"SIAMO PAZZI ARRENDETEVI!" - II. ASSEMBLEA-FORUM DELLA CLN

"SIAMO PAZZI ARRENDETEVI!" - II. ASSEMBLEA-FORUM  DELLA CLN
1/2/3 SETTEMBRE - Grande Albergo Fortuna - Chianciano Terme

martedì 14 maggio 2013

LA CANTONATA DI GRILLO SUL DIRITTO DI CITTADINANZA di Piemme

14 maggio. Una ne pensa e cento ne dice. Questo ci viene in mente rileggendo la sortita di Beppe Grillo sullo Ius soli. Non si possono tollerare certe uscite su tematiche tanto controverse con il motivo di ottenere il coupe de theatre per portare voti alle liste di M5S nelle imminenti elezioni municipali. La questione è in effetti delicata e scottante, ed è inaccettabile buttarla in caciara, fosse anche solo a causa della montante ondata xenofoba che attraversa le viscere della società italiana. Una forza democratica dovrebbe non solo contrastare la xenofobia e rifuggire dalla facile demagogia, dovrebbe difendere in linea di principio lo Stato di diritto, di cui il diritto di cittadinanza e le vie per accedervi sono elementi di primaria importanza.

Ma vediamo cosa ha scritto testualmente Beppe Grillo il 10 maggio sul suo blog:
«In Europa non è presente, se non con alcune eccezioni estremamente regolamentate, lo ius soli. Dalle dichiarazioni della sinistra che la trionferà (ma sempre a spese degli italiani) non è chiaro quali siano le condizioni che permetterebbero a chi nasce in Italia di diventare ipso facto cittadino italiano. Lo ius soli se si è nati in Italia da genitori stranieri e si risiede ininterrottamente fino a 18 anni è già un fatto acquisito. Chi vuole al compimento del 18simo anno di età può decidere di diventare cittadino italiano. Questa regola può naturalmente essere cambiata, ma solo attraverso un referendum nel quale si spiegano gli effetti di uno ius soli dalla nascita. Una decisione che può cambiare nel tempo la geografia del Paese non può essere lasciata a un gruppetto di parlamentari e di politici in campagna elettorale permanente. Inoltre, ancor prima del referendum, lo ius soli dovrebbe essere materia di discussione e di concertazione con gli Stati della UE. Chi entra in Italia, infatti, entra in Europa».
Partiamo dalle cose meno importanti. Colpisce l'improvvisa resipiscenza "europeista" di Grillo. Non si possono contestare i proconsoli che invocano l'austerità antipopolare in nome dell'Europa, non si può condannare la loro svendita di sovranità nazionale e poi invocare l'Unione dandogli un diritto di veto proprio sul criterio di come si acquisisce la cittadinanza italiana.

In secondo luogo. Grillo pensa di dare una verniciata di democraticità alla sua uscita che obiettivamente liscia il pelo ai sentimenti xenofobi, proponendo che a decidere sia il popolo col referendum. Che occorra essere prudenti a sottoporre ogni decisione politica a referendum è una specie di chiodo fisso di Cinque Stelle. Vogliamo davvero rimpiazzare la democrazia parlamentare con quella plebiscitaria spacciata per "democrazia diretta"? Vogliamo davvero prendere la Svizzera a modello? Questa è un'altra questione di principio su cui M5S ha una posizione come minimo confusa.

Il terzo aspetto è sconcertante, mi riferisco, se Grillo contesta in linea di princpio lo Ius soli, all'insensibilità rispetto al problema della tutela di centinaia di miglia di minorenni nati in Italia da coppie di stranieri ( o da coppie miste) che con la normativa attualmente vigente non hanno infatti gli stessi diritti dei loro coetanei. Non è lecito giocare coi principi: fino a quando esisteranno gli stati-nazione con il loro principio della cittadinanza, o lo Stato la concede, in base al principio dell'eguaglianza oppure, si ricorra al principio arcaico del "sangue" o ad altri strategemmi legali, lo si nega. Come di fatto avviene in Italia. Qual'è la normativa vigente nel nostro paese?
"Il testo fondamentale che regola le modalità di acquisizione della cittadinanza è la legge 5 febbraio 1992 n. 91; il quadro normativo è completato dal Decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 1993, n.572 e dal Decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.362, che regolamentano le norme attuative dei principi generali normativi.
La L.92/91, che si basa sul principio dello ‘ius sanguinis”, prevede in estrema sintesi tre modalità per l’accesso alla cittadinanza per coloro che sono di origine straniera: per nascita, per naturalizzazione e per matrimonio. In relazione alla prima ipotesi è cittadino per nascita chi è nato da cittadini italiani; se i genitori stranieri sono diventati cittadini italiani, anche il figlio minore convivente diventa cittadino italiano. In base allo stesso principio dello ‘ius sanguinis’, se il minore è nato in Italia ma i genitori non sono cittadini italiani, il figlio non acquista la cittadinanza italiana, e può diventare cittadino italiano solamente dopo il compimento del 18° anno di età e con la dimostrazione di avere risieduto regolarmente ed ininterrottamente sino al compimento della maggior età.
Se sposa un/a cittadino/a italiano/a, lo straniero acquista la cittadinanza, così come previsto dalle modifiche apportate dalla L.94/09, dopo una residenza di due anni. Per quanto concerne la naturalizzazione, la cittadinanza può essere concessa dopo 10 anni di residenza ininterrotta sul territorio nazionale". [1]
Per capire di cosa stiamo parlando varrà la pena mettere bene a fuoco la dimensione del fenomeno dell'immigrazione in Italia e di quanto pesi in questo quadro quella dei figli di stranieri nati in Italia, circa mezzo milione.
«Attualmente vivono in Italia circa 5 milioni di persone di origine straniera. Molti di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti nel nostro Paese, che tuttavia possono accedere alla cittadinanza con modalità quanto mai ristrette e dopo un lungo percorso burocratico. Le conseguenze di tale situazione sono disuguaglianze ed ingiustizie che, impedendo una piena integrazione, disattendono il dettato costituzionale che all’articolo 3 stabilisce il fondamentale principio di uguaglianza, ed impegna al contempo lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il suo raggiungimento. La distribuzione demografica della popolazione straniera evidenzia una concentrazione nelle fasce di età più giovani: ha meno di 18 anni il 22% dei cittadini stranieri residenti (contro il 16,9% dell’intera popolazione ); ha una età compresa tra 18 e 39 anni il 47% dei cittadini stranieri mentre gli ultraquarantenni stranieri sono solo il 30,7%, e solo il 2,3% ha una età superiore ai 65 anni. 
I cittadini stranieri contribuiscono dunque in maniera determinante allo sviluppo dell’economia italiana e alla sostenibilità del sistema di welfare in misura maggiore di quanto comunemente si pensi. La stabilizzazione delle migrazioni è resa evidente dalla crescita costante delle nascite in Italia di bambini con uno o entrambi i genitori stranieri. 
I 21.816 bambini con almeno un genitore straniero nati in Italia nel 1999, sono diventati 72.472 nel 2008 (77.109 nel 2009 secondo gli ultimo dati diffusi dall’ISTAT). Al 1 gennaio 2010 i cittadini stranieri residenti nati in Italia sono ormai 572.720, il 13,5% del totale dei residenti stranieri. Molti di loro non hanno mai conosciuto il paese di origine dei genitori; hanno forme e stili di vita del tutto simili ai coetanei italiani, sono a tutti gli effetti parte integrante della nostra società ma non hanno acquisito la cittadinanza italiana alla nascita in quanto non previsto dalla legislazione vigente». [2]
C'è quindi una questione di principio riguardante il diritto di cittadinanza, e su questo piano lo ius soli è certamente più democratico e preferibile di quello sanguinis, ma come ogni cosa il diavolo può nascondersi nei dettagli e nelle procedure. Come mostra la scheda qui sotto in alcuni paesi dove vige lo ius sanguinis, vedi la Germania e l'Irlanda, l'accesso alla cittadinanza è decisamente più semplice che in Italia, dove le procedure sono pensate per limitarlo in maniera brutale. 


Prima di alzare un gran polverone, col rischio di portare acqua al mulino degli xenofobi, Grillo avrebbe dovuto studiare meglio la questione e attendere che la neo-Ministra Cecile Kyenge entrasse nel merito, indicando, appunto criteri e procedure dell'introduzione dello ius soli. Tanto per dire: la legge avrebbe validità retroattiva o varrebbe solo per i figli di stranieri nati in Italia dopo l'approvazione delle legge? [3]

 SCHEDA: COME SI OTTIENE LA CITTADINANZA IN ALCUNI PAESI OCCIDENTALI

Francia

Lo ius soli esiste dal 1515, con la variante doppio ius soli: è più facile ottenere la cittadinanza per uno straniero nato nel Paese da genitori stranieri a loro volta nati nel Paese.

Germania

Vige invece lo ius sanguinis (diritto di sangue) ma le procedure per ottenere la cittadinanza sono più semplici e rapide che in Italia: dal 2000 basta che uno dei due genitori abbia il permesso di soggiorno permanente da almeno tre anni e viva nel Paese da almeno otto anni per concedere al minore straniero la cittadinanza.

Irlanda

Vale lo ius sanguinis ma se uno dei due genitori risiede regolarmente nel Paese da almeno tre anni prima della nascita del figlio, il minore ottiene la cittadinanza.

Belgio

La cittadinanza si ottiene automaticamente se si è nati sul territorio nazionale, ma quando si compiono 18 anni, o i 12 se i genitori sono residenti da almeno dieci anni.

Spagna

Vige una versione morbida dello ius sanguinis: diventa cittadino spagnolo chi nasce da padre o madre spagnola oppure chi nasce nel Paese da genitori stranieri di cui almeno uno deve essere nato in Spagna.

Portogallo

La cittadinanza è regolata dallo ius sanguinis. Ma la riforma del 2006 introduce la cittadinanza automatica per nascita per la terza generazione cioè per i figli i cui genitori sono nati in Portogallo, e la cittadinanza per acquisizione per la seconda generazione attraverso la semplice dichiarazione che uno dei genitori ha risieduto legalmente in Portogallo per cinque anni. Riconosce un diritto alla naturalizzazione per la prima generazione di immigrati se sanno parlare portoghese e hanno una fedina penale pulita. Naturalizzazione che non richiede più un reddito sufficiente o altre prove di integrazione

Svizzera

Anche nella confederazione elvetica lo ius soli non conferisce il diritto di cittadinanza che si ottiene se si è figli di padre o madre svizzeri, se sposati, o di madre svizzera se non sono sposati.

Gran Bretagna

Acquista la cittadinanza chi nasce in territorio britannico anche da un solo genitore cittadino britannico o che è legalmente residente nel Paese a certe condizioni (si parla di indefinite leave to remain, oppure il right of abode).

Stati Uniti e Canada

In Canada e negli Stati Uniti vige lo ius soli: chi nasce negli Usa è cittadino americano, tranne i figli di diplomatici stranieri. E lo è anche chi non nasce in territorio nazionale ma da genitori americani e almeno uno è stato residente negli Stati Uniti. È sufficiente anche un solo genitore americano se è vissuto almeno cinque anni nel paese prima della nascita, di cui almeno due dopo il quattordicesimo anno d'età. [4]

Note

[1] PROPOSTA DI LEGGE DI MODIFICA DELLA L. 5 FEBBRAIO 1992 N. 91 “NUOVE NORME SULLA CITTADINANZA”. In: Italia sono anch'io
[2] Ibidem
[3] «Quanti sarebbero i nuovi cittadini italiani se si procedesse alla riforma della cittadinanza in direzione dello isu soli? Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2011 sono nati in Italia da genitori stranieri 80mila bambini. Ciò vuol dire che se lo ius soli fosse stato applicato nel 2011, in 80mila sarebbero diventati italiani perché nati sul territorio nazionale. Questa l’indagine svolta dalla Fondazione Leone Moressa, a seguito dell’impegno espresso dalla Ministra per l’Integrazione Cecile Kyenge di portare avanti la riforma della cittadinanza». Programma integrazione, 6 maggio 2013
[4] Il Sole 24 ore del 14 maggio
Print Friendly and PDF

28 commenti:

  • Anonimo scrive:
    14 maggio 2013 14:20

    Grillo deve andarsene dove dice sempre di andare lui agli altri.
    Condivido il testo ma ci si ricordi dell'autodeterminazione dei popoli italici
    by
    IL VILE BRIGANTE

  • Veritas odium parit scrive:
    15 maggio 2013 02:56

    Piemme sarebbe stato più onesto se avesse semplicemente detto: Grillo e la contestazione all'attuale sistema ci stanno bene finché si inquadrano in una prospettiva tradizionalmente di "sinistra" (religione dell'umanità, mitologia antirazzista ecc.). Altrimenti preferiamo il sistema.

    Ed è altamente significativo che siate pronti a ritrattare le vostre altisonanti rivendicazioni democratiche non appena il "popolo" minaccia di volere cose diverse da quelle che volete voi. Che è esattamente ciò che l'unione europea va facendo da trent'anni a questa parte.

    PS: I vostri avversari sono xenofobi? E voi sarete xenofili, quale titolo di superiorità.....

  • Anonimo scrive:
    15 maggio 2013 07:34

    Capisco perchè antirazzismo e solidarietà sono parti del sistema.
    Complimenti odium il tuo nome ti calza a pennello

    BY
    IL VILE BRIGANTE

  • Anonimo scrive:
    15 maggio 2013 08:51

    E in difesa di Piemme, cui non conosco e non provo simpatia (appunto perchè mi è sconosciuto) il fatto che si è a favore dell'uguaglianza tra uomini non vuol dire xenofilia, xenofilia e xenofobia sono cose che con l'uguaglianza non c'entrano nulla, direi sono addirittura facce della stessa medaglia. Ma penso che Piemme saprà spiegartelo meglio di me

  • Questo commento è stato eliminato dall'autore.
    Redazione SollevAzione risponde:
    15 maggio 2013 15:10

    Questo commento è stato eliminato dall'autore.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    15 maggio 2013 15:10

    A Franco Busoni:

    La normativa vigente è una vergogna, concepita per rendere arduo ottenere la cittadinanza e far desistere i richiedenti. In sintesi: è la peggiore di tutt'Europa. Se sei extracomunitario,
    devi avere regolare permesso di soggiorno e residenza per 10 anni
    consecutivi, con reddito adeguato (sei non hai reddito "adeguato" e lavoro fisso scordati la cittadinanza). E scordatela se la tua fedina penale non è immacolata. Dopo i 10 anni puoi fare richiesta, e ne passano se va bene altri due prima di ottenerla. Se riesci ad ottenerla, dopo questo calvario, la trasmetti automaticamente ai figli minorenni, ma solo se questi sono
    conviventi con i genitori al momento del loro giuramento. Se invece, i
    tuoi genitori, pur residenti in Italia, non possiedono la cittadinanza,
    devi aspettare il 18° anno di età e farne richiesta entro il 19°. E anche in questo caso la cosa va alle calende greche.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    15 maggio 2013 15:12

    Dice Franco Busoni:
    «al di là del "daje al Grillo" non mi sembra che l'articolo dia un grande contributo di chiarezza e certo incardinarlo su citazioni estrapolate da una proposta di legge non è un gran bel metodo ... Non è meglio partire da quel che prevede la normativa oggi (a parte la via crucis burocratica che richiede solo volontà politica invece di una legge)? limitiamoci dunque ai non comunitari: lo straniero non comunitario residente legalmente e ininterrottamente in Italia da almeno 10 anni può presentare domanda di cittadinanza e lo straniero che acquisisce la cittadinanza italiana la trasmette ai figli minori conviventi... Dunque la faccenda del compimento del 18 anno di età non ha un po' la funzione del fumogeno?»

  • Guido scrive:
    15 maggio 2013 21:59

    "Lo ius soli esiste dal 1515, con la variante doppio ius soli..."

    (...ma se il figlio è nato in Francia da genitori nati nel Paese che razza di "facilitazioni" dovrebbe avere per essere cittadino francese, se davvero c'è lo ius soli?)

    "Vige invece lo ius sanguinis (diritto di sangue) ma..."

    "Vale lo ius sanguinis ma..."

    "Vige una versione morbida dello ius sanguinis..."

    "La cittadinanza è regolata dallo ius sanguinis..."

    "...ius soli non conferisce il diritto di cittadinanza..."

    (...quindi altro ius sanguinis...)

    ...e ciliegina sulla torta...portare la Patria del "Capitalismo Trionfante" (e la sua "spalla" canadese) come unico fulgido esempio di ius soli.

    Per curiosità mi sono andato a vedere come veniva gestito il diritto di cittadinanza in URSS:

    http://www.democracy.uci.edu/files/democracy/docs/conferences/grad/makaryanpaper.pdf

    ...ebbene...se l'autore avesse portato ad esempio l'URSS, forse la cosa mi sarebbe sembrata meno paradossale, ma *comunque* mi sarei chiesto se l'autore si rendeva conto che c'erano delle *ragioni* dietro a certe scelte:

    Francia e UK avevano un impero fino a ieri...con europei nati nelle colonie...non sono "morbidi"
    su questo fatto per "buon cuore", ma perchè avevano degli europei a cui mantenere la cittadinanza e, in seconda istanza, la borghesia autoctona delle colonie da tenersi cara.

    Gli USA avevano bisogno di manodopera (un tempo) e di schiavi (ora).

    L'URSS si proponeva come la Patria globale del "Bel Sol dell'Avvenire"
    comunista.

    Ora...quali ragioni tanti compagni spasimano per concedere uno "ius soli alla Americana" in un Paese capitalista?

    Non è forse chiaro che ci sono sempre e comunque delle ragioni "concrete" e non dei puri principi campati per aria dietro alle azioni degli Stati...e che in questo Paese il "Bel Sol dell'Avvenire" non lo si vede manco con gli occhiali ad infrarossi?

    O forse il concetto è "mandiamo in vacca tutto, così accelleriamo il processo rivoluzionario"?

    In questo caso potrei anche capire...

  • Guido scrive:
    15 maggio 2013 22:08

    Ci tengo a precisare che, in tutta franchezza, provo nessun senso di "fratellanza" nei confronti sia degli italiani che degli stranieri (e in questo sono imparziale), ma il modello del "melting pot a stelle e strisce" dove la gente ha in comune a malapena la lingua e dove nessuno ha in comune niente con nessuno mi sembra un modello di società del ca...o.

  • Guido scrive:
    15 maggio 2013 22:19

    x Anonimo

    Se vogliamo essere del tutto idealisti ed integralisti se si è veramente a favore dell'uguaglianza tra gli uomini non si dovrebbe chiedere lo "ius soli", ma l'abolizione del concetto *stesso* di cittadinanza!

    Ad ogni modo non condivido affatto un approccio idealista ed integralista che non comprende che le scelte politiche hanno *sempre* delle ragioni concrete e che certe
    scelte hanno un senso o un altro a seconda del contesto:

    Propugnare lo "ius soli" in una società comunista non è lo *stesso* che farlo in una società capitalista, esattamente, a mio avviso, come non lo è propugnare "la pena capitale" in una società comunista piuttosto che in una società capitalista.

    Io, ad esempio, sono favorevolissimo alla pena capitale
    in una società realmente comunista (non una capitalista che tiene giusto le reliquie del socialismo, come la moderna Cina), ma non in una società capitalista...

  • Anonimo scrive:
    15 maggio 2013 22:53

    Bravi. sono d'accordo. Ho postato una lettera aperta a Beppe Grillo, sulla questione, in chiave "sanguinis":

    IUS SOLI, IUS SANGUINIS: Lettera aperta a Beppe Grillo
    http://cambiailmondo.org/2013/05/10/ius-soli-ius-sanguinis-lettera-aperta-a-beppe-grillo/

  • Guido scrive:
    15 maggio 2013 23:34

    Non condivido, ma è innegabilmente una bella lettera.

  • Anonimo scrive:
    16 maggio 2013 00:18

    Mi spiace,ma stavolta quella di Pasquineli è una posizione puramente ideologica ed alquanto astratta,mentre mi sembra che il realismo ed il senso politico stiano dalla parte di Grillo.Ha ragione chi commenta che uno "ius soli" indiscriminato,alla maniera statunitense,sarebbe la fine dell'Italia.Non a caso questo cosmopolitismo spinto è tanto gradito al capitalismo contemporaneo.A proposito:è un caso che il Presidente del Consiglio in quota al gruppo Bildberg abbia nominato due ministre di origine straniera per la felicità dei gonzi della Sinistra,com'è facile presumere?

  • Anonimo scrive:
    16 maggio 2013 06:14

    Il realismo politico di Grillo sarebbe fare il referendum europeo sullo ius soli? E il referendum italiano sull'euro dove lo mettiamo?
    Ma quale pragmatismo. Grillo è un tattico ma non uno stratega
    e soprattutto è un ascaro miliardario che se ne fotte dei digiuni
    ecco eprchè ho deciso che lotterò per fare il mio referendum sulla mia Sicilia indipendente. Anche perchè se aspettiamo la vostra sollevazione popolare la Sicilia è più facile che arrivino le camice nere prima e io non voglio le camice nere nella mia terra
    BY IL VILE BRIGANTE
    http://www.youtube.com/watch?v=Boc2BmldYco&feature=share

  • marina minicuci scrive:
    16 maggio 2013 11:32

    sul tema a mio parere non hai completamente ragione tu, mio caro piemme, e non ha completamente ragione grillo. ma quello che salta agli occhi -prima ancora di entrare nel merito- è l'invidia che traspare da molti di voi. solo così mi spiego che dedichiate tempo al m5s solo quando lo si può colpire con qualcosa di controverso. siate sereni e pensate al paese che ha bisogno come il pane di gente come grillo.

  • Veritas odium parit scrive:
    16 maggio 2013 11:52

    Visto che non c'è stata risposta al mio precedente commento, vorrei porre la seguente domanda alla redazione: ho letto su questo blog innumerevoli articoli pieni di sdegno verso lo svuotamento delle procedure democratiche praticato dalla dittatura europea e dai suoi manutengoli allo scopo di imporre l'euro e la politica neoliberista ad esso collegata.

    Domanda: qualora lo stesso identico svuotamento delle procedure democratiche si rendesse necessario per salvaguardare l'integrità dei vostri immigrati, vi trovereste d'accordo?

    In altre parole: la democrazia per voi è un fine, oppure siete d'accordo coll'eurodittatura a considerarla un mezzo, cambiando solamente lo scopo verso cui deve indirizzarsi (per le élites europee l'euro, per voi i diritti umani) o essere ridotta al silenzio?

  • Carlo scrive:
    16 maggio 2013 14:24

    Evoluzione della società. Per quanto mi riguarda la percepisco anacronistica rispetto ai tempi in cui viviamo, però mi rendo conto che può contenere significati diversi riguardo alle esperienze vissute e all’età delle persone. Ora, in questa gara ad arrampicarsi sugli specchi, imposta dall’agenda di questa classe dirigente marcia, i buonisti si sbizzarriscono nel tentativo di dimostrare che l’integrazione degli immigrati è un bene per il paese. Ebbene, se può essere considerato un bene mettere in concorrenza le classi più disagiate di un paese come il nostro con altri diseredati del mondo, allora questo è bene. Per quanto riguarda l’emancipazione e l’allargamento di vedute che dovremmo trarne, i dubbi si fanno quasi certezze se torno con la mente agli anni immediatamente precedenti al fenomeno immigratorio. Eravamo in piena evoluzione nonostante la classe politica che non è mai stata all’altezza della situazione e si ragionava di qualità della vita, di autodeterminazione, di benessere, del modo più opportuno per ampliare la partecipazione delle masse popolari alla vita sociopolitica del paese. Per quanto riguarda il lavoro, a quei tempi si riteneva che non dovessero esistere lavori indegni e che tutte le mansioni dovessero adeguarsi a standard che non collidessero con la dignità e la salute delle persone. Ora non so se l’immigrazione sia stata un fatto orchestrato scientificamente dalla nostra classe dirigente, però è incontrovertibile il fatto che da quel momento in poi, tutti i propositi inerenti la nostra emancipazione culturale sono spariti dalle agende, sacrificati sull’altare della nuova emergenza. Persone che si proclamavano di sinistra e che reclamavano a gran voce diritti inalienabili, per non urtare la sensibilità dei nuovi arrivati hanno cancellato quelli ed altri, arrivando a proporre persino che venisse legalizzata l’infibulazione( libera e gratuita negli ospedali). Sono trascorsi vent’anni ed oltre da allora e a me, sinceramente, non mi pare che ci siamo evoluti, semmai siamo regrediti, sia culturalmente che economicamente e in quanto ai diritti dei lavoratori meglio stendere un pietoso velo. Del resto non è un segreto per nessuno che quando aumenta la base dei disoccupati, anche gli occupati sono più ricattabili. Ma lo sprofondamento nella merda non ha limiti precisi, e i fatti di cui siamo stati testimoni non servono ad aprirci gli occhi e a far prospettare un possibile scenario futuro a chi ha figli, simile a quello che si è verificato tragicamente a due passi da casa nostra nella ex Jugoslavia. Ma anche nella migliore delle ipotesi, nel caso che tutto vada per il verso giusto, che non ci sia un crollo catastrofico della nostra economia e che riusciamo a galleggiare come adesso anche in futuro, gliela volete spiegare ai disoccupati italiani la menzogna che gli immigrati non gli rubano il lavoro? O la volete tirare ancora per le lunghe che svolgono mansioni per le quali non siamo più disponibili? Certo, una fetta rilevante di questi disperati vive alla giornata e senza prospettive per il futuro al apri di tanti italiani ed io non riesco a non immaginarli di qui a qualche tempo, quando in età avanzata, per come si prospetta il welfare in Italia si contenderanno gli avanzi dei cassonetti. Allora sarà il preludio di un imbarbarimento non più reversibile.
    Carlo

  • Anonimo scrive:
    16 maggio 2013 14:26

    IL PAESE HA BISOGNO COME IL PANE DELL'ENENSIMO MILIONARIO CHE FA TERRORISMO PSICOLOGICO E MANDA IN PARLAMENTO TRUPPE DI GENI INCOMPRESI?????

    MENCUCCI, LE RISPOSTE COME LE TUE MI FANNO CAPIRE COME SIA VITALE CHE QUESTO PAESE SI DISGREGHI A COMINCIARE DALLA SICILIA, TERRA DA SEMPRE INVASA E CALPESTATA, IDEM DA GRILLO.

    BY
    IL BRIGANTE

  • Anonimo scrive:
    16 maggio 2013 17:12

    La questione del referendum è semplicemente nazista.
    E' come se si volesse fare un referendum per proporre lo sterminio degli abruzzesi.
    Democrazia non significa dittatura della maggioranza. I diritti vanno tutelati anche se il 99% volesse cancellarli.
    Se io sono nato in Italia, parlo il dialetto della mia città, non ho mai visto il paese originario dei miei, sono italiano: punto.
    Chi non è daccordo, e può essere anche la maggioranza, sti cazzi, è un fascista

  • Anonimo scrive:
    16 maggio 2013 17:54

    E certo,non appena si prova a discutere in termini razionali la questione dell'immigrazione e non si è per lo sbracamento buonista,politicamente corretto e ultracapitalistico di certa Sinistra cogliona si è subito fascisti! Bel modo di condurre il discorso! Occorrono idee e valori unificanti e regole condivise per poter parlare di cittadinanza.Essa è il frutto di un processo culturale,non di un automatismo amministrativo.Senza un percorso consapevole si ha soltanto la babele del melting pot che rende la metropoli capitalistica il più infernale dei luoghi possibili.Visto che ti piace tanto,trasferisciti nel Bronx e poi vienimi a raccontare quante e quali esperienze rivoluzionarie hai fatto...Lo stesso MPL dev'essere attento a non incrinare il suo asse sovranista,che è uno dei suoi tratti distintivi più importanti se non vuole finire come la maggior parte della Sinistra succube dello pseudocosmopolitismo capitalistico.

  • Anonimo scrive:
    16 maggio 2013 18:00

    Ma di quali processi razionali blateri? Se io sono nato in Italia, conosco solo la lingua italiana, parlo il dialetto della mia terra, ho fatto il nido, le materne, le elementari, le medie, le superiori, l'università in Italia, sono un cittadino come te. Hai capito, fascista dei miei coglioni.
    Ecco chi sono i grillini. Bella gente di merda quella con cui vi siete accoppiati

  • Questo commento è stato eliminato dall'autore.
    Carlo scrive:
    16 maggio 2013 18:28

    Questo commento è stato eliminato dall'autore.

  • Carlo scrive:
    16 maggio 2013 18:30

    Dai del fascista a tutti quelli che non la pensano come te. Chi mai potrebbe aspirare al socialismo se i comunisti fossero tutti come te?

  • Anonimo scrive:
    16 maggio 2013 18:33

    E chi metteva in discussione la tua cittadinanza? Io dicevo altre cose,che evidentemente non hai ben capito come mostra la tua cieca emotività.Dare del fascista a chi non si capisce o a persone di cui non si condividono le idee è solo l'ennesima patetica dimostrazione della miseria morale ed intellettuale di certa gente. .Non dubito che tu abbia fatto le scuole e l'università in Italia.Hai certo avuto buoni maestri,ma Alvaro Vitali è stato un pessimo compagno di banco...E chiudiamola qui,sennò al prossimo insulto ti querelo.Va bene?

  • Redazione SollevAzione risponde:
    16 maggio 2013 19:29

    Che la questione del diritto di cittadinanza fosse alquanto controversa lo si sapeva. Ed era prevedibile che trattarla avrebbe suscitato malumori, anche perché la si confonde col fenomeno dell'immigrazione di massa, e addirittura col meticciato o il modello di melting pot all'americana, il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti.
    Diritto di cittadinanza e immigrazione non sono la medesima cosa.
    Io posso ad esempio avere lo ius soli, ovvero avere criteri molto democratici sull'acquisizione della cittadinanza, e porre limiti molto stringenti ai flussi migratori.
    La prima questione è di principio e tira in ballo lo Stato di diritto, la seconda non lo è, per la semplice ragione che il fenomeno dell'immigrazione dipende da fattori sociali, economici contingenti.

    Si sarà capito che io sono in linea di principio per lo ius soli (Pasquinelli non lo so, chiedetelo a lui), e che ritengo lo ius sanguinis inaccettabile in linea di principio, retaggio di concezioni reazionarie dello Stato nazione.

    Quindi vi dovrebbe essere chiaro perché contesto la sortita di Beppe Grillo (sono tra quelli che hanno votato M5S): perché confondendo i due piani, diseduca i suoi elettori e i cittadini italiani.

    Se stuzzicare l'idiosincrasia di tanti cittadini per gli immigrati allo scopo di raccattare voti è demagogico di per sé, usarla per riproporre un'idea di Stato-nazione basato sul sangue è una bestialità.

    Piemme

  • Veritas odium parit scrive:
    17 maggio 2013 02:19

    Intanto noto che Piemme non ha risposto alla mia domanda: un silenzio pieno di significato.

    Del resto la contiguità coi metodi propagandistici del regime, e colla sua avversione verso una democrazia reale, viene accresciuta dal linguaggio tendenzioso con cui è formulato l'ultimo commento: l'odio e l'insofferenza di ampi strati della popolazione, specialmente dei ceti popolari (che a differenza della borghesia radical-chic con l'immigrazione devono convivere), nei confronti delle orde migratorie e del degrado da esse inverato, tenuto freneticamente a bada dal martellamento mediatico di regime, viene prontamente svilito a una forma di "idiosincrasia".

    E la posizione di Grillo, nel momento in cui, unico, dà voce a questo popolo sofferente, diventa non espressione di democrazia, ma "demagogia" e "ricerca di voti": esattamente il vocabolario manipolato dai pennivendoli di regime per diffamare le posizioni antieuropeiste. Piemme lo raccatta di peso e lo usa per diffamare le posizioni antiassimilazioniste.

    Congratulazioni: siete in buona compagnia. Attendo il prossimo articolo pieno di alti lai per la disinvoltura con cui l'UE manipola i trattati e nega o fa ripetere i referendum.

  • Anonimo scrive:
    17 maggio 2013 12:49

    La questione del razzismo grillino è un tutt'uno con la teorizzazione da parte di una parte del Movimento Popolare di Liberazione di una sorta di autocritica in seno al marxismo e della riscoperta di valori come lo Stato e la Nazione.
    E' evidente che chi rimane con la testa sgombera da inquinamenti nazionalistici, che egli sia anarchico, internazionalista, quartinternazionalista, o di qualunque altra corrente del socialismo rivoluzionario il suo sogno rimane quello di un mondo senza CONFINI e senza NAZIONI.
    Quindi non c'è più il problema della cittadinanza: siamo tutti cittadini del mondo

  • omicron scrive:
    18 maggio 2013 19:24

    Piena condivisione della tesi di Veritas odium parit. L'immigrazione è importazione di manodopera in osservanza al principio neoliberista della libera circolazione delle merci. Ma il lavoro è un'attività umana inscindibile dall'uomo; e l'uomo non è una merce, non è prodotto per essere venduto.
    L'immigrazione è comoda per i capitalisti e aumenta la concorrenza tra proletari, dividendoli inoltre in gruppi con interessi contrapposti.

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (743) euro (700) crisi (618) economia (501) sinistra (445) finanza (259) Movimento Popolare di Liberazione (239) sfascio politico (235) grecia (231) elezioni (222) resistenza (222) M5S (212) teoria politica (208) banche (202) internazionale (190) imperialismo (187) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (168) alternativa (167) seconda repubblica (167) Leonardo Mazzei (164) P101 (164) Syriza (149) Moreno Pasquinelli (147) Tsipras (144) Matteo Renzi (125) antimperialismo (112) debito pubblico (107) PD (104) sovranità monetaria (102) marxismo (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) berlusconismo (91) proletariato (91) costituzione (90) spagna (86) neoliberismo (85) Francia (84) austerità (79) islam (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (77) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) Mario Monti (71) sindacato (71) filosofia (70) Stefano Fassina (68) Germania (67) bce (67) populismo (65) Libia (63) piemme (62) immigrazione (61) Alberto Bagnai (60) sinistra anti-nazionale (60) capitalismo (59) capitalismo casinò (59) Podemos (58) Rivoluzione Democratica (57) guerra (57) globalizzazione (56) bancocrazia (53) rifondazione (53) Carlo Formenti (52) programma 101 (51) Medio oriente (50) Siria (50) Alexis Tsipras (49) Movimento dei forconi (49) socialismo (49) fiat (48) cinque stelle (47) immigrati (47) sovranità popolare (47) Sergio Cesaratto (46) Nichi Vendola (45) legge elettorale (45) referendum (45) renzismo (45) sinistra sovranista (44) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) Lega Nord (42) Pablo Iglesias (42) Troika (42) geopolitica (42) Emmezeta (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) Alitalia (39) moneta (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (36) Sicilia (36) liberismo (35) CLN (34) III. Forum internazionale no-euro (34) Mario Draghi (34) Russia (34) egitto (34) sionismo (34) Marine Le Pen (33) Matteo Salvini (33) azione (33) sovranismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (32) default (32) fiom (32) immigrazione sostenibile (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) ISIS (31) Sel (31) fiscal compact (31) governo Renzi (31) neofascismo (31) unità anticapitalisa (31) Luciano Barra Caracciolo (30) Manolo Monereo (30) Mimmo Porcaro (30) Ucraina (30) Giorgio Cremaschi (29) Ugo Boghetta (29) populismo di sinistra (29) Fiorenzo Fraioli (28) Israele (28) Merkel (28) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) menzogne di stato (27) xenofobia (26) Forum europeo (25) Lega (25) Europa (24) eurostop (24) islamofobia (24) Karl Marx (23) Nello de Bellis (23) ora-costituente (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Quantitative easing (22) silvio berlusconi (22) Aldo Giannuli (21) Chianciano Terme (21) Donald Trump (21) Simone Boemio (21) Stato di diritto (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) finanziarizzazione (21) nazione (21) scuola (21) Marcia della Dignità (20) uscita dall'euro (20) Front National (19) Lavoro (19) Nato (19) Unità Popolare (19) cina (19) ecologia (19) fronte popolare (19) repressione (19) Izquierda Unida (18) Regno Unito (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Fabio Frati (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Laikí Enótita (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) nazionalismi (17) nazionalizzazione (17) razzismo (17) religione (17) Beppe De Santis (16) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Norberto Fragiacomo (16) Tonguessy (16) ballottaggi (16) pace (16) vendola (16) Donbass (15) Emmanuel Macron (15) International no euro forum (15) Jacques Sapir (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) melenchon (15) piattaforma eurostop (15) storia (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Monte dei Paschi (14) Venezuela (14) Vincenzo Baldassarri (14) coordinamento no-euro europeo (14) iran (14) obama (14) patriottismo (14) salerno (14) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marco Mori (13) Marino Badiale (13) Stato Islamico (13) Virginia Raggi (13) Vladimiro Giacchè (13) acciaierie Terni (13) emigrazione (13) euro-germania (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Brancaccio (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Movimento 5 Stelle (12) Negri (12) Perugia (12) ambiente (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) disoccupazione (12) internazionalismo (12) piano B (12) scienza (12) sciopero (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enrico Grazzini (11) Gennaro Zezza (11) Luigi Di Maio (11) Putin (11) Reddito di cittadinanza (11) Sandokan (11) Turchia (11) antifascismo (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) cattiva scuola (10) cosmopolitismo (10) decrescita (10) golpe (10) lotta di classe (10) presidenzialismo (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia all'Italia (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) De Magistris (9) Def (9) Dicotomia (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wilhelm Langthaler (9) analisi politica (9) bail-in (9) catalogna (9) chiesa (9) cultura (9) diritti civili (9) europeismo (9) internet (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) ordoliberismo (9) povertà (9) sindacalismo di base (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) Costas Lapavitsas (8) D'alema (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Daniela Di Marco (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Risorgimento Socialista (8) Salvini (8) Wolfgang Schaeuble (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) indipendenza (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Argentina (7) Articolo 18 (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Papa Francesco (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) derivati (7) destra non euro (7) elezioni siciliane 2017 (7) eurocrack (7) incontri (7) lira (7) nazionalismo (7) nazismo (7) necrologi (7) privatizzazioni (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) Gran Bretagna (6) M.AR.S. (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Barnard (6) Paolo Savona (6) Pil italiano (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sergio Mattarella (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) debitocrazia (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) questione nazionale (6) terremoto (6) trasporto aereo (6) uber (6) utero in affitto (6) vaccini (6) Alternative für Deutschland (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Domenico Moro (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) George Soros (5) Giancarlo D'Andrea (5) Giuseppe Angiuli (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Sicilia Libera e Sovrana (5) Stathis Kouvelakis (5) Stato (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) automazione (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) migranti (5) pomigliano (5) populismo democratico (5) rivolta (5) salvinismo (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tecnologie (5) tremonti (5) ALBA (4) Alberto Negri (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Carl Schmitt (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Federalismo (4) Flat tax (4) France Insoumise (4) Franco Bartolomei (4) Frente civico (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Lenin (4) Luca Massimo Climati (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Maduro (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Oscar Lafontaine (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) autodeterminazione dei popoli (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) facebook (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) ideologia (4) il manifesto (4) il pedante (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) rifugiati politici (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnoscienza (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Alavanos (3) Alfiero Grandi (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Dimitris Mitropoulos (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Eos (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giuliano Pisapia (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marx (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) Noi siciliani con Busalacchi (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sandro Arcais (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Stato di Polizia (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bankitalia (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mediterraneo (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sociologia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Aldo Zanchetta (2) Amando Siri (2) America latina (2) Angelo Panebianco (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) Der Spiegel (2) Diem25 (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Italia Ribelle e Sovrana (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Luigi De Magistris (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Macron (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Papa Bergoglio (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Rosanna Spadini (2) Rozzano (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Visco (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) banche venete (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) curdi (2) decreto vaccini (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) donna (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) occidente (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnica (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) Africa (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Nord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) De Bortoli (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Die Linke (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Ernesto Laclau (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Busalacchi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giorgio Gattei (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Amato (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Mark Zuckerberg (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Pasquinelli (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Netanyahu (1) Nethanyahu (1) Nicaragua (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noi sicialiani con Busalacchi (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Partito tedesco (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quarto Polo (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Regioni autonome (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rovereto (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) SPD (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) Xarxa Socialisme 21 (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) comunicazione (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) donne (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) forza nuova (1) freelancing (1) frontiere (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) intimperialismo (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) medicina (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)