giovedì 11 giugno 2015

M5S: LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE di Piemme

[ 11 giugno ]

Il Movimento 5 Stelle avanzò e ottenne un enorme consenso anche perché promise che mai si sarebbe comportato come gli altri partiti, ad esempio non avrebbe utilizzato il loro stile di ricorrere alle bugie e raggirare i cittadini, di vendere fumo pur di ottenere consenso.
Non sembra che i cinque stelle siano in grado di tenere fede a questa promessa.

Paolo Becchi forse esagera nelle sue accuse a Beppe Grillo ed al Movimento, ma il giudizio dei "grillini" sui risultati elettorali da essi ottenuti nelle recenti elezioni regionali è come minimo indisponente per quanto è paraculo.
Sulla falsa riga di Renzi essi parlano di "vittoria", lo fanno basandosi sulle percentuali di voti ottenuti e non invece sul dato dei voti assoluti, che è quello che decisivo per misurare l'effettivo consenso dei cittadini verso un partito o di un movimento.

Su come siano andate effettivamente le cose ne abbiamo parlato a caldo ma in modo circostanziato QUI e QUI. L'astensione ha dato una batosta non solo al Pd renziano ed a Forza Italia, ma pure a M5S, che ha perso la bellezza di 1.956.613 voti rispetto alle politiche del 2013 e 893.541 rispetto alle europee dell'anno scorso.
Come sono andate le cose considerando le regioni in cui s'è votato

Tanto per fare un confronto si consideri che la tanto declamata avanzata leghista (+402mila voti rispetto al 2103), nelle sue dimensioni, corrisponde a circa un quinto (un quinto) del totale di voti persi da M5S. Numeri impietosi, che danno la misura del grande smottamento dell'elettorato dei "grillini". 

L'Istituto Cattaneo com'è noto è uno degli organismi di analisi dei risultati e dei flussi elettorali più affidabili. Ebbene l'istituto conferma quanto noi scrivevamo a caldo:
«Il Movimento 5 stelle (M5s) ha ridotto i propri consensi di circa il 60% rispetto all’exploit delle politiche del 2013, ma anche rispetto alle europee del 2014 (-40,4%), quando già avevano fatto registrare un cospicuo arretramento. In valore assoluto questa variazione si traduce in una contrazione di voti pari a (-1.956.613) rispetto alle politiche e -893.541 rispetto alle europee. Da un lato il partito di Grillo non riesce a capitalizzare le difficoltà degli avversari in alcuni contesti apparentemente favorevoli, ad esempio in Campania, dove il caso dei candidati “impresentabili” segnalati dalla Commissione Antimafia lasciava forse presagire un risultato più brillante. Anche in Veneto, dove il Movimento ha perso il 75% dei voti del 2013, molti elettori del centro-destra sembrano essere stati riassorbiti dal partito di Salvini. Ciò detto, non deve essere sottovalutata la capacità del Movimento di consolidare la propria presenza nell’arena elettorale difficile delle regionali, in cui la presenza del leader Beppe Grillo è meno visibile». (Elezioni regionali 2015)
clicca per ingrandire
Nella tabella accanto il voto al Movimento 5 Stelle, nelle elezioni 2015, 2014 e 2013, in voti assoluti e percentuali.

L'Istituto Cattaneo ha quindi fornito le prime analisi dei flussi elettorali nelle regioni in cui si è votato, prendendo a campione le città  più importanti. E cosa abbiamo?
«Come s’è detto, il Movimento ha preso voti dal Pd, ed abbiamo già avanzato ipotesi interpretative su quel flusso. C’è poi un problema dei 5 Stelle con l’astensione e più in generale con l’area della protesta: il Movimento perde verso l’astensione molti voti a la Spezia, Livorno, Perugia e Foggia (e ne prende invece in misura modesta a Padova e Salerno). Ricordiamo che già nelle elezioni europee dello scorso anno gran parte del ridimensionamento del Movimento rispetto all’exploit delle politiche era dovuto a perdite verso l’astensione. Si aggiunge in questo quadro un flusso di voti da M5s verso la Lega: a la Spezia, Padova, Livorno, Perugia, e quindi in tutte le città del Centro-nord da noi studiate. Non è difficile ipotizzate una certa contiguità fra la protesta di chi non va a votare, quella di chi vota 5 Stelle e quella di chi vota Lega. Il voto di protesta è un voto mobile, è un voto impaziente disposto con facilità a cambiare cavallo, e certamente il Movimento è perennemente esposto a perdite verso altre formazioni che cavalcano la protesta o verso in non-voto». (I flussi elettorali)
La crescita dell'astensione non ha punito solo Pd e Forza Italia ma pure M5S.
Come poi segnala l'Istituto Cattaneo «...questi neo-astensionisti hanno con probabilità alle spalle due diverse motivazioni: protesta per quelli che provengono da M5s, disorientamento di fronte alle spaccature nei rispettivi partiti per chi proviene da Pd e FI». 

Morale della favola: mentre crescono e molto l'indignazione e la protesta sottotraccia dei cittadini, M5S non solo riesce ad intercettare questo flusso, ma subisce un grande smottamento verso l'astensione (in misura molto minore verso la lega Nord).

Invece di ammettere la verità ed interrogarsi sulle cause di questo smottamento, i vari Di Maio o Di Battista dicono... avanti così!... tutto va bene madama la marchesa. Proprio come Renzi si difendono dicendo che non c'è alcun paragone possibile tra politiche, europee e regionali. Questo è vero in astratto. Nel concreto le dimensioni dello smottamento sono talmente grandi che la tendenza solo i ciechi non possono vederla.

Ma i portavoce di M5S non sono ciechi, semplicemente mentono.
Chi si monta la testa, di solito, non va molto lontano.


Print Friendly and PDF

11 commenti:

  • noccioletta scrive:
    11 giugno 2015 13:15

    http://www.carlosibilia.it/cosa-faranno-adesso-i-5-stelle/

  • vincenzo baldassarri scrive:
    11 giugno 2015 23:19

    Questa analisi è farlocca non tiene conto di tanti fattori, confronta voti di elezioni differenti m5s era per la prima volta alle elezioni regionali, e come sempre si guarda il pelo nell uovo invece che guardare il trave nel proprio occhio. È facile fare il pubblico fare politica extra parlamentare senza mai rischiare la responsabilità di essere eletto, ma forse qualcuno dovrebbe fare il giornalista, la politica quella vera non è fatta di sole analisi ma di fatti concreti di LAVORO, quella strana cosa.

  • Anonimo scrive:
    12 giugno 2015 02:08

    Davvero un articolo scadente.
    1) Da che pulpito viene la predica? Da chi ogni tre o quattro anni lancia un nuovo movimento politico di dimensioni condominiali che finisce nel nulla.
    2) E' vero che il Movimento 5 Stelle perde in voti assoluti, ma spesso nelle elezioni locali ha perso anche di più. Resta comunque il secondo partito più votato a livello nazionale e questo con l'Italicum significa andare al ballottaggio con il PD per il governo del paese. Dunque, perchè mai il Movimento dovrebbe suonare le campane a morto come vorrebbe piemme?
    3) Le forze della sinistra sovranista avrebbero avuto una grande opportunità entrando con UMILTA' e determinazione nel Movimento 5 Stelle, peccato abbiano preferito restarne fuori riducendosi a commentarne con ARROGANZA eventuali limiti.
    Contenti voi.......

  • Redazione SollevAzione risponde:
    12 giugno 2015 09:39

    SOTTO SOTTO...

    rispondo all'anonimo sopra delle ore 02:08

    La "predica", o meglio, la critica mia, ho provato ad appoggiarla su evidenti dati di fatto. La tesi è semplice: M5S ha perso un fracco di voti verso l'astensione. Perché li ha persi? Forse che tanti cittadini sono tornati all'ovile dei partiti sistemici? Al contrario, l'indignazione cresce e prende la forma dell'astensione, che ha infatti colpito anzitutto loro. Quindi? Quindi M5S non solo non guadagna dal terremoto elettorale, ma ne viene travolto.

    Anonimo scrive:
    «Resta comunque il secondo partito più votato a livello nazionale e questo con l'Italicum significa andare al ballottaggio con il PD per il governo del paese».
    Un brivido mi attraversa la schiena.....
    Questa frasetta dice tutto.
    Non sarà che chi dirige M5S, sotto sotto spera che Renzi duri fino al 2018? Non sarà che sotto sotto gli va bene la legge fascista dell'italicum perché li potrebbe portare al ballottaggio?
    Quindi: difesa della democrazia? Chiacchiere. Difesa della Costituzione? Chiacchiere? Difendere la partecipazione dei cittadini? Chiacchiere.
    La strada che porta un movimento di protesta all'approdo di ceto politico è corta....

    Vogliamo mettere nel conto l'autismo di M5S? la sua arroganza nel rifiutare di ogni alleanza con altre forze democratiche anti-sistemiche?
    Volgiamo considerare la norma ridicola che per candidarsi occorre la fedina penale pulita e non avere pendenze penali? Stendiamo un velo pietoso. Con una regola demenziale simile a Barcellona Ada Colau non sarebbe stata candidata e quindi eletta sindaco, visto che di pendenze MA A CAUSA DELLE SUE BATTAGLIE SOCIALI, ne ha diverse.

    Piemme

    Nb
    Il pulpito da cui parlo io è solo questo blog il quale, malgrado tutti questi limiti, non solo ha sostenuto M5S, ma ha contrastato tutte le stupidaggini sinistrorse e complottiste proferite su e contro M5S.

    Che vuoi di più dalla vita?

  • Anonimo scrive:
    12 giugno 2015 13:45

    ho votato e fatto votare m5s dopo essermi accorto che votavo un partito di destra (pd)...spero che l'arroganza autistica, forse indotta dalla pnl di una agenzia di marketing, non diventi il tratto distintivo del movimento.
    francesco

  • noccioletta scrive:
    13 giugno 2015 19:35

    http://www.valeriobruschini.info/?p=8227

  • Marco Giannini scrive:
    14 giugno 2015 01:53

    Le elezioni regionali non tengono conto del fatto che il M5s candida cittadini che non portano voti di associazioni, grossi interessi, mafie ecc
    E' una vittoria non perchè ci sia di mezzo la PNL ( e che cazzo ci dovremo difendere dalla vera PNL e cioè quella dei media) ma perchè sapevamo che un certo tipo di risultato (astensione compresa) indicava una tendenza per le prossime politiche (che ne so il 15%), un'altro risultato magari qualcosa di diverso (magari il 23% di partenza) ecc ecc ecc.
    Il M5s è salito perfino sui tetti nelle pernacchie degli ITALIANI che nemmeno sapevano che c'era di mezzo la COSTITUZIONE, IL SENATO.
    Ora difende unico dal TTIP e dalle manipolazioni sulla scuola pubblica (superpreside).
    Poi propone ricette di sinistra e legalità solo contro tutti ma si va a spulciare che Grillo urla, che il M5s magari una volta si difende come può attaccando (visto che chi ha perso le elezioni con un significato politico è il PD e meno male per il paese), che Grillo va in vacanza da Briatore ecc.....e intanto siamo 10 milioni di incapienti.
    Sveglia leggetevi i programmi, pensate chi può farcela e appoggiatelo col cuore.

  • vincenzo baldassarri scrive:
    14 giugno 2015 18:51

    Bravo Marco, mi hai tolto le parole di bocca, questa analisi senza tenere conto che i 5 stelle hanno presentato solo persone nuove e non come ha fatto pd old e legha che si sono giocati tutti i nomi che avevano pur di fa risultati, vedesi Maroni, Zaia, Toti, ecc. Ecc. Questo è di importanza vitale, quindi se la soNo giocata come una battaglia nazionale via che il 5 stelle giustamente non ha fatto, voglio ridere quando alle elezioni nazionali ci saranno i vari Di Maio, Di Battista, Taverna ecc. Ecc come sarà allora che dovremo ricordarci di questa analisi, vedremo.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    15 giugno 2015 09:03


    M5S= -60%: LA MATEMATICA NON E' UN'OPINIONE...

    Primo fatto: il 20% del 50% dei votanti corrisponde al 10% degli aventi diritto.
    Ergo: un italiano su dieci vota per M5S.

    Secondo fatto: in termini assoluti, nelle regioni in cui si è votato, M5S ha perso la bellezza di circa 1milione e 900mila voti rispetto alle politiche di due anni fa.

    Che gli esponenti di punta di M5S, invece di capire l'allarme, cantino vittoria, è un indice inquietante che si vanno velocemente trasformando in una specie di CETO POLITICO, assumendo i medesimi atteggiamenti dei politicanti che dicono di combattere, e la cui prima caratteristica è mentire, non solo ai cittadini ma anzitutto ai loro attivisti.

    Dati i fatti, essi vanno interpretati.

    Come spiegare uno smottamento ben il 60% rispetto all'exploit delle politiche del 2013!?
    Certo influiscono i due fattori che citano i nostri critici: che erano regionali e che i candidati M5S non erano né conosciuti né radicati nel tessuto sociale. Ma ritenere che essi siano stati i soli fattori determinanti è sbagliato oltreché consolatorio.

    Il fatto, enorme nelle sue dimensioni, è che, a parte una quota persa verso la Lega (in Veneto il fenomeno è stato gigantesco), una moltitudine di gente che aveva votato M5S è andata ad ingrossare le file dell'astensione. Un dato che stride con quello delle politiche del 2013, dove M5S divenne secondo partito MALGRADO un calo del 5% rispetto alle politiche del 2008.

    Abbiamo forse detto che M5S è fuori gioco? NO. Abbiamo detto che la tendenza all'astensione, espressione della generale sfiducia dei cittadini verso i partiti esistenti, ha colpito anche M5S.

    M5S resta certamente in gioco, diremo anzi di più! Diremo che il trionfalismo con cui il Direttorio ha giudicato i risultati è una spia inquietante che i dirigenti di M5S sotto sotto, gli va bene l'italicum perché stante questi i numeri, ed in barba alla fuga dalle urne dei cittadini, in barbada al crollo della partecipazione politica, andranno loro al ballottaggio con Renzi.

    Diremo quindi che sotto sotto agli M5S gli va bene che Renzi resti fino al 2018.




  • Enzo dell'Aquila scrive:
    16 giugno 2015 15:27

    Gentile Redazione,

    concordo con il fatto che il M5S non ne sia uscito benissimo da queste elezioni. C'è una flessione ed è evidente. Come lei anch'io ho criticato un certo trionfalismo di maniera. Mi permetto però di controbilanciare la sua critica (che per alcuni aspetti condivido) con qualche dato pro M5S. Premetto che il sottoscritto è "di parte".

    * il M5S ha preso oltre il 25% dei consensi perché i politici e i media per attaccarlo lo descrissero come un movimento di protesta. Cosa falsissima. La critica avvantaggiò il M5S perché indusse molti "arrabbiati" a votarlo a scatola chiusa, pur di dare fiato alla loro rabbia
    * il M5S dopo marzo 2013 si è comportato coerentemente con la sua storia e i suoi ideali. Molti elettori non li conoscevano e li hanno appresi dalla tv. Per qualcuno era incomprensibile l'attenzione maniacale agli scontrini o il fatto che il M5S equiparava PD e PDL in merito a questione morale e non solo
    * l'anno dopo il M5S subì una naturale contrazione di voti alle europee, forte anche della "mancia" degli 80 euro del PD. Quel 20% era un voto più "consapevole" dell'elettorato e rappresenta la base da cui ripartire
    * in questi anni il M5S ha dimostrato la sua debolezza alle elezioni amministrative. Il motivo è presto detto: con le preferenze contano i "pacchetti di voti" che i candidati sono molto bravi ad "attivare". Se a livello provinciale i candidati non hanno difficoltà ad ottenere 10000 preferenze a testa questo ha un certo impatto su queste elezioni, già di base disertate dalla normale platea del corpo elettorale. Non tocca a me spiegarle come si ottengono questi pacchetti di voti (non sempre in modo illegale) e come si cooptano persone che nulla sanno di politica a concentrarsi su un tale candidato
    * in un sistema elettorale in cui il primo vince e prende tutto (gli basta un sol voto in più rispetto all'avversario), indifferentemente dalla percentuale di voti presa, è più facile polarizzare il voto verso le 2 forze più favorite (esempi forti: Veneto e Campania, dove avevamo meno chance)
    * premesso che è indubbio che l'esito elettorale è stato negativo per il M5S. Ma per molti sarebbe dovuta andare anche peggio. Il M5S dopo le europee era dato per spacciato e dopo le precedenti regionali (Calabria ed Emilia Romagna) sembrava non godere di ottima salute. E invece è vivo e vegeto
    * il M5S ha vinto a tutti i ballottaggi dove si è presentato (5 su 5). Questo ci dice 2 cose: che per l'elettore medio il M5S è una seconda chance (come dire: se non vince la mia squadra del cuore allora va bene anche il M5S) e che in caso di ballottaggio alle nazionali (se Lega e PDL non riescono a "fondersi") il M5S "se la gioca"
    * il M5S si avvantaggia quando può mostrare il suo cavallo di battaglia: l'onestà. Gli scandali Mafia Capitale sono stati posticipati ad orologeria a dopo le elezioni: l'effetto sul ballottaggio è stato evidente. Non è un dato di poco conto, il fatto che il M5S non ha una indagine in corso o un sol candidato chiacchierato è certamente non un fattore fortuito
    * tutti i sondaggi danno il M5S in crescita. A DiMartedì il M5S è dato al 25% [ http://www.sondaitalia.com/2015/06/sondaggio-ipsos-centrosinistra-e.html ]

  • vincenzo baldassarri scrive:
    17 giugno 2015 20:57

    Quindi trovandosi questa tedazione nella situazione di m5s cosa avrebbe fatto? Si sarebbe sparsa il capo di cenere? Non scherziamo sarebbe politicamente una zappa nei piedi, per di più quando non si è perso nulla, si continua a non tenere in considerazione il fatto che m5s ha proposto solo sconosciuti, a differenza di tutti gli altri partiti che si sono giocati queste elezioni come se fossero state elezioni nazionali.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (747) euro (705) crisi (620) economia (506) sinistra (448) finanza (260) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (232) elezioni (223) resistenza (222) M5S (214) teoria politica (209) banche (203) internazionale (192) imperialismo (190) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (168) P101 (167) alternativa (167) seconda repubblica (167) Leonardo Mazzei (165) Syriza (150) Moreno Pasquinelli (148) Tsipras (145) Matteo Renzi (125) antimperialismo (114) debito pubblico (108) PD (104) sovranità monetaria (102) marxismo (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) berlusconismo (91) costituzione (91) proletariato (91) spagna (88) neoliberismo (85) Francia (84) islam (82) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (77) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (71) filosofia (70) Germania (69) Stefano Fassina (68) bce (67) immigrazione (66) populismo (65) piemme (64) Libia (63) Alberto Bagnai (62) guerra (60) sinistra anti-nazionale (60) capitalismo (59) capitalismo casinò (59) Podemos (58) Rivoluzione Democratica (57) globalizzazione (56) bancocrazia (54) programma 101 (53) rifondazione (53) Carlo Formenti (52) Medio oriente (50) Siria (50) Alexis Tsipras (49) Movimento dei forconi (49) socialismo (49) cinque stelle (48) fiat (48) immigrati (48) Sergio Cesaratto (47) sovranità popolare (47) Sicilia (46) referendum (46) Nichi Vendola (45) legge elettorale (45) renzismo (45) sinistra sovranista (44) Beppe Grillo (43) Lega Nord (43) geopolitica (43) inchiesta (43) Pablo Iglesias (42) Troika (42) CLN (41) Emmezeta (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) moneta (40) Alitalia (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (36) Diego Fusaro (36) liberismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Mario Draghi (34) Matteo Salvini (34) Russia (34) egitto (34) immigrazione sostenibile (34) sionismo (34) sovranismo (34) Marine Le Pen (33) azione (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) default (32) fiom (32) neofascismo (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) fiscal compact (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) Fiorenzo Fraioli (30) Luciano Barra Caracciolo (30) Manolo Monereo (30) Mimmo Porcaro (30) Ucraina (30) Giorgio Cremaschi (29) Israele (29) Ugo Boghetta (29) populismo di sinistra (29) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) xenofobia (27) Forum europeo (25) Lega (25) eurostop (25) Europa (24) Karl Marx (23) Nello de Bellis (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Donald Trump (22) Quantitative easing (22) finanziarizzazione (22) silvio berlusconi (22) Aldo Giannuli (21) Beppe De Santis (21) Chianciano Terme (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) nazione (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) Unità Popolare (20) elezioni siciliane 2017 (20) uscita dall'euro (20) Front National (19) Lavoro (19) Nato (19) cina (19) ecologia (19) fronte popolare (19) repressione (19) Izquierda Unida (18) Laikí Enótita (18) Regno Unito (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) nazionalismi (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Fabio Frati (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) nazionalizzazione (17) pace (17) razzismo (17) religione (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Tonguessy (16) ballottaggi (16) vendola (16) Donbass (15) Emmanuel Macron (15) International no euro forum (15) Jacques Sapir (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) Sicilia Libera e Sovrana (15) Venezuela (15) emigrazione (15) melenchon (15) piattaforma eurostop (15) storia (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) patriottismo (14) salerno (14) Chavez (13) Jobs act (13) Luigi Di Maio (13) MMT (13) Marco Mori (13) Marino Badiale (13) Movimento 5 Stelle (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) Vladimiro Giacchè (13) acciaierie Terni (13) disoccupazione (13) euro-germania (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Brancaccio (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) Noi siciliani con Busalacchi (12) Perugia (12) ambiente (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) piano B (12) scienza (12) sciopero (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enrico Grazzini (11) Gennaro Zezza (11) Putin (11) Reddito di cittadinanza (11) Sandokan (11) Turchia (11) antifascismo (11) catalogna (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) Wilhelm Langthaler (10) cattiva scuola (10) cosmopolitismo (10) decrescita (10) golpe (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia all'Italia (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) D'alema (9) Daniela Di Marco (9) De Magistris (9) Def (9) Dicotomia (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Risorgimento Socialista (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) analisi politica (9) bail-in (9) chiesa (9) cultura (9) diritti civili (9) europeismo (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) povertà (9) sindacalismo di base (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) indipendenza (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nazionalismo (8) nuovo movimento politico (8) privatizzazioni (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Paolo Barnard (7) Papa Francesco (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) George Soros (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sergio Mattarella (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) debitocrazia (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) questione nazionale (6) tecnologie (6) terremoto (6) trasporto aereo (6) uber (6) utero in affitto (6) vaccini (6) Alberto Negri (5) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Domenico Moro (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) Giuseppe Angiuli (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Lenin (5) Maduro (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Sandro Arcais (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) automazione (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) ideologia (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) migranti (5) pomigliano (5) populismo democratico (5) rifugiati politici (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Carl Schmitt (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Dimitris Mitropoulos (4) Federalismo (4) Flat tax (4) France Insoumise (4) Frente civico (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luca Massimo Climati (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) autodeterminazione dei popoli (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) facebook (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) il manifesto (4) il pedante (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) risparmio (4) sociologia (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnoscienza (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Africa (3) Alavanos (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Eos (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Franco Busalacchi (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuliano Pisapia (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marx (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Noi sicialiani con Busalacchi (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mediterraneo (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Aldo Zanchetta (2) Amando Siri (2) Angelo Panebianco (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Die Linke (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle e Sovrana (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Luigi De Magistris (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Macron (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Papa Bergoglio (2) Partito tedesco (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Xarxa Socialisme 21 (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) banche venete (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) decreto vaccini (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) forza nuova (2) frontiere (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnica (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Laclau (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giorgio Gattei (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Mark Zuckerberg (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) Nicaragua (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quarto Polo (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antisemitismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) medicina (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)