma in un contesto molto più drammatico.

  • Anonimo scrive:
    6 febbraio 2018 13:12

    Marco Giannini, potresti scrivere un altro post a integrazione dei sei precedenti?
    Mi raccomando che ce li siamo letti tutti con tanto entusiasmo.

  • Anonimo scrive:
    6 febbraio 2018 13:24

    Sono sempre quello 19.24/19.57/22.16

    Accanto a questo sviluppo dei cinque stelle ci starebbero altri sviluppi non elettorali ma sempre significativi. Non mi dispiacerebbe leggere un vostro articolo sull'ultima svolta di Paolo Barnard. Oggi ci dice che servono gli skills, che non si ottengono con la preparazione universitaria ma fuori e che serve la formazione continua (credo che l'avesse già proposta con la MMT). Per non parlare di leadership ed intelligenza emotiva. Appoggiandosi alla solita argomentazione dell'innovazione e dell'automazione. Guarda caso sono tutte le parole d'ordine (zeppe di americanismi) del neoliberismo da 30 anni a questa parte, con l'attacco alla formazione pubblica e l'esaltazione del training aziendale per mettere i lavoratori a disposizione del capitale.

    Personalmente lo trovo raccapricciante. Secondo voi ha gettato la maschera anche lui? E quali conseguenze potrebbe portare sulla MMT, che pure essendo un'americanata toccava temi interessanti (magari con soluzioni discutibili) come la garanzia di un lavoro per tutti da cui la sinistra si è purtroppo ritirata da un pezzo.

    Certo io diffido di quasi tutto l'arco ribelle che è nato in questi anni, fra M5S, MMT ed antihayekiani mi aspetto il peggio da tutti questi.

    Voglio solo sottolineare il punto importante, se cade anche la MMT senza che la sinistra sia tornata ad occuparsi di un tema così importante con una sua proposta si rischia un altra epocale sconfitta coi lavoratori e disoccupati (fra cui io) di nuovo massacrati.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    6 febbraio 2018 18:31

    Grazie per la segnalazione su Barnard.
    Leggeremo e diremo nel caso.

  • Marco Giannini scrive:
    6 febbraio 2018 20:46

    Ok Anonimo!!!!
    Ahahahaha Lo so che sono mezzo matto.
    E non ho il dono della sintesi...

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