ALITALIA ALL'ITALIA - FIRMA L'APPELLO

lunedì 3 aprile 2017

LA DESTRA NO-EURO E IL SODALIZIO SALVINI-MELONI di Piemme

[ 3 aprile ]

Il 22 marzo scorso firmavo un articolo dal titolo LA FINE DI MATTEO SALVINI nel quale scrivevo:
«Non abbiamo mai fatto mistero che a noi Matteo Salvini non piace. Va a suo merito che sia contro l'euro (a favore dell'Unione però, come M5S e certi altri amici di sinistra, e senza dire che occorre uscire dal neoliberismo), ma se andate sui siti dell'universo salviniano, compresa al sua pagina Facebook, è un autentica valanga di pregiudizi razzisti e sicuritari. La stragrande maggioranza dei messaggi è contro immigrati stupratori, zingari scassinatori, quindi inni a favore di chi ha sparato addosso ai delinquenti facendosi giustizia da sé. Per dire che NON è il "no euro" che ci dice quale sia la visione del mondo e la natura della Lega salviniana ma tutto il resto, ovvero un miscuglio di xenofobia e neoliberismo —del resto è Armando Siri il vero suggeritore di Salvini. E dato che parliamo di Armando Siri si sappia che lui è un acceso sostenitore dell'alleanza tra la Lega salviniana con Berlusconi e Forza Italia».
Un articolo nel quale ritenevo altamente probabile che, alla fin fine, avremmo avuto un listone elettorale unico del centro-destra, con la Lega Nord (Salvini compreso) al suo interno. 

Ieri però il quotidiano LIBERO se n'è uscito con una notizia: Salvini e Meloni starebbero 
«... pensando a una fusione tra i due partiti in vista delle elezioni politiche. Ci sarebbe già una bozza di simbolo, che contiene entrambi i cognomi e un richiamo al tricolore. Secondo un retroscena svelato dal Giornale verrebbero eliminati i simboli di Fdi e Lega per il voto nazionale puntando così al Nord su Salvini e al Sud su Meloni».
La cosa, mi hanno segnalato già ieri sera un paio di amici, mi darebbe "clamorosamente torto". 

Mi viene da dire, come San Tommaso, che non ci credo finché non lo vedo. E' presto, cari amici, per stabilire se mi sono sbagliato ovvero se, come sostiene LIBERO, Salvini e Meloni fanno sul serio oppure se bluffano per alzare il prezzo dell'alleanza elettorale con i berluscones e frattaglie sparse.

E comunque, ammesso che vada a finire come prevede la soffiata pubblicata dal LIBERO —che di bufale ne ha raccontate tante e che non nasconde la sua simpatia per l'operazione politica che sponsorizza— l'articolo NON ci dice la Lega Nord sarebbe il perno di una lista no-euro assieme a Fratelli d'Italia, bensì Noi con Salvini (cioè il partito ombra che questi si è costituito). Una differenza non da poco. Significa che Salvini per fare l'eventuale mossa ne dovrebbe fare prima un'altra, molto dolorosa, cioè spaccare la Lega Nord (nella quale non ha infatti la maggioranza e di cui non può disporre del simbolo —proprietà, com'è noto, di Silvio Berlusconi).

E' possibile che Salvini si decida a scindere? Sì, è possibile, ma egli sa bene che dovrebbe non solo, ed a passo di corsa, metter su e strutturare il suo partito (per adesso Noi con Salvini non è che un movimento ombra tra le pieghe del padanismo) ed una macchina elettorale. Egli sa meglio di chiunque altro che se rompe la Lega dovrà pagare un prezzo salato sul piano a cui più tiene: quello elettorale.

Per cui salta agli occhi quanto fallace sia la previsione di LIBERO:
«Tradotto in seggi parlamentari, il piano di Meloni e Salvini punta alla scelta diretta di 100 deputati. Del resto i sondaggi danno la Lega tra il 12 e il 14 per cento e Fratelli d'Italia tra il 4 e 5 per cento: una lista Meloni-Salvini farebbe sbarcare in Parlamento una pattuglia di 115/120 deputati».
Se facesse il killer della Lega Nord, se affondasse il mito identitario padanista rimpiazzandolo opposto nazionalista italiano, sarà difficile che il suo partito personale pigli quello che ADESSO i sondaggi gli attribuiscono, ovvero il 12/14 per cento.
Facciamo la metà?

A ben vedere infine, ove Salvini rompesse con la Lega Nord per rompere con Berlusconi, non avrei avuto "clamorosamente torto" ma ragione a metà. 


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8 commenti:

  • Anonimo scrive:
    4 aprile 2017 04:06

    Due o tre giorni fa (era domenica, se non erro) ho visto al Cinegiornale Uno l'intervento del Berlusca, il quale ha sfoggiato il tono più moderato di tutta la sua carriera politica.

    Che c'entra adesso? C'entra, perché il Salvini Padania Ranger, come correttamente accennato dall'autore del post, ha in mano un simbolo che è proprietà del Silvio. Si veda, fra i tanti, "Umberto Magno" di L. Facco per Aliberti.

    Quest'uomo, il Silvio dico, si è forse ritemprato grazie ad una benefica lontananza dalla politica attiva e soprattutto dalla corte di nani e ballerine (quelli di Craxi a confronto erano sofisti e gran dame!) che egli ha fin troppo generosamente mantenuto per due decenni, una lontananza credo voluta e imposta da sua figlia Marina che, dimostrando grande intelligenza e soprattutto amore filiale, ha allontanato per molti mesi tutto quel mondo lì dall'anziano genitore, complice anche la lunga convalescenza forzata dalla quale Sua Emittenza pare comunque essersi ben ripreso. Da paura! A ottant'anni suonati, l'ennesima sfida l'ha visto ancora vincitore. Ancora non esiste la condanna, l'infarto, la lettera della BCE, il golpe del Quirinale o il leader del centrosinistra che possa stenderlo definitivamente.

    Leggete pure, amici di Sollevazione, il suo discorso e ditemi se non ci ritrovate lo spirito di undici anni fa, di quel geniale "avete capito bene: aboliremo l'Ici!" che in zona cesarini per un pugno di voti gli fa quasi battere il Mortadella che per mesi e mesi era stato dato vincente su di lui con immotivata sicumera con margine confortevole alle politiche del 2006.

    http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/berlusconi-no-tassa-prima-casa-e-prima-auto-pensioni-mille-euro-a9b01438-8693-4607-9567-0ebfef3d9cff.html

    Il Grande Comunicatore è tale pour cause.

    Sa parlare alla pancia di una larga fetta d'Italia. Un'Italia di Mezzo, orfana della Dc, sicuramente molto prostrata negli ultimi anni e sicuramente molto ridotta rispetto a quella che lo portò per tre volte a Palazzo Chigi fra '94 e 2008. Ma il progetto un po' proprio democristo, un po' liberal alla fiorentina di Fonzie Renzie alla fine ha fatto il chioppo e il Silvio, sornione, riesce ad amalgamare ancora la sua vecchia retorica antistatalista con un messaggio ad un tempo "alternativo" e d'opposizione all'attuale governo (basta austerità, meno europa, 1000 euro al mese a tutti i pensionati, moneta nazionale parallela, ecc.) e però anche rassicurante e moderato:

    1) non si rompe con l'euro e l'ue (meno europa, ripeto!);

    2) il populismo si diffonde anche per colpa dello snobismo della sinistra e comunque logora anche i moderati col rischio di fare proprio il gioco della sinistra (risibile che Macron sia "di sinistra", ma concediamoglielo! :));

    3) Salvini si diverta pure a imitare lo youtuber LambrenedettoXVI oltre a prodursi in truci pose da Walker Texas Ranger nella sua riserva indiana (ma è sovrappeso e il collo peloso serve a celare - male - il doppio mento, altro che la folta barba virile e il karate da cintura nera di Chuck Norris! :P) così gioca lo stesso ruolo che fu di Bossi, e proprio come l'Umberto saprà sempre stare al suo posto, altro che "sovranismo", "lepenismo", uscita dall'euro in dieci secondi netti, tanto-c'abbiamo-già-un-possibile-ministro-che-con-il-conforto-della-sua-scienza-economica-pariola-ci-traghetta-fuori-con-livelli-di-crescita-che-manco-la-Cina e ci copre anche a sinistra (megaLOL!!!) e via blaterando;

    4) Meloni... Non pervenuta! Porella! Mi pare sia sottinteso che ormai sia un sottocapitolo del buon Texas-Matteo, dunque se ne occupi lui e comunque già la sorvegliano attentamente i vecchi amici 'Gnazio e Guido;

    5) "LE NOSTRE CARE MAMME, CRIBBIO!!!" Qui stravince nella comprensione profonda dell'antropologia dell'Italia di Mezzo! Tanto di cappello!

    (Segue...)

  • Anonimo scrive:
    4 aprile 2017 04:13

    (...prosegue dal commento precedente)

    Insomma, l'anziano seduttore manco nomina il giovinastro che ha provato a rubargli la partner, fregandolo spudoratamente e poi approfittando dei suoi malanni per farci una scappatella lunga tre anni.

    No.

    Lui, dando prova di consumata classe, non dà importanza alcuna alle corna e conosce le dolci parole d'amore da sussurrare all'amata. Lei, Italia di Mezzo, è già tutta un fremito.

    Tirando le somme di questo commento dal tono scanzonato: se vuoi sapere dove va Walker-Matteo (e con lui Giorgia), guarda dove va Silvio! Il resto è teatro!

    Un saluto a tutti.

    P.S.: certo, sarebbe affascinante sapere se in un ipotetico gabinetto Berlusconi, il Ranger non riuscisse per caso a piazzare al dicastero dell'economia un certo... Ma no, no! Che vado mai pensando, CRIBBIO!

  • Anonimo scrive:
    4 aprile 2017 19:25

    Uno dei luoghi comuni di coloro che tentano di infiltrarsi a sinistra per procacciare voti a Salvini è che solo con lui si può dare un colpo al sistema. Ebbene, pur rimanendo su questo piano tristemente tattico-cinico, provando quindi a tralasciare la questione della xenofobia, la flax tax e altre porcherie liberiste...Il punto è che questa via, quella salviniana, è del tutto impercorribile. Si pensi alla straordinaria rivolta di Napoli (di cui questo blog non ha postato nemmeno una foto e mi chiedo perché), si pensi alla Tap (di cui invece state dando conto con dovizia di particolari), si pensi ai forconi, ai pastori sardi, si pensi al fenomeno De Magistris e per quanto sistemici (anche i fenomeni sistemici servono come termometro: il sistema inventa degli attori che poi fingono di essere quello che non sono per intercettare movimenti altrimenti pericolosi) come Vendola, Emiliano. Io credo che il sud sarà il luogo dove si combatterà la resistenza del 21esimo secolo. Salvini al sud sarebbe una proposta inaccettabile. Napoli docet. E insisto: perché neanche una parola su Napoli? Insomma se arriva Salvini tutto il sud sarà come Napoli. Invece un populismo di sinistra, meridionalista, antimperialista contro non solo i tedeschi ma anche i padroni del nord...può davvero dare fuoco alle polveri in questo paese

  • Anonimo scrive:
    4 aprile 2017 23:05

    Buonasera all'anon del 4 aprile 2017 19:25

    Sono l'anon dei primi due commenti.

    Leggendo il tuo commento incentrato sul Sud, mi è rivenuto alla mente che proprio nell'intervento del Berlusca da me citato (e l'ho citato perché - ripeto - il Berlu è PROPRIETARIO di nome e simbolo della Lega Nord, dunque se vuoi seguire Salvini Padania Ranger, segui prima il Cav che è pure più divertente!), il magnate di Arcore fa un esplicito riferimento al Sud e soprattutto lo fa parlando al quotidiano napoletano per eccellenza: il Mattino! E io non avevo sottolineato proprio la seconda metà di quell'intervento, tutta dedicata al Sud, con un finale degno del Cav degli anni migliori! Ecco l'estratto:

    Il Pd ha dimenticato il Sud
    "Il Pd è stato in questi anni del tutto assente sulle grandi questioni del Mezzogiorno. Per il governo Renzi la questione meridionale è scomparsa dai radar, mentre il Partito Democratico si dilaniava sul territorio in scandali e giochi di potere che hanno visto il loro apogeo proprio con le cosiddette primarie a Napoli" spiega il presidente di Forza Italia parlando della questione meridionale.

    "Mi sembra profondamente ingiusto dimenticare che sono stati i nostri governi a investire al Sud più di tutti gli altri nella storia della repubblica, ad arrestare un numero record di ricercati per delitti di mafia e camorra, a bloccare gli sbarchi di immigrati clandestini, a realizzare grandi infrastrutture (se oggi in treno si va da Napoli a Roma in un'ora e da Napoli a Milano in quattro ore, lo si deve a me e al mio governo) - prosegue -, a risolvere l'emergenza rifiuti a Napoli e in Campania, emergenza che poi si è puntualmente ripresentata poiché le autorità locali, di sinistra, hanno disatteso le nostre indicazioni e le nostre raccomandazioni per il futuro. Noi siamo pronti a tornare a lavorare per il Sud e per l'Italia con l'entusiasmo, la competenza, la serietà che abbiamo messo in campo quando abbiamo governato. Ed io, voglio ricordarlo ancora una volta, mi sento un napoletano nato a Milano. Valgono come prove di questo anche le sette mie canzoni che sono state ricomprese nell'Archivio Storico della canzone napoletana. O no?", dice ancora Berlusconi.


    Il Lumbard Salvini è stato liquidato poche righe prima con un Le posizioni di Salvini si rivolgono a una fetta di elettorato ben precisa e definita. Noi vogliamo invece parlare ai tanti italiani che vogliono soluzioni, che vogliono proposte realizzabili affidate a persone credibili, possibilmente non politici di professione. Molti di questi italiani, soprattutto al sud, non votano più, non ci credono più. Con loro gli slogan non sono efficaci. Da loro dipende la vittoria alle prossime elezioni. E poi vincere le elezioni non basta, occorre governare per cinque anni facendo cose buone per l'Italia

    Per usare metafore da sport automobilistico, gli ordini di scuderia li dà Berlusconi (mica Briatore, l'amico del Salvini, che dalla Formula 1 l'hanno cacciato via malamente anni fa!) e il centrodestra prossimo venturo sarà una coalizione a trazione meridionale!

    Interessante il tuo spunto sulle possibilità di resistenza del Meridione. Attenzione, sottolineo resistenza, nel senso che oggi e per parecchi anni, a meno che non salti fuori da un portale spazio-temporale il Lenin di cento anni fa, quella che attende le vere opposizioni (non quelle che grazie al manuale Cencelli stanno tutte le sere sul Cinegiornale uno) sarà un insieme di battaglie molto insidiose e molto dure, nelle quali il nemico ha già un enorme vantaggio e servirà sviluppare pratiche e linguaggi anche completamente nuovi, spregiudicati e imprevedibili.

  • Anonimo scrive:
    4 aprile 2017 23:59

    (segue dal precedente)

    La risposta a Salvini è stata un segno di grande vitalità e dignità, mentre la reazione del regime - che così s'è scoperto come protettore di un'opposizione tollerata e fasulla - deve essere considerato ad un tempo preoccupante (c'è chi vuole giocare a Pinochet e a Robocop e dispone del potere materiale di farlo) ma anche segno di un loro profondo timore (perché approfondire così la repressione, addirittura in maniera "preventiva", avendo davvero la situazione in pugno?).

    Bisogna che nasca e cresca una nuova leva di persone decise a combattere tanto le egemonie internazionali (nato, Ue), quando quelle interne, tanto il leghismo razzista antimeridionale, quanto quei settori, sempre democristiani e reazionari in fondo al cuore, a cui proprio il puffone di Arcore fa appello: beccatevi mille euro sicuri a pensionato, che così figli e nipoti che avete sul groppone avranno qualche altro anno d'ossigeno, ma guai a pretendere uno sviluppo produttivo autentico e uno stato sociale degno di questo nome, che sennò si fa "statalismo", tocca REDISTRIBUIRE e poi se nessuno è costretto ad elemosinare da nonna o dal parroco del paesello, potrebbe finalmente alzare la testa e comportarsi da cittadino, non più da suddito col cappello in mano...

    Mi par di capire, comunque, che un certo fermento velatamente separatista si riaffacci in Val Padana, anche se stavolta certi segnali non vengono dalle camicie verdognole che, come ben sappiamo, giocano oggi ai nazionalisti italiani assorbendo di fatto quelli che recitavano questo ruolo in passato (MSI, AN, FdI). Oggi, dicevo, queste suggestioni separatiste paiono venire da salotti bene e redazioni moderate quando non apertamente liberal e per ragioni schiettamente affaristiche ed eurocratiche, senza suggestioni etnonazionaliste tipo ampolla con l'acqua del Po...

    Si legga in proposito la serie d'articoli su Contropiano che inizia al seguente link

    http://contropiano.org/news/politica-news/2017/02/20/1-vuole-spostare-la-capitale-milano-le-campagne-stampa-roma-capitale-089094

    Fantasticando un po', certi fermenti potrebbero un domani essere portati alle estreme conseguenze e fra dieci o vent'anni potremmo dover parlare di Ex-Italia come oggi facciamo per l'Ex-Iugoslavia:

    - Nord integrato nel ridotto-Ue, come "ultimo fra i primi", con un settore finanziario e industriale relativamente avanzato, ma esclusivamente integrato e sottoposto alle filiere produttive con centro al di là delle Alpi;

    - Centro cuscinetto in mano ad una consociazione fra sopravvissuti del regime piddì ed elementi vaticani, con un economia palazzinara (vedasi la vocazione storica del "generone" romano, ancora oggi in grado di sobillare rumorosi e abbrutiti settori plebei "pe' fa' 'o stadio!") e che sprema più che può le possibilità turistiche del proprio territorio ormai deindustrializzato, causando ulteriori strazi ambientali e paesaggistici, oltre ovviamente a funzionare da centrale di riciclaggio al posto del rispettabile e Mitteleuropeo nord;

    - Sud come nuovo Messico d'Europa, tratta preferenziale di tutti i traffici di droga, armi, esseri umani dal Sud del Mondo verso il ridotto-Ue, con controllo di fatto di larghe parti del territorio da parte del crimine organizzato, violenza assai diffusa, ma anche episodi di più aperta e dura risposta popolare, con salda presenza militare imperiale per farsi i cazzi suoi in Africa e Medioriente, con aiuti ai locali contras nel caso le forze popolari prendessero il sopravvento (una situazione appunto molto simile a un paese dell'America Centrale).

    Siamo nelle mani o di criminali psicopatici o di inetti imbecilli. Bisogna tenere gli occhi aperti. E buona lotta!

  • Anonimo scrive:
    5 aprile 2017 19:01

    @delle 04:06:quindi da quel che si evince dal chilometrico commento(ah la sintesi,la sintesi), è questo:Berlusconi è invincibile,i fascio/leghisti sono il nemico principale,l'orrida oligarchia annidata a Bruxelles,Berlino e Francoforte sono l'avversario da combattere(ma non troppo),secondario,perché,si sa,i fascio/leghisti rappresentano pur sempre la xenofobia e il razzismo di cui sono intrise le masse ignoranti.Bene,quando la Le Pen e i fascio/leghisti nostrani saranno stati sconfitti,le masse impoverite potranno finalmente dare l'assalto al Palazzo d'inverno,guidate da illuminati e geniali condottieri gentilmente prestati dalla quella fine scuola di pensiero elitista che tanto ha dato ai lavoratori che,per caso,(of course) si chiama aristocrazia eurocratica.Luciano.

  • Anonimo scrive:
    6 aprile 2017 16:51

    Per quello del 5 aprile 2017 19:01

    Complimenti invece per la tua capacità di sintesi, che prevede di non lasciare lo spazio dopo i segni di punteggiatura. E soprattutto, complimenti per l'impiego della tecnica dell'uomo di paglia (Mario argomenta A; Gino presenta una versione grossolanamente travisata e caricaturale di A che chiameremo B e che non è ovviamente A; Gino confuta/deride/smonta B creata da lui stesso e non A originale di Mario, ma pretende di aver confutato/deriso/smontato A). Per quanto riguarda la totale, desolante incapacità di cogliere l'umorismo ove presente, mi spiace. Per chi crede c'è la preghiera, per chi non crede, cacchio ne so!


    Vuoi davvero la sintesi? Eccotela!

    http://www.leganord.org/iscriviti

    Da cui apprendiamo:

    Art. 1 - Finalità

    “Il Movimento politico confederale denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania", costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana.”



    Inoltre:

    www.leganord.org/index.php/flat-tax-documento

    Con un'introduzione che strizza l'occhio a certe istanze di sinistra (UTOPIA!!! PAGARE MENO, PAGARE TUTTI!!!)

    Flat Tax documento politico

    Gruppo Economia Lega Nord



    Proposta “Flat Tax”

    Obiettivo: Rivoluzione fiscale per migliorare la vita dei cittadini – Porre le basi per realizzare davvero l'utopia del “pagare meno per pagare tutti”



    Sempre sul tema "spezzamo le reni alle elite pluto-pippo-paperino-globaliste e pe' fallo, annamo appresso a chicchessia":

    http://www.leganord.org/?videoid=NaJVx1I9X-Y

    i VOUCHER dovevano essere REGOLARIZZATI e NON ABOLITI


    Per non farci mancare niente...

    http://www.leganord.org/sostienici/aiuta-la-lega-nord

    Sovvenzione - Aiuta la Lega Nord


    Più forte la Lega più forte il Nord

    Contribuisci anche tu: sostieni la raccolta fondi!




    Chiudiamo in bellezza!!!

    http://www.stileleganord.net/


    P.S.: per carità di Dio, se chi manda certi troll legge queste righe, per cortesia, PER CORTESIA, i prossimi li mandi più sagaci e attrezzati a livello di argomentazioni!

    P.P.S.: adesso che è stata evocata, sistemiamo pure Madame Le Pen... Stay tuned!

  • Anonimo scrive:
    7 aprile 2017 00:51

    Per intanto è buona norma firmarsi,e poi dopo aver usato la punteggiatura che ritengo più congeniale con tipi come lei,potrebbe,dall'alto della sua sterminata sapienza(saccenza?),dirmi se ritiene più pericolose per noi povere masse ignoranti,razziste e xenofobe,la Troika al potere in Europa o,ma conosco già la risposta,i cosiddetti populisti?Non si affretti a rispondere, perché,come certo Lei saprà,i populisti non afferrano immediatamente il tono scanzonato di certi finissimi estensori di "perle di saggezza".Dimenticavo di informarla che non sono né sono mai stato simpatizzante della Lega né di nessun altro movimento affine e l'accusa di essere un troll la rimando al mittente.Distinti saluti.

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