FORUM DEI POPOLI MEDITERRANEI

martedì 27 maggio 2014

L'INFAUSTA SCELTA DEL POPOLO ITALIANO di Antonello Cresti

27 maggio. Mentre ovunque in Europa vincono le ragioni della protesta e della alternativa politica e culturale gli italiani ci dicono, quantomeno coloro che si sono recati a votare, che la crisi è immaginaria, che l’austerity è una manna per le famiglie e che, tanto per guardare allo scenario italiano, la sospensione dei diritti democratici dal Novembre 2011 a oggi (tre governi da allora NON eletti dal popolo) rappresenta l’apoteosi della libertà di una nazione ed anche una ricetta insuperabile per rilanciare lo sviluppo e l'equità sociale.

Si può naturalmente discutere se chi ha votato negli altri stati europei abbia affidato le chiavi dell’alternativa alle persone giuste, ed almeno in alcuni casi è piuttosto evidente che non è stato così. Ma un segnale, anche se in maniera scomposta, è stato dato.

In Italia no e credo francamente che invece che scomodare le categorie della analisi politologica sia necessario fare riferimento alle tare storiche di un popolo che ama essere assoggettato, lamentarsi senza fare assolutamente nulla perché le cose cambino, un popolo soprattutto privo di slancio e di grandezza secondo cui il massimo principio, come insegnano i genitori borghesi ai propri figli, è “non farsi riconoscere e non dire cose sconvenienti”.

E’ dunque la vittoria di Matteo Renzi (una vittoria da noi pronosticata nel lontano 2012 quando il popolo mutante del PD l’aveva eletto a “male assoluto”), ma soprattutto è il vero trionfo della DC, intesa come mentalità di branco, come partito dell’impiegato Fantozzi che china la testa, magari inveisce con la moglie quando torna a casa, ma poi la nazionale vince una partita, gli si promette qualche cazzata oppure gli si danno 80 euro pre-elettorali (…) e tutto torna ad essere roseo. Vite inutili, prive di valore.

Gli effetti di questa mentalità perniciosa per chiunque voglia provare ad immaginare una vita migliore saranno disastrosi non tanto sull’elettorato di ordine, la rediviva maggioranza silenziosa che si vergogna del proprio voto tanto da non confessarlo ai sondaggisti, quanto sull’eventuale spazio di alternativa. Per dirsela chiara chiara è facile immaginare che da oggi l’unico movimento che poteva incarnare, per numeri e forza, un nuovo paradigma politico, ossia il Movimento 5 Stelle sarà sottoposto ad un fuoco di fila che ne condannerà “estremismo, violenza, urla etc… etc…” indicando la via per uscire dall’impasse, ossia una normalizzazione, divenire una pacata coscienza critica della politica vecchio stampo, opzione che se fosse seguita dal movimento ne segnerebbe la fine politica immediata. Certo è vero che per un popolo di vigliacchi e servi capaci di consegnare la chiavi di casa in maniera così smaccata alla troika probabilmente sarebbe premiante vedere un M5S fare alleanze col PD, ma politicamente sarebbe la conclusione di un percorso.

Mi ero illuso, in questi giorni, vedendo decine di intellettuali (intellettuali, non pennivendoli di regime…), persone che si astenevano da lunghissimo tempo, impegnarsi per un voto al movimento guidato da Grillo, ma è facile adesso rendersi conto che questa era solo la dimostrazione che una politica portata avanti in maniera giustamente intransigente sia patrimonio solo di una minoranza.

Nanni Moretti nel fatto di trovarsi d’accordo con una minoranza amava crogiolarcisi ai tempi dell’ascesa berlusconiana, adesso cambierà certamente idea (sia pur con l’”odiato” Renzi), noi invece ritenevamo e riteniamo che un movimento di alternativa debba lottare per conquistare una egemonia. Ma questo deve avvenire senza lasciare indietro nulla delle proprie specificità e senza cadere nel trucco di diventare “utile idiota” al servizio del sistema come è capitato negli anni a miriadi di formazioni di sinistra come di destra.

Mentre l’Europa si risveglia ci attendono qui tempi durissimi, nessuno è più autorizzato a lamentarsi poiché ancora una volta gli italiani la testa dentro il cappio l’hanno messa di loro spontanea volontà. Per quelli come noi non resta che l’espatrio, sono troppe le battaglie perdute e gli anni di totale marginalità.

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15 commenti:

  • Fiorenzo Fraioli scrive:
    27 maggio 2014 13:32

    Siamo al "popolo bue". L'idea che gli elettori non abbiano trovato convincente il m5s non vi sfiora? L'astensionismo cresciuto dell'8% (senza contare l'aumento di schede annullate o bianche) è un altro segnale del fatto che l'offerta politica del m5s non convince. Forse il popolo aspetta un'offerta migliore, e credo anche che se lo meriti.

  • Anonimo scrive:
    27 maggio 2014 13:32

    Questa analisi mi sembra alquanto superficiale perché dimentica i numerosi astensionisti e questi certo non vogliono più europa più austerità ecc. il 40 /100 dei votanti che hanno votato Renzi non deve meravigliare se non si viene da Marte ,corruzione e complicità fanno parte del sistema e più c'è crisi più ottiene ,quindi ..quello che non si vuole ammettere invece è il tradimento del M5s verso il popolo che lo ha eletto facendo credere di raccogliere le istanze dei cittadini contro le partitocrazie e poi alle europee nel suo programma dimostrava di essere l'altra faccia del PD .chi vuole capire ,capisce.

  • Anonimo scrive:
    27 maggio 2014 13:50

    Antonello Crespi "Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori e del fingersi un sofisticato lord anglo-scandinavo capitato per caso in un mondo di trogloditi mediterranei» [Costanzo Preve].
    Se lei espatria non fa una lira di danno. Mi raccomando ci resti all'estero
    SD'A

  • Anonimo scrive:
    27 maggio 2014 14:42

    Se il popolo è fatto tutto di vigliacchi o peggio, giusto che qualche anima bella si ritiri.
    Tra le tare storiche il vittimismo è la tara dei cosiddetti movimenti alternativi al sistema, le cose non vanno come si sognano e allora giù a dire che la colpa è degli altri, di chi si astiene che è un vigliacco, un infame e via discorrendo. O dei pensionati, come dice il comico guru.
    Non è che ad esempio ci si interroga perché un appuntamento come le elezioni europee non convince un mucchio di gente, quasi ovunque e non solo in Italia. Con gli anatemi non si va avanti di un micron.
    L'espatrio è una buona cosa, ergo buon viaggio a tutti i vittimisti, magari in Francia sempre vi accettano adesso che hanno ritrovato quella puttanata della grandeur, stranieri che siete.
    Si raccomanda di non inviare cartoline.
    Carlo.

  • Anonimo scrive:
    27 maggio 2014 15:32

    Questa sconfitta dice due cose:

    che la maggioranza degli italiani sono dei vigliacchi

    che la sinistra è definitivamente morta e sepolta.
    Nulla potrà più succedere per tramite della sinistra ma se il cambiamento avverrà, se la gente si risveglierà e deciderà di opporsi al dominio delle oligarchie sarà solo ed esclusivamente in nome di ideali di destra (vedi la le Pen e anche Farage che è molto diverso ma sempre di destra si tratta).

    Sì, avete ragione, è ovvio che un movimento di destra popolare in Italia sarà un'armata Brancaleone di palloni gonfiati che cercheranno solo di svoltare nella vita; è ovvio che il nazionalismo italiano sarebbe solo la caricatura da commedia dell'arte di quello francese o inglese; ma questo passa il convento e chi vorrà ancora sperare in uno scatto d'orgoglio del popolo si dovrà pappare questa minestra.

    Invidia pazzesca per gli inglesi e i francesi che possono dire di appartenere a un popolo che non si arrende.

  • Anonimo scrive:
    27 maggio 2014 15:35

    Il disfattismo ci stà, ma solo fino a lunedì prossimo, poi si elabora il lutto e si va avanti. Il M5S ha ora la possibilitá di diventare adulto, se i vertici faranno un passo indietro l'evoluzione sará tutta in discesa e il M5S sará sovranista. In caso contrario il M5S sara il serbatoio di voti del futuro partito sovranista.

  • Antonello Cresti scrive:
    27 maggio 2014 16:12

    Salve a tutti!

    Il mio invito all'espatrio finale è un eccesso retorico da valutare come tale.

    Per il resto ribadisco la mia valutazione negativa della scelta astensionista nella simile contingenza. Ovviamente il M5S non ha affatto offerto le giuste risposte a molte persone e credo si debba criticare soprattutto la pavidità di non aver offerto una posizione chiara sull'euro. In generale poi la campagna elettorale di Grillo ha battuto con ottusa insistenza sulle questioni nazionali non offrendo una alternativa di respiro più ampio. Detto questo, come scrivo, sarebbe errore ancora più grave inseguire gli inviti al "dialogo costruttivo" che vorrebbero ridurre il movimento all'ennesimo stampella da sinistra alle politiche neoliberiste piddine.

  • vincenzo baldassarri scrive:
    27 maggio 2014 16:21

    Sempre piu contenti di fare le pulci all'm5s, che gusto ci trovate nel cavillare tanto? Forse per sentirvi piu intellettualmente competenti, ma se invece si dicesse semplicemente che la nostra stampa è una merda (detta cosi forse non rende l'idea) e se si dicesse che i nostri media sono "una cagata pazzesca" non sarebbe forse più vero? Il povero fantozzi sarebbe più scaltro e forse lo direbbe in mondo visione a cui seguirebbero 6 giorni di applausi, poi certamente un analisi su cosa si è sbagliato va fatta ma è anche vero che combattendo per la giustizia spesso ci si ritrova a perdere in modo ingiusto e senza grandi responsabilità. Un arresto nelle grandi imprese l'hanno avuto tutti anche Reinhold Messner scalando l'Everest si sarà fermato per un attimo magari anche imprecando questo non gli ha impedito di arrivare in vetta, quindi diciamocelo, questa votazione è stata "UNA CAGATA PAZZESCA".

  • Anonimo scrive:
    27 maggio 2014 20:20

    Mentre l’Europa si risveglia ci attendono tempi durissimi, nessuno è più autorizzato a lamentarsi poiché ancora una volta gli italiani la testa dentro il cappio l’hanno messa di loro spontanea volontà. Per quelli come noi non resta che tener duro senza stancarsi mai.L'alternativa è una vita da polli. E' comunque anche vero che combattendo per la giustizia spesso ci si ritrova a perdere in modo ingiusto. Anche Reinhold Messner per altro scalando l'Everest si sarà fermato per un attimo magari anche imprecando: questo non gli ha impedito di arrivare in vetta, quindi diciamocelo, questa votazione è stata "UNA CAGATA PAZZESCA" (c'è chi sospetta brogli, pure).

  • Max scrive:
    27 maggio 2014 20:21

    Quando sento gente come Cresti o come Baldassarri che nonostante sia stato reso in maniera evidente che la scelta di appoggiarci a un movimento come il M5S sia stata "una cagata pazzesca" mi vien da chiedermi che speranza ha l'Italia di andare avanti con gente cosi priva di visione e arrogante. Il motivo fondamentale per cui era ed è una scelta sbagliata appoggiarsi al M5S e che l'insuccesso elettorale ha solo evidenziato, è che esso non incarna in nessun modo le esigenze del popolo italiano, almeno di quella parte di popolo che sta subendo questa Europa della finanza, anzi il M5S ha il preciso scopo di tenere sotto controllo la voglia di cambiamento che l'italiano sta esprimendo. Chi non capisce questo è fuori dalla realtà. Dire poi che chi si astiene in buona sostanza sbaglia mi si consenta di dire che è un'ulteriore prova che certa gente non ha capito nulla di cosa sta vivendo l'Italia. La massa del 48% che si è astenuta lo ha fatto semplicemente perché non esistono nel panorama politico italiano partiti/persone degne di essere votate, non esiste una reale forza di sinistra a cui rivolgersi. In questo senso, per chi ha l'umiltà di cercare di capire le altrui motivazioni invece di denigrare, l'astenersi dal voto ha una forte valenza politica che dovrebbe far riflettere e chiedersi cosa bisogna proporre perché quella enorme massa di elettori potenziali si esprimano. Altro che disprezzare e colpevolizzare.

  • Anonimo scrive:
    27 maggio 2014 21:15

    sela vostra strategia x tornare a farci votare é insultarci nn otterrete un cazzo

  • Brezzarossa scrive:
    27 maggio 2014 21:30

    Ieri ho fatto due conti che su riferivano alla quasi totalità dei seggi elettorali scrutinati.
    Se si prova a fare il conteggio non sui votanti, ma sull'elettorato attivo, gli aventi diritto, emerge una realtà macroscopica che evidenzia una forma di alterazione percettiva indotta dalla, chiamiamola cosi, "democrazia percentuale".

    Ecco i conti.

    Percentuali in rapporto agli aventi diritto:

    Aventi diritto    49.256.169 (dati Ministero dell'interno)

    PD      11.426.939    23,2%
    M5S      5.952.115    12,1%
    FI           4.744.847      9,6%
    LN        1.740.713    3,5%
    NCD      1.235.345    2,5%
    LT         1.123.041    2,3%
    Altri        1.853.017    3,8%

    Dai dati sul totale degli aventi diritto è evidente che l'attuale coalizione al governo è composta, ad essere di manica larga, dal 29,3% dell'elettorato attivo. In altre parole siamo già governati da un governo che è espressione del 30% dell'elettorato, ribadisco, il 30%. Quindi è assai difficile affermare che gli italiani abbiano scelto Renzi in quanto è evidente che il 70% di questo elettorato non lo ha fatto. Se poi si parla del M5S i numeri dicono che è tutt'altro che un movimento "di popolo".
    Sono 21.180.153, ovvero 2 volte e un quarto la popolazione della Svezia, gli elettori che hanno alzato il dito medio e non si sono fatti vedere alle urne. Riparire da quelli?

  • vincenzo baldassarri scrive:
    27 maggio 2014 23:06

    Grazie Max sono sempre stato fuori dalla realtà, anche perché mi schifa e cerco di restare fuori dal sistema, tu invece che hai il grugno infilzato lì dentro sicuramente sarai più obbiettivo di me. Comunque il movimento 5 stelle incarna la volontà di oltre 5 milioni di persone che certo per me che sono arrogante contano, ma per te che sei cosi modesto non contano un c.... mi tengo la mia arroganza la preferisco alla tua modestia. Tanto è di moda confondere il significato delle parole, mistificare, attaccare, etichettare, ma chi deve inveire per avere ragione di solito dimostra solo la sua timidezza e la sua insicurezza, vorrei che tu fossi forte Max e che le tue idee siano forti e salde come le montagne almeno potrei usarle per riflettere ma di certo non si puo riflettere sugli insulti, quelli sono facili da pronunciare e poco impegnativi. Io credo che se si sta affogando, se si vogliono salvare le persone si deve cercare di farle salire sulla barca che arriva più vicina a terraferma, anche se non proprio nella spiaggia in cui vogliamo passare la vecchiaia se non facciamo questo passeremo la vecchiaia a mollo come un paio di calzini sporchi nella loro bacinella.

  • Anonimo scrive:
    28 maggio 2014 18:30

    Completamente d'accordo con Antonello Cresti,analisi lucidissima che sottoscrivo.Sono state necessarie le bombe sulla testa della seconda guerra mondiale a far rinsavire,in parte però,solo in parte,questo popolo nel suo complesso,composto in gran parte da soggetti sempre inclini all'autoritarismo più becero(verso i più deboli)e a genuflettersi al potente di turno,trasformista e crudele nel profondo.Non deve quindi stupire il voto delle europee,quello è il vero volto dell'Italietta,peraltro descritta molto bene da Flaiano.Consiglio a chi ci invita ad espratiare di tener conto del fatto che chi ha potuto lo ha fatto con molta gioia,tenetevelo pure questo paesucolo da operetta,godetevelo assieme ai vostri amici "europeisti",sperando che l'annunciato prossimo salasso li travolga a tal punto da farli sentire esseri inutili e dannosi per l'umanità.

  • Anonimo scrive:
    29 maggio 2014 12:23

    Geremia
    Credo che, accettati per buoni molti altri fattori citati dai commentatori, una delle cause principali dell'esito, veramente infausto, di queste elezioni, sia dovuta ad una certa innegabile "bovinità" del "popolo".
    Cioè succede come prima del Diluvio universale: tutti badavano tranquilli e affaccendati ai loro affari e affarucci nonostante quella nuvolaglia tremenda che si andava addensando in cielo e che il buon Noè aveva intelligentemente interpretato come un segno premonitore dell'imminente catastrofe. Così la Gente continua , sia pure un po' più a fatica ,il suo consueto tran tran (gite in macchina. supermercati, ristoranti, Telenovelas, puttane, ecc.) convinta che tutto, o prima o poi, tornerà ad essere come prima. No, mandria bovina, non si tornerà più indietro perché le tasse si mangeranno tutto, ma proprio tutto. Altrimenti bisogna ammettere che coloro che da decenni hanno accuratamente costruito le premesse per portarci fino a all'attuale incombente catastrofe sarebbero dei mezzi imbecilli. Il che fermamente, non credo come non lo ha mai pensato Grillo con le sue grida allarmate ed il suo continuo "siamo in guerra". Molta gente ha creduto di essere ancora alla sagra fra le giostre, ed è andata come è andata

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