ELEZIONI 2018: LA PROPOSTA DELLA C.L.N.

lunedì 1 aprile 2013

IL NUOVO GOLPE DI NAPOLITANO E LA SBANDATA DI M5S di Leonardo Mazzei

31 marzo. Alcuni "grillini"si sono lasciati scappare che per loro "Napolitano è il meno peggio". Stolti! Non hanno capito con chi hanno a che fare. Deciso a commissariare il Parlamento ha tirato fuori dal cappello i "dieci saggi". Su ordine dei suoi committanrti esteri vuole imporre ad ogni costo un "suo" governo. Avrebbe invece dovuto dimmettersi per consentire il voto a giugno.

L'accanimento terapeutico di Napolitano, lo sbando di una classe dirigente alla frutta, il M5S e il cambio di passo necessario


di Leonardo Mazzei

Il piccolo golpista del Colle ha colpito di nuovo. Non ancora pago dei disastri combinati con l'insediamento a Palazzo Chigi del Quisling al 10% (di consensi), ha ritenuto di ripetersi in coda al suo settennato.

Tra tre settimane —a meno di una rielezione che finora si è rifiutato di prendere in considerazione— sarà solo un ricordo, ma al suo sporco lavoro è proprio affezionato e l'ha voluto dimostrare anche oggi. Il suo disegno è fallito, la «grande coalizione» non ha visto la luce, né prevedibilmente la vedrà. Non per questo la sua mission di uomo fedele alle oligarchie euroatlantiche, che tanto lo amano, è venuta meno.

E' solo partendo da questo punto fermo che si possono davvero capire le mosse del Quirinale. Mosse che travalicano i poteri assegnatigli dalla Costituzione. Forzature inaudite che vorrebbero preludere ad un nuovo commissariamento delle camere appena elette. Cioè l'esatto contrario di quanto hanno improvvidamente detto alcuni "grillini", si spera solo momentaneamente distratti dal clima pasquale.

In breve, cosa ha fatto Napolitano? Prima ha rispedito Bersani a Piacenza per condurre personalmente le trattative tra Pd e Pdl. Poi, di fronte all'impossibilità di conferire comunque un nuovo incarico, ha affidato la risoluzione della crisi politica a due commissioni (una istituzionale, l'altra economica), che dovrebbero elaborare «precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche».

Insomma, queste commissioni, formate in parte da parlamentari (ma non di tutti i partiti) e in parte cospicua da personaggi che nessuno ha eletto —ma con l'immancabile presenza, fra gli altri, di un rappresentante di Bankitalia e di un ministro in carica del governo Monti— dovrebbero scrivere il programma del prossimo governo. Con quale legittimità? Ecco una domanda, assai elementare, che non va però molto di moda sulla stampa mainstream, tutta protesa ancora una volta a celebrare le "qualità" dell'ex ministro degli esteri del Pci.

Prima di esaminare i veri scopi della trovata quirinalizia, soffermiamoci un attimo su quello che avrebbe dovuto essere il passo naturale imposto dalla situazione politica. Il passo era quello delle dimissioni. Perché è vero che Bersani ha fallito, ma anche le consultazioni «condotte senza indugio» dal piccolo golpista avevano dato ieri lo stesso esito. L'impossibilità di formare un governo imponeva dunque lo scioglimento delle camere, ma il "semestre bianco" impediva a Napolitano di farlo. Questo "ingorgo istituzionale" poteva essere sbrogliato solo con le dimissioni del Presidente della Repubblica, per anticipare l'elezione del nuovo inquilino del Quirinale, dotato anche del potere di scioglimento.

Napolitano ha invece scelto un'altra strada, vediamo il perché. Al primo scopo dichiarato —la formazione di un governo di coalizione Pd-Pdl-montisti— se ne affianca un altro non di minore importanza, e soprattutto ben più realistico: prendere tempo per rinviare le elezioni da giugno ad ottobre, al fine di raggiungere tre precisi obiettivi. Vedremo quanto utili al popolo italiano.

Se Napolitano si fosse dimesso sarebbe stato possibile anticipare l'elezione del nuovo presidente ed andare agevolmente alle elezioni a giugno. Senza dimissioni, e continuando in una tattica apertamente dilatoria, si potrà invece arrivare all'autunno, con alcune decisive conseguenze.

Alla luce della drammatica crisi dell'Unione Europea, chi scrive non ha mai creduto che il blocco dominante avrebbe optato per un qualsiasi governicchio a scadenza, scegliendo invece l'azzardo necessario di nuove elezioni per arrivare infine all'insediamento di un governo affidabile e nel pieno dei suoi poteri.

La mossa del Quirinale va esattamente in questa direzione, ma con un'importante variante: il probabile (anche se non certo) spostamento del nuovo voto all'autunno. L'ipotesi del governicchio è stata infatti esplicitamente accantonata da Napolitano, con il rilancio ad oltranza delle funzioni del governo Monti, come garanzia nei confronti dell'UE e della Germania in special modo. Insomma, se un nuovo governo pienamente operante non è ora possibile, lunga vita e proroga infinita all'omuncolo della Bocconi. Il quale è privo di una maggioranza parlamentare dagli inizi di dicembre...

Abbiamo detto che la tattica dilatoria di Napolitano ha tre obiettivi.

Il primo è quello a cui abbiamo appena accennato: impedire in questa fase un'ulteriore shock all'Eurozona, quale sarebbe un nuovo successo del M5S o anche solo un'avanzata del blocco berlusconiano. Garantire dunque la fedeltà, più precisamente il servilismo dell'Italia, mantenendo il Quisling Monti a Palazzo Chigi, con un accanimento terapeutico degno di miglior causa.

Ma dato che prima o poi si dovrà tornare al voto, il secondo obiettivo è quello di impedire almeno che ciò avvenga prima delle elezioni in Germania del prossimo settembre. La signora Merkel non deve essere troppo disturbata, ed un risultato sfavorevole agli euristi in Italia potrebbe essergli fatale.

Il terzo obiettivo riguarda invece l'esito delle nuove elezioni politiche, che si vorrebbe pilotare dall'alto. Il blocco eurista, sconfitto a febbraio, vuol tentare in tutti i modi la rivincita. Impresa non facile, ma neppure impossibile. Essa abbisogna però di due fattori: l'alleanza preventiva del Pd con quel che resta del blocco montista e, soprattutto, il passaggio della leadership da Bersani a Renzi. Ed è quest'ultimo passaggio che si intende agevolare con il rinvio del voto in autunno. Ecco il "dettaglio" che spiega la durezza dello scontro in "famiglia" tra Bersani e Napolitano.

Se gli obiettivi sono chiari, il ricorso a tutti i mezzucci disponibili da parte del Quirinale la dice lunga sullo stato della classe dirigente del paese. Non una sola idea su come affrontare la crisi economica è stata messa in campo. E nessun dibattito degno di questo nome si è davvero aperto. Incapace anche solo di vedere il baratro che si sta aprendo, finite le vecchie certezze europeiste, la vecchia classe dirigente sa solo chiudersi su se stessa, nel timore che la sberla elettorale di febbraio si trasformi in rivolta e sollevazione.

Essa non può far altro che difendere l'esistente, ed innanzitutto se stessa. Ma è interessante l'assenza di idee, proposte e progetti. Se la farà franca, ancora una volta, sarà solo per la debolezza delle forze che dovrebbero costruire l'alternativa.

Ed a questo proposito è necessario spendere qualche riga sul M5S. Movimento che abbiamo votato, che ha avuto l'indiscutibile merito di portare un fendente decisivo al sistema politico, ma che ora deve rapidamente cambiare passo.

Il movimento di Grillo ha fatto benissimo a dire no a Bersani. Occorreva semmai qualificare meglio quel No come un No alle politiche dei sacrifici in nome dell'euro, a partire dalla necessità di cancellare da subito il Fiscal Compact. Bisognava insomma chiarire che il ritornello sul "governo necessario", condotto senza sosta dalla stampa di regime, altro non è che la richiesta di un governo che prosegua le politiche di Monti. Un chiaro No a quella prosecuzione, del resto in linea con il senso di fondo del voto di febbraio, non solo sarebbe stato ben più comprensibile della pubblica esibizione di una strana forma di autismo politico, ma avrebbe facilmente raccolto l'approvazione di milioni di persone che del montismo (nelle sue diverse variabili) proprio non ne vogliono più sapere.

Il M5S deve stare attento. La politica è dinamica, ed il potere di solito non fa regali. La trovata quirinalizia di oggi è anche e soprattutto una mossa contro il movimento di Grillo. Non accorgersene, dichiarandosi addirittura felici di questo nuovo golpe marzolino, come qualcuno ha fatto, va al di fuori della nostra capacità di comprensione. Probabilmente (almeno così ci auguriamo) domani questa sbandata verrà corretta. Ma sarebbe l'ora di evitare le sbandate. Esse possono essere quasi del tutto innocue finché si parla delle presidenze delle camere, possono invece diventare fatali quando si parla del governo, specie se si tratta di mantenere in carica il più a lungo possibile l'esecutivo più antipopolare che si ricordi a memoria d'uomo.
Print Friendly and PDF

10 commenti:

  • U.S. scrive:
    2 aprile 2013 00:07

    Grillo non ha affatto sbandato. E purtroppo, la previsione di Mazzei si è rivelata sbagliata: Grillo non ha corretto il giorno dopo!
    Anzi ha scritto sul blog:
    "Il presidente Napolitano ha confermato ieri le nostre posizioni su Parlamento e Governo. In sostanza ha affermato che un governo (mai sfiduciato…) è in carica, sebbene limitato agli affari correnti, e sta operando in collaborazione con il Parlamento, anzi solo previo consenso del Parlamento. [...] Al momento è la miglior soluzione possibile”

    In altre parole Grillo (non qualche suo esponente, come scrive faziosamente Mazzei) esprime soddisfazione per la scelta di Napolitano: la miglior soluzione possibile!!!

    Ecco chi avete votato. Complimenti

  • gengiss scrive:
    2 aprile 2013 12:58

    Condivido l'analisi in generale, ma non l'affermaizone secondo cui l'eurozona teme una ulteriore affermazione non solo del M5s ma anche del blocco berlusconiano. Non capisco perchè il blocco eurista dovrebbe temere Berlusconi e soci: hanno dato la fiducia al governo Monti e votato tutti i provvedimenti del Quisling. Le uniche critiche hanno riguardato l'aumento delle tasse (soprattutto l'Imu, che colpisce i ceti medio-alti); neanche una parola di protesta si è sentita sui feroci tagli allo stato sociale e alle pensioni. A parte buffi screzi personali con la Merkel, i berlusconiani (che già ai tempi avevano votato a favore della moneta unica) difendono interessi oligarchici non molto diversi rispetto ai tecnocrati di Bruxelle. Non per niente il Pdl si è dichiarato disponibile fin da subito ad un governo di grande coalizione con gli avversari, che fondamentalmente ricalcarebbe il programma Monti. Dopo quasi un ventennio, ancora ci illudiamo sulle intenzioni del sig. B ?

  • keoma08 scrive:
    2 aprile 2013 16:49

    Mah ... la correzione in corsa c'è anche stata ... col discorso di Grillo sulle "badanti" ... ma è pure vero che se i 5 Stelle avessero motivato meglio il sacrosanto rifiuto a Bersani ... con la mancanza, nelle proposte di Bersani, di qualunque riferimento ai vincoli europei ad al fiscal compact in particolare ... quel rifiuto sarebbe stato compreso meglio ...

    Ma forse da Grillo e c. si pretende troppo ... un conto è l'innegabile essere diventati lo strumento per manifestare un "rifiuto di massa" alle politiche montiane ed in generale allo "stato di cose presenti" ... un conto è pretendere capacità taumaturgiche e persino "rivoluzionarie" che oggettivamente nel dna del M5S non ci stanno ....

  • keoma08 scrive:
    2 aprile 2013 17:10

    La correzione in corsa indubbiamente c'è stata ...

    Ieri Beppe Grillo aveva tuonato dal blog: «Non ci servono badanti». E oggi, in un’intervista ai giornali, il capogruppo al Senato Vito Crimi ha rincarato la dose: «Quello dei saggi è un finto governo a tutti gli effetti». Poi sul blog ha aggiunto: «La scelta di Napolitano non è altro che un’ulteriore conferma della cecità che ha colpito la classe politica: ancora non ha compreso il risultato di queste elezioni. La logica partitica si riscontra oggi nei gruppi ristretti indicati dal Presidente, che di “saggio” hanno ben poco, e di politico hanno tanto. Altro non sono che la perfetta sintesi della realtà di partito che non vuole saperne di liberarci della sua presenza, ed alla quale gli elettori, con il voto di febbraio, hanno già detto addio».

    Rimangono però i problemi di fondo che dicevo prima ...

  • Redazione SollevAzione risponde:
    2 aprile 2013 18:54

    Risposta ad U.S.
    Giusto per la precisione: quando ho scritto l’articolo c’era solo una dichiarazione di Crimi, ma nessuna presa di posizione di Grillo. Ma non è questo il punto. In effetti una qualche correzione della sbandata iniziale c’è stata (come ha rilevato Keoma08), ma dal nostro punto di vista è del tutto insufficiente.

    Purtroppo, in questa partita con (e per) il Quirinale, il M5S sta seguendo una sua logica molto istituzionale. La qual cosa non ci sorprende, essendo questo uno dei limiti noti da sempre del movimento. Probabilmente c’è anche la scelta tattica di favorire le elezioni in autunno anziché a giugno. Ma se l’obiettivo è comprensibile (per tentare di crescere, da ogni punto di vista, prima della nuova prova elettorale), bisogna sempre ricordarsi che di tattica si può morire, specie se alla tattica si sacrifica l’esigenza strategica di colpire senza indugio l’asse degli euro-sacrifici.

    E, al di là della strategia, c’è in questo caso un’esigenza di comunicazione che renda chiaro il no a qualsiasi governo che non rompa totalmente con la politica dettata dall’Unione Europea. Ma su questo credo di aver scritto l’essenziale nell’articolo, sottolineando anche la necessità di un deciso “cambio di passo”.

    Detto questo (e non ora, a “freddo”, bensì sabato a “caldo”), rispedisco al mittente la solita frase dei sinistrati: “Ecco chi avete votato!”.

    Sì, abbiamo votato il M5S per terremotare il sistema politico: è così difficile capirlo?

    E’ riuscita, o no, questa operazione? Anche a giudicare dagli ultimi eventi possiamo dire che è riuscita perfettamente. Mentre sarebbe miseramente fallita sia con il voto all’inguardabile Ingroia, sia con la scelta astensionista (che pure rispettiamo).

    In questi giorni c’è la corsa ad attaccare Grillo da ogni lato. Le stesse persone che lo hanno giudicato irresponsabile per non aver aperto la strada a Bersani, ora lo criticano per aver pasticciato sulle mosse di Napolitano. Troppa gente vorrebbe chiudere rapidamente il capitolo M5S per tornare alla situazione precedente.

    Non penso proprio che avverrà. Ma questa convinzione non ci impedisce certo di rilevarne i limiti, gli errori e le scelte politiche che proprio non condividiamo.

    Tanto più in un momento in cui si dovrebbe passare ad affrontare i veri nodi dell’Europa, del Fiscal compact, dell’euro, del debito e della disoccupazione di massa. Esigenze che sappiamo condivise dalla maggioranza degli aderenti al M5S, e che certo sono alla base del gigantesco sommovimento politico del 24/25 febbraio.



    Risposta a gengiss

    Ma figuriamoci se “ci illudiamo sulle intenzioni del sig. B”! Tuttavia dovrebbe essere chiaro che in Europa non lo amano proprio. E questo – almeno in sede di analisi delle dinamiche politiche – va tenuto nella dovuta considerazione.

    Leonardo Mazzei

  • Unknown scrive:
    2 aprile 2013 19:13

    Il punto non è tanto seguire il M5S nei suoi connaturati sbandamenti. Il punto è affiancare il M5S e palesarne le sue contraddizioni -con tutto ciò che può derivarne- a partire però dalla costruzione di un fronte sociale concreto che parta dalle ragioni del lavoro.
    Questo servirà anche a far emergere la sinistra interna al PD, a spostare a sinistra SEL (che pur essendo elettoralmente marginale ha pur sempre un corpo militante) ed a risvegliare i reduci di PRC e dintorni. Farsi la minima illusione su Grillo è sbagliato di per sé.

  • Palme Palmester scrive:
    2 aprile 2013 19:33

    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=4I2ZTB31MHw

    al quinto minuto mi sembra molto chiaro!!!

  • keoma08 scrive:
    2 aprile 2013 21:26

    A volte mi domando se tanta gente "de sinistra", anche gente lontanissima dal Pd, che ha votato Rivoluzione Civile o Pcl ... o che non ha votato affatto ... in fondo in fondo non avrebbe preferito un governo Bersani /Monti ... certamente pessimo nei contenuti ... ottimo magari per strillargli contro "da sinistra" .... ma "rassicurante" rispetto a certi schemini mentali precostituiti ...

    Altrimenti, lasciando perdere i trolls che si sgamano subito, non si riuscirebbe invece a capire, da parte di tante persone certamente in buona fede, perchè tutto questo "spaccare il capello in quattro", questo a tratti psicotico "fare le pulci" rispetto a chi, comunque, è riuscito a far saltare il piatto ....

    E i 5 Stelle, ripeto ... forse pure malgrado se stessi .... il piatto l'hanno fatto saltare veramente ....

    Adesso, dovrebbe essere compito dei comunisti giocare un ruolo in questa situazione, nella società e nelle piazze .... e invece ci si piange addosso, si vomita sui 5 Stelle, diventati assurdamente i colpevoli delle nostre incapacità, che non nascono certo nell'ultimo mese ... e si rivaluta persino Bersani ....

    In questo senso, la vedo molto buia ....

  • U.S. scrive:
    2 aprile 2013 23:15

    Leonardo Mazzei,
    La tua ricostruzione è alquanto faziosa e cicchittiana.
    Grillo ha usato due frasi inequivocabili:
    1)"Il presidente Napolitano ha confermato ieri le nostre posizioni su Parlamento e Governo. In sostanza ha affermato che un governo (mai sfiduciato…) è in carica, sebbene limitato agli affari correnti, e sta operando in collaborazione con il Parlamento".
    2)"Al momento è la miglior soluzione possibile”
    Entrambe le frasi, ribadisco inequivocabili, significano politicamente il sostegno di Grillo al governo Monti. Punto.
    Ecco chi avete votato.

  • Redazione SollevAzione risponde:
    3 aprile 2013 12:18

    Per l'esattezza Grillo ha scritto il 1 aprile:

    «In questa fase, infatti, per poter emettere un decreto di urgenza fuori dagli affari ordinari, il Governo deve chiedere l'autorizzazione al Parlamento. Al momento è la miglior soluzione possibile in un Paese che ha visto una serie di Governi che hanno imposto le loro politiche a Parlamenti svuotati di ogni autorità e significato, anche grazie al Porcellum che ha trasformato i parlamentari in "nominati", in yes men. E' necessario ridare al Parlamento la sua centralità».

    Grillo non vuole andare ad elezioni anticipate a giugno. Questo è il succo.

    SI può disquisire se sia giusta o sbagliata questa posizione tattica. Ma dire che essa si traduce in un appoggio al governo Monti ce ne corre.

    "Bersani non è meglio di MOnti, è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da monofalciatrice dell'economia". (B. Grillo, 2 aprile)

Lettori fissi

Google+ Followers

Temi

Unione europea (752) euro (706) crisi (620) economia (509) sinistra (452) finanza (260) Movimento Popolare di Liberazione (241) sfascio politico (235) grecia (232) elezioni (224) resistenza (222) M5S (215) teoria politica (209) banche (203) imperialismo (192) internazionale (192) risveglio sociale (184) sovranità nazionale (170) Leonardo Mazzei (169) P101 (169) alternativa (167) seconda repubblica (167) Moreno Pasquinelli (150) Syriza (150) Tsipras (145) Matteo Renzi (126) antimperialismo (115) debito pubblico (108) PD (104) sovranità monetaria (102) marxismo (101) democrazia (100) destra (99) sollevazione (99) Grillo (93) spagna (93) berlusconismo (91) costituzione (91) proletariato (91) neoliberismo (87) Francia (86) islam (82) austerità (79) Coordinamento nazionale della Sinistra contro l’euro (78) Emiliano Brancaccio (77) referendum costituzionale 2016 (74) Stati Uniti D'America (73) filosofia (73) Germania (72) Mario Monti (71) sindacato (71) Stefano Fassina (68) bce (67) immigrazione (66) piemme (66) populismo (65) Libia (63) sinistra anti-nazionale (63) Alberto Bagnai (62) capitalismo (61) guerra (61) capitalismo casinò (60) Podemos (58) Rivoluzione Democratica (57) globalizzazione (57) programma 101 (56) Carlo Formenti (55) bancocrazia (55) Sicilia (53) rifondazione (53) Medio oriente (52) CONFEDERAZIONE per la LIBERAZIONE NAZIONALE (51) Siria (51) CLN (50) referendum (50) Alexis Tsipras (49) Movimento dei forconi (49) socialismo (49) Sergio Cesaratto (48) cinque stelle (48) fiat (48) immigrati (48) legge elettorale (47) sovranità popolare (47) Lega Nord (46) Nichi Vendola (45) renzismo (45) sinistra sovranista (45) geopolitica (44) Beppe Grillo (43) inchiesta (43) Pablo Iglesias (42) Troika (42) Emmezeta (41) Yanis Varoufakis (41) astensionismo (41) campo antimperialista (41) solidarietà (41) moneta (40) Alitalia (39) proteste operaie (38) brexit (37) italicum (37) Diego Fusaro (36) liberismo (36) Matteo Salvini (35) Russia (35) sovranismo (35) III. Forum internazionale no-euro (34) Marine Le Pen (34) Mario Draghi (34) egitto (34) immigrazione sostenibile (34) sionismo (34) azione (33) neofascismo (33) uscita di sinistra dall'euro (33) 9 dicembre (32) Fiorenzo Fraioli (32) ISIS (32) default (32) fiom (32) palestina (32) Forum europeo 2016 (31) Manolo Monereo (31) Mimmo Porcaro (31) Sel (31) fiscal compact (31) governo Renzi (31) unità anticapitalisa (31) Luciano Barra Caracciolo (30) Ucraina (30) Ugo Boghetta (30) Giorgio Cremaschi (29) Israele (29) Merkel (29) populismo di sinistra (29) napolitano (28) Assemblea di Chianciano terme (27) islamofobia (27) menzogne di stato (27) xenofobia (27) Forum europeo (25) Lega (25) eurostop (25) nazione (25) Beppe De Santis (24) Europa (24) elezioni siciliane 2017 (24) Karl Marx (23) Nello de Bellis (23) ora-costituente (23) silvio berlusconi (23) Coordinamento nazionale sinistra contro l'euro (22) Donald Trump (22) Quantitative easing (22) Stato di diritto (22) finanziarizzazione (22) Aldo Giannuli (21) Chianciano Terme (21) Simone Boemio (21) Stato islamico dell’Iraq e del Levante (21) scuola (21) Front National (20) Marcia della Dignità (20) Unità Popolare (20) ecologia (20) nazionalismi (20) repressione (20) uscita dall'euro (20) Lavoro (19) Nato (19) Sicilia Libera e Sovrana (19) cina (19) fronte popolare (19) Fabio Frati (18) Izquierda Unida (18) Laikí Enótita (18) Noi siciliani con Busalacchi (18) Regno Unito (18) Roma (18) Tunisia (18) USA (18) etica (18) iraq (18) keynes (18) Assisi (17) Costanzo Preve (17) Forum europeo delle forze di sinistra e popolari anti-Unione europea (17) Mariano Ferro (17) Pier Carlo Padoan (17) catalogna (17) nazionalizzazione (17) pace (17) razzismo (17) religione (17) Enrico Letta (16) Forum di Atene (16) Jacques Sapir (16) Norberto Fragiacomo (16) Tonguessy (16) Venezuela (16) ballottaggi (16) euro-germania (16) vendola (16) Donbass (15) Emmanuel Macron (15) International no euro forum (15) Luciano B. Caracciolo (15) Prc (15) Renzi (15) coordinamento no-euro europeo (15) emigrazione (15) melenchon (15) piattaforma eurostop (15) storia (15) 15 ottobre (14) Cremaschi (14) Enea Boria (14) Ernesto Screpanti (14) Eurogruppo (14) Luigi Di Maio (14) Monte dei Paschi (14) Stato Islamico (14) Vincenzo Baldassarri (14) Vladimiro Giacchè (14) iran (14) obama (14) patriottismo (14) salerno (14) Brancaccio (13) Chavez (13) Jobs act (13) MMT (13) Marco Mori (13) Marino Badiale (13) Movimento 5 Stelle (13) Virginia Raggi (13) acciaierie Terni (13) disoccupazione (13) finanziaria (13) umbria (13) Bersani (12) Forum europeo 2015 (12) Legge di stabilità (12) Negri (12) Perugia (12) Putin (12) ambiente (12) complottismo (12) decreto salva-banche (12) internazionalismo (12) piano B (12) scienza (12) sciopero (12) senso comune (12) terzo memorandum (12) 14 dicembre (11) AST (11) Alfredo D'Attorre (11) Enrico Grazzini (11) Gennaro Zezza (11) Reddito di cittadinanza (11) Sandokan (11) Turchia (11) antifascismo (11) comunismo (11) corruzione (11) de-globalizzazione (11) iniziative (11) keynesismo (11) lotta di classe (11) salari (11) sinistra Italiana (11) unione bancaria (11) Bagnai (10) Bruno Amoroso (10) D'alema (10) Esm (10) Forum Internazionale Anti-Ue delle forze popolari e di sinistra (10) Hollande (10) Marco Passarella (10) Marco Zanni (10) OLTRE L'EURO (10) Ora (10) Panagiotis Lafazanis (10) Terni (10) Wilhelm Langthaler (10) cattiva scuola (10) cosmopolitismo (10) cultura (10) decrescita (10) golpe (10) indipendenza (10) internet (10) nazionalismo (10) ordoliberismo (10) presidenzialismo (10) tasse (10) ANTARSYA-M.A.R.S. (9) Algeria (9) Alitalia all'Italia (9) Art. 18 (9) Bernie Sanders (9) Campagna eurostop (9) Costas Lapavitsas (9) Daniela Di Marco (9) De Magistris (9) Def (9) Dicotomia (9) Fmi (9) Jean-Luc Mélenchon (9) Paolo Ferrero (9) Portogallo (9) Risorgimento Socialista (9) Stefano D'Andrea (9) Terza Repubblica (9) ThyssenKrupp (9) Von Hayek (9) Wolfgang Schaeuble (9) analisi politica (9) bail-in (9) chiesa (9) diritti civili (9) europeismo (9) islanda (9) istruzione (9) nucleare (9) povertà (9) sindacalismo di base (9) Abu Bakr al-Baghdadi (8) CGIL (8) Corte costituzionale (8) DOPO IL 4 DICEMBRE (8) Diritti Sociali (8) Draghi (8) Erdogan (8) Forconi (8) Goracci (8) II assemblea della CLN (1-3 settembre) (8) Ilva (8) Ingroia (8) Mirafiori (8) Quirinale (8) Salvini (8) Yanis Varoufakys (8) appello (8) deficit (8) diritto (8) elezioni anticapte (8) elezioni anticipate (8) elezioni anticipate 2017 (8) elezioni siciliane (8) grexit (8) lira (8) manifestazione 25 marzo 2017 (8) marxisti dell'Illinois (8) media (8) nuovo movimento politico (8) privatizzazioni (8) seminario programmatico 12-13 dicembre 2015 (8) svalutazione (8) unità anticapitalista (8) Alternative für Deutschland (7) Argentina (7) Articolo 18 (7) Fausto Bertinotti (7) ISIL (7) Inigo Errejón (7) Landini (7) MMT. Barnard (7) Maurizio Landini (7) Me-Mmt (7) Michele Berti (7) Movimento pastori sardi (7) Nuit Debout (7) Paolo Barnard (7) Papa Francesco (7) Pil italiano (7) Samuele Mazzolini (7) Sapir (7) Ttip (7) anarchismo (7) borsa (7) casa pound (7) classi sociali (7) confederazione (7) cosmo-internazionalismo (7) derivati (7) destra non euro (7) eurocrack (7) incontri (7) nazismo (7) necrologi (7) proteste (7) rivoluzione civile (7) taranto (7) trasporto aereo (7) trasporto pubblico (7) Alessandro Visalli (6) Ars (6) Banca centrale europea (6) Bottega partigiana (6) CUB (6) Casaleggio (6) Contropiano (6) Dino Greco (6) Eugenio Scalfari (6) Franz Altomare (6) Frédéric Lordon (6) Gaza (6) George Soros (6) Giuseppe Angiuli (6) Gran Bretagna (6) Italia Ribelle e Sovrana (6) M.AR.S. (6) Massimo Bontempelli (6) No Renzi Day (6) Noi con Salvini (6) ORA! (6) Oskar Lafontaine (6) Paolo Savona (6) Pisapia (6) REDDITO MINIMO UNIVERSALE (6) Sandro Arcais (6) Sergio Mattarella (6) Stato (6) assemblea nazionale 2-3 luglio 2016 (6) beni comuni (6) bipolarismo (6) debitocrazia (6) fisco (6) governo Gentiloni (6) incontro internazionale (6) inflazione (6) liberosambismo (6) magistratura (6) manifestazione (6) no tav (6) no-Ttip (6) nuovo soggetto politico (6) questione nazionale (6) tecnologie (6) terremoto (6) uber (6) utero in affitto (6) vaccini (6) Alberto Negri (5) Anguita (5) Assad (5) CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC AND TRADE AGREEMENT) (5) Dario Guarascio (5) Domenico Moro (5) Federalismo (5) Ferdinando Pastore (5) Finlandia (5) Foligno (5) Forza Italia (5) Franco Bartolomei (5) Franco Busalacchi (5) Fratelli d'Italia (5) Genova (5) Giancarlo D'Andrea (5) HAMAS (5) Hilary Clinton (5) Il popolo de i Forconi (5) Kirchner (5) Lenin (5) Maduro (5) Nino galloni (5) No Monti Day (5) No debito (5) Npl (5) Parigi (5) Pcl (5) Polonia (5) Rete dei Comunisti (5) Riccardo Achilli (5) Romano Prodi (5) Sharing Economy (5) Stathis Kouvelakis (5) TTIP (TRANSATLANTIC TRADE AND INVESTMENT PARTNERSHIP) (5) Target 2 (5) Val di Susa (5) Wolfgang Munchau (5) afghanistan (5) alleanze (5) automazione (5) banche popolari (5) califfato (5) camusso (5) cuba (5) debitori (5) di Pietro (5) elezioni 2018 (5) elezioni regionali 2015 (5) elezioni. Lega (5) ideologia (5) jihadismo (5) la variante populista (5) laicismo (5) liberalismo (5) migranti (5) pomigliano (5) populismo democratico (5) rifugiati politici (5) rivolta (5) salvinismo (5) sociologia (5) suicidi (5) suicidi economici (5) tremonti (5) ALBA (4) Alessandro Di Battista (4) Altiero Spinelli (4) Andrea Ricci (4) Anna Falcone (4) Aurelio Fabiani (4) Brigate sovraniste (4) CSNR (4) Carl Schmitt (4) Cesaratto (4) Charlie Hebdo (4) Chiavacci Alessandro (4) Città della Pieve (4) Claudio Borghi (4) Claudio Martini (4) Comitato per il No nel referendum sulla legge costituzionale Renzi- Boschi (4) Consiglio nazionale ORA! (4) Coordinamento per la Democrazia Costituzionale (4) Corea del Nord (4) Cub Trasporti (4) Danilo Calvani (4) Danilo Zolo (4) Diego Melegari (4) Dimitris Mitropoulos (4) Eos (4) Flat tax (4) France Insoumise (4) Frente civico (4) Giuliano Pisapia (4) Giulio Regeni (4) Imu (4) Jacques Nikonoff (4) Jeremy Corbyn (4) Joseph Stiglitz (4) Julio Anguita (4) Kke (4) L'Altra Europa con Tsipras (4) Lafontaine (4) Laura Boldrini (4) Luca Massimo Climati (4) Luciano Gallino (4) Luciano Vasapollo (4) Lucio Chiavegato (4) Luigi Ferrajoli (4) Lupo (4) Marcello Teti (4) Militant-blog (4) Morgan Stanley (4) Mosul (4) Noi sicialiani con Busalacchi (4) Oscar Lafontaine (4) Partito tedesco (4) Piattaforma di sinistra (4) Piero Bernocchi (4) Prodi (4) ROSSA (4) Rajoy (4) Sefano Rodotà (4) Slavoj Žižek (4) Stato d'emergenza (4) Stato di Polizia (4) Teoria Monetaria Moderna (4) Titoli di stato (4) Trump (4) Tyssenkrupp (4) USB (4) Varoufakis (4) Vladimiro Giacché (4) Xi Jinping (4) al-Sisi (4) anarchici (4) arancioni (4) autodeterminazione dei popoli (4) bankitalia (4) brasile (4) carceri (4) cinema (4) cipro (4) coalizione sociale (4) crisi bancaria (4) cristianismo (4) demografia (4) diritti di cittadinanza (4) donna (4) elezioni comunali 2017 (4) elezioni siciliane 2012 (4) facebook (4) filo rosso (4) fratelli musulmani (4) giovani (4) governo (4) il manifesto (4) il pedante (4) irisbus (4) ius soli (4) legge di stabilità 2017 (4) massimo fini (4) mediterraneo (4) parti de gauche (4) patrimoniale (4) pensioni (4) porcellum (4) presidente della repubblica (4) protezionismo (4) risparmio (4) spending review (4) spesa pubblica (4) tecnoscienza (4) transizione al socialismo (4) truffa bancaria (4) wikidemocrazia (4) 19 ottobre (3) Africa (3) Alavanos (3) Alfiero Grandi (3) America latina (3) Associazione Riconquistare la Sovranità (3) Atene 26-28 giugno (3) Aventino (3) BRIM (3) Barbara Spinelli (3) Bergoglio (3) Bernd Lucke (3) Bin Laden (3) Candidatura d’Unitat Popular (CUP) (3) Ciudadanos (3) Comitato No Debito (3) Coordinamento Democrazia Costituzionale (3) Coordinamento dei Comitati per il NO-Umbria (3) Coordinamento no E45 autostrada (3) Davide Serra (3) Dieudonné M'bala M'bala (3) Eleonora Forenza (3) Emanuele Severino (3) Ernest Vardanean (3) Fabrizio Tringali (3) Felice Floris (3) Filippo Abbate (3) Francesco Salistrari (3) Fronte Sovranista Italiano (3) GIAPPONE (3) Gianni Ferrara (3) Giorgia Meloni (3) Giorgio Lunghini (3) Giuliana Nerla (3) Giulietto Chiesa (3) Giuseppe Pelazza (3) Goofynomics (3) Gramsci (3) HELICOPTER MONEY (3) ISTAT (3) Incontro di Roma (3) JP Morgan (3) Jens Weidmann (3) Karl Polany (3) Leonardo Mazzzei (3) Lista Tsipras (3) Luca Ricolfi (3) Luciano Canfora (3) Macron (3) Magdi Allam (3) Manolo Monero Pérez (3) Marco Mainardi (3) Martin Heidegger (3) Marx (3) Marxista dell'Illinois n.2 (3) Massimo De Santi (3) Maurizio Fratta (3) Maurizio del Grippo (3) Mauro Pasquinelli (3) Milton Friedmann (3) Moldavia (3) Napoli (3) Nigel Farage (3) No e-45 autostrada (3) Noi Mediterranei (3) ONU (3) Olanda (3) Panagiotis Sotiris (3) Paolo Gerbaudo (3) Pardem (3) Patrizia Badii (3) Pedro Montes (3) Poroshenko (3) Rodoflo Monacelli (3) Ruggero Arenella (3) Salento (3) Sarkozy (3) Sergio Starace (3) Six Pack (3) Ungheria (3) Ungheria. jobbink (3) Ventotene (3) Viareggio (3) Viktor Orban (3) Visco (3) Xarxa Socialisme 21 (3) Yemen (3) agricoltura (3) al-Nusra (3) alba dorata (3) bollettino medico (3) confindustria (3) crediti deteriorati (3) cristianesimo (3) deflazione (3) deflazione salariale (3) diritto d'asilo politico (3) diritto di cittadinanza (3) dollaro (3) donne (3) economia sociale di mercato (3) elezioni 2017 (3) fascismo (3) il fatto quotidiano (3) indignati (3) insegnanti (3) internazionale azione (3) irlanda (3) italia (3) legge di stabilità 2015 (3) legge truffa (3) maternità surrogata (3) mattarellum (3) mezzogiorno (3) minijobs. Germania (3) moneta fiscale (3) negazionismo (3) noE-45 autostrada (3) occidente (3) oligarchia (3) partito (3) primarie (3) ratzinger (3) riforma del senato (3) risorgimento (3) sanità (3) sardegna (3) saviano (3) seminario (3) senato (3) socialdemocrazia (3) sovrapproduzione (3) statizzazione banche (3) takfir (3) tassisti (3) trattati europei (3) università (3) violenza (3) wikileaks (3) xylella (3) 11 settembre (2) 12 aprile (2) 25 aprile 2017 (2) 27 ottobre 2012 (2) A/simmetrie (2) ALDE (2) Ada Colau (2) Agenda Monti (2) Albert Einstein (2) Alberto Benzoni (2) Alberto Montero (2) Aldo Zanchetta (2) Amando Siri (2) Angelo Panebianco (2) Angelo Salento (2) Antonello Ciccozzi (2) Antonello Cresti (2) Antonio Amoroso (2) Antonio Rinaldi (2) Arditi del Popolo (2) Atlante (2) Baath (2) Bahrain (2) Banca (2) Bandiera rossa in movimento (2) Berretti Rossi (2) Bilderberg (2) Black Lives Matter (2) Borotba (2) Brushwood (2) CISL (2) Carc (2) Carlo Romagnoli (2) Cernobbio (2) Cerveteri Libera (2) Cgia Mestre (2) Cia (2) Cile (2) Cirimnnà (2) Civati (2) Comitato antifascista russo-ucraiono (2) Coordinamento europeo della Sinistra contro l’euro (2) De Bortoli (2) Der Spiegel (2) Die Linke (2) Diem25 (2) Diosdado Toledano (2) Don Giancarlo Formenton (2) EReNSEP (2) Edoardo Biancalana (2) Ego della Rete (2) Emiliano Gioia (2) Ernesto Galli Della Loggia (2) F.List (2) Fausto Sorini (2) Federico Fubini (2) Fidel Castro (2) Fidesz (2) Filippo Gallinella (2) Fiumicino (2) Forum Internazionale antiEU delle forze popolari (2) Forum Popoli Mediterranei (2) Francesco Giavazzi (2) Francesco Maria Toscano (2) Francesco Piobbichi (2) Franco Russo (2) Fratoianni (2) Frosinone (2) Fulvio Grimaldi (2) Futuro al lavoro (2) Gentiloni (2) Giada Boncompagni (2) Giancarlo Cancelleri (2) Giuliano Amato (2) Giulio Sapelli (2) Giuseppe Mazzini (2) Giuseppe Palma (2) Goldman Sachs (2) Grottaminarda (2) Guido Viale (2) Hartz IV (2) Hegel (2) Hitler (2) Incontro di Madrid 19/21 febbraio 2016 (2) Iniciativa za Demokratični Socializem (2) Iniziativa per il socialismo democratico (2) Italexit (2) Iugend Rettet (2) Iugoslavia (2) Javier Couso Permuy (2) Juan Carlos Monedero (2) Jugoslavia (2) Juncker (2) Kalergy (2) Ken Loach (2) Kostas Lapavitsas (2) Legge di Bilancio (2) Lelio Basso (2) Lelio Demichelis (2) Loretta Napoleoni (2) Ltro (2) Luigi De Magistris (2) MES (2) MPL (2) Maastricht (2) Mali (2) Manolis Glezos (2) Marchionne (2) Maria Elena Boschi (2) Maria Rita Lorenzetti (2) Mario Volpi (2) Marocco (2) Massimo PIvetti (2) Michele fabiani (2) Morya Longo (2) Movimento Politico d'Emancipazione Popolare (2) Mussari (2) NO TAP (2) Nadia Garbellini (2) Netanyahu (2) Oriana Fallaci (2) Palermo (2) Paola De Pin (2) Paolo Becchi (2) Paolo Maddalena (2) Papa (2) Papa Bergoglio (2) Patto di Stabilità e Crescita (2) Paul Krugman (2) Paul Mason (2) Pci (2) PdCI (2) Pdl (2) Pier Paolo Dal Monte (2) Pippo Civati (2) Pkk (2) Portella della Ginesta (2) Preve (2) Raffaele Alberto Ventura (2) Reddito di inclusione sociale (2) Regioni autonome (2) Riccardo Bellofiore (2) Riccardo Ruggeri (2) Rosanna Spadini (2) Rosatellum 2 (2) Rozzano (2) SPD (2) STX (2) Salistrari (2) Scenari Economici (2) Schumpeter (2) Scilipoti (2) Scozia (2) Seconda Assemblea CLN (2) Sergio Bellavita (2) Sergio Cararo (2) Sergio Cofferati (2) Shale gas (2) Simone Di Stefano (2) Slovenia (2) Stato penale (2) Stavros Mavroudeas (2) Stiglitz (2) TAP (2) Tasi (2) Tasos Koronakis (2) Terzo Forum (2) Thissen (2) Thomas Fazi (2) Thomas Piketty (2) Tiziana Ciprini (2) Tltro (2) Tomaso Montanari (2) Toni negri (2) Tor Sapienza (2) Torino (2) Transatlantic Trade and Investment Partnership (2) Transnistria (2) Trilateral (2) UIL (2) UKIP (2) Ugo Arrigo (2) Umberto Eco (2) Valerio Bruschini (2) Zagrebelsy (2) Zoe Constantopoulou (2) accordo del 20 febbraio (2) accordo sul nucleare (2) al Serraj (2) al-Durri (2) al-qaeda (2) alawismo (2) austria (2) banche venete (2) blocco sociale (2) bontempelli (2) burkini (2) califfaato (2) calunnia (2) casa (2) cobas (2) comitato di Perugia (2) composizione di classe (2) comunicazione (2) curdi (2) decreto vaccini (2) deregulation (2) divorzio banca d'Italia Tesoro (2) domenico gallo (2) due euro (2) elezioni comunali 2015 (2) enel (2) energia (2) ennahda (2) expo (2) export (2) fecondazione eterologa (2) fincantieri (2) fine del lavoro (2) forza nuova (2) frontiere (2) gennaro Migliore (2) governicchio (2) guerra di civiltà (2) indignatos (2) industria italiana (2) informatica (2) intimperialismo (2) isu sanguinis (2) legge del valore (2) libertà di pensiero (2) marina silva (2) mercantislismo (2) no expo (2) olocausto (2) paolo vinti (2) patto del Nazareno (2) patto grecia-israele (2) patto politico (2) petrolio (2) poste (2) poste italiane (2) precarietà (2) proporzionale (2) proteste agricoltori (2) razionalismo (2) reddito di base (2) riformismo (2) sanità. spending review (2) scissione pd (2) serbia (2) shador (2) shoa (2) sinistra anticapitalista (2) sinistra critica (2) sme (2) social media (2) società (2) sovranità e costituzione (2) stagnazione secolare (2) stop or-me (2) tasso di cambio (2) tecnica (2) terzo polo (2) tv (2) unioni civili (2) uniti e diversi (2) vincolo di mandato (2) vota NO (2) "cosa rossa" (1) 101 Dalmata. il più grande successo dell'euro (1) 11-12 gennaio 2014 (1) 14 novembre (1) 17 aprile (1) 1961 (1) 20-24 agosto 2014 (1) 25 aprile 2014 (1) 25 aprile 2015 (1) 28 marzo 2014 (1) 31 marzo a Milano (1) 6 gennaioMovimento Popolare di Liberazione (1) 9 novembre 2013 (1) A. Barba (1) AL NIMR (1) Abd El Salam Ahmed El Danf (1) Achille Occhetto (1) Acqua pubblica (1) Adenauer (1) AirCrewCommittee (1) Alain Parguez (1) Alan Greenspan (1) Alan Johnson (1) Alba Libica (1) Albert Jeremiah Beveridge (1) Albert Reiterer (1) Albert Rivera (1) Alberto Alesina (1) Alberto Perino (1) Alcoa (1) Aldo Barba (1) Aldo Bronzo (1) Aleksey Mozgovoy (1) Alemanno (1) Aleppo (1) Alesina (1) Alessandro Chiavacci (1) Alessandro Mustillo (1) Alessandro Trinca (1) Alessia Vignali (1) Alex Zanotelli (1) Alterfestival (1) Alternativa per la Germania (1) Alì Manzano (1) Amazon (1) Ambrogio Donini (1) Ambrose Evans Pritchard (1) Amedeo Argentiero (1) Amoroso (1) Andalusia (1) Anders Breivik (1) Andrew Brazhevsky (1) Andrew Spannaus (1) Angela Matteucci (1) Angelo di Carlo (1) Angus Deaton (1) Anis Amri (1) Anna Angelucci (1) Anna Lami (1) Anschluss (1) Antonella Stirati (1) Antonella Stocchi (1) Antonio De Gennaro (1) Antonio Gramsci (1) Antonio Guarino (1) Antonis Ragkousis (1) Antonis-Ragkousis (1) Apple (1) Arabia saudita (1) Arditi (1) Argo Secondari (1) Argyrios Argiris Panagopoulos (1) Arnaldo Otegi (1) Ars Longa (1) Art. 11 (1) Art.50 Trattato Lisbona (1) Articolo1 (1) Artini (1) Artuto Scotto (1) Ascheri (1) Atene (1) Athanasia Pliakogianni (1) Attali (1) Augusto Graziani (1) Australia (1) BDI (1) BORIS NEMTSOV (1) BRI (1) Banca d'Italia (1) Banca mondiale (1) Barcelona en comú (1) Bashar al-Assad (1) Basilicata (1) Bastasin (1) Battaglione Azov (1) Bcc (1) Belgio (1) Benigni (1) Benoît Hamon (1) Bernard-Henri Levy (1) Bielorussia (1) Bifo (1) Bilancio Ue (1) Bini Snaghi (1) Bisignani (1) Bismarck (1) Black Panthers (1) Blade Runner 2049 (1) Bloco de Esquerda. (1) Boikp Borisov (1) Bolivia (1) Bolkestein (1) Bossi (1) Branko Milanovic (1) Brennero (1) Bretagna (1) Brigata kalimera (1) Brindisi (1) Bruderle (1) Bruno Steri (1) Bruno Vespa (1) Bulgaria (1) CCF (1) CNL (1) COMITATO OPERAI E CITTADINI PER L'AST (1) COSMOPOLITICA (1) Calabria (1) Cambiare si può (1) Cameron (1) Cammino per la libertà (1) Cancellieri (1) Carchedi (1) Carlo Candi (1) Carlo De Benedetti (1) Carlo Galli (1) Carmine Pinto (1) Casini (1) Cassazione (1) Cekia (1) Certificati di Credito Fiscale (1) Chantal Mouffe (1) Checchino Antonini (1) Checco (1) Chiaberge Riccardo (1) Chiara Appendino (1) Chisinau (1) Chișinău (1) Christoph Horstel (1) Circo Massimo (1) Cirinnà (1) Civitavecchia (1) Claudia Castangia (1) Claudio Maartini (1) Claus Offe (1) Colonialismo (1) Concita De Gregorio (1) Conferenza d'apertura (1) Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 (1) Coord (1) Corea del Sud (1) Corriere della sera (1) Cosenza (1) Crimea (1) Cristina Re (1) Cuperlo (1) Dagospia (1) Dan Glazebrook (1) Dani Rodrik (1) Daniele Manca (1) Danimarca (1) Dario Fo (1) Davide Bono (1) Davos (1) Debt Redemption Fund (1) Del Rio (1) Denis Mapelli (1) Dichiarazione universale dei diritti umani (1) Dimitris Christoulias (1) Dmitriy Kolesnik (1) Domenico Losurdo (1) Domenico Quirico (1) Domenico Rondoni (1) Dominique Strauss-Khan (1) Don Sturzo (1) Donald Tusk (1) Duda (1) ECO (1) EDWARD SNOWDEN (1) EPAM (1) Eco della rete (1) Eduard Limonov (1) Elctrolux (1) Eleonora Florenza (1) Elinor Ostrom (1) Emilia Clementi (1) Emilia-Romagna (1) Emmanuel Mounier (1) Emmeffe (1) Enrico Rossi (1) Enrico padoan (1) Enzo Pennetta (1) Erasmo vecchio (1) Ernesto Laclau (1) Ernesto Pertini (1) Ernst Bloch (1) Eros Francescangeli (1) Etiopia (1) Ettore Gotti Tedeschi (1) Ettore Livini (1) Eugenio Scalgari (1) Eurasia (1) Eurispes (1) Europa a due velocità (1) European Quantitative-easing Intermediated Program (1) FF2 (1) Fabiani (1) Fabio Amato (1) Fabio Mini (1) Fabio Nobile (1) Fabio Petri (1) Fabriano (1) Fabrizio De Paoli (1) Fabrizio Rondolino (1) Falluja (1) Favia (1) Federal reserve (1) Federazione delle Industrie Tedesche (1) Federica Aluzzo (1) Federico Caffè (1) Federico II il Grande (1) Ferrero (1) Fertility Day (1) Filippo Nogarin (1) Filippo Santarelli (1) Fiorito (1) Florian Philippot (1) Folkebevægelsen mod EU (1) Foodora (1) Foro di Sao Paulo (1) Forum Ambrosetti (1) Forum dei Popoli Mediterranei (1) Forum di Assisi (1) Francesca Donato (1) Francesco Campanella (1) Francesco Cardinali (1) Francesco Garibaldo (1) Francesco Giuntoli (1) Francesco Lamantia (1) Francesco Lenzi (1) Franco Venturini (1) Frauke Petry (1) Freente Civico (1) Front de gauche (1) Fronte della gioventù comunista (1) Fuad Afane (1) Fukuyama (1) Fuori dall'euro (1) GMJ (1) Gabanelli (1) Gabriele Gesso (1) Gandhi (1) Generale Pappalardo (1) George Friedman (1) George Monbiot (1) Gesù (1) Gezi park (1) Giacomo Bracci (1) Giacomo Russo Spena (1) Giacomo Vaciago (1) Giacomo Zuccarini (1) Gig Economy (1) Gim cassano (1) Giordano Sivini (1) Giorgetti (1) Giorgio Gattei (1) Giovanna Vertova (1) Giovanni De Cristina (1) Giovanni Gentile (1) Giovanni Lo Porto (1) Giovanni Schiavon (1) Giovanni Tomei (1) Giovanni di Cristina (1) Giuliana Commisso (1) Giuliano Procacci (1) Giulio Ambrosetti (1) Giulio Girardi (1) Giulio Tremonnti (1) Giuseppe Altieri (1) Giuseppe Guarino (1) Giuseppe Travaglini (1) Giuseppe Turani (1) Giuseppe Zupo (1) Godley (1) Google (1) Grasso (1) Graziano Priotto (1) Guerra di liberazione algerina (1) Guglielmo Forges Davanzati (1) Guido Grossi (1) Guido Lutrario (1) HSBC (1) Hainer Flassbeck (1) Haitam Manna (1) Haiti (1) Haver Analytics (1) Hawking (1) Heiner Flassbeck (1) Hezbollah (1) Hillary Clinton (1) Hjalmar Schacht (1) Huffington Post (1) INPS (1) IPHONE (1) IRiS (1) IS (1) Ida Magli (1) Ignazio Marino (1) Il tramonto dell'euro (1) Ilaria Lucaroni (1) Imposimato (1) Indesit (1) Indipendenza e Costituzione (1) Inge Höger (1) International Forum of Sovereign Wealth Funds (1) Intesa Sanpaolo (1) Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (1) Italia Ribelle (1) Italia dei valori (1) J.Habermas (1) JAMES GALBRAITH (1) JOBS ACT(ING) IN ROME (1) Jacques Delors (1) Jacques Rancière (1) James Holmes (1) James K. Galbraith (1) James Petras (1) Jaroslaw Kaczynsk (1) Jean Claude Juncker (1) Jean-Claude Juncker (1) Jean-Claude Lévêque (1) Jean-Claude Michéa (1) Jean-Jacques Rousseau (1) Jean-Paul Fitoussi (1) Jeremy Rifkin (1) Jo Cox (1) John Laughland (1) John Locke (1) Jorge Alcazar Gonzalez (1) Joseph De Maistre (1) Joseph Shumpeter (1) Josephine Markmann (1) João Ferreira (1) Joël Perichaud (1) Jugend Rettet (1) Juha Sipila (1) Junge Welt (1) Junker (1) Kalecky (1) Kalergi (1) Kemi Seba (1) Kenneth Kang (1) Kiev (1) Kolesnik Dmitriy (1) Kostas Kostoupolos (1) Kostas-Kostopoulos (1) Kouachi (1) Kruhman (1) Ktragujevac (1) Kurdistan (1) Kyenge (1) L'Aquila (1) La Pira (1) La forte polarizzazione (1) La sinistra e la trappola dell'euro (1) La via maestra (1) La7 (1) Lagarde (1) Lapo Elkann (1) Lars Feld (1) Lasciateci fare (1) Leave (1) Lecce (1) Legge Acerbo (1) Legge Severino (1) Leonardo Coen (1) Leopolda (1) Lettera aperta ai movimenti sovranisti (1) LexitNetwork (1) Lia De Feo (1) Lidia Riboli (1) Lidia Undiemi (1) Lillo Massimiliano Musso. Leoluca Orlando (1) Lituana (1) Livorno (1) Logistica. Ikea (1) London Corrispondent Society (1) Lorenzin (1) Lorenzin Beatrice (1) Lorenzo Alfano (1) Lorenzo Del Savio (1) Lorenzo Dorato (1) Loris Caruso (1) Luca Pagni (1) Lucca (1) Lucia Annunziata (1) Lucia Morselli (1) Luciana Castellina (1) Luciano Violante (1) Lucio Magri (1) Lucio garofalo (1) Luigi De Giacomo (1) Luigi Nanni (1) Luigi Preiti (1) Luka Mesec (1) M. Pivetti (1) M5 (1) MH 17 flight paths (1) MNLA (1) Macchiavelli (1) Maida (1) Manuel Monereo (1) Manuel Montejo (1) Manuela Cadelli (1) Manuela Carmena (1) Marcello Barison (1) Marcello De Cecco (1) Marcello Minenna (1) Marcia Perugia-Assisi (1) Marco Bersani (1) Marco Carrai (1) Marco Di Steafno (1) Marco Ferrando (1) Marco Fortis (1) Marco Giannini (1) Marco Palombi (1) Marco Pannella (1) Marco Parma (1) Marco Revelli (1) Marco Rovelli (1) Marco Santopadre (1) Marcuse (1) Margarita Olivera (1) Maria Grazia Da Costa (1) Marina Calculli (1) Mario Tronti (1) Mark Rutte (1) Mark Zuckerberg (1) Maroni (1) Martin Lutero (1) Martin Wolf (1) Marxista dell'Illinois n.1 (1) Massimiliano Panarari (1) Massimo Costa (1) Massimo D'Antoni (1) Massimo Villone (1) Matt O'Brien (1) Mattei (1) Matteo Mameli (1) Mauricio Macri (1) Maurizio Alfieri (1) Maurizio Franzini (1) Maurizio Leonardi (1) Maurizio Lupi (1) Maurizio Molinari (1) Maurizio Ricci (1) Maurizio Sgroi (1) Maurizio Zenezini (1) Maurizio zaffarano (1) Mauro Alboresi (1) Mauro Maltagliati (1) Mauro Volpi (1) Maximilian Forte (1) Mdp (1) Me.Fo. (1) Melanchon (1) Meloni (1) Mentana (1) Meridionalisti Italiani (1) Merk (1) Merloni (1) Metallurgiche Forschungsgesellschaft (1) Micah Xavier Johnson (1) Michael Jacobs (1) Michael Ledeen (1) Michael Moore (1) Michelangelo Vasta (1) Michele Ainis (1) Michele Ruggero (1) Michele Serra (1) Microsoft (1) Mihaly Kholtay (1) Milosevic (1) Milton Friedman (1) Mincuo (1) Ministero economia e finanza (1) Modern Money Theory (1) Monica Maggioni (1) Monicelli (1) Mont Pélerin Society (1) Montegiorgio in Movimento (1) Moshe Ya’alon (1) Movimento R(e)evoluzione (1) Movimento democratici e progressisti (1) Movimento di Liberazione Popolare (1) Movimiento 15-M (1) Mulatu Teshome Wirtu (1) Musk (1) Mélenchon (1) NIgeria (1) Nadia Valavani (1) Naji Al-Alì (1) Natale (1) Neda (1) Nepal (1) Nethanyahu (1) Nicaragua (1) Nicola Ferrigni (1) Nicolas Dupont-Aignan (1) Nicolò Bellanca (1) Nimr Baqr al-Nimr (1) No Fertility Day (1) Noam Chomsky (1) Noelle Neumann (1) Noi sicialiano con Busalacchi (1) Norbert Hofer (1) Norberto Bobbio (1) Nord Africa (1) Norma Rangeri (1) OCSE (1) OLTRE L'EURO L'ALTERNATIVA C'È (1) OPEC (1) OXI (1) Olimpiadi (1) Olmo Dalcò (1) Omnium (1) Omt (1) Onda d'Urto (1) Orietta Lunghi (1) P 101 (1) P-Carc (1) PCE (1) PCdI (1) POSSIBILE (1) PSUV (1) Pablo Stefanoni (1) Padre Pio (1) Paesi baschi (1) Pakistan (1) Palladium (1) Panagoitis Sotiris (1) Panos "Panagiotis" Kammenos (1) Paola Muraro (1) Paolo Ciofi (1) Paolo Di Martino (1) Paolo Giussani (1) Paolo Maria Filipazzi (1) Paolo dall'Oglio (1) Paremvasi (1) Partito Comunista Italiano (1) Partito Comunista d'Italia (1) Partito del Lavoro (1) Partito radicale (1) Pasolini (1) Pasquale Voza (1) Passos Coelho (1) Patto di stabilità (1) Paul De Grauwe (1) Perù (1) Pettirossi (1) Piano di eradicazione degli ulivi (1) Piano nazionale per la fertilità (1) Piemonte (1) Piepoli (1) Pier Francesco Zarcone (1) Pier Paolo Pasolini (1) Pierfranco Pellizzetti (1) Piero Calamandrei (1) Piero Gobetti (1) Piero Ricca (1) Piero fassina (1) Piero valerio (1) Pierre Laurent (1) Pietro Attinasi (1) Pietro Ingrao (1) Pietro Nenni (1) Pil argentino (1) Pinna (1) Pino Corrias (1) Pino Prestigiacomo (1) Piotr Zygulski (1) Pisa (1) Pizzarotti (1) Pomezia (1) Porto Recanati (1) Postcapitalism (1) Presidenza della Repubblica (1) Profumo (1) Puglia (1) Quadrio Curzio Alberto (1) Quarto Polo (1) Quisling (1) RISCOSSA ITALIANA (1) ROSS@ Parma (1) Rachid Ghannoūshī (1) Raffaele Ascheri (1) Raffaele Marra (1) Raffaella Paita (1) Ramadi (1) Rapporto Werner (1) Ras Longa (1) Razem (1) Realfonzo (1) Remain (1) Renato Brunetta (1) Repubblica di Lugànsk (1) Rete Sostenibilità e Salute (1) Riccardo Terzi (1) Riccardo Tomassetti (1) Riscossa Italia (1) Rita Di Leo (1) Rizzo (1) Robert Mundell (1) Roberta Lombardi (1) Roberto D'Agostino (1) Roberto D'Alimonte (1) Roberto D'Orsi (1) Roberto Fico (1) Roberto Grienti (1) Roberto Marchesi (1) Roberto Martino (1) Roberto Musacchio (1) Roberto Palmerini (1) Roberto Santilli (1) Rohani (1) Roma 21 novembre 2015 (1) Romney (1) Rosario Crocetta (1) Rosarno (1) Rosatellum (1) Rovereto (1) Ryan air (1) SENZA EURO(PA) (1) SI COBAS (1) SInistra popolare (1) Said Gafurov (1) Sakorafa (1) Salmond (1) Salonicco (1) Salvatore Biasco (1) Salvatore D'Albergo (1) Samaras (1) Samir Amin (1) Sandro Targetti (1) Schengen (1) Scottish National Party (1) Scuola austriaca (1) Scuola di Friburgo (1) Sebastiano Isaia (1) Serge Latouche (1) Sergeï Kirichuk (1) Sergio Bologna (1) Sergio Romano (1) Severgnini (1) Shaimaa (1) Shaimaa el-Sabbagh (1) Shakira (1) Sig­mar Gabriel (1) Silvana Sciarra (1) Slai Cobas (1) Solone (1) Sorrentino (1) Spoleto (1) Sraffa (1) Standard & Poor's (1) Stato nazione (1) Stefania Giannini (1) Stefano Alì (1) Stefano Azzarà (1) Stefano Bartolini (1) Stefano Feltri (1) Stefano Lucarelli (1) Stefano Musacchio (1) Stefano Petrucciani (1) Stefano Zai (1) Steven Forti (1) Storace (1) Stratfor (1) Strikemeeting (1) Sudafrica (1) Susana Díaz (1) Svitlana Grugorciùk (1) Svizzera (1) TISA (TRADE IN SERVICES AGREEMENT) (1) TPcCSA (1) Tarek Aziz (1) Tariq Alì (1) Telecom (1) Tempa Rossa (1) Tfr (1) Thatcher (1) Theodoros Koudounas (1) Theresa Mai (1) Thomas Szmrzly (1) Thomas Zmrzly (1) Tito Boeri (1) Tiziana Drago (1) Tommaso Nencioni (1) Tonia Guerra (1) Topos Rosso (1) Toscana (1) Trichet (1) Tripoli (1) Tuareg (1) Two Pack (1) UGL (1) UPR (1) Udc (1) Ulrich Grillo (1) Unio (1) United Kingdom Indipendent Party (1) Utoya (1) VLADIMIR LAKEEV (1) Vagelis Karmiros (1) Vallonia (1) Vasilij Volga (1) Veltroni (1) Versilia (1) Vertice di Milano (1) Viale (1) Viktor Shapinov (1) Vilad Filat (1) Vincent Brousseau (1) Vincenzo Sparagna (1) Viscione (1) Vito Storniello (1) Vittorio Bertola (1) Vittorio Carlini (1) Vittorio da Rold (1) Von Mises (1) Vox Populi (1) W. Streeck (1) Walter Eucken (1) Walter Tocci (1) Warren Mosler (1) Washington Consensus (1) Wen Jiabao (1) Westfalia (1) Wilders (1) Wolfgang Streeck (1) Wolkswagen (1) Wozniak (1) YPG (1) Ytzhac Yoram (1) Zaia (1) Zalone (1) Zbigniew Brzezinski (1) Zedda Massimo (1) Zizek (1) Znet (1) Zolo (1) Zygmunt Bauman (1) accise (1) adozioni (1) agricoltura biologica (1) al-Fatah (1) al-Ghwell (1) alba mediterranea (1) alberto garzon (1) alluvione (1) alt (1) amnistia (1) amore (1) andrea zunino (1) animalismo (1) antisemitismo (1) antropocene (1) antropologia (1) apocalisse (1) aree valutarie ottimali (1) arresti (1) askatasuna (1) assemblea di Roma del 4 luglio 2015 (1) assemblea nazionale del 22 e 23 ottobre (1) atac (1) ateismo (1) autogestione (1) ballarò (1) battisti (1) benessere (1) big five (1) bilancia dei pagamenti (1) black block (1) blocco costituzionale (1) blocco nero (1) bloomberg (1) bomba atomica (1) bonapartismo (1) brigantaggio (1) capitolazione (1) carlo Bonini (1) carlo Sibilia (1) carta dei principi (1) cassa depositi e prestiti (1) catastrofe italiana (1) catene di valore (1) cdp (1) censis (1) chiesa ortodossa (1) chokri belaid (1) clausole di salvaguardia (1) comitato per la salvaguardia dei numeri reali (1) commemorazione (1) comuni (1) confini (1) conflitto di interezzi (1) contestazione (1) controcorrente (1) convegno di Copenaghen (1) cretinate. (1) cybercombattenti (1) dabiq (1) david harvey (1) decalogo (1) decescita (1) decrescita felice (1) democratellum (1) democratiche e di sinistra (1) democrazia economica (1) denaro (1) deportazione economica (1) depressione (1) di Monica Di Sisto (1) dichiarazione di Roma (1) dimissioni (1) dimitris kazakis (1) diritti dei lavoratori (1) dissesto idrogeologico (1) dracma (1) economie di scala (1) economist (1) egolatria (1) enav (1) enrico Corradini (1) esercito (1) estremismo (1) eurexit (1) euroi (1) evasione fiscale (1) fabbriche (1) fallimenti (1) fascistizzazione della Lega (1) felicità (1) femen (1) femminicidio (1) fiducia (1) finan (1) finaza (1) flessibilità (1) flussi elettorali 2016 (1) foibe (1) fondi avvoltoio (1) fondi immobiliari (1) fondi sovrani (1) freelancing (1) fuga dei capitali (1) gender (1) genere (1) giacobinismo (1) giornalismo (1) giusnaturalismo (1) gold standard (1) governabilità (1) grande coalizione (1) gravidanza (1) grazia (1) guerra valutaria (1) hedge funds (1) i più ricchi del mondo (1) il cappello pensatore (1) ilsimplicissimus (1) import (1) import-export (1) incendi (1) independent contractor (1) indignados (1) indipendeza e costituzione (1) individualismo (1) indulto (1) intervista (1) ius sanguinis (1) kafir (1) l (1) la grande bellezza (1) legalità (1) legge (1) legge Madia (1) legge antisciopero (1) legge di stabilità 2016 (1) legge di stabilità 2018 (1) leva (1) lex monetae (1) libano (1) libaralismo (1) libe (1) liberalizzazioni (1) liberazionne (1) linguaggio (1) liste civiche. (1) loi El Khomri (1) lotga di classe (1) luddismmo (1) lula (1) madre surrogata (1) mafiodotto (1) maghreb (1) maidan (1) malaysian AIRLINES (1) mandato imperativo (1) manifesto del Movimento Popolare di Liberazione (1) manlio dinucci (1) manovra (1) marchesi Antinori (1) marcia globale per Gerusalemme (1) massacri imperialisti (1) massimo bray (1) materialismo storico (1) matrimoni omosessuali (1) medicina (1) megalamania (1) memoria (1) mercato (1) militarismo (1) modello spagnolo (1) modello tedesco (1) monetarismo (1) nascite (1) nazion (1) nazional-liberismo (1) neokeynesismo (1) no vax (1) nobel (1) norvegia (1) numero chiuso (1) occupy wall street (1) omosessualità (1) ong (1) openpolis (1) operaismo (1) ore lavorate (1) osvaldo napoli (1) pacifismo (1) palmira (1) pareggio di bilancio (1) parlamento europeo (1) partite iva (1) partiti (1) partito democratico (1) peronismo (1) personalismo (1) piano Silletti (1) piano nazionale di prevenzione (1) piigs (1) politicamente corretto (1) polizia (1) popolo (1) post-operaismo (1) profughi (1) programma UIKP (1) progresso (1) questione femminile (1) questione meridionale (1) quinta internazionale (1) rai (1) rappresentanza (1) recensioni (1) rete 28 Aprile (1) ricchezza (1) ride sharing (1) risparmio tradito (1) risve (1) riunioni regionali (1) rivoluzione socialista (1) robot killer (1) robotica (1) rossobrunismo (1) rublo (1) salafismo (1) salir del euro (1) sanzioni (1) scie chimiche (1) sciopero della fame (1) sciopero generale (1) seisàchtheia (1) sfruttamento (1) siderurgia (1) sindalismo di base (1) sinistra transgenica (1) smartphone (1) social forum (1) sondaggi (1) sondaggio demos (1) spionaggio (1) squatter (1) stadio (1) startup (1) statuto (1) sterlina (1) stress test (1) studenti (1) sud (1) supply-side economics (1) svimez (1) takfirismo (1) tango bond (1) tassiti (1) tempesta perfetta (1) teologia (1) terza fase (1) terzigno (1) terzo stato (1) tesaurizzazione (1) tortura (1) transgender (1) trappola della liquidità (1) trenitalia (1) trivelle (1) troll (1) uassiMario Monti (1) uberizzazione (1) ulivi (1) ultimatum (1) uscita da sinistra (1) vademecum (1) valute (1) vattimo (1) vertice di Roma (1) volkswagen (1) voucher (1) wahabismo (1) wahhabismo (1) web (1) yuan (1) zanotelli (1) zapaterismo (1)