ELEZIONI 2018: LA PROPOSTA DELLA C.L.N.

sabato 17 giugno 2017

SINISTRA-DESTRA-FASCISMO-ANIMALISMO di Tonguessy

[ 17 giugno 2017 ]

Ieri abbiamo pubblicato la terza parte del saggio di Tonguessy. Tra i vari commenti un lettore si è distinto nella critica. Tonguessy  ci ha chiesto di poter con questo post. Facoltà che gli concediamo.
Caro Fabio,

spero tu sia la stessa persona che nelle “puntate precedenti” si lamentava che io non sono in grado di definire più precisamente cosa sia di destra e cosa sia di sinistra. Inizi dicendo che dovrei “dimostrare... che le politiche antiliberiste… proposte da gente di destra (neofascisteria varia) non c’entrano nulla con la sinistra”. 

Ho tentato di farlo citando Borghezio ed il modus operandi della fascisteria: per costoro le politiche antiliberiste sono solo un attrattore, uno specchietto per le allodole utile ad attirare gli ingenui. Borghezio all’estrema potenza diventa la Notte dei Lunghi Coltelli, quando Hitler ed Himmler si sbarazzarono della “sinistra nazista”, ovvero delle forze che permisero l’ascesa del partito nazionalsocialista (Rohm e Strasser) legate all’idea di rivoluzione permanente. 

Il termine stesso nazionalsocialista trae in inganno, e lo fa artatamente. Dietro a Hitler e al nazismo c’era la IG Farben, non le masse di disperati per i trattati di Versailles. La IG Farben è poi diventata il colosso chimico di Basf, Bayer, Agfa, Hoechst, Merck etc...e già ai tempi del processo di Norimberga fu detto che per debellare il nazismo occorreva estirpare la IG Farben. Niente di tutto questo avvenne. Perché? Semplice: i nazisti tornarono utili in chiave anticomunista. Non voglio qui divagare troppo, anche se questi aspetti sono direttamente collegati con le tue domande. La Storia ci ha consegnato delle risposte, basta saperle leggere. 

Hitler ai tempi di Schacht si inventò i MEFO come soluzione autarchica quindi “antiliberista”. Questo significa forse che non ci fu il riarmo e successivamente la seconda guerra mondiale? Oppure significa che i cittadini tedeschi stremati da una disoccupazione senza precedenti causa crisi del '29 non ne trassero giovamento? Come vedi non esiste il “male assoluto della destra”, ed una dose ragionevole di relativismo deve essere inserita anche in queste analisi. Certamente se si tira una riga e si fanno le somme alla fine i conti (almeno per quanto mi riguarda) tornano. 

Ad ogni velleità antiliberista proveniente da destra corrisponde una volontà di irretire le masse (populismo) mentre si stringono collaborazioni con i gruppi di potere, quelli che poi agiranno verso il monopolio. A sinistra c’è qualcosa di diverso. Intanto non c’è alcuna intenzione di irretire, di mettere specchietti per le allodole. Piuttosto si cerca di argomentare. La destra parla alla pancia, la sinistra alla testa. Ma non è solo questione di metodo, c’entra anche la finalità. Che nel caso della destra ha un riferimento fisso: alleanze con i grandi capitali. E questo fu il motivo per cui fallì la riforma agraria voluta dal fascismo (e fino a quel punto andata benissimo): alla fine i latifondisti pugliesi si dissero pronti a scatenare le “loro” camicie nere contro Mussolini, se questi avesse insistito con quella riforma che prevedeva lo smembramento del latifondo.

Volendo fare un parallelo potremmo tirare in ballo Portella della Ginestra, dove i braccianti guidati da socialisti e comunisti manifestavano per la spartizione delle terre. Sai già come andò a finire.

Questa è la differenza tra destra e sinistra che la Storia ci ha consegnato.

Passiamo allo statalismo: è di destra o di sinistra? Beh, dipende. Oggi che siamo sotto la cupola neoliberista è decisamente di sinistra, ma al netto delle precisazioni appena fatte. Sennò va a finire che Salvini in quanto antieuro è di sinistra. Hitler fu statalista? Direi di si, dato che fece risorgere la Germania dalle ceneri di Versailles, ma direi anche che uno stato totalitario come quello del terzo Reich non è nei piani di chi sostiene la sinistra oggi. Il nazionalismo in epoca di libera circolazione di tutto è sicuramente un modo per arginare la sconfitta programmata della sovranità nazionale.

Infine: “se sei contro il libero mercato , la mercificazione di tutto ecc..ma sei anche contro i diritti , l’emancipazione e l’inclusione delle minoranze , dei “diversi” ecc.. non sei di sinistra . Sei una destra sociale “. Boh. Ti ricordo solo che 100% animalisti fu fondato dal fascistissimo Fiore e si occupava di difendere i diritti di quelle “minoranze diverse” che sono gli animali. A parole. Non mi stupirei di sapere che ai vari gay pride partecipano nazisti, dato che esistono gay nazi.

D’altronde tra le fila naziste c’erano non pochi gay, tra cui il già citato Rohm. Quindi hai una visione della destra sociale che non mi trova d’accordo. E con questo passo e chiudo.
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21 commenti:

  • Anonimo scrive:
    17 giugno 2017 17:32

    Non si può fare un errore peggiore di quello di dire che il neoliberismo oggi al potere "è fascismo".

    1) le élite neoliberiste di oggi sono i discendenti (e qualche superstite) di quelli che hanno fatto la guerra al nazi fascismo (dopo averlo finanziato ma poi c'è stato un conflitto). Il nazi fascismo era un regime tirannico e per di più nei primi trenta quarant'anni del dopoguerra le condizioni socioeconomiche dei lavoratori sono progressivamente migliorate fino a livelli mai raggiunti prima.

    QUINDI: la prima cosa è che parlando di fascismo e nazismo in termini di male assoluto allo stesso tempo si sta ricordando che le elite liberiste di oggi che hanno combattuto il fascismo TUTTO SOMMATO HANNO FATTO QUALCOSA DI BUONO.

    Lottare contro un nemico facendone l'implicita apologia è da sciocchi.

    2) la cosa più grave.
    Dicendo che i loberisti sono fascisti state dicendo, rivolgendovi a un popolo sfiduciato che non si sa più come motivare per la lotta:

    "Dobbiamo lottare tutti assieme, sapendo che sarà un combattimento durissimo, che molti di noi cadranno nel cammino PERÒ...C'È UN NEMICO PEGGIORE DI QUELLO CHE STIAMO COMBATTENDO".

    Non sonse è chiaro.
    Si sta facendo una fesseria.
    Ma se vi fa piacere continuate che magari avete ragione voi.

  • Anonimo scrive:
    18 giugno 2017 14:18

    Si , sono la stessa persona , e alla fine mi hai risposto… però mi hai risposto come temevo .

    Caro Tonguessy , per “minoranze” e “diversi” si intendono gli esseri umani , i soggetti , le persone . Destra e Sinistra nascono , sulla scia dell’Illuminismo , quando nasce l’individuo , la persona , i diritti dell’uomo del 1789 , quando nasce il soggetto libero e uguale .Un ambientalista e un animalista saranno di destra o sinistra non in quanto ambientalisti o animalisti , ma in base a come si pongono di fronte ai diritti ( sociali e civili ) degli esseri umani ( senza distinzioni di genere , credo , colore della pelle etc.. ) . Poi potrà anche essere vero che ci sono dei gay nazi , oppure dei proletari neoliberisti .. ma che argomento è ? Vorrà dire semplicemente che saranno , oltre che coglioni e masochisti , di destra .
    Se sei antiliberista , ma sei anche contro gli uguali diritti dei "diversi" , delle minoranze ( di soggetti , di persone , di esseri umani ) .. non sei di sinistra . CasaPound e MarineLePen la pensano così , non chi è di sinistra..

    PS . Le SA naziste sono un’obrobrio della storia , Rhom e Strasser erano due antisemiti ; e , se ti può interessare :

    http://www.einaudi.it/libri/libro/g-tz-aly/lo-stato-sociale-di-hitler/978880617831

    da questo stato sociale ne trassero vantaggio i tedeschi , certo , quelli con il sangue ariano a spese di tutti gli altri “diversi” o nemici ( ebrei ,comunisti , omosessuali etc.. ) . E questo già a partire da Schacht . Quindi ci può tranquillamente essere uno stato sociale di destra , che crea piena occupazione ecc , ma appunto dovrebbe fare schifo ad ogni persona di sinistra , per i motivi di cui sopra .. altro che “dose ragionevole di relativismo che deve essere inserita in queste analisi” .. ma appunto ..

    Fabio

  • Anonimo scrive:
    18 giugno 2017 17:12

    fabio,
    ok. però basta che dai diritti delle "minoranze" non si passi alla dittatura delle minoranze.
    cioè (esempio) rispetto e uguaglianza per i gay ok. se però un pugno di pseudo antropologhe amerikane lesbiche (di classe altoborghese) riesce a imporre al mondo intero che "non ci sono prove scientifiche che l'eterosessualità sia genetica", come scritto in alcuni testi scolastici italiani, allora è dittatura.
    lucio.

  • Tonguessy scrive:
    18 giugno 2017 22:36

    @anonimo: se "nei primi trenta quarant'anni del dopoguerra le condizioni socioeconomiche dei lavoratori sono progressivamente migliorate fino a livelli mai raggiunti prima" questo lo si deve ad almeno tre fattori:
    1-la società intera (quindi tutti i partiti, dal MSI al PCI) voleva trasformarsi in una società moderna (leggi: tasche piene e ambiente devastato). L'autostrada del Sole fu progettata e realizzata in tempi record, neanche i cinesi oggi riuscirebbero a farla in così breve tempo.
    2- C'era lo spettro comunista che si aggirava per l'Italia, e questo spettro consigliava il capitale a più miti consigli (vedi attentato a Togliatti)
    3- Esisteva una sinistra vera, combatteva davvero per i lavoratori assieme a dei sindacati veri.
    Oggi questi tre fattori non esistono più, e questo da solo è un buon motivo per definire i tempi attuali "fascisti". Forse esagerando, d'accordo. Ma senza sindacati, senza partiti politici in grado di difendere i cittadini e con il capitale che da ordini alla classe politica di spremere i cittadini per salvare banche e investimenti speculativi, tu hai ancora il coraggio di chiamare questo "potere del popolo" (Demos Kratos)? Io preferisco chiamarlo in un altro modo....

    Credo anche che un bel secchio di acqua gelata in faccia possa risvegliare il sonno della ragione indotto dai media, anche questi saldamente in mano al capitale. D'altronde ho sufficienti motivi di ottimismo: i dati di partecipazione alla farsa elettorale sono in costante calo e questo significa che un certo grado di consapevolezza è già stato acquisito.

  • Anonimo scrive:
    18 giugno 2017 23:27

    @Lucio , stiamo andando un po' fuori tema , ma per quanto mi riguarda sinceramente non si capisce come si possa definire “genetica” l’omosessualità ( o l’etorsessualità ) visto che gli omosessuale sono concepiti ( quasi sempre ) da due eterosessuali . Ma è solo il mio parere . In ogni caso non ci vedo dittatura in questo , si tratta di manifestare opinioni : chi pensa il contrario lo può sempre esprimere .

  • Anonimo scrive:
    18 giugno 2017 23:30

    @Lucio , stiamo andando un po' fuori tema , ma per quanto mi riguarda sinceramente non si capisce come si possa definire “genetica” l’omosessualità ( o l’etorsessualità ) visto che gli omosessuale sono concepiti ( quasi sempre ) da due eterosessuali . Ma è solo il mio parere . In ogni caso non ci vedo dittatura in questo , si tratta di manifestare opinioni : chi pensa il contrario lo può sempre esprimere .

    Fabio

  • Radek scrive:
    19 giugno 2017 00:34

    In 250 anni siamo pervenuti al capitalismo allo stato puro.
    L'intera componente non economica dell'esistenza è stata spazzata via.
    Un capitalismo con sembianze così pure da mettere in imbarazzo perfino i conservatori, i fascisti ed liberali einaudiani.
    Sembra invece che la sinistra marxista si senta ancora a suo agio, perchè il capitale è illuminista, antirazzista (per ragioni di mercato) ed antinazionale.
    La radice è comunque ab origine la stessa. Illuminista e progressista.
    La base sociale per creare un nuovo blocco antagonista è una prateria sterminata.
    Nell'ascesa del puro capitale i perdenti sono più numerosi fra i "destri conservatori" rispetto ai sinistri, gratificati e distratti dalla proliferazione dei diritti civili, dalle mirabilie del gender e dalla società cosmopolita feconda di "opportunità".
    Ora il punto che attiene alla sinistra "vera" mi pare questo. La riscoperta del sovranismo e della nazione in contrapposizione al poteri transnazionali nel quale si concentra il nuovo capitalismo. Tutto bene. La contrapposizione è fra capitale globale e territorio.
    Ma la distruzione demografica delle nazioni occidentali ovvero dei territori (indotta dall'elite) ed il "rabbocco" sostitutivo operato con masse straniere culturalmente differenti, non sembra una premessa tematizzabile per la sinistra, perchè comporta il rischio del passaggio alla xenofobia, ma il cui silenzio sul punto riporta la sinistra sullo stesso terreno del capitalismo globale.
    Sperare di rompere le gabbie d'acciaio senza tenere in conto che le masse mobilitabili sono ampiamente sessantenni, ben poco visionarie e certo non sostenute nella mossa rivoluzionaria dalle popolazioni non dico crumire insediate dai capitalisti, ma sicuramente non solidali, mi pare un'obbiettivo politico irraggiungibile.
    Quanto alle masse straniere. Per qualche decennio possiamo ipotizzare la loro fede UE e se non si provvederà ad arrestarne l'ingresso possiamo certificarne la fede capitalista per l'eternità. Il loro referente è chi li fà entrare; mentre la coscienza politica irradiata da un proletariato sessantenne (giovanilista) e privo di valori e semi-pensionato lascia il tempo che trova.
    La premessa inerente alla componente demografica non è ideologicamente recepibile per la sinistra marxista perchè mette a repentaglio l'universalismo, e conseguentemente non è assumibile a prescindere dalla suo valore politico e scientifico.
    saluti Radek

  • Tonguessy scrive:
    19 giugno 2017 10:44

    @Radek:
    prova a leggere qualcosa di Emmanuel Todd (demografo, storico e sociologo) che ha scritto più di un libro sulle questioni demografiche, giungendo a smentire categoricamente ciò che Huntington chiamava "scontro di civiltà". Ha correttamente previsto il crollo dell'ex-URSS e ora ha previsto l'imminente crollo degli USA, il tutto su base deterministica (materialismo dialettico). La sinistra non è necessariamente così "universalista" come la dipingi. Anzi. L'universalismo appartiene al dogmatico monoteismo, più che al materialismo storico e dialettico. L'illuminismo nella sua versione migliore indaga le ragioni dei cambiamenti lasciando stare le concezioni romantiche legate all'universalismo. Darwin contro il creazionismo ed il destino manifesto. Onfray accusa apertamente Platone di avere gettato le basi del monoteismo con l'invenzione degli universali. Esistono anche i particolari, anche se molti non se ne rendono conto.
    Quindi il determinismo demografico mi risulta essere un argomento "ideologicamente recepibile" per la sinistra. Al contrario l'universalismo e tutta la fuffa legata a dogmi e teorie che giustificano uno stato di cose a tutto guadagno dei potenti è esattamente ciò che le destre sostiene.

  • Anonimo scrive:
    19 giugno 2017 11:37

    @Radek
    Si , non solo la sinistra tout court e' erede dell'illuminismo progressista , ma lo e' soprattutto la sinistra marxista . La reazione la lasciamo agli xenofobi ai quali si consiglia di leggere Fanon oppure lo stesso Marx : Marx sull'India ; Marx nel Manifesto ( primo capitolo ) oppure Marx nella lettera a Meyer e Vogt : PS Marx utilizza il concetto di esercito industriale di riserva , non per dividere gli autoctoni dagli stranieri , ma per unire i proletari ( che non hanno patria )

    @Tonguessy
    Sono eterosessuale ; di Vendola non mi interessa nulla ; lascia stare Soros ( e i siti complottisti ) . Sul resto , su altre cose , non credo di pensarla molto diversamente da te .

    PS mi scuso per gli errori , sto scrivendo da un cellulare .

    Fabio

  • Anonimo scrive:
    19 giugno 2017 14:08

    fabio,
    non siamo fuori tema. TU avevi anche parlato di diritti civili e minoranze, o no?
    e poi a mio avviso i temi strutturali (famiglia, sessualità) sono sempre in tema e anche più importanti dell'economia.
    se credi che l'eterosessualità non sia genetica allora a mio avviso sei inglobato da quella dittatura di cui parlavo.
    io non parlavo di libere opinioni ma di DOGMI GENDER imposti a tutto il mondo a partire da una decina di demagoghe disturbate amerikane soros-foraggiate. e prova nelle università o sui media a contrastare i loro dogmi... poi vedi cosa ti succede, altro che libere opinioni.
    il "sangue" è una cosa bruttakattiva e de destra? perfetto, allora cacciate di casa i vostri figli, padri e madri e al loro posto accogliete immigrati sconosciuti. nelle VOSTRE CASE però. troppo facile fare i compagni coi soldi altrui.
    lucio.

  • Anonimo scrive:
    19 giugno 2017 14:18

    fabio,
    quello che voi chiamate dispregiativamente complottismo ha spesso ragione. lo insegna la storia materialisticamente-scientificamente analizzata. solo un esempio: se negli anni 60-70 dicevi che dietro le dittature latinoamericane c'erano gli usa ti davano del complottista. oggi te lo ammette tranquillamente kissinger in tv.
    leggi qua, un documento ufficiale dell'amministrazione di lampedusa:

    https://www.radiospada.org/wp-content/uploads/2017/06/proposta-soros-lampedusa.pdf

    e chissà quante altre organizzazioni "insospettabili" GIORGINO finanzia, fomenta e arma...
    lucio.

  • Anonimo scrive:
    19 giugno 2017 14:56

    @Tonguessy

    La Sinistra è universalista in tutti i principi .. soprattutto la sinistra marxista . Marx critica i diritti borghesi , non i diritti dell’uomo . Marx , critica i diritti borghesi appunto perché non sono veramente universalisti : lo fa perché vuole difendere ed emancipare i diritti dell’uomo .
    “Diritto naturale e dignità umana” di Bloch è la lettura ( marxista ) più avanzata della storia e della filosofia dei diritti dell’uomo .

    Fabio

  • Anonimo scrive:
    19 giugno 2017 18:21

    Su Platone e ik monoteismo ricordo che Jean Bodin nel Colloquium Heptaplomeres sostiene che Platone deriva la sua filosofia dalle dottrine ebraiche.
    Non è l'unico e si dice la stessa cosa di Pitagora.

  • Anonimo scrive:
    19 giugno 2017 23:48

    fabio,
    marx era UN uomo. è impossibile che UN uomo, tra l'altro di 150 anni fa, abbia ragione su tutto. chi pensa che abbia ragione su tutto è già nel campo del culto della personalità (che poi giustamente si critica).
    quindi se mi citi marx, o bloch, le tue idee per me non acquistano per questo maggior valore.
    l'universalismo è sbagliato, come comprovato da infiniti antropologi (di sinistra!).
    popoli e culture sono legati a terre, climi, strutture economiche tra loro diverse e legate biunivocamente con i loro diversi costumi e ideologie.
    imporre a tutti UNA cultura che sta bene a noi è sbagliato, miope e NON lo definirei "sinistra".
    senza contare che tale universale imposizione va a finire che viene usata dall'impero come vasellina per far passare i suoi diabolici progetti, cosa che sta avvenendo e con l'avallo della finto-sinistra.
    "nazione" o "sangue" forse era giusto combatterli 100 anni fa quando erano usati per gli obiettivi imperiali, oggi sono diventati concetti rivoluzionari perchè è l'impero a essere diventato universalista.
    oggi bisogna combattere la dittatura del pensiero unico politicamente corretto della finto-sinistra.
    lucio.

  • Anonimo scrive:
    20 giugno 2017 01:15

    Carissimi,

    Mi sono letto tutti i commenti finora. Ora cinque minuti li dovete voi a me...

    Fronte Popolare di Giudea

    E facciamocele due risate!

    Vostro

    Barbaro D'Urso

  • Tonguessy scrive:
    20 giugno 2017 08:38

    @Fabio
    non sono d'accordo sulla visione della sinistra universalista. Non a caso qui si Sollevazione si parla di contrastare il globalismo (più universalista di questo cosa c'è?) e di ritornare ad un sano nazionalismo (più particolare di questo cosa c'è?). In realtà la questione universalista è da tempo sostenuta dai vari Soros che spendono parecchi soldi per l'Open Society, ovvero la società universalista, dove tutti fanno la stessa cosa: amano il capitale. Il particolarismo invece ha a cuore le diversità. E' vero che la Rivoluzione Francese (madre di tutte le sinistre) voleva "Egalité" ma intesa come uguaglianza su diritti e doveri (famosi gli abusi di Richelieu e del clero ad es.), non appiattimento prono ai desiderata dei padroni. Infatti è appellandosi alla Liberté che i particolari hanno la meglio sugli universali. L'unica sinistra universalista che oggi io riconosco è quella dell'immigrazione, che mette a confronto lavoratori che hanno sputato sangue per acquisire diritti con lavoratori che non si sono mai organizzati, e che vengono da situazioni (create dagli universalisti, quelli che esportano democrazia e sfruttamento) di tale degrado da far loro preferire qualsiasi cosa, anche rendersi inconsapevoli complici dell'universalismo che li ha spinti dentro ai barconi. Il particolare ti porta a valorizzare ogni aspetto dell'esistenza, che assume valore incommensurabile: che tu sia scrittore piuttosto che meccanico questo tuo valore particolare ti viene non solo garantito ma anche sostenuto. Nel mondo degli universali invece si finisce immancabilmente in campo metafisico, dato che non esiste un fiore uguale ad un altro e sevono meccanismi che scardinino la dura realtà dei fatti mentre elaborano variopinte interpretazioni. Così esistono i "diritti umani" che diventano degli obblighi (a esportare la democrazia, il modello che detesta il Burqa e preferisce la minigonna, a escludere qualsiasi forma di socializzazione che non sia quella omologata) che proprio per la loro stessa natura stanno diventando capolavori di schizofrenia: non si mai sentito parlare così tanto di diritti umani quanto oggi, quando le disparità sociali sono elevatissime ed in continuo aumento.
    Una curiosità: la seconda scolastica nacque quando ci si chiese se i "selvaggi" avessero diritto di essere definiti "umani" oppure no. La discussione ovviamente era viziata dall'etica aristotelica allora vigente, che voleva l'uomo (inteso come europeo) al centro dell'universo e ammetteva la "schiavitù naturale". Alla fine decisero che si, meritavano attenzione ma non era possibile ancora definirli "umani al 100%". A meno che non si convertissero a dio e al mercato. Perfetta sintesi universalistica.
    Io sostengo la sinistra particolarista, sorry

  • Radek scrive:
    20 giugno 2017 09:29

    x Tonguessy. Lo scontro di civilità non è il tema. Presuppone il conflitto fra civilizzazioni organizzate politicamente. Del resto è sufficiente constatare il reticolo di alleanze in Medio oriente dove Russi e "sciti" sono strettamente alleati, contro occidentali - sunniti, per dedurre che la differenza culturale non determina ostilità politica se vi sono convergenze geopolitiche.
    Altro è il conflitto "sezionale" fra autoctoni ed immigrati stranieri culturalmente remoti, indotto dal capitale. Qui il conflitto non è solo culturale, ma politico. La concessione dello ius soli ha come ratio la concessione dei diritti politici a masse naturalizzate che voteranno sempre per il capitale.
    Il problema dell'immigrazione è la sua misura. La "misura illimitata" travolge ogni ipotesi di lotta di classe e di coscienza di classe.
    saluti Radek

  • Anonimo scrive:
    20 giugno 2017 10:50

    @Tonguessy ( e @Lucio )

    l'universalismo di sinistra non è l'imperialismo occidentale , non è la "guerra infinita" ( mascherata da "esportazione della democrazia" ) di Bush , non è il sistema McDonald's , non è l'universalismo borghese , non è l'esportazione della minigonna ecc..ecc..

    l'universalismo di sinistra è mettere al primo posto l'emancipazione dell'essere umano : emancipazione dallo sfruttamento del Capitale , emancipazione dallo sfruttamento della Tradizione , emancipazione dall'oscurantismo ecc..
    Emancipazione in uguale diginità e ognuno come vuole : il burqua deve essere una scelta libera , non un'implicita costrizione comunitarista .

    I migranti migrano perché le terre agricole sono state comprate dai cinesi , migrano per scappare dalla miseria , dalle guerre , dalla desertificazione ... non perché c'è il complotto di Soros .

    I diritti del lavoro conquistati durante i Trenta Gloriosi in Occidente ( ma anche prima altrove ) , non sono stati conquistati ( o concessi "per paura dei rossi" ) per me e per te , ma per tutti : non sono principi etnici e di sangue , sono diritti universali .

    Fabio











  • Anonimo scrive:
    20 giugno 2017 21:09

    fabio,
    hai presente gli indios amazzonici? centinaia di popoli diversi con cultura basata su una FERREA DIVISIONE DI LAVORO/RUOLI tra maschi e femmine. cosa certamente non scelta liberamente.
    sono dei fasssisti dediti alla tradizione e all'oscurantismo?
    gli vuoi imporre i tuoi ideali di "libertà di scelta individuale"?
    lucio.

  • Anonimo scrive:
    20 giugno 2017 22:43

    Fabio, ma quali diritti conquistati.
    Sono stati concessi per paura dell'URSS e scaricandone il peso sui lavoratori del terzo mondo.
    Appena è crollata l'URSS e appena la globalizzazione ha sancito la fine delle possibilità espansive del neocolonialismo quei diritti dei trenta gloriosi sono stati levati in quattro e quettr'otto.
    I sindacati hanno sempre saputo ma non hanno mai informato i lavoratori perché avrebbe significato chiedergli di allargare la lotta al di fuori dei confini nazionali ossia di sacrificarsi e ai lavoratori non gliene è mai fregato niente se non di avere uno straccio di contratto migliore del precedente.
    Poi per una quindicina di anni si è comunque continuato a "scaricare" ma sulle spalle dei giovani precari e infine sono finiti quelli su cui scaricare e siamo a oggi in cui addirittura gli stessi precari credono di non avere alcun diritto.

    Continuiamo a sognare come le formiche verdi del film che risolviamo tutto.

  • Anonimo scrive:
    21 giugno 2017 01:07

    @Anonimo del 20 giugno 2017 22:43

    Ho scritto "i diritti del lavoro .. non sono stati conquistati ( o concessi "per paura dei rossi" )"

    Quindi siamo più o meno d’accordo ( “più o meno” perchè la tesi di Hobsbwam ne Il Secolo Breve in realtà è un po' più complicata : cioè “per paura dell’URSS” certo , si intende paura ideologica , non militare ovviamente ; ma questa paura ideologica era dettata dal fatto che in Italia c’era un grande Partito Comunista e molto attivismo nella sinistra extraparlamentare … )

    Sono d’accordo anche con la tua frase “scaricandone il peso sui lavoratori del terzo mondo”.

    Sono d’accordo anche con quanto sostieni dei sindacati , d’accordissimo .

    Nel commento precedente sono stato sintetico , perché per brevità volevo rispondere a Tonguessy più che altro su un altro aspetto , ma in linea generale sono quindi d’accordo con te ( tranne con la tua frase finale che non capisco : se intendi che per quanto detto sopra è inutile essere di sinistra , ti rispondo che per quanto mi riguarda sono stato e sarò sempre di sinistra , anche se non voto da anni .. a parte qualche referendum )


    @Lucio

    Si , in un certo senso possono anche essere definite fasciste , ma in realtà il fascismo e neofascismo , e tutte l’ideologie reazionarie , sono un effetto collaterale del Moderno post illuminista ; quindi in realtà è improprio definire fasciste civiltà dove non è ancora stata tagliata la testa al re ( per usare una formula sintetica ) .

    In ogni caso io faccio il tifo per chi si vuole emancipare , ma non impongo nulla . Quindi faccio il tifo per i dissidenti e i lavoratori asiatici che rivendicano diritti e rifiutano la logica patriarcale e gerarchica dell'organizzazione dell'impresa ; oppure faccio il tifo per le donne africane che sfidano le frustate nel nome del diritto di decidere liberamente come vestirsi , ecc..: tutta gente ai quali non è stato imposto nulla , che per lo più non conoscono certo i valori illuministici di matrice europea , tutta gente che come minimo ti risponde con un "ma che cazzo dici!" se gli parli del complotto di Soros.. e , guarda un po' , hanno tutti la stessa aspirazione ai diritti .

    Fabio

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