sabato 26 dicembre 2015

IL CALIFFATO, LA TURCHIA DI ERDOGAN ED IL GRANDE KURDISTAN di Martin Sebastiano*

[ 26 dicembre ]

Riceviamo da un nostro lettore, Martin Sebastiano, questo intervento sulla guerra in corso in Medio oriente, ed in particolare sulle dinamiche interne al mondo curdo e sul ruolo della Turchia di Erdogan. Sulle stesse questioni consigliamo anche la lettura dell' articolo da noi pubblicato il 5 dicembre scorso. 


Nella duplice bipolarità – mitologica “procurda” e complottista pura – che sembra caratterizzare la gran parte delle analisi occidentali sui fatti del Vicino Oriente il presidente turco Erdogan è ormai divenuto il nemico pubblico, subito dopo il Califfato nero di Raqqa, di cui sarebbe un fiancheggiatore strategico. In realtà, la questione è molto più complessa di quanto il mainstream consolidato vorrebbe far passare. 

Il lettore ci segua in questo quadro di pensiero in movimento che tentiamo di fornire. Dalla nostra posizione, il complottismo, come il parteggiare con tutto il cuore appassionato per il Kurdistan, per la Russia, per l'Islam e così di seguito, tutto questo è inessenziale, se non si comprende la sostanza dinamica delle forze.

Immaginiamo dunque una Quadratura come movimento del mondo; quadratura ovvero l'insieme dinamico dei Quattro. Terra, Cielo, mortale, immortale. Non sempre, anzi raramente domina l'equilibrio. L'equilibrio si ha nel momento di intervallo tra le forze. Per quanto paia assurdo, la guerra è questo; infatti evangelicamente, chi non ha la guerra dentro di sé deve sperimentarla fuori di sé. 

L'equilibrio della Quadratura è lo squadrare – die Verung; lo squadrare non è una sintesi addizionale, astratta, statica e metafisica. E' invece un gioco fluente di specchi, danza circolare di puri essenti che non rispondono a logiche predeterminate ma che vorrebbero guerreggiare, mondeggiare per fare dello specchio un'essenza semplice nell'Essere. Ma non vi riescono quasi mai: troppo grande è la loro paura di smarrirsi. 

Occorre dunque rilasciare le cose all'ignoto, all'incompreso, senza giudicare troppo. Osservare. Le potenze, le forze finanziarie sono gli specchi. Il soldato puro è il solo mortale. Il soldato ha superato il sé. Ha vinto la paura di perdersi. Solo i mortali possono morire, dice Holderlin. E il soldato è colui che può morire. Gli altri periscono non muoiono. Le potenze spariranno. Il gioco degli specchi le risucchierà nel fondo abissale. Il soldato no, poiché la morte, quale fortezza del nulla, custodisce in sé l'essenziale dell'originario, come insegna la Gita.

Dunque la Squadratura: non è il complotto; quest'ultimo, quand'anche esista, ammesso e non concesso, è un riflesso del mero specchiarsi. Non è nemmeno la strategia politico-economica; questa è lo specchio specchiato nel suo divenire ondeggiante. E' l'essere del soldato come puro spirito mondo: la Squadratura. E' il mondo nella sua nudità. Lo scacco del soldato alla metafisica è non puntare alla vittoria: agire invece verso la mortalità del mortale, che è l'immortalità. Egli è l'unico che gioca marciando verso la frantumazione del gioco di specchi. E' da tener presente tutto ciò. Non è un esempio letterario, ma una realtà. Lo spirito del soldato, non il semplice soldato, è il fuoco eracliteo. 

Fatta tale necessaria premessa, tornando alla presunta complicità tra Erdogan e Califfato, nel numero della rivista dell’IS Dabiq uscito dopo la decisione della Turchia di entrare in azione a fianco della Coalizione internazionale “anti-IS” a guida occidentale, vi si poteva leggere una chiara condanna di apostasia contro il governo turco e in un video si invitavano i fedeli a «conquistare Istanbul», seppur in modo non violento, senza spargimento di sangue. Allo stesso tempo, il regime turco poneva l’Is alla medesima stregua del Pkk curdo e del Dhkp-c, movimenti considerati terroristi non solo dal regime ma da gran parte della popolazione turca, compresi i milioni di curdi cittadini turchi sostenitori dell’AKP. 

Riguardo la questione curda, occorre innanzitutto sgombrare il campo da interessati equivoci. Come da più di un anno avvertono lucidamente riviste turche è scorretto e disonesto parlare di una guerra tra curdi ed Isis. All'interno di Is militano infatti centinaia e centinaia di combattenti curdi che combattono per l'espansione del Califfato anche, molto spesso, contro altri curdi. In realtà la guerra in corso riguarderebbe talune specifiche milizie curde e l’Isis. Quali milizie curde? Quelle che secondo il megafono propagandistico di Ankara sarebbero tradizionalmente sostenute da Israele, Usa e più di recente dalla Russia con il chiaro fine di assolutamente debellare dalla zona mediorientale la mala pianta dell’Islam nero di Abu Bakr Al Baghdadi. 

Ciò è percepito da Ankara come un vero e proprio shock, non perché Erdogan simpatizzi occultamente per il Califfato, come vorrebbe farci credere certa stampa occidentale o russa, ma perché significherebbe la legittimazione politica di un Kurdistan in potenza e dunque la certa destabilizzazione della Turchia.[1]

Ma quanto vi è di propaganda antisionista mascherata da curdofobia e quanto di vero in ciò che Ankara denuncia? Vediamolo. Il doppio shock di Erdogan è rappresentato in primo luogo dalla temporanea “riconquista” da parte della popolazione curda della Rojava di Kobane, ad opera del movimento delle Yekîneyên Parastina Gel (Ypg) – Unità di protezione popolare –; movimento affiliato, come sappiamo, al PKK, impegnato contro l’Is e supportato nell’intero periodo del duro assedio da continui raid americani contro i militanti dello Stato islamico. In seconda battuta, dalla successiva avanzata del movimento delle YPG, di nuovo costantemente supportato dai raid della coalizione occidentale-araba anti-Is,  sino al controllo delle città di confine di Tall Abyad, con la conseguente unificazione dei due cantoni del Rojava di Cezire e Kobani.

In questo contesto è avvenuta la decisione di Erdogan di riaprire l’ostilità con i “terroristi” curdi. E’ questa la linea rossa su cui Ankara non può essere morbida o non può transigere, non per affinità ideologica con il Califfato, come vuole far credere la propaganda occidentale e russa, ma evidentemente per la sopravvivenza stessa della Turchia. Nonostante le pressioni e le velate minacce di Erdogan, tanto gli americani quanto i russi hanno continuato negli ultimi mesi a sostenere logisticamente e militarmente una vasta componente curdo siriana di cui le Ypg costituiscono la punta di lancia. 

Anche all’Iran, come è nella logica delle cose, non è parso vero poter mettere le mani sul movimento curdo siriano. Recentemente, vari organi di informazione [2] hanno messo in luce un coordinamento strategico tra le Ypg, l’Unione patriottica del Kurdistan di Talabani e il generale iraniano Qasem Soleimani. Quest’ultimo e Talabani del resto sono in contatto dai primissimi anni ’80, dai tempi cioè della guerra Iran Iraq. Durante l’invasione americana dell’Iraq (2003), nel Kurdistan iracheno controllato dall’Upk di Talabani operava la brigata Badr, ala militare di circa 15 mila combattenti, controllata dall’esponente sciita iracheno ayatollah Muhammad Baqr al Hakim (nato nel 1939 a Najaf), del Consiglio supremo della rivoluzione islamica in Iraq (noto con l’acronimo inglese Sciri).
«Gli Stati Uniti si sono largamente basati sul contributo militare dei peshmerga. Un funzionario curdo  rimarca con orgoglio: “Noi siamo il secondo gruppo della coalizione per numero di combattenti”. Pdk-Iraq e Upk avrebbero fornito complessivamente circa 80 mila peshmerga a supporto delle 3-4 mila forze speciali…statunitensi, di cui circa 2 mila assegnate al controllo di Kirkuk, dei pozzi petroliferi e della base aerea militare». [3]
Pdk e Upk svolgevano e svolgono un ruolo di mediazione intrairachena per l’Iran; ruolo certamente antitetico a quello del Pjak di Abdul Rahman Armadi, la cui guerra anti-persiana è costata a Tehran la vita di importanti generali. E l'Iran dovrebbe dunque essere più cauta nel maneggiare così, con tale leggerezza, la “bomba curda”. Come ormai noto, l’ayatollah sciita iracheno al Hakim era allora l’elemento “moderato”, di mediazione, tra l’imperialismo americano ed il neo-colonialismo safavide persiano, finalizzato alla spartizione dell’Iraq che fu baathista e sovrano. 

Non a caso, quando Muqtada al Sadr, con il suo Esercito del Mahdi, dava avvio a una potenzialmente esplosiva guerriglia interna antiamericana, Tehran, mediante al Hakim, seppe richiamarlo all'ordine. Non deve così meravigliarci il fatto che oggi troviamo nel vertice militare Is l’intero reparto baathista saddamista. In questo gioco di potenze – la Danza degli Specchi, appunto, che non quadra se il soldato frantuma la mediazione astrattamente equidistante -  i curdi iracheni giocarono il loro ruolo nel quadro della coalizione tattica americano-iraniana. Ma gli specchi si son frantumati, poiché l'elemento sunnita baathista dell'Iraq ha preferito la guerra senza speranza al dominio colonialista sciita iraniano, sostenuto da Occidente e Russia. Ciò ha significato, del resto, la totale dissoluzione dell'astorico accordo Sykes Picot, che —grazie alla rinascita di forza del neobaathismo saddamista il quale non si può affatto appiattire strategicamente sulle posizioni del Califfato o di altri movimenti islamisti— [4]  è finalmente scomparso come neve al sole. 

Allo stesso modo, pare si stia comportando oggi nel Rojava la componente curdo-siriana. Probabilmente, sviluppandosi così gli eventi, tastato il gran timore dei vertici politici e militari di Ankara, la posta in gioco promessa dalle grandi e medie potenze all’Ypg  sul piano della guerra globale ad Is, ed indirettamente alla Turchia,  potrebbe proprio essere la benedizione della comunità internazionale di un Grande Kurdistan, che frantumerebbe la Turchia. 

Poniamo tutta questa diveniente danza di specchi riflessi  in senso logico e dubitativo, senza dare nulla per scontato. Ma ci sembra quanto di più meno lontano dagli eventi possa esservi. 

Passando ad Israele, questo ha nel Kurdistan iracheno un punto fisso di convergenza strategica. Qui l’entità sionista ha modo di rifornire non solo il Pkk ma anche il Pyd curdo-siriano. Il leader del Pyd, Saleh Muslim, di recente dal Kurdistan iracheno ha appoggiato i raid russi in Siria e nel Kurdistan iracheno è solito incontrare ministri esteri delle varie nazioni. E’ comunque da anni che la stampa di Ankara vicina ad Erdogan accusa Israele di sostenere in ogni modo il Pkk; almeno dai giorni dell’attacco israeliano alla nave Mavi Marmara, conosciuta come Freedom Flottila per Gaza (maggio 2010). 

Probabilmente Erdogan rimane, dopo la morte del presidente Saddam Hussein, lo statista più sensibile alla causa palestinese. Ben più, probabilmente, del Califfo di Raqqa che non pone affatto come strategica la lotta per la libertà del popolo di Palestina. Spessissimo i vertici, sia interni che esteri, di Hamas si riuniscono ad Ankara e vengono ricevuti in pompa magna da Erdogan. L’ultimo incontro è avvenuto appena cinque giorni fa;[5] i primi a complimentarsi con il recente successo elettorale del presidente Erdogan son stati proprio i vertici di Hamas: ciò non può certamente far felici gli israeliani. Lo stesso Abu Shakra ha più volte visto in Erdogan l’unico riferimento della lotta di liberazione palestinese. [6]

L’Hdp, il partito filocurdo di Selahattin Demirtas, già sostenuto dalle varie fondazioni Soros, [7] ha di recente  messo in programma un viaggio a Mosca, per sostenere Putin nella sua crociata. [8] Del resto, per quanto la scena mediorientale rimanga centrale, questa finisce per estendere i suoi pericolosi tentacoli anche in Ucraina. Da settembre ad oggi, almeno 14 volontari “separatisti” del Donbass sono caduti nella lotta contro l’Is; son stati schierati da Mosca, che non vuol rischiare truppe russe sul terreno, a fianco delle YPG; mentre in vari casi, neofascisti ucraini si son detti disposti anche a marciare a fianco di Ankara pur di combattere l’“imperialismo russo”. Ad esempio, lo scorso 5 dicembre Biletsky, leader di Azov ha dichiarato normale che “la Turchia cerchi sostegno e contatti con i patrioti ucraini e quelli della Cecenia” e che “Azov è pronto a svolgere la funzione organizzativa in Siria  di unità combattente contro russi e iraniani”. 

Il quadro è dunque molto complesso e quantomeno ingarbugliato: risolvere illusoriamente il tutto con la visione “mitologica” dei curdi guerrieri senza macchia può mettere a posto la fangosa coscienza di un Occidente patologico e nichilista, ma sicuramente ci allontana ancora di più dalla analisi fredda e rigorosa e da quella verace comprensione, che ci son richieste.

Occorre dunque fare attenzione. La Danza circolare è talvolta trascesa dal Gioco. La squadratura allora irrompe. L'unità dei Quattro è imposta con altri metodi rispetto a quelli, inessenziali ed entici, a cui ci si è ormai assuefatti. L'oscuro trasmuta nel Chiaro. 


Note

1     D. Santoro, Per Erdogan, malgrado tutto, l’Is resta il male minore in LIMES, 11/2015 La strategia della paura.
2     http://mebriefing.com/?p=1825
3     M. Galletti, Storia dei curdi, Roma 2004, pag. 279. 
4  http://archiviostorico.corriere.it/2015/novembre/20/radici_dell_odio_nel_dopo_co_0_20151120_ac706eb2-8f50-11e5-81bb-1a209d1f41b1.shtml
5     http://www.vosizneias.com/224361/2015/12/20/istanbul-turkeys-erdogan-meets-hamas-leader-meshaal-in-istanbul/; 
http://www.dailystar.com.lb/News/Middle-East/2015/Dec-19/328194-turkeys-erdogan-meets-hamas-leader-meshaal-in-istanbul.ashx.
6     http://www.lastampa.it/2015/12/23/esteri/noi-arabiisraeliani-in-prima-linea-per-i-luoghi-sacri-di-gerusalemme-SdHtchrnmYdXaOFc3U19GI/pagina.html
7     http://www.noreporter.org/index.php?option=com_content&view=article&id=23445:le-narcomilizie-di-soros&catid=6:conflitti&Itemid=16
8     http://www.todayszaman.com/diplomacy_hdps-demirtas-to-meet-russian-fm-lavrov-in-moscow_407485.html

Print Friendly and PDF

4 commenti:

  • gengiss scrive:
    28 dicembre 2015 10:24

    Heidegger no, vi prego...

  • Martin Sebastian scrive:
    28 dicembre 2015 23:12

    Caro signor Gengiss,

    riguardo l'ermeneutica holderliniana, il debito heideggeriano è palese.
    I mortali muoiono...Sterbliche sterben....
    Per il resto, perchè no Heidegger?
    Mi sorprende tanta durezza verso uno dei più grandi filosofi che abbiamo la fortuna di poter meditare, bandito con furor inquisitoriale dalle università.
    La sua è forse un'evocazione di una chiamata alla censura metafisica?
    Ritengo di no. Ma se così fosse....
    Allora potremmo estendere il divieto metafisico a Aristotele in quanto schiavista; ad Hegel in quanto cultore della forma Stato prussiana; allo stesso Marx in quanto padre del totalitarismo sovietico.
    E a Fichte? Al teorico dello Stato commerciale chiuso cosa faremmo allora?
    Cosa rimarrebbe delle vette solitarie ineguagliate del Pensare?
    La sua se tale fosse - mi permetta: è solo uno scavare nel pensiero recondito ma ormai consolidato - è una attestazione di posizione. Ossia della posizione ultranichilistica dell'Occidente, soggiogata dall'impianto (Gestell) e dalla continua cospirazione della macchinazione (Machenschaft). Un Nichilismo che fa impallidire i più reazionari fanatismi religiosi.
    La necessità della cospirazione: nulla conta lo spirito mondo, l'uomo è un fattore di disturbo cibernetico; tutto è metafisica e dunque nulla de-essenzializzato depotenziato. Un intralcio all'Essere.
    Non sorprende che la letteratura filosofica-politica comune, di fronte all'ardire che tali questioni evocano, sguazzi nel complottismo: il lascito secolarizzato di culture teo-ontologiche, di passate visioni del mondo, che sono visioni poichè non hanno il coraggio dello spirito mondo, la fondazione di un nuovo mondo.
    Lasciamoci alle spalle le rap-presentazioni metafisiche soggettivistiche.
    Arrischiamoci al nuovo Dio, che attende nel silenzio rituale.
    L'Epoca lo chiede.
    L'Occidente terra della sera ha ormai segnato il passo.
    Complottismo, determinismo geopolitico, intrigo ideologico sempre in veste civilista falsamente umanitaria reazionaria e progressista: riduzione al semplice di ciò che è complesso.
    L'Occidente non sa più Pensare e Poetare.

  • Marco Terenzio scrive:
    29 dicembre 2015 01:50

    Ma no signor Martin, Heidegger va benissimo. E porta il suo steso nome!
    Solo che lei appare un po' troppo compiaciuto e questo fa perdere di forza ai suoi argomenti.

  • Martin Sebastian scrive:
    29 dicembre 2015 10:25

    Caro signor Marco,

    risponde Lei per Gengiss?
    Bene, comunque.
    Non si tratta di compiacersi. Nemmeno di argomentare.
    Occorre Pensare. Lo ho scritto prima. Mi rimanda altrimenti a un processo sentimentale, che è puro sonno dell'Essere.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (747) euro (705) crisi (620) economia (506) sinistra (448) finanza (260) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (232) elezioni (223) resistenza (222) M5S (214) teoria politica (209) banche (203) internazionale (192) imperialismo (190) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (168) P101 (167) alternativa (167) seconda repubblica (167) Leonardo Mazzei (165) Syriza (150) Moreno Pasquinelli (148) Tsipras (145) Matteo Renzi (125) antimperialismo (114) debito pubblico (108) PD (104) sovranità monetaria (102) marxismo (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) berlusconismo (91) costituzione (91) proletariato (91) spagna (88) neoliberismo (85) Francia (84) islam (82) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (77) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (71) filosofia (70) Germania (69) Stefano Fassina (68) bce (67) immigrazione (66) populismo (65) piemme (64) Libia (63) Alberto Bagnai (62) guerra (60) sinistra anti-nazionale (60) capitalismo (59) capitalismo casinò (59) Podemos (58) Rivoluzione Democratica (57) globalizzazione (56) bancocrazia (54) programma 101 (53) rifondazione (53) Carlo Formenti (52) Medio oriente (50) Siria (50) Alexis Tsipras (49) Movimento dei forconi (49) socialismo (49) cinque stelle (48) fiat (48) immigrati (48) Sergio Cesaratto (47) sovranità popolare (47) Sicilia (46) referendum (46) Nichi Vendola (45) legge elettorale (45) renzismo (45) sinistra sovranista (44) Beppe Grillo (43) Lega Nord (43) geopolitica (43) inchiesta (43) Pablo Iglesias (42) Troika (42) CLN (41) Emmezeta (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) moneta (40) Alitalia (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (36) Diego Fusaro (36) liberismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Mario Draghi (34) Matteo Salvini (34) Russia (34) egitto (34) immigrazione sostenibile (34) sionismo (34) sovranismo (34) Marine Le Pen (33) azione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) default (32) fiom (32) neofascismo (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) fiscal compact (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) Fiorenzo Fraioli (30) Luciano Barra Caracciolo (30) Manolo Monereo (30) Mimmo Porcaro (30) Ucraina (30) Giorgio Cremaschi (29) Israele (29) Ugo Boghetta (29) populismo di sinistra (29) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) xenofobia (27) Forum europeo (25) Lega (25) eurostop (25) Europa (24) Karl Marx (23) Nello de Bellis (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Donald Trump (22) Quantitative easing (22) finanziarizzazione (22) silvio berlusconi (22) Aldo Giannuli (21) Beppe De Santis (21) Chianciano Terme (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) nazione (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) Unità Popolare (20) elezioni siciliane 2017 (20) uscita dall'euro (20) Front National (19) Lavoro (19) Nato (19) cina (19) ecologia (19) fronte popolare (19) repressione (19) Izquierda Unida (18) Laikí Enótita (18) Regno Unito (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) nazionalismi (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Fabio Frati (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) nazionalizzazione (17) pace (17) razzismo (17) religione (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Tonguessy (16) ballottaggi (16) vendola (16) Donbass (15) Emmanuel Macron (15) International no euro forum (15) Jacques Sapir (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) Sicilia Libera e Sovrana (15) Venezuela (15) emigrazione (15) melenchon (15) piattaforma eurostop (15) storia (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) patriottismo (14) salerno (14) Chavez (13) Jobs act (13) Luigi Di Maio (13) MMT (13) Marco Mori (13) Marino Badiale (13) Movimento 5 Stelle (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) Vladimiro Giacchè (13) acciaierie Terni (13) disoccupazione (13) euro-germania (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Brancaccio (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) Noi siciliani con Busalacchi (12) Perugia (12) ambiente (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) piano B (12) scienza (12) sciopero (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enrico Grazzini (11) Gennaro Zezza (11) Putin (11) Reddito di cittadinanza (11) Sandokan (11) Turchia (11) antifascismo (11) catalogna (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) Wilhelm Langthaler (10) cattiva scuola (10) cosmopolitismo (10) decrescita (10) golpe (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia all'Italia (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) D'alema (9) Daniela Di Marco (9) De Magistris (9) Def (9) Dicotomia (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Risorgimento Socialista (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) analisi politica (9) bail-in (9) chiesa (9) cultura (9) diritti civili (9) europeismo (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) povertà (9) sindacalismo di base (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) indipendenza (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nazionalismo (8) nuovo movimento politico (8) privatizzazioni (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Paolo Barnard (7) Papa Francesco (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) George Soros (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sergio Mattarella (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) debitocrazia (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) questione nazionale (6) tecnologie (6) terremoto (6) trasporto aereo (6) uber (6) utero in affitto (6) vaccini (6) Alberto Negri (5) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Domenico Moro (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) Giuseppe Angiuli (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Lenin (5) Maduro (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Sandro Arcais (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) automazione (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) ideologia (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) migranti (5) pomigliano (5) populismo democratico (5) rifugiati politici (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Carl Schmitt (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Dimitris Mitropoulos (4) Federalismo (4) Flat tax (4) France Insoumise (4) Frente civico (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luca Massimo Climati (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) autodeterminazione dei popoli (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) facebook (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) il manifesto (4) il pedante (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) risparmio (4) sociologia (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnoscienza (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Africa (3) Alavanos (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Eos (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Franco Busalacchi (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuliano Pisapia (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marx (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Noi sicialiani con Busalacchi (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mediterraneo (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Aldo Zanchetta (2) Amando Siri (2) Angelo Panebianco (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Die Linke (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle e Sovrana (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Luigi De Magistris (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Macron (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Papa Bergoglio (2) Partito tedesco (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Xarxa Socialisme 21 (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) banche venete (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) decreto vaccini (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) forza nuova (2) frontiere (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnica (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Laclau (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giorgio Gattei (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Mark Zuckerberg (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) Nicaragua (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quarto Polo (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antisemitismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) medicina (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)